Consulenza HiFi - Lettere alla Redazione di TNT-Audio

Settimana 19/9/2026 - 26/9/2026

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  1. Ancora Zero Zone + aggiornamento
  2. Da USB a cuffia
  3. Upgrade attivo?
  4. HiFi per 17enni?
  5. Impianto entry-level
  6. Diffusori attivi
  7. AIYIMA A70 Mono
  8. Duevel Attika
  9. Recensioni di Eversolo
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Ancora Zero Zone + aggiornamento
Buongiorno Lucio,
spero le ferie siano andate bene, caldo opprimente a parte...
Torno alla carica con l’infinita odissea del mio finale Zero Zone che è di nuovo in riparazione + un aggiornamento riguardo la configurazione del mio impianto. Dopo aver ritirato, questa primavera, il mio finale Zero Zone da una lunga riparazione, ho fin da subito riscontrato che - dopo circa 1/1.5 ore - lo stesso si spegneva: la spia sul frontale rimane accesa, ma si sente chiaramente il relè scattare e staccare il finale. Se spengo l’apparecchio per qualche minuto, poi riparte. Immagino quindi sia un problema di surriscaldamento. L’ho tenuto alcuni mesi così, poi mi sono finalmente deciso a riportarlo di nuovo in riparazione, dove giace ormai da 2 mesi.
Visto che le riparazioni sono così lunghe (certo, potrei tentare presso altri riparatori…) e che questo finale sembra proprio essere nato sfortunato, mi stavo chiedendo se valesse la pensa a questo punto comprarli direttamente nuovi. In alternativa, tu pensi si possa prendere qualcos’altro di analogo, però più affidabile? Immagino di no, ma provo lo stesso a chiedere…
Nel caso ti servisse per valutare eventuali suggerimenti, ti ricordo il resto della catena:

Volevo infine riportarti una modifica che ho apportato: visto che il Wiim Ultra è dotato di DSP interno, ho attuato la misurazione automatica della stanza e ho poi ritoccato i suoi suggerimenti tramite ChatGPT per addolcire il risultato. Soddisfatto di ciò che ne è uscito, alla fine ho contravvenuto ad un dogma audiofilo e ho collegato, oltre al lettore CD (in ottico), anche il giradischi, causando così una doppia conversione A/D + D/A :-)
Devo dire che sono piuttosto soddisfatto :-) Cosa ne pensi?
Grazie sempre per la disponibilità e buona giornata!
Enrico - E-mail: enrico.maestrello (at) virgilio.it

LC
Caro Enrico,
sembra che il riparatore al quale ti sei rivolto non sia in grado di risolvere il problema. A questo punto potresti acquistarli nuovi (circa 300 euro la coppia, forse qualcosa in più per via dei dazi) oppure passare ad altro, magari coi moduli IcePower. Ci sono tante potenze e tante versioni, dal 125ASX2 a salire, ma il suono è quello tipico IcePower. Ovviamente resta il problema dell'assistenza, se acquistati su Aliexpress. Potresti anche valutare i Fosi V3Mono, se qualcosa va storto l'assistenza esiste. Per quanto riguarda il DSP, hai fatto benissimo, anche per l'analogico. Ti sfido a riconoscere il doppio passaggio A/D - D/A. Persino Ivor Tiefenbrun, il papà del Linn Sondek, fallì miseramente nell'impresa, quando ancora sosteneva che il digitale fosse la radice di tutti i mali. Quindi stai pure sereno e goditi la correzione ambientale!
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Da USB a cuffia
Buona sera sig. direttore,
Colgo l'occasione per fare il complimenti per il vostro sito, e per l'autonomia e la chiarezza con i quali esprimete le vostre valutazioni. Mi sono sempre piaciuti gli impianti HiFi ma non ho mai avuto la possibilità né le disponibilità per allestire un angolo di ascolto. Dopo avere utilizzato un impianto all-in-one da alcuni anni sono passato all'ascolto della musica liquida per mezzo del mio Computer, ascolto essenzialmente in cuffia. Attualmente la musica liquida l'ho archiviata in un hard disk esterno portatile collegato al PC mediante porta USB, generalmente file FLAC, la classica a 96000 Hz o più.
Come software per la riproduzione uso Foobar2000, il PC l'ho collegato a un DAC S.M.S.L. M500 collegato ad una cuffia Sennheiser HD 660S. Purtroppo l'ambiente in cui è installato il PC non è silenzioso e tranquillo (presenza di TV) e a volte per ascolti tranquilli copio alcuni file su un tablet e ascolto la musica mediante una cuffia Bluetooth Marshall in camera mia, ma anche io mi sono accorto che la qualità è inferiore. La mia idea è semplice, saltare PC e DAC e collegare l'hard-disk direttamente ad apparecchio (magari portatile) che faccia da "player" da DAC e perché no magari da lettore per i vecchi CD e con uscita in cuffia (la Sennheiser).
La mia richiesta è semplice, potete darmi indicazioni su apparecchiature che facciano questo lavoro, ho letto in internet di streamer e simili ma hanno un sacco di entrato e uscite che io non utilizzo. A me servono semplicemente un entrata USB e un uscita per le cuffie. Il mio budget massimo è di 1000 euro.
Ringrazio in anticipo per il vostro tempo e la vostra disponibilità.
Cordiali saluti,
Ernesto - E-mail RISERVATO

