Akiko Audio - Triple AC Enhancer

Filtro di alimentazione

[Akiko Audio Triple Enhancer - filtro di alimentazione]

Audio Magia?

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Prodotto: Triple AC Enhancer
Produttore: Akiko Audio
Prezzo: 295 euro - il prezzo può variare

Recensore: Mike Cox - TNT UK
Pubblicato: Dicembre, 2016
Traduttore: Roberto Felletti

A marzo 2014 ho recensito gli Akiko Audio tuning sticks, e da allora l'azienda si è dedicata allo sviluppo di alcuni altri prodotti basati sullo stesso principio. In questo articolo parleremo di un dispositivo che migliora la qualità dell'alimentazione di rete. Questa nuova versione è caratterizzata dalla presenza di tre compartimenti separati, (Triple Enhancer), che contengono materiali attivi, di nuova concezione, assemblati in un elegante cilindro in fibra di carbonio. I tre compartimenti sono collegati, mediante cavi separati, alla massa della spina, una bella Furutech FI-UK, i cui spinotti sono trattati con SilClear, un “potenziatore” per contatti elettrici. Il Triple Enhancer va inserito a monte dell'impianto, direttamente in una presa di corrente a muro oppure su una multi-presa.

Miglioramenti dichiarati:

  1. Suono analogico: immediatamente percepibile, non lieve!
  2. La musica risulta più naturale e pulita.
  3. Miglioramenti notevoli sulle voci: suoni più pieni e meno sibilanti problematiche.

Per iniziare ho allestito un impianto separato, basato sulle cuffie, allo scopo di valutare l'efficacia del Triple Enhancer. Volevo verificare l'apporto del dispositivo in un impianto privo di altre migliorie legate alla rete elettrica. L'impianto era composto da un PC Gigabyte Brix, con Audiophile Linux 3.0 come sorgente, collegato a un DAC Maverick Audio D2, modificato con operazionali, a componenti discreti, Burson Supreme Sound. Anche i regolatori erano stati sostituiti, gli originali LM7815/7915 essendo stati rimpiazzati da componenti discreti Fidelity Audio con prestazioni superiori. Il DAC alimentava un amplificatore per cuffie Burson Audio Lycan, un insolito progetto a telaio aperto che permette all'utilizzatore di sperimentare tipi differenti di operazionali; il modello da me impiegato disponeva dell'ultima generazione di operazionali a componenti discreti. La scelta dei brani avveniva tramite l'applicazione MPad dell'iPad e la cuffia era una Demand Better Audio Headlite HPA, di derivazione Grado, molto comoda da indossare e caratterizzata da un ottimo suono. La catena era alimentata da una comune multi-presa a cui era collegato il Triple Enhancer.

Ho ascoltato l'impianto per parecchie ore prima di aggiungere il dispositivo Akiko, il quale è molto facile da mettere e da togliere; pertanto, risulta semplice fare confronti tra con e senza. Se solo il mondo dell'audio fosse così semplice, inserire una spina e percepire immediatamente i cambiamenti! Nella mia esperienza, si può modificare l'impianto e notare differenze, ma serve un po' di tempo per giudicare e decidere se va meglio oppure no. Nel caso del Triple Enhancer, non posso dire di aver notato subito dei cambiamenti. La stessa Akiko sostiene che occorre lasciare il dispositivo inserito per un ragionevole lasso di tempo prima di riuscire a notarne gli effetti. A questo punto, sono sicuro che gli scettici staranno dicendo che è tutto frutto dell'immaginazione, o è una fregatura, se non si percepiscono immediate differenze.

I dispositivi come gli Akiko Triple Enhancer non cambiano mai il suono in maniera così drastica come succede quando si cambia un componente chiave, quale può essere un amplificatore, oppure i diffusori. L'impatto è più sottile, l'equilibrio timbrico non varia, ma si percepiscono una struttura musicale più ricca, un palcoscenico più profondo e un suono più rilassato. Ascoltando l'album Blue Sun di Mark Islam, il sassofono è contraddistinto da un “respiro” migliore, come anche la tromba, rendendo l'ascolto più piacevole. Passando a una tra le mie artiste preferite, Mary Black, il suo album Collected, risalente all'ormai lontano 1984, può suonare poco preciso e alcuni strumenti possono essere difficili da individuare sul palcoscenico. Inserendo il Triple Enhancer, il palcoscenico si è aperto e gli strumenti sono diventati più distinguibili, tipo il bodhrán, il caratteristico tamburo a cornice irlandese.

