Consulenza HiFi - Lettere alla Redazione di TNT-Audio

Settimana 13/6/2026 - 20/6/2026

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  1. Paura da upgrade
  2. Chapeau & Subwoofer
  3. Altro brano con basso profondo
  4. Selettore ingressi S/PDIF
  5. La strada per l'impianto che ci pacifica
  6. Restauro B&O 3702: realtà o suggestione?
  7. Re: L'importante è il software...
  8. Sostituzione Tweeter
  9. Amplificatore integrato per cuffie
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Paura da upgrade
Ciao Lucio,
è un po' che non ti scrivo, ma leggo sempre con estremo piacere la tua mitica TNT-Audio! In questo periodo sto valutando un upgrade dell'impianto, anzi, ad una vera e propria rivoluzione con la sostituzione in toto dei miei componenti che attualmente sono:

Partiamo con la prima considerazione: a me piace come suona il mio attuale impianto e quindi perché dovrei stravolgerlo? Tuttavia, coadiuvato anche dall'Intelligenza Artificiale, ho iniziato a fare domande per capire come migliorare il suono nel suo complesso, in modo da avere più dettaglio e aria in gamma medio alta e più articolazione e precisione in gamma bassa, nonché migliorare l'immagine stereofonica. Alla fine, insieme ai mirabolanti e direi sorprendenti ragionamenti dell'Intelligenza Artificiale siamo arrivati al seguente set-up: Ora però mi è presa una specie di "paura": e se il tutto suonasse peggio del mio attuale impianto???
Cordiali saluti,
Fabrizio - E-mail: FabrizioOrielli (at) libero.it

LC
Caro Fabrizio,
mi compiaccio che anche l'Intelligenza Artificiale non dia consigli sui cavi! 😁 Anche lei ha capito che non se ne può davvero più. Per quanto riguarda la tua voglia di upgrade, direi che è sensata, in fondo tutto è migliorabile. Io partirei dai diffusori, per le elettroniche c'è sempre tempo. Piuttosto che fare un piccolo passo avanti con le Diva 3, io andrei direttamente verso il top di gamma, le Lira 3. Costano un po' di più ma la distanza rispetto sia alle Diva 3 consigliate che alle tue Tesi 261 sarà molto sensibile. L'ampli e il CD potranno ancora stare al loro posto, per il momento, anche se il consiglio dell'accoppiata Rotel che ha fatto l'IA mi sembra ottimo, nell'ottica delle tue esigenze. Come fare per essere sicuro che sarà un vero upgrade? Cercherei un negozio che ha le Lira 3 da farti ascoltare, e puoi portare le tue Tesi 261 appresso per eseguire un confronto mirato e rivelatore. Tuttavia, qualora desiderassi cambiare tutto l'impianto e il budget non consentisse di prendere le Lira 3 al posto delle Diva, allora anche il trittico consigliato dall'IA dovrebbe darti ciò che cerchi. Naturalmente, se avessi un negozio dove poter ascoltare anche altri diffusori, non esimerti dal farlo e non fermarti al marchio Indiana Line.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Chapeau & Subwoofer
Buongiorno.
Prima di passare al quesito vorrei manifestare la mia ammirazione per chi, come l'inclito Cadeddu, svolge l'attività di recensore: non solo e non tanto per le capacità analitiche, musicali, etc. quanto per la fatica che si fa attaccando, staccando fili, spostando altoparlanti, cambiando collegamenti; un lavoro tanto improbo quanto ammirevole e meritevole di lode.
Ciò detto, cerco di esprimere il mio quesito il più concisamente possibile.
PREMESSA.
Per costruire un impianto “da scrivania”, quindi vincolato a dimensioni molto ridotte, ho acquistato una coppia di Indiana Line Tesi 2 ed un amplificatore Fosi V3 stereo. Montato il tutto in prova, va benissimo. Per curiosità poi ho:

DOMANDA
Ammesso che la prova sia significativa, esistono subwoofer attivi “minimali”, di ridotte dimensioni, diciamo sulla stessa filosofia delle Tesi anche dal punto di vista del prezzo? Potrebbero migliorare la qualità audio analogamente alla AR?
Rimango a disposizione se servissero dettagli.
Grazie e cordiali saluti
Domenico - E-mail: domenico.finucci (at) gmail.com

