Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 10/9/2022 - 17/9/2022

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  1. Sostituzione ampli di potenza
  2. Clock digitale
  3. Ampli Topping MX3
  4. Connessione digitale
  5. Chiarimento
  6. Sostituzione stilo non originale
  7. Bassi eccessivi
  8. Diapason Micra II
  9. Parere amplificatore e diffusori
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Sostituzione ampli di potenza
Caro Lucio,
è la terza volta che ti scrivo e ti rinnovo i complimenti per la rivista. Sono ormai anni che una delle prime cose che faccio il sabato mattina è consultare TNT e gustarmi le rubriche. L'ultima volta mi avevi consigliato raspberry + volumio e ricevitore ifi per l'ascolto della musica liquida e tramite bluetooth. Alla fine trovai usato il Topping D50s e relativo alimentatore e scelsi l'opzione dac esterno: devo dire che specialmente con i flac in hi-res mi si è aperto un mondo di dettagli sonori pazzesco. Ora l'impianto è così composto:

Ahimé, ho il finale in assistenza, ronzio basso ma percettibile di fondo e protezione che scatta a quasiasi minimo input sonoro. Pensando al peggio come lo potrei sostituire? Da una parte ho pensato che gli ZeroZone IRS2092 potessero dare buone soddisfazioni, dall'altra sono tentato dalla semplificazione dell'impianto passando ad un integrato (pensavo al Cambridge Cx A61 o comunque a qualcosa di budget non superiore, 7/800 euro e con le stesse ampie funzioni). Immagino che nella seconda ipotesi guadagnerei di praticità ma perderei però a livello sonoro...
Cosa ne pensi?
Grazie ancora e buon lavoro!
Edoardo - E-mail: edoardofonti (at) protonmail.com

LC
Caro Edoardo,
mi proponi due alternative molto diverse tra loro, diciamo pure incompatibili e inconfrontabili. Dal punto di vista strettamente sonoro l'accoppiata coi finali ZeroZone probabilmente è vincente, ma la soluzione integrata (quella da te individuata o altre analoghe) è imbattibile dal punto di vista della praticità. Quanto perderesti dal punto di vista sonoro? Difficile a dirsi, qualcosa certamente sì, ma bisognerebbe provare che succede nel tuo impianto e nel tuo ambiente. Già, differenze che in situazioni ottimali, d'impianto e di acustica ambientale, possono apparire notevoli, si ridimensionano notevolmente in situazioni più compromesse. Non amo particolarmente le complicazioni, quindi forse un tentativo con la soluzione integrata lo farei, anche perché potrebbe già suonare meglio della soluzione separata attuale, quando il finale Carver dovesse riprendere il proprio posto nell'impianto. Vedi se ti riesce di fare una prova a casa, magari con l'aiuto di qualche amico o di un rivenditore disponibile. Sono curioso di capire come andrà a finire...
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Clock digitale
Buongiorno Giorgio, ti scrivo riguardo al clock. Ho letto il tuo articolo, ma non ci ho capito molto perchè è motlo tecnico. Ci sono arrivato perchè ho letto e sentito in giro che in effetti un buon clock può fare una grande differenza. Mi chiedo però come inserirlo nella mia catena, non credo in realtà che si possa.
Ho un DAC della North Star Extremo, che non ha l'ingresso del clock, ed una meccanica della Cambridge CXC. Cosa dovrei prendere?
Mi dai una mano a capirci qualcosa in più? Grazie,
Giuseppe - E-mail: giurusci (at) gmail.com

GP
Ciao,
sì, il clock è importante, ma sicuramente meno di un tempo. I convertitori odierni usano tecniche digitali per ridurre gli effetti del jitter, e di conseguenza le differenze fra un oggetto e l'altro sono molto meno significative. Nel caso di sistemi complessi come gli studi di registrazione hanno comunque sicuramente ancora senso. Nel tuo caso invece la possibilità di introdurre un clock esterno richiederebbe modifiche agli apparati, il che non mi sembra affatto una buona idea data la loro qualità.
Ci dovrebbero essere anche apparati che ripuliscono il segnale fra meccanica e DAC, ma è tutto da vedere se sarebbero davvero di qualche beneficio nel tuo caso specifico.
Spero di esserti stato utile,
Giorgio Pozzoli

