Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 16/7/2022 - 25/7/2022

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  1. Dubbio tra diffusori
  2. Smagnetizzazione dei pick-up
  3. Diffusori con bassi eccessivi
  4. Insoddisfazione e ronzii da impianto vintage
  5. Ampli e casse per TV e lettore blu ray
  6. Disturbi subsonici ineliminabili?
  7. Elasticità cupole tweeter
  8. Ampli integrato Sony
  9. Cavo alimentazione autocostruito
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Dubbio tra diffusori
Buongiorno Direttore e grazie anticipatamente per l'eventuale attenzione. Ho da poco acquistato un Cocktail Audio N25 di cui sono molto soddisfatto per versatilità e per qualità di riproduzione (specialmente in formato MQA Studio), che ho associato al mio Cayin 153B (integrato a stato solido e alta corrente 100w per canale), i diffusori sono le piccole e sempiterne Spendor S 3/5 di cui sono stato sempre molto soddisfatto, specialmente in relazione alle loro dimensioni. Ma vorrei a questo punto fare un upgrade con casse da pavimento senza stand. Rimanendo in terra inglese ho ascoltato delle PMC Twenty 24 di cui ero quasi certo dell'acquisto ma avendole trovate ed ascoltate (con un amplificatore Naim, non ricordo il modello) devo dire che sono rimasto piuttosto deluso dalla pochezza dei bassi che definirei fin troppo "educati" a mio gusto.
Quindi ho pensato di rimanere su Spendor e cercare un paio di A4/A7 di cui ho letto cose magnifiche...ma ho trovato poi un annuncio di un paio di Spendor D7 che sul mercato dell'usato riuscirei a portare a casa a pari prezzo di un paio di A4 nuove. Stante l'impossibilità di ascoltarle con il mio Cayin (il proprietario ha un setup che non permette un agile utilizzo del mio ampli) secondo Lei farei una scelta adeguata sulla base della mia configurazione, considerando che mi interessa disporre di diffusori coerenti e puliti sulle medio alte e che siano ben presenti in basso ma senza strabordare ovunque con bassi non controllati?
Ascolto quasi qualsiasi tipo di musica con regolarità (elettronica, rock, jazz, cantautorato, bossanova, classica...) e dispongo di una sala di ascolto di circa 4,5 x 4, due finestre (coperte con tende) ed una libreria sul lato opposto che assorbe abbastanza bene il fronte sonoro.
Grazie mille se vorrà rispondermi!
Michelangelo - E-mail: violaelettrico (at) gmail.com

