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Re: Molte idee confuse
LC
LC
Re: Nuovi diffusori da scaffale
LC
Re: Cambio giradischi
Buongiorno direttore.
Le scrivo per un ulteriore aggiornamento nella costituzione del secondo impianto da studio(lo). La persona che vendeva le Aliante SPAZIO ha addirittura abbassato ancora il prezzo richiedendo 350 euro ed io, forse ho sbagliato, ma ho ceduto al nome Aliante e le ho prese. Il mio problema sono ora i cavi e le chiederei una consulenza su l'argomento. Avrei pensato a dei cavi di segnale della Van den Hul 0,8M da 150 euro e ai Tellurium Q Black II Cavi per diffusori 2M da 280 euro. Sono prezzi buttati lì oppure credibili? Mi sono avvalso solo esclusivamente di recensioni Amazon. Lei cosa mi consiglia?
La ringrazio tanto per l'attenzione che vorrà dedicarmi e la saluto cordialmente.
Giulio - E-mail: ditorogiulio (at) gmail.com
Caro Giulio,
pubblico questa tua, anche se ti ho risposto in breve in privato, per due ragioni importanti:
Per quanto riguarda l'acquisto degli Aliante Spazio, il loro prezzo ora mi sembra decisamente più ragionevole, rispetto alle assurde richieste precedenti. Non capisco però perché tu scriva “forse ho sbagliato”. Li hai ascoltati e non ti piacciono? Pensi che dei cavi migliori possano eventualmente trasformarne il suono? La risposta è no, ti sbagli. Gli Aliante Spazio sono ottimi diffusori, pur con qualche anno sulle spalle. Ricordo bene il loro suono, e non richiede cifre folli da spendere in cavi per essere apprezzato. Basterebbe anche solo qualche nostro progetto d'autocostruzione a costo quasi zero.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Caro Giovanni,
se il tuo N15 funziona e non necessita di aggiornamenti, non vedo ragione per sostituirlo. In caso di malfunzionamento, un qualunque buon tecnico sono sicuro saprà metterci le mani. Esistono tanti altri prodotti analoghi ma, per ora, eviterei, anche perché il tuo N15 realisticamente è diventato difficile da vendere, visto che l'azienda non esiste più. Se e quando dovessi rompersi del tutto e non fosse più riparabile (ne dubito) potrai pensare ad altre soluzioni. Già quella del notebook come music server, ad esempio, non sarebbe male, e quasi a costo zero.
Se proprio volessi qualcosa di alternativo, trovi diverse soluzioni nei cataloghi di Bluesound, ma non dimenticare che oggi quasi qualunque streamer è in grado di leggere (e alimentare via USB) hard disk esterni.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Buongiorno Direttore, grazie per la risposta e la pubblicazione. Mi scuso se replico e approfitto della sua disponibilità ma voglio chiarire alcuni punti in merito alla sua risposta. So benissimo che il Naim è sprecato anche con le Chario, probabilmente mi sono abituato alla loro performance per scarsità di confronti. Precedentemente erano pilotate dal Rotel ra 970 bx e poi da un Puccini se. Il Naim forse racchiude la dinamicità del Rotel e la raffinatezza del Puccini. Ad ogni modo mi piace molto. Lei mi consiglia di venderlo, giustamente, ma il nuovo setup potrebbe essere temporaneo e tra qualche anno potrei riavere lo spazio dedicato agli stand. Quindi mi servirebbe una soluzione temporanea da scaffale. Attualmente, e lo so che è un'eresia, pilota le Lonpoo LP42MX, acquistate a seguito della sua recensione. Le terrò comunque per un secondo impianto. Ma non possono essere la soluzione ponte che mi serve (principalmente per la scarsità dei bassi, troppo arretrati rispetto ai medio alti). Per questo stavo valutando di vendere le Chario e orientarmi su dei diffusori più contenuti che però una volta ri-messi sugli stand mi avrebbe permesso di non cambiare ancora ma anzi, magari fare un upgrade. Lei mi consiglia le Concertino, ma le ho sentite, erano collegate ad un valvolare e non mi hanno entusiasmato, le Chario Delphinus le superano in tutto. Per non parlare del prezzo attuale, il doppio del nuovo dell'epoca, assolutamente sopravvalutate. Quindi si ritorna al quesito originario: quali diffusori da scaffale per il Naim XS? Che poi spero andranno di nuovo sugli stand. Ho letto che le Proac Response DB 1 sono perfette per il mio Naim, ma sono un po' fuori budget anche nell'usato.
