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Mobile a 4 ripiani Something Solid XR

[look altamente tecnologico per
un mobiletto audio]
[English version]
E adesso vediamo come si comporta quando è sovraccarico!

Prodotto: mobiletto Something Solid XR4
Costruttore: Something Solid - UK
Distriubito da Noteworthy Audio e
Chevin Audio oltre che da altri rivenditori
Prezzi: (tasso di cambio estate 2007)
mobiletto Something Solid XR4 985€ (680) con 4 ripiani base
piedini 'Missing Links' 145€ (100) per un set da 4,
upgrade di un ripiano + 3 'Dissipating Feet' 145€ (100)
I mobiletti Something Solid costano a partire da 500€ (340)
Recensore: Mark Wheeler - TNT UK
Periodo recensione: un anno con estese modifiche e cambiamenti fino a Settembre 2007
Traduttore: Roberto D'Agosta

Sembrano passati secoli da quando avete letto la prima parte di questa recensione nella quale vi ho diffusamente descritto i dettagli tecnici e la filosofia costruttiva del mobiletto, dei ripiani, dei loro supporti e dei supporti di tutto il mobiletto. Di certo avete passato l'estate (o l'inverno per i lettori dell'emisfero meridionale) facendo cose più interessanti che non passare nottate e nottate in bianco aspettando le novità che questa seconda parte vi avrebbe portato. Per questo rinfrescatevi la memoria andandovi a rileggere la prima parte, ma mi raccomando usate una nuova finestra del vostro browser così che possiate tornare immediatamente qui senza perdervi nei gorghi della rete.

In questi mesi ho avuto la possibilità di esplorare, testare e comparare diverse configurazioni dei ripiani di questo mobiletto, ben oltre quello che avevo già fatto nella prima parte.

Che impresa epica! Contate con me...

E poi ci sono tutti i miei attuali riferimenti, sopravvissuti a 20 anni di scoperte: la conclusione è che i supporti specialistici per l'audio non sono sempre efficaci come i loro costruttori pretenderebbero. Molti di questi ripiani sono passati attraverso i miei sistemi Hi-Fi come qualcosa di innessenziale. Alla fine di questa ricerca, posseggo una tale collezione di ripiani, piedini isolanti, tavole e tavolette che qualsiasi componente mi arrivi sono certo di poter trovare la combinazione migliore per il suo isolamento. Raramente infatti due componenti si comportamente in maniera ottimale con lo stesso set-up: per questo motivo una continua ricerca per tentativi è necessaria per ottenere il massimo da ogni componente. Questa recensione è così lunga a causa delle diverse opzioni di accordatura che questo mobiletto offre. Inoltre ognuna di queste opzioni deve essere comparata con tutta una serie di alternative, altrimenti questa recensione perderebbe qualsiasi senso. Sfortunatamente, molte recensioni di mobiletti della concorrenza non sono così complete. D'altra parte questa completezza fa si che questa recensione sia tanto lunga da leggere...

Amplificatori e pre-amplificatori sono stati testati nella prima parte: questi sono anche i componenti che probabilmente risentono meno dell'efficacia dei supporti nell'isolarli dalle vibrazioni. In questa seconda parte, ci addentriamo nel più eccitante mondo dei giradischi analogici e digitali.
"Ha veramente detto eccitante mondo?" chiede la plebe dalla sinistra del palcoscenico
"Ha veramente perso troppo tempo su questa recensione!"
una voce sommessa dal fronte del palco: "Ora... è questa la stessa esatta tensione che avevo applicato prima a questo ripiano?..., il vostro scriba borbotta agitato

Basta! Incominciamo a suonare qualche canzone! E quale modo migliore se non sull'Avondale Audio Alpha 5? Il CD Yucca Flats va quindi a farsi un altro giro nel lettore!

Qualità Sonora

L'Avondale Audio Alpha 5 non perde niente della sua verve, del suo senso del tempo e ritmo quando sistemato su questo mobiletto. Se sistemati sotto questo lettore, non ho potuto notare alcuna differenza tra i piedini Avondale Basis 15 e i Something Solid Dissipating Feet. Sulla tavola Something Solid le differenze sono troppo piccole, ma sia questa tavola che quella di questo mobiletto sono superiori alle alternative standard. Piedini standard (di cui ne ho ben 4 differenti marche tra cui scegliere) rendono il ritmo caotico e il senso del tempo si perde, indipendentemente dalla tensione dei piani e dei piedini del mobiletto.

