Consulenza HiFi - Lettere alla Redazione di TNT-Audio

Settimana 16/5/2026 - 23/5/2026

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  1. Misure sui diffusori in ambiente
  2. Quadrifonia al microscopio elettronico
  3. Ronzio "indomabile" e scelta pre-phono per Moon 340i e Totem Forest
  4. Upgrade con gli Sparkos
  5. Finale ZeroZone guasto
  6. Scelta dei diffusori per l'upgrade
  7. Trattamento acustico vincente!
  8. Cuscini magici e upgrade
  9. Un impianto per ricominciare ad ascoltare
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Misure sui diffusori in ambiente
Buongiorno Matteo,
ho letto con interesse il tuo più recente
articolo su TNT-Audio che riguarda la misurazione della risposta in frequenza degli altoparlanti. Anch'io in passato mi sono dilettato nella costruzione di piccoli diffusori senza pretese, limitandomi alla simulazione via software della risposta in frequenza senza effettuare misurazioni reali, per il resto affidandomi solo alla fallacità del mio udito. Ora invece sono interessato alla misurazione della risposta alle basse frequenze in ambiente, più precisamente, nel mio ambiente d'ascolto, per valutare l'efficacia dei sistemi di correzione come il DSPeaker anti-mode X2 che ho da pochi mesi inserito nel mio impianto, con grande soddisfazione.
In pratica, si tratterebbe solo di usare un software che tracci lo spettro in banda audio, ottenuto con un microfono calibrato per dare una risposta lineare sulle basse frequenze, in modo tale da poter confrontare i cambiamenti nel posizionamento dei diffusori e del punto di ascolto per trovare il miglior compromesso, con e senza il correttore DSP.
A differenza della simulazione della risposta del singolo altoparlante in camera anecoica, in questo caso le riflessioni dell'ambiente non vanno escluse dalla misura ma vanno considerate per il loro effetto sul suono, quindi l'approccio è differente. Sicuramente indicazioni utili a questo scopo si possono trarre dal tuo articolo che ho appena letto, ma sarebbe interessante se potessi scrivere un articolo su TNT-Audio specificamente dedicato a questo tipo particolare di misurazioni, che credo possano interessare a molti lettori.
Grazie mille per aver voluto condividere la tua esperienza,
Gianni - E-mail: GNovari (at) libero.it

MB
Caro Gianni,
sono contento che il mio articolo abbia suscitato il tuo interesse, chissà che la tua passione per l'autocostruzione non si risvegli... Si, un articolo sulla misurazione in ambiente e correzione tramite DSP è nella lista di articoli che voglio scrivere. Se intanto vuoi iniziare giocare, il processo non è poi così diverso dalla misurazione gated in ambiente. Dovrai misurare la risposta dei tuoi diffusori (singolarmente!) nella postazione attuale e magari in altre e con microfono posizionato nella tua posizione di ascolto. Usando REW, la misurazione corretta ti comparirà immediatamente dopo lo sweep. In questo caso non dovrai mettere mano alle impostazioni IR ma introdurre uno smoothing 1/12 per ottava, troverai questa impostazione cliccando su "Graph" in alto a sinistra. In questo modo avrai le informazioni che ti servono. È un ottimo punto di partenza.
Fammi sapere e se vuoi inviami pure le immagini della risposta in frequenza con lo smoothing.
A presto,
Matteo Bruni

Quadrifonia al microscopio elettronico
Buongiorno Lucio,
ancora e sempre grazie per il tuo sito che mi riconcilia con Internet ogni weekend. Al di là delle mie esperienze con il mondo hifi, che telefonini e problemi di budget hanno purtroppo decisamente frenato, mi piace naturalmente tenermi aggiornato sull'evoluzione di tecnologie e apparecchiature...ma soprattutto aggirarmi in un sito pulito, lineare, senza ossessioni di ottenere click o vendere qualcosa. Grazie ancora.
Volevo segnalarti un video breve ma molto interessante sulla quadrifonia Quadraphonic Vinyl Explained under an ELECTRON MICROSCOPE!
Quadraphonic Vinyl Explained under an ELECTRON MICROSCOPE!
In 5 minuti il tipo - che per molti versi sembra rispecchiare la vostra visione dell'audio - parla dei due formati di encoding della quadrifonia. Consigliato!
Grazie e buona giornata,
Edoardo - E-mail: edopost (at) yahoo.it

