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Diffusori che fanno fatica
LC
Re: Voglia di upgrade
Caro direttore,
complimenti come al solito per la sua rubrica. Al momento il mio impianto è composto da Ampli integrato Goldnote IS1000 MKII, diffusori Goldnote A6 EVOII, giradischi Goldnote Valore 425plus.
Suona tutto molto bene, tuttavia nella mia stanza d'ascolto, un soggiorno/cucina open space di circa 90m2, le casse fanno fatica, volume sempre sopra il 50%, qualche riverbero, dinamica così così. Vorrei tenere l’ampli e prendere delle Tannoy Arden, più sensibili e grandi.
Pensa possa essere la scelta giusta?
La ringrazio in anticipo,
Luca - E-mail: luca.perillo (at) gmail.com
Caro Luca,
le casse non sono il problema che affligge il suono del tuo impianto, è l'ambiente. 90 mq sono un vero incubo da sonorizzare adeguatamente, e se si tratta - come scrivi - di un open space, è ovvio che non puoi fare a meno di avere rimbombi e una performance dinamica discutibile. Inoltre, immagino ci siano grossi problemi sulle basse frequenze. Il fatto che il volume sia sempre sopra il 50% - come spiegato ormai miliardi di volte qui su TNT-Audio - non ha alcun significato né alcuna influenza sulla qualità o sulla quantità di suono riprodotto. Potresti ascoltare anche col volume ruotato completamente a destra e non percepire alcun problema. Secondo me, questa posizione della manopola del volume ti fa pensare che casse e ampli stiano facendo fatica. Non sono cavalli da tiro, sono circuiti elettronici e altoparlanti, che diamine! Credimi, quando fanno fatica si sente, perché subentra la distorsione, quella cattiva, e la compressione dinamica (suono completamente privo di variazioni di volume). Prendere diffusori più sensibili (o un amplificatore più potente) avrà un unico effetto: ascoltare con la manopola del volume al 25-30% anziché al 50%, ma i problemi saranno ancora tutti là. Comunque sia, tanto lo so che non sono riuscito a convincerti, parti pure alla ricerca di diffusori più grandi e sensibili, son sicuro che tornerai qui a dirmi che non è cambiato niente. Anzi, ti dirò di più: in un ambiente così grande, diffusori con una risposta in gamma bassa più profonda e potente (ammesso che le Tannoy Arden ce l'abbiano, e non credo) andranno a stimolare ancor più rimbombi e risonanze ambientali. Senza intervenire pesantemente sull'ambiente esiste un'unica soluzione: la correzione ambientale digitale (Dirac, MiniDSP, DSpeaker etc.).
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Buongiorno, Direttore. Innanzitutto mi consenta di ringraziarla per i suoi sapienti consigli.
In riferimento alla mia prima lettera "Voglia di upgrade" inserita nel Vol. 1121 della posta di TNT-Audio, sono riuscito ad abbassare di quel tanto che basta i diffusori affinché risultino alla giusta altezza, ho allontanato il giradischi da uno dei due diffusori e, soprattutto, ho avuto la fortuna di entrare in possesso di uno dei due integrati che lei mi consigliava, il PrimaLuna Evo 100. Naturalmente si è aperto un nuovo mondo e sto sperimentando ascolti in precedenza neppure preventivabili. Non mi dilungo nei dettagli, ma sono sicuro di aver fatto più di un semplice upgrade.
Adesso, però, mi sorgono due nuovi dubbi:
La ringrazio in anticipo per la sua pazienza e colgo l'occasione per augurare Buone Feste a lei e a tutto lo staff di TNT-Audio.
