JM Reynaud Cantabile Supreme

Originalità alla francese

Prodotto: JMR Cantabile Supreme - diffusore da pavimento
Costruttore: JM Reynaud - Francia
Distribuito da Audiovision
Prezzo di listino: 3360€ (finitura ciliegio) - 3520€ (finitura satinata, laccata, vari colori)
Recensore: Lucio Cadeddu - TNT Italia
Recensito: Luglio, 2014

[JMR Cantabile Supreme]

Premessa

Non è la prima volta che recensiamo diffusori di questo Costruttore francese: in passato abbiamo già esaminato i bookshelf Twin Mk III e i diffusori da pavimento Arpeggione. In entrambi i casi si trattava di prodotti d'ingresso nel catalogo di Jean Marie Reynaud, mentre stavolta vi racconto le Cantabile Supreme, sofisticate ed eleganti torri da pavimento con diverse soluzioni tecniche interessanti e originali, come tradizione del Costruttore francese.

[Barbezieux]

I prodotti Jean Marie Reynaud esistono sin dal lontano 1967 e oggi l'Azienda si estende su una superfice di 2000mq, il che la pone, per dimensioni, tra le grandi in terra di Francia. Il fondatore, che diede il nome all'Azienda, Jean Marie Reynaud, è mancato nel 2011 e ne ha raccolto il tetsimone il figlio Jean Claude, già CEO della JMR sin dal 2010. La JM Reynaud ha sede in Barbezieux, un piccolo paesino di 4000 abitanti nel sud-ovest della Francia. Lontano dal rumore dei grandi centri la vita scorre più lenta e ci si può concentrare sulle cose veramente importanti. Così, non v'è dubbio che tutto questo abbia influito sul modo diverso di progettare i diffusori, con meticolosità e cura certosina, per questo i progetti JMR sono sempre stati contraddistinti da una certa originalità pure un filino snob.

Caratteristiche tecniche e costruttive

Non fanno eccezione a questa regola le pretenziose Cantabile Supreme, un progetto 2 vie e mezzo con tweeter esterno al cabinet. Utilizzano due woofers da 5.2" (13 cm) con cestello in Zamak antirisonante e bobina ventilata. Il midwofer che si occupa della gamma media ha un'ogiva centrale per ridurre la vorticità dell'aria mossa dall'altoparlante stesso, mentre il woofer ha una cupola parapolvere in tessuto morbido. I magneti sono schermati e fissati tramite una sbarra metallica al pannello posteriore del cabinet, per conferire rigidità extra alla struttura e per dissipare in maniera omogenea l'energia prodotta dagli altoparlanti.

Il tweeter è un'unità in cupola di seta da 1" e doppio magnete in neodimio. Utilizza una sorta di mini-caricamento a tromba frontale a guida d'onda, per ottimizzare le prestazioni in campo lontano. Il crossover ha tagli con pendenze diverse: 6, 6 e 18 dB/ottava. I due midwoofer lavorano insieme fino a 600 Hz mentre l'incrocio tra midwoofer superiore e tweeter avviene a ben 3200 Hz. Il crossover, cablato in aria, fa uso di condensatori in polipropilene e resistenze anti-induttive. Il circuito è stato studiato per offrire un'impedenza amichevole agli amplificatori.

Il cabinet è una linea di trasmissione triangolare e sbocco anteriore a basso rumore. La camera inferiore del diffusore può essere parzialmente riempita con sabbia per migliorare il damping della linea di trasmissione e abbassare il baricentro del diffuore stesso.

[JMR Cantabile Supreme - vista posteriore]

Caratteristiche tecniche dichiarate

Ho ascoltato questi diffusori senza riempirne la base di sabbia e in biwiring. Dopo qualche ascolto con/senza, ho deciso di montare le punte fornite in dotazione.

Originalità alla francese

[JMR Cantabile Supreme]
Foto di rito, appena disimballate, prima di passare in sala d'ascolto

Ogni volta che mi accingo ad ascoltare un diffusore francese non riesco a non partire un po' prevenuto, nel senso che mi aspetto un suono abbastanza aperto e vivace in gamma medio-alta e alta, veloce e preciso, certamente non caldo ed eufonico. In realtà, però, queste Cantabile Supreme si dimostrano abbastanza equilibrate dal punto di vista timbrico, e anzi ritengo di dover dire che presentano persino una lievissima flessione sia in gamma altissima che, come è logico che sia, in gamma bassissima. Mentre la seconda è quasi ovvia, visti i 13 cm dei midwoofer, uno dei quali chiamato a fare gli straordinari in gamma medio-alta, per la prima sono rimasto abbastanza sorpreso, mi aspettavo un tweeter frizzante e vivace e invece trovo un driver composto, molto preciso e trasparente, ma mai fastidioso o protagonista.