LC
Caro Michelangelo,
una sala con solo due tende e una libreria, per me, è troppo spoglia per riuscire a garantire una buona riproduzione, specie sul lato delle basse frequenze. Si tratta di provare, certo, ma mentre dei piccoli monitor non vanno a interagire troppo con i problemi di acustica della sala (generando poche basse frequenze, pure poco profonde) un diffusore da pavimento diventa più critico, perché è in grado di sollecitare tutte le risonanze possibili della stanza. Fatta questa premessa, che ti consiglierei di non sottovalutare, a mio parere sia le Spendor A4 che le D7 sarebbero un bel passo avanti rispetto alla situazione attuale. Tieni conto anche del fatto che un diffusore più generoso tipicamente distrae l'ascoltatore con frequenze basse e medio-basse che distolgono l'attenzione dalla gamma media e alta. Con questo intendo dire che un ascoltatore abituato a diffusori poveri di bassi, come i tuoi, è possibile che percepisca, con diffusori più generosi, una gamma media e medio-alta meno presenti e precise. È un effetto di mascheramento del quale le nostre orecchie soffrono, serve un po' di abitudine per ritarare tutto il sistema uditivo. Se devo essere sincero sino in fondo io, nel tuo caso, opterei o, meglio, valuterei, anche la possibilià di una coppia di pannelli tipo Magneplanar: trasparenza e pulizia invidiabili in gamma media e alta e un basso, magari non tellurico, ma sicuramente più soddisfacente di quello dei piccoli Spendor.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Smagnetizzazione dei pick-up
Caro Direttore, ho trovato su quest'argomento un po' di “letteratura” ma poca chiarezza su come ottenere lo scopo senza fare danni e non sono riuscito a trovare sul nostro sito una trattazione su questo argomento (spero di non essermi sbagliato e di non disturbare inutilmente).
Ho riesumato tre anni fa la mia vecchia ed amata Shure M 95 ED del 1978 dopo decenni di oblìo e vari fonorivelatori in sostituzione, in particolare Audio Technica AT 3200 XE, Grado Gold 1 e Denon DL 110 per i miei due piatti Thorens. L'ho dotata di un nuovo stilo, nello specifico un JICO ellittico, pagato solo 25 euro da Thakker, prima che la moda ne facesse lievitare il prezzo a circa il triplo di oggi (anzi, adesso JICO ha sospeso la produzione degli economici bonded come il mio per buttarsi sui più remunerativi SAS e altri tagli speciali, attorno ai 280 dollari).
Montata su Thorens TD 320 con braccio TP 16 MK III (a bassa massa, essendo la M 95 a cedevolezza medio alta l'appaiamento è ideale), ha fornito un buon risultato, ma confrontata con l'altro mio sistema, TD 150 prima serie con braccio Helius Scorpio 2 e Denon DL 110, appariva parecchio spenta, cosa che non ricordavo ai bei tempi della gioventù (allora stava montata su un TD 166 MKII con braccio TP 11 MKII e lavorava tantissimo).
Suggestionato dal discorso smagnetizzazione, che si dice essere importante quasi solo per le MC, ho voluto provare sulla M95 e, rimosso lo stilo col suo magnete mobile per metterlo al sicuro, l'ho smontata dallo shell e avvicinata a uno smagnetizzatore di quelli utilizzati per magnetizzare e smagnetizzare i cacciaviti, ovviamente nella adatta sezione dello strumento. Non sono riuscito a farcela passare dentro per motivi di dimensioni ma l'ho abboccata sia frontalmente che sul lato posteriore, più volte. L'ascolto successivo ha mostrato un risultato oltre ogni aspettativa, come se fosse stato tolto uno spesso velo che oscurava il messaggio sonoro. Più estensione verso gli acuti, ma pulitissimi, più dinamica, bassi migliori, più potenti e controllati, maggiore tridimensionalità e ambienza, insomma una riproduzione viva!
Il confronto con la Denon non dico che sia ancora alla pari ma siamo molto vicini e ancora devo ottimizzare il carico capacitivo della M95, mentre la DL-110 non ne è influenzata essendo MC ad alta uscita. Inoltre, lo stilo è pur sempre diverso dall'originale, anche se godibilissimo.
Quindi pare che anche le testine MM soffrano del problema, più di quanto si ritiene sui vari forum di appassionati, sui quali vengono suggeriti i metodi più vari per risolverlo (non quello usato da me, però).
Sarebbe molto utile se TNT, con la sua usuale pragmaticità, riuscisse a inquadrare razionalmente il problema e fornisse un metodo sicuro per ripristinare le prestazioni a costo contenuto e soprattutto senza fare danni, anche a costo di bacchettare il sottoscritto per aver osato troppo.
Cordiali saluti.
Lorenzo - E-mail: olianet (at) tiscali.it