LC
Caro Domenico,
grazie per il vibrante apprezzamento! Fare il recensore non è sempre facile, spesso richiede - oltre al tempo - anche tanta pazienza, per via degli estenuanti attacca/stacca/ripeti traccia fino alla nausea. Per quanto riguarda il tuo Frankenstein Audio si può certamente fare di meglio con un bel subwoofer attivo. La stessa Indiana Line ne ha a catalogo due, ma non sono esattamente né piccoli né minimali. Tuttavia, hanno un costo assolutamente abbordabile: il più piccolo, modello Basso 840, si trova per circa 300€. Li volessi un po' più piccoli, potresti valutare sia il Klipsch R-8SW che il Pro-Ject Sub Box 50. Tutti questi modelli sono facilmente collegabili al tuo sistema e consentono molte regolazioni per trovare il giusto compromesso con i tuoi Tesi 2. Questi ultimi, tuttavia, se sistemati adeguatamente (e non su scrivania) non mancano certo di bassi! Ovvio, non scendono quanto può fare un subwoofer, ma se è per questo neppure i vecchi AR6 che stai usando in questo modo strano lo possono fare.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Altro brano con basso profondo
Ciao Lucio.
Oltre ai brani con basso profondo da te suggeriti nell'ultimo capitolo delle lettere alla redazione che riporto qui sotto:

Mi permetto (sperando di fare cosa gradita) di suggerirti anche questo particolare brano: THEM di NILS FRAHM tratto dall'album MUSIC FOR THE MOTION PICTURE VICTORIA, dove sono registrate frequenze a circa 35Hz.
Grazie come sempre di tutto.
Roberto - E-mail: Roberto.marin (at) cellnextelecom.it

LC
Caro Roberto,
grazie anche a te per la segnalazione, che ammetto di non conoscere. Il brano è interessante e non facile da riprodurre, per via delle sottili variazioni in gamma medio-alta, ma continuo a pensare che la bestia nera non sia qualche nota tenuta che scende molto in basso come in questo caso, quanto il basso ritmato e profondo (tipo quello di “Angel” per capirci). Anche Howling dei Morcheeba non scherza, in questo senso. Basta guardare i woofer per capire cosa intendo. Naturalmente, per capire quanto difficili siano certe tracce occorre avere diffusori in grado di scendere molto in basso e stanze adeguate che consentano lo sviluppo delle note gravi senza troppe risonanze o stazionarie. Decisamente non è una combinazione semplice né economica da realizzare. Troppi audiofili parlano di basso profondo ascoltando da piccoli bookshelf, ma qui si aprirebbe un vaso di Pandora imbarazzante per tanti, che parlano credendo di aver capito cosa siano le basse frequenze. Conosco persino audiofili ai quali non piacciono i bassi, come se fossero inutili in una qualunque partitura!
Ti auguro buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Selettore ingressi S/PDIF
Ciao direttore,
dalla posta avrai già visto che sono un vecchio lettore, uno che negli anni ha cambiato tanti sistemi ed ha ascoltato un po' di tutto, sperimentando ed autocostruendo, prima con progetti esistenti ed in seguito trovando la propria strada. Da autocostruttore appassionato quindi (a proposito, la vostra nuova rubrica mi piace tantissimo, mi fa tornare a quando muovevo i primi passi ed imparavo dai forum vari come fare per avere misurazioni attendibili, complimenti! Avercela avuta prima una rubrica così...) sono arrivato ad un punto in cui ho fatto a meno di tanti pezzi, per semplificare al massimo il mio setup, anche se per farlo uso una cosa estremamente tecnologica e complessa.
Spieghiamo subito questo non-sense per arrivare a quello per cui ti scrivo: sorgente digitale con uscita s/pdif (coassiale) che pilota direttamente dei plate amp (amplificatori multivia da incasso) per diffusori a 3 vie. All'interno degli "amplificatori" c'è un vero e proprio speaker manager, che fa da crossover elettronico, allineamento temporale, regolazione della fase, convertitore per ogni via e amplificatore (250+250+100 w Hypex n-core). A parte i watt, che saranno sicuramente meno, ma ti assicuro abbastanza per pilotare i miei diffusori in ambienti piuttosto grandi, il resto è un sogno per qualsiasi autocostruttore: basta spendere cifre assurde nel condensatore più "musicale" o con bobine in rame da acquistare presso il gioielliere di fiducia; basta disegnare la curva che più ti aggrada, scaricarla nell'amplificatore ed ascoltare. Puoi capire in tempo reale quanto un taglio a 18 o 24dB cambi il suono di un tweeter rispetto ad uno più dolce, oppure quanto puoi spingere in basso un midrange all'incrocio con il woofer senza che cominci ad urlare dalla disperazione...oppure solo programmare una curva per correggere una risposta calante di un altoparlante.
Ok, basta. Veniamo a noi: entro nell'amplificatore in coassiale (cavo s/pdif 75ohm). Uso diverse sorgenti: streamer, lettore locale con Daphile e lettore cd, ma ogni volta sono costretto a togliere il cavo ed attaccarlo all'altra sorgente. Esiste da qualche parte un qualcosa che (possibilmente senza manomettere il segnale) possa fare questa commutazione? C'ero quasi arrivato un poco di tempo fa con l'aiuto di un forumer di una piattaforma che poi da un giorno all'altro hanno trasformato in qualcosa di commerciale (che nessuno ha più voluto) e quindi sono rimasto... col cavo in mano :-)
Scusami per il messaggio tutt'altro che breve, ma puoi tranquillamente non pubblicarlo o editarlo come meglio credi.
Saluti,
Alfonso - E-mail: alfonsodamiano (at) gmail.com