La ringrazio per la pazienza.
Saluti,
Nicola - E-mail: nico.pasquarelli (at) gmail.com
Caro Nicola,
non avevo capito (anzi, non lo avevi spiegato!) che la situazione prevista fosse temporanea, avrei risposto diversamente. Le Lonpoo LP42MX (vedi lettera conclusiva di questa Rubrica) non sono povere di bassi, tanto meno se messe vicino alla parete posteriore. Se nel tuo impianto non ci sono bassi in questa configurazione, o ti sembra che la gamma medio-alta sia eccessiva...il problema è altrove. Comunque sia, non suggerivo le Concertino attuali, che non ho ascoltato e che non hanno niente a che vedere con le originali, a partire dal prezzo, che è quadruplo, io pensavo a una soluzione semplice ed economica per la sistemazione da scaffale che credevo definitiva. Vi spiegaste come Dio comanda la prima volta che chiedete aiuto, risparmieremmo tutti tanto tempo (e il mio è prezioso). Un elenco di buoni diffusori delle dimensioni richieste l'ho fatto la scorsa volta, non saprei francamente che aggiungere.
La soluzione più sensata sarebbe quella di prendere un diffusore economico da infilare in libreria, senza vendere gli attuali Chario, e passare nuovamente a questi ultimi quando la logistica lo consentirà. Capisco che la logica sia terreno ostico per la maggior parte degli audiofili, non a caso gli acquisti compulsivi e completamente insensati proliferano.
La mia sensazione, però, è che le cose non stiano esattamente nei termini nei quali le hai esposte stavolta. Io credo semplicemente che tu sia obbligato a mettere i diffusori in scaffale (ora e forse per sempre, immagino matrimonio e figli piccoli) e voglia comunque acquistare qualcosa che - in questa configurazione sacrificata - suoni come o meglio della sistemazione attuale. Te lo dico sinceramente: non si può.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Buongiorno Direttore,
leggendo la sua risposta ho pensato di rientrare dai miei propositi, ho quindi deciso di tenere il mio giradischi ed optare per un upgrade di testina e di pre-phono. Ho quindi acquistato una Donatello Red ed un Goldnote ph 5, la testina una ex-demo del negozio, mentre invece il pre phono era una rimanenza dato che ora viene venduto il 5.2. L'upgrade è stato sensibile ed ho praticamente dimezzato l'esborso relativo al Denon dp3000. Ora però ho un nuovo tarlo, vorrei acquistare il "fratello" del ph5, l'hp 5.2 sempre Goldnote, dato che ho anche delle cuffie Denon 9200. Lo utilizzerei come pre e dac in luogo del Wimm che verrebbe usato solo come streamer e correttore ambientale. Cosa ne pensa? Potrebbe essere un upgrade sensibile?
Grazie per la risposta.
Maurizio - E-mail: maurizio.dallara (at) gmail.com
![[Gold Note PH5]](../jpg/goldnote_ph5.jpg)
LC
Caro Maurizio,
sono felice che il mio consiglio sia stato efficace, consentendoti al contempo di risparmiare un bel po' di soldi, anche se da certe lettere che ricevo sembra che tanti audiofili non vedano l'ora di separarsi dal loro denaro! Purtroppo non conosco l'ampli cuffia Gold Note che proponi, ma non ho motivo di ritenere che non possa essere un buon acquisto. Credo che le tue cuffie ringrazieranno. Lo puoi usare certamente come pre e come DAC, ma non so esprimermi sull'entità del miglioramento, a parte quello dell'ascolto in cuffia. Una buona cuffia trae sempre un grande giovamento nell'essere amplificata da un buon apparecchio dedicato. Si tratterebbe di provare. Visto che il negozio ha a disposizione questi prodotti e considerato che hai già acquistato un prodotto di questo marchio, perché non chiedere una demo a casa tua? Volendo, potresti anche farla in negozio, basterebbe portare il tuo Wiim ed eseguire il confronto!
Spero di esserti stato utile, non mancare di tenermi aggiornato!