Ampli Topping MX3
Gentile Direttore, ho letto con molto interesse la vostra recensione dell'ampli
Topping MX3 e mi proponevo di acquistarlo per migliorare l'audio del mio televisore, dato che ho a disposizione due diffusori (Arbour 4.02) della Indiana line, ma dopo qualche mese di ricerche non sono riuscito a trovarlo da nessuna parte, nemmeno in rete. Mi potrebbe dare qualche indicazione?
La ringrazio anticipatamente, aggiungendo anche i complimenti per le segnalazioni musicali che settimanalmente ci regala, veramente preziose.
Cordiali saluti,
Giorgio - E-mail: giorgio.zannoni (at) gmail.com

LC
Caro Giorgio,
il Topping MX3 era regolarmente distribuito e commercializzato da Playstereo. Nello store adesso appare soltanto il PA3, ma dovrebbero avere anche scorte di MX3, visto che sono stati loro a fornirmi l'esemplare in prova. Prova a contattarli! Mi fa pensare il fatto che sia su Aliexpress che su Amazon appaia come non più disponibile, sarebbe un vero peccato se le scorte fossero esaurite o la produzione interrotta. Sul sito ufficiale appare ora un MX5, molto simile ma con una potenza superiore, apparentemente. Purtroppo ha un prezzo più che doppio! Forse l'MX3 andava troppo bene e costava troppo poco? Non so che consigliarti, a parte il chiedere lumi al distributore italiano Topping (AudioAzimuth/Playstereo).
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Connessione digitale
Gentile direttore, buongiorno.
Le scrivo per avere lumi su come risolvere un problema che da qualche tempo si è presentato nel mio impianto. Dopo aver acquistato un dac esterno, il Questyle CAS 192D, andava tutto a gonfie vele nel collegamento tra DAC e meccanica: usavo un Cambridge 751BD. Da qualche tempo sembra che per qualche istante il Questyle non riceva segnale, interrompendo il flusso per qualche secondo (si spegne il display), per poi riprendere. Questo inconveniente si presenta con una certa frequenza. Cosa ho fatto? Ho provato a riprodurre i cd su cui si presentava l'inconveniente (quasi tutti) con il DAC interno al Cambridge: tutto OK, nessun salto.
Ho provato a cambiare cavo coassiale, ma non ho ottenuto miglioramenti. Ho ripreso un vecchio lettore Rega con uscita coassiale e l'ho collegato al Questyle: non perdevano un colpo. A questo punto la logica mi direbbe che il problema sta nell'uscita coassiale del Cambridge 751. Che faccio, lo porto al service? Mi dispiacerebbe rinunciare a tutte le sue funzioni, che prevedono Bluray e SACD, per cambiarlo con un'altra macchina.
Grazie e buona giornata,
Federico - E-mail: fredfurio (at) gmail.com

LC
Caro Federico,
se in precedenza meccanica Cambridge e DAC dialogavano senza problemi e se il DAC funziona con altre meccaniche, il problema è evidentemente nel lettore Cambridge, che porterei in assistenza. Prima, però, fai un tentativo di connessione con l'uscita ottica, con pochi euro un cavo ottico lo trovi ovunque e magari risolvi, se il problema fosse nell'uscita digitale elettrica del Cambridge. Non stare a porti problemi di qualità sonora, ormai uscita ottica e coassiale elettrica sono indistiguibili. Se anche così dovessero esserci ancora problemi, non ti resta che la strada dell'assistenza ufficiale. E speriamo che sappiano risolvere.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Chiarimento
Gent.mo Direttore,
innanzitutto grazie mille della sua risposta nell'ultimo numero della Posta del suo imprescindibile sito. Vorrei fugare il suo dubbio circa la mia richiesta. Ha capito perfettamente che l'impianto audio sarà nella stanza dedicata alla musica mentre l'ampli su cui le chiedevo informazioni sarà collegato alla tv nella sala. In effetti tra i due non ci sono interazioni e con la mia frase intendevo semplicemente dire che l'uso che farò di questo impianto sarà limitato all'audio di film e concerti in bluray e al saltuario ascolto di file mp3 dal cellulare via bluetooth e che quindi per questo motivo il budget che intendo investirci è limitato e non starò a farmi paranoie audiofile per una disposizione non ottimale dei diffusori. Tutto qui!
Prima di salutarla ed augurarle buone vacanze approfitto per due domande alle quali non so se vorrà rispondere al volo, privatamente, oppure con comodo alla ripresa della rubrica.
Sulla scia del suo suggerimento sul Rotel A12, ho visto che qualcosa di simile a ciò che cerco, potrebbe essere anche il NAD C328 (gli mancherebbe solo la porta USB). Come lo vedrebbe in alternativa al Rotel? (le confesso che istintivamente sono molto attratto dal marchio NAD, anche se lei consiglia spesso entrambe le marche in questione).
Vista la disposizione non ottimale dei diffusori, avrebbe un suggerimento più economico/sensato rispetto alle Elac?
Grazie ancora per il suo splendido lavoro e passi una splendida estate.
Paolo - E-mail: jesterhoax1 (at) yahoo.com