Variare la tensione al di sotto del Something Solid non sembra avere effetti rilevabili. Avrei detto che ci sarebbero stati degli ovvi cambi nel senso del tempo quando le corde fossero state tese o allentate, ma non c'è stato nessun cambiamento rilevabile. D'altro canto, qualsiasi piedino si usi, l'AAA5 trae vantaggio dal sistemare un BrightStar IsoRock5 sul coperchio superiore al centro: in questa configurazione, l'AAA5 dà veramente il suo meglio sistemato su questo mobiletto.

Trarre delle conclusioni è invece molto più difficile con il mio Shanling CDT100c modificato. Le migliori performance di questo lettore sono tutte sul mobiletto Something Solid a dispetto della configurazione utlizzata.

Ci sono, ovviamente, delle differenze qualitative tra i differenti ripiani e piedini che però vivono nel piano delle preferenze e gusti personali. Tutta la serie Something Solid (dal basso verso l'alto: piedini Missing Link; mobiletto XR4; ripiano; 3 Dissipating Feet) è ottima e potrei volerla a lungo nel mio sistema. Le cose essenziali per la Musica sono tutte presenti e la presentazione è di quell'alto livello audiofilo che potrei aspettarmi da questo lettore nella sua configurazione ottimale. Mark Orr parla dei suoi Dissipating Feet: "I Dissipating Feet sono usati tra i componenti ed i ripiani: in principio forniscono una qualche dissipazione delle vibrazioni, ma il loro compito principale è di trasferire quelle vibrazioni al ripiano. Sono costruiti con balsa e fibre di carbonio. Sarebbero un upgrade dei piedini -in particolare di quelli in gomma- di molti componenti. La loro altezza è di 1.6 cm." Questi piedini sembrano ottenere questi risultati in maniera simile ai piedini in fibra di carbonio Avondale Basis 15.

Lo Shanling, nella stessa configurazione preferita dal SET300B, (ERaudio SpaceHarmoniser su coni ERaudio sul ripiano Something Solid sul mobiletto Something Solid sui Something Solid Missing Link) mostra una trasformazione simile a quell'amplificatore: acquista un suono piacevole e limpido che ben si presta alla musica classica e vocale. In questa combinazione, l'attacco e l'intonazione sono particolarmente puliti e gustosi. Al tempo stesso, ritornando a 3 Dissipating Feet (2 dietro ed uno sotto all'asse del trasporto) appoggiati direttamente sul ripiano Something Solid, il suono limpido sparisce ma i transienti diventano più chiari.

Dopo molti esperimenti con permutazioni e combinazioni, usando quei test serrati A/B che io solitamente detesto, sono arrivato a quella che dovrebbe essere la perfetta combinazione per lo Shanling. È di certo troppo complicata ed eccessiva, frutto di confronti A/B:

  1. i piedini posteriori dello Shanling ognuno su un piedino Something Solid Dissipating Foot, rivoltato.
  2. un Polychrystal Reference sotto l'asse del trasporto
  3. tutto appoggiato su un ERaudio SpaceHarmoniser che poggia su coni d'acciaio ERaudio sistemati, sottosopra, ai quattro angoli
  4. ripiano Something Solid che poggia
  5. su corda Something Solid molto tesa
  6. il tutto sui piedini Something Solid Missing Link

Vi ho annoiati miei cari lettori con questi dettagli banali sulla perfetta combinazione per la riduzione delle vibrazioni su uno dei miei lettori CD preferiti per enfatizzare al massimo quale grosso guadagno sia possibile raggiungere quanto tutti i componenti di un sistema abbiano il proprio supporto ottimizzato. Volevo mettervi anche in guardia che in generale i test A/B portano ad un incremento della complessità anche quando il semplice set-up originale era abbastanza buono. Tutta questa ottimizzazione aggiunge un qualcosa in più di cui poter godere all'ascolto di ogni disco, ma andare così nel dettaglio può essere definito come un'ossessione.

Anche i supporti Missing hanno contradetto le mie aspettative: infatti immaginavo che il mio pavimento di cemento, poggiato direttamente sul suolo senza alcun altro isolamento, fosse ottimale con le punte d'acciaio. Mark Orr invece dichiara: "I piedini Missing Link forniscono un'alternativa migliore delle punte per sostenere mobiletti e diffusori. Usano una coppia di corde già tese per fornire ulteriore isolamento e dissipazione delle vibrazioni. Alzano qualsiasi componente di circa 6 cm, cioè circa 5 cm in più delle punte."

