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Re: Upgrade Streamer/dac
Buongiorno Direttore,
mi riallaccio alla sua risposta della settimana scorsa e l'aggiorno allegandole le foto del mio ambiente di ascolto.
Come le accennavo l'ambiente in questi ultimi anni è stato migliorato, inserendo 7 quadri in tela "imbottiti" di pannelli fonoassorbente ORSilent 80/40 spessore 4 cm, che sicuramente non saranno posizionati correttamente, ma sono un buon compromesso con l'estetica della stanza, dove passo per lavoro molte ore delle mia giornata.
I diffusori si trovano a 50 cm dalla parete posteriore, quella di sinistra a 56 cm dalla parete laterale, distati fra di loro 210 cm.
Ho questi diffusori Opera SP2 da circa un anno e con gli stessi componenti hi-fi (amplificatore Cyrus One Cast), precedentemente ho avuto delle Indiana line Diva 552, che suonavano bene, non mi davano lo stesso fastidio nelle lunghe sequenze di ascolto, ma non avevano i toni alti così aperti come le Opera SP2, che ho ascoltato e apprezzato dal precedente proprietario prima di acquistarle. Le trovo più dettagliate delle Diva.
Ancor prima delle Diva ho avute delle Magnat Monitor Supreme 1002, insieme ad un amplificatore Vela Audio, che non erano raffinate come le Diva o le Opera, ma erano "frizzanti" nei toni alti e ben bilanciati nei toni medi e bassi.
Erano così piacevoli all'ascolto, con i loro limiti, che prima delle Opera, contattando la Magnat, mi avevano proposto per un upgrade con le Magnat Signature 507. Poi come giustamente lei ribadisce, i diffusori vanno ascoltati e cosi ho desistito dall'acquisto.
Se dopo tutto queste verifiche l'unica soluzione sarà quella di cambiare i diffusori, a malincuore lo farò.
Esteticamente mi piacciono molto, hanno una forma e un'ebanistica che molti diffusori di quel livello non hanno.
Ancora la ringrazio per la pazienza che mette nel rispondere alle nostre richieste.
Saluti,
Giovanni - E-mail RISERVATO
![[Sala d'ascolto]](../jpg/sala_giovanni8.jpg)
LC
Caro Giovanni,
grazie per le foto dell'ambiente d'ascolto, utile anche quella panoramica che non pubblico per brevità. La disposizione dei diffusori sembra buona, ma la stanza a me continua a sembrare molto spoglia, tenuto conto anche delle dimensioni. Tuttavia, questo non basta a spiegare la tua necessità di attenuare la gamma alta coi controlli di tono, ne concludo che a te questi diffusori - relativamente al tuo impianto e all'ambiente - proprio non piacciano, estetica a parte. Ed è strano, perché Opera non ha mai realizzato diffusori con la gamma alta in evidenza. Esiste una soluzione al problema, ed è semplice ed economica: modificare la resistenza d'attenuazione del tweeter nel crossover delle Opera. Non ricordo come sia realizzato questo filtro, ma realisticamente una resistenza d'attenuazione c'è già. Basterebbe sostituirla con una di valore maggiore, magari dopo qualche tentativo si trova quella che fornisce un buon equilibrio per il tuo orecchio. Se non riuscissi a farlo da solo, un qualunque tecnico sarà in grado di aiutarti. È una modifica poco costosa, facile e persino reversibile. In questo modo attenueresti tutta l'emissione del tweeter, un risultato di gran lunga migliore di quello che ottieni coi controlli di tono dell'amplificatore, che agiscono solo su una ristretta gamma di frequenze e che pertanto alterano la linearità della curva di risposta in gamma alta. Prima di imbarcarti nella ricerca di diffusori alternativi, da ascoltare in condizioni magari molto diverse dalla tua, secondo me è un'opzione che dovresti valutare con attenzione.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
LC
Caro Edoardo,
