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Re: Planets vs Enterprise - un dubbio che nell'usato si fa largo
Preziosissimo [Lei ha omesso per generosa modestia, ma io ribadisco] Direttore, grazie per la pubblicazione e sì mi è stato utile e alla fine concordo col suo pensiero.
Pur leggendo che le Enterprise suonano meglio, per ora mi terrò le Planets fino a sostanzioso upgrade con le Venus. Sia perché anch'io in fondo non riuscirei a giustificare il miglior suono con i due fornelletti neri (chissà qui com'è il fattore WAF? 😁) sia perché concordo con gli upgrade sostanziali (meglio pochi ma buoni). E infatti so benissimo che la mia parte elettronica adesso è decisamente sbilanciata rispetto alle Planets, che però furono il primo upgrade sostanzioso rispetto a un amplificatore Aeron A2, un lettore CD sempre Aeron DA 05 e delle casse autocostruite su progetto Ciare con altoparlanti RCF (un abominio, credo).
Le Bellaluna le escludo per budget, dimensioni e - giustamente - area audio non trattata.
Su Amazon avevo comprato questo tessuto fonoassorbente della Keyhelm da mettere a cavallo della televisione, ma poi pesa tantissimo, è poco pratico e pure questo orrendo...
I cassetti del mobile sono pieni a tappo di CD quindi magari risuonano meno. Tornerò ad aggiornarla a Venus in casa!
Per ora le ammiro dal telescopio dei sogni.
Un saluto carissimo e sempre grazie!
Paolo - E-mail: mugnoli (at) yahoo.it
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LC
Caro Paolo,
mi sembra abbia preso la decisione più saggia e lungimirante. L'upgrade con le Venus - quando avverrà - sarà definitivo per lunghissimo tempo. Il tessuto fonoassorbente sullo schermo televisivo è un stratagemma che tanti appassionati utilizzano, ma concordo con te che - tipicamente - sia inguardabile. Non solo, ma mitiga solo in parte il problema. La presenza di una grande schermo di fatto - riflessioni a parte - limita lo spazio utile dietro ai diffusori affinché si possa creare un palcoscenico 3D un minimo credibile. Se lo schermo è grande, è come se la parete fosse più vicina, di fatto. Un discorso analogo può essere fatto per il mobile: va bene evitare che i cassetti risuonino se troppo vuoti, ma l'ostacolo fisico resta, purtroppo. La soluzione migliore è quella di non avere alcun ostacolo fisico tra i diffusori, un sogno irrealizzabile per molti appassionati, purtroppo, che devono accettare compromessi logistici pesanti in mancanza di una stanza adibibile al solo ascolto della musica.
Ci si arrangia come si può, l'importante è che ciò che si ascolta emozioni e coinvolga. Certo, l'impianto potrebbe suonare molto meglio in una stanza dedicata, ma...
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
LC
Caro Dino,
le vacanze per TNT-Audio iniziano con questa ultima settimana, in effetti, anche se continueremo a essere presenti sulla nostra pagina Pagina Facebook con notizie dal mondo dell'audio e della musica, curiosità e qualche post divertente. Nel frattempo dedicheremo un po' più di tempo agli ascolti, abbiamo un bel po' di roba interessante da recensire.
Il problema che segnali potrebbe essere dovuto allo stilo, che magari si è consumato, oppure da un'errata impostazione di peso di lettura e antiskating. Magari hai inavvertitamente toccato il contrappeso o altro. Ri-verifica di nuovo tutte le impostazioni. Nel caso fosse lo stilo (potrebbe aver subito un urto?) per fortuna esistono quelli di ricambio, anche se non originali. Ad esempio valuta quelli di Mr. Stylus, mi pare che per la tua testina costino meno di 30€. Volendo, si trovano ancora le testine complete, una 410E viaggia sui 100€, più o meno.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
LC
Caro Francesco,
non mi è chiarissimo di cosa tu abbia bisogno, perché se si parla di diffusori attivi, non è che esistano tante soluzioni Chi-Fi come chiedi tu. Purtroppo i nuovi Lonpoo attivi suonano male, e non ho avuto modo di recensire molto altro di questo genere, a parte i recenti Superlux BES 3.5. Si tratta tuttavia di diffusori molto economici, immagino che le tue aspirazioni siano ben altre. Valuta magari qualche modello attivo di Argon Audio, ne abbiamo recensito qualcuno che andava molto bene. Mi pare ti serva anche un DAC/ampli cuffia. In questo caso è più facile, visto che abbiamo molto positivamente recensito sia il nuovo Fosi ZH3 che il sorprendente Semibreve NP10.