I piedini Missing Link riducono l'interazione tra i vari componenti su ogni singolo ripiano (già estremamente ridotto a causa delle corde che sospendono il ripiano) oltre che isolare il mobiletto da qualsiasi rumore che sia trasportato dal pavimento. Al tempo stesso non hanno alcun effetto negativo sul ritmo con qualsiasi sorgente elettro-meccanica (giradischi o lettori CD). Mi sarei aspettato che interagissero distruttivamente con alcuni giradischi con sub-chassis (come da esperienze passate...) ed invece il loro effetto è stato benefico sul rumore, palcoscenico e accuratezza del timbro senza effetti negativi sul PRaT. un_piede_grande_o_mancante?

La più grossa sorpresa è arrivata con il giradischi Mitchell Orbe SE ed il braccio Hadcock GH242SE. Il mio riferimento è un ripiano Origin Live Ultra che inizialmente era stato progettato per un giradischi a sub-chassis (il Linn LP12) e che poi, almeno il mio esemplare, è evoluto per adattarsi al mio Mitchell Gyro SE, per cui non mi aspettavo che il mobiletto Something Solid si avvicinasse a questo sistema ottimizzato. Mi sono quindi seduto con il blocchetto per gli appunti che uso per il mio sistema di giudizio pronto a preparare una lista di sottili punti secondari...

Ed invece mi sono ritrovato a godermi LP dopo LP. C'è una particolare adorabile correttezza nella presentazione musicale che impedisce qualsiasi analisi prima che il piacere sia scemato. Il ritmo è intatto, ma il senso del tempo e la regolarità del ritmo sono identici all'Origin Live al suo massimo, ma io ancora non ho ottimizzato il Something Solid. Il senso del tempo è molto in rilievo ed anche il pitch sembra accurato come è lecito attendersi da un giradischi a sub-chassis.

I complessi ritmi di Titoro di Bobby Montez (seconda traccia del secondo lato di Blue Note trip dei Jazznova) sono delineati chiaramente e con un ottimo ritmo. La regione di maggior presenza (frequenze medie intorno ai 2kHz) sembra un po' risucchiata se confrontata con il mio riferimento, ma questo può essere dovuto alle mie orecchie. Qual'è più corretto? Un più prolungato ascolto è necessario, perciò tirerò fuori alcuni altri dei miei dischi standard non appena avrò finito di gustarmi questo LP fino alla quarta facciata: l'ultima traccia del terzo lato è molto divertente e distraente per cui l'ho ascoltata due volte...

La traccia "Willing" di Little Fear in Sailing Shoes è particolarmente densa, piena. Potrei ascoltare questo LP centinaia di volte: e probabilmente l'avrò ascoltato qualche migliaio di volte da quando comprai la mia copia alla fine degli anni 70. Alcune informazioni spaziali sono leggermente alterate: diverse sezioni strumentali sono messe in risalto da ognuno dei due sistemi; entrambi sono di certo un'esperienza musicale perfettamente godibile. L'unico punto negativo è che ad un primo ascolto se comparato con il mio riferimento, le linee di basso acquisiscono calore e al tempo stesso perdono di definizione. Forse il ripiano di vetro laminato che ho installato al posto dei 18 mm di MDF dell'Origin Live è responsabile di questa differenza: ulteriore ricerche sono necessarie...

Il passo successivo è confrontare i due mobiletti usando gli ERaudio SpaceHarmonisers come fattore comune poiché ne ho due che si adattano ciascuno ad un mobiletto. Gli SpaceHarmonisers sono delle magnifiche tavole musicali che però non sono certo accurate. Infatti il loro costruttore dichiara che il loro segreto è 'Riproduzione delle risonanzè per cui non ci si dovrebbe sorprendere se l'accuratezza non è tra le loro corde. Al tempo stesso sono profondamente musicali per cui dovrebbero ridurre le differenze tra i due mobiletti di supporto piuttosto che esaltarle. Ho provato l'Orbe SE con gli Space Harmonisers sia sul piano Origin Live che sul Something Solid trovando alcune differenze fondamentali nella qualità delle loro riproduzioni. Lo Space Harmonisers produce il suo fisicamente impossibile trucco di sembrare più alto in volume che il ripiano in vetro o la piattaforma Something Solid.

Il passo ed i transienti del basso sono più chiari sul mobiletto Something Solid mentre il ritmo è altrettanto preciso, ma leggermente più lento, sull'Origin Live. Le voci femminili di sottofondo sono più chiare con il Something Solid anche se posizionate un pochino più indietro sul palcoscenico. Entrambi i mobiletti riproducono dei palcoscenici di dimensioni simili, presentando un ellissoide tridimensionale tra i due diffusori tipico delle registrazioni multitraccia. Il posizionamento laterale dipende dall'effetto di precedenza indotto dal volume durante il processo di missaggio, mentre ogni piccolo suggerimento di spazialità, in particolare se riferito ad una voce o strumento, proviene dalla relazione tra il microfono e la sorgente.