Rino - E-mail: morbidamacchina (at) gmail.com
LC
Caro Rino,
sono felice che tu abbia messo il tuo impianto nelle condizioni di poter suonare come può. Per il giradischi, direi che un pre fono adeguato sia inevitabile, quindi ben venga il Lehmann Black Cube Statement, da cercare usato. Tieni conto che non è difficile trovare nell'usato anche il fratello maggiore. La regolazione del volume sul pre fono non ti serve, visto che il PrimaLuna è un amplificatore integrato. Per quanto riguarda quest'ultimo, non sono un grande fan del tube rolling: un amplificatore di pregio come questo nasce con un suono tarato esplicitamente per le valvole che monta di serie. Montarne altre significa stravolgere questo equilibrio e magari andare a migliorare alcuni aspetti peggiorandone altri e, in generale, stravolgendo la sua omogeneità timbrica. Il tube rolling è un gioco potenzialmente molto costoso e dagli esiti tutti da verificare. Ti consiglio di leggere attentamente come spiega le cose proprio PrimaLuna sulla pagina dedicato al finale Evo100 (sostanzialmente simile al tuo integrato). Non mi sono chiarissime neppure le motivazioni di questa voglia di cambiare le valvole, visto che le EL34, sul tuo amplificatore, sono la scelta che ha fatto il progettista per ottenere un certo tipo di performance. Visto che il circuito lo consente, secondo te come mai non ha messo già le KT120 di serie? Comunque, tentar non nuoce, almeno ti togli lo sfizio. Evita per il momento il mercato delle valvole NOS, per via dei tanti imbrogli che lo affollano.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
LC
Caro Giuseppe,
purtroppo la configurazione D'Appolito o MTM (midwoofer-tweeter-midwoofer, inventata da Joseph D'Appolito nel 1983) è stata stravolta da tanti progettisti che hanno pensato bastasse mettere un tweeter al centro di due midwoofer per avere i vantaggi di questa soluzione. La questione è molto più complessa e coinvolge l'intera progettazione del crossover, per garantire un'emissione degli altoparlanti come D'Appolito l'aveva pensata. L'obbiettivo era quello di correggere l'inclinazione intrinseca del lobo di emissione di una tipica configurazione mid-tweeter (MT), alla frequenza di crossover, a meno che non si sia implementato un allineamento temporale (fisicamente o per via elettrica nel crossover). Per farla breve: serve obbligatoriamente un filtro crossover del terz'ordine (cioè con pendenza a 18dB/oct, anche se poi D'Appolto passò addirittura al quart'ordine) in modo tale da rispettare il più fedelmente possibile la fase dei due midrange. In questo modo la direttività degli altoparlanti resta praticamente costante al variare della frequenza e la dispersione verticale è la più uniforme possibile.
Nella configurazione MTM i due midwoofer verticali sono pilotati dallo stesso segnale (in fase), con un'ottima simmetria sul piano verticale. Su tale piano la dispersione sonora è simile, in un diagramma polare, alla sezione di un altoparlante coassiale midrange-tweeter (tipo DualConcentric di Tannoy, per capirci). Per quanto riguarda la frequenza di taglio tra midwoofer e tweeter si può optare per una frequenza più bassa rispetto a quella di una configurazione tradizionale due vie con gli stessi altoparlanti. L'ampiezza della diffusione sonora sul piano verticale sarà comunque più stretta di un tre vie classico con tweeter alla sommità del diffusore. Se vuoi andare più a fondo nella questione ti consiglio di leggere direttamente l'articolo originale di D'Appolito sugli atti di un convegno dell'AES. In definitiva: un diffusore progettato a regola d'arte nella configurazione MTM ha degli innegabili vantaggi, ma ovviamente non è tutto rose e fiori. È chiaro che se un tale diffusore lo ascolti in campo vicino, sentirai tutta l'immagine schiacciata verso il pavimento. Meglio tenerlo a una buona distanza dal punto d'ascolto e, naturalmente, accertarsi che si tratti di un D'Appolito vero e non di una soluzione estetica di moda.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
LC
Caro Raffaello,
prezzo a parte, a mio parere si tratta di due apparecchi non esattamente confrontabili: mentre il Rotel CD11 Tribute è un lettore CD essenziale, pensato esclusivamente per la riproduzione dei CD, il Denon ha qualche caratteristica in più, che devi valutare se possa essere di tuo interesse. Esso offre infatti anche una porta USB sul pannello frontale per il collegamento di un'unità flash USB, che supporta la riproduzione sia di formati audio digitali standard come MP3, WMA, AAC e WAV, che in alta risoluzione, quali FLAC HD, ALAC e AIF fino a 192 kHz/24 bit e DSD fino a 5.6 MHz. Se pensi di usare questi formati, tale caratteristica del Denon potrebbe orientare in maniera univoca le tue scelte. Il Rotel, infatti, può leggere invece solo MP3 registrati su CD, niente formati ad alta risoluzione da penna USB. Il Denon offre anche una doppia uscita digitale, sia ottica che coassiale, mentre il Rotel offre solo quella coassiale. Non è una differenza fondamentale, ma potrebbe essere utile disporre di due uscite qualora volessi collegare il lettore CD a due dispositivi esterni dotati di convertitore D/A interno. Ciò premesso, il mio parere è che il Rotel sia un componente più audiophile (essenziale e curato nei minimi dettagli) mentre il Denon è più versatile. Siccome nessuno regala niente, ciò fa spostare la mia preferenza, anche dal punto di vista sonoro, verso il Rotel CD11 Tribute. Naturalmente, qualora potessi confrontarli di persona, il tuo gusto personale farebbe propendere verso uno o l'altro componente. Le differenze sonore tra lettori CD di prezzo simile, tuttavia, sono difficili da identificare, specie all'interno di impianti non estremamente rivelatori.