LC
Caro Lorenzo,
non so da cosa possa dipendere il benefico effetto che hai sentito, ma smagnetizzare una testina MM non è MAI una buona idea. Fai riferimento alle incredibilmente complete e dettagliate
FAQ di Van den Hul sia su questo argomento che su tantissimi altri relativi alle testine, sia MM che MC. È una vera e propria Bibbia sull'argomento. Nel tuo caso, magari semplicemente sfilare e reinfilare lo stilo ha rimosso dell'ossidazione o ha migliorato il contatto, non saprei. E aggiungiamo anche una buona dose di effetto placebo, che in HIFi non manca mai.
In definitiva, sconsiglio la procedura sulle testine MM e per quanto riguarda le MC sarebbe meglio far riferimento a strumenti appositi o a professionisti. Non mi stupirei se, in poco tempo, il suono della testina iniziasse a deteriorarsi, via via sempre di più.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Diffusori con bassi eccessivi
Caro Direttore,
ho letto spesso articoli interessanti sul vs. sito. Mi permetto di rubare qualche attimo del vs. tempo per un consiglio. Sono un vecchio appassionato di musica (da quasi 60 anni). Ascolto solo classica, jazz e poco altro. Ho attualmente due impianti stereo. Il #1 è centrato attorno a pre e finale Carver (C1 + M400a) con due vecchie (ancora splendide) Celestion Ditton 66 II. Ho pensato ad un upgrade ma sinceramente fatico a trovare qualcosa che suoni meglio (senza svenarsi). Il #2 era rappresentato da due Audioengine 5+, con streaming Qobuz da un MacBookPro e W3 Audioengine transmitter/receiver DAC. Ho tentato un upgrade acquisendo due B&W CDM1 usate, pilotate con un vecchio integrato Denon PMA-920 (115 wpc su 8 ohm).
Naturalmente le CDM1 hanno la voce più grossa delle Audioengine. Suonano bene con gli archi, la musica barocca, il jazz. Però quando ascolto l'orchestra romantica con i suoi pieni o il piano il suono appare spesso troppo grave, come se ci fosse una eccessiva presenza dei bassi (soprattutto se si alza il volume). Le CDM1 sono su piedestalli Gravity (90 cm) ai lati di una libreria a circa 180 cm l'una dall'altra, sul lato lungo di una stanza di circa m 6 x 4 con pianta irregolare, molto lontane dagli angoli. Ho provato a spostarle più lontano dalla parete di fondo, dal min di 50 cm fino a 90, ma la mia sensazione non cambia. Si riesce ad attenuare parzialmente l'effetto solo riducendo di un paio di tacche il controllo dei bassi sull'ampli. Leggendo in rete ho visto che non sono il solo ad avere qualche problema con i bassi delle CDM1. Cosa si può fare per ridurre il problema? Sostituire i tweeter? Può essere un non riuscito accoppiamento con l'ampli? Una breve prova delle Celestion con il Denon non ha rivelato un simile problema.
Le sarei molto grato per qualsiasi consiglio mi potrà dare. Con stima e riconoscenza.
Maurizio - E-mail: maurizio.popoli (at) unimi.it

LC
Caro Maurizio,
l'unica cosa che puoi fare è tappare - parzialmente o totalmente - lo sbocco del reflex. Basta usare del cotone, oppure dei grossi calzettoni, o meglio ancora della gommapiuma sagomata ad hoc. Farei dei tentativi intermedi: chiusura totale e poi, per prove successive, chiusura parziale. Basterà tagliare via dal cilindro di gommapiuma delle fette via via sempre più grandi. Il cotone o i calzettoni serviranno in una prima fase per capire se, tappando più o meno completamente lo sbocco del reflex, il problema si attenua oppure no. Nel caso in cui tutto dovesse fallire, vendi le B&W CDM1 e scegli un altro diffusore, magari dopo attenta valutazione nella tua sala d'ascolto, che potrebbe essere una parziale complice del fenomeno che hai descritto. Il fatto che peggiori all'aumentare del volume mi fa propendere per questa ipotesi. Per capirlo, collega le Celestion all'ampli Denon (immagino siano in un'altra sala) nella stessa sala e nella stessa posizione dove ci sono le B&W, e vediamo che succede.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Insoddisfazione e ronzii da impianto vintage
Buongiorno Sig. Cadeddu,
ho scoperto da poco il sito e le chiedo consiglio, ho rispolverato il mio vecchio impianto composto da piatto Dual cs 502, ampli Marantz 1090, piastra Akai gxc 702d, casse AR14. Ho fatto revisionare con risultati discutibili piatto e ampli, e fatto ribordare i woofer delle ar 14. L'ambiente di ascolto è una sala 5x5 mansardata, con pareti in cartongesso, impianto e casse posizionati nella parte bassa H 160 cm, e di fronte ad esso a 4 mt divano e libreria.
Mi ritrovo con fastidiosi ronzii provenienti dalle uscite phono e dal piatto (oltre a problemi col contrappeso e l'antiskating) quindi la scelta è, riparare o acquistare. Del piatto ho sempre apprezzato la possibilità del cambio rapido di testina, uso una Shure m75, una m91, e una Ortofon 2mred, e se la riparazione del piatto sarà onerosa potrei avere un Lenco L133, oppure andrei su del nuovo, entry level tipo Project con usb o Rega.
Nel caso del nuovo, e parlo di ampli (che sia dotato di ingresso phono), quale sarebbe la migliore scelta per pilotare la coppia di AR?
Spero di aver esposto correttamente, e in caso contrario me ne scuso, e la ringrazio anticipatamente per la risposta.
Cordiali saluti e auguri per il continuo della rivista,
Silvio - E-mail: vunciun (at) hotmail.it