Queste differenze sono quelle che meno mi sarei aspettato da un doppiamente isolato giradischi senza base. Il rumore di fondo del midrange sembra più basso con il Something Solid XR4, ma questo potrebbe essere un effetto psico-acustico perché non penso ci sia un modo per ottenere delle misure. Il timbro sembra anche meglio riprodotto con questo mobiletto: riconosco più facilmente l'impronta del legno in alcuni strumenti.

La forma e la dimensione del palcoscenico in alcune tracce viene alterata, ma non in maniera riproducibile. In alcuni lp si ha più profondità ma minore larghezza, con altri l'opposto. In termini di colorazione, quando l'Orbe SE si accomoda sul Something Solid XR4, alcuni LP perdono un po' di suoni metallici, altri suoni stridenti. Sto usando lo SpaceHarmoniser come ripiano comune per eliminare una delle possibili variabili, ma questo limita anche la capacità di ciascun mobiletto di offrire il massimo.

Materiali per ripiani

Mi chiedo se il materiale con cui è fatto il ripiano non possa avere un maggiore effetto sul timbro che non tutto il mobiletto. I miei esperimenti con il Gyro SE mi portarono ad usare uno spesso Vetro Laminato (NON il normale vetro rinforzato domestico che suona pessimamente sotto qualsiasi componente audio) rispetto a vari legni, tavole o altri ripiani specialistici incluso l'Origin Live.

Senza cambiare la tensione del cavo di supporto ho rimpiazzato il ripiano in balsa Something Solid con quello in vetro laminato sul mobiletto Something Solid. Non c'è stata storia: la balsa è un ascolto molto più piacevole del vetro laminato. Quest'ultimo all'inizio sorprende per il dettaglio ma presto diventa stancante rispetto alla balsa.

Ho fatto lo stesso test con il ripiano a muro Origin Live. In questo caso il vetro è più vivace mentre la balsa mi ricorda l'originale triangolo Origin Live spesso 18 mm di medite, ma non ho potuto fare il confronto con l'Orbe SE perché la forma del ripiano Origin Live non supporta il motore dell'Orbe.

Ho provato l'ERaudio SpaceHarmoniser sotto l'Orbe, ma appoggiato direttamente sul cavo del mobiletto Something Solid: morbido e sovraccarico se comparato col ripiano di balsa Something Solid.

Tutti questi esperimenti sono stati fatti con la stessa tensione dei cavi di supporto e senza cambiare il pre-carico del supporto a muro. Dato che l'Orbe è uno di quei giradischi molto poco sensibile al supporto su cui è appoggiato, le grandi differenze che sono state riscontrate in quest'analisi dovrebbero essere ben maggiori con giradischi ultra-sensibili al supporto come il Linn Sondek.

Dopo numerosi tentativi, ho capito che il Something Solid XR4 insieme ai suoi accessori, i Missing Link, i ripiani di legno di balsa ed i Dissipating Feet agisce realmente come un unico sistema. Mettersi lì a sostituire parti diverse per analizzare cosa questo mobiletto faccia e come lo fa, semplicemente impedisce alle parti del Something Solid di integrarsi.

Accordare i ripiani

Un po' di spazio per le paranoie audiofile. Con l'Orbe, serrando i cavi di sostegno fino a che il suono non acquisisca un suono metallico, i transienti d'attacco diventano più definiti ma il basso perde corpo (l'opposto avviene incrementando la tensione dell'Origin Live). Allentando le corde fino al punto che il ripiano affondi il suono diventa più grande ma non in modo positivo: il palcoscenico si allarga sgranandosi come se si ingrandisse una fotografia oltre i limiti della sua risoluzione.

La tensione delle corde elimina le stesse frequenze spurie che la sospensione del giradischi, ma se troppo tesa perde di chiarezza, per cui diventa a quelle frequenze un sistema dispersivo. Dobbiamo mettere a confronto la frequenza di risonanza braccio-testina? I risultati sono identici per la Decca London e la Cartridge Man MusicMaker II, due testine di certo molto differenti tra di loro.

Questi sono solo gli esperimenti con l'Orbe SE... La coppia Garrard 401/SME3012 è andata alla grande con il Funk Firm Achromat e i cavi del Something Solid tenuti morbidi. L'accoppiata Thorens TD160/SME3009 invece ha gradito gli stessi settaggi dell'Orbe.

Ora, ci sarebbe... Uh, sto perdendo qualsiasi volontà di continuare... Non sono più così ossessivo e posseduto da fare il recensore: voglio solo ascoltare ancora qualche altro Lp.