LC
Caro Paolo,
grazie per la precisazione. I due amplificatori che citi sono equivalenti, quindi se ti piace l'idea del NAD C328, perché rinunciarci? Per quanto riguarda i diffusori, visto l'utilizzo e la disposizione, secondo me potrebbe andar bene anche una coppia di piccole Lonpoo LP42. Non hanno il basso delle Elac, ma sono invisibili, si sistemano con maggiore facilità, costano molto meno e suonano benissimo. Magari, se fossi interessato al basso profondo che aggiunge realismo alla visione dei film, potresti aggiungere un piccolo sub attivo. In alternativa, una coppia di vecchie Elac Debut 5.1, o anche 5.2, leggiti la
recensione per farti un'idea di come sono cambiate dalla prima alla seconda serie. Certo, le DBR62 suonerebbero molto, molto meglio, ma chissà quanto di questo meglio sarebbe realmente percepibile in una sistemazione non ottimale...
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Sostituzione stilo non originale
Buongiorno Direttore,
seguo la sua rivista da oltre due anni ed ho avuto la fortuna di ricevere in più occasioni consigli utilissimi. Ogni volta che scorro la Rubrica della posta, mi viene da pensare alla grande passione e generosità con cui Lei risponde a tutti...
Da un po' stavo pensando di sostituire lo stilo della mia testina Shure M95 montata su un giradischi di classe economica della NAD. Non credo sia particolarmente usurato visto che per anni è rimasta inutilizzato ma, come suggerisce lei, il cantilever potrebbe avere perso elasticità. Ho verificato in vari siti, che purtroppo non ci sono più ricambi della JICO, tranne i costosi SAS. Le chiedo se, secondo la Sua vasta esperienza, si possono trovare dei prodotti alternativi che non siano delle fregature. Ho trovato su THAKKER un ricambio anonimo Made in Japan e su Da Capo due ricambi, uno giapponese ed uno svizzero. Credo che la cosa potrebbe interessare altri lettori.
La ringrazio anticipatamente per la cortesia e la pazienza.
Mario - E-mail: m.invernizzi (at) studiotecnicoinarck.it

LC
Caro Mario,
i ricambi Thakker li conosco e mi sembrano buoni, non conosco gli altri citati. Visto però che il costo dello stilo nuovo spesso uguaglia quello di una nuova testina, perché non sostituire direttamente tutto il pick-up? Non so quale sia il tuo budget, ma nel catalogo AudioTechnica già le entry-level sono testine molto ben suonanti, per non parlare di Grado, Ortofon e Goldring. Valuta anche la sorprendente
Rega Carbon, che abbiamo recensito molto positivamente qualche tempo fa. Con 50€ risolvi alla grande. Visto che il giradischi è entry-level, sono sicuro che una testina sotto i 100€ possa andare più che bene, se ti va spingiti anche oltre i 50€ della Carbon, ma non illuderti troppo, le differenze non saranno significative.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Bassi eccessivi
Egregio direttore ben trovato, vengo subito al dunque. Ricordo la sua recensione sui diffusori
Pylon Audio Opal 20 (da me poi acquistati con soddisfazione) e riguardo a questi vengo alla semplice domanda ma questione non sempre concorde ai più. Ho un integrato cd-sacd player Marantz sa 80 connesso ad un Lector zax 70 con dei cavi Mogami w2534 in una configurazione detta "Stentor" semi-bilanciata. Il Lector lo trovo squisito con questi diffusori e gradirei molto se mi potesse consigliare dei cavi di potenza (mi servono 1,5 metri x diffusore, quindi corti) idonei non capendo granché io di capacità e/o resistenze varie di questi cavi che non tutti i costruttori dichiarano. Attualmente sono collegati dei Qed Signature Revelation 16AWG quindi 1,5mm di sezione in ambiente di circa 20 metri/quadri scarsamente trattato e accuso sempre dei bassi un po' troppo invadenti (anche con le Dali Zensor 7 precedenti) specie alzando il volume, le Opal stanno a 38 cm dalla parete posteriore e 1 metro a lato del muro di quello sx mentre a dx c'è l'ingresso in soggiorno ma le dico pure che ho tappato i condotti reflex con due tamponi in spugna della Ricable e devo dire che fanno il loro dovere (quando provo a toglierli sono costretto a rimetterli subito).
Conscio di un ambiente non certo idilliaco come molti di noi appassionati lamento sempre un certo eccesso di bassi...anzi a dire la verità sono le medio-alte frequenze ad essere indietro, solo se alzo il volume in modo sostanziale questo fenomeno si attenua parzialmente. Ok, lei mi dirà che se cercavo diffusori radiografanti (ciò che non volevo) avrei dovuto guardare altrove e me ne ricordo nella sua rece, ma....posso in qualche modo ristabilire, riequilibrare, equalizzare questa cosa secondo lei con un semplice cavo di potenza avendo io la sensazione che i miei Qed siano un pelo esuberanti (poi forse mi sbaglio) per la sezione e lunghezza che mi occorre?
PS. Lei si ricorda con quale cavo erano connessi woofer e tweeter delle Opal 20 quando li fotografò per la recensione? Da quel che ricordo io sembrano delle classiche piattine trasparenti ma non so di quale sezione e la loro qualità.
Grazie come sempre e ancora i miei complimenti per la sua rubrica.
Un saluto cordiale,
Maurizio - E-mail: mf.contiero (at) gmail.com