Per quanto riguarda Topping, abbiamo positivamente recensito anche l'A50S, evidenziando però un suono abbastanza asciutto e brillante, ma non lo definirei - come scrivi tu - artefatto e innaturale. Non tutti gli apparecchi Topping però suonano così aperti, di sicuro non l'L30 II che recensii qualche anno fa. A breve comunque pubblicheremo una breve saga su due DAC Topping di gamma media che promettono molto bene.
Lucio Cadeddu
Diffusori da scaffale
Buongiorno Direttore,
mi rifaccio vivo dopo un paio di anni dalla mia precedente.
Ovviamente la volta scorsa non le ho dato ascolto e ho fatto di testa mia 😊...infatti ho acquistato un Naim Uniti Atom, di cui sono molto soddisfatto, sia in termini di suono che di facilità di utilizzo.
Ora è il momento di iniziare a ragionare sui diffusori che andranno posizionati nella casa nuova. Partendo dal presupposto che ho perso la battaglia dei diffusori da pavimento e/o degli stand, sto guardando per un prodotto da scaffale di buona qualità, senza eccedere nei costi, visto anche il posizionamento non proprio ottimale. Avrei individuato i seguenti modelli:
I primi due potrò sicuramente ascoltarli con il mio ampli, mentre per l'ultimo mi ha incuriosito molto la vostra recensione, ma occorre farseli spedire ed eventualmente restituirli a mie spese entro 15 giorni.
Abbinerò comunque ai diffusori il mio sub attuale, il Rel 'Q150' per dare un po' di profondità ai bassi. Ovviamente sono disposto a valutare altri diffusori, nel range di prezzo di quelli indicati...lascio a lei qualche indicazione in merito.
Approfitto della sua gentilezza per parlare anche dell'impianto di mio figlio, che come le avevo scritto ora utilizza un Arcam Solo Neo integrato per la musica liquida con un collegamento Bluetooth da smartphone.
Pensavo di lasciargli le mie Kef 'Q15.2' e siccome ha qualche vinile di prendere un giradischi, magari un Rega Planar 1, ed uno Streamer Argon Audio Solo. Sono molto indeciso invece se tenere l'Arcam, che comincia ad avere qualche piccolo problema sui tasti e che quindi andrebbe revisionato, oppure se passare ad un nuovo ampli aggiungendo un lettore CD economico da utilizzare solo come meccanica. Cosa ne pensa?
Approfitto per fare una piccola donazione per aiutare il sito a rimanere in vita. Qui sotto in azzurro troverà la sua risposta alla mia precedente email, perché ho avuto qualche problema alla posta elettronica e non trovo più l'originale.
Grazie per il suo prezioso lavoro.
Alfredo - E-mail: alfie64 (at) libero.it
LC
Caro Alfredo,
intanto grazie per la donazione, utile per aggiungere nuovo aspetto e nuovi servizi a TNT-Audio, più che a mantenerlo in vita (a quello ci penso io da 30 anni). Per quanto riguarda i diffusori, mi spiace che abbia dovuto rinunciare sia ai diffusori da pavimento che ai supporti ma si sa che nel 99% dei casi gli uomini lasciano alle mogli carta bianca sull'arredo di casa. È qualcosa che non credo ormai riuscirò più a capire, ma ne prendo atto.
Gli Xavian Unica che abbiamo recensito sono molto belli, ma capisco che la prova diretta diventi un pochino più complessa rispetto a qualcosa che è subito disponibile qui in Italia. I due modelli che hai scelto (Focal e KEF) sono entrambi ottimi, ma per un migliaio di euro le alternative si sprecano! Vedi se ti riesce di ascoltare qualcuno dei seguenti: Sonus Faber Lumina I o II, ELAC Carina BS 243.4, Bowers & Wilkins 707 S3, Triangle Serie 40th Anniversary Comete Ez 40.
