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ATTENZIONE!!! Leggere prima le ISTRUZIONI PER L'USO | Leggete le FAQ per le domande più generali
I volumi della posta precedente
Paura da upgrade
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Altro brano con basso profondo
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Re: L'importante è il software...
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Sostituzione Tweeter
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Ho visto anche degli audiofili felici
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La leggendaria etichetta audiophile Reference Recordings pubblica una nuova registrazione della Quinta Sinfonia di Mahler, eseguita dalla Grand Teton Music Festival Orchestra sotto la direzione di Sir Donald Runnicles. Questo è il secondo movimento: Stürmisch bewegt. Mit grösster Vehemenz.
ATTENZIONE!!! Leggere prima le ISTRUZIONI PER L'USO | Leggete le FAQ per le domande più generali
Ciao Lucio,
è un po' che non ti scrivo, ma leggo sempre con estremo piacere la tua mitica TNT-Audio!
In questo periodo sto valutando un upgrade dell'impianto, anzi, ad una vera e propria rivoluzione con la sostituzione in toto dei miei componenti che attualmente sono:
Partiamo con la prima considerazione: a me piace come suona il mio attuale impianto e quindi perché dovrei stravolgerlo?
Tuttavia, coadiuvato anche dall'Intelligenza Artificiale, ho iniziato a fare domande per capire come migliorare il suono nel suo complesso, in modo da avere più dettaglio e aria in gamma medio alta e più articolazione e precisione in gamma bassa, nonché migliorare l'immagine stereofonica.
Alla fine, insieme ai mirabolanti e direi sorprendenti ragionamenti dell'Intelligenza Artificiale siamo arrivati al seguente set-up:
Ora però mi è presa una specie di "paura": e se il tutto suonasse peggio del mio attuale impianto???
Cordiali saluti,
Fabrizio - E-mail: FabrizioOrielli (at) libero.it
Caro Fabrizio,
mi compiaccio che anche l'Intelligenza Artificiale non dia consigli sui cavi! 😁 Anche lei ha capito che non se ne può davvero più. Per quanto riguarda la tua voglia di upgrade, direi che è sensata, in fondo tutto è migliorabile. Io partirei dai diffusori, per le elettroniche c'è sempre tempo. Piuttosto che fare un piccolo passo avanti con le Diva 3, io andrei direttamente verso il top di gamma, le Lira 3. Costano un po' di più ma la distanza rispetto sia alle Diva 3 consigliate che alle tue Tesi 261 sarà molto sensibile. L'ampli e il CD potranno ancora stare al loro posto, per il momento, anche se il consiglio dell'accoppiata Rotel che ha fatto l'IA mi sembra ottimo, nell'ottica delle tue esigenze. Come fare per essere sicuro che sarà un vero upgrade? Cercherei un negozio che ha le Lira 3 da farti ascoltare, e puoi portare le tue Tesi 261 appresso per eseguire un confronto mirato e rivelatore. Tuttavia, qualora desiderassi cambiare tutto l'impianto e il budget non consentisse di prendere le Lira 3 al posto delle Diva, allora anche il trittico consigliato dall'IA dovrebbe darti ciò che cerchi. Naturalmente, se avessi un negozio dove poter ascoltare anche altri diffusori, non esimerti dal farlo e non fermarti al marchio Indiana Line.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Domenico,
grazie per il vibrante apprezzamento! Fare il recensore non è sempre facile, spesso richiede - oltre al tempo - anche tanta pazienza, per via degli estenuanti attacca/stacca/ripeti traccia fino alla nausea. Per quanto riguarda il tuo Frankenstein Audio si può certamente fare di meglio con un bel subwoofer attivo. La stessa Indiana Line ne ha a catalogo due, ma non sono esattamente né piccoli né minimali. Tuttavia, hanno un costo assolutamente abbordabile: il più piccolo, modello Basso 840, si trova per circa 300€. Li volessi un po' più piccoli, potresti valutare sia il Klipsch R-8SW che il Pro-Ject Sub Box 50. Tutti questi modelli sono facilmente collegabili al tuo sistema e consentono molte regolazioni per trovare il giusto compromesso con i tuoi Tesi 2. Questi ultimi, tuttavia, se sistemati adeguatamente (e non su scrivania) non mancano certo di bassi! Ovvio, non scendono quanto può fare un subwoofer, ma se è per questo neppure i vecchi AR6 che stai usando in questo modo strano lo possono fare.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Ciao Lucio.