LC
Caro Silvio,
purtroppo la tua spiegazione dei problemi che riscontri non è chiarissima. I ronzii si sentono solo col giradischi collegato? Se così è, probabilmente la massa non è ben collegata o il cavo di segnale è da sostituire. Probabilmente è un intervento di poco conto, che un qualunque tecnico minimamente capace dovrebbe essere in grado di individuare e sistemare. Io farei un ulteriore tentativo, perché il piatto non è male e se per te è importante sostituire le tre testine (mi chiedo perché, ma...) i giradischi nuovi citati non ti consentiranno questo cambio rapido. Il mio consiglio è pertanto di far riparare/ricablare il Dual e acquistare una testina che sia migliore delle tre che utilizzi ora, così da non dover ricorrere a questo curioso valzer delle testine che, immagino, sia dovuto al fatto che con qualcuna ti piace il suono di certi generi musicali e con l'altra quello di altri generi.
Una volta riparato il piatto potrai pensare all'upgrade dell'amplificatore, anche se così verrà a perdersi il connotato vintage del sistema. Un qualunque ampli moderno, anche non troppo costoso (sto pensando agli entry level di Rotel e NAD, diversi sono dotati di ingresso phono) faranno barba e capelli al vecchio Marantz e, in più, faranno volare i driver delle tue AR.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ampli e casse per TV e lettore blu ray
Gent.mo Direttore,
i lavori nel mio nuovo appartamento sono iniziati per cui la realizzazione della mia “Stanza della Musica” non è più solo un sogno o uno schizzo su una piantina, ma qualcosa che si sta concretizzando piano piano. Non vedo l'ora che sia tutto pronto ed ovviamente sarà mia cura mandarle subito qualche immagine. Condivido pienamente il parere da lei espresso nella risposta alla mia scorsa mail riguardo all'assoluta necessità di dedicare qualche mese all'ascolto del mio attuale impianto nella nuova sede in maniera da acquisire una piena consapevolezza sulla eventuale necessità di un upgrade.
Avendo posizionato il televisore in sala avrò tuttavia la necessità di acquistare un amplificatore integrato da collegare al lettore blu ray, per avere un buon audio per i film ma anche per i video di concerti, nonchè una coppia di diffusori non da pavimento (in questa sede la disposizione sarà giocoforza sacrificata con le casse ai lati del Tv a led, posizionate su un mobile basso e abbastanza vicine alla parete posteriore).
Per quanto riguarda i diffusori avevo pensato di orientarmi sulle Elac DB62 REF, visto il suo parere estremamente positivo in merito (ma accetto ovviamente altre proposte), mentre sono più indeciso per quanto riguarda l'amplificatore. Pensavo di restare sui 7-800 euro di budget per un integrato che abbia come dotazioni imprescindibili la presenza del telecomando e l'entrata cuffia (dal momento che il mio Primare I21 ne è sprovvisto). Ulteriore caratteristiche utili (ma non necessariamente fondamentali) potrebbero essere la presenza di un DAC dal momento che quello nel lettore blu ray sarà sicuramente di livello base, e magari la possibilità di inserire una pennetta e/o collegare il telefono via bluetooth. Mi suggerisca, se può, qualcosa di sensato considerando tutto (uso, posizionamento, presenza di un impianto principale in una stanza adatta).
La ringrazio anticipatamente e le auguro delle splendide vacanze estive.
P.S. Anche io sono favorevole al banner non invasivo e alla possibilità di fare una donazione al sito come faccio attualmente con Wikipedia.
Paolo - E-mail: jesterhoax1 (at) yahoo.com