Per quanto riguarda invece l'impianto di tuo figlio, io sistemerei l'attuale Arcam Solo Neo, magari basta spruzzare un po' di disossidante per contatti elettrici sugli switch. È un ottimo fact-totum, difficile da rimpiazzare. Nel caso il fai da te dovesse fallire, portalo da un buon tecnico specializzato, non è necessario che sia ufficiale Arcam. Nel caso il danno agli switch sia grave e quindi costoso da sistemare potresti effettivamente valutare un ampli integrato con ingresso digitale, cui abbinare un lettore CD economico. Ci sono tantissime alternative sul mercato, bisognerebbe però fissare un budget. Benissimo infine il Rega Planar 1 e lo streamer Argon.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Sul futuro dell'HiFi
Buonasera Direttore,
ogni tanto leggo AF Digitale (la versione italiana di What HiFi?) perché raramente, in mezzo a veline su apparecchi favolosi dal prezzo improponibile, si trova anche la segnalazione di apparecchi dal prezzo quasi umano.
Le segnalo questo articolo che, in parte, ricalca le Sue idee sulla crisi del settore hifi anche se lo trovo incongruente con la linea editoriale di AF Digitale. Ne approfitto per augurarle delle buone vacanze. Si riposi, abbiamo bisogno che lei torni con entusiasmo ad occuparsi delle nostre paturnie audiofile (credo che a settembre avrò bisogno di un suo consiglio).
Massimo - E-mail: mssm.cogo (at) gmail.com
LC
Caro Massimo,
ho letto l'articolo in questione e l'ho trovato ben centrato ed equilibrato. Fa piacere vedere che altre testate - e non solo AF Digitale - comincino (un po' tardi, a dire il vero) a sostenere le nostre tesi, ma capisco che per chi vive di questo mercato sia difficile andarci contro. Non sono sicurissimo che se TNT-Audio dovesse la sua esistenza agli introiti pubblicitari e/o agli abbonamenti dei lettori avrebbe potuto essere così diretto, trasparente e tranchant nei confronti degli operatori e del mercato stesso. Questa nostra libertà di pensiero - che è bellissima - ci ha assicurato un certo numero di nemici o, semplicemente, di operatori/colleghi ostili, ma sapevamo bene che questo era il prezzo da pagare. Lo abbiamo pagato e continueremo a pagarlo.
Quanto alla crisi di questo mondo, ho notato che anche altri “opinionisti”, dopo aver cercato in ogni modo di sostenere che solo noi di TNT-Audio siamo i profeti di sventura ora cerchino di correggere il tiro, sostenendo di non aver mai detto che il mercato dell'HiFi vada benissimo così com'è e che certe dinamiche alle quali stiamo assistendo siano del tutto normali. Peccato che il sottoscritto (e il web) sia dotato di memoria elefantiaca. Ricordo esattamente chi ha detto cosa, e dove, quindi evitate di fare i furbetti 😉
Poi, per carità, ognuno è libero di cambiare idea, è segno di flessibilità mentale, ma lanciare il sasso e nascondere la mano non è da persone oneste e intelligenti.
Grazie infine per l'augurio di buone vacanze, che ricambio. In realtà non ci fermeremo davvero, perché c'è tanto materiale da ascoltare, tante nuove idee da mettere in cantiere e, ovviamente, bisogna programmare il lavoro dei mesi successivi, aggiornamento stilistico del sito compreso (spero per questo autunno, a questo punto). Quindi vacanza vera no, di sicuro qualche settimana senza l'incudine degli aggiornamenti settimanali può tornare utile, tanto più che anche gli audiofili, col caldo, non pensano più all'HiFi, e infatti la mole di corrispondenza diminuisce notevolmente a partire dal mese di maggio.