credo che il tuo CD player possa interessare a più di una persona. Recentemente ho notato un aumento d'interesse per i vecchi CD player, e anche le quotazioni sono in salita. Per tua ed eventualmente altrui informazione, il Nakamichi CD3 monta una meccanica Sony KSS 210A e un DAC Burr Brown PCM 1700P. La meccanica di ricambio non è difficile da reperire per circa 10-15€, pertanto secondo me il CD è riparabile. Potrebbe anche darsi che il problema sia altrove, spesso si tratta dei condensatori (invecchiati) o degli integrati che controllano la meccanica, ma in ogni caso - salvo rari casi - il componente dovrebbe essere riparabile. Se il lettore disponesse anche del telecomando originale sarebbe ancora meglio. Il valore sul mercato, completo di telecomando, si aggira intorno ai 200-300€.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
LC
Caro Shawn,
secondo me l'Axis con l'Akito è una scelta migliore dal punto di vista delle prestazioni pure rispetto al Rega Planar 3 con RB330, che però ha dalla sua una struttura più robusta e semplice da regolare. Inoltre è più facile reperire ricambi, fare assistenza e upgrade sul Planar, mentre per l'Axis credo che ormai non si trovi quasi più niente, e questo include la sua elettronica di controllo che non era certo esente da problemi. Diciamo che la scelta dovrebbe dipendere più da questi aspetti che da altri, essendo comunque entrambi degli ottimi giradischi. Fai le tue valutazioni sulla base di queste osservazioni. Per quanto riguarda la testina, mi orienterei verso la Sumiko Rainer, ottimamente recensita qui su TNT-Audio. Tieni conto che la Rainer può facilmente diventare una Olympia o una Moonstone semplicemente sostituendo lo stilo, mentre la Ortofon 2M Blue monta già lo stilo migliore possibile, compatibile coi corpi testina di quella serie (Red, Silver e Blue) e pertanto non può più essere migliorata.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Modifiche al Fosi V3
Buongiorno Matteo,
le chiedo gentilmente, non essendo capace di fare questa modifica che leggevo su TnT Audio del Fosi V 3 per renderlo un finale di potenza lei potrebbe farmelo pagando il suo tempo.
Grazie mille e cordiali saluti,
Raffaele - E-mail riservato
MB
Caro Raffaele,
sono felice che il mio articolo abbia suscitato il tuo interesse. Come certamente saprai, noi di TNT-Audio siamo volontari e non percepiamo, né desideriamo percepire, alcun tipo di compenso, credo che questo sia uno dei punti di forza più evidenti della rivista. Perché non provi tu a modificare il tuo Fosi? Non servono competenze particolari: le capacità si acquisiscono un passo alla volta. Coraggio!
Per eliminare il potenziometro, ti basteranno un saldatore, un po' di stagno e due fili di rame (vanno bene anche quelli di un comune cavo d'antenna, per intenderci).
Un caro saluto.
Matteo Bruni
Argon Audio SA1 vs Wiim Amp Pro
LC
LC
La Fine è vicina...
LC
Progetto Preamplificatore TNT Preambolo
GP
LC
Lorde, cantautrice croata-neozelandese vincitrice di diversi Grammy Awards, pubblica il suo nuovo album intitolato semplicemente Virgin. Consuete sonorità electro-indie e trip-hop, come in questa Shapeshifter dove affiorano echi dei Massive Attack.
Egregio direttore,
vorrei migliorare l'audio del televisore collocato in una cucina di circa 25 mq, affiancandogli un'elettronica che possa fornirmi anche la possibilità di ascoltare della musica; ho pertanto pensato di acquistare o un Argon Audio SA1 o un Wiim Amp Pro, il quale piloterebbe una coppia o di Lonpoo LP42 o di Indiana Line Tesi 2: lei quale soluzione preferirebbe tra queste o tra eventuali altri?
La ringrazio e la saluto cordialmente.
Luca - E-mail: luca.cogoni1975 (at) gmail.com
Caro Luca,
partiamo dai diffusori: se puoi arrivare a prendere le Indiana Line Tesi 2, fallo senza pensarci due volte: suonano globalmente meglio delle Lonpoo LP42. L'ambiente è grande e le Lonpoo potrebbero rivelarsi insufficienti, specie in gamma bassa, con l'audio di certi film o colonne sonore.