LC
Caro Alfonso,
se per nuova rubrica ti riferisci alla
sezione curata dal nostro Matteo Bruni su come eseguire le misurazione per diffusori, ti garantisco che ne vedremo delle belle! Ma non finisce qui, perché qualche misura comparirà anche in prove di elettroniche. Il nostro Giorgio Pozzoli, storica colonna portante della maggior parte di progetti d'autocostruzione elettronica di TNT-Audio (sia valvole che stato solido che digitale) è tornato nello staff. E, anche qui, ti consiglio di stare sintonizzato perché ci saranno sorprese a breve!
Bellissimo il sistema che hai descritto, sembra effettivamente la soluzione più flessibile si possa immaginare per la multi-amplificazione attiva. Per quanto riguarda il tuo quesito, se non ti spaventa - come sembra - l'autocostruzione, trovi qui un progettino per realizzarlo da te. Oppure, potresti anche tentare con un qualunque switcher per segnali video, che è in grado di gestire segnali da 75 ohm su connettori BNC o RCA, ce ne sono tanti a prezzi assolutamente abbordabili.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

La strada per l'impianto che ci pacifica
Gentile direttore,
negli ultimi anni ho provato, sperimentato, comprato e rivenduto (alcune con qualche pentimento) varie attrezzature ed allestito sistemi anche economicamente rilevanti. Alla fine (?) di questo “percorso”, scansando manie di perfezionismo e purificandomi da qualche fissazione audiofila, sto allestendo un sistema che, nelle intenzioni, dovrebbe essere “poca spesa tanta resa” (nel frattempo anche il budget familiare è mutato). Ovvero:

Ti motivo le mie scelte: il finale ZeroZone lo avevo già avuto (i mono) e credo che semplicemente nulla suoni meglio per il prezzo. L'Audio Analogue l'ho preso usato per una cifra ridicola rispetto al valore e spero mi dia le qualità di uno stadio di uscita ben progettato (che credo conti più del chip di ultima generazione), senza aggiungere per forza un preamp o comprare il solito dac cinese con volume digitale. Il WIIM Pro, già posseduto anche questo, usato come trasporto (magari con un alimentatore lineare di AliExpress), non credo possa fare peggio di qualunque altro streamer fino ad almeno mille euro (e pazienza se rinuncerò a display e touchscreen), tenuto conto che lo uso solo per ascoltare musica dalle piattaforme tramite la sua app (che considero la migliore come fruibilità). Per quanto riguarda i cavi...che te lo dico a fare!
Mi faceva piacere un tuo gentile parere, nonché eventuali suggerimenti (sostanziali o di rifinitura che siano), tenuto presente che i punti fermi sono sicuramente i diffusori e l'amplificatore di potenza, dato che già in passato ho potuto apprezzarne la sinergia.
Grazie mille.
Massimiliano - E-mail: bluspritz (at) gmail.com