Siccome sto anche recensendo il Funk Firm Achromat ho scoperto che i tappetini del giradischi interagiscono con i ripiani. Ho 5 tappetini in giro per casa e i modi e l'ampiezza del loro effetto sulla musica cambia a seconda del ripiano: un'altra paranoia da aggiungere alla lista delle insonnie audiofile...

Sono stanco di tutte queste modifiche ed opzioni: voglio solo ascoltare un po' di musica. E poi voglio ascoltare un altro disco e quando quello finisce, ascoltarmi un vecchio disco pieno di ricordi, e poi mi viene in mente che c'è un CD che vorrei ascoltare e mi accorgo di quanto si sia fatto tardi... Questo è quello che fa questo mobiletto: pretende che si spenda tanto tempo ad ascoltare musica invece di correr dietro alle minuzie dell'accordatura del sistema... Ironico, no?

Il mio pavimento è in solida pietra. Nella mia sala d'ascolto il cemento è appoggiato direttamente sulla terra senza nessuno strato isolante. Per questo, scoprire come questo mobiletto si possa comportare su un pavimento di legno elastico e sospeso richiederebbe un'altra recensione. L'intuito suggerirebbe che i piedini Missing Link potrebbero rendere questo mobiletto più efficace rispetto a molti suoi concorrenti su quel tipo di pavimento. I vostri risultati potrebbero essere completamente diversi, come il nostro caro editore ama precisare.

un trio di giradischi da testare...

Conclusioni

Per un qualsiasi altro mobiletto questa potrebbe sembrare una eccessivamente lunga e dettagliata recensione. La prima parte è di 2915 parole, mentre la seconda ben oltre le 4000: giusto la lunghezza di un report per il primo anno di un master. È lunga, perché questi elementi di ottimizzazione offrono i miglior rapporto qualità/prezzo di tutto il mercato audiofilo. Io ho personalmente scritto recensioni di molti capitoli per comparare niente di più complesso dei supporti, quindi un intero mobiletto che costa di certo molto più richiede un'ugualmente attenta analisi da cui ne segue il ridicolo scenario descritto in queste recensioni.
"Qualsiasi mobiletto merita un'analisi così completa?" chiede la peble dalla sinistra del palco,
"Il controllo delle vibrazioni è la modifica più efficace comparata al costo. Il Something Solid fa esattamente quello che il suo costuttore dichiara e quindi la sua recensione merita un'attenzione maggiore di qualsiasi pezzo" replica questo anziano scriba, umilmente.

Questo mobiletto è ora il mio riferimento per il controllo delle vibrazioni nel mio sistema audio: in soldoni, questo mobiletto produce miglioramenti che sono molto più grandi di qualsiasi cavo o filo di valore comparabile. Non ho fatto alcun confronto con altri mobiletti di prezzo simile. Tuttavia ho tutto un insieme di altri approcci alternativi, specialmente l'idea "un mobiletto=un componente" che alla fine viene a costare circa lo stesso con i piedini ed i vari ripiani specialistici, e il Something Solid con i piedini Missing Link suona meglio oltre ad essere più compatto e più piacevole esteticamente.

La sinergia tra i componenti è così perfetta che coloro che compreranno la versione base dell'XR4 dovrebbero considerare i piedini Missing Link ed i ripiani in balsa con i Dissipating Feet come un upgrade comparabile con l'uso di un alimentatore esterno per un preamplificatore Naim.










Musica ascoltata durante questa recensione

  • The Good, The Bad, and The Queen miglior lp del 2007 per il momento.
  • Jazznova: : Mashed, Blue Note LP 946 36 10011 (alla fine il gruppo EMI produce del buono vinile, proprio nel momento di più gravi problemi finanziari e dopo aver causato la rovina del vinile con i loro LP di qualità scadente negli anni 70. Molto ironico.)
  • LTJ Bukem: Journey Inwards, Good Looking Records GLRAA001LP
  • Little Feat: Sailing Shoes
  • Korn: ###, (scelto da mio figlio di 11 anni)
  • Captain Beefheart: Trout Mask replica
  • Captain Beefheart: Magneticism, live 1972-81 The Streets: The Hardest Way To Make An Easy Living
  • The Velvet Underground: Head Held High, lp RMS 526308 (Atlantic Studios NYC, 16 Aprile 1970)
  • White Stripes, Digital is evil
  • Yucca Flats: , cd Mapleshade
  • National Razor: Naked Before god & Country, cd Mapleshade

© Copyright 2008 Mark Wheeler - www.tnt-audio.com

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