Dopo aver ascoltato l'impianto con cuffia provvisto dell'Akiko Triple Enhancer, sono passato ad ascoltare il mio abituale impianto con diffusori. Esso è dotato di un cavo di alimentazione che blocca la corrente continua, collegato a un filtro Lampizator Silk che permette di ottenere la miglior corrente di rete possibile. Non che mi aspettassi chissà quale cambiamento, perché la messa a terra dovrebbe essere già più pulita del solito e quindi dovrebbe avere una minore influenza sul suono. Il Silk è provvisto di quattro uscite indipendenti, ognuna delle quali è filtrata singolarmente, allo scopo di evitare che i componenti audio interferiscano tra di loro. Il finale è collegato a una delle uscite, il DAC a un'altra e il Triple Enhancer a una terza uscita; il pre-amplificatore non necessita di alimentazione, poiché si tratta di un MFA Classic a trasformatore e, quindi, puramente passivo.

Anche con questa catena ottimizzata, il Triple Enhancer è riuscito ad aggiungere un po' di magia. Come nel caso dell'impianto con cuffia, il palcoscenico si è aperto, rivelando maggiori dettagli e una certa tridimensionalità. Nella voce di Mary Black si percepiva maggiormente il suo respiro, e c'era minore rumore di fondo. Un'altra tra le mie voci femminili preferite è quella di Diana Krall e anche con lei l'effetto era evidente, minore rumore di fondo e voce più trasparente.

Conclusioni

Dopo la pubblicazione degli Akiko tuning sticks, ho ricevuto alcune email in cui i mittenti affermavano che fossero nient'altro che stupidaggini, nonostante nessuno degli scriventi li avesse, in realtà, provati. Vi prego di non scrivermi per lamentarvi, a meno che non abbiate provato i prodotti Akiko. Sicuramente qualcuno si irriterà nel sentirmi dire che il Triple Enhancer mi piace, ma nel mio impianto fa ampiamente ciò che promette. L'unico appunto che mi sento di fare è che i suoi effetti non sono solo sensazioni; se lo si mette e poi lo si toglie, ovviamente non ci sono differenze immediate, ma con il trascorrere del tempo le si notano. Diciamo che, appena inserito in un impianto, funziona subito all'80% delle sue potenzialità; con il tempo si cambia sempre qualcosa nell'impianto, si spostano leggermente i diffusori oppure si sostituisce qualche cavo, e il suono migliora. L'Akiko Triple Enhancer è una di quelle migliorie che permette al vostro impianto di ottenere il miglior suono possibile. Terrò l'Akiko Triple Enhancer, perché ora mi piace come il mio impianto suona.

Akiko offre una garanzia “soddisfatti o rimborsati” di 14 giorni, per cui vale la pena provare questo dispositivo. Vi auguro, come è successo a me, di trarre il massimo piacere nell'ascoltare il vostro impianto.

Post scriptum

[Akiko Audio USB Tuning Stick]
Akiko Audio USB Tuning Stick

Mentre recensivo l'Akiko Triple Enhancer, ho scoperto che l'azienda ha commercializzato un USB tuning stick, al prezzo di 129 euro, per cui ne ho acquistato uno. Questo dispositivo va inserito in una porta USB di un PC o di un Mac. L'ho provato con entrambi gli impianti indicati in precedenza; Akiko afferma che è anche possibile collegarlo a un NAS o a un DAC. Gli scettici, naturalmente, grideranno che si tratta di un'altra stupidaggine; suggerirei loro, prima di scrivere email o commentare su forum supponenti, di provarlo. Questo stick USB spinge veramente il vostro impianto al massimo delle sue potenzialità; il suono digitale è più pulito e morbido, risultando molto simile al suono analogico.

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