LC
Caro Maurizio,
da tanti anni non forniamo più consulenza sui cavi, ma in questo caso il problema non si pone neppure perché non è cambiando cavi che riuscirai ad attenuare la gamma bassa. Se è eccessiva persino coi reflex tappati, evidentemente l'ambiente è proprio un disastro. Dici che si tratta di una sala di 20 mq scarsamente arredata, coi diffusori a 38cm dalla parete posteriore...ebbene, questi due fattori contribuiscono al risultato che lamenti. Devi allontanare i diffusori dalla parete posteriore e, magari, inserire qualche elemento assorbente in sala, tipo grandi cuscini o addirittura delle trappole per i bassi. Prova anche a spostare il punto d'ascolto, magari è posizionato in un crocevia di onde stazionarie in gamma bassa. Non ci sono scorciatoie, né con nuovi cavi, né con altri componenti. Mi spiace, è l'amara e cruda realtà. Le Opal sono casse generose in basso (e c'è scritto chiaro nella recensione!) ma nel mio ambiente erano assolutamente equilibrate. Qualora non potessi fare niente, né con il trattamento acustico, né con la distanza dalla parete posteriore, temo dovrai rassegnarti a cambiare diffusori, scegliendo qualcosa di meno generoso in basso. In alternativa, pensare a un sistema che preveda la correzione ambientale in dominio digitale: ampli dotati di Dirac Live Room Correction tipo alcuni NAD o altri sistemi analoghi come l'integrato Elac, oppure il DSpeaker.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Diapason Micra II
Caro Lucio,
per trasferimento in nuova casa, potrò ascoltare musica, ahimé, in uno spazio davvero piccolo, ovvero una stanza con dimensioni 2,25 x 3,65. Diffusori Diapason Micra II con amplificazione Primare I25. Dove abitavo prima potevo tenerli ad una distanza di circa 1,50 mt, ma la distanza - laterale - dalle pareti era di almeno 50 cm ed avevo una sufficiente ricostruzione sonora di profondità. Ora nella nuova casa dovrei tenere i diffusori a circa 20/30 cm. dalle pareti. Credi che la ricostruzione sonora peggiorerà di tanto - e in che termini - nella nuova casa? Il rischio di una vicinanza delle pareti è solo rafforzamento della gamma bassa? Eventualmente le Duevel Planets mi darebbero meno problemi di posizionamento?
Grazie per tuo prezioso consiglio Lucio, e buona estate.
Luigi - E-mail: morgluigi (at) libero.it

