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I volumi della posta precedente
Suggerimento Diffusori
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Re: Impressioni dalla mostra Roma Hi-Fidelity
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Per quanto riguarda le Heresy...con me sfondi una porta aperta. Sono, a mio parere, il progetto più mal riuscito del Colonnello. In effetti nacquero come canale centrale per le Klipschorn, quindi non avevano alcuna necessità di avere un basso particolarmente esteso, che infatti non hanno, nonostante il woofer da 30 cm (non 25!). Hanno un basso potente, ma non profondo: dichiarati appena 48Hz a ben -4dB! Una risposta da diffusore bookshelf di medie dimensioni. Non solo, ma la risposta comincia a calare di intensità già a 80 Hz. Anche la sensibilità dichiarata (99dB!) è un po' ottimistica, quella reale è intorno ai 94dB/w/m. L'impedenza non è una passeggiata, e io francamente starei attento con valvolari di piccolo cabotaggio. Magari userei le prese a 4Ω sui trasformatori d'uscita. Con queste premesse, mi sembra strano comunque che i medi fossero inudibili, probabilmente si tratta di un errore nell'accoppiamento con l'amplificatore o con la stanza. Il suono delle Heresy è, invece, globalmente definito abbastanza forward. Per quanto riguarda il tipico Klipsch-sound ti confermo che sì, generalmente l'impostazione predilige la musica rock, e mi pare giusto che un costruttore che ha basato la sua fama e il suo seguito su un certo tipo di suono poi non lo abbandoni. Tieni conto che uno dei loro slogan è "Pissing off the neighbors since 1946” ovvero “Spaccando le p#lle ai vicini sin dal 1946”.
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Upgrade testina
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Upgrade lettore CD
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Nostalgia anni '90
THE CHARLATANS. Sono il gruppo che mi ha accompagnato dagli anni 80 ai 90. Li ho amati!
Il nuovo album mi era già stato proposto, poco prima del tuo articolo, da Tidal ed avevo già in mente di ascoltarlo "bene” in questo we (e lo farò). Quel poco che ho già ascoltato mi piace, tanto.
JOHNNY MARR. Io di concerti pop/rock, ne ho visti tanti. Ho avuto la fortuna di abitare in una regione che mi ha dato la possibilità di ascoltare tutto quello che volevo. In Emilia Romagna sono venuti "tutti”!
Non ti faccio uno sterile (e lunghissimo) elenco. Mi limito dicendoti che il primo concerto, visto in autonomia (senza sorella maggiore :-) ) l'ho visto proprio a Forlì nel 78 (avevo 14anni): Lene Lovich + The Damned. Mi si aprì un mondo!
Fatta questa lunga premessa, ti dico che il concerto di Marr è stato fantastico. Uno dei più "perfetti” che abbia mai visto (e intendo tutto, pure l'audio...cosa rarissima). La parte "The Smiths” (8 pezzi su 20) è la cosa che mi ha lasciato più stupefatto. Non c'era Morrissey, ma era come ascoltare gli Smiths. Marr è un musicista mostruoso e si circonda di giovani musicisti grandiosi. Non solo la sua band, ma pure il gruppo di supporto, gli irlandesi Clockworks.
MORRISSEY. Gran concerto, ma non al livello stratosferico di Marr.
THE THE. L'ho visto due volte nell'ultimo anno. Prima in Germania (ero là per lavoro), poi sul Lago di Garda. Meglio il secondo (pubblico italiano, diciamolo, leggermente più caloroso e partecipe :-))) ). Ho pianto e cantato sempre. Ricordo solo che è stato bello e che Matt è (senza ombra di dubbio) una grande persona. :-))))
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Ho visto anche degli audiofili felici
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Esce il nuovo album del poeta e cantautore londinese Keaton Henson, intitolato Parader. Atmosfere dolci si alternano a momenti più elettrici nelle 12 tracce di questo disco. Difficile sceglierne una, ma questa Insomnia ci piace proprio tanto.
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Buongiorno Direttore,
con piacere le invio la seconda mail della mia personale storia con TNT-Audio che, come molti, seguo fedelmente ogni settimana.