Ci sono due aspetti che colpiscono l'ascoltatore dopo le prime battute: una gamma media ben presente ed estremamente corretta e precisa e una compostezza generale che rende questo diffusore poco ruffiano ma molto realistico, nella buona e nella cattiva sorte, come si dice in altre situazioni. Per capirci meglio, questa correttezza formale non perdona molto alle cattive incisioni, che vengono analizzate e talvolta spietatamente messe al muro da queste precise esecutrici (e non interpreti!) transalpine. Esse indagano a fondo nel messaggio musicale, recuperando, specie in gamma media e medio-alta, una quantità di informazioni veramente notevole, informazioni che aumentano il senso di veridicità della riproduzione. A trarne grande beneficio sono in particolar modo le voci, ben scandite, precise, naturali e con un ottimo effetto presenza. Anche strumenti a corda e percussioni che insistono in gamma media sono riprodotti con grande realismo e precisione. Il suono, e non potrebbe essere che così, ricorda un po' certi largabanda, solo che qui tweeter e secondo woofer si prendono la briga di completare il messaggio sonoro in alto e in basso, rispettivamente.

Da una parte dunque la gamma bassa, notevole per le dimensioni dei driver e del cabinet, merito della linea di trasmissione, sostiene con vigore la gamma media, dall'altra il certosino lavoro del tweeter completa armonicamente l'ottimo lavoro del midwoofer, che sale ben oltre i 3000 Hz. Il basso è potente e veloce e, sebbene i 35 Hz dichiarati mi paiono ottimistici, anche l'estensione è molto buona. Non c'è alcuna voglia di strafare, ma anche qui ritrovo un grande senso di controllo e di precisione. Per certi versi, il suono ha un po' di caratteristiche che spesso sono riferite ai monitor di pregio.

Questi diffusori si esaltano con generi musicali principalmente acustici, dalla classica, al jazz al folk ma non si tirano indietro con generi più elettrici dove però si intuisce che non siano esattamente a proprio agio. Coi Rage against the machine, tanto per capirci, tirano fuori le unghie, ma sono laccate di rosso :-)
In generale, quando serve più la forza bruta e meno la precisione e la correttezza, queste Cantabile continuano a mantenere un certo aplomb che talvolta può sembrare fuori luogo. I Massive Attack passano bene, ma le cose si complicano quando il basso violento e profondo costringe il midwoofer agli straordinari. In tali situazioni la consueta precisione viene un po' meno e compaiono tracce di compressione, mentre il contenuto armonico si impoverisce. È sufficiente abbassare un po' il livello e il piccolo midwoofer riprende a respirare a pieni polmoni.

Dinamica

Woofer e midwoofer sono piccoli e, seppur dotati di buona escursione, non sono attrezzati per i miracoli. Tuttavia, complice anche una sensibilità elevata, questi Cantabile suonano forte e con ottima dinamica. Velocità e controllo, finché non si chiede troppo, sono di ottimo livello. Solo brani killer suonati a livelli non condominiali, comunque, riescono a mettere alle corde questi generosi diffusori.

Non hanno nel DNA la ricerca dell'impatto violento a tutti i costi, questo è evidente, ma suonano comunque molto più grandi di ciò che in realtà sono e, se il messaggio musicale non è troppo complesso, sanno suonare esplosivi a dispetto di tutto. In gamma media, poi, sono micidiali: il rullante in particolare è bellissimo: veloce, secco e cattivo, una vera fucilata.

Dal punto di vista della microdinamica sono straordinari, medio e tweeter svolgono un lavoro meticoloso e precisissimo, da monitor navigati. Anche i minimi transienti vengono restituiti con precisione e velocità. Essendo una linea di trasmissione mi aspettavo un basso magari molto esteso ma non velocissimo, invece mi son dovuto ricredere ampiamente.

Immagine e soundstage

[JMR Cantabile Supreme - tweeter]

La cura nella progettazione di un cabinet rigidissimo, con bordi arrotondati e con un tweeter svincolato dal resto del mobile ha consentito la creazione di un soundstage molto bello, dove precisione, messa a fuoco e corretta dislocazione degli interpreti e degli strumenti sono le doti migliori, a livello di realizzazioni di ben altro impegno economico. Dal punto di vista geometrico colpisce più l'ampiezza della scena che la sua altezza o profondità. Anzi, talvolta il suono è apparso più in avanti rispetto ai miei riferimenti. A parte questo, si riesce a godere di un'immagine virtuale notevolissima, incredibilmente a fuoco e stabile dove - registrazione permettendo - non si ha mai alcun dubbio sulla posizone reciproca degli strumenti o dei cantanti.