LC
Caro Ernesto,
la soluzione alle tue esigenze esiste e si chiama Wiim Ultra: fa tutto ciò che serve, è semplice, compatto e costa il giusto, circa 500€. Ovviamente ha anche qualche feature in più, ma basta non utilizzarla. In futuro, ad esempio, potresti decidere di non ascoltare più da HD ma direttamente dai servizi di streaming in rete, e saresti già pronto. Per quanto riguarda gli ascolti in santa pace, tramite cuffia, ti consiglio caldamente delle buone in-ear: hanno raggiunto livelli qualitativi altissimi e ti isolano completamente dall'ambiente circostante, senza il fastidio di pesanti padiglioni che chiudono le orecchie. Se ti capita, ascolta qualche modello di alto livello, sono sicuro che resterai stupito. Non pensare alle in-ear di decenni fa, che suonavano male, adesso se la giocano tranquillamente con le migliori cuffie tradizionali. Certo, resta il fastidio dell'auricolare nel condotto uditivo ma forme e materiali sono migliorate tantissimo e la tollerabilità è aumentata notevolmente. Io, ad esempio, le trovo più comode - specie in estate - di cuffie chiuse o semi-chiuse che pesano sulla testa e sulle orecchie.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Upgrade attivo?
Buongiorno egregio direttore. Le ho scritto recentemente riguardo la realizzazione di un secondo impianto in uno studio molto piccolo (3x4m); arrivando alla seguente configurazione: Personal Computer----Fosi ZH3----2 x Fosi V3 Mono----Aliante Spazio. Ma da un po' di tempo ho in testa un pensiero: e se (vendendomi le Spazio) realizzassi una configurazione ATTIVA: PC----ZH3----Kali Audio IN-8? Sarebbe tutto più semplice ma....il suono? È un buon accoppiamento ZH3---KALI AUDIO IN-8? Gradirei molto una sua valutazione comparativa delle due soluzioni e la ringrazio tanto per l'attenzione.
Non manco, con l'occasione, di esprimere sempre i miei complimenti per la bellissima TNT-Audio.
Giulio - E-mail: ditorogiulio (at) gmail.com

LC
Caro Giulio,
l'idea di sostituire tutto con dei diffusori attivi mi piace molto. Trattandosi di un secondo impianto in una stanza piccola direi che l'ottimizzazione degli spazi e degli ingombri è fondamentale. i diffusori
Kali IN-8 che menzioni e che così positivamente ho recensito, però, credo siano eccessivi per uno spazio così ristretto, forse sarebbe meglio optare per il modello più piccolo, gli IN-5. Gli IN-8 hanno un basso molto importante e hanno bisogno di spazi adeguati per esprimersi al meglio. È anche vero che la loro emissione è ampiamente regolabile ma...
Di sicuro suonano meglio (anche gli IN-5) degli Aliante Spazio, che sono più morbidi, più accondiscendenti, ma anche meno dinamici e diretti. L'ideale sarebbe poterli confrontare, ma immagino sia complicato. Sarei tentato di rilasciarti un nulla-osta, sono abbastanza sicuro che questa modifica sarebbe un upgrade. Ovviamente, tutto dipende da che suono stai cercando...di sicuro quello dei Kali Audio è più...moderno, se ci intendiamo sui termini. A me sono piaciuti veramente tanto.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