LC
Caro Edoardo,
grazie a te per le belle parole sul nostro operato! Il sito è e rimarrà pulito e ordinato, anche perché i moderni siti web mi rendono idrofobo, visto che per poter leggere un contenuto (ammesso che sia pure decente, e spesso non lo è) bisogna inseguire col mouse tutte le finestrelle che si aprono in maniera invasiva: due, tre banner, richieste di iscrizione a newsletter, cookies, richieste di abbonamento e quant'altro. Certe volte rinuncio all'impresa. Quindi figurati se TNT-Audio diventerà un orrore del genere. Si modernizzerà come aspetto, ma la navigabilità sarà identica ad ora, solo migliorata se sfogliato da dispositivi portatili e/o mobili.
Grazie anche per la segnalazione, molto interessante! Non amo gli YouTuber, ma questo sembra ben altra cosa rispetto alla media dei ciarlatani che affollano il web. Sa di cosa parla, conosce la fisica, e non si perde in inutili chiacchiere pur di allungare il brodo, oppure implorando per iscrizioni al canale, attivazioni di campanelle e miserie simili. Bello!
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Ronzio "indomabile" e scelta pre-phono per Moon 340i e Totem Forest
Gentile Lucio,
ti seguo con stima da oltre 15 anni e mi rivolgo a te perché apprezzo la schiettezza con cui aiuti noi appassionati a distinguere la sostanza dal marketing. A Natale ho deciso di fare il "grande salto" regalandomi un giradischi Denon DP-3000NE con testina Denon DL-103R, che ha sostituito un Pro-Ject Debut Carbon con Ortofon 2M Blue. La differenza è stata notevole, ma è emerso un problema che mi sta togliendo il sonno: un ronzio ineliminabile. Il mio impianto è composto da un integrato Moon 340i e diffusori Totem Forest. La sezione digitale è per me un riferimento: Volumio Rivo+ (con alimentatore Lineo5), DAC Chord Qutest (con alimentatore MCRU) e meccanica Cambridge CXC. Per l'alimentazione uso una ciabatta BlackNoise e cavi Nordost Vishnu e Cardas Golden.
Nonostante la cura nei cablaggi, la scheda phono interna del Moon cattura un ronzio fortissimo che aumenta proporzionalmente al guadagno. Ho provato di tutto: staccato Wi-Fi, cambiato prese, tolto la terra di rete, sostituito cavi di segnale. Nulla. Il ronzio diminuisce solo scoperchiando fisicamente il Moon, segno che la scheda capta il flusso del massiccio toroidale interno. La beffa? Un vecchio Pro-Ject Phono Box S che avevo in casa, collegato esternamente, è silenziosissimo e suona meglio della scheda interna, pur essendo chiaramente il collo di bottiglia del sistema. Con circa 400 vinili (Jazz e Classica), volevo un pre-phono all’altezza del mio impianto e avevo stanziato un budget massimo di circa 1.500€. Quando ho comprato il Denon, il mio fornitore mi aveva avvisato che la scheda interna del Moon non era di pari livello e mi aveva proposto un Rega Aria MK3 a circa 1.300€, però non avevo più budget. La settimana scorsa ho visto che è fuori catalogo e i prezzi oscillano tra i 1.275€ e i 1.800€ (!). Alla fine, stanco di queste fluttuazioni, avevo puntato all’essenziale: Lehmann Black Cube SE II a 850€, ma il venditore ha annullato l'ordine per poi riproporlo a 1.160€. Ed è ripartita la ricerca...
Ti chiedo un consiglio schietto: vale la pena spingersi ai 1.700€ per un Gold Note PH-10, (anche quello aumentato negli ultimi 3-4 mesi) o rischio di pagare più il design e la moda che la reale prestazione sonora? Meglio restare su macchine "di sostanza" come il Vertere Phono-1 MkII L o il Musical Fidelity M6x ViNYL (a componenti discreti)? Oppure il Moon 110LP v2 (circa 700€) potrebbe bastare, garantendo coerenza estetica e risolvendo il ronzio grazie all'alimentatore esterno? Altri suggerimenti?
Cerco un partner che renda giustizia al mio sistema senza sentirmi preso in giro dai rincari del mercato attuale.
Grazie per la tua indipendenza e per il servizio che rendi alla musica.
Un cordiale saluto,
Federico - E-mail: federico.and (at) libero.it