Qualche consiglio

Nel mio ambiente e per mio gusto personale ho preferito ascoltare le Cantabile con le punte in dotazione, che si avvitano facilmente sul fondo del diffusore. Sono in numero di quattro, pertanto qualche problema di livellamento potrebbe esserci. In certi casi si potrebbe provare ad attenuare l'effetto punte con dei sottopunta morbidi, ho provato ma se alcuni aspetti migliorano, altri peggiorano e, alla fine, ho optato per le punte sempre e comunque.
Per il posizionaento è stato sufficiente tenerle distanti dalle pareti circostanti per ottenere degli ottimi risultati dal punto di vista dell'equilibrio timbrico. Per quanto riguarda l'immagine occorre giocare un po' con il toe-in ovvero l'orientazione dei diffusori verso il punto d'ascolto. Sentitevi liberi di sperimentare diverse angolazioni.

Il manuale raccomanda almeno 50 ore di rodaggio, ma la coppia che mi è giunta in prova era già rodata. Il manuale sostiene anche che il rodaggio non sarà completo fino al raggiungimento delle 200 o 500 ore, il che è bizzarro, sia perché è un tempo lunghissimo, sia perché tra 200 e 500 ore passa davvero una bella differenza. Non saprei confermare queste indicazioni, ma francamente mi paiono eccessive. Certo è che il suono migliora molto dopo la prima ora d'ascolto. Se le ascoltate in negozio, non giudicatele prima che abbiano suonato almeno un'ora.

Dal punto di vista dell'abbinamento con l'amplificatore, si tratta di diffusori da 4 Ohm ma non difficili quindi un qualunque buon integrato anche di potenza non esuberante (vista l'alta sensibilità) dovrebbe essere assolutamente adeguato. Anche un buon valvolare da una cinquantina di watt potrebbe essere un ottimo partner per queste Cantabile Supreme. Poiché si tratta di diffusori timbricamente abbastanza vivaci, specie in gamma media, eviterei l'abbinamento con elettroniche troppo aperte, pena un'esaltazione delle caratteristiche timbriche.

Poiché il midwoofer si occupa di gran parte della gamma medio-alta, essendo tagliato a 3200 Hz, eviterei di usare le griglie parpolvere, che influenzano leggermente la risposta da questo range di frequenze in su.

Lamentele

Costruzione e finitura.
Si tratta di diffusori di una certa classe e questo si riflette sulla qualità dei materiali utilizzati e sulla finitura, di livello veramente elevato. Tanto per citare una chicca, la griglia parapolvere si fissa al cabinet semplicemente per contatto, grazie a dei piccolissimi magneti, senza velcro o terribili fori e puntali a pressione. Purtroppo da tanta raffinatezza resta fuori il tweeter, che comunque è sufficientemente protetto dalla guida d'onda in plastica. Buono seppur essenziale il manuale d'uso.
Il prezzo italiano è identico a quello francese, e questa non è di certo una lamentela! Complimenti al nuovo, cortesissimo, distributore Audiovision. Magari fosse sempre così. Il rapporto qualità/prezzo risente della complessità del progetto, della cura delle finiture e delle soluzioni originali adottate. Intorno ai 3000€ la concorrenza è numerosa.
Suono.
Le Cantabile Supreme sono raffinate e precise, timbricamente abbastanza complete e, nonostante l'apertura sul medio-alto, il tweeter non è mai invadente o sgraziato, anzi. La mia sensazione è che sia il midwoofer, costretto a lavorare dalla gamma bassissima fin su ai 3200 Hz, in pratica una sorta di largabanda, ad andare in affanno più di una volta quando è costretto a fingersi woofer vero e midrange vero allo stesso tempo. La linea di trasmissione fa miracoli per il basso profondo, l'articolazione è molto buona ma sulle frequenze più profonde, come è lecito aspettarsi, qualche traccia di confusione e di perdita di articolazione si sente. Avrei gradito una scena tridimensionale maggiormente sviluppata in altezza. Infine, non sono esattamente diffusori che perdonano le cattive incisioni.

Conclusioni

JMR ci ha abituati a prodotti insoliti e, per certi versi, unici. Il carattere generale è molto meno francese di quanto si possa pensare, per quanto una certa presenza della gamma medio-alta sia innegabile. Più a loro agio con jazz, classica e acustica, queste Cantabile Supreme sono delle esecutrici raffinate e corrette. Manca un po' della cattiveria necessaria per i generi più energetici (rock, elettronica etc.) ma non è semplice ottenere tutto questo da altoparlanti così piccoli (13 cm)!
Ideali per chi predilige rigore e ricchezza timbrica, precisione e trasparenza ed è disposto a tollerare qualche idiosincrasia coi dischi meno fortunati. È un prodotto da ammirare per le soluzioni tecniche adottate e per l'impostazione coraggiosa, assolutamente consigliato un ascolto qualora foste alla ricerca di una piccola ed elegantissima torre da pavimento con le caratteristiche che vi ho raccontato.

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