Consulenza HiFi - Lettere alla Redazione di TNT-Audio

Settimana 28/10/2023 - 4/11/2023

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  1. Sul reportage dal Milano Hi-Fidelity 2023
  2. Upgrade dac e dubbio sui diffusori
  3. Biwiring e sostituzione diffusori
  4. Ascolto vinile in cuffia
  5. Aggiornamento da un (non) audiofilo (quasi) felice
  6. Scelta nuovi diffusori da libreria
  7. Richiesta di un parere su diffusori
  8. Re: Upgrade diffusori e dubbio subwoofer
  9. Meccaniche CD e diffusori
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Sul reportage dal Milano Hi-Fidelity 2023
Io non c'ero, ma il
resoconto è spettacolare, complimenti!
Ciao,
Nicola - E-mail: nicola (at) nicolatessari.it

LC
Caro Nicola,
grazie a te per l'apprezzamento! Vedo con piacere che gli appassionati gradiscono, gli operatori invece storcono un po' il naso. Uno di loro, però, dopo una prima reazione sdegnata, ha riletto il reportage e l'ha trovato interessante e veritiero, anzi mi ha detto che sono stato persino troppo buono. Lo sdegno è stato causato dall'essere stato inserito tra gli esclusi, per questo motivo ho deciso di scrivere un addendum a quel reportage (lo trovi qui come secondo editoriale del mese). Con tutta probabilità seguirà anche una seconda parte di considerazioni a margine di quel reportage. Io faccio la mia parte, ma anche tutti coloro che si sono ritrovati nelle mie considerazioni, più o meno colorite, sono invitati a far capire agli operatori che tanti vorrebbero che il vento cambiasse, perché questo che da anni sta soffiando sul nostro settore porta direttamente sugli scogli. O contro un iceberg, mentre l'orchestra suona un brano dei Pin Floi. Prima cambiamo rotta e meglio è per tutti.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Upgrade dac e dubbio sui diffusori
Buonasera direttore,
mi era venuto in mente di fare un upgrade al mio Linn Genki, utilizzando un dac esterno, vorrei un suggerimento su quale potesse essere la soluzione migliore: acquistare un Linn Numeric usato o un Cambridge dac magic 200 m nuovo? La prima soluzione probabilmente mi assicurerebbe una piena compatibilità con il Genki e un apparecchio a suo tempo top di gamma, la seconda una maggiore flessibilità e sicuramente una tecnologia di conversione e progettazione più recente.
Il secondo quesito è relativo ad un classico bump con i diffusori B&W 802 serie 80 S all'accensione del finale Linn lk140. Per un paio decenni ho convissuto con il fenomeno, pensando che fosse legato all'assenza del classico relè sull'uscita delle casse; con l'unico accorgimento di regolare il volume del pre al minimo prima dell'accensione del finale.
Un paio di settimane fa, ho provato per verificare se ci fossero eventuali miglioramenti nell'acustica le altre casse in mio possesso, un paio di Goodmans Acromat sigma. Con mia grande sorpresa, non c'è stato il solito bump, pur utilizzando i medesimi cavi di potenza TNT-STAR e le stesse banane come connettori dei diffusori. Ho pensato che l'assenza del fenomeno sia legata ad un differente carico/impedenza dei diffusori, si tratta di una possibile spiegazione?
Per completezza un elenco dei componenti:

Grazie infinite,
Sergio - E-mail: sergiobalducci60 (at) gmail.com

LC
Caro Sergio,
se lo scopo fosse quello di sfruttare altri tipi di connessioni digitali, garantite dall'ampia flessibilità del DAC Cambridge, opta pure per questa soluzione. Dal punto di vista della qualità sonora temo che il Numerik suoni meglio del Cambridge. Mi chiedo se sarebbe un miglioramento rispetto al DAC integrato del Genki, bisognerebbe provare, ma in realtà dubito che lo sia. In generale, eviterei di aggiungere scatole all'impianto. Qualora volessi fare un upgrade serio, pianifica invece l'acquisto un nuovo lettore CD. Certamente stiamo parlando di budget molto diversi rispetto a quello necessario per l'acquisto di uno di quei DAC.
Per quanto riguarda il bump all'accensione, non mi è mai successo che questo fosse dipendente dal diffusore utilizzato, quindi la cosa è abbastanza bizzarra. Ne prendo atto e provo a immaginare che il differente carico offerto dai diffusori possa in effetti influire, ma se si tratta di transiente d'accensione...non può sparire così. Fai altre prove e tienimi aggiornato.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Biwiring e sostituzione diffusori
Buongiorno direttore. Le scrivo nuovamente dopo qualche tempo per chiederle un parere. Possiedo un impianto composto da lettore CD Naim 5 CD5 SI, pre passivo Tisbury (preso dopo aver letto la vs. prova e molto valido) e due finali mono Zerozone in classe D. I diffusori sono due anziane Merlin TSM che amo tuttora. Avendo a disposizione due coppie di cavi di potenza da 3m e che uno dei due (Supra Play 3,4S) mi piace molto sui medio alti, ho provato a collegare i diffusori con le due coppie di cavi, i Supra ai tweeter e gli altri (cinesi) ai woofer. Il risultato a me è piaciuto, trovo un basso più profondo e gli acuti piacevoli e non affaticanti. Nella mia stanzetta audio (16 M2) il risultato mi ha soddisfatto. Ho letto che lei non ama la biamplificazione passiva, ma le chiedo se per lei ha senso questo buon suono che sento o è autosuggestione :-)
Un'ultima domanda. Dovessi decidere di sostituire le magiche Merlin, su cosa potrei dirigermi, mantenendo un suono di quel tipo? Piccole torri o diffusori bookself? Qualche suggerimento?
La ringrazio per essere una guida fondamentale con la sua rivista, lettura settimanale fondamentale per me da anni. Complimenti a lei e alla redazione, continuate con questo prezioso lavoro.
Andrea - E-mail: illustri (at) libero.it

LC
Caro Andrea,
il biwiring passivo può funzionare, certo, ma per averne certezza ti consiglio di tornare alla vecchia configurazione più volte: stessi brani, e via di cambio cavi. Nel giro di un paio d'ore e con un po' di pazienza dovresti riuscire a venirne a capo. Non hai effettuato, comunque, una biamplificazione passiva, che richiederebbe due amplificatori (quindi quattro ZeroZone) ma solo un biwiring classico.
Sostituire le Merlin non sarà facile, però puoi provare qualche snella torre da pavimento di Totem, per esempio, che non si discostano troppo dall'impostazione delle tue TSM e, magari, riusciresti contemporaneamente a guadagnare un po' di peso e di estensione in basso.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ascolto vinile in cuffia
Buonasera direttore,
siccome ho un bimbo piccolo che inizia a staccare le varie manopole delle elettroniche ed a tirarsi dietro cavi e diffusori, ho deciso di portare lettore CD, amplificatore e diffusori in cantina. Ho lasciato fuori soltanto il giradischi in quanto prediligo l'ascolto in vinile. Il mio attuale impianto è così composto:

Dell'attuale configurazione sono estremamente insoddisfatto in quanto l'ascolto risulta molto ovattato e poco musicale a tal punto che preferisco collegare all'ampli per cuffie il mio iphone.
Cosa potrei fare per migliorare l'ascolto in cuffia e godermi nuovamente i miei vinili?
Grazie mille e complimenti per il sito,
Giuseppe - E-mail: giuseppe-sisto (at) libero.it

