Consulenza HiFi - Lettere alla Redazione di TNT-Audio

Settimana 26/9/2026 - 2/10/2026

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  1. Re: Ancora Zero Zone + aggiornamento
  2. Sostituzione diffusori
  3. Editoriale false recensioni Amazon
  4. Re: HiFi per 17enni?
  5. Impianto con 3000€
  6. Amplificatore incognito
  7. Consiglio per Fyne Audio S-Trax
  8. HiFi in “Brothers”
  9. Ho visto anche degli audiofili felici

Re: Ancora Zero Zone + aggiornamento
Grazie come sempre Lucio per la
risposta. Nel caso volessi davvero decidermi con il pensionamento anticipato e sofferto dei finali Zero Zone, come vedresti questa alternativa (Audiophonics AP300-S250NCX)? Stando alle caratteristiche, sembra valida. Ed è realizzata da una realtà europea che garantisce l'assistenza post vendita. Certo, con questa soluzione rinuncerei alla configurazione a due telai, ma probabilmente non sarebbe questa grande perdita dato che sono abituato ad ascoltare a livelli di volume “condominiali”. E comunque esisterebbe pur sempre la possibilità di acquistare i finali mono.
Fammi sapere ciò che ne pensi, se ritieni.
Grazie,
Enrico - E-mail: enrico.maestrello (at) virgilio.it

LC
Caro Enrico,
dei moduli Hypex N-Core non se ne può che parlare bene e, immagino, sono stati implementati in maniera opportuna da Audiophonics. Quindi sì, mi pare una buona alternativa questa che suggerisci. Ovviamente, senza averli ascoltati ti posso solo dare un parere sulla carta e sulla fiducia che ho nei moduli Hypex. La potenza non è quella degli ZeroZone ma è sempre sovrabbondante per qualunque utilizzo domestico, persino non “condominiale”. Il fatto che abbia un interlocutore eventualmente pronto a far fronte a problemi di assistenza vale l'extra esborso necessario. Le alternative nel catalogo Audiophonics basate su altri moduli, come gli IcePower che ti avevo consigliato, non sono irresistibili. Ho anche dato un'occhiata a SoundImports e di finito coi moduli IcePower non c'è niente. Magari fai una ricerca su questo amplificatore di Audiophonics, probabile ci sia qualcuno - attendibile! - che l'ha provato.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Sostituzione diffusori
Caro Lucio,
seguendo i tuoi preziosi consigli ho acquistato il Black Cube SE e devo riconoscere che ora l'ascolto degli LP è decisamente molto migliorato e più coinvolgente. Mi avevi scritto che il collo di bottiglia del mio impianto sono i diffusori JBL TLX 500. Un amico mi ha proposto le B&W CM7. La mia sala d'ascolto è il mio studio di m 4,5X7 con alle pareti librerie senza vetri con migliaia di libri.
Cordiali saluti.
Ettore - E-mail: ettore.ruberti (at) gmail.com