Grazie per il prezioso spunto di riflessione,
Lucio Cadeddu
LC
Caro Ciro,
perdonami, ma non ricordo affatto. Dovessi ricordare tutti i nomi delle decine di migliaia di persone che hanno richiesto consulenza qui su TNT-Audio da 30 anni a questa parte sarei un fenomeno da studiare attentamente 😉
La cosa è comunque irrilevante, rispondiamo sempre e comunque a tutti! Per quanto riguarda la tua richiesta, posto che mi chiedo che senso abbia trasformare in DSD un flusso PCM, visto che non ne può aumentare in alcun modo la qualità, esistono diversi converter che fanno questa operazione. Esistono anche software che fanno la stessa cosa che chiedi, se i file fossero fisicamente nel tuo PC, ad esempio. Puoi utilizzare JRiver Media Center (Windows/Mac/Linux), che dispone di un'opzione DSP nativa per inviare in output tutti i file PCM come DSD al tuo DAC (spesso usando il protocollo DoP - DSD over PCM). Se invece usi il player Foobar2000 (Windows) per l'ascolto in bit-perfect, puoi installare il componente aggiuntivo SACD Decoder per effettuare la conversione al volo. Volendo, puoi convertire i tuoi file digitali in DSD in maniera permanente, utilizzando Tascam Hi-Res Editor (disponibile gratuitamente per Windows e Mac). In alternativa, per una suite di conversione più completa, puoi valutare EZ CD Audio Converter, un software a pagamento eccellente per la gestione di librerie audio complesse. Per via hardware, invece, ci sono strade diverse: DAC basati su FPGA come quelli di Chord Electronics (Mojo 2, Hugo 2, Qutest) e PS Audio (DirectStream DAC). Ancora, ma con tecnologia differente, valuta iFi Audio (es. iFi NEO iDSD, Pro iDSD), Teac (es. UD-505-X / UD-701N), S.M.S.L / Topping. Personalmente sono sempre stato scettico sull'upsampling, perché la quantità d'informazione presente nel file originale non può essere aumentata in alcun modo. L'unico vantaggio - teorico! - risiede nel fatto che in uscita si può utilizzare filtraggi meno aggressivi, tutto qui. Da qui a sentire differenze evidenti ce ne passa.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
LC
Caro Gennaro,
che peccato che pur avendo un living molto grande a disposizione l'impianto debba essere sacrificato in uno spazio angusto e inadatto! Comunque hai ragione, bisogna pur accontentarsi. Gli impianti con giradischi e diffusori sullo stesso ripiano (pure a pochi cm di distanza!) purtroppo li ho visti e continuo a vederli. È assolutamente possibile che i proprietari di simili terrificanti accrocchi non abbiano alcuna idea di come debba (o possa) suonare un buon impianto HiFi. Per questo sono felici, e va benissimo così, ci mancherebbe!
Il problema di fondo, però, è che una volta questi delitti restavano confinati nelle case di chi li commetteva, ora sono diffusi urbi et orbi e contribuiscono alla disinformazione dilagante via social. Immaginiamo un principiante che volesse iniziare con le basi giuste: vede un sistema del genere, legge del proprietario così entusiasta ed è portato a pensare che sia tutto corretto. Non a caso certe soluzioni che era noto a tutti fossero palesemente sbagliate 20 o 30 anni fa oggi stanno diventando normali. Si stanno facendo passi indietro enormi nella cultura del buon audio domestico ed è pericoloso, per tutti e per la sopravvivenza stessa di questo mercato.
Sono felice che i Fosi V3 ti abbiano portato una ventata di novità e freschezza nel tuo impianto, sono davvero dei finali che suonano molto bene per il costo. Grazie infine per l'ottima segnalazione musicale!
Ti auguro buon ascolto e ricambio l'auguro di buone vacanze!
Lucio Cadeddu
Mi candido ad "audiofilo" felice 😊
Ciao Lucio,
La prima e ultima lettera è del lontano 23 maggio 2020 (Vol. 926). Da allora ho solo cambiato amplificatore e lettore CD passando, rispettivamente, a Rotel A12 e Rotel CD11 Tribute entrambi usati. Nel frattempo ho aggiunto un amplificatore ed un paio di Lonpoo Lp42 per migliorare l'audio della televisione ed eventualmente ascoltare musica anche in questa stanza.
Le sorgenti digitali sono solo due Apple Music e la libreria su NAS.
E qui si insinua il virus della risoluzione e dei bit, cerco e studio soluzioni per raggiungere il Santo Graal della riproduzione audio, passando tra raspberry, minipc e numerose applicazioni e distribuzioni per lo streaming.