HiFi per 17enni?
Salve signor Cadeddu, ho letto tanto la sua rubrica, le hanno scritto molti ragazzi ma forse è la prima volta che un 17enne le chiede consigli sull'hifi. Mi chiamo Gabriel e come si evince dal titolo ho 17 anni, è da novembre dello scorso anno che bazzico sull'usato, e con vari scambi sono riuscito a trovare per me un bellissimo Atoll in80 SE (la cui versione non-SE recensita positivamente da lei tempo fa) e delle Wharfedale Diamond 11.1, che secondo la mia modesta opinione dovrebbero trovarsi benissimo insieme. Come sorgente avrei un Wiim con Tidal premium che dovrebbe valorizzare i componenti, ascolto molta musica, da quando sono piccolissimo, da Wagner e Debussy fino al jazz più moderno, arrivando anche al mio genere preferito che è il metal... non ascolto però pop, trap e generi simili. Volevo solo chiedere un consiglio... purtroppo mia madre non approva il setup (preferisce la soundbar del salone in quanto più piccola) e mi ha segregato nel box auto. Posso ascoltare, tra l'altro, solo sul soppalco di questo box, che sarebbe un rettangolo con il pavimento in 2 centimetri di compensato povero (purtroppo) e di metri 3x4. Purtroppo l'immagine sonora non è delle migliori, i bassi sono veramente esagerati (il wiim è settato in modo tale che non influisca sul suono con nessun eq), il pavimento vibra sotto i miei piedi e ostruisce tutto il suono, anche se ho costruito degli stand appositi con basi in cemento... lì non arriva neanche la connessione wifi, e sono costretto a usare il telefono con la musica di tidal scaricata direttamente collegato all'ampli.
Non so cosa fare perché è un mondo che mi piace tantissimo e non voglio abbandonarlo... se tu avessi qualsiasi consiglio sarei contentissimo di lavorarci su, e soprattutto mi farebbe molto piacere entrare a far parte dell'infinita grandezza della rubrica di TNT... Grazie!
Gabriel - E-mail: mauricemoreau.96 (at) gmail.com

LC
Caro Gabriel,
è un piacere ospitare questa tua nella nostra Rubrica della Posta. Abbiamo avuto qualche giovanissimo in passato, ma sempre troppo pochi per i miei gusti! Concordo con te che il soppalco nel box non sia il massimo per un impianto HiFi. Una cosa che puoi fare, facile e veloce e a costo zero, è utilizzare, se il tuo Wiim ce l'ha, una correzione ambientale digitale del suono. È più efficace di qualunque intervento strutturale e non snatura il suono, in alcun modo. Per quanto riguarda la trasmissione dei bassi al pavimento in compensato basta evitare che i diffusori siano a contatto con esso! Anche gli stand non vanno bene, io userei delle staffe da posizionare a muro, sulla parete di fronte al punto d'ascolto. In alternativa, immaginando che il soffitto - trattandosi di un soppalco - sia basso penserei di farmi realizzare dei supporti metallici da fissare proprio al soffitto, che posizionino i tweeter all'altezza corretta (in linea con le orecchie di chi ascolta seduto). Ne esistono di vari tipi, ma te li puoi anche far realizzare a tuo piacimento. L'importante è che siano rigidi e stabili. Vedi, ad esempio, questi della Dynaudio, per farti un'idea. A seconda della necessità, naturalmente, li si può realizzare di lunghezza opportuna.