LC
Caro Federico,
se cerchi bene in rete il Lehmann Black Cube SE II si trova ampiamente sotto i 1000€, nuovo. Usato, ovviamente, per molto meno. Alternative, tantissime, il mercato trabocca di pre fono! Non molto tempo fa abbiamo recensito molto bene sia l'italiano
Fase Audio Phonodrive 2.0 (listino 990€) che l'iFi ZenPhono 3, che costa molto meno. La stessa iFi realizza pre fono anche di livello più elevato. Uno qualunque di questi tre pre fono suonerà meglio del ProJect che stai usando adesso. Io, però, non mi arrenderei troppo facilmente e chiederei che il problema del ronzio della scheda phono del Moon fosse risolto, a prescindere. È evidentemente un difetto di fabbrica e qualora decidessi di vendere l'amplificatore sarebbe un bel problema se non fosse risolto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade con gli Sparkos
Caro Lucio,
ti invio la foto dell'attuale impianto con l'inserimento del nuovo Fosi Audio ZP3
con gli operazionali di uscita Sparkos SS3602 acquistati da Audiophonics al prezzo di 180 euro (il Fosi, con gli Spring Deals di Amazon, 132 euro). Che dire: mai visto una modifica così sostanziale con un upgrade; il Fosi è diventato, attualmente, il mio miglior pre (superiore al Lampizator) e l'accoppiamento con gli ZeroZone è assolutamente fantastico. Probabilmente, vi è un contributo non indifferente, anche, del potenziometro digitale (i tradizionali, a mio parere, rappresentano un collo di bottiglia se non sono di ottima qualità), ma l'upgrade con gli Sparkos, come consigliato da Audio Analyst, è sicuramente consigliabile, in quanto fa fare al Fosi un salto di qualità di N volte.
Saluti,
Leandro - E-mail: leandrolioce (at) libero.it

[Sala d'ascolto]

LC
Caro Leandro,
grazie per l'aggiornamento! Gli Sparkos godono, meritatamente, di ottima reputazione, in effetti. Questa tua esperienza la dice lunga su quali siano i componenti che possono influenzare il suono in un pre o in un DAC e perché la moda dell'opamp rolling stia prendendo piede così rapidamente. Sto preparando una comparativa di qualche opamp, non prometto tempi brevi però. Ci saranno anche gli Sparkos, più una sorpresa ChiFi. Il fatto che il povero pre ZP3 di Fosi suoni meglio del tuo pre titolare, dopo questo upgrade, è ancor più significativo. Fa capire che è sempre più facile accedere a qualità audio elevata senza accendere un mutuo. Poi, certo, il Fosi ZP3 è brutto, piccolo e non ispira fiducia, ma è realizzato molto bene, con componentistica di alto livello. I tempi stanno cambiando in fretta, molto in fretta e sempre più i prodotti ChiFi stanno colmando il divario che li separava dalla buona produzione occidentale. Sul rapporto qualità/prezzo il divario è sempre stato incolmabile, ma tutto a favore della nuova elettronica cinese. Poche settimane fa ho acquistato, per recensirli, alcuni prodotti molto ben realizzati, presto ne leggeremo delle belle.
Grazie per il prezioso feedback!
Lucio Cadeddu

