Behringer PP400 & friends - Parte I

Tre pre phono MM solo apparentemente simili! Chi ha copiato cosa?

[Behringer PP400 and friends]
[English Version Here]

Prodotto: Behringer PP400 - pre fono MM
Produttore: Behringer - Germania
Prodotto: pre fono PP400 & PP500 da Aliexpress - costruttore sconosciuto - Cina
Prezzo: ±15€
Recensore: Lucio Cadeddu - TNT-Audio Italia
Recensito: ottobre, 2025

Introduzione

Abbiamo già parlato di prodotti Behringer in passato, in particolare del DEQ 2496 modificato da Audiosmile. Behringer è un nome importante nel mondo della musica e dell'audio professionale, che si è da sempre contraddistinto per prodotti dal rapporto qualità/prezzo molto elevato. Non manca nel catalogo del prolifico costruttore un pre fono MM, il modello PP400 (link alla pagina ufficiale del prodotto) che, fedele alla filosofia low cost dell'azienda, si può acquistare per una cifra sotto i 20€. Anzi, il sito dichiara che il costo è di appena 14.90 dollari. Per noi audiofili abituati a pagare ben altre cifre, tutto questo può generare ogni sorta di reazione. Lo scopo di questa recensione in due puntate è pertanto duplice: capire che suono si può avere da un pre phono entry-level come questo e indagare su un clone - visualmente identico (persino la stessa grafica e sigla!) - reperibile facilmente in rete, ad esempio su Aliexpress. Non solo, ma lo stesso produttore di questo che sembra a tutti gli effetti un clone del PP400 realizza anche un altro prodotto, il PP500, che dispone di un comodissimo livello d'uscita regolabile, che lo rende semplicemente perfetto per un impianto dotato di solo giradischi e diffusori attivi (o finale di potenza senza uso di pre). Un pre fono con uscita regolabile è veramente una rarità e un'idea a suo modo estremamente interessante.

Uno sguardo da vicino

Il MicroPHONO PP400 di Behringer è un essenziale pre fono MM che offre, oltre alla classica uscita linea RCA, anche un'uscita su spinotto TRS (non regolabile). Le caratteristiche dichiarate le trovate nell'immagine qui sotto. Il guadagno è dato per +35dB, e il rapporto segnale/rumore da 68dB. È un oggetto molto piccolo (32 x 103 x 64 mm) e leggero (180g), dotato di un alimentatore esterno da 12V e 150mA. L'apparecchio è dichiarato essere “Concepito e progettato in Germania” ma la produzione è cinese. Non a caso è facile trovare pre fono identici in tutto e per tutto, almeno esternamente, persino con la stessa sigla (MicroPhono!) e la stessa grafica, nei vari store online, come Aliexpress.

Ciò che ha attratto la mia curiosità è che questi due cloni che ho acquistato, il PP400 e il PP500, internamente sono piuttosto diversi dal Behringer ed ero curioso di capire chi avesse copiato cosa. E già, perché il PP500, pre fono cinese con regolazione del volume d'uscita, non appare essere clone di alcun prodotto noto. Nel catalogo Behringer non esiste un equivalente.

Le caratteristiche tecniche dichiarate dei cloni sono: guadagno +35dB; capacità d'ingresso/impedenza d'ingresso: 120pF/47kΩ; tensione d'uscita 200mV/1kHz a 5mV/1kHz; rapporto S/N 88dB (pesato A); THD: <0,05%. Occorre dunque aprire e confrontare questi tre pre fono per provare a dipanare la matassa di dubbi che mi hanno assalito. Ad aumentare la curiosità c'è il prezzo, che è mediamente la metà di quello già basso del Behringer. Come si possa commercializzare un pre fono, pure dotato di alimentatore, sotto i 10€ compresa spedizione è un vero mistero...buffo.

[Behringer PP400 specs]

All'interno, questi pre fono appaiono abbastanza diversi: il PP400 di Behringer utilizza un piccolo stampato a doppia faccia, con pochissimi componenti e un operazionale con la sigla cancellata. Non amo particolarmente i progettisti che cancellano le sigle dei componenti utilizzati, ma tant'è. Sulla faccia superiore sono presenti soltanto il led rosso d'accensione e una batteria di piccoli condensatori, mentre sotto si trova l'operazionale misterioso, la necessaria rete di resistenze e un altro integratino con sigla abrasa. Ah, onde evitare che qualcuno potesse indagare sui misteri del PP400, Behringer ha pensato di bloccare le viti della scheda con della gommalacca. Io, ovviamente, non mi sono lasciato intimorire. L'ho pagato e ci faccio quel che voglio :-)