Oltre ai brani con basso profondo da te suggeriti nell'ultimo capitolo delle lettere alla redazione che riporto qui sotto:
Mi permetto (sperando di fare cosa gradita) di suggerirti anche questo particolare brano:
THEM di NILS FRAHM tratto dall'album MUSIC FOR THE MOTION PICTURE VICTORIA, dove sono registrate frequenze a circa 35Hz.
Grazie come sempre di tutto.
Roberto - E-mail: Roberto.marin (at) cellnextelecom.it
Caro Roberto,
grazie anche a te per la segnalazione, che ammetto di non conoscere. Il brano è interessante e non facile da riprodurre, per via delle sottili variazioni in gamma medio-alta, ma continuo a pensare che la bestia nera non sia qualche nota tenuta che scende molto in basso come in questo caso, quanto il basso ritmato e profondo (tipo quello di “Angel” per capirci). Anche Howling dei Morcheeba non scherza, in questo senso. Basta guardare i woofer per capire cosa intendo. Naturalmente, per capire quanto difficili siano certe tracce occorre avere diffusori in grado di scendere molto in basso e stanze adeguate che consentano lo sviluppo delle note gravi senza troppe risonanze o stazionarie. Decisamente non è una combinazione semplice né economica da realizzare. Troppi audiofili parlano di basso profondo ascoltando da piccoli bookshelf, ma qui si aprirebbe un vaso di Pandora imbarazzante per tanti, che parlano credendo di aver capito cosa siano le basse frequenze. Conosco persino audiofili ai quali non piacciono i bassi, come se fossero inutili in una qualunque partitura!
Ti auguro buon ascolto!
Lucio Cadeddu
Caro Alfonso,
se per nuova rubrica ti riferisci alla sezione curata dal nostro Matteo Bruni su come eseguire le misurazione per diffusori, ti garantisco che ne vedremo delle belle! Ma non finisce qui, perché qualche misura comparirà anche in prove di elettroniche. Il nostro Giorgio Pozzoli, storica colonna portante della maggior parte di progetti d'autocostruzione elettronica di TNT-Audio (sia valvole che stato solido che digitale) è tornato nello staff. E, anche qui, ti consiglio di stare sintonizzato perché ci saranno sorprese a breve!
Bellissimo il sistema che hai descritto, sembra effettivamente la soluzione più flessibile si possa immaginare per la multi-amplificazione attiva. Per quanto riguarda il tuo quesito, se non ti spaventa - come sembra - l'autocostruzione, trovi qui un progettino per realizzarlo da te. Oppure, potresti anche tentare con un qualunque switcher per segnali video, che è in grado di gestire segnali da 75 ohm su connettori BNC o RCA, ce ne sono tanti a prezzi assolutamente abbordabili.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Massimiliano,
se amplificatore e diffusori sono per te dei punti fissi, restano solo sorgenti e pre/DAC come componenti su cui giocare. Per quanto riguarda i CD, visto che desideri collegare in via ottica, un qualunque lettore con tale uscita andrà benissimo, visto che funzionerà solo come meccanica. Per il pre/DAC mi pare che sei già a posto così, anche se da come scrivi sembrerebbe non l'abbia ancora ascoltato (scrivi: “spero mi dia le qualità di uno stadio di uscita ben progettato”). Collegalo, ascoltalo e vedi se ti piace il risultato. Le altre sorgenti digitali (es. streamer), se connesse via Toslink suoneranno come il DAC che utilizzi consentirà loro, perciò al momento non le cambierei. In sostanza, mi pare che tutto dipenda da come si comporterà il tuo pre/DAC, non ci sono altre variabili nel tuo sistema, a mio avviso. Credo che tu debba un po' capire da solo cosa ti soddisfa e cosa no, e in che area vorresti intervenire, avendo però ben in mente che suono vorresti. Il pre/DAC può fare una certa differenza, certo, ma amplificazione e diffusori, da te blindati, contribuiranno per la maggior parte al risultato finale. E, ovviamente, tutto dipenderà pesantemente da installazione diffusori in ambiente e dall'acustica ambientale stessa.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Davide,
alcuni diffusori Beovox degli anni '70 suonavano davvero bene, ho nel mio museo personale una coppia di HT1800 (1971-1972), quelli ultrapiatti da appendere alla parete. Utilizzavano un woofer Celestion su specifiche B&O e un ottimo tweeter Philips a cupola. In generale B&O utilizzava per i suoi diffusori sempre altoparlanti di qualità (Celestion, Goodmans, Seas, Wharfedale, Philips e Grundig) e, se restaurati a dovere, possono ancora essere gradevoli da ascoltare. Purtroppo però, il gusto di aver ridato vita a un vecchio componente spesso prende il sopravvento sull'oggettività. Francamente, dubito che i tuoi Beovox possano suonare meglio, a parità di condizioni, dei tuoi recentissimi Wharfedale 4.2. È possibile che i Beovox si adattino meglio al posizionamento, che magari non faceva esprimere i Wharfedale al meglio. Più un diffusore è raffinato e più è esigente, e richiede attenzioni maggiori per esprimere tutto il suo potenziale. A questo fatto aggiungo un'altra considerazione, che purtroppo mi capita troppo spesso di fare su queste pagine: i confronti non si fanno “a memoria”, a meno che non siamo recensori con lunghissima esperienza d'ascolto, e anche in questo caso è sempre molto pericoloso.