Finale ZeroZone guasto
Direttore,
torno a scriverle ancora, dopo pochi giorni. Avevo trovato il Nirvana audio con le Mg 1.7 e gli Zerozone, poi ho fatto modifiche e spostamenti come nella precedente missiva, e pregustavo una sessione di test e ascolto con delle Monitor Audio usate. Però....ieri sera uno dei finali dopo aver premuto il pulsante sul frontale si è illuminato di azzurro, non ha fatto il rassicurante click prima di iniziare la riproduzione, e si è spento. Dopo tre anni di onorato servizio il primo guasto :-(
Li ho comprati infatti ad aprile 2023, e finora mai nessun problema. Adesso il dilemma: ripararli? Dove e come? Un tecnico competente potrebbe - utilizzando l'altro finale funzionante come riferimento - tentare una riparazione? O meglio lasciar perdere e ricomprare una coppia nuova, tenendo il finale superstite per provare a pilotare un sub passivo diy? Nel frattempo ho rimesso in pista il finale con le KT77. E la sinergia con le DBR62 c'è, ma in previsione di un uso diverso di questo ambiente, più orientato anche alla visione di film, non vorrei fare un downgrade dell'impianto.
Deciderò con calma, magari dopo l'estate. Intanto nel frattempo cosa mi può consigliare?
Cordialmente,
Giovanni - E-mail: gditucci68 (at) gmail.com

LC
Caro Giovanni,
mi spiace per la dipartita di uno dei tuoi ZeroZone. Credo che con un finale identico a disposizione sul quale eventualmente effettuare misure e confronti, qualunque tecnico sappia risolvere il problema. È vero che il costo di un finale nuovo sarebbe basso (circa 150€) ma è possibile che la riparazione costi ancora meno. Non sono apparecchi complicati, in fondo. Immagino sia un problema sull'alimentazione, da come hai descritto il comportamento. Tieni conto anche che è possibile che gli ZeroZone in vendita ora siano leggermente diversi da quelli da te acquistati tre anni fa. Di sicuro sono diversi da quelli che recensii io nel 2021 e non solo per il frontale leggermente diverso. Questo significa che è meglio avere una coppia di mono in tutto e per tutto identici tra loro. Acquistando quello nuovo potresti avere un canale leggermente diverso dall'altro. Magari è una differenza inudibile ma, si sa, noi audiofili dobbiamo sempre combattere coi soliti tarli che rosicchiano le nostre certezze pian piano. Individua quindi un bravo tecnico specializzato in HiFi nella tua zona (anche le recensioni Google possono aiutare) e vediamo che succede.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Scelta dei diffusori per l'upgrade
Gent.mo Direttore,
grazie alle sue preziose indicazioni nelle precedenti risposte (
Vol. 1108 e Vol. 1134) ho fatto un pò di chiarezza nei miei pensieri, mi concentrerò dunque nel solo, unico upgrade che abbia senso, l'aggiornamento dei diffusori.
A questo punto non posso esimermi da chiederle ancora consiglio, questa volta allegando qualche foto dell'ambiente. Come vede la sala in cui ho l'impianto è molto grande e piena di cose. Al momento i diffusori sono posizionati sul mobile basso della tv (distanza tra i diffusori circa 2mt) e sono per me una collocazione ideale a livello di pura comodità ed estetica, la mia postazione di ascolto è il divano bianco di fronte (distanza dalla tv circa 2,5mt), quindi si crea quel triangolo d'ascolto che dicono ideale, mentre il mobile con l'impianto hi-fi è posto a lato. Dietro ai diffusori ci sono la parete e le tende, mentre ai lati e dietro al divano c'è ancora abbastanza spazio.
Quindi di preferenza punterei a diffusori da scaffale, da posizionare alla stessa maniera. Dei diffusori a torre invece potrei posizionarli - a fianco del mobile tv, ma così finirei per occupare un pò troppo spazio (e da un lato ho la sedia della postazione pc, la quale finirebbe per confliggere con lo spazio del diffusore),
- davanti al mobile, all'altezza dei diffusori attuali, con la scomodità di doverli spostare quando (raramente) devo accedere ai cassetti.
Le chiederei comunque consigli su entrambe le tipologie di diffusori, ma non so fornirle indicazioni riguardo alle mie preferenze musicali perché... non ne ho! Le Triangle attuali mi piacciono, ho anche delle Boston VRB, ho avuto della Auna (che gracchiavano alzando troppo il volume), delle Empire, e il suono mi è comunque sempre piaciuto. Immagino di non avere ancora orecchie abbastanza raffinate. Immagino che un'altra informazione importante sia il budget. Come soglia psicologica lei direi sui mille, ma posso sempre attendere offerte o l'usato, dato che non correrei a comprarli domani, quindi se ritiene possiamo anche superare quella cifra.
Per concludere chiederei anche un consiglio riguardo il discorso subwoofer. Prima dell'impianto hi-fi, diciamo fino a circa 5 anni fa, usavo impianti 2.1 da pc e mi sembrava imprescindibile averlo, ma ora che mi sono abituato all'impianto hi-fi tutto sommato mi manca solo quando ascolto musica da disco, molto di rado quindi (il subwoofer che si vede in foto è della soundbar e non è riciclabile per l'impianto stereo).
Per il resto le rinnovo i complimenti per il sito e i sempre interessanti argomenti che vengono trattati, un saluto.
Fabrizio - E-mail: datakun (at) yahoo.it