Non sto nemmeno ad elencarti quelle provate, senza contare che Apple Music è particolarmente "refrattaria" a fornire quello che serve per l'integrazione.
Alla fine ho deciso che quello che serve è solo qualcosa che ti permetta di accedere facilmente alle sorgenti che usi, ovvero un "coso" che si colleghi alla NAS e un'uscita ottica o coassiale per collegarlo al Rotel, un'applicazione affidabile ed il supporto ad AirPlay2.
Soluzione: WiiM Mini con l'applicazione Wiim Home. Risultato ascolto perfettamente, per i miei standard, e tutto quello che desidero.
Prossimo passo, un secondo dispositivo da collegare nell'impianto tv.
Risoluzioni, bit, funzionalità e caratteristiche? Lascio ad altri, ho di meglio da fare.
È sempre un piacere leggervi. Un saluto.
Mario - E-mail: mario.gualtieri (at) live.it
LC
Caro Mario,
grazie per aver condiviso con noi la tua ricerca della soluzione liquida più confacente alle tue esigenze. Ti confesso che a me questa ricerca un po' paranoica di complicatissime soluzioni hardware e software fa un po' sorridere, bastano uno streamer decente e un buon DAC per ascoltare dalla rete e un dispositivo semplice, come quello che hai indicato tu, per trattare la musica da memoria fissa. Alla fine la differenza la farà sempre il DAC, anzi il suo stadio d'uscita analogico, a dire il vero. L'importante è avere un applicativo che consenta l'accesso e la navigazione ai files che sia semplice ed intuitivo. Direi che fai bene a goderti la musica adesso, lasciando ad altri impallinati il complicarsi la vita per cercare soluzioni complesse a problemi semplici. A me sembra, francamente, che l'avvento della musica cosiddetta liquida (streaming o files su HD) sia partita col piede giusto - ovvero rendere più semplice l'accesso alla nostra discografia preferita - e stia finendo per diventare un vero incubo. Alla fine un LP sul piatto o un CD nel cassettino sono - paradossalmente - modi più immediati e semplici per fruire dei propri dischi preferiti.
Tra filtri sulla rete Ethernet, isolatori USB, upsampling, riproduzione gapless e chi più ne ha più ne metta a me sembra si stia un po' perdendo il senso originario di questa rivoluzione delle sorgenti audio.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu
Altre cuffie economiche
Ciao Editor. Ho letto con interesse la recensione odierna delle cuffie Carry-on FH50.
Se utile ti giro le info su queste cuffie FiiO SNOWSKY WIND che ho comprato da Playstereo per una cifra irrisoria, addirittura inferiore a quella di AliExpress.
Hanno doppio set di padiglioni, uno arancione e uno nero, sono leggerissime e direi niente male per il costo.
Unico difetto secondo me sono i padiglioni di gommapiuma che scaldano l'orecchio. Ho chiesto al produttore e a Playstereo
se avevano alternative ma la risposta è stata negativa.
Buon lavoro,
Francesco - E-mail: francesco.fabiano (at) libero.it
LC
Caro Francesco,
grazie per il feedback! Purtroppo tutte le cuffie coi padiglioni in spugna d'estate sono insopportabili, ivi comprese anche le Carry-on FH50 che ho appena recensito. Diciamo che, in generale, l'ascolto estivo in cuffia è tutto tranne che piacevole. Non conoscevo queste cuffie di FiiO, anzi non sapevo che FiiO realizzasse cuffie di questo tipo. Potrei inserirle in un prossimo contest, ormai a casa mia le cuffie primo prezzo abbondano! C'è da dire che - come nei diffusori - il progresso in questi ultimi anni in questo campo è stato notevolissimo. Ricordo le leggendarie Sennheiser HD414SL (modello da 50Ω) che avevo da ragazzo. Per quanto non fossero esattamente economiche (anzi) il loro suono non mi convinse mai del tutto, e allora ero certamente meno esigente di oggi. Una cosa è certa, non suonavano altrettanto bene come queste moderne che sto provando (le Superlux HD681, su tutte) che costano, in proporzione, 10 volte meno. All'epoca (parlo degli anni '80) per ascoltare bene in cuffia le cifre da spendere erano importanti...e non esistevano gli ampli cuffia!