Il mio impianto è formato da un giradischi SME model 10, un ampli McIntosh MA6900 che uso collegato una coppia di casse molto (ma molto) vintage. Al 6900 (usato come pre) sono collegati anche due ZeroZone a loro volta connessi a una coppia di autocostruiti. Il lettore CD è uno Yamaha da battaglia che uso come trasporto collegato a un Wiim Ultra che viene utilizzato anche per la liquida.
L'impianto serve una “sala della musica” (infelice, piccola e con tetto mansardato) e ruotando i diffusori una sala più grande (più felice a livello acustico).
In una precedente mail mi aveva suggerito alcuni diffusori tra cui i Duevel Bellaluna Diamante e le Focal Kanta 2. Mi piacerebbe sapere se accanto a queste alternative ne posso considerare altre della stessa qualità e fascia di prezzo che magari ha avuto modo di ascoltare e che l'hanno “convinta”. Tenderei a acquistare sul mercato dell'usato dove i prezzi effettivamente si riducono molto; prediligo jazz e rock.
Un caro saluto e grazie per la passione e il realismo che mette nella sua attività.
Marco - E-mail: marco.micocci (at) unica.it
Caro Marco,
ci sono tanti diffusori da pavimento che potresti prendere in considerazione in alternativa a quelli già segnalati. Osservo soltanto che le Duevel Bellaluna Diamante si trovano usate, con una certa facilità, in Germania, a prezzi assolutamente convenienti. Prova a dare un'occhiata su HiFi Shark o direttamente su Audio-Markt. Qui, ad esempio, ho visto delle Kanta 2 a 3600€. Ciò premesso, potresti provare a cercare nel mercato dell'usato delle ProAC DT8 (o D20R e simili), Spendor A7 (e simili), Avalon (Radian, Idea, Ascendant...), Wilson Audio Sophia, qualche Thiel recente o persino un ibrido elettrostatico/dinamico di Martin Logan, senza disdegnare l'idea dei pannelli Magnepan/Magneplanar. Non mi è chiarissima la disposizione dei diffusori: se devono servire una stanza piccola e acusticamente non ottimale, questi che ti ho consigliato forse non sono perfettamente adatti, in particolare le Avalon e le Wilson Audio che hanno un basso molto importante e non facile da gestire. Immagino che l'utilizzo principale sia l'altra sala che, se non ho capito male, è contigua a questa piccola. Per un utilizzo bivalente, forse meglio orientarsi su diffusori da pavimento più piccoli, come le ProAC e le Spendor che ho indicato o persino i pannelli Martin Logan e Magnepan.
Infine, un consiglio non richiesto: usare il McIntosh MA6900 solo come pre non è una buona idea: intanto già con un pre Tisbury passivo potresti fare meglio, e poi è comunque un capitale sprecato: potresti venderlo e con quella cifra acquistare un pre vero.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Giorgio,
chiedi qualcosa di estremamente difficile attuazione, e ti spiego i motivi. In primis, ogni genere musicale avrebbe necessità di un volume differente: inutile ascoltare un clavicembalo barocco allo stesso volume dei Rage against the machine. Certo, si può fare, ma non avrebbe molto senso. In secondo luogo, ogni recensore ha una sua abitudine d'ascolto, condizionata dalla stanza, dal luogo dove abita e anche dalle sue preferenze personali. Per quanto mi riguarda, avendo una stanza completamente dedicata alla musica in una casa indipendente, posso ascoltare a volumi molto alti a ogni ora del giorno e della notte. E tali livelli elevati, di tanto in tanto, li cito nelle mie prove d'ascolto. Diffusori permettendo, non è infrequente superare, con certi generi musicali, i 105 dB (di picco) nel punto d'ascolto. È una pressione sonora molto, molto elevata che utilizzo sia per mio gusto personale (certi generi la richiedono) sia per mettere alla frusta i componenti in prova. Chi abita in condominio difficilmente potrà riuscire a superare i 90/95dB di picco. Tieni conto che è una pressione sonora già molto alta, tale che per parlare con chi hai a fianco devi alzare la voce, e non poco. Infine, non pensare che un diffusore cambi personalità all'aumentare del volume! Fintanto che si resta nella sua zona di comfort, il suono che riproduce è sempre lo stesso. Quel che cambia è la risposta della stanza, onde per cui ti servirebbe a poco sapere che io ho ascoltato a 90/100 dB se tu puoi ascoltare solo a 75/80, come la maggior parte delle persone. La prima cosa che devi fare, dunque, è dotarti di un fonometro, come questo TASI TA8151 che abbiamo recensito, così iniziamo a capire quale sia il tuo range abituale. Con meno di 20€ si possono iniziare a capire tante cose, compresi i watt realmente necessari per i nostri ascolti abituali. Considera che se la tua stanza si mangia i bassi a livelli d'ascolto contenuti (o viceversa), lo farà con qualunque diffusore e non ti aiuterà sapere che in condizioni migliori quel diffusore ha dei bassi assolutamente sufficienti ed equilibrati.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Buongiorno direttore,
