[ Home TNT-Audio | Redazione & Editoriali | FAQ | HiFi Shows | Ampli | Diffusori | Sorgenti | Tweakings | Inter.Viste ]
![[Superlux BES 3.5]](../jpg/superlux_bes35_front.jpg)
Prodotto: Superlux BES 3.5 - mini-monitor attivi
Costruttore: Superlux - Taiwan
Prezzo: 70€/coppia
Recensore: Lucio Cadeddu - TNT-Audio Italia
Recensito: marzo, 2026
Superlux è un marchio con sede a Taiwan noto agli appassionati per una serie di cuffie dal rapporto prezzo/prestazioni particolarmente favorevole, che ho avuto modo di verificare molto positivamente nelle recensione del modello HD 681.
Non tutti sanno però che Superlux ha anche una linea di studio monitor attivi piuttosto ricca, che parte dal piccolo modello BES3.5 che è oggetto di questa prova, fino al modello BES8 top di gamma, equipaggiato, come la sigla lascia intendere, da un woofer da 8 pollici (20cm). Completano la gamma anche due subwoofer.
L'intera realizzazione è dichiarata essere in house, già a partire dagli altoparlanti.
Come la sigla lascia intuire, il BES3.5 utilizza un piccolo midwoofer da 3.5 pollici (9 cm), incrociato a 3kHz con un tweeter a cupola in tessuto da 1". Il woofer non è filtrato e l'incrocio è effettuato con solo un condensatore sul tweeter. Il carico è reflex con sbocco posteriore. A dar voce a tutto è un amplificatore interno (a uno dei due diffusori, l'altro è slave) basato su chip TDA 7265 che, contrariamente al consueto, non è in Classe D ma in Classe AB. Questo chip può essere alimentato fino a 25V, e ha una potenza max dichiarata di 20+20 watt con l'1% di THD (sia su 4 che su 8Ω). Superlux dichiara 50 watt, ma evidentemente intende la massima potenza L+R con il 10% di THD, il classico trucco contabile per far apparire le cose migliori di quanto siano.
![[Superlux BES 3.5]](../jpg/superlux_bes35_inside.jpg)
![[Superlux BES 3.5]](../jpg/superlux_bes35_chip.jpg)
Il mobile è realizzato in MDF ed è privo di assorbente interno, mentre un frontale in plastica stampata abbellisce il tutto. Curiosamente, il tweeter è fissato in un alloggiamento in plastica che poi a sua volta si fissa sul mobile. Il woofer, per quanto piccolo, sembra di buona qualità e ha un complesso magnetico grande quanto la membrana stessa. Il materiale della membrana sembra una fibra aramidica, ma il costruttore non dichiara esplicitamente la composizione.
Il chip di potenza è montato su un dissipatore in alluminio per smaltire il calore generato, e ad alimentare il tutto c'è una batteria di 4 condensatori da 1000uF ciascuno. L'alimentatore è interno, quindi basta collegare il cavo d'alimentazione, il cavo di potenza (su morsettiera a molla) per il diffusore slave e i BES3.5 sono pronti per funzionare.
Gli ingressi disponibili sono solo linea, su RCA, minijack 3.5 o TRS (quindi niente ingressi digitali, no Bluetooth) ma ad arricchire la dotazione essenziale ci sono i controlli di tono, per bassi e alti, regolabili entro ±3dB (ma non è dichiarato a quali frequenze). Sul frontale del diffusore master c'è il controllo del volume, il tasto d'accensione (con led un po' troppo luminoso) e una comoda uscita cuffia su minijack 3.5mm. La confezione contiene un cavo minijack-minijack, il cavo d'alimentazione, il cavo di potenza e un piccolo manuale utente. Questi i dati tecnici dichiarati:
![[Superlux BES 3.5]](../jpg/superlux_bes35_woofer.jpg)
![[Superlux BES 3.5]](../jpg/superlux_bes35_woofer2.jpg)
Questi Superlux BES 3.5 sono veramente piccoli e trovano la loro collocazione ideale in piccoli studi casalinghi o come primi diffusori attivi per un impianto minimale, con sorgente un PC, un telefono o una sorgente linea qualunque.
Il diffusore che ho scelto come riferimento, per costo e dimensioni, è il Lonpoo LP42X prima serie (l'unico tra gli attivi di Lonpoo che suonava bene) equipaggiato da un midwoofer in fibra di carbonio da 4".
L'equilibrio timbrico dei BES3.5 è, contrariamente a quanto mi aspettavo, leggermente spostato verso le basse frequenze, forse per compensare le ridottissime dimensioni del woofer. Nella classica disposizione su supporti (ca. 70 cm d'altezza) i BES3.5 si possono tenere anche abbastanza discostati dalla parete posteriore, per evitare ulteriori rinforzi del basso e medio-basso. I controlli di tono, pur se di limitata escursione (±3dB!), possono aiutare a riequilibrare la risposta in caso di posizionamenti diversi. Su una scrivania, ad esempio, si troverebbero troppo vicini alla parete posteriore, quindi aumentare le alte frequenze e/o diminuire le basse frequenze, potrebbe rivelarsi necessario.