[Sala d'ascolto]
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Fabrizio,
vista la disposizione degli arredi forse l'idea di diffusori da pavimento da spostare in caso di necessità e di ascolto non è praticabile. Da quel che vedo in foto delle torri, per quanto snelle, sarebbero sempre un pò d'intralcio. Quindi opterei per dei bookshelf da tenere nella posizione attuale. I tuoi Triangle Comete EZ sono diffusori da 500-600€ la coppia, direi che con i 1000€ che hai stanziato - nell'usato - prendi di sicuro qualcosa di meglio. Una lista di papabili potrebbe includere, cercando nell'usato, questi modelli: Dynaudio Evoke 10, Elac Solano BS 283.2 o 300 BS 312, B&W 707 S3 Prestige Edition o 706 S3, Spendor A1, ProAC Tablette 50 o Response 1S. Naturalmente una scansione di ciò che offre il mercato dell'usato (recente) è doverosa, vedi cosa riesci a trovare ed eventualmente sentiamoci di nuovo.
Per quanto riguarda il subwoofer stai facendo confusione: non serve per la musica disco, ma per estendere la risposta in frequenza verso il basso. Tra l'altro, la musica da discoteca raramente ha bassi molto profondi. Li ha potenti, ma su questo il subwoofer può poco. Comunque, aggiungere un subwoofer attivo si può sempre fare, magari in un secondo momento.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Trattamento acustico vincente!
Buonasera Direttore,
in allegato la foto dell'impianto con la TV coperta dai pannelli (auto costruiti). Avevo usato delle guide inizialmente ma adesso ho messo dei ganci magnetici. Il suono mi soddisfa tanto. Il trattamento di tutta la stanza ha fatto sparire i diffusori ed il suono è come se arrivasse da tutta la parete frontale. Il trattamento della stanza - parete frontale, laterale, soffitto e fondo - è stato una svolta, più economica di qualsiasi elettronica.
A presto,
Carmelo - E-mail: carmelogarufi (at) libero.it

[Sala d'ascolto]