Non mancare di tenermi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Pulizia del vinile più varie
LC
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Nuovi diffusori entro 2000€
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Re: Problema rumore di fondo giradischi e soluzione fai-da-te
LC
LC
In tema natalizio questa bellissima The Christmas Song dall'ultimo album della bravissima Olivia Dean, già scelto come album della settimana, ci consente di congedarci da voi per la nostra consueta pausa festiva! Torneremo coi nostri aggiornamenti settimanali sabato 17 gennaio. Buone Feste e Buon 2026 a tutti! Continuate a seguirci sulla nostra Pagina Facebook, costantemente aggiornata!
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Caro direttore,
sono un vecchio affezionato della sua rubrica della posta e francamente non so come faccia ancora, dopo tanti anni, ad avere una tale lucidità e costanza a rispondere alle varie richieste di consulenza: complimenti.
Tornando a noi, sono curioso di sapere se secondo lei l'uso del Nagaoka Roller Cleaner è ancora lo strumento di riferimento per la pulizia dei dischi nuovi. Poi una considerazione sulla quasi scomparsa sul mercato delle ristampe e delle nuove edizioni di dischi di musica classica anche su etichette audiophile a meno di spendere cifre folli (vedi il sito della Deutsche Grammophon).
Grazie,
Francesco - E-mail: francesco.pizz2155 (at) gmail.com
Caro Francesco,
in effetti un po' mi stupisco pure io, 30 anni di attività non sono una passeggiata. Non dico che sia sempre stato facile o poco faticoso, perché non è così e lo sanno bene i “numerosi tentativi d'imitazione” che dopo pochi anni hanno chiuso. Forse credevano di poter fare lo stesso, che fosse facile. Ad animarci è una sana passione e, da non trascurare, il fatto che non è il nostro lavoro: se fosse un lavoro, coi tempi che corrono, saremmo stati molto, molto meno rilassati 😅
Quindi il segreto credo stia proprio qui: ci divertiamo a fare quello che facciamo e crediamo che una voce indipendente in questo settore sia una cosa estremamente necessaria, oggi più di 30 anni fa, per non finire tra le grinfie dei padroni del vapore.
Per quanto riguarda i tuoi quesiti sul vinile...sì, credo che il magico rullo Nagaoka sia ancora una delle soluzioni più comode, economiche ed efficaci per pulire i dischi. Non sostituisce una buona macchina lavadischi, ma funziona molto bene.
La seconda questione è di difficile risposta. Un fatto è che la musica classica è ormai un genere di nicchia. Grandi nomi ed eventi mondani a parte, è facile assistere a concerti semivuoti. Uno degli ultimi cui ho assistito e dove mi aspettavo la fila per poter entrare è stato quello delle Quattro Stagioni di Vivaldi eseguite dal grande Fabio Biondi e la sua Europa Galante. Il posto non era grande, ma nonostante ciò era semivuoto, a fronte di un biglietto che, se non ricordo male, costava appena 30€. Altri eventi gratuiti, certo con nomi meno importanti, erano deserti. Quindi non mi sorprende che si stampi poco, edizioni audiophile a parte. Aggiungi il fatto che lo streaming ha praticamente ridotto a lumicino i supporti fisici...ed il quadro si delinea in maniera ancor più chiara.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Caro Emanuele,
l'accoppiata Tisbury + ZeroZone farà passare alle Liuto tutti i bassi che desideri, questo è certo. E immagino lo stesso accadrebbe con i moduli Hypex. Purtroppo non ho avuto modo di confrontare l'implementazione di Hypex fatta da Audiophonics con gli ZeroZone, ma non ho motivo di credere possa non andare benissimo per lo scopo. Gli ZeroZone, per certo, se ci sono basse frequenze nel programma musicale...ci vanno a nozze, con buona pace di qualche buontempone provocatore che li definisce ZeroBassi 😂
Di sicuro una qualunque di queste soluzioni che hai prospettato farà volare (come mai hanno fatto) le tue Liuto. Semmai, occhio ai woofer, perché il basso di Angel è veramente cattivo e il rischio di mandarli a fondo corsa, con questi amplificatori, è concreto.
