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Leema Elements - preamplificatore phono

Pulizia senza sforzo

[Leema Elements Phono - Vista frontale]

[English version]

Prodotto: Preamplificatore Phono Elements
Produttore: Leema Acoustics - UK
Importatore per l'Italia: Audio Natali
Costo: 500 GBP; 560 euro circa (il prezzo può variare a seconda del paese)
Recensore: Maarten van Casteren - TNT UK
Data: Giugno 2010
Traduzione: Marco Fiorani

Introduzione

Leema è stata fondata nel 1998 e fin da allora si è guadagnata una ottima reputazione per le sue elettroniche e i suoi diffusori dal buon suono. Il logo Leema è una combinazione dei nomi dei due fondatori dell'azienda: Lee Taylor e Mallory Nicholls, entrambi ex ingegneri di BBC. Lo stadio phono Elements si basa sul più costoso preamplificatore Agena della gamma Reference. L'Agena è un vero stadio high-end che permette l'interfacciamento completo fino a sei testine, ha entrate e uscite sia bilanciate che sbilanciate, filtri configurabili, un commutatore mono e include addirittura un convertitore da analogico a digitale. Al suo confronto lo stadio Elements è estremamente spartano. È in effetti molto compatto, con un ingombro più piccolo di un CD, e all'interno contiene una singola scheda elettronica la cui superficie è alquanto zeppa di componenti. Il prezzo di 500 sterline sembra decisamente vertiginoso se lo prendete in mano; ma chi se importa di quanto pesa o di quanto è grande un componente, alla fine quello che importa realmente è solo il suono. E questo è quello che intendeva fare Leema con questo scatolotto: prestazioni che si avvicinino a quelle di un vero stadio phono high-end ma con la realizzazione più semplice possibile per mantenerne il prezzo abbordabile. Proprio quello che piace a noi di TNT.

Utilizzo

L'Elements Phono è alimentato da alimentatore esterno che ha dimensioni e peso sufficienti per dare l'impressione di poter fare un lavoro decente. Non c'è interruttore acceso/spento sullo stadio phono, che resta sempre acceso. Non si scalda mai, quindi non c'è problema. Il guadagno è di 36dB per l'entrata MM e di 62dB per quella MC. Il margine di 26 dB è piuttosto buono e il carico per le testine MC è fissato a 90 Ohm. Sul retro si trova anche una connessione di terra, ma è molto piccola, delicata e talmente vicina ai conettori RCA da risultare difficile da collegare..

Uno dei potenziali difetti di questo stadio phono è la totale mancanza di regolazioni. Se vi piace fare regolazioni "fini" o se avete una testina difficile che ha bisogno di di regolazioni molto specifiche allora potreste trovarvi a combattere con questa piccola scatola. C'è un solo ingresso e una sola uscita, entrambe RCA, e le uniche regolazioni consentite sono fra MM e MC e l'inserimento o meno del filtro subsonico. Nient'altro. A causa di tutto ciò qualcuno potrebbe passare delle notti insonni, mentre altri potrebbero sentirsi più a proprio agio. Nessuno vi conosce meglio di voi stessi. L'ho utilizzato nel mio impianto con una Denon DL-160 e in quello di mio fratello con una Benz Ace SM e in entrambi i casi la combinazione è stata ottima, con il risultato di un suono eccellente e ben bilanciato.

L'unica vera seccatura è che lo Elements Phono pesa meno della maggior parte dei cavi che saranno utilizzati per collegarlo e quindi sarà piuttosto difficile tenerlo al proprio posto. Dovrebbe proprio essere un po' più pesante, ma io ho risolto il problema appoggiandoci sopra una guida di jazz. Niente di speciale: sono sicuro che qualsiasi altra guida o libro di ricette avrebbe avuto lo stesso effetto sul suono, è solo capitato che uno delle mie guide di jazz avesse le dimensioni giuste. Naturalmente sentitevi liberi di utilizzare pietre esotiche o qualsiasi altro trucco high-end che possa servire allo scopo. Potrebbe anche funzionare meglio sebbene sia convinto che il piccolo Leema non abbia bisogno di grandi aiuti per suonare al meglio, ma di questo parleremo nel prossimo paragrafo.

[Leema Elements Phono - Vista posteriore]

Suono

Ho utilizzato lo stadio phono Leema con il mio vecchio giradischi Micro Seiki DQX-500 dotato di braccio MA-707 e di piatto Gun Metal CU-180. Ho inoltre utilizzato una testina Denon DL-160 che è forse un po' scarsa rispetto ad una testina realmente high-end, ma in ogni caso risulta abbastanza versatile. Lo stadio phono che utilizzo normalmente è un Cambridge Audio 640P. L'amplificazione era costituita dal preamplificatore a trasformatori Django e dal mio finale Usher R1.5, mentre i diffusori erano i miei Dynaudio Contour 1.8mk2. La parte analogica del mio impianto può forse sembrare un po' semplice, ma in ogni caso riescie a eguagliare il mio Astin Trew AT3500plus per musicalità anche se non completamente per quanto riguarda risoluzione e precisione, almeno utilizzando lo stadio phono Cambridge Audio.