no, non c'è bisogno che ti scusi per il ritardo della pubblicazione della mia lettera; visto che rispondi sempre, sei libero di pubblicare o meno tutto ciò che vuoi quando vuoi.
Piuttosto ne approfitto per integrare la precedente mia con impressioni di ascolto di altre due coppie di diffusori.
La prima: una coppia di Chario da pavimento che, tra l'altro, erano visibili aperte fuori della saletta d'ascolto. Non ho notato il modello ma, da profano intendiamoci, mi sono sembrate progettate a guida d'onda.
Beh, l'ascolto è stato deludente. Nonostante il doppio woofer i bassi semplicemente non c'erano o comunque molto limitati, dove erano andati a finire? Mah... Meglio sul medio e sull'alto, più presenti ma comunque non mi hanno trasmesso alcuna impressione positiva. Non mi sono piaciute e non ne ho chiesto nemmeno il prezzo.
La seconda: una coppia di Klipsch Heresy IV del costo di 4100 euri. Questa volta mi sono davvero incuriosito. Ho due conoscenti che magnificano il suono delle loro Klipsch. Non ne conosco esattamente il modello (nemmeno loro me lo hanno saputo dire...:-D) ma da quello che mi hanno raccontato dovrebbero essere delle Ref. da pavimento. Uno di loro le pilota con uno Yarland valvolare (credo sia una buona accoppiata per mitigare l'esuberanza e l'alta sensibilità delle casse made in USA); l'altro le pilota con una delle ultime "creature" di casa Musical Fidelity: l'integrato 25+25 watt in classe A a MOSFET di cui non ricordo esattamente il modello (gliel'ho consigliato io, lo ha ascoltato dal rivenditore con le Klipsch da pavimento, gli è piaciuto e ora ne è un soddisfatto possessore).
Ma, tornando alle nostre Heresy, volevo capire perché questi diffusori piacessero tanto. È vero che entrambi, come me del resto, ascoltano principalmente Rock ma volevo capire perché gli amanti del Rock a loro volta preferiscono le Klipsch (almeno così dice il volgo audiofilo/audiofolle). Sembra che, dice ancora il volgo audiofilo, queste casse siano pensate e progettate per l'ascolto del Rock. Possibile? Possibile che una casa costruttrice progetti i suoi diffusori solo per un determinato pubblico di ascoltatori, seppure nutrito? La mia risposta, del tutto personale dopo avere ascoltato le Heresy, è che si, il volgo sembra avere ragione. Perché? Dopo il solito brano con poco contenuto musicale ho chiesto di ascoltare un brano Rock. Il rivenditore/distributore, non so di preciso, ha fatto suonare un brano dei Porcupine Tree. Finalmente qualcosa che abbia un buon contenuto musicale. Allora: notevole impatto sul basso (il cosiddetto "punch"), e non poteva essere altrimenti con un woofer da, credo, almeno 25 cm di diametro. Alti presenti, poco puliti, nemmeno tanto definiti, leggermente frenati forse per scelta progettuale in modo da non renderli troppo squillanti/strillanti. Ma i medi? dove sono andati a finire le frequenze medie? Beh, erano rimaste nel box o, al massimo, nel mid a tromba (come il tweeter) che, a sua volta, ha "trombato" lo spettro delle medie frequenze. Voci così sottili da essere quasi impercettibili. E se dovessi ascoltare una voce femminile (tipo Skye, Sade, Dido, Mina, Mia Martini, Rossana Casale, di cui ho il Jazz In Me consigliato da te a 5 euri, ecc.)? Che faccio le chiamo e le faccio cantare nel mio soggiorno? No, grazie. Allora mi sono ricordato del grafico che viene fuori quando in un software qualsiasi di riproduzione audio si seleziona l'equalizzazione Rock (io lo faccio mai, lo tengo sempre disabilitato). La curva sul grafico, rispetto allo 0, si esalta proprio sulle basse e alte frequenza e flette al disotto dello 0 sulle medie.
