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DAC NET Audio Sonance

Semplicità digitale

[English version]

Prodotto: Convertitore digitale/analogico Sonance
Produttore: NET Audio - UK
Prezzo: 750£
Recensore: Maarten van Casteren - TNT UK
Recensito: Gennaio, 2007
Traduttore: Roberto Di Paola

[DAC Sonance]

Introduzione

La NET Audio è una piccola azienda individuale con sede a Ramsey (UK) ed è diretta da David Pritchard. David ha cominciato alcuni anni fa producendo componenti di upgrade come clock a basso jitter per i CD player e schede d'alimentazione (soprattutto per gli amplificatori Quad). Il Sonance è uno dei primi prodotti completi della NET Audio, ed è senz'altro un debutto interessante.
Per cominciare, il case ha una bella lavorazione. Non ci sono eccessi come grosse piastre d'alluminio o di legno, bensì è "discreto", minimalista e molto ben fatto. Il componente è molto compatto e perciò facile da sistemare. La costruzione e le finiture sono eccellenti ed i connettori sul retro sono di ottima qualità. L'unità è semplice come soltanto un DAC può esserlo: ha un singolo ingresso coassiale S/PDIF, un paio di uscite RCA ed una vaschetta IEC con un interruttore per l'alimentazione elettrica sul retro. Niente di più, niente di meno.
L'unico lusso è il nome elegantemente inciso sulla parte anteriore. Il solo lievissimo difetto riscontrabile è che i piedini semi sferici in sorbothane tendono a cadere quando sollevate l'unità. Comunque posso convivere con questa mancanza. A parte questo, si è comportato in modo impeccabile durante tutto il periodo della recensione.

[DAC Sonance, l'interno]

La vista interna è confortante quanto quella esterna, con compartimenti separati per l'alimentazione della sezione digitale e degli stadi d'uscita. L'alimentatore ha due trasformatori, suppongo siano uno dedicato alla parte digitale e l'altro a quella analogica. Tutto appare molto ordinato ed i componenti sembrano di altissima qualità. L'apparecchio adotta un ricevitore Crystal CS8414, e la conversione digitale/analogica è gestita da un unico chip delta-sigma Burr-Brown PCM1716E; c'è anche un filtro digitale per il sovra-campionamento ottuplo. Lo stadio d'uscita fa uso di un amplificatore operazionale, ma anche di alcuni componenti discreti.

[Sonance]

Il suono

Le prime impressioni sono buone. Il suono è piacevolmente caldo e dettagliato allo stesso tempo. Supera con facilità il mio Micromega Stage 3 modificato. C'è in oltre un'omogeneità nel suono che rende difficile indicarne i punti di forza, o le debolezze, in modo chiaro. Non c'è nulla che non sia soddisfacente, ma nemmeno caratteristiche estremamente positive che emergono con evidenza. Devo aggiungere rapidamente che ritengo questa una buona qualità, infatti, è troppo facile creare qualcosa che impressioni durante le primissime ore di audizione, per deludere nei giorni seguenti. Il Sonance certamente non è niente di tutto ciò. Esso è fatto per i rapporti a lungo termine.
Effettivamente, mi ha immediatamente impressionato per il suo equilibrio generale, il dettaglio e l'energia dinamica; e durante le 3 settimane successive, esso è semplicemente migliorato. Questo DAC vi dà realmente un'ottima percezione di un'incisione, e la sua natura energica la rende pure divertente. Questa di certo non è una sorgente che funzionerà bene solo con registrazioni audiofile. L'estremo acuto è molto aperto ed arioso e, in combinazione con l'eccellente gamma bassa, rende la presentazione entusiasmante, ritmica, dettagliata e leggermente in avanti.
Il soundstage è grande, ma è più largo che profondo. Il fuoco è buono, soltanto in presenza di forti sibilanti e picchi molto complicati genera una certa confusione verso i diffusori.

