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Mobile a 4 ripiani Something Solid XR - Parte I

[look altamente tecnologico per un mobiletto audio]
[English version]

Prodotto: XR Rack
Costruttore: Something Solid - Inghilterra, distribuito da Noteworthy Audio e
Chevin Audio oltre che da altri rivenditori
Prezzi: XR mobile 680 (approx 995€) con 4 piani (tasso di cambio Maggio 2007)
100 (approx 145€) per un set di 4 'Missing Links'
100 (approx 145€) per un 'Dissipating Shelf' con 3 'Dissipating Feet'
Something Solid EXR costa a partire da 340 (approx 472€) con piani in medite
Recensore: Mark Wheeler - TNT UK
Periodo della recensione: 12 mesi con molte modifiche, fino a Giugno 2007
Traduttore: Roberto D'Agosta

Mark Orr è il progettista di tutta la serie di mobiletti, ripiani e piedini della Something Solid. Mark ha iniziato il proprio cammino in questo campo più di 20 anni fa cominciando, come molti altri costruttori audio, perché non gli piaceva quello che il mercato aveva da offrire ed era convinto di poter fare di meglio. Ho conosciuto Mark attraverso Doug Dunlop (fondatore e progettista della Concordant) alla fine degli anni 80 e Mark ancora si ricorda che la mia ossessione a quel tempo era quale fosse la colla migliore per i cabinet dei diffusori. Mark mi ha anche prestato il Concordant Excelsior di cui ho espresso già più volte sperticate lodi su queste stesse pagine.

Troppi recensori hanno amicizie strette con i costruttori di componenti audio e si dimenticano di parlarne, alimentando perciò i sospetti di non essere completamente sinceri, se non peggio, nei loro articoli. Qui a TNT-Audio ci piace essere chiari da subito e dichiarare apertamente qualsiasi connessione con un costruttore o progettista che vada oltre un "Salve!", una stretta di mano e l'offerta di una tazza di the quando vengono a consegnarci i loro piccoli gioielli. Come farei per qualsiasi altro prodotto di qualsiasi costruttore, se il mobiletto di Mark non mi piacesse non ne scriverei ma spiegherei a Mark le ragioni della mia scelta. Molti costruttori fanno questo lavoro anche perché amano il suono ben riprodotto e il desiderio di costruire prodotti migliori di quelli che sono già in circolazione. Il fatto che stiate leggendo questa recensione significa che ho trovato alcune cose interessanti da raccontarvi sul mobiletto Something Solid.

[alcuni ripiani]

Io uso come uno dei miei riferimenti un vecchio prototipo dei ripiani di Mark che funziona veramente molto bene sotto alcuni componenti. Infatti, ho un piccolo arsenale di ripiani (ad oggi 7 tipi differenti, 3 dei quali in due taglie diverse) perché trovo che abbiano un effetto maggiore sulle performance musicali del mio sistema dei cavi e desidero ottenere sempre il massimo da ogni componente che recensisco, sia per il rispetto dovuto a chi mi legge, sia per rispetto ai progettisti i cui sforzi meritano un ascolto corretto ed ottimale. La mia esperienza mi suggerisce che ogni componente si trova meglio con un particolare ripiano, per cui cerco di recensire ogni componente provandolo su diversi ripiani.

Per questo motivo testerò molti componenti su questo mobiletto e proverò diversi ripiani nel tentativo di isolare il contributo del mobiletto da quello del ripiano. Proverò diversi piedini ed appoggi con ciascun componente e sotto il mobiletto stesso. Tutti i test saranno eseguiti sul mio pavimento di cemento e potreste ovviamente ottenere risultati diversi su un pavimento in parquet sospeso.

Nel corso degli anni ci sono state alcune interminabili discussioni se ogni componente non starebbe meglio su un proprio tavolino separato e completamente isolato dal resto del sistema. Per quella che è la mia modesta esperienza, ho trovato che alcuni componenti, specialmente lettori CD e giradischi, suonino meglio se tenuti separati dal resto dell'impianto. Inoltre è bene tenere i grossi alimentatori di corrente separati dal mobiletto che sostiene i circuiti fondamentali e i componenti elettro-meccanici. Nel proseguo confronterò l'idea dei tavolini separati con il mobiletto Something Solid. Dovendo testare così tante combinazioni, questa recensione per essere completa è stata anche molto lunga ed impegnativa. Ma prima di cominciare una piccola nota tecnica è necessaria.