Grazie per la preziosa segnalazione!
Lucio Cadeddu
Ho visto anche degli audiofili felici
Sig. Cadeddu buon pomeriggio, è una lettera un po' lunga. spero la vorrà leggere, il sunto veloce è che le scrivo per ringraziarla, e molto, dei suoi articoli e recensioni su TNT AUDIO. Attuali e molto interessanti. Non sono un grande cultore dell'hi-fi, sono cresciuto con un, a mio parere, ottimo impianto JVC del 1984, tutt'ora custodito ma non funzionante, a cui ho aggiunto con i soldini del premio maturità,
Un buon lettore CD della Technics, SL-P 202 che ancora posseggo e, questo, utilizzo, talvolta, è ancora oggi, perfettamente funzionante (anche troppo). Poi piano piano con un negozio di alta fedeltà della mia città (quando ancora c'erano... sigh) che trattava hi-fi di nicchia come dicevano a Grosseto, ho acquistato via via prodotti per costruire la mia catena di ascolto (diciamo hi-fi).
Il residuo di quella era è l'ampli ibrido PEGASUS T10 (credo un TA 2024b) ed un valvolare YARLAND EL34eu, robetta economica, però musicalmente proposta come buona. Il Pegasus è stato abbinato a vari diffusori nel tempo, lo YARLAND è ancorato ancora a dei diffusori TANGENT a colonna (1 tw, 1 mid, 1 woofer abbinato ad un passivo). Era un negozio molto familiare, era bello anche solo passare li a trovarli, ascoltare qualcosa e fare 2 chiacchere. Come le raccontavo, è stato il Pegasus che spesso ha avuto bisogno di aggiornamenti o variazioni sul campo diffusori.
Non ho mai trovato pace.... le Chario HYPER2, che il vecchio ampli JVC pilotava abbastanza bene (4ohm, minimo 3 se non erro), mi davano sempre impressione di un suono ingessato e troppo corposo sulle basse, ma del resto, ignorantemente, non potevo certo accoppiarli con il PEGASUS che ha 8W di potenza, ma le risorse non mi consentivano di acquistare altri diffusori. L'ascolto quindi era sempre sullo YARLAND con i TANGENT, il cui ascolto era ed è tutt'ora molto piacevole (a mio parere). Rimaneva però di accoppiare questo benedetto T10 con un paio di diffusori bookshelf piccoli come secondo impianto. Il tempo passava ed il negozio purtroppo nel frattempo, ha chiuso l'attività, io ho pure smesso di leggere riviste come alta fedeltà o suono, o anche audio review nel tempo. Poi in pandemia, nei mesi a casa, internet mi occupava molto tempo e l'ascolto della musica pure..
e quindi, nelle ore trascorse su internet, cercando sempre argomenti musicali, mi sono imbattuto sul sito TNT AUDIO.
Dopo tante letture di molti articoli su TNT, un giorno, incoraggiato dal suo articolo sui diffusori LONPOO 42 ma anche dal loro prezzo, mi sono avventurato sul loro acquisto su internet.
Diffusori molto gradevoli, sbalordito soprattutto per il prezzo irrisorio correlato alla qualità del suono in ragione di quel prezzo.
All'inizio, prima di scoprire il suo sito, ho cercato vari accoppiamenti, leggendo sul web siti che proponevano soluzioni e recensioni.
Ho avuto quindi delle Q-Acoustic 302i, poi le KLIPSCH, poi delle HECO, ma senza trovare quello che cercavo. Con le LONPOO, invece, ho trovato quasi quasi un bel suono, dinamico, ma però una brillantezza sul mio mini impianto, che a volte, in talune giornate tendono ad affaticarmi un po' l'ascolto. Rispetto ai precedenti diffusori, hanno portato una ottima dinamicità, trasparenza e dettaglio, ma il senso di affaticamento è purtroppo evidente (ascolto principalmente Pink Floyd, Marillion, REM, Dire Straits, ma anche metallica, ac-dc, iron maiden, ma poi anche led zeppelin, queen, depeche mode, tanto ascolto).