LC
Caro Carmelo,
non ho dubbi a credere che il suono si sia trasformato, e in meglio. Lo diciamo sempre, l'acustica della stanza è il componente più importante e, purtroppo, più trascurato dagli audiofili. Ora, è vero che il tuo trattamento immagino abbia un WAF bassissimo e che sia quasi impossibile da applicare in una abitazione condivisa, ma si può fare anche meno di così e ottenere risultati visivamente e acusticamente molto buoni. Se posso permettermi un ulteriore consiglio, prova a eliminare il mobiletto basso centrale e sposta le elettroniche vicino al punto d'ascolto. La TV la potrai appendere alla parete con una staffa. Il suono migliorerà ancora: poche cose aiutano l'immagine stereofonica quanto l'avere uno spazio completamente libero tra i diffusori! Quel mobile fa danni e non solo per l'immagine tridimensionale, ma perché coi suoi volumi chiusi certamente aggiunge del suo (colorazioni!), in gamma bassa e medio-bassa. Se non ci fosse sentiresti solo ciò che riproducono gli altoparlanti e non il truciolare e le cavità del mobiletto. Capisco, tuttavia, che quel mobile abbia anche altre funzioni, oltre che quella di fornire un appoggio alla TV.
Se vuoi, perché magari altri lettori potrebbero essere interessati, riscrivici per dettagliare la realizzazione: materiali, misure, montaggio e costi.
Grazie per l'utilissimo feedback,
Lucio Cadeddu

Cuscini magici e upgrade
Buongiorno Lucio,
prima di porti un quesito vorrei condividere un episodio nella mia ricerca di un suono soddisfacente dall'impianto. Dopo aver provato pannelli acustici, DSpeaker per la correzione ambientale, oscurato finestre e abbaini, coperto la TV, ridotto le dimensioni delle casse per evitare bassi troppo profondi, ero arrivato a un punto sufficiente a patto di ascoltare a volume mediobasso. Non certo una pacchia. Non ero riuscito a seguire il consiglio della ditta fornitrice dei pannelli acustici di trattare anche la zona dietro il punto d'ascolto perché bassa e coperta da una libreria e così dopo anni di prove tanto per fare, ho provato a incastrare dei cuscini del divano dietro la mia testa in posizione di ascolto. Qualcosa lì dietro deve succedere perché i crash della batteria sono diventati ascoltabili e soprattutto posso alzare il volume senza provare fastidio dopo pochi secondi. Se non leggessi la rubrica della posta dove una risposta su due ricorda quanto importante sia l'ambiente di ascolto sicuramente non avrei piazzato quei cuscini magici ma mi sarei comprato elettroniche a ripetizione.
Veniamo alla domanda: questo impiantino di cui sopra suona grazie a delle Lonpoo prima serie messe su una libreria amplificate da un Trends Ta 10.1 settato come finale e un pre Fosi Z3. Al Fosi è collegato un Cocktail Audio X14. Pensavo di acquistare un dac separato per migliorare ulteriormente il suono e ho provato a fare un confronto fra le uscite analogiche del X14 e l'uscita digitale ottica passante per il Dspeaker 2.0 (che uso in un'altra stanza) usato solo come dac. Delle piccole differenze ci sono ma preferisco una soluzione o un'altra a seconda del brano. Secondo te con un convertitore moderno nel catalogo Topping o SMSL o con uno magari più datato che si può trovare usato a prezzi ragionevoli potrei fare un salto di qualità? Credo che migliorare sia possibile perché al Fosi è collegato anche un Marantz senza ingresso digitale che uso soprattutto per i film in DVD che preferisco anche se di poco al Cocktail. Potrebbe essere che il collo di bottiglia sia AirPlay e che sopra una certa soglia non si possa andare? Mi sembra strano. Non vorrei spendere più di 350,00 euro.
Grazie per il lavoro che fate a cui ho dato il mio sostegno lo scorso anno e che sosterrò ancora.
Stefano - E-mail: epobon (at) yahoo.it