LC
Caro Giuseppe,
le Sony MDR-ZX110 (vedi mia
recensione di qualche settimana fa) non sono esattamente cuffie raffinatissime o trasparenti. D'altra parte il prezzo non lo consentirebbe. Abbinate a un buon ampli cuffia sono sorprendenti, ma restano comunque delle cuffie economiche. Quel che non mi è chiaro è se questa insoddisfazione derivi dalle cuffie o dal set up. Dici di preferire l'ascolto tramite iPhone, immagino dunque lo utilizzi come sorgente, da collegare all'ampli cuffia e poi alle Sony. Se così fosse, il problema sarebbero i vinili e il loro playback. Il tuo sistema analogico, sulla carta, non ha niente di sbagliato, magari è la qualità dei vinili a essere bassa, vuoi perché si tratta di materiale inciso male, vuoi perché sono LP vecchi e consumati. Difficile individuare in maniera precisa un colpevole, mi auguro che la testina (e relativa puntina) siano in buone condizioni e che il tutto sia installato e regolato a dovere. Tutti gli LP suonano male? Possibile? I brani su LP ascoltati dal telefono suonano meglio? L'uscita del pre fono è collegata all'ampli cuffia?
Ti è possibile eseguire una controprova, magari con un altro giradischi a casa di un amico o in un negozio? Senza queste prove è difficile, da remoto, individuare un colpevole preciso.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Aggiornamento da un (non) audiofilo (quasi) felice
Caro direttore, le scrivo per aggiornarla in merito alla mia missiva del
Vol. 1032. Per prima cosa, visto che considera una coincidenza l'aver ricevuto lettere da due colleghi nella stessa settimana, alzo la mano per aggiungere il sottoscritto, docente di Matematica e Fisica in un liceo; se due colleghi fanno una coincidenza, tre fanno una prova...
La ringrazio per la paziente e arguta risposta; di tutti i consigli ricevuti non sono riuscito a seguirne nessuno, a parte quello di ascoltare (senza successo) il Cantate Domino; sono riuscito, per pochi attimi e dedicando una intensa concentrazione che mi ha però privato del piacere dell'ascolto, a percepire un minimo di spazialità: direi che non ne vale la pena, se questo è il prezzo da pagare; mi succede lo stesso con le immagini 3D, con grande sforzo riesco a "vedere la tridimensionalità" ma perdo di vista l'immagine stessa.
I diffusori Larsen, di cui avevo ovviamente già letto, sono ampiamente fuori dalla mia portata nel nuovo e difficilissimi da reperire nell'usato; per il momento (temo un lunghissimo momento) potranno pascolare in una futuribile lista della spesa.
La soluzione satelliti+subwoofer è purtroppo incollocabile nel mio ambiente d'ascolto. La correzione in ambito digitale rimane una possibilità aperta che però necessita un (costoso) intervento professionale o almeno un serio studio da parte mia; non voglio introdurre altro hardware nella catena, per cui affiderei il lavoro al piccolo raspberry tramite il plugin CamillaDSP, dunque attenderò di avere il tempo per studiare e misurare.
Veniamo però alle note liete: facendo sintesi e tesoro di risposte fornite ad altri lettori, ho deciso di rivoluzionare l'impianto, sostituendo al costo netto di 100€ amplificatore e diffusori (Perreaux 200I e Suprem Athmos 1006) con due finali ZeroZone (ho scelto la versione bilanciata, avendo un dac con uscite bilanciate, ma sopratutto perché la loro ridotta profondità mi ha permesso di inserirli nella poco profonda libreria) e diffusori Rega R7.
Il problema più grave (il disordine ad alto volume) si è attenuato fino quasi a sparire (almeno alle mie profane orecchie); certo i bassi non sono profondissimi ma quelli presenti sono precisi e gradevoli; in generale il suono mi sembra estremamente "pulito" nei limiti di ciò che il mio ambiente d'ascolto permette.
Però c'è un "però": la mia compagna gradisce le Rega ancor meno degli "orrendi catafalchi" (che almeno erano anonimi e complessivamente meno voluminosi) e le sopporta solo perché teme che un nuovo cambiamento possa portare ulteriori peggioramenti estetici. Qui arriva il mio quesito: rimanendo su un bilancio sostanzialmente a spesa zero, potrei cambiare le Rega con le ormai famose Argon Audio Alto 55, esteticamente approvate dalla mia consorte; sarebbe un passo di lato o un passo indietro dal punto di vista della qualità d'ascolto? La mia impressione a questo punto è di dovermi fermare (comunque contento) o aspettare di avere un gruzzolo sufficiente per le Larsen.
Secondo capitolo felice: mi sono introdotto all'ascolto in cuffia, acquistando per iniziare (prima di leggere la sua recensione) il Douk Audio U3 Mini e delle cuffie Shure Srh1840; non voglio tediare con banali considerazioni sulle differenze tra i due tipi di ascolto ma devo dire a chi non l'ha mai provato di farlo, perché è un'esperienza di ascolto molto diversa e complementare.
Dopo aver letto la sua recensione dei tre economici amplificatori per cuffie, ho deciso di seguire come al solito a modo mio i suoi consigli, non seguendoli: ho acquistato un Sabaj A20h, prodotto introdotto nel mercato al costo di circa 250€ e caratteristiche tecniche dichiarate all'altezza del prezzo ma che attualmente si trova per soli 90€ sulla più nota piattaforma di e-commerce; ovviamente non saprei fare un confronto con Ifi Zen Air Can o Topping L30, ma sono molto contento e credo, sul fronte cuffie, di potermi fermare a lungo: l'ascolto è piacevolissimo e più volte mi è capitato di tirare (molto) tardi di notte, libero di ascoltare senza infastidire altre persone. Ho però ugualmente una domanda: l'amplificatore ha ingressi e uscite bilanciati; ha senso sostituire il cavo di serie (dall'ampli alle cuffie) con uno bilanciato continuando ad avere un segnale sbilanciato in ingresso (il mio dac ha uscite bilanciate che invio agli ZeroZone e sbilanciate che invio al Sabaj)? In alternativa dovrei acquistare un selettore di segnale come il Nobsound Little Bear MC103, del costo di circa 50€, per sdoppiare il segnale bilanciato. Se l'unico effetto fosse quello di aumentare la potenza, non ne avrei bisogno.
Purtroppo mi sono dilungato ancor più che nella precedente e me ne scuso.
Un saluto,
Tommaso - E-mail: tommaso.stasi (at) gmail.com