Quello che sembra essere il clone più simile (esternamente sono identici!) invece ha uno stampato a faccia singola, condensatori più generosi sulla linea d'alimentazione, e un opamp duale JRC 4580 che si occupa di elevare il debole segnale in arrivo da una testina MM. Nello stampato si vedono due aree vuote pronte per ospitare due potenziometri per regolare i livelli delle due uscite (RCA e TRS) che sono infatti presenti sul modello PP500. Quest'ultimo, però, non è semplicemente un PP400 coi regolatori di uscita, ma è leggermente differente. Intanto i connettori RCA sono dorati, e alcune parti del circuito (anche qui a singola faccia) sono diverse. L'operazionale è lo stesso, ma la batteria di condensatori, ad esempio, è differente e persino la disposizione stessa dei componenti nella scheda cambia. In definitiva, pur esternamente molto simili, questi pre fono sono tutti significativamente diversi tra loro. Quindi la risposta alla mia prima domanda è: sono tre componenti diversi e non ce n'è uno che sia il clone dell'altro, estetica a parte.

In merito a questi due pre fono esteticamente identici in rete si trovano video e discussioni su forum che provano, senza riuscirci, a dare una risposta sensata, a parte la solita, scontata, “Behringer tutta la vita! Morte ai cloni cinesi!”. Per questo invito sempre a prendere con le pinze ciò che si trova su YouTube o sui forum, spesso a dare opinioni o informazioni sono persone che non hanno alcuna competenza in materia. Sarebbe infatti bastato aprire questi tre apparecchi, e capirci qualcosa di circuiti e componentistica, per evitare di dire...ehm...inesattezze: i due prodotti cinesi NON sono cloni veri del PP400 di Behringer, sono prodotti diversi, che maliziosamente sfruttano la stessa estetica (e persino la stessa sigla!) per attrarre il consumatore più inesperto. E se il costruttore fosse lo stesso per tutti e tre i prodotti? E se lo stesso costruttore ne avesse realizzato una versione più semplice per Behringer? È il rischio che si corre a farsi realizzare le proprie cose in Cina. Comunque sia, realisticamente, suoneranno in modo diverso. E questa era la seconda domanda che mi ero posto e che avrà risposta nella prossima puntata di questo articolo. Per il momento mettiamo sotto la lente d'ingrandimento i tre pre fono in esame. Cominciamo con la vista interna, sopra e sotto, del Behringer PP400. Per vederci ancora più chiaro basta cliccare su ciascuna foto per ottenere quella ad alta risoluzione.

[Behringer PP 400 - interno]
Behringer PP400 - vista interna superiore (click per immagine ad alta risoluzione)

[Behringer PP 400 - interno]
Behringer PP400 - vista interna inferiore (click per immagine ad alta risoluzione)

Continuiamo con la vista superiore (nella faccia inferiore non c'è niente) del clone cinese PP400.

[Clone PP 400 - interno]
PP400 cinese - vista interna superiore (click per immagine ad alta risoluzione)

E concludiamo con la vista interna, sempre superiore, del PP500, ovvero il pre fono con controlli del livello d'uscita, sia sulla RCA che sul TRS. Si notino le due coppie di connettori RCA dorati, assenti sui PP400 (sia sul clone che sul Behringer).

[PP 500 - interno]
PP500 cinese - vista interna superiore (click per immagine ad alta risoluzione)

A confondere ulteriormente le acque, compare sullo stampato del PP400 cinese la sigla GL500, lasciando immaginare una scheda unica - controlli di livello a parte - per i due cinesi PP400 e PP500 che, invece sono abbastanza differenti. Lascio la disamina circuitale più precisa a chi avesse voglia di fare un attento reverse engineering, io mi accontento di evidenziare le numerose differenze.

Osservazioni & lamentele

  1. Tutti e tre questi stadi phono sono di ispirazione minimalista, hanno solo l'essenziale per una testina MM. Nessuna possibilità di collegare testine MC, come è logico.
  2. Essendo oggetti molto compatti, lo spazio per le connessioni posteriori è ovviamente limitato: connettori un po' grossi potrebbero essere un vero problema.
  3. Mancano di un interruttore d'alimentazione, pertanto questi pre fono restano accesi fintanto che l'alimentatore è collegato alla rete. Il consumo è basso, ma un piccolo switch avrebbero potuto/dovuto prevederlo. Per fortuna, ci sono i led che segnalano che il componente è alimentato e acceso.

Conclusioni

Nella Parte II cercheremo di capire se dei pre fono così incredibilmente economici possano avere un senso, e all'interno di quali impianti, e se le differenze circuitali siano udibili all'ascolto, in maniera tale da poter decretare un vincitore. Certo è che il PP500, con quell'uscita regolabile, si candida a essere il pre fono ideale in un impianto tutto analogico estremamente minimale.

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