Ora il dubbio è: ma è davvero possibile che un costruttore come Klipsch progetti i suoi diffusori tenendo conto di questo tipo di equalizzazione? che punti al solo pubblico rockettaro? A te l'ardua sentenza... :-D
Scusa per la prolissità e grazie per il tempo che ci dedichi.
Un saluto.
Francesco - E-mail: francescodis (at) gmail.com
Caro Francesco,
grazie per questo tuo utilissimo addendum. Non so cosa sia successo nella saletta Chario: ho letto qualche reportage dalla mostra e non sei il solo a lamentare una certa mancanza di basse frequenze, il che è molto strano, perché i diffusori Chario, tutti quelli che ho sentito, non peccavano certo sui bassi, anzi! Quindi probabilmente l'acustica sfortunata della sala ha giocato a loro sfavore, non saprei che altra spiegazione dare. Magari si sono generate delle cancellazioni di fase nel punto d'ascolto, non so. Diciamo che un progettista leggendario come il patron di Chario dovrebbe essere in grado di prevedere ed eventualmente curare il problema, ma non sappiamo come siano andate le cose, per cui sospenderei il giudizio. Ricordo solo che a un Roma Hi-Fidelity ascoltai delle Duevel Bellaluna che avevano da poco abbandonato la mia sala prove. Ebbene, erano semplicemente irriconoscibili. Se fossi stato un lettore di TNT-Audio e avessi letto quella recensione e poi sentito i diffusori in mostra avrei pensato che il Cadeddu si fosse bevuto il cervello. Credimi, le differenze tra una situazione ottimale e una disastrosa possono cambiare completamente il risultato finale.
Non riesco a immaginare, per esempio, McIntosh produrre amplificatori che non suonino come...McIntosh. I clienti vogliono quel suono, che è quello dei loro trasformatori d'uscita, né più né meno. E così i clienti Klipsch. Ciò detto, è sbagliato pensare che non possano suonar bene in altri contesti: ho ascoltato dell'ottimo jazz o dell'ottima classica anche da diffusori Klipsch, senza neppure scomodare i leggendari Klipschorn, che una volta nella vita bisognerebbe ascoltare come si deve.