LC
Caro Tommaso,
mi sembra molto strano che le Rega R7 siano carenti di basso profondo. Se così ti sembra, evidentemente nel tuo ambiente e/o installazione ci sono GROSSI problemi di acustica ambientale. In un contesto così, cambiare componenti non servirà a molto. Sì, certo, puoi provare le Argon, che hanno un basso potente e profondo, oltre che una dinamica travolgente. Se neanche queste riescono nel miracolo, abbinate agli ZeroZone, temo che il tuo ambiente sia un caso disperato.
Questo è confermato anche dalla tua enorme soddisfazione nell'ascolto in cuffia, segno che i problemi che l'ambiente genera (e che evidentemente non influiscono durante l'ascolto in cuffia) non consentono all'impianto tradizionale di esprimersi a dovere.
A questo aspetto è anche legato il problema dell'immagine tridimensionale: non c'è bisogno di alcuno sforzo. In una situazione come questa l'immagine è l'ultimo dei problemi e di sicuro non la percepisci non per problemi uditivi tuoi quanto perché l'acustica è un disastro. Chiudi gli occhi mentre ascolti: cosa percepisci davanti a te? Dovrebbe esserci una sorta di spazio virtuale abitato da strumenti e interpreti, tra i diffusori e anche dietro di essi. Se non c'è, cambia casa :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Scelta nuovi diffusori da libreria
Buongiorno Direttore,
devo inserire due nuovi diffusori in una parete attrezzata in vani 60(L)x38(H)x40(P), sul fondo c'è il muro, temo quindi effetti sgradevoli di rimbombo dei bassi, la stanza è di circa 25 mq. Ho un Marantz PM con toroidale da 45 watt per canale ed ascolto rock, pop e un po' di jazz. Spesso ascolto musica a basso volume quindi i diffusori dovrebbero avere una buona qualità anche a volumi contenuti.
Con un posizionamento a 10-15 cm dal muro, seguendo le indicazioni del web e test vari, la mia scelta propenderebbe per un reflex anteriore, ma i modelli sono pochi, quindi sto valutando nell'usato anche reflex posteriori o posti alla base.
Reflex posteriore:

Reflex anteriore: Reflex sotto: Ormai sono entrato in una fase di stallo (forse propenderei per le Principia) e non è possibile trovare qualcuno che te le faccia ascoltare tutte, mi sa indirizzare in qualche modo?
La ringrazio anticipatamente del supporto (e sopportazione!).
Saluti,
Lorenzo - E-mail: lorenzo.verni (at) hotmail.it