Non solo, ma i giudizi si esprimono sempre a parità di “condizioni al contorno” identiche: se nel frattempo è cambiato qualcosa nell'impianto, nell'ambiente o nella disposizione dei diffusori, il confronto è completamente privo di significato. Per questo motivo rifiuto di dare giudizi al di fuori del mio ambiente d'ascolto, come spesso mi viene chiesto di fare da aziende che hanno paura a farci avere i loro prodotti in prova (vedi mio ultimo editoriale). “Venga ad ascoltarli da noi” (oppure in fiera) è un mantra che sento ripetere troppo spesso. Come si possa estrapolare il suono di un singolo componente all'interno di un sistema ignoto, installato in un ambiente sconosciuto è qualcosa che vorrei mi si spiegasse. Sarebbe come saper isolare la qualità di un singolo ingrediente all'interno di un piatto complesso costituito da 10 aromi diversi. Impossibile. Quindi? Se non hai la possibilità di confrontare questi “Beovox resuscitati” coi tuoi precedenti diffusori ti consiglierei di astenerti dal giudizio, è più saggio. Questo, però, non vieta che tu possa godere del loro suono liberamente. Ti piacciono? Va benissimo così, alla fine è il piacere d'ascolto che vince. Tra l'altro, non a tutti gli audiofili piace il suono veramente lineare e corretto, ma una sua interpretazione più o meno gradevole, la cosiddetta MyFi. A questo punto, però, forse sarebbe meglio acquistare un equalizzatore, creare il proprio suono preferito e amen.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
...la doccia fredda è arrivata (non che non mi piaccia il pezzo, anzi!). Mi auguro che anche questo brano non sia IA 😅 anche perché è uno dei miei pezzi preferiti, buon ascolto e buon weekend!
Roberto - E-mail: robdario.tv (at) gmail.com
Caro Roberto,
credevo sapessi che l'artista che mi hai proposto nel Vol. 1148 fosse in realtà il parto di un sistema di intelligenza generativa! Fai attenzione, perché non è l'unico, ogni tanto ne spunta fuori qualcuno nuovo. A pensarci bene, che c'è di male? Anche gli artisti veri creano la loro musica attingendo dai loro gusti musicali, dalle loro esperienze ed influenze. Talvolta gli echi del gusto del compositore sono chiarissimi, altre volte si sconfina nel vero e proprio plagio. Già ai tempi dei compositori classici esisteva qualche minore che scimmiottava i grandi. Anzi, a dirla tutta, prima dell'avvento dei diritti d'autore, prendere in prestito melodie altrui era considerato un omaggio, un esercizio stilistico. Lo stesso Bach ha trascritto e riadattato molti concerti di Vivaldi per clavicembalo o organo, ad esempio. In tempi più recenti e forse meno nobili, tutto il primo hip-hop era un omaggio ad altri musicisti, visto che si basava su campionamento di brani altrui. E che dire del rock? Citazioni su citazioni! Quindi ben venga della bella musica, anche se creata da un'intelligenza non umana. La segnalazione che fai stavolta, però, è umana al 100%!
Buon ascolto!