LC
Caro Paolo,
grazie anche a te per il sostegno! Vedrei bene (pure troppo!) le Elac da te individuate, anche se in quella sistemazione non suoneranno MAI come descritto nella recensione. Quindi sei avvertito: non lamentarti se parte delle caratteristiche che ho descritto saranno solo accennate o del tutto assenti. Per quanto riguarda l'amplificatore, ci vedrei bene il Rotel A12, che costa persino un po' meno del budget stanziato e che, oltre a telecomando e uscita cuffia (uscita, non entrata!) dispone di ingresso phono MM per il collegamento del giradischi, 4 ingressi analogici, 2 ingressi USB (1 sul frontale), 1 ingresso PC-USB, 2 ingressi digitali coassiali e 2 ottici e l'uscita pre out. Pertanto, dovrebbe essere in grado di soddisfare tutte le tue richieste. Non mi è però chiara la tua richiesta finale, ovvero che si dovrebbe considerare anche la presenza di un impianto (un altro, immagino) in una stanza adatta. Si tratta di due impianti, uno nella sala musica che stai costruendo e uno per l'audio di concerti e DVD/Bluray, immagino. Di conseguenza, non vedo quali interazioni possano avere l'uno con l'altro. Magari ho capito male, nel caso contattami di nuovo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Disturbi subsonici ineliminabili?
Buongiorno Lucio,
Ti invio per la prima volta un quesito tecnico, dopo dieci anni di lettura silente. Premessa (non necessaria ai fini del quesito): gli Zero Zone, introdotti a settembre 2021, hanno mandato in pensione i Denon POA 4400A in questo impianto:

Miglioramenti: bassi inalterati (già eccellenti con i Denon) ma alti più aperti e maggior effetto presenza, tanto che suonano equilibrati anche i difficili Mercury Living Presence. Migliore l'ascolto dei CD come dinamica e rivitalizzato il suono di un Thorens td 320 mkIII, che volevo svendere per il suono piatto. L'impianto con gli ZZ ha mandato in crisi un mio amico audiofilo esperto e con un impianto da oltre € 20.000. Ammirato dai bassi secchi e profondi, chiede di vedere gli altoparlanti e orrore!!!
(fine premessa)
Quesito: durante l'ascolto di diversi LP mi sono accorto che le membrane dei sub vibravano per tutta la loro escursione a volume elevato, anche in assenza di basse frequenze: ad esempio, anche tra una traccia e l'altra del disco e sempre con una frequenza sinusoidale, senza alcun suono udibile. Nota: con i cd, anche in presenza di bassi tellurici, le membrane restano praticamente immobili. Tralascio tutte le prove tecniche suggerite da due laboratori, volte ad individuare eventuali difetti di un componente o interferenze dalla posizione delle apparecchiature. Ho alimentato i giradischi con una ciabatta Dynavox filtrata: inutile. Ho pensato infine che il tutto dipendesse dalle vibrazioni del piano su cui erano appoggiati i giradischi: ho cambiato tre diversi supporti e materiali per disaccoppiare i giradischi (ho provato anche con altri tre giradischi e testine: idem), con scarsi risultati.
Unica certezza: con un pre phono entry Level della Project, dotato di filtro subsonico, il disturbo si riduce notevolmente ma non si elimina. Poi, quasi per caso, scopro che le vibrazioni sono causate dai vinili: alcuni non creano disturbi; altri, sia datati sia recenti invece sì, con o senza difetti od ondulazioni del vinile.
Quale concausa ho pensato a microoscillazioni degli shell, quasi tutti rimuovibili e pertanto con percettibili micro giochi. Sono giunto alla conclusione di utilizzare questi filtri subsonici: Harrison Labs FMOD 30Hz Hi PASS. Cosa ne pensi?
Unico ulteriore dubbio: ho notato che i woofer inferiori vibrano leggermente di più di quelli superiori. Anche qui ho provato diverse soluzioni: gommini duri avvitati nell'MDF (standard attuale), coni in ottone incollati con sottostante disco, tappi di sughero per damigiane...(quest'ultima ha peggiorato la situazione), spostamento dei satelliti, normalmente appoggiati sui sub. Nessuna variazione...
Paranoie da audiofilo o vi sono rischi per i magnifici altoparlanti dei sub, che ritengo il vero valore aggiunto del mio impianto?
Grazie anticipate e cordiali saluti!
Elio - E-mail: solemark55 (at) tiscali.it