In un secondo momento potrai pensare ad aggiornare le sorgenti, per allineare tutti i componenti su un livello qualitativo più alto.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Tommaso,
l'ambiente è grande (25mq) e io due diffusori da pavimento ce li vedrei benissimo, a patto di poterli tenere lontani dalle pareti circostanti, in particolare quella posteriore. Il miglioramento più sensibile lo avresti in termini di profondità della gamma bassa e potenza della stessa. Dato che ascolti a volume medio-basso dubito ne avresti dei benefici in termini di dinamica o, come chiedi tu, di dettaglio. I mini-diffusori in questi parametri se la cavano benissimo, se non sollecitati da volumi troppo elevati. Dal punto di vista dell'immagine, poi, i diffusori piccoli in genere vanno meglio perché spariscono più facilmente. Quindi sta a te valutare se ti interessano i vantaggi che ho evidenziato (sostanzialmente tutti in gamma bassa) oppure se puoi farne a meno. Non sono sicurissimo che le ProAC Studio 125 se la giochino ad armi pari, in gamma medio-alta, con le SuperTablette, mentre vedo più adatte le Staff di Totem, o altro modello di questo marchio.
Vedi se ti riesce di ascoltare qualcosa in negozio, magari portandoti sottobraccio le piccole Tablette.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Buona sera Lucio,
ti seguo da circa 20 anni ed ancora oggi attendo con piacere l'uscita settimanale della tua rivista. E ti ringrazio perché mi regali ogni settimana un'oretta di piacevole svago e non solo, anche insegnamenti. Questa è la prima volta che mi permetto di scriverti per un mio cruccio, non lo chiamo problema perché sono cosciente che questo non lo sia sicuramente e che sono (siamo) fortunato a "crucciarmi" per questo sano passatempo.
Vengo al dunque: ad oggi il mio impianto (semplicissimo ascolto solo da Tidal) consta di amplificatore Hegel H100 - Wiim Ultra - Diffusori Vienna Acoustics Mozart degli anni 2000, quelle col woofer da 5". Ho da poco preso l'Hegel che ha sostituito l'Electrocompaniet PL1 perché, secondo le mie orecchie in dotazione da ormai 62 anni :-), lo trovavo un po' fiacchetto o non era una buona sinergia. Con l'H100 è migliorato già tutto e pure di molto, solo continuo ad avere la sensazione che manchi un po' di "corpo" (forse per i wooferini?) per cui vorrei migliorare questo aspetto.
Ascolto praticamente di tutto tranne sinfonica e metal, con mio figlio piccolo ci scambiamo suggerimenti (io ho scoperto Guè Pequeno, Marra, Madame, Lazza ecc e lui ha conosciuto più a fondo gli anni 70 - 90). Il mio budget, indirizzato esclusivamente sull'usato o qualche offerta irrinunciabile, è di circa 1500/2000€. Allego pianta della stanza, sulle pareti sono presenti quadri in tela e tenda sulla parete di sinistra. Non so se restare in casa Vienna, il suono fondamentalmente mi piace e lo trovo pulito o considerare altri marchi. Mi farebbe molto piacere un tuo consiglio in merito così da cercare di "mirare" gli ascolti. Scusami se mi sono dilungato, prima dei prossimi vent'anni prometto di non disturbarti più. Grazie di nuovo per tutto ciò che fai per noi, un caro saluto.