LC
Caro Lorenzo,
i 10/15 cm di distanza dal muro posteriore sono pochi a prescindere dal tipo di diffusore, con o senza reflex, sbocco anteriore, posteriore o inferiore. La parete attrezzata che dovrà ospitare i diffusori è un altro bel problema che vanifica buona parte delle prestazioni dei diffusori che andrai ad acquistare. Tuttavia, cercando di limitare i danni, propenderei per dei diffusori con reflex anteriore, perché anche quelli con reflex inferiore inviano aria verso la parete posteriore e contro il mobile. Tra quelli citati io vedrei benissimo le Elac Debut 5.2, caratterizzate da un rapporto qualità/prezzo strepitoso.
Il problema dei watt e degli ascolti a basso volume, come al solito, è frutto di leggende metropolitane e di principi di fisica/elettronica mal compresi. Un diffusore da 87dB suona fortissimo anche con 10 watt. Vedrai che la potenza del tuo Marantz è sovrabbondante. L'ascolto a basso volume è un problema con tutti gli amplificatori e tutti i diffusori, perché è pesantemente influenzato dalla risposta del nostro orecchio, che a bassi livelli taglia drasticamente bassi e alti, facendo apparire il suono sgradevole e senza vita. Se il tuo ampli ha il loudness, usalo, oppure regola i controlli di tono. A basso volume TUTTI i diffusori suonano male, ma non è colpa loro. Dobbiamo farcene una ragione. Dai un'occhiata alle
curve di Fletcher&Munson per capire quanto occorra alzare il volume per sentire i bassi e gli alti alla stessa intensità dei medi. Altro che “ascolto a basso volume”!

[Tasto loudness]
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Richiesta di un parere su diffusori
Buongiorno, mi presento sono Marco 47 anni, innamorato da sempre della musica e da poco tempo ascoltatore un po' più pignolo. La responsabilità di questa mia pignoleria è la sua, sig. Lucio. L'esistenza di un sito così ben fatto rende tutto più comprensibile, in un mare di concetti altrimenti a me indigesti. Da qualche tempo mi dedico all'ascolto di LP dopo aver assemblato un modestissimo sistemino da salotto, all'insegna del risparmio e dell'usato...risparmio più possibile ragionato però. Il mio sistema vede un gira Teac tn300 equipaggiato da una cartuccia AT 120eb di secondo equipaggiamento, l'originale non mi sembrava così connotata...
Il gira è collegato ad un amplificatore Rotel Ra-01 che, pur vecchio e level entrissimo, non so perché adoro! Prima utilizzavo un sintoamplificatore Yamaha recente che al confronto fa piangere...
Termina la configurazione una coppia di diffusori da scaffale Q-Acoustics 3020 più che dignitosi per le dimensioni. Ecco il parere che le chiedo è orientato al mio desiderio di modifica dei diffusori: stavo valutando il grande salto verso diffusori da pavimento. Dato il mio budget limitato avrei trovato nell'usato tre coppie che sottoporrei al suo giudizio: Tannoy mx3, Tannoy mx4m e Acoustic Research Status S40. Il prezzo delle tre coppie su per giù si equivale ed anche la distanza per andarle a visionare, così come le dimensioni d' ingombro in salotto. Ecco dimenticavo, il salotto in cui andrebbero inserite misura circa 28 mq, il punto di ascolto circa un paio di metri dalla loro sede e potrebbero essere un po' avanzate dalla parete durante l'ascolto. Le chiedo un parere sulla validità della mia eventuale scelta, visto le caratteristiche di sorgente ed amplificatore, quello che vorrei ottenerne è un ascolto più caldo ed avvolgente.....SCHERZOOOO, mi permetta questa piccola presa in giro dopo aver letto il suo
articolo circa temperatura e comfort del suono...
Vorrei però seriamente ottenere maggior dettaglio e scena sonora senza però addivenire ad un ascolto affaticante e bisognoso di volume eccessivo. Spero di non avere fatto una richiesta noiosa o non in linea con i dettami richiesti per invio mail...
Con molta stima nei suoi confronti ed ammirazione per le sue doti di comunicazione, la saluto augurandole buona domenica!
Marco - E-mail: marcoscorretti (at) libero.it