Lucio Cadeddu
LC
Caro Michelangelo,
cosa ti fa pensare che sia l'amplificatore Cayin a impastare il suono nelle tracce più complesse? E se fossero i diffusori? O l'ambiente? Accadeva anche prima con le Spendor o accade solo adesso? La risposta a queste domande, ovviamente, sarebbe decisiva per capire in quale direzione muoversi. Supponiamo sia positiva, cioè che hai avuto modo - non so come e sarei curioso di capirlo - di appurare che il colpevole sia l'amplificatore. In tal caso, uno qualunque dei tre amplificatori che hai proposto andrebbe benissimo e, tenendo conto dei diffusori, la mia classifica di preferenza vedrebbe il Supernait al primo posto, seguito dal Musical Fidelity e poi dal Norma. Non è una classifica né di qualità complessiva né di gradimento, ma solo di ciò che credo sia un'integrazione migliore ampli-diffusori. Aggiungerei anche un Rega Elex o Elicit al lotto dei candidati, da affiancare al Naim.
Osservazione finale: vedo che si continuano ad acquistare diffusori che, in fondo, non soddisfano completamente, per via dell'equilibrio timbrico particolare. Ti cito testualmente: “[...] chiarezza sui medio alti davvero invidiabile, talvolta addirittura eccessiva”. Mi sembra di rileggere la storia delle Klipsch RF7 “senza bassi” di queste ultime settimane. Tieni conto di una cosa: un amplificatore può fare qualcosa, ma mai miracoli. Se l'impostazione timbrica di un diffusore è di un certo tipo, resterà sostanzialmente quella. Piccole differenze e aggiustamenti saranno possibili, ma non tali da stravolgere la personalità del diffusore. Un Klipsch, un Triangle o un B&W non diventeranno mai un pannello Magneplanar, tanto per fare un esempio che dovrebbe essere chiaro a tutti.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Cavo da sbilanciato a bilanciato, MA rca-jack
Buonasera,
approfitto della cortesia dimostrata nel rispondere ai miei quesiti quando si rese necessario un cambio di impianto, e oso una semplice richiesta tecnica. Ho acquistato un integrato "Ampapa D1". Questo modello ha due ingressi: rca e tsr (jack stereo 6,3mm). Ho necessità di collegare, all'ingresso TSR, il CD che ha però un'uscita rca. La mia abitudine di autocostruttore mi ha spronato a cercare e ho trovato tra gli altri l'articolo "TNT Shield: cavi di segnale semibilanciati" e uno schema su un altro sito di cui sotto perché non capivo...
Il collegamento è stato realizzato acquistando due terminali rca classici in metallo, e due Jack stereo 6,3 sempre in metallo.
Ho collegato i due poli del cavo schermato alla punta e al medio del Jack e sul rca reciprocamente alla punta e alla massa
l'audio si sente, MA con un cattivo rumore di fondo. Il problema credo riguardi la calza. E qui... io non capisco e dunque chiedo.
La guida che ho seguito di fatto per il mio caso specifico è qui
Vi ricalco lo schema dell'articolo di TNT per mostrare COME ho realizzato il MIO cavo
| isolato ===== (schermo) ====== collegato |
SORGENTE rca | collegato === (polo - ) ========= collegato | maschio jack AMPLI
| collegato === (polo + ) ========= collegato |
Ho anche interrogato DoukAudio, produttore di Ampapa D1, che mi ha risposto "invece" così:
CD Player (RCA OUT) D1 (TRS INPUT)
White (L) ───────────────▶ Tip (Left)
Red (R) ───────────────▶ Ring (Right)
Ground ───────────────▶ Sleeve (GND)
Posto che L e R non sono il problema, la calza... dove va collegata (SE va collegata...)?
LC
Caro Giorgio,
preciso che l'ingresso da 6.3 mm si chiama TRS e non TSR. Un ingresso TRS (che sta per Tip-Ring-Sleeve) è un
connettore audio bilanciato (mono) o stereo sbilanciato, costituito da tre conduttori (punta, anello, manicotto) separati da due anelli isolanti. Pertanto, in stereo, puoi avere solo un segnale e quindi un collegamento sbilanciato perché lo sleeve (manicotto o calza) è comune ai due canali ed è il ground. La soluzione pertanto è, anziché complicarsi la vita con cavi semi-bilanciati o altro, utilizzare un semplicissimo adattatore da TRS stereo a coppia RCA stereo. Esistono sia con che senza cavo incluso. Quindi il tuo lettore CD entrerà nell'ingresso TRS dell'Ampapa grazie a due RCA femmina presenti nell'adattatore o nel cavetto adattatore. Semplice, pulito, efficace (vedi foto sotto, costo €3.79). Il TRS consente il collegamento bilanciato solo in mono. In pratica due connettori TRS a due contatti (non tre) per ogni canale. Il collegamento bilanciato infatti trasmette due segnali identici ma invertiti di fase, cancellando i disturbi all'arrivo. Ovviamente lo stesso discorso resta valido se l'ingresso avesse standard bilanciato XLR. Esistono adattatori da XLR a RCA femmina che svolgono egregiamente il compito di connettere una sorgente sbilanciata a un ingresso bilanciato.