In conclusione: se ti sembrava mancasse la gamma media, qualcosa di sbagliato nel sistema, nella stanza o nell'amplificazione c'era di sicuro. Le Heresy hanno un picco situato proprio tra 1 e 2 kHz, perciò le voci dovrebbero essere ben presenti. Per il resto, to each his own come dicono gli anglosassoni, l'importante è godersi la musica. Di sicuro le Heresy non sono diffusori né lineari né trasparenti, né raffinati. E sono privi di basso profondo, nonostante il padellone da 12". Con buona pace di coloro che sostengono che sotto i 10" non ha senso parlare di woofer. Ci sono tanti 8" che si mangiano a colazione il basso delle Heresy.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu
Caro Adriano,
la soluzione al tuo problema per fortuna esiste e non costa molto. Diverse aziende producono interfacce tra USB e S/PDIF (coassiale) o Toslink (ottico). Qualche esempio: l'SMSL PO100 dispone di ingresso USB-C (quello piccolo) che poi diventa coassiale oppure ottico, e costa circa 35€. Un altro è il DSD TECH SH-AU01A, che costa leggermente meno. Esistono persino dei cavi, con un barilotto centrale, che servono allo scopo e che ti eliminano il problema di aggiungere altri cavetti e/o adattatori. Li trovi facilmente online (persino su Amazon) digitando "USB S/PDIF cable”. Sulla qualità non mi preoccuperei troppo, i bit che escono sono quelli che entrano. Il prodotto che tuttavia ha dato il via a questi adattatori è l'italiano M2Tech HiFace, ormai giunto alla seconda versione. La prima versione si trova intorno ai 100€ usata, la nuova intorno ai 160€. È un prodotto di sicura qualità e affidabilità e, in più, si connette come una penna USB direttamente all'uscita USB di un PC. Tu usi un tablet, magari hai l'USB-C, potresti usare un adattatore da USB standard a USB-C. Se non ti piace questa soluzione, opta per una delle prime due che ti ho segnalato, che hanno già l'ingresso USB-C.
Non mancare di tenermi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Ci siamo sentiti l'ultima volta qui (Vol. 1103). Devo confessare per una volta di non averle dato retta e ho preso il finale basato su Hypex.
Beh sono entusiasta di questo aggeggio, è migliorato tutto rispetto al vecchio finale! Ora non avendo ascoltato i modelli da lei suggeriti non saprei dire ma con questo finale noto un controllo sui bassi delle Klipsch che non sentivo prima, anche ad alti volumi non c'è una coda manco a cercarla col microscopio! Detto questo ho aggiornato anche la catena analogica, ho pensionato il Dual in favore di un Technics sl-1200gr2 e un amplificatore phono Goldnote ph5, tenendo la testina AT400MLA non essendo certo di cosa e come aggiornare. Stavo pensando di andare verso una Audio Technica AT-33SH ma sono aperto a suggerimenti e stavolta le darò retta promesso :-)
Intanto ringrazio tutti per l'attenzione e vi auguro il meglio per le prossime festività se non avessi occasione di risentirvi prima.
Grazie,
Roberto - E-mail: tassadar81 (at) gmail.com
Caro Roberto,
anche tu hai potuto sperimentare l'eccezionale controllo sulle basse frequenze che è un po' tipico delle buone amplificazioni in Classe D. Dei moduli Hypex, ovviamente, non posso che parlarne bene, sono eccellenti, se ben implementati. Per quanto riguarda l'upgrade della testina, puoi certamente continuare a stare su AudioTechnica, non ti allontani dal suono che conosci e di sicuro fai un bel passo avanti. La serie AT33 consta di tre modelli adesso, si parte con l'xEN che costa circa 600€, per arrivare alla xLD che costa circa 800€. Sono ottime MC che di sicuro rappresentano un bel passo avanti rispetto alla tua 400MLA.
Ricambio gli auguri con affetto, e ti auguro buon ascolto!
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Buongiorno Direttore,
dopo aver fatto l'upgrade dell'amplificatore passando da un Rotel Ra931 ad un Rega Brio R 2017 e del giradischi da un Project E1 ad un Rega Planar 1 (tutto sotto suo consiglio), resta soltanto da cambiare il lettore cd ormai diventato il punto debole dell'impianto. (Rimando alla scorsa risposta sulla rubrica della posta al Vol. 1128).
Il punto di partenza è il Cambridge Audio Topaz cd5; considerando una spesa tra le 300/350€ e quindi andando anche su un usato negozio o ex demo, le chiedo su quale lettore devo indirizzarmi? Dimenticavo, le casse restano sempre le amate Elac Debut B6.
La ringrazio anticipatamente.