LC
Caro Elio,
grazie per il feedback sui ZeroZone, vedo con piacere che continuano a mietere vittime! :-)
Vengo al tuo problema: la generazione di frequenze subsoniche durante l'ascolto del vinile è un fatto abbastanza comune e dipende da vari fattori, in primis la planarità degli LP. Se sono ondulati è più probabile che si generino risonanze e frequenze indesiderate. Poi esiste il problema della risonanza del sistema elastico braccio/testina, in certi casi sfortunati questo può amplificare il problema precedente. La soluzione più semplice è quella di inserire un filtro subsonico tra pre fono e amplificatore. Ti consiglierei pertanto di provare quelli Harrison Labs (o altri) con tagli abbastanza drastici. Vedi se riesci a trovare qualcosa che tagli di almeno 18dB sotto i 20 Hz. Il taglio a 30 Hz, se usi il subwoofer, potrebbe essere troppo invasivo. Questo della
Xled, ad esempio, taglia di 12dB sotto i 20 Hz. Tutti gli altri interventi che hai citato non funzioneranno, purtroppo. Naturalmente, sto immaginando che il giradischi sia lontano dal subwoofer, altrimenti il problema potrebbe essere un altro, quello del rientro acustico: le basse frequenze del subwoofer rientrano dalla testina e vengono amplificate ancora di più.
Tutto questo, ovviamente, è dannoso non solo per la salute degli altoparlanti, ma anche per l'amplificatore, chiamato a un superlavoro laddove è richiesta più energia: eliminando il problema migliorerà anche il suono dell'intero sistema, perché l'ampli potrà destinare tutta la sua energia alla musica e non a queste frequenze killer.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Elasticità cupole tweeter
Vorrei sapere se lei è al corrente su cosa si può fare per ridare elasticità a dei tw Dynaudio secchi con i loro anni, quando li avevo presi erano peticci al tatto ora non più. Grazie.
Anonimo - E-mail: nuovamail43 (at) gmail.com

LC
Caro lettore,
il coating, così si chiama, che qualche costruttore di altoparlanti o di diffusori utilizza per rivestire le membrane dei tweeter può essere ripristinato da riparatori professionali, tipo Canini Altoparlanti e altri. La possibilità, per un utente inesperto, di fare danni, non è poi così remota. Qualora volessi tentare il fai da te, esistono in commercio dei prodotti a base di copolimero acrilico autoreticolante che danno nuova elasticità sia alle cupole dei tweeter che alle sospensioni degli altoparlanti, come ad esempio
questo. Ovviamente, l'applicazione di prodotti simili dovrà essere eseguita con la massima cautela. Inoltre, dopo tanti anni, potrebbe anche darsi che il ferrofluido all'interno della bobina dell'altoparlante si sia essicato. Anche in questo caso esistono dei flaconcini di ferrofluido che si possono acquistare in rete (nello stesso negozio di prima o su Ebay/Aliexpress), ma l'operazione richiede competenze non alla portata dell'audiofilo standard. In questo caso la possibilità di fare danni è ancora più elevata. Non è difficilissimo imparare a smontare e rimontare le cupole o disassemblare interamente un tweeter ma poi non lamentatevi con me se doveste distruggere tutto :-)
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Ampli integrato Sony
Buongiorno direttore,
oltre al nome, condividiamo (penso) l'amore per la Sardegna. Sono nato e vivo a Milano, ma penso di poter affermare che in parte sono stato adottato dalla sua fantastica isola. Mia suocera è di Siniscola e da 25 anni io e mia moglie trascorriamo le nostre vacanze in sardegna. Mi sono da poco avvicinato al mondo della musica ascoltata decentemente. Dopo anni di speaker bluetooth ho ereditato da mio padre un integrato della Sony il
TA-1055. Non ho abbastanza esperienza per capire se vale la pena tenerlo o sostituirlo con qualche integrato più moderno. Per le mie esigenze e per il piccolo ambiente in cui ascolto la musica, mi sembre che suoni ancora benissimo. Chiedendo info sui vari forum ho trovato pareri contrastanti: chi dice di buttarlo e chi dice che è un ottimo amplificatore. Temporaneamente gli ho abbinato delle Magnat Monitor Supreme 202. Sono diffusori davvero modesti, i bassi sono troppo presenti e poco precisi, quasi rimbombanti (complice anche l'ambiente di ascolto) e non riesco a capire se è l'amplificatore o i diffusori.
Nella fotografia, altra mia passione, l'obiettivo (inteso come ottica) concorre al 70/80% alla buona realizzazione di una foto. Nell'ascolto audio i diffusori quanto incidono sulla qualità della musica? E quanto un buon integrato?
Abbinandogli dei diffusori migliori, riuscirei ad ottenere una salto di qualità o come si dice non si può cavare sangue da una rapa?
Chiedo a lei un consiglio: potrebbe indicarmi dei diffusori validi da scaffale rimanendo sui 400/500€ tenendo conto della scarsa potenza del mio Sony?
La ringrazio anticipatamente.
Cordiali Saluti,
Lucio - E-mail: lucio.fanucchi (at) gmail.com