LC
Caro Marco,
in 28 mq un diffusore da pavimento è più che benvenuto! Le tre coppie che hai scelto non sono male, ma hanno un po' troppi anni sulle spalle. Essendo dei diffusori già abbastanza entry-level all'epoca, non è che abbiano più tanto da dire, ormai. Io mi sentirei più tranquillo nel consigliarti qualcosa di nuovo o usato recente. Ad esempio, le Indiana Line Nota 550X che ho recensito tempo fa le vedrei benissimo: suono equilibrato, non stancante, con un basso molto buono. La vivacità del tuo Rotel, poi, darebbe magari un po' di verve in più. Le trovi nuove per circa 400€. Potresti anche cercare nell'usato, o qualche altro modello Indiana Line (recente) o qualcos'altro di KEF e Tannoy, senza scomodare i vecchi modelli che hai indicato. Cura con attenzione l'installazione, perché fa veramente tanta differenza.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: Upgrade diffusori e dubbio subwoofer
Grazie per la risposta Lucio, non so come farei senza di te :) Ricapitolando, ho eliminato dalla lista i diffusoti da stand come da tuo consiglio. Mi resterebbe da scegliere tra i seguenti, tutti usati ed intorno ai mille euro (più o meno):

Considerato che andrebbero posizionati, per forza di cose, a circa 30/40 cm dalla parete e che ascolto spesso fuori asse, quale sarebbe la tua personale classifica? Sono anche incuriosito dalle Duevel Planets che potrei prendere a prezzo sensibilmente minore.
Grazie sempre!
Daniele - E-mail: i_quercia (at) libero.it

LC
Caro Daniele,
i Dali Optikon te li avevo già consigliati, cui aggiungerei una delle due torri Totem, che ritengo essere entrambe un'eccellente alternativa. Mi sembra strano tu riesca a trovare una coppia di Hawk per 1000€, ma se così fosse prendile senza pensarci troppo! Le Sky Tower sono un gradino sotto nella gerarchia Totem. La distanza ridotta dalla parete posteriore non mi lascerebbe consigliare a cuor leggero le Duevel Planets: magari nel tuo ambiente funzionano bene, ma essendo omnidirezionali il risultato non è facilmente prevedibile. In ogni caso si tratta di diffusore di classe inferiore rispetto agli altri citati. Non solo, ma è una tipologia di ascolto e di impostazione MOLTO diversa dal resto, non le acquisterei senza averle ascoltate prima.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Meccaniche CD e diffusori
Salve Direttore e ben ritrovato,
due domande: la prima di tipo generale, la seconda ancora “ampia” ma innescata da un tema specifico.

  1. La prima: nella specifica nicchia delle meccaniche CD, analizzando le proposte dei principali venditori si trovano prezzi ampiamente diversificati (seppur con range molto più stretti delle altre tipologie di “sorgenti”). Hanno senso queste differenze o sono solo guidate da aspetti di brand e marketing?
  2. La seconda: prescindendo (vedi dopo) dall'ambiente di ascolto, come giudica un'accoppiata tra un ampli McIntosh MA 6900 e casse Wharfedale di buon livello (tipo Elysian)? Ha senso? Le vengono in mente alternative? Prescindo (grossolanamente) dall'ambiente perché la mia sala della musica affaccia su un salone più grande e quindi i diffusori possono essere di servizio al primo ambiente o al secondo semplicemente girandoli su se stessi e spostandoli.
La ringrazio anticipatamente.
Marco - E-mail: micocci (at) unica.it