LC
Caro Ettore,
le B&W CM7 sarebbero un bel passo avanti rispetto alle tue JBL TLX500, davvero un altro mondo, da tutti i punti di vista. Tuttavia, essendo tu abituato a quel suono JBL della serie TLX (diciamolo, non proprio raffinatissimo) potresti temporaneamente essere spaesato e perplesso. Per questo motivo ti consiglio di chiedere al tuo amico di lasciarti le B&W per una settimana almeno, in modo da poter fare tutti i confronti del caso. A scatola chiusa non comprerei. Se non fosse logisticamente possibile e/o se lui non fosse disponibile, chiedi di poter ascoltare le tue JBL nel suo impianto, sarebbe comunque istruttivo. Talvolta gli appassionati, specie se non hanno modo di ascoltare impianti o componenti diversi, si adeguano a un suono sentito per anni e rivedere le proprie abitudini è sempre complicato. È anche per questo che decisi di provare a fare il recensore: ti apre la mente a suoni e impostazioni molto differenti.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Editoriale false recensioni Amazon
Buongiorno,
ho letto il suo
editoriale sulle false recensioni Amazon. Quelle della veridicità delle recensioni è un grosso problema, che rischia di azzerare la credibilità di tutto quello che viene venduto in rete, che siano beni o che si tratti di servizi. Amazon su ciò ha una politica abbastanza rigorosa, anche perché, essendo di fatto un intermediario tra venditore ed acquirente, non ha interesse a favorire, anche illecitamente, il primo. Personalmente, per altri versi, trovo spesso discutibile la politica di Amazon, ma questo è tutt'altro argomento, che non mi sembra il caso di trattare qui.
Anni fa comprai su Amazon alcuni accessori dal venditore Aukey. In seguito constatai la sparizione di questo marchio dalla piattaforma e scoprii che era stato totalmente bannato da Amazon, per aver pubblicato recensioni false. Personalmente mi servo di Amazon da molti anni ed apprezzo molto la scelta degli articoli, la rapidità della consegna e l'ottimo servizio di assistenza e resi, purché la spedizione sia stata effettuata da Amazon e non autonomamente dal venditore. Recensisco spesso gli articoli che compro perché ritengo di fare cosa utile ad altri potenziali acquirenti. Io stesso, prima di fare la scelta, leggo le recensioni, per farmi un'idea.
Da circa un anno faccio parte del programma Vine, che mi permette di ottenere articoli gratuiti, di cui devo fornire una recensione entro 30 giorni. Funziona così: Amazon invita a partecipare alcuni utenti che acquistano articoli di frequente e che inviano spesso recensioni. Se l'utente accetta gli vengono proposti degli articoli, che gli verranno spediti gratuitamente. Amazon effettua un “controllo” ogni sei mesi, ma può comunque decidere autonomamente di escludere l'utente in qualsiasi momento, come pure quest'ultimo può decidere di cancellarsi.
Ci sono alcune condizioni da osservare, tra cui quella di non aver alcun rapporto con il venditore. Il limite del sistema è che alcuni iscritti, per mantenere i vantaggi del programma Vine, tendono a comprare molte “cianfrusaglie” che neanche possono testare, in modo da far numero. Esempio, se compro una cover di un telefono che non possiedo, o se prendo la maniglia di ricambio di un'auto che non ho in garage, non potrò testare questi oggetti, e quindi la recensione sarà “farlocca”. Amazon fa un minimo di controllo sulla lunghezza del testo e sulla presenza o meno di foto e video, ma questo non impedisce di realizzare recensioni facendo copia e incolla, oppure utilizzando l'AI.
Naturalmente quelli che hanno contattato la rivista, non hanno nulla a che vedere con Amazon.
Spero di essere stato utile, cordiali saluti.
Leonardo - E-mail: fileo (at) iol.it

LC
Caro Leonardo,
purtroppo è un problema senza soluzione. Fintanto che i recensori non ci mettono la faccia, vedo molto difficile evitare gli imbrogli. Con l'IA, poi, scrivere una recensione è lavoro di 1 minuto al massimo. Per questo rivendico il vecchio ruolo delle riviste, persino quelle cartacee, sicuramente imperfette, ma almeno il recensore era un volto pubblico e, spesso, si sa/sapeva che lavoro facesse per campare. Un tempo si è pensato di aggirare questo ruolo coi forum/gruppi, ma là è peggio che andar di notte: nickname che nascondono operatori commerciali, semplici provocatori, o principianti assoluti che si fingono esperti di lungo corso. Certo, sui grandi numeri qualcosa si riesce a estrapolare: se un ristorante, un medico, o un servizio hanno tantissime recensioni positive, è ragionevole pensare che si tratti di qualcosa abbastanza vicino alla realtà. Il problema sorge quando devi recensire prodotti audio: la maggior parte degli acquirenti (Amazon o altro) non ha alcuna competenza per capire se un prodotto suoni bene o male, se è fedele oppure no. Persino tanti audiofili non hanno capito come giudicare il suono di un impianto, perché magari non hanno abitudine con la musica dal vivo e non conoscono il suono vero degli strumenti. O, più banalmente, si sono abituati ad ascoltare coi bassi e gli alti a manetta (ne son passati anche su questa rubrica non molto tempo fa) e chiaramente quando sentono un suono non artefatto non sono in grado di apprezzarlo.
È un mondo difficile, e anche Vine non risolve il problema, ma forse riesce ad attenuarlo un po'.
Grazie per il prezioso feedback!
Lucio Cadeddu