Esiste, infine, la connessione TRRRS o Pentaconn da 4,4 mm: utilizza 5 poli (Punta, Anello, Anello, Anello, Manicotto) per gestire i segnali audio in modo separato e bilanciato. Ovviamente, se l'ingresso fosse di questo tipo, potresti collegarci un'uscita realmente bilanciata. Tipicamente è utilizzato per collegare cuffie bilanciate ad ampli cuffia dotati di tale uscita e, aggiungo, topologia circuitale. E già, perché il vero bilanciato lo deve essere fino in fondo, ovvero fino all'interno dell'apparecchio.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
![[Adattatore TRS RCA]](../jpg/adattatore_trs_rca.jpg)
LC
Caro Marco,
se l'idea è quella di semplificare e ridurre all'osso l'impianto mi trovi assolutamente d'accordo. Non sarà tuttavia semplice trovare qualcosa, a prezzi ragionevoli, che riesca a migliorare significativamente il suono che ascolti ora con gli ottimi diffusori passivi Linn Tukan abbinati al Primare i21. Il rischio di un downgrade significativo è elevato. Purtroppo non ho mai ascoltato i Focal Shape 50 che stavi considerando. Ti suggerirei di non concentrarti sulla posizione o sull'assenza dello sbocco reflex. Come dico sempre, al reflex bastano pochi centimetri di distanza dalla parete per funzionare correttamente. Tieni conto che, comunque, quei radiatori passivi laterali presenti nei Focal vedranno - immagino - i lati dei ripiani della libreria, alla fine la situazione non cambia di molto. Hai pensato invece di ridurre gli ingombri tenendo i Tukan e amplificandoli con un piccolo classe D, ad esempio il Fosi V3? Sta nel palmo di una mano, è facilmente occultabile e suona come non ti aspetteresti, probabilmente meglio dell'amplificazione integrata nei Focal. Questa soluzione ha anche l'innegabile vantaggio di non modificare il suono cui sei abituato, dato al 90% dai tuoi diffusori, e di farti risparmiare un bel po' di soldi. In alternativa, perché non valutare dei diffusori attivi che abbiano lo sbocco reflex frontale? Sto pensando, ad esempio, alle varie soluzioni di Kali Audio, marchio del quale abbiamo recensito molto positivamente il modello IN 8. Questi signori i diffusori attivi li sanno fare molto bene (fanno solo quello, al contrario di Focal) e hanno un catalogo in grado di accontentare qualunque esigenza e budget.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Re: Incubo audiofilo
LC
LC
Ho visto anche degli audiofili felici
LC
Il chitarrista jazz di New Orleans Steve Masakowski, col suo progetto familiare “Steve Masakowski Family & Friends”, pubblica un nuovo album dal titolo Two Worlds dal quale vi proponiamo la title track. La produzione, raffinata e curatissima, porta la firma del pluripremiato Grammy Mike Marciano, già vincitore nelle categorie Best Jazz Vocal Album per "The Mosaic Project" e Best Jazz Instrumental Album per "Money Jungle: Provocative in Blue", entrambi di Terri Lyne Carrington.
Lucio, ti scrivo perché comprendo che non ci siamo capiti.
Il suono attuale delle RF7 con lo Yamaha che sostituisce il First Watt mi soddisfa quasi pienamente.
Mi soddisfa!!! Le RF7 mi piacciono e non le darei mai via!!!
Ho riscoperto dei brani prima inascoltabili (il contrabbasso blues!).
Devo soltanto migliorarlo equalizzando alcuni avvallamenti con Dirac, ma si può fare tranquillamente.