La struttura

Non vi ricorda una Maserati?

Diversamente da molti dei suoi concorrenti la struttura del Something Solid è fatta di sbarre circolari d'acciaio: molti altri mobiletti usano dei tubi d'acciaio, anche se alluminio, legno ed altri materiali esotici sono qualche volta usati per lo stesso scopo. I tubi d'acciaio assomigliano troppo alle campane tubolari e producono suoni allo stesso modo... Alcuni costruttori usano sabbia, pallini di piombo o altre polverine magiche con proprietà altamente smorzanti per ridurre o eliminare quelle risonanze tubolari: personalmente uso sabbia seccata al forno in alcuni mobiletti. L'approccio seguito da Mark Orr è di usare delle barre d'acciaio abbastanza fini arrangiate in un complesso chassis che ricorda più lo chassis a gabbia d'uccello di una Maserati che un mobile da casa.

La struttura del Something Solid ricorda anche alcuni pezzi di mobilia italiani degli anni 50: la mia ragazza sostiene che questo mobiletto è molto più attraente dei tubi quadrati da 50 mm dei miei tavolini che sono modifiche di alcuni prodotti Wilko, o dei loro specialistici predecessori da folle audiofilo.

Usando dei giradischi con sub-chassis ho scoperto che supporti laschi in qualche modo interagiscono distruttivamente con l'effetto assorbente del sub-chassis rendendo il suono "gonfio". Con il mio Linn Sondek, dopo aver provato molti supporti, ho fissato come mio riferimento un ripiano da muro accordato, l'Origin Live Ultra, una versione migliorata dell'Origin Live Super: negli ultimi anni 80, convinsi Mark Baker a costruirmelo combinando alcune caratteristiche del suo tavolino Ultra e quelle del ripiano Super. La Origin Live è diventata famosa per le modifiche ai bracci Rega RB250 e RB300, ed in seguito anche per i suoi bracci e i giradishi. Già alcuni anni fa hanno smesso di produrre i ripiani da muro. Questo è sinceramente un peccato perché ho scoperto che i ripiani a muro si adattano ottimamente ai giradischi a doppio telaio in qualsiasi stanza che abbia un pavimento sospeso (un pavimento in legno sospeso su delle travi piuttosto che un pavimento in muratura). Ho anche scoperto che il sistema di accordatura dell'Origin Live fa sì che l'utente possa regolare la tensione per avere una performance ottimale. La tensione ottimale dell'Origin Live è un compromesso tra il miglioramento del basso con l'incremento della tensione e un certo collasso del ritmo, della coerenza e del palcoscenico quando la tensione ecceda un certo limite, anche se la qualità del basso continua a migliorare anche superata quella tensione limite.

Tensione crescente

teso-e-stressato?

Usando una differente disposizione, infatti ogni ripiano poggia su un cavo teso, Mark Orr dona al portaelettroniche Something Solid un grado simile di accordabilità la cui efficacia andremo presto a scoprire. Il cavo è un intrecciato di materiali che Mark, dopo tanti tentativi, ha ritenuto essere la configurazione migliore. Mark ha stabilito anche che, per ogni componente, c'è una tensione ottimale ma che l'intervallo ottimale è abbastanza ampio da non prevenire paranoie audiofile e gli effetti delle variazioni di temperatura.

Quindi gli acquirenti del mobiletto Something Solid potranno aggiungere un'altra dimensione alla loro paranoia audiofila:
La tensione del ripiano è quella giusta per questo componente?
Ora possiamo divertirci in lunghe nottate in bianco tenendoci occupati parlando della tensione del ripiano oppure della scelta del materiale per i ripiani, la scelta dei cavi, la scelta dell'edizione di un disco (non sapevi che l'edizione Giapponese del tuo disco favorito suona meglio dell'edizione Americana perché è stata presa da una generazione precedente del master?) la scelta dei cavi di potenza, la scelta delle prese RCA... ad infinitum...