Re: HiFi per 17enni?
Salve Lucio, ho trovato la soluzione (risposta a
Vol. 1155): sono andato a casa dei miei nonni qualche giorno fa, abitano vicino casa, ho chiesto loro così per gioco, se avessi potuto inserirli a casa loro: hanno difatti una camera inutilizzata piena di librerie sulle pareti di dimensioni 3 x 4 metri, dove ho inserito tutti i miei componenti: adesso i bassi rimbombanti sono anche carenti, anche il palcoscenico sonoro ascoltando Debussy è migliorato e sento gli strumenti separati uno dall'altro e avendo sentito gli strumenti dal vivo riesco anche a cogliere anche una vaga somiglianza con il timbro dei violini e anche dei colpi del pianoforte. Devo però farle 3 domande:

  1. Sulla maggior parte delle riviste é sconsigliato l'uso di correzioni ambientali/eq in quanto cambierebbero le sonorità originali che con i file FLAC si cerca di preservare;
  2. per permettermi tutto questo, oltre ad andare a lavorare, vendo in positivo i pezzi dei miei impianti: se riuscissi a vendere in positivo le mie Wharfedale, delle Dali Mentor 2 di tutt'altra categoria si sposerebbero bene col mio impianto, visti gli alti accentuati del mio Atoll?
  3. Posizionando la manopola del volume a livello 6,7 su 10 o se preferisce verso le 2 (come un orologio) si sente un fruscio o rumore metallico (non so come descriverlo) udibile un poco anche sotto la musica metal più estrema.) Può essere un problema di amplificatore o c'entrano i cavi per diffusori comprati su AliExpress (mea culpa)? Tra l'altro dopo quella fascia l'ampli entra in una certa distorsione perché le casse emettono un suono molto disarticolato e poco equilibrato come delle cuffie in-ear economiche spinte al massimo.
Detto questo, sono molto contento del mio setup che raramente spingo così tanto fino a incontrare questi problemi; inoltre le pareti di mia nonna sono afone e per quanto aumenti il volume nei limiti della compostezza del setup, nelle altre stanze non si sente nulla! Molto contento di questo, così come sono molto contento della sua risposta. Se lei è d'accordo, visti i frequenti cambi del mio setup, aggiornerò la sua rubrica ogni volta che ci saranno cambi, o aggiornamenti.
Mi faccia sapere! Grazie.
Gabriel - E-mail: mauricemoreau.96 (at) gmail.com