LC
Caro Massimiliano,
se amplificatore e diffusori sono per te dei punti fissi, restano solo sorgenti e pre/DAC come componenti su cui giocare. Per quanto riguarda i CD, visto che desideri collegare in via ottica, un qualunque lettore con tale uscita andrà benissimo, visto che funzionerà solo come meccanica. Per il pre/DAC mi pare che sei già a posto così, anche se da come scrivi sembrerebbe non l'abbia ancora ascoltato (scrivi: “spero mi dia le qualità di uno stadio di uscita ben progettato”). Collegalo, ascoltalo e vedi se ti piace il risultato. Le altre sorgenti digitali (es. streamer), se connesse via Toslink suoneranno come il DAC che utilizzi consentirà loro, perciò al momento non le cambierei. In sostanza, mi pare che tutto dipenda da come si comporterà il tuo pre/DAC, non ci sono altre variabili nel tuo sistema, a mio avviso. Credo che tu debba un po' capire da solo cosa ti soddisfa e cosa no, e in che area vorresti intervenire, avendo però ben in mente che suono vorresti. Il pre/DAC può fare una certa differenza, certo, ma amplificazione e diffusori, da te blindati, contribuiranno per la maggior parte al risultato finale. E, ovviamente, tutto dipenderà pesantemente da installazione diffusori in ambiente e dall'acustica ambientale stessa.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Restauro B&O 3702: realtà o suggestione?
Gentile redazione di TNT-Audio,
​vi scrivo per condividere con voi un'esperienza di restauro che mi ha dato soddisfazione e per chiedervi un parere esperto in merito ad alcune mie sensazioni di ascolto. ​Recentemente ho scovato in una discarica e deciso di restaurare un paio di vecchie Bang & Olufsen Beovox 3702 (type 6263) a sospensione pneumatica. L'intervento di ripristino è stato piuttosto profondo: per quanto riguarda il crossover, ho sostituito i condensatori scegliendo minuziosamente ogni singolo valore e materiale (mi sono fatto dare una mano dall'Intelligenza Artificiale per analizzare al meglio le opzioni). Inoltre, i diffusori montavano dei woofer non originali, che ho provveduto a rimuovere e sostituire con dei woofer originali recuperati gratuitamente da un paio di Beovox S45, curandomi anche di aggiungere le guarnizioni corrette.
​Una volta collegate e messe in funzione, sono rimasto molto soddisfatto. Alle mie orecchie suonano in maniera equivalente (se non per certi versi superiore) alle mie precedenti Wharfedale 4.2 del 2020. In particolare, avverto una gamma bassa più presente ma, allo stesso tempo, decisamente più controllata. Inoltre, la scena musicale è migliore: le Beovox sembrano riuscire a ricreare uno spazio più tridimensionale rispetto a quello a cui ero abituato prima. L'esperienza generale è molto piacevole.
​Qui sorge il mio dubbio amletico, che vorrei sottoporre alla vostra vasta esperienza: credete che queste mie impressioni possano avere un senso e una giustificazione tecnica, oppure pensate che sia in gran parte il frutto di una "suggestione" psicologica e dell'entusiasmo derivante dall'averle salvate dall'oblio? Purtroppo non riesco più a fare un paragone avendo venduto le Wharfedale qualche mese fa.
​Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione e per il lavoro di divulgazione che portate avanti da anni.
​Un cordiale saluto,
Davide - E-mail: davidegelati812 (at) gmail.com

LC
Caro Davide,
alcuni diffusori Beovox degli anni '70 suonavano davvero bene, ho nel mio museo personale una coppia di HT1800 (1971-1972), quelli ultrapiatti da appendere alla parete. Utilizzavano un woofer Celestion su specifiche B&O e un ottimo tweeter Philips a cupola. In generale B&O utilizzava per i suoi diffusori sempre altoparlanti di qualità (Celestion, Goodmans, Seas, Wharfedale, Philips e Grundig) e, se restaurati a dovere, possono ancora essere gradevoli da ascoltare. Purtroppo però, il gusto di aver ridato vita a un vecchio componente spesso prende il sopravvento sull'oggettività. Francamente, dubito che i tuoi Beovox possano suonare meglio, a parità di condizioni, dei tuoi recentissimi Wharfedale 4.2. È possibile che i Beovox si adattino meglio al posizionamento, che magari non faceva esprimere i Wharfedale al meglio. Più un diffusore è raffinato e più è esigente, e richiede attenzioni maggiori per esprimere tutto il suo potenziale. A questo fatto aggiungo un'altra considerazione, che purtroppo mi capita troppo spesso di fare su queste pagine: i confronti non si fanno “a memoria”, a meno che non siamo recensori con lunghissima esperienza d'ascolto, e anche in questo caso è sempre molto pericoloso.
Non solo, ma i giudizi si esprimono sempre a parità di “condizioni al contorno” identiche: se nel frattempo è cambiato qualcosa nell'impianto, nell'ambiente o nella disposizione dei diffusori, il confronto è completamente privo di significato. Per questo motivo rifiuto di dare giudizi al di fuori del mio ambiente d'ascolto, come spesso mi viene chiesto di fare da aziende che hanno paura a farci avere i loro prodotti in prova (vedi mio ultimo
editoriale). “Venga ad ascoltarli da noi” (oppure in fiera) è un mantra che sento ripetere troppo spesso. Come si possa estrapolare il suono di un singolo componente all'interno di un sistema ignoto, installato in un ambiente sconosciuto è qualcosa che vorrei mi si spiegasse. Sarebbe come saper isolare la qualità di un singolo ingrediente all'interno di un piatto complesso costituito da 10 aromi diversi. Impossibile. Quindi? Se non hai la possibilità di confrontare questi “Beovox resuscitati” coi tuoi precedenti diffusori ti consiglierei di astenerti dal giudizio, è più saggio. Questo, però, non vieta che tu possa godere del loro suono liberamente. Ti piacciono? Va benissimo così, alla fine è il piacere d'ascolto che vince. Tra l'altro, non a tutti gli audiofili piace il suono veramente lineare e corretto, ma una sua interpretazione più o meno gradevole, la cosiddetta MyFi. A questo punto, però, forse sarebbe meglio acquistare un equalizzatore, creare il proprio suono preferito e amen.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: L'importante è il software...
...la doccia fredda è arrivata (non che non mi piaccia il pezzo, anzi!). Mi auguro che anche
questo brano non sia IA 😅 anche perché è uno dei miei pezzi preferiti, buon ascolto e buon weekend!
Roberto - E-mail: robdario.tv (at) gmail.com