[Dynaudio - supporti da soffitto]
Questa soluzione, tra l'altro, potrebbe tornare utile per tutti coloro che non amano supporti da pavimento, che non dispongono di spazio sufficiente a terra o che vogliono evitare ai preziosi diffusori incontri ravvicinati del terzo tipo con bambini, animali domestici o personale delle pulizie ;-)
Dal punto di vista acustico è una soluzione ottimale, perché le basse frequenze non si trasmettono al pavimento. L'unico fastidio è la sistemazione dei cavi che, tuttavia, possono essere nascosti in canalette opportune. L'idea non è affatto nuova, Bose consigliava la
sospensione al soffitto (tramite catene o corde) per le sue 901. Sono sicuro che in questo modo sia i bassi che l'immagine sonora miglioreranno non poco!
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Impianto entry-level
Carissimo Direttore,
per prima cosa sono d'obbligo i complimenti per il grande lavoro che fate con il vostro sito. Per noi appassionati rappresenta un porto sicuro dove reperire informazioni e consigli preziosi. Vengo al dunque: sto mettendo in piedi un impianto entry-level per mio padre. Il budget è limitato e fino ad ora ho acquistato i seguenti componenti:

Ora devo completare la configurazione con delle casse che siano allineate al livello dei componenti in mio possesso, con un budget di circa 300€. La stanza in cui verrà posizionato il tutto è di circa 25 mq, di forma rettangolare e con molti mobili. L'impianto sarà collocato lungo la parete più grande della stanza, a una distanza di circa un metro dalla parete corta. Tra l'impianto e il punto di ascolto ci sarà un tappeto e la distanza è di circa 2,5m. Per quanto riguarda il posizionamento dei diffusori, la distanza dalla parete di fondo può variare da 0 a circa 50 cm a seconda delle necessità, non ho grossi vincoli da questo punto di vista. A sensazione vorrei evitare diffusori con woofer troppo piccoli, poiché temo sia più complicato ottenere un basso decente, ma sono assolutamente aperto a qualsiasi consiglio. Al momento ho individuato i seguenti modelli come possibili papabili: Ovviamente sono aperto anche ad altre alternative. Grazie in anticipo per la disponibilità.
Un cordiale saluto,
Paolo - E-mail: pax.aux (at) gmail.com

LC
Caro Paolo,
visto che la parete posteriore ai diffusori non può essere più lontana di 50cm io eviterei modelli con un'emissione in gamma bassa troppo generosa. Tieni conto che ormai anche piccoli woofer riescono a fare miracoli, una volta impensabili. Come dovresti sapere, tutto dipende dalla colonna d'aria che riescono a spostare: un woofer piccolo ma a lunga escursione potrebbe spostare più aria di un woofer grande ad escursione più ridotta. Il calcolo è facile: superficie di base per altezza, e ottieni il volume del cilindro ossia della colonna d'aria spostata. Ciò premesso, credo che i Tesi 3 (e forse persino i Tesi 2) potrebbero essere assolutamente sufficienti per lo scopo. Tieni anche conto che è vero che l'ambiente non è piccolo, ma il punto d'ascolto non è distante. Aggiungi al lotto dei candidati anche gli Argon Audio Forus 5 e i Wharfedale Diamond 12.0i. Il resto dell'impianto è già ottimo.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Diffusori attivi
Salve, siccome ho reso per questioni di ingombro e spazio sulla scrivania le
Lonpoo LP42 MX e amplificatore, mi potreste consigliare degli altoparlanti attivi con budget di 150 euro? Ho visto le Edifier m60, Aiyima s400 e altri modelli ma non so proprio quali ordinare, l'importante è che non abbiano bassi troppo presenti, rimbombanti (boomy).
Grazie mille.
Stanislao - E-mail: stanislaocriscuolo (at) libero.it