Quello che posso dire è che con il mobiletto Something Solid ho sentito differenze musicali indotte dalla differente tensione solo con lettori CD e giradischi: con pre ed amplificatori sia valvolari che a stato solido, non ho sentito alcuna differenza anche esplorando gli estremi della tensione del cavo del supporto, da molto morbido a molto teso.

teso-nervoso-malditesta?

Camminando sulla Tavola

I ripiani Something Solid hanno peculiarità uniche: sono costruiti con cubi di legno di balsa tagliati appositamente su un substrato di medite. La balsa è ormai da tempo un marchio di fabbrica dei ripiani di Mark Orr: in essi si combina la leggerezza di diversi materiali essenzialmente cavi senza il pericolo di creare delle camere risonanti. Per gli stessi motivi altri costruttori hanno provato nuclei di poliestere espanso. La scelta della balsa sembra più orientata verso un'ottica ambientalista, mentre il taglio particolare, nel verso parallelo al raggio del tronco dell'albero invece che perpendicolare come avviene di solito, fa si che la struttura risulti maggiormente inerte.

I lettori abituale di questa rivista dovrebbero oramai conoscere la mia avversione per la medite in qualsiasi applicazione audio e non solo. Quando usata per applicazioni audiofile, come ripiano o cabinet di un diffusore, la medite sottrae linfa vitale alla musica. D'altra parte Mark Orr sostiene che la balsa sia il vero componente attivo del ripiano e la medite è semplicemente lì per tenere tutto insieme con un effetto trascurabile sulla musica. Mark sceglie le tavole di densità maggiore del normale e la balsa è incollata a mano per ridurre le tipiche deformazioni dei materiali naturali.

Missing Links

piedi grossi o connessioni mancanti?

Con chassis e ripiani dalle proprietà uniche ed i supporti con cavi tesi, ci sarebbe quasi da aspettarsi che l'isolamento sia pressoché completo. Tuttavia c'è ancora una difesa contro le mortali vibrazioni: quattro piedini Missing link sotto il mobiletto!

Qualità del suono

Non è quindi sorprendente che questo tavolino non abbia praticamente effetto sugli amplificatori a stato solido, appena più riconoscibile l'effetto sugli amplificatori valvolari, evidente quello sui lettori CD e notevole sui giradischi. Obiettivamente è difficile dire quali miglioramenti oggettivi possa apportare questo mobiletto su il mio mostro 100W x 2 su progetto Nalty: non c'è differenza tra il ripiano inferiore del Something Solid ed un mobiletto separato. Però considerate che questo amplificatore pesa 23 Kg... è un amplificatore a stato solido di 23 Kg tutto infilato in un unico chassis: per questo sono abbastanza riluttante a metterlo su un qualsiasi ripiano più alto e quindi alzare il centro di gravità. Questo amplificatore appoggiato su un ripiano alto potrebbe risultare instabile su una moquette o su un tappeto, specialmente se usate i piedini Missing Link: per questo ho usato solo il ripiano più basso.

Anche se al suo interno questo amplificatore ha alcuni dispositivi per il controllo e l'assorbimento delle vibrazioni, specialmente per isolare il suo circuito di amplificazione dal trasformatore toroidale da 1 kVA, il suo effetto come generatore di vibrazioni è veramente palese su qualsiasi componente che condivida con lui lo stesso mobile. Solitamente se ne sta buono e tranquillo su un suo tavolino con gambe tubolari riempite di sabbia asciugata al forno che terminano con dei piedini isolanti. Quando è capitato che abbia provato questo amplificatore con altri componenti sul mio tavolino normale il suo effetto diretto sugli altri componenti (come sul mio Shanling) era riconoscibile anche se non era connesso al sistema audio e non condivideva la stessa presa di corrente.

Sul Something Solid le vibrazioni prodotte da questo trasformatore non hanno alcun effetto sugli altri componenti. Quando i piedini Missing Link sono usati sotto questo mobiletto, le vibrazioni di questo bestione di amplificatore non hanno effetto neanche sul Michell Orbe SE.