In seguito cercherò un ampli più raffinato in alto (dovrò spendere, ma vabbè...), ma la via è quella giusta.
Sono un audiofio quasi felice cha ha trovato la strada per la audio-felicità.
Grazie ancora,
Danilo - E-mail: astrodany (at) gmail.com
Caro Danilo,
sicuramente il Dirac potrà fare molto lato basse frequenze, molto più del cambio di amplificazione. Magari il First Watt con il Dirac tornerà a suonare come dovrebbe. Uno degli integrati che ti ho consigliato (vedi Vol. 1142) andrà ancora meglio. In ogni caso, nessun amplificatore e nessun DSP potrà sistemare del tutto importanti problemi di acustica ambientale e di posizionamento dei diffusori. In questi casi, a mio parere, meglio evitare di cacciarsi nei guai scegliendo diffusori complicati e con personalità particolarmente spiccate. Ad esempio, una gamma bassa potente e profonda va a stimolare tutte le risonanze proprie della stanza. Allo stesso modo, un diffusore con una gamma medio-alta importante (come quella delle tue RF7) sollecita riverberi e riflessioni sgradevoli. La mia opinione, infatti, è che le tue RF7 suonano così non perché l'ambiente (o l'amplificatore!) non siano capaci di riprodurre bene le basse frequenze, ma perché la tua stanza amplifica troppo la gamma medio-alta. Se senti troppo la gamma medio-alta a è ovvio che i bassi si sentano attenuati, e viceversa.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu
Caro Gaël,
è chiaro che se sei abituato ad ascoltare con il subwoofer e lo spegni, i Lonpoo ti sembreranno vuoti in basso. Pian piano però l'orecchio dovrebbe riequalizzare il tutto. Questi diffusori sono molto piccoli, e non sono attrezzati per i miracoli ma, posizionati correttamente il basso ce l'hanno eccome. A breve pubblicheremo delle misure, eseguite dal nostro ineffabile Matteo Bruni, che chiariranno meglio questo aspetto. Altrimenti tutto è lasciato alla soggettività più assoluta, vedi ad esempio la lettera qui sotto, dove un altro appassionato trova i bassi di questi diffusori assolutamente soddisfacenti! Oppure un altro appassionato (sopra) che li trova squilibrati sul medio-alto. Nel tuo caso non so, immagino li abbia collegati correttamente (positivo con positivo e negativo con negativo). La posizione, così vicina alla parete, dovrebbe rinforzare pure troppo le basse frequenze. C'è una cosa che però non mi convince: il fatto che tu abbia trovato insoddisfacenti tutta una serie di diffusori che, invece, suonano da bene a molto bene. Non è che la tua idea di buon suono sia un po' troppo personale? Tanti ascoltatori, ad esempio, sono abituati a un suono loudness (bassi e alti in evidenza) e quando sentono un suono neutro e corretto lo percepiscono come sbagliato. Non so, dovrei essere là nella tua stanza per capire meglio. Magari mandami un paio di foto di ambiente, posizionamento diffusori e punto d'ascolto, per provare a capire meglio.
Dei diffusori migliori degli LP42M potrebbero essere, ad esempio, gli Indiana Line Tesi 2 che hanno di sicuro un basso più importante. L'amplificatore che stai usando andrà benissimo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Buon giorno Lucio,
in merito alla tua risposta, posso dirti che non sei stato utile, ma utilissimo!
Alla fine ho trovato un Rega IO usato (il prezzo, 280 euro), e devo dire che il suono che esce dalle LP42 è estremamente appagante: non mi ritengo assolutamente un esperto, ma devo dire che sì, i bassi ci sono eccome! Grazie Grazie Grazie.
Magari in futuro ti scriverò ancora per altri consigli, e lo farò sicuramente con più attenzione alle istruzioni...
Buona giornata!
Lorenzo - E-mail riservato
Caro Lorenzo,
hai fatto un ottimo acquisto a un prezzo molto buono. Il Rega IO è un ottimo amplificatore e non ho dubbi che si sposi bene con le piccole LP42. Mi conforta anche che trovi le basse frequenze sufficienti, continuo a ricevere pareri discordanti, a dimostrazione del fatto che la performance sulle basse frequenze non solo sia fortemente dipendente da ambiente e installazione, ma anche dal gusto personale.
Ti auguro buon ascolto!
Lucio Cadeddu
Suggerimento musicale della settimana
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