Il mio 640P costa circa un quinto del Leema, quindi ci si aspetterebbe di udire un miglioramento nello scambio e questo è proprio quello che è successo. È immediatamente chiaro che il Leema è di una classe differente, anche se alimentato da una testina modesta come la Denon. Il quadro generale risulta più quieto e calmo ma con una naturale capacità di riprodurre accuratamente anche i picchi più alti e i passaggi più complessi. Mentre il Cambridge Audio diventa leggermente congestionato e pesante quando il gioco si fa duro, il Leema continua a suonare rilassato come sempre, lasciando fluire la musica apparentemente senza alcuna costrizione. Suona inoltre più pulito e cristallino e possiede una evidente miglior risoluzione. L'unica leggera critica che può essere mossa riguarda il basso che risulta un po' magro, ma dipenderà dal resto del vostro sistema se questo costituisce un problema o un vantaggio. Il basso è comunque di ottima qualità, profondo e ben controllato. Il Cambridge Audio suona leggermente più pieno sul basso, ma stranamente rimane un po' più leggero sulla parte alta dello spettro medio. Lo spettro medio riprodotto dal Leema è più soddisfacente dal punto di vista tonale, essendo caratterizzato da una eccellente riproduzione del timbro e da una misteriosa abilità nel riprodurre tutte le note di un accordo facendole tuttavia suonare come un tutt'uno, con quella ricchezza caratteristica che solo una buona sorgente analogica possiede rispetto al CD.

Il Leema esalta i lati positivi del vinile senza evidenziare difetti sostanziali. Gli alti sono particolarmente serici e dolci pur mantenendo una grande chiarezza e quella apertura naturale che così spesso manca al CD. La fluidità e lo scorrere della musica fanno si che questo stadio phono risulti estremamente pieno di slancio. E non suona in ogni caso soffice o ovattato: con il pezzo giusto può avere un impatto entusiasmante, suonando solido come una roccia e imperturbabile, con un grande controllo della dinamica. Il palcoscenico sonoro è semplicemente eccellente: profondo, esteso e completamente indipendente dai diffusori, buono così come è, specialmente a questo prezzo. In particolar modo le voci sono riprodotte con un dettaglio eccellente e con un calore tale da renderle solide e convincenti e non semplicemente posizionate da qualche parte fluttuanti nello spazio. Lo stesso si può dire per quanto riguarda velocità e ritmo: il medio-basso possiede spinta a volontà e tutto il suono risulta talmente vivido e articolato da rendere nel migliore dei modi anche le tracce più complesse dal punto di vista ritmico.

La buona alta fedeltà consiste nel non aggiungere ne togliere alcunché al segnale e sotto entrambi tali aspetti questo piccolo stadio phono è estremamente buono. Sembra di essere vicino all'azione grazie al suono trasparente e coinvolgente senza la minima traccia di grana, di rumore o di qualsiasi altra forma di disturbo elettronico che possa causare affaticamento nel lungo periodo. Sono sicuro ci siano preamplificatori phono anche migliori. Se ci si basa sui prezzi di alcuni di quelli che appartengono alla categoria high-end, ebbene sarà meglio che siano migliori. Ma il fatto è che sarà necessario fare delle comparazioni dirette prima di trovarne uno, in quanto il Leema vi darà l'impressione di fare un lavoro perfetto e renderà estremamente facile godersi la musica.

Tornando indietro al Cambridge Audio, quest'ultimo cessa di essere una valida opzione una volta che si è ascoltato il Leema. Non fraintendetemi: il CA 640P resta probabilmente uno dei migliori affari in campo audio. Per il suo prezzo si tratta di uno stadio phono eccezionalmente buono, ma è chiaramente surclassato dal Leema e suona un poco stridulo e granuloso al confronto. Una volta ascoltata la cosa giusta, le limitazioni del Cambridge Audio appaiono dolorosamente evidenti.

In conclusione, si può giustificare l'utilizzo di uno stadio phono da 500 sterline con una testina da 120? Penso proprio di si e che ciò abbia più senso del contrario. Per chi comincia, uno stadio phono resta un investimento migliore rispetto a una testina in quanto quest'ultima si consumerà in circa 1.000 ore, mentre il Leema potrebbe restare al vostro fianco per il resto della vita. Ma anche a prescindere da questo, non credo che l'utilizzo di una testina migliore con il Cambridge Audio possa in realtà darvi la stessa entusiasmante esperienza che potrà invece derivare dal Leema. La realtà pura e semplice è che già con la DL-160 il Cambridge Audio mostra i suoi limiti e questi sono chiaramente udibili. Una testina migliore non cambierà le cose.

[Leema Elements Phono - Interno]

Conclusioni

Si tratta di uno stadio phono veramente piacevole che estrae il meglio da quelli che sono i vantaggi naturali del vinile, apparentemente senza introdurre alcuna limitazione. È totalmente musicale senza divenire ovattato o soffice, e tira fuori il meglio da qualsiasi registrazione. Non ha punti deboli evidenti e la sua caratteristica migliore è probabilmente la riproduzione pulita, senza sforzo e priva di grana della musica complessa, che da luogo a un suono coinvolgente e rilassato che vi spinge semplicemente ad ascoltare sempre più dischi. L'unica limitazione è la completa mancanza di regolazioni ma se questo costituisca o meno un problema dipenderà dalla vostra testina e/o dalla vostra personalità. Certamente ha lavorato molto bene nel mio impianto e sono felice di affermare che ci rimarrà come mio nuovo riferimento. Altamente raccomandato.

Copyright 2010 Maarten van Casteren - www.tnt-audio.com

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