LC
Caro Gabriel,
il cambio d'ambiente ti ha fatto capire cosa conti di più nell'economia di un impianto HiFi. Relativamente alle tue domande: non so quali riviste sostengano che l'equalizzazione digitale cambierebbe la sonorità originale dei file FLAC. Scritta così è una stupidaggine così grossolana che vorrei capire dove tu l'abbia letta. Provo a spiegarla in modo semplice: il suono originale dei file o dei dischi è già PROFONDAMENTE modificato da qualunque componente HiFi (in particolare i diffusori!) e dall'ambiente stesso. Spariscono i bassi o diventano rimbombanti, compaiono distorsioni, spariscono certe frequenze, si comprime la dinamica e così via. L'equalizzazione nel dominio digitale (DSP) prova a mettere una pezza a tutti questi problemi, ascoltando il suono che esce dagli altoparlanti nella stanza e riportandolo alle condizioni di linearità ideali. Infatti per fare le cose per bene è necessario un microfono. Quindi, in sostanza, è esattamente il contrario di ciò che hai letto (o capito). Per quanto riguarda invece il volume d'ascolto è ovvio che se esageri col volume il sistema distorce. Lo può fare l'amplificatore o lo fanno i diffusori (opto, nel tuo caso, per questa seconda opzione). Occhio a non esagerare perché spacchi tutto. Tra l'altro, a ore 2 - come scrivi tu - tanti amplificatori stanno già erogando il massimo della potenza...quel che c'è oltre è potenza distorta. Se vuoi ascoltare a volumi così alti forse è il caso di pensare a diffusori più grandi e robusti, il che mi porta all'altra tua domanda. Sì, puoi cambiare i Wharfedale attuali con qualcosa di più consistente. I Dali Mentor 2 che hai indicato rispondono abbastanza bene a queste richieste. Certo, anche loro hanno dei limiti, che non ti consiglierei di superare se non vuoi bruciare gli altoparlanti. La regola d'oro è sempre la stessa: non appena si sente distorsione o il suono si comprime abbassare subito il volume!
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Impianto con 3000€
Buongiorno,
chiedo cortesemente vostra valutazione sull'amplificatore ARCAM A5+. Mi potrebbe per favore consigliare un paio di casse - diffusori passivi da abbinare a questo amplificatore? Ed un lettore cd? Ascolto musica classica, soprattutto pianoforte e cantautori italiani tipo Lucio Battisti, la stanza non è grande ed è quadrata, è un piccolo studio. Budget: 3.000 euro circa in totale. Le casse le posizionerei sopra un mobile vicino all'amplificatore, non ho tanto spazio, no casse da pavimento.
Grazie mille,
Sara - E-mail RISERVATO

LC
Cara Sara,
l'Arcam A5+ è un'ottima scelta, capace di pilotare tanti diffusori diversi, sempre con autorità e correttezza. Potresti idealmente abbinarci un lettore CD della stessa azienda, sia per compatibilità timbrica, tecnica (elettrica) che estetica. E magari potresti usare lo stesso telecomando. Ci vedrei benissimo, dunque, un Arcam CD5, che costa circa 800€. Resta il problema dei diffusori da scaffale. Dal budget totale avanza una cifra assolutamente consistente, forse pure troppo, considerando il posizionamento un po' castigato e le dimensioni, immagino, contenute. Faccio qualche esempio, ma esistono diverse alternative: ELAC Carina BS 243.4, Focal Jm-Lab Aria Evo X N°1, Bowers & Wilkins 707 S3, Sonus Faber Lumina II. Vedi se ti riesce di ascoltare qualcosa tra queste proposte o, eventualmente, anche altro nella stessa fascia di prezzo. L'ideale sarebbe acquistare tutto nello stesso negozio, se ne avessi uno fisico non troppo distante da te.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Amplificatore incognito
Buongiorno Ing. Pozzoli, buongiorno Dott. Cadeddu,
vi contatto perché sto cercando di ricostruire la storia di un amplificatore valvolare piuttosto particolare di cui sono recentemente entrato in possesso. Si tratta di un finale stereo single-ended con una 300B per canale e 6SN7 nello stadio precedente. Sul frontale compare chiaramente la scritta “NIGHTINGALE by GP”.
Ho inizialmente contattato Simetel/Nightingale pensando potesse trattarsi di una loro produzione molto antica, ma Simetel mi ha risposto che non produce quel genere di apparecchio. Cercando quindi di capire a chi potessero riferirsi le iniziali “GP”, sono arrivato a Giorgio Pozzoli e alla sua attività nel campo della progettazione valvolare e di Termoionica Applicata. Prima di formulare ipotesi, preferisco però chiedere direttamente a voi: riconoscete questo amplificatore o la denominazione “NIGHTINGALE by GP”? Potrebbe essere un progetto di Giorgio Pozzoli, oppure ricordate un altro progettista/costruttore che utilizzasse questa sigla? Allego alcune fotografie dell'apparecchio e della targhetta frontale. Qualsiasi informazione su progettista, periodo di costruzione, schema o eventuale piccola produzione sarebbe per me molto preziosa.
L'amplificatore è tuttora perfettamente funzionante e, collegato alle mie Klipsch La Scala, ha qualità sonore davvero notevoli. Sto cercando di ricostruirne la provenienza anche perché vorrei conservarne il più possibile l'impostazione progettuale originale durante una prossima revisione tecnica.
Vi ringrazio molto per l'attenzione e per qualsiasi indicazione possiate darmi.
Cordiali saluti,
Roberto - E-mail: robertoblot61 (at) gmail.com