LC
Caro Stanislao,
è un vero peccato che Lonpoo non si sia decisa a fare una versione attiva - decente - degli LP42MX. Le alternative non mancano, ad esempio gli M-Audio BX3 (o i più grandi BX5), che sono un vero classico, oppure potresti cercare i vecchi Lonpoo LP42X prima serie, quelli che abbiamo recensito qualche anno fa, privi di tutta l'elettronica sbagliata dei modelli successivi. Avevano solo ingressi linea e controllo del volume, li riconosci da questa caratteristica. Ancora, per un utilizzo esclusivamente desktop - come quello che mi pare tu prediliga - io non dimenticherei i Superlux BES3.5, anche questi da noi recensiti in maniera positiva. Con questi Superlux ti basta la metà del budget che hai stanziato, tra l'altro.
Ricorda che per non enfatizzare troppo i bassi i diffusori andrebbero tenuti un po' distanti dalla parete posteriore. Se si tratta di diffusori bass reflex, anche la chiusura del condotto con della gommapiuma aiuta a contenere le basse frequenze.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

AIYIMA A70 Mono
Buongiorno Direttore,
chiedo cortesemente se ha avuto la possibilità di ascoltare i finali Aiyima A70 Mono ed eventuali raffronti con i "famosi" Zerozone.
Grazie per un riscontro.
Gianluca - E-mail: cangian61 (at) gmail.com

LC
Caro Gianluca,
non ho ancora ascoltato gli Aiyima A70 ma posso già dirti che si tratta, in buona sostanza, di amplificatori molto simili ai
Fosi V3 Mono, visto che montano esattamente lo stesso chip in configurazione analoga, infatti condividono anche il circuito post-filter feedback (PFFB). Non mi aspetterei troppe differenze dal punto di vista sonoro, ma considera che i Fosi hanno dalla loro un circuito più diretto, mancando il filtro per il taglio subwoofer e il controllo del volume. Il segnale è meno inquinato e arriva diretto dal pre agli altoparlanti, senza troppi percorsi nel mezzo. Sulla carta, dunque, la mia preferenza andrebbe ai V3 Mono, a meno che non ti serva la regolazione del volume, ma essendo questa sdoppiata per i due canali vedo molto difficile regolarlo in maniera perfettamente simmetrica. A dirla tutta, non ha molto senso un amplificatore mono dotato di controllo di volume ma, si sa, i cinesi una ne pensano e cento ne fanno :-)
Tutto ciò premesso, e considerando che gli ZeroZone suonano meglio dei V3 Mono, direi che questi Aiyima - almeno in linea teorica - arrivano terzi. Ovviamente, solo l'ascolto a confronto potrà emettere una sentenza definitiva. Le misure che ho visto su ASR danno i V3 Mono superiori, per quel che vale.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Duevel Attika
Caro Lucio, ti scrivo, in primis, per ringraziarti per la consulenza fornitami riguardo al collegamento tra TCL QD e Rotel, che già mi avevi fatto sollecitamente giungere prima della chiusura estiva, e, secondariamente, per segnalarti la nascita delle
Duevel Attika. Pensi che il loro prezzo tutto sommato contenuto, intorno agli 800 euro, possa permetterci di entrare nel mondo, per parecchi di noi sconosciuti, della diffusione omnidirezionale?
Un caro saluto,
Luca - E-mail: luca.cogoni1975 (at) gmail.com

[Duevel Attika]

LC
Caro Luca,
questi nuovi diffusori omnidirezionali Duevel Attika sembrano molto interessanti. Mi paiono più pensati per un utilizzo desktop o life-style, ma quest'Azienda non ha mai sbagliato un colpo, immagino dunque si tratti di un prodotto ben suonante anche in utilizzo audiophile. Mi preoccupa un po', per un utilizzo desktop, l'ingombro verticale, visto che stiamo parlando di un'altezza totale di ben 50 cm! È vero che la parte a vista sopra la scrivania è piccola, ma la parte sottostante ruba molto spazio per le gambe. Sto meditando se chiederli in prova oppure no, il fatto è che - non avendo un impianto desktop né una parete attrezzata - non avrei un luogo adatto per questo tipo di posizionamento, potrei solo metterli su stand, ma non è la loro vocazione naturale. Non vorrei che le prestazioni fossero in qualche modo compromesse. Se vuoi toglierti lo sfizio di sentire il suono omnidirezionale Duevel, una coppia di Planets usata e passa la paura. Si trovano tra i 600 e i 700€, molto meno di una coppia di Attika nuovi.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Recensioni di Eversolo
Buongiorno,
Curiosando in rete ho notato da tempo la presenza delle vostre recensioni che di norma si discostano dalla generale accondiscendenza verso marchi e prodotti. Mi stavo chiedendo se avete in programma la recensione di qualche prodotto della cinese Eversolo di cui si legge soltanto benissimo, al punto che andrò a sentire qualcosa prossimamente. Mi chiedevo se la prova di qualche prodotto di questa azienda, fosse nella Vostra prossima agenda.
Grazie,
Francesco - E-mail: f.bocciarellistudio (at) gmail.com