LC
Caro Roberto,
credevo sapessi che l'artista che mi hai proposto nel Vol. 1148 fosse in realtà il parto di un sistema di intelligenza generativa! Fai attenzione, perché non è l'unico, ogni tanto ne spunta fuori qualcuno nuovo. A pensarci bene, che c'è di male? Anche gli artisti veri creano la loro musica attingendo dai loro gusti musicali, dalle loro esperienze ed influenze. Talvolta gli echi del gusto del compositore sono chiarissimi, altre volte si sconfina nel vero e proprio plagio. Già ai tempi dei compositori classici esisteva qualche minore che scimmiottava i grandi. Anzi, a dirla tutta, prima dell'avvento dei diritti d'autore, prendere in prestito melodie altrui era considerato un omaggio, un esercizio stilistico. Lo stesso Bach ha trascritto e riadattato molti concerti di Vivaldi per clavicembalo o organo, ad esempio. In tempi più recenti e forse meno nobili, tutto il primo hip-hop era un omaggio ad altri musicisti, visto che si basava su campionamento di brani altrui. E che dire del rock? Citazioni su citazioni! Quindi ben venga della bella musica, anche se creata da un'intelligenza non umana. La segnalazione che fai stavolta, però, è umana al 100%!
Buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Sostituzione Tweeter
Gentile Lucio,
come altre volte mi rivolgo a te per avere consigli e soluzioni. Da qualche settimana un tweeter delle mie Linn Katan suona molto più piano dell'altro, per cui mi è stato consigliato di sostituirlo. Solo che quel modello è fuori produzione da anni e in rete non è disponibile. È possibile secondo te montare una coppia di altoparlanti che abbiano caratteristiche tali da non dover modificare il crossover? Oppure devo pensare di acquistare un altro paio di diffusori?
Grazie,
Federico - E-mail: fredfurio (at) gmail.com

[Linn Katan]

LC
Caro Federico,
immagino abbia appurato che il problema non risieda altrove, magari provvedendo a scambiare i diffusori. L'unica cosa sensata da fare è portare (o spedire) entrambi i tweeter a un riparatore specializzato (Canini Altoparlanti, AudioConika e altri analoghi) che sarà in grado di riportare in condizioni pari al nuovo entrambi i driver. Qualunque altra soluzione è un grosso errore, e per due motivi:

In alternativa, esistono dei possibili upgrade per i Linn Katan (e non solo), utilizzando i tweeter
Hiquphon OWII ma per fare le cose bene sarebbe necessario modificare anche il crossover. Alla fine la spesa diventa impegnativa e, comunque, si tratterebbe di un diffusore modificato ancorché, forse, meglio suonante. Se fossi interessato a questa opzione, puoi vedere i costi presso la pagina di SpeakerFilters.
Il mio consiglio, comunque, è di procedere con la rigenerazione/riparazione. Chi è interessato ai Linn Katan vuole i Katan, non un Katanstein 😅
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Amplificatore integrato per cuffie
Direttore buongiorno,
le scrivo per un consiglio riguardo l'acquisto di un amplificatore integrato. Attualmente la mia catena è composta da giradischi Project RPM9, Diffusori Aliante/Quad Moda 2000, pre fono Black Cube SE, pre Nuforce P9 due telai, finale Optoma Nuforce STA200, uno streamer autocostruito con Raspberry e Volumio, e CD Cambridge. Visto che il Pre non ha l'uscita per le cuffie ho dovuto acquistare un ampli per cuffie della Project e sdoppiare con una insopportabile quantità di cavi il segnale per poter ascoltare da qualsiasi sorgente. Ho sempre pensato di voler fare un upgrade del finale, ma poi ho pensato che sarebbe stato meglio semplificare il tutto con l'acquisto di un integrato dotato di buona uscita per le cuffie. Il budget non ha moltissima importanza, purché sia adeguato al resto dell'impianto e non costi uno sproposito e per questo sarebbe assai gradito un suo consiglio.
Grazie come sempre per la sua disponibilità.
Adriano - E-mail: ad13091999 (at) gmail.com

LC
Caro Adriano,
hai due soluzioni: o un preamplificatore con una buona uscita cuffia (ma non semplificheresti l'impianto) come l'ottimo Nuprime AMG HPA, che è un ampli cuffia che fa anche da pre con tre ingressi RCA e un XLR, oppure un integrato con uscite cuffia di buona qualità. Mi vengono in mente i due integrati Rega di media e alta gamma (Rega Elicit MK5 o Aethos) o il Naim Supernait (2 o 3). La prima soluzione è più vicina al resto del tuo impianto e ha il vantaggio di essere specifica per alimentare al meglio le cuffie, senza dimenticarsi di essere un ottimo pre, le altre hanno comunque un'uscita cuffia studiata ad hoc e ti consentirebbero di ridurre il numero di componenti e di cavi. Valuta le tue esigenze anche in base al budget che avevi pensato. La soluzione integrata, ovviamente, andrebbe prima ascoltata, perché il suono potrebbe essere diverso da quello cui sei abituato (Classe AB contro Classe D, non che significhi granché ma...).
Il pre Nuprime che ti ho indicato non dovrebbe essere impossibile da valutare, essendo tu già cliente del marchio. Prova a sentire AudioGraffiti in merito.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Gentilissimo Lucio,
ho proceduto subito all'acquisto del completo
Lonpoo LP 816 unitamente ad un'antenna a dipolo, per migliorare la ricezione della radio. Ringrazio ancora per la disponibilità, la cortesia, per il consiglio ricevuto a conferma di una scelta mirata e graditissima a mia figlia, che ha descritto un suono molto piacevole e per lei completo (spero di poterlo ascoltare al più presto insieme a lei, negli USA).
Grazie per averci dedicato il tuo prezioso tempo, soprattutto per averci trattato con la stessa passione, di chi argomenta su di un grande e bellissimo impianto HIFI.
Giuseppe - E-mail: n.giuseppe1 (at) gmail.com

LC
Caro Giuseppe,
sono felice che il regalo abbia centrato l'obbiettivo. Quel sistemino suona bene, è comodo e facile da usare e soddisfa tante esigenze diverse, dall'ascolto dei CD, a quello della radio o di qualunque dispositivo mobile Bluetooth. Tra l'altro, gli altoparlanti monovia in dotazione sono tutt'altro che malvagi. Ho provato a sostituirli con dei due vie coassiali Alpine con esito discutibile: qualcosa migliora (la gamma alta) ma qualcosa peggiora (basso e medio-basso). Appena ho tempo continuo con gli esperimenti, probabilmente è sufficiente aggiungere ai driver largabanda originali dei piccoli tweeter (che ho già).
Grazie per il prezioso feedback e buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

La leggendaria etichetta audiophile Reference Recordings pubblica una nuova registrazione della Quinta Sinfonia di Mahler, eseguita dalla Grand Teton Music Festival Orchestra sotto la direzione di Sir Donald Runnicles. Questo è il secondo movimento: Stürmisch bewegt. Mit grösster Vehemenz.

Archivio! Due nostri lettori - che non finiremo mai di ringraziare - si sono fatti carico di recuperare buona parte dei nostri suggerimenti musicali della settimana e ne hanno realizzato una "TNT-Audio Suggestion” su Spotify e su Tidal

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