Per quanto riguarda l'amplificazione, diciamo che dipende un po' dalle esigenze. Di sicuro il Wiim Amp Pro è molto più completo e flessibile dell'Argon SA1, infatti il suo concorrente più vicino è il nuovo SA2, sempre di Argon. I prezzi sono simili, e credo che le somiglianze non si fermino solo al prezzo. Attenzione che l'Argon SA1 che trovi recensito qui su TNT-Audio non ha l'ingresso HDMI ARC, indispensabile per collegare la TV. Questo compare solo nella release successiva, denominata SA1 mk2, o nel più completo SA2. Mi chiedi se esiste un'alternativa a queste soluzioni. Sì, ed è il diffusore attivo Forte di Argon, ora completato anche con connettività WiFi. Sia il modello A4 che l'A5 (più grande) sono completi di ogni connessione: Airplay2, Spotify Connect, Chromecast e HDMI ARC più multiroom via AirPlay2, Chromecast e DTS Play-Fi. Ovviamente dispongono di telecomando, ingresso phono MM, Bluetooth, ingressi linea e digitali. La coppia ti costerebbe probabilmente la stessa cifra (o meno) dell'insieme ampli + casse citato sopra. Il vantaggio, enorme, è quello di non avere cavi sparsi per la cucina. Se vuoi sapere come suonano, qualche tempo fa abbiamo recensito la versione attiva (ma senza WiFi) Forte A5 mk2.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu
Caro Alessandro,
se il tuo amplificatore si è guastato già quattro volte è un progetto sbagliato o una realizzazione discutibile. Non può esserci una tale sequenza di guasti in così poco tempo. Mi chiedi nomi di sostituti sia in Classe D che tradizionali, invece io mi limito a consigliarti una coppia di ZeroZone, che si sono fatti beffe sia di blasonati finali in Classe D (di pregio) che tradizionali (McIntosh, Mark Levinson e tutti quelli citati in tempi recenti qui sulla Rubrica della Posta). E sono abbastanza sicuro si faranno beffe dell'amore della tua vita, questo finale tanto sconosciuto quanto fragile :-)
Tra l'altro, forum tedeschi a parte, non c'è traccia di queste elettroniche altrove nel web, e nei forum tutti, dico tutti, si lamentano dell'affidabilità. Oltretutto, tendo a diffidare dei progettisti che cancellano le sigle dei componenti che utilizzano, non mi sembra serio né professionale.
Fai le tue valutazioni :-)
Grazie per il feedback,
Lucio Cadeddu
...se Suono scrive:
Si aggiunga che etica, morale e coerenza non sono temi di questo
nostro tempo, così come i saldi riferimenti, a torto o a ragione, del
passato... Il mercato così vagola tra iperboli e cazzate: ma che moda
è o che ragione c’è nell’unboxing? Scopro tardivamente (Unboxing: i
perché e i pericoli di una follia collettiva - Quando lo striptease diventa
audiophile: da TNT Audio) che meritoriamente Lucio Cadeddu, a cui
non solo per questo va il mio plauso, ne aveva parlato esecrandolo,
eppure tutti ci si buttano neanche fosse il Santo Graal.
Salvo - E-mail: saf.a7.4 (at) gmail.com
Caro Salvo,
grazie per la segnalazione, non avevo ancora visto l'ultimo numero di Suono. E grazie a Paolo Corciulo che mi cita e apprezza le cose che scrivo. L'editoriale che ho appena pubblicato sulla crisi economica che sta attraversando un marchio high-end storico come MBL è un altro tassello nel puzzle della situazione descritta dall'ottimo Corciulo nel suo editoriale di questo mese. Mi fa piacere non essere più il solo a scrivere chiaramente che qualcosa di serio non va, non va proprio in questo settore. Non si tratta di essere profeti di sventura, ma analisti seri e indipendenti del mercato, un mercato folle ancora troppo coccolato da giornalisti compiacenti. Ultimamente anche Stereophile - ne ho parlato su questa stessa rubrica qualche settimana fa - sembra essersi accorta che certe iperboli non hanno più senso. Con quale candore possano affermare questo, dopo aver in larga parte contribuito a tali iperboli (insieme a The Absolute Sound), è una cosa che solo gli americani riescono a capire. Persino Mark Levinson (!!!) si è recentemente scagliato contro la mafia dell'high-end (il bue che dice cornuto all'asino). Evidentemente gli americani sono ben abituati a bersi qualunque fandonia inventata dal padrone del vapore di turno (ogni riferimento agli avvenimenti recenti non è casuale).