LC
Caro Francesco,
i prodotti Eversolo sono certamente interessanti, tutte le volte che li abbiamo sentiti (in contesti non controllati) ci hanno fatto un'ottima impressione e abbiamo intenzione di chiedere in prova qualche modello. Non so dirti quando questo proposito si realizzerà, molto dipende anche dalla disponibilità dell'azienda e/o del distributore italiano. A questo proposito, ti ringrazio per aver apprezzato il nostro approccio inconsueto a questo mondo, dove tutto sembra suonare benissimo e non si capisce mai veramente quali siano le differenze tra un prodotto e l'altro. Se suonano tutti benissimo, come si fa a scegliere? Questo approccio, come puoi immaginare, non ci ha attirato le simpatie e la disponibilità di tutti gli operatori ma...pazienza, non conosciamo altro modo per scrivere onestamente di ciò che ascoltiamo. Per l'industria il ruolo delle riviste dovrebbe essere quello di semplici agenzie di stampa, pronte a girare i loro mirabolanti comunicati di ogni nuovo prodotto. Per noi non funziona così.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Lucio,
ti scrivo quando sono finalmente in ferie (preferisco sempre settembre); questa estate, oltre a lavorare, ho apportate alcune modifiche all'impianto, recuperando le Marble Spheres che ho realizzato venti anni fa e con i drivers Jordan ormai fuori uso. Ho contattato la progettista, Susan Parker, che a distanza di venti anni mi ha risposto suggerendomi di utilizzare i Markaudio Alpair 5G al posto dei Jordan (non più in produzione): beh, che dire, il risultato ha superato le attese; il suono dei monovia è differente dai Naim Ovator (meno esteso ai bassi), ma con una definizione spettacolare, soprattutto nelle medie e medio-alti. Inoltre, non vi sono risonanze (il marmo di Carrara svole egregiamente il suo lavoro) e il palcoscenico (pur essendo le sfere poste a cinque metri di distanza) è enorme, senza buchi al centro. Sono indeciso se realizzare, anche, gli SP 150 Loudspeakers (con i drivers EAD, visto che la Bandor non esiste più); grazie al pre Fiio modificato con gli Sparkos che permette di tagliare le frequenze dei bassi all'uscita, potrei permettermi di non usare un crossover. Per ora, mi godo le sfere.
Saluti,
Leandro - E-mail: leandro.lioce (at) gmail.com

[Marble Spheres]
[Marble Spheres]

LC
Caro Leandro,
grazie per l'aggiornamento! Carine le sfere di marmo, ci credo che il dettaglio, la coerenza e l'immagine siano di ottimo livello, sono quasi una sorgente puntiforme completamente inerte. Poi, la carenza di bassi, mette ancor più in evidenza il registro alto.
Grazie per il prezioso feedback e buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

Nuovo album, dopo 9 anni, per il compositore giapponese Haruomi Hosono (ex Yello Magic Orchestra) che alla bella età di 79 anni pubblica questo splendido (e splendidamente registrato) Yours Sincerely. Questa è Note of Mothership.

Archivio! Due nostri lettori - che non finiremo mai di ringraziare - si sono fatti carico di recuperare buona parte dei nostri suggerimenti musicali della settimana e ne hanno realizzato una "TNT-Audio Suggestion” su Spotify e su Tidal

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