LC
Caro Luigi,
io un tentativo lo farei! Certo, la profondità e l'ampiezza dell'immagine saranno un po' sacrificate, ma il resto non dovrebbe peggiorare troppo, magari si rinforza un po' la gamma bassa, e questo potrebbe persino essere positivo. Le Planets, con queste restrizioni, potrebbero essere più sacrificate e in generale più complicate da gestire, specie in gamma bassa. In ogni caso, avrai modo di sperimentare e trarre le conclusioni più corrette una volta effettuato il trasferimento nella nuova casa. Purtroppo bisogna imparare a convivere coi compromessi e cercare di godersi comunque la musica, anche se uno dei parametri fosse un po' sacrificato. Pensa agli audiofili inglesi che dell'immagine non si sono mai preoccupati :-) Sono sopravvissuti per decenni!
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Parere amplificatore e diffusori
Gentilissimo Lucio, seguo con grande interesse e ammirazione il tuo sito. Non sono un audiofilo ma mi piace ascoltare musica principalmente rock, stavo ricercando un accoppiata amplificatore e diffusori a pavimento, per una stanza di circa 60 mq. Dal tuo sito avevo visto le recensioni del amplificatore della Dayton e da lì ho trovato il fratello maggiore. Ora la domanda che spero non ti rubi troppo tempo: con 500 euro o poco più c'è qualcosa di meglio di
questo?
Grazie per la disponibilità e buone vacanze.
Roberto - E-mail: robertoinnocentidegli89 (at) gmail.com

[Ampli e diffusori Dayton]

LC
Caro Roberto,
purtroppo non conosco questo sistema Dayton ampli+diffusori, ma i prodotti di questo marchio hanno sempre avuto un ottimo rapporto qualità/prezzo. Abbiamo già recensito amplificatori e altri componenti Dayton, con ottimi risultati. Per 500€ non è facilissimo trovare qualcosa di simile (ampli ibrido a valvole + diffusori da pavimento), per cui se avessi la possibilità di ascoltare questa combinazione, non esimerti dal farlo. Personalmente, mi sono già attivato per chiedere questi componenti in prova. Gli unici problemi che posso immaginare sono l'assistenza post-vendita - chiedi al rivenditore - e la rivendibilità futura. Quando si tratta di marchi poco diffusi il rischio di tenerseli sul groppone si dovesse cambiare idea o esigenze, è molto alto. La cifra in ballo non è elevata, ma è una valutazione che puoi fare soltanto tu.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Gentile direttore, le scrivo questa email per ringraziarla. Seguendo i suoi consigli, ho assemblato il mio impianto con un finale stereo ZeroZone irs2092, diffusori Elac Debut Reference e preamplificatore Tisbury audio mini pre II, ultimo arrivato nel mio setup. Che dire? Credo di aver raggiunto il mio personale nirvana, dopo oltre trenta anni di ricerche e tentativi. Proprio adesso che le scrivo, sto ascoltando Craig Armstrong. Non avevo mai ascoltato un tale livello di dettaglio, un tale controllo e definizione del registro basso, una tale mancanza di fatica all'ascolto. Certo, ci sarebbero cose da migliorare sul lato sorgenti senza dubbio, ma io mi fermo qui. Con un solo stipendio in casa ciò che sto ascoltando è molto più di quanto abbia mai sperato, considerata la spesa tutto sommato ridicola.
La ringrazio ancora di vero cuore e ovviamente continuerò a seguirla con assiduità.
Vito - E-mail: antpiero (at) gmail.com

LC
Caro Vito,
hai messo insieme tre oggetti ottimamente recensiti qui su TNT-Audio (e che a me, personalmente, hanno stupito davvero tanto) e hai ottenuto un impianto che suona meglio di qualunque altro sistema tu abbia posseduto, quindi direi che c'è da festeggiare! Finalmente si può ascoltare musica ad altissimi livelli senza investire cifre insensatamente elevate. Questo, fino a pochi anni fa, non era possibile. Goditi la tua musica ora!
Grazie per il feedback, ti auguro buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

Ripartiamo col botto! Un nuovo album (il secondo!) di buon vecchio e sanguigno rock'n'roll questo di Marcus King (classe '96!), già citato come il nuovo fenomeno del southern-rock. Il titolo dell'album è Young Blood, dal quale abbiamo selezionato questa “Hard working man”. Co-prodotto insieme con Dan Auerbach dei Black Keys (e si sente!), questo secondo album di King ne consacra la raggiunta maturità.

Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

Archivio! Un nostro lettore - che non finiremo mai di ringraziare - si è fatto carico di recuperare buona parte dei nostri suggerimenti musicali della settimana e ne ha realizzato una "TNT-Audio Suggestion" su Spotify, aperta a tutti. In questo modo si può facilmente recuperare il “pregresso”. Si trova a questo link.

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