LC
Caro omonimo,
credo che l'unica cosa da fare con il tuo integrato Sony sia provare a venderlo. Secondo me, se funziona bene, potresti ricavarci una cifra intorno agli 80-100€. Qualche appassionato degli amplificatori giapponesi degli anni '70 dovresti trovarlo. Non si tratta di un modello particolarmente appetibile, ma è carino, non molto diffuso e spesso questo basta. I tuoi diffusori Magnat, se ben posizionati (lontano dai muri, ad esempio, e ad altezza corretta), non dovrebbero soffrire di bassi particolarmente gonfi o slabbrati e credo possano suonare molto meglio di quanto non facciano adesso con il tuo vecchio Sony. Un piccolo amplificatore moderno in Classe D secondo me darà loro nuovo sprint e smalto. Tutto dipende, ovviamente, da quali siano le tue aspettative e il budget che intendi dedicare a questo acquisto. Io direi che già il solito Topping MX3 possa essere un'ottima soluzione, per circa 130€. Volendo spendere ancora meno, un Nobsound F900S o simili, che suonano bene ma non hanno la flessibilità d'uso del Topping citato. Per rispondere alla tua domanda generale: i diffusori contano moltissimo all'interno di un impianto HiFi e meno costoso è tutto l'insieme e più influisce sul risultato finale la qualità dei diffusori. In questo caso, però, è l'ampli a essere il vero collo di bottiglia.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Cavo alimentazione autocostruito
Buongiorno direttore. Gradirei avere un suo parere su questo semplice cavo di alimentazione per cd (Marantz sa 8005).
Il suddetto è composto da 2 semplici conduttori in rame normale da 1,5 di mm di sezione twistato a mano e ricoperto con uno strato di nastro di teflon. Lo vede così perché non l'ho ancora "finito" con le terminazioni perché appunto gradivo un suo commento se possa essere fattibile o meno.
È a 2 conduttori in quanto il Marantz ha telaio isolato e pure il suo originale era a 2 conduttori ma da 0,75 di sezione. Le chiedo anche cosa mi posso aspettare a livello di sensazione sonora. Attualmente uso un Sommercable sempre da 1,5 mm di sezione con rame solid core ofc.
Un grazie in anticipo e sempre i miei complimenti per la sua rubrica.
Maurizio - E-mail: contemaury127 (at) gmail.com

[Cavo d'alimentazione DIY]