Poi recentemente la lettura dell'articolo sulle Indiana Line Tesi 2... ed è stata anche qui la svolta. Progetto italiano, mai avute casse italiane. Ho letto e riletto l'articolo (tesi cum laude) non so quante volte.
Poi ho preso coraggio anche stavolta ed ho effettuato l'acquisto. Sono arrivate, le ho accoppiate e gli ho fatto un po' di rodaggio.
Dark Side of the moon mi è sembrato un buon cd di rodaggio, se non altro è il disco che più ascolto e conosco nei dettagli.
Mai stato così felice.... l'abbinamento con il mio Ppegasus, a mio parere, stavolta è molto buono, oserei dire (a mio parere) ottimo.
Ho più presenza sulla linea basso, medio ok, alti meno presenti e l'ascolto anche per ore, piacevole mai faticoso. Quello che più mi sta entusiasmando è la rappresentazione scenica degli strumenti, il palcoscenico che posso immaginare. Ho forse trovato la mia pace acustica come l'ho definita, almeno per questo impianto. mi sono reso conto che con i soldi spesi, al momento, sì, è una soluzione che a me, musicalmente (per il mio impianto e sala di ascolto) piace moltissimo. Oggi finalmente, libero da lavoro, me le sto godendo... Ascolto anche tanti CD che non riascoltavo da tempo. È un ascolto nuovamente emozionante...
Avevo pensato inizialmente, ma ci sto ancora pensando, alle ELAC (sempre per un suo articolo molto bello) Reference 6.2 ma penso che mi fermerò
al momento a queste Indiana Line.
Le Lonpoo le ho messe, con un ampli digitale come complemento alla Tv, e rispetto agli altoparlanti di base, eh beh... mai sentito la tv bene cosi... 😊
Ecco quindi il motivo di questa mail lunga ma dovevo ringraziarla...moltissimo per il suo tempo speso a divulgarci articoli interessanti e soprattutto ben suonanti, con dovizia di particolari e con molto trascinamento, la ringrazio davvero tanto.
Ah, si già ho dimenticato di dire le mie fonti audio, o sorgenti, come sempre economiche:
CD player Onkyo, DAC Audio Alchemy DDe2 come convertitore D/A preso usato con alimentatore ko, da me sostituito con successo, grazie ad una scheda +15/0/-15 reperita sul web, per i CD una fonte autocostruita di musica liquida su VOLUMIO 1.5 su hardware RASPBERRY 4, un'altra fonte autocostruita di musica liquida su VORTEX.BOX 1.6 su hardware pc.itel micro.itx asus
Un caro e rispettoso saluto a Lei da Grosseto.
Ed ancora GRAZIE!
Filippo - E-mail: fcosimi (at) gmail.com
LC
Caro Filippo,
sono felice che la lettura di TNT-Audio ti abbia finalmente portato tanto piacere nell'ascolto, senza investire cifre importanti. Consentimi due tirate d'orecchi: hai scoperto TNT-Audio in pandemia, ma noi siamo sul web dal lontano 1995! 😊 Magari, chissà, ti saresti evitato diverse delusioni, come le hai descritte. Seconda tirata d'orecchi: dici che i Tesi 2 sono i primi diffusori italiani che hai acquistato, ma mi pare tu abbia citato i Chario Hyper 2, che sono italianissimi anch'essi! Tra l'altro, se li avessi ancora, meriterebbero una seconda chance. Sono certamente più scuri dei Tesi 2, ma erano tutt'altro che da accantonare! Secondo me un amplificatore vivace come il solito Fosi V3 potrebbe farteli riscoprire!
Grazie per il prezioso feedback e buon ascolto!
Lucio Cadeddu
Esce il nuovo album del chitarrista/polistrumentista Jack White, classificato da Rolling Stone al numero 17 nella lista del 2010 dei 100 più grandi chitarristi di tutti i tempi. Questo è Neighbors Blues che chiude in bellezza l'album.
Ci congediamo da voi per la nostra consueta pausa estiva. Gli aggiornamenti settimanali e il servizio di consulenza torneranno online il 5 settembre. Buone vacanze e continuate a seguirci sulla nostra Pagina Facebook.
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