Colgo l'occasione di questa apertura nei nostri confronti, che è quasi sempre mancata nella stampa del settore, persino da chi è nato recensore grazie a TNT-Audio e al nostro vecchio forum e ora sembra essersi dimenticato di “chi ha inventato cosa”, per chiarire un punto importante.
L'editoria HiFi online è nata in Italia con TNT-Audio 30 anni fa, quando la maggior parte di coloro che scrivono oggi (e/o fanno imbarazzanti video su YouTube) a malapena sapeva cosa fosse Internet o un computer, ed è nata in contemporanea mondiale (sempre 1995) con il compagno di avventure Steven Rochlin (Enjoy The Music) e con Soundstage. Noi abbiamo inventato tutto, chi ha seguito ha solo maldestramente copiato, pure senza riuscirci. Quante sono le riviste online italiane che hanno chiuso, che galleggiano pubblicando comunicati stampa o che si sono trasformate in...forum? Ormai non le conto più. Scusate, ma ogni tanto qualche sassolino dalla scarpa bisogna pur levarselo ;-)
Ora potete tornare a guardare video di “recensori” su YouTube o di arrembanti unboxer, anzi di...apriscatole ;-)
“Cosa fai per vivere?” “Io? Apro scatole davanti a una telecamera!”. Ah.
Grazie per il prezioso spunto,
Lucio Cadeddu
Buongiorno, una gentilezza se possibile, a che tensione si dovrebbe trovare il Drain del JFet nel vostro progetto TNT PreAmbolo?
Praticamente il JFet sul source l'ho polarizzato con diodo led con caduta di circa -2v, alimento il tutto con 30v, sul Drain rilevo 2.1 v, fra Drain e source circa 0.2 v, la resistenza di carico lasciata a 10k...Quindi la base dell'emittente follower supera la soglia di 0,6v. Quindi il Drain non dovrebbe essere alimentato in continua?
Grazie, un caro saluto
Flavio - E-mail: flavy1963 (at) gmail.com
Ciao Flavio,
non ho più il prototipo, e comunque hai modificato lo schema e quindi non avrebbe più senso fare misure.
Dalle simulazioni con 30V usando lo schema originario il drain dovrebbe essere intorno agli 11,7V, il source 1,8V: la base del transistor deve potersi muovere liberamente.
Con un diodo da 2V però la cosa cambia: il drain in teoria va a 16,8V, ma soprattutto viene a mancare la retroazione intrinseca data da R2 ed il guadagno dovrebbe aumentare in maniera incontrollata. Non so poi se la polarizzazione sia alterata da questo o ci sia anche qualche altro problema.
Ti auguro buon ascolto!
Giorgio Pozzoli
Caro Jacopo,
grazie per il feedback sull'importanza del posizionamento dei diffusori. Finché non si prova si fa fatica a credere che l'influenza possa essere così pesante. Come ho scritto altre volte, la differenza è tale che un diffusore inascoltabile in un ambiente diventa gradevole in una condizione più adatta. E, anche all'interno della stessa stanza, spostamenti pure piccoli, di 10-15 cm, possono produrre differenze maggiori di un cambio di amplificatore o sorgente. Ti ringrazio anche per il tuo supporto e per l'invito a fare altrettanto. Noi continuiamo nella nostra missione sempre e comunque, ma il supporto dei lettori tramite donazioni Paypal è un piccolo segno che ci conforta sull'aver intrapreso e perseguito la strada giusta, quella dell'indipendenza e dell'onestà a tutti i costi. Indipendenza che, va detto, di recente ho visto venir meno anche in lidi che si erano proclamati paladini “indipendenti” della verità assoluta (le misure), con buona pace dei boccaloni a loro seguito. A breve maggiori dettagli :-)
Non c'è niente da fare, sembra che nessuno riesca a fare a meno di mettere le mani nella marmellata. Che tristezza.
Ti auguro buoni ascolti!
Lucio Cadeddu
Suggerimento musicale della settimana
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