LC
Carpo Maurzio,
non aspettarti miracoli, perché negli apparecchi a doppio isolamento come il tuo Marantz l'assenza di terra vanifica un po' i benefici dei cavi d'alimentazione speciali, in quanto eventuali interferenze captate nel percorso non vengono spedite a massa. Comunque sia, già che c'eri avresti potuto usare una sezione maggiore, ma credo che anche così qualcosina - impianto permettendo - dovresti sentirla. Non so quante e quali possano essere le differenze con il cavo Sommercable attualmente in uso. Per gli apparecchi a doppio isolamento, privi di terra, noi consigliamo sempre il nostro progettino
Merlino CD, potrebbe valer la pena farci un pensierino, se fossi in vena di esperimenti. Una cosa che probabilmente avrà un impatto maggiore, invece, sarebbe l'introduzione di una vaschetta d'alimentazione filtrata tipo Shaffner. Anche queste funzionano al meglio in presenza di una connessione a terra, ma date le cifre in gioco si può provare. Il tuo Marantz ha già una vaschetta per il cavo d'alimentazione, basterebbe sostituire quella con una filtrata. La cosa importante è che l'operazione - oltre che invisibile - è completamente reversibile.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Gentile Direttore, eccomi qui ad aggiornarla sugli sviluppi delle mie prove estive. Alfine mi è arrivato il Tisbury Mini Preamp (purtroppo con quasi 50 Euro di tassa doganale inaspettata!). Che dire!? Come da Lei probabilmente previsto, questo magnifico apparecchietto ha sortito un risultato ancora di molto migliore rispetto al collegamento diretto Dac-Finali. A beneficio di tutti, ricordo che l'impianto principale è composto da PC con Fidelizer e Foobar2000, Dac Topping D50 con suo alimenatore, finali ZeroZone, e diffusori Magneplanar 3a.
Il livello di trasparenza, la maggior larghezza e profondità (!) del palcoscenico, le riequilibrate dimensioni degli strumenti, aria e aria, insomma: un altro (enorme davvero questa volta) passo in avanti, a riprova di quanto la sinergia fra i diversi componenti vada ricercata con grandissima attenzione.
Non posso che rigraziarLa ancora per l'ottimo suggerimento, e da parte mia consiglio senza alcuna riserva l'abbinamento fra questo spettacolare mostricciattolo, e i finali ZeroZone, che così riescono ad esprimere ancora meglio le loro eccellenti doti sonore.
Cordialmente e con riconoscenza.
Klaus - E-mail: klaus (at) spoer.it

LC
Caro Klaus,
sono felice che l'arrivo del Tisbury abbia giovato così tanto al tuo impianto, ne ero abbastanza sicuro, ma ogni accoppiamento fa storia a sé e magari la regolazione del volume del Topping avrebbe potuto avere la meglio. Così non è stato e va bene così. Per le spese doganali c'è poco da fare, grazie alla Brexit il Regno Unito è fuori dall'UE per quanto riguarda il libero transito delle merci. Comunque l'avevo scritto nella recensione, quindi non capisco perché tali oneri doganali ti siano risultati inaspettati!!! Non ricordo esattamente, ma anch'io pagai una cifra simile per il sample inviatomi dalla Tisbury.
Grazie per il feedback, ti auguro buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

Anche Elisabeth Fraser (ex Cocteau Twins), in collaborazione con il compagno Damon Reece (Massive Attack, Spiritualized, Echo & the Bunnymen) pubblica un nuovo EP, cinque brani immancabili per gli estimatori di una delle voci più evocative del panorama musicale alternativo. Il lavoro si intitola “Sun's Signature” dal quale abbiamo selezionato questa Underwater.

Con questo ci congediamo da voi per la nostra consueta pausa estiva, gli aggiornamenti settimanali saranno nuovamente online sabato 10 settembre. Continuate a seguirci sulla nostra Pagina Facebook. Buone vacanze!

Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

Archivio! Un nostro lettore - che non finiremo mai di ringraziare - si è fatto carico di recuperare buona parte dei nostri suggerimenti musicali della settimana e ne ha realizzato una "TNT-Audio Suggestion" su Spotify, aperta a tutti. In questo modo si può facilmente recuperare il “pregresso”. Si trova a questo link.

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