Auguri di Buone Feste a te e alle persone a te più care. Ed anche a tutti i lettori di TNT-Audio,
Pietro - E-mail: pm08005 (at) gmail.com
![[Sala d'ascolto]](../jpg/sala_pietro9.jpg)
Caro Pietro,
grazie per la fedeltà in tutti questi anni (siamo invecchiati insieme!) e per le belle parole sul nostro operato. Speriamo di meritarcele ancora per tanti anni, ma i vent'anni extra che citi in chiusura di missiva li vedo francamente un po' in salita 😅 Se stai desiderando un suono più pieno e convincente in basso dovresti pensare a dei diffusori più generosi. Le alternative sono tante, inizia cercando dei Vienna di dimensioni più importanti. Non sono diffusori facili da trovare nell'usato, almeno qui in Italia ma su AudioMarkt.de è più semplice. Ho visto che ci sono, ad esempio, delle Vienna Acoustics Beethoven Concert Grand a 2500€ (un po' fuori budget ma...) e altri modelli per cifre inferiori, prova a dare un'occhiata anche su HiFiShark.com. Altre possibilità, nell'usato recente, potresti cercarle tra i marchi ProAC (es. Response DT8, D20 o anche la serie precedente), Spendor A4 (o superiori), KEF R5, o persino Martin Logan ESL ElectroMotion. Se ti va di sperimentare qualcosa di molto diverso, valuta anche delle Duevel Venus, anche queste da cercare usate fuori dall'Italia, specie in Germania. L'ideale sarebbe se tu potessi valutare qualcosa di persona, quindi un giro per negozi che trattano usato lo metterei in conto.
Spero di esserti stato utile e grazie per gli auguri, che ricambiamo di cuore!
Lucio Cadeddu
Buongiorno Direttore,
in riferimento alla mia richiesta di consulenza per il "Problema rumore di fondo giradischi e soluzione fai-da-te" (Vol. 1129) con la sua risposta la soluzione è stata quanto mai così semplice. Il problema era da iscriversi nell'utilizzo degli amplificatori integrati tutti con alimentatore con la spina senza il polo della messa a terra. Mi è capitato tra le mani un amplificatore integrato che invece ha il cavo con la spina a 3 poli e, magicamente, il fastidioso rumore di fondo, anche a volume medio-basso, è sparito ed è rimasto solamente quello del phono, come giusto che sia, ma a volume parecchio sostenuto ed impraticabile per l'ascolto. Quindi più nessun stratagemma come quello da me adottato e descritto nella precedente nota. Del resto anche lei aveva ipotizzato che il problema potesse essere dell'amplificatore. Grazie per il valido aiuto. Saluti.
Marco - E-mail: cipodipo (at) inwind.it
Caro Marco,
era un maledetto loop di massa: talvolta si risolve eliminando il conduttore di terra da uno degli apparecchi, perché in teoria tutti gli altri componenti devono riferire ad uno solo di essi (in genere l'amplificatore) per poter usufruire efficacemente della messa a terra. Nel tuo caso, invece, probabilmente nessun componente dell'impianto aveva un collegamento a terra, cioè tutti erano del tipo a doppio isolamento e pertanto il ground del giradischi non sapeva dove andare a scaricarsi. Questo è un fenomeno destinato ad accentuarsi sempre di più, perché molti amplificatori moderni sono del tipo a doppio isolamento e se nell'impianto non c'è un altro componente che abbia la terra (es. un CD player) il rischio di trovarsi immersi in un bel po' di rumore di fondo, specie con l'analogico, è concreto.
Infine, naturalmente, bisognerebbe vedere come è realizzato l'impianto elettrico che alimenta l'impianto, se dispone di una vera terra oppure no. Spesso è presente il cavo, ma non il paletto di terra (condominiale o singolo).
Sono felice che tutto si sia risolto per il meglio, spero che questa tua serva ad altri audiofili in situazioni analoghe.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu
Caro Leandro,
grazie per l'aggiornamento e le belle foto delle tue precise realizzazioni. Sulla gamma media delle planari non avevo molti dubbi, ma poi c'è tutto il resto (basso, dinamica etc.) che - per mio gusto personale - farebbe pendere la bilancia a favore delle dinamiche Ovator. Per quanto riguarda l'ascolto in cuffia, continuo a pensare che sia un pesante compromesso ma utile se non si può ascoltare - al volume che si preferisce - coi diffusori. Tuttavia, visto che sembra sia un componente sempre più ricercato dagli appassionati, non potevamo sottrarci ancora per molto al dovere di recensire anche cuffie. Una volta fatta la tara a tutte le grosse limitazioni insite in un sistema così innaturale c'è anche di che divertirsi, altrimenti non l'avrei fatto.
Grazie per il sempre prezioso feedback e buon ascolto!
Lucio Cadeddu
Suggerimento musicale della settimana
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