Antonio - E-mail: losenno83 (at) gmail.com
Caro Antonio,
starei su un usato recente, meglio prendersi il sicuro e avere a disposizione un po' di anni di funzionamento senza problemi e, magari, qualche ricambio disponibile (ottica e meccanica, in primis). Con il tuo budget a disposizione forse potresti trovare qualche buona occasione, specie in questo periodo, nel mercato del nuovo. Ad esempio, un bel CD Player Rotel CD11 Tribute si trova intorno ai 350€ ed è un sicuro passo avanti rispetto al Cambridge CD5. Qualche offerta analoga potresti trovarla per il NAD C538 o per il Marantz CD6007. Nell'usato, valuta queste stesse macchine, se nel nuovo non dovessi riuscire a trovare l'offerta giusta, oppure vedi se possa essere abbordabile un Rega Apollo R (ne dubito, in genere stazionano sui 500€) o persino un vecchio Planet 2000 che è più vicino alla cifra che hai stanziato. Inizia a essere vecchiotto, ma l'assistenza Rega è buona e comunque si tratta di una macchina abbastanza semplice, mi pare monti una meccanica con ottica Sony KSS 213c.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Caro Riccardo,
chiami gli ZeroZone "Zero Bassi" perché secondo te non hanno bassi? Se c'è una cosa che hanno gli ZeroZone...son proprio i bassi: profondi, potenti e controllatissimi, come possono confermare tutti quelli che li hanno acquistati, sostituendo finali di ben altra levatura (McIntosh, Mark Levinson etc, basta leggere altre lettere che abbiamo pubblicato). Se nel sistema del tuo amico non ci sono bassi, il problema è serio e va ricercato altrove. Fate così: chiedete in prova dei finali blasonati come li chiami tu e vediamo che succede. Qualche nome? Naim, Pass, PS Audio, Musical Fidelity, Bryston...c'è solo l'imbarazzo della scelta. Prima, però, bisognerebbe capire che problemi ci sono nell'impianto del tuo amico perché se mancano i bassi con gli Zero Zone non credo ci sia altra amplificazione che possa farli magicamente ricomparire. Probabilmente i diffusori sono mal installati o la stanza è un disastro acustico. Già, perché gli Zero Zone fanno un bel massaggio al plesso solare e non solo.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Ciao Lucio,
grazie per aver "onorato” le mie due mail con la pubblicazione.
Ti giuro che non ci pensavo proprio. Erano per te!
Comunque mi ha fatto molto piacere che tu le abbia giudicate di interesse comune.
Non pretendo ci sia una continuazione, ma ritengo giusto rispondere nuovamente.
Cerco di essere sintetico, ma non è facile.
Un piccolo esempio.
Grazie di tutto,
Carlo - E-mail: carlo.bergamini.mail (at) gmail.com
Caro Carlo,
sempre un piacere leggerti. Per ragioni geografiche purtroppo non ho potuto assistere a tutti questi concerti, quindi tanta invidia :-) Tra tutti, forse il concerto che mi dispiace meno aver perso è quello di Morrissey: mi piaceva molto insieme a Marr negli Smiths, la sua carriera solista però mi ha convinto molto meno. Matt Johnson (The The) è, a mio parere, uno dei vari geni incompresi. Soul Mining e Infected sono due capolavori, pure registrati molto, molto bene. Li ho in vinile e suonano alla grande. Tanta invidia anche per il concerto dei Damned, uno dei miei primi vinili fu proprio Machine Gun Etiquette, 1979! Infine i Charlatans, che sono stati parte integrante della mia colonna sonora durante i miei anni a Torino. Li ricordo con nostalgia. Oltre ai CD riuscì a reperire i MiniCD - quelli con solo 4 brani - di The only one I know, Over Rising e altri ancora. Chissà se hanno valore collezionistico :-)
Il disco nuovo che ho segnalato come disco della settimana qui su TNT-Audio è veramente al livello delle loro prime cose. Un piacere ritrovarli in questo stato di grazia.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu
Caro Marco,
la colpa è quasi certamente da ascrivere al giradischi: se collegando un cavetto di terra ulteriore il rumore si attenua, è evidentemente un problema generato dal giradischi. Magari il collegamento ground all'interno del giradischi è interrotto. Potresti provare a collegare un cavo extra a una parte metallica del giradischi fino al ground dell'amplificatore e valutare che succede. Prova anche a spostare il giradischi (e i suoi cavi) dal passaggio attuale, in maniera che non corrano vicino a trasformatori o altri apparecchi. Nel caso tutto fallisse, cambia giradischi. Tieni anche conto che il collegamento phono è sempre un po' più rumoroso di quello linea, quindi se alzi molto il volume (senza segnale) la differenza di rumore di fondo tra ingresso phono e ingresso linea (CD, ad esempio) è sensibile. Hai provato a sconnettere del tutto il giradischi e a selezionare l'ingresso phono (o quello linea collegato al pre fono)? C'è ancora molto rumore? Se sì, il problema potrebbe anche essere nell'amplificatore. Fai queste prove e sentiamoci di nuovo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Direttore, grazie per la recente risposta, terrò il Wiim PRO, che ha un ottima interfaccia utente su smartphone, moderna e costantemente aggiornata, e la peculiarità di interfacciarsi in modo nativo con Amazon Music (credo unico). Amazon è il servizio che utilizzo, la cui maggior limitazione è proprio a mio avviso il fatto di aver concesso solo a Wiim la possibilità di streaming in bitperfect (dicono) direttamente dalla app Amazon Music.