Riferimenti

confronto a pieno carico

Possiedo un discreto numero di tavolini con la struttura di acciaio o alcuni mobiletti comprati dal rivenditore di mobilia a basso costo "Wilkinson" (Wilko). Ho due tavolini con molteplici ripiani in cui sia tubi quadrati da 50 mm che formano la struttura portante che i tubi da 10 mm che formano una struttura secondaria, sono riempiti di sabbia asciugata. Prima delle modifiche ogni mobiletto è costato circa 85 €, ma i vari isolamenti e ripiani che ho aggiunto li portano a costare, ognuno, come il mobiletto Something Solid: il mobiletto Wilko è stato appoggiato su piedini isolati; ho rimpiazzato tutti gli appoggi dei ripiani con BrightStar Isonodes o PolyChrystal Isolators oppure con i coni d'acciaio ERaudio, a seconda del ripiano. Il rumoroso e rigido ripiano superiore di vetro è stato rimpiazzato o da un vetro laminato di 12 mm molto inerte o da un vecchio prototipo di Mark Orr o da un vecchio foglio di Torlyte prodotto da Russ Andrews o da un Eraudio SpaceHarmoniser oppure da una loro combinazione a seconda di cosa si adatta meglio al componente sostenuto.

Uso anche altri tavolini singoli (di cui non mostro le foto) dello stesso negozio, che sono versioni a tre ripiani della stessa linea. Anche in questo caso tutti i tubi sono riempiti di sabbia essiccata. Su un mobiletto è appoggiato solo un componente: ogni ripiano è stato o cambiato o sormontato da altri ripiani/isolanti. Il costo totale di tutte le modifiche si aggira sulle cifre che paghereste per alcuni mobiletti audio, ma questi tavolini Wilco di fatto sorpassano molti dei prodotti che mi sia capitato di testare o che ho posseduto in passato. Senza fare alcun nome, mi sto riferendo a quei tavolinetti che molte altre riviste di Hi-Fi hanno raccomandato o definito come i migliori acquisti degli ultimi 20 anni.

Gli amplificatori valvolari, come il mio Assemblage SET300B modificato e fornito con valvole NOS, che traggono vantaggio dalla piattaforma ERaudio SpaceHarmoniser traggono vantaggio anche dal mobiletto Something Solid. Infatti, la miglior prestazione che sia riuscito a spremere da questo amplificatore è stata l'amplificatore appoggiato sullo SpaceHarmoniser supportata da coni d'acciaio Eraudio ad ogni angolo appoggiati su un ripiano Something Solid mentre tutto il mobiletto poggiava sui Missing Link. Puoi solo immaginare, gentile lettore, quante diverse combinazioni, ognuna delle quali porta via tanto tempo, e permutazioni di pezzi, mobiletti e piedini siano state esplorate prima di raggiungere questa conclusione.

C'è però un piccolo problema. Gli alti trasformatori dell'Assemblage entrano solo nel ripiano superiore del Something Solid quando tutti e 4 i ripiani siano installati. Solitamente, specialmente con giradischi e lettori CD con apertura dall'alto, il ripiano superiore è usato per una sorgente. Per semplici ragioni logistiche avere tavolini separati diventa una soluzione apprezzata quando si hanno sistemi molto alti o con accesso dall'alto. Come Dante, il SET300B deve scendere nei gironi inferiori. Le valvole Western Electric 300B si alzano come torri sopra lo chassis dell'amplificatore e non c'è spazio per loro nella configurazione che ho provato: 4 ripiani che formano 3 spazi. Per starci l'Assemblage è mezzo di fuori dal ripiano e dal mobiletto. Giusto per curiosità, ed avendo già piegato i punti di contatto dei cavi Cardas sul Black Rhodium S900, ho provato a sentire come suona l'amplificatore. Sorprendentemente bene! E diverso come carattere dal ripiano superiore ma purtroppo questa non è proprio una sistemazione ottimale...

Questo significa che adesso devo togliere tutti i componenti e i cavi di supporto e riarrangiare tutto il marasma per fare spazio all'Assemblage. Dovrete aspettare fino alla prossima puntata per conoscere quello che ho scoperto.

Vai alla Parte II di questo articolo.

© Copyright 2007 Mark Wheeler - www.tnt-audio.com

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