Le caratteristiche tecniche parlano di un'estensione in basso fino agli 80Hz a -3dB. Il dato è forse un po' ottimistico, ma comunque la resa è sorprendente, per le dimensioni veramente ridotte sia del cabinet che del woofer. Lo sbuffo del condotto reflex, inaspettatamente, non è particolarmente udibile. Ci sono degli accenni di gommosità e risonanza, sia nel basso che nel medio-basso, è possibile che l'assenza di assorbente acustico interno abbia una qualche responsabilità in questo.
In gamma media le BES3.5 mostrano tutti i loro limiti, smagrendo eccessivamente le voci e togliendo corpo alle percussioni. Il tutto ha una leggera connotazione artificiale, a tratti metallica, con una ricchezza armonica che lascia un po' a desiderare. Salendo verso la gamma alta la situazione migliora, così chitarre e piatti suonano abbastanza frizzanti e presenti. L'impostazione generale è tendenzialmente loudness ma non sgradevole. Certo, si sente che a suonare è un diffusore molto economico, inutile negarlo.
Globalmente, manca un po' della trasparenza, della precisione e della naturalezza di altri monitor attivi che ho provato, e il confronto coi Lonpoo LP42X è perdente da questo punto di vista. Anche il suono appare più in scala ridotta. Probabilmente un chip moderno in classe D avrebbe potuto dare un po' più di sprint (potenza, dinamica e controllo) rispetto al modesto TDA 7265, chipset nato per applicazioni non esattamente audiophile.
La dinamica in gamma media è limitata, e i colpi di tom e rullante, ad esempio, e in generale tutti i rumori impulsivi, sono riprodotti con eccessiva timidezza. Possono suonare anche abbastanza forte, complessivamente, ma è chiaro che la destinazione d'uso primaria è un sistema desktop o la sonorizzazione di una stanza di dimensioni piccole. Forse il dato di SPL max (100dB) è un po' ottimistico oppure è misurato a 1 metro di distanza dagli altoparlanti. I Lonpoo LP42X suonano sia più forte, quando richiesto, che più grandi, il suono si estende maggiormente nello spazio intorno ai diffusori. I BES3.5, invece, pur costruendo un discreto palcoscenico in senso orizzontale, falliscono nello svincolare completamente il suono dagli altoparlanti.
In sintesi, questi BES3.5 sono sorprendenti in utilizzo desktop, ma mostrano qualche limite di troppo quando utilizzati per sonorizzare una stanza di medie dimensioni, e non tanto per la pressione sonora massima ottenibile, che potrebbe essere sufficiente nella maggior parte dei casi, quanto per il suono in scala ridotta che ripropongono. Posizionati a 75 cm dal pavimento e distanti tra loro oltre 2 metri i piccolini si perdono un po' (onestamente, non sono stati pensati per questo utilizzo).
Costruzione e finitura. Globalmente non c'è molto da dire, visto il costo (70€ la coppia!). Sembrano robusti e rifiniti in maniera gradevole. Il led verde d'accensione è troppo luminoso, meglio coprirlo con del nastro adesivo. I controlli di tono aiutano a modellare il suono a seconda delle diverse esigenze/installazioni.
Suono. Non il massimo della precisione e della trasparenza, e la gamma medio-bassa un po' gommosa non aiuta in termini di chiarezza del messaggio sonoro. Senza un confronto diretto con i vecchi LP42X questi BES3.5 regalano comunque un certo stupore per via del rapporto qualità/prezzo.
I Superlux BES3.5 sono degli onesti performer dal prezzo incredibilmente basso, pretendere di più sarebbe immorale. Per 70€ a mala pena si acquista una scadente cassettina Bluetooth, in questo caso invece avete due diffusori attivi che possono dar una bella voce a un PC o a una TV oppure azzardare anche qualcosa di più quando utilizzati in una configurazione standard su supporti ad hoc o in una libreria, purché ad altezza di ascoltatore seduto. I Lonpoo LP42X costavano un po' di più ma suonano nettamente meglio, e purtroppo non sono più prodotti. Al loro posto le versioni con gli ingessi digitali (compresi gli ultimi LP42M) che suonano abbastanza male. A questo punto sono molto curioso di provare i BES5 con woofer da 5 pollici, magari alcune mancanze dei piccoli BES3.5 verranno colmate.
DISCLAIMER. TNT-Audio non è né un negozio, né un'azienda HiFi, né un laboratorio di riparazione di componenti HiFi. Non vendiamo nulla. È una rivista di divulgazione tecnico-scientifica 100% indipendente che non accetta pubblicità, banner o richiede abbonamenti e registrazioni a pagamento ai propri lettori. Potete sostenere la nostra indipendenza tramite una piccola e volontaria donazione PayPal. Dopo la pubblicazione di una recensione, gli autori non trattengono per sé i componenti in prova, se non per una valutazione a lungo termine che includa il confronto con prodotti simili in prova a breve distanza di tempo. Di conseguenza, tutti i contenuti delle recensioni sono prodotti senza alcuna influenza né editoriale né pubblicitaria. Le recensioni, positive o negative, riflettono le opinioni indipendenti degli autori. TNT-Audio pubblica eventuali repliche delle Aziende, condizionatamente al diritto di controreplica dell'autore stesso.
© Copyright 2026 Lucio Cadeddu - editor@tnt-audio.com - www.tnt-audio.com
[ Home TNT-Audio | Redazione & Editoriali | FAQ | HiFi Shows | Ampli | Diffusori | Sorgenti | Tweakings | Inter.Viste ]