Ci tenevo però a dirti qualcosa in più sulla mia esperienza. Sono solito tenere i pezzi per molto tempo, però nell'ultimo anno ho fatto diversi cambiamenti, che mi hanno portano a un assetto di cui sono soddisfatto.
Avevo un bel cd Hegel cdpmk2 e un dac AA Vivace: a confronto (dac interno verso esterno), la presentazione sonora era molto simile, leggera pulizia superiore per il cd sulle voci solo ad attentissimo ascolto (sono pure 50enne inoltrato), la cosa mi convinto comunque a fare un po' di pulizia, cercando di migliorare il Dac e capitalizzando sul CD player (che uso pochissimo).
Ho comprato usato un Nuprime dac-9, che suonava molto bene e civile per il rock e casual listening, però mancava delle cose che poi avevi riscontrato tu nella recensione, che quindi ho sostituito con il Dac-10, che suona più dinamico, più pulito e più "aperto". Ho venduto il cd player che ho sostituito con un vecchio cd Sony, ove ho montato un dac Monica 2 che avevo in cassetto (che mi dà una presentazione molto cauta e "analogica", che sorprendentemente mi piace pure), che posso però usare anche come trasporto.
Ti racconto ciò per dirti che ho comunque fatto questi passi con cifre lontane dai listini, che rendono tutto il gioco, almeno a me, più accettabile, comprando su siti europei e italiani apparecchi non all'ultima moda.
Cd comprato e venduto a poco meno di 600 euro, cd Sony comprato da riparare a 20 euro, dac AA vivace comprato nel 2018 a 500 e venduto a 400, dac-9 comprata e venduta a poco meno di 400, Dac- 10 comprato a 550.
nel frattempo ho comprato anche le Totem Forest a 1600 (vecchio modello), forse non il miglior affare ma diffusori molto bilanciati con un ampio punto d'ascolto (forse non tanto raffinati). Ma il Best Buy, che ha strapazzato Densen beat b110 e Copland CSA8, è il finale Audiozen Lysios, che ho trovato qualche anno fa a poco più di 400 euro e terrò per molto tempo.
Chiaramente rischio un po', un po' smanetto e non ascolto prima, però il punto è che si può avere un impianto decente anche spendendo "poco", con un po' di pazienza e attenzione.
Sempre grazie e cari saluti,
Riccardo - E-mail: richiescatolini (at) yahoo.it
Caro Riccardo,
grazie per il feedback e la condivisione delle tue esperienze, certamente risulteranno utili per altri lettori. Di fatto confermano ciò che diciamo da trent'anni, ovvero che non è necessario spendere cifre importanti per ascoltare bene la musica. Per quanto riguarda il finale AudioZen, sono felice che ti soddisfi, trattandosi di prodotto italiano. Eventualmente potremmo valutare la possibilità di recensire qualche loro prodotto, se sono interessati.
Grazie e buon ascolto!
Lucio Cadeddu
Suggerimento musicale della settimana
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