Devo dire che, generalmente,, la personalità del Sonance è forse appena più analitica che musicale, mettendo in risalto l'incisione più che l'esecuzione. Tutti i parametri hi-fi sono curati: il soundstage, il basso, i medi, gli alti, il ritmo ed il resto; c'è proprio tutto. L'unico appunto che devo fare riguarda un leggero residuo di spigolosità digitale, un pizzico di grana di tanto in tanto. Ma considerato l'elevato dettaglio e l'energia di cui il DAC è capace, questo tipo di risultato è un'ovvia conseguenza. Penso che un buon componente audio non debba aggiungere o sottrarre nulla. Capisco che un equilibrio tra questi due aspetti è possibile, ma solo con componenti più costosi.
Provate a lasciar passare interamente il segnale, e aggiungerete anche della distorsione. Provate invece ad abbassare la distorsione più che potete, ed anche il segnale perderà qualcosa inevitabilmente. Solo i prodotti migliori riescono, più o meno, a fornire un dettaglio di alto livello unito ad una bassa distorsione, ma ad un prezzo considerevolmente più alto rispetto a quello del Sonance. La mia impressione è che questo DAC cerchi di ottenere il più possibile dal segnale digitale che riceve, senza aggiungere troppo del suo. E' una scelta assolutamente valida, ed io riuscivo ad ascoltarlo di continuo per ore senza la minima fatica. Non aspettatevi però un'assenza totale di artefatti digitali. Se è questo ciò che volete, dovrete sacrificare un certo dettaglio oppure spendere molto di più.

Non ho critiche da muovere per quanto concerne l'estremo basso. E' pieno e profondo senza essere slabbrato e/o confuso; questa piacevole ricchezza si estende anche alle frequenze medie. Un altro aspetto positivo è la stabilità ed il realismo delle immagini centrali: le voci hanno una presenza reale senza imprecisione, e la separazione spaziale è molto buona.

Bisogna però precisare che dovreste abbinargli una meccanica di lettura decente. Inizialmente l'ho provato con un lettore DVD Sony economico, poiché il mio CD player Micromega era guasto. Il Dac ha suonato piuttosto bene con quello, specialmente per quel che riguarda la pienezza della gamma bassa. Ma quando ho ricevuto il lettore ESound CD5 SE ed ho cominciato ad utilizzare questo come meccanica di lettura, il suono è migliorato. L'estremo acuto ha acquistato maggiore dettaglio e pulizia, rendendo il suono più "disteso" e coinvolgente al tempo stesso. Purtroppo, l'ESound costa approssimativamente quanto il Sonance, e la combinazione arriva ad un totale di 1600£, cavo digitale incluso. Per questa cifra dovreste poter trovare un lettore integrato di qualità paragonabile, e che potrebbe essere anche più pratico. Sono certo che questo DAC possa lavorare bene anche con lettori e cavi più abbordabili, ma chiaramente non con un lettore DVD troppo economico e scadente.

Il resto del mio impianto (usato per questa recensione) comprendeva un preamplificatore passivo Django, un amplificatore Electrocompaniet ECI-2 ed un paio di diffusori Dynaudio Contour 1.8 mk2. La NET Audio mi ha fornito un cavo digitale Stereovox XV2, che costa circa 100 £ e che sembra lavorare molto bene con il DAC.

[Sonance DAC]

Conclusione

E' un DAC molto buono e sarà un ottimo upgrade per molti CD player. La qualità costruttiva è eccellente e l'unità è davvero un oggetto minimalista. Non costa poco, ma il suo valore è molto buono in relazione al prezzo d'acquisto. Il suo suono è più dettagliato che suadente ma è fondamentalmente equilibrato e senza carenze evidenti. Esso ricrea un'immagine della musica molto briosa ed "aperta" senza essere affaticante e senza aggiungere molto al segnale. Consigliato.

Copyright 2007 Maarten van Casteren - www.tnt-audio.com

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