LC
Caro Marco,
ben ritrovato. Le differenze tra meccaniche CD sono elusive e difficili da percepire. Diciamo che, in generale, la differenza costruttiva ha a che fare con la bontà dei componenti utilizzati (meccaniche laser più o meno raffinate e/o precise), dai circuiti di controllo e le alimentazioni. Alcune meccaniche hanno delle caratteristiche particolari, come dispositivi di upsampling, in caso si utilizzino DAC a risoluzione più elevata. Il punto però è sempre lo stesso: oltre la risoluzione del CD non si può andare. In generale, orienterei la scelta della meccanica in funzione del DAC utilizzato, meglio se fossero dello stesso costruttore onde evitare incompatibilità di clock, rare ma possibili. In seconda battuta, verificherei il tipo di unità laser utilizzata e mi preoccuperei di controllare la disponibilità di ricambi, rifuggendo da meccaniche laser in house che potrebbero incorrere in problemi di riparabilità/sostituibilità. Meglio affidarsi a produttori noti di grande diffusione.
Per quanto riguarda i diffusori di cui mi chiedi informazioni, non vedo controindicazioni all'abbinamento con il tuo McIntosh, anche se credo che meriterebbero amplificazioni di livello ancora più elevato. Nella fascia di prezzo delle Elysian le alternative sono innumerevoli, e un ascolto preventivo di qualche concorrente lo farei, viste le cifre in gioco. Ti faccio giusto qualche esempio: Focal Kanta 2, Spendor D7.2, Martin Logan Classic ESL, Rega RS10, Duevel BellaLuna Diamante. Se puoi, pianifica un viaggio e vai ad ascoltarne qualcuna, le Duevel in particolare.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Buongiorno Direttore, premetto che non Le sarò mai sufficientemente grato per aver provato le
Larsen 4.2, che hanno spazzato via buona parte delle mie paranoie audiofile, anche se per fortuna ne rimangono abbastanza per potersi tormentare. Mi sono recentemente dedicato alla cura delle varie alimentazioni, introducendo un filtro di rete Pailvens con poi cavi schermati agli apparecchi audio e al miglioramento della qualità delle connessioni sia di segnale che di potenza, senza naturalmente esagerare, e del risultato sono estremamente soddisfatto. Ora la questione è che le Larsen sono cablate con una effettivamente tristissima piattina bicolore da ferramenta. Secondo Lei avrebbe senso la sostituzione, da parte di un serissimo professionista del settore, della piattina con cavi dedicati specifici per woofer e tweeter? Spesa assolutamente correlata al livello dei diffusori, oramai da tempo fuori garanzia.
Mi permetto di segnalare un mio semplicissimo tweak per mitigare leggermente il problema della limitata altezza del tweeter: un supporto costituito da una singola tavola di multistrato da 3 cm isolata dal pavimento con gli eccellenti Ball Beads da Voi recensiti sopra cui appoggia il diffusore coi piedini smorzanti forniti dalla casa madre stessa. Il tutto innalza di circa 8-9 cm, non abbastanza per snaturare il progetto e forse sufficiente per dare un poco di aria in più all'immagine, almeno spero.
Come sempre grazie e cordiali saluti.
Riccardo - E-mail: malvagiglio (at) gmail.com

LC
Caro Riccardo,
grazie per il feedback positivo sulle Larsen e per il consiglio su come migliorare l'altezza dell'immagine delle stesse. Per quanto riguarda il ricablaggio di questi diffusori, tentar non nuoce, l'importante è che poi si possa tornare alle condizioni iniziali di progetto, casomai decidessi di venderle. Non è detto che un futuro acquirente gradisca un diffusore manomesso. Tienimi aggiornato sugli sviluppi eventuali.
Grazie per il feedback e ti auguro buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

Esce il nuovo album di Squirrel Flower (Ella Williams), cantautrice 27enne americana, già nominata da Rolling Stone come “Artist you need to know” e da The Guardian come “One to Watch”. Il nuovo disco, dal titolo Tomorrow's Fire, mescola atmosfere rarefatte con momenti più acidi e onirici, sempre con un uso della voce insolito e creativo. Questa è I don't use a trash can. Tra echi di Cocteau Twins e Sigur Rós, spicca un'impronta originale e personalissima.

Archivio! Un nostro lettore - che non finiremo mai di ringraziare - si è fatto carico di recuperare buona parte dei nostri suggerimenti musicali della settimana e ne ha realizzato una "TNT-Audio Suggestion" su Spotify, aperta a tutti. In questo modo si può facilmente recuperare il “pregresso”. Si trova a questo link.

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