[Ampli a valvole Nightingale by GP]
[Ampli a valvole Nightingale by GP]

LC
Caro Roberto,
né io né Giorgio siamo in grado di aiutarti, questo amplificatore sembra più un progetto di autocostruzione di un appassionato, poi messo in vendita, magari in un ridotto numero di esemplari. Tanti autocostruttori fanno così. Speriamo che l'amplia platea dei lettori di TNT-Audio ospiti qualcuno (magari lo stesso progettista!) in grado di far luce su questo apparecchio. Per quanto riguarda una eventuale revisione, credo che un qualunque bravo tecnico saprà metterci le mani, in caso fosse necessario. Certo, con lo schema del progetto a disposizione sarebbe più semplice ma la sola sostituzione della componentistica passiva è alla portata di chiunque.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Consiglio per Fyne Audio S-Trax
Ciao Lucio, ho dei diffusori della Fyne Audio modello 501 SP che soddisfano pienamente le mie esigenze. Da tempo però, vedo pubblicizzati i SuperTweeter esterni della Fyne Audio S Trax (€1200,00) e volevo chiederti un parere in merito. Ti dico quale ragionamento faccio: se un diffusore ha bisogno di un tweeter esterno significa che quello che ha è insufficiente? È progettato male ed ha bisogno di un "aiuto"? O è solo una mossa commerciale per indurre le persone a spendere soldi per un prodotto di illusione? Mi spiego meglio, se aggiungi un Tweeter esterno è ovvio che qualcosa deve cambiare nel suono ma in quanti sono in grado di capire se cambia in meglio o peggio? Sai bene che nel mondo degli audiofili ci sono tante persone che si lasciano "ingannare" dalle belle pubblicità ed io non vorrei essere tra quelli, per questo motivo ti chiedo un tuo parere.
Grazie come sempre per la tua immensa disponibilità,
Giovanni - E-mail: gianniapis (at) gmail.com

LC
Caro Giovanni,
ho già affrontato, anche di recente su questa Rubrica, la questione dei supertweeter. La mia risposta è sempre la stessa: anziché aggiungere 1200€ per una coppia di tweeter (che probabilmente costeranno un decimo di questa cifra) non sarebbe meglio investire questa cifra, già in partenza, in diffusori migliori? Magari anche in altro upgrade, più consistente, in diverse aree dell'impianto! Penso - ad esempio - ad accessori, cavi, trattamento acustico della stanza etc. I tuoi diffusori sono dati per riprodurre frequenze sino a 34kHz, diciamo ben 20kHz sopra l'udito medio di un ascoltatore non più giovanissimo. Sicuro riusciresti a sentire frequenze così elevate? Ma, soprattutto, siamo sicuri che frequenze così elevate siano incise nei dischi? Un CD, ad esempio, non può superare i 22 kHz, per sua natura. È il teorema alla base del campionamento che lo vieta e non sarà un progettista esoterico o qualcuno del marketing a cambiare questo. Mi direte che i file HiRes possono arrivare a riprodurre frequenze maggiori. Certamente, peccato che quei file provengano, nella migliore (!!!) delle ipotesi, da master che erano stati già pensati per essere riversati su CD, e che pertanto non aveva alcun senso che contenessero frequenze oltre i 22kHz.
Ora, cerchiamo di essere pragmatici: ti sembra che manchi qualcosa nel suono che senti? Mancano alte frequenze, per esempio? Eh sì, perché il supertweeter Fyne Audio S-trax non è esattamente un supertweeter, visto che la sua risposta parte già dai 16kHz. Quindi è, tecnicamente, un tweeter aggiuntivo, con irradiazione omnidirezionale tramite un conetto come quelli che usa, ad esempio, Duevel. Qui sta tutta la furbizia del prodotto: in buona sostanza, è possibile che ti farà sentire una gamma altissima più presente perché potenzia l'emissione del tweeter principale. Se il tuo udito, come quello di tutti i non più giovanissimi (parlo di ventenni, eh) cala già a 14-15 kHz, è possibile che un boost in quella zona vada a recuperare i dB persi con l'età. Svelato il trucco. Dovresti provarlo ma, francamente, io non spenderei una cifra così importante (1200€!) per un semplice tweeter, specie in diffusori che costano (la coppia!) circa 4000€. Prenditi un DSP e tira su (tramite tilt) le frequenze oltre una certa soglia: avrai risultati migliori spendendo meno.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