Lucio Cadeddu
Gentile Lucio,
come altre volte mi rivolgo a te per avere consigli e soluzioni. Da qualche settimana un tweeter delle mie Linn Katan suona molto più piano dell'altro, per cui mi è stato consigliato di sostituirlo. Solo che quel modello è fuori produzione da anni e in rete non è disponibile. È possibile secondo te montare una coppia di altoparlanti che abbiano caratteristiche tali da non dover modificare il crossover? Oppure devo pensare di acquistare un altro paio di diffusori?
Grazie,
Federico - E-mail: fredfurio (at) gmail.com
![[Linn Katan]](../jpg/linn_katan.jpg)
Caro Federico,
immagino abbia appurato che il problema non risieda altrove, magari provvedendo a scambiare i diffusori. L'unica cosa sensata da fare è portare (o spedire) entrambi i tweeter a un riparatore specializzato (Canini Altoparlanti, AudioConika e altri analoghi) che sarà in grado di riportare in condizioni pari al nuovo entrambi i driver. Qualunque altra soluzione è un grosso errore, e per due motivi:
In alternativa, esistono dei possibili upgrade per i Linn Katan (e non solo), utilizzando i tweeter Hiquphon OWII ma per fare le cose bene sarebbe necessario modificare anche il crossover. Alla fine la spesa diventa impegnativa e, comunque, si tratterebbe di un diffusore modificato ancorché, forse, meglio suonante. Se fossi interessato a questa opzione, puoi vedere i costi presso la pagina di SpeakerFilters.
Il mio consiglio, comunque, è di procedere con la rigenerazione/riparazione. Chi è interessato ai Linn Katan vuole i Katan, non un Katanstein 😅
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Adriano,
hai due soluzioni: o un preamplificatore con una buona uscita cuffia (ma non semplificheresti l'impianto) come l'ottimo Nuprime AMG HPA, che è un ampli cuffia che fa anche da pre con tre ingressi RCA e un XLR, oppure un integrato con uscite cuffia di buona qualità. Mi vengono in mente i due integrati Rega di media e alta gamma (Rega Elicit MK5 o Aethos) o il Naim Supernait (2 o 3). La prima soluzione è più vicina al resto del tuo impianto e ha il vantaggio di essere specifica per alimentare al meglio le cuffie, senza dimenticarsi di essere un ottimo pre, le altre hanno comunque un'uscita cuffia studiata ad hoc e ti consentirebbero di ridurre il numero di componenti e di cavi. Valuta le tue esigenze anche in base al budget che avevi pensato. La soluzione integrata, ovviamente, andrebbe prima ascoltata, perché il suono potrebbe essere diverso da quello cui sei abituato (Classe AB contro Classe D, non che significhi granché ma...).
Il pre Nuprime che ti ho indicato non dovrebbe essere impossibile da valutare, essendo tu già cliente del marchio. Prova a sentire AudioGraffiti in merito.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Gentilissimo Lucio,
ho proceduto subito all'acquisto del completo Lonpoo LP 816 unitamente ad un'antenna a dipolo, per migliorare la ricezione della radio. Ringrazio ancora per la disponibilità, la cortesia, per il consiglio ricevuto a conferma di una scelta mirata e graditissima a mia figlia, che ha descritto un suono molto piacevole e per lei completo (spero di poterlo ascoltare al più presto insieme a lei, negli USA).
Grazie per averci dedicato il tuo prezioso tempo, soprattutto per averci trattato con la stessa passione, di chi argomenta su di un grande e bellissimo impianto HIFI.
Giuseppe - E-mail: n.giuseppe1 (at) gmail.com
Caro Giuseppe,
sono felice che il regalo abbia centrato l'obbiettivo. Quel sistemino suona bene, è comodo e facile da usare e soddisfa tante esigenze diverse, dall'ascolto dei CD, a quello della radio o di qualunque dispositivo mobile Bluetooth. Tra l'altro, gli altoparlanti monovia in dotazione sono tutt'altro che malvagi. Ho provato a sostituirli con dei due vie coassiali Alpine con esito discutibile: qualcosa migliora (la gamma alta) ma qualcosa peggiora (basso e medio-basso). Appena ho tempo continuo con gli esperimenti, probabilmente è sufficiente aggiungere ai driver largabanda originali dei piccoli tweeter (che ho già).
Grazie per il prezioso feedback e buon ascolto!
Lucio Cadeddu
Suggerimento musicale della settimana
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