HiFi in “Brothers”
Salve Lucio,
Brothers è una nuova serie tv americana con Matthew McConaughey e Woody Harrelson. Dopo 30 secondi della prima puntata in casa di quest'ultimo... Io riconosco solo le Sonus Faber, o almeno credo. Ma immagino anche il resto non sia roba economica. Probabilmente continuerò a guardare la serie sperando che impianto e musica abbiano almeno un piccolo “ruolo” lì in mezzo. La vedo dura ma chissà.
È solo una curiosità che mi diverte condividere. Ne approfitto per fare i meritati complimenti a te e tutta le redazione.
Mirko - E-mail: mirkobad (at) hotmail.it

[Serie Brothers]

LC
Caro Mirko,
grazie per la segnalazione! Sì, i diffusori sembrano dei Sonus Faber Il Cremonese, poi intravedo qualche componente Audio Research e altri pezzi pregiati. Non è la prima volta che in serie internazionali appaiano degli impianti HiFi di alto livello. È possibile non abbiano alcun ruolo nella storia ma che lo sceneggiatore abbia la passione per l'audio, oppure che qualche distributore abbia fornito i pezzi per farsi pubblicità. Non è raro, talvolta, scorgere anche impianti con bei pezzi vintage, o con giradischi come sorgente principale. Talvolta serve allo sceneggiatore per adeguare tutto il contesto alla narrazione, ad esempio residenze di lusso con impianti HiFi di pregio, ma non è infrequente qualche scivolone stilistico, ovvero impianti ultra-economici abbinati a protagonisti ultra-ricchi (es. The Gentlemen).
La serie più famosa per l'impianto del protagonista è Dr. House, con le sue Duevel Bellaluna ben identificabili.
Grazie per la segnalazione!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Buongiorno, ho visto con piacere che è stato pubblicato da qualche settimana un
articolo tecnico sulle Lonpoo LP42, con misure. Nel 2021, dopo la serie degli articoli su TNT-Audio, mi ero deciso di comprarne una coppia, ma il suono non mi entusiasmava. Avevo pertanto fatto qualche modifica: sono riuscito a ritrovare le foto, purtroppo le misure si sono perse chissà dove... Sperando che vi interessi Vi allego la descrizione delle modifiche fatte.
Un caro saluto.
Giampiero - E-mail: giampiero.bardazzi (at) gmail.com

LC
Caro Giampiero,
pubblico volentieri il file PDF che ci hai inviato, sono sicuro che diversi lettori lo troveranno utile. I Lonpoo LP42 sono un'utile palestra per chi, con poco sforzo, vuole provare a implementare modifiche e saggiarne gli effetti, senza rischiare di compromettere il valore di un diffusore costoso.
Grazie per il prezioso feedback e buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

Nuovo album, dopo 7 anni, per Beck, intitolato Ride Lonesome, permeato dalla tristezza per il recente divorzio. Questa è la struggente title-track

Archivio! Due nostri lettori - che non finiremo mai di ringraziare - si sono fatti carico di recuperare buona parte dei nostri suggerimenti musicali della settimana e ne hanno realizzato una "TNT-Audio Suggestion” su Spotify e su Tidal

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