LC
Caro Stefano,
due audiofili che scoprono le gioie del trattamento acustico in una sola settimana! Vuoi vedere che pian piano anche altri si convertono ad intervenire laddove gli effetti sono più evidenti? Sì, come detto altre volte, la parete posteriore ha il suo ruolo su ciò che ascoltiamo, anche perché è quella più vicina alle nostre orecchie. Anche qui bisogna andare un pò per tentativi, perché il risultato dipende molto anche dall'acustica complessiva della stanza. Tuttavia, lasciarla completamente sguarnita non è una buona cosa, quindi ben vengano anche dei cuscini così come hai sperimentato tu. Io alle spalle del punto d'ascolto ho una grande libreria aperta in legno, senza ante e senza vetri, con un pò di trattamento acustico assorbente tra essa e la parete.
Per quanto riguarda il DAC continuo a sostenere che le differenze, almeno fino a una certa soglia di costo, siano piccole, e lo diventano ancora di più se a dar voce a tutto sono le piccole, pur sorprendenti, Lonpoo LP42. Puoi provare, certo, un DAC dedicato, e per la cifra stanziata vedrei bene il classico Cambridge Audio DacMagic, sia il più piccolo 100 che il più sofisticato 200M che puoi trovare talvolta in offerta per una cifra vicina ai 350€ stanziati. Aggiungi al lotto dei candidati anche il Pro-ject Dac Box S2+ o l'iFi Zen DAC 3, entrambi sotto i 300€. Non aspettarti differenze enormi ma qualcosa dovrebbe migliorare. Airplay non è un problema, visto che può trasmettere audio lossless in risoluzione CD (16/44).
Grazie infinite per il supporto, sempre gradito.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Un impianto per ricominciare ad ascoltare
Gent.mo Direttore,
in breve la mia storia. Quarant'anni fa vivevo con i miei, avevo un Harman Kardon (mi sembra pm645), delle casse Mission (mkII, se ricordo bene), un deck Aiwa, un lettore cd Sony, e mezzo migliaio di cd inutilizzati che possiedo ancora, a differenza dei vinili purtroppo andati persi in un allagamento. Ascoltavo sempre musica: molta classica, poi il jazz, ma sempre con l'aggiunta di un pò di soul e di rock. Ascolti in prevalenza a volumi normali - di rado sufficienti a disturbare qualche anziano vicino o a far imbestialire mio padre che ascoltava la filodiffusione - ma comunque "lo stereo" era sempre acceso e si ascoltava molto.
Poi sono andato via da casa dei miei, ho cambiato città, ho vissuto in case piccole, e sono passato all'ascolto sul computer: DAC sempre di discreta qualità (sempre macbook pro) dall'uscita cuffie fino a casse preamplificate buonine, poi discrete, poi normali (le ultime sono delle Edifier, buone rispetto al prezzo). E poi piano piano mi sono accorto che ascoltavo sempre meno. Adesso sento la musica piatta, come se non avesse più spazio; non vedo gli strumenti quando chiudo gli occhi, non riesco più a collocarli. Non sento più quegli errori in certe incisioni dove la tromba o il violino galoppavano sulla scena. Insomma: non ci sento più. E adesso mentre faccio le cose, invece di un disco ascolto i podcast. Forse è la vecchiaia. Forse sono le orecchie che non sono più quelle di una volta. O sono le playlist, che ti obbligano a saltare da una parte all'altra senza lasciarti entrare nel mood delle composizioni. O forse l'impianto nel corso degli anni è peggiorato, e gli ascolti di una volta erano migliori di quelli attuali.
Adesso qualcosa è cambiato con l'acquisto di una cassa attiva Audio Pro C20 W con la quale guardo i film al pc: non sento molto la scena, ma se ci sto a mezzo metro metro è abbastanza piacevole. E allora questo è il dubbio: e se fosse il mio impianto che è regredito? Quindi ora mi sono deciso a tornare indietro. Voglio ricominciare ad ascoltare come facevo una volta. Voglio vedere se il problema sono io o è la sorgente. Quindi voglio farmi l'impianto nuovo. E vorrei un impianto che sia poi scalabile anche su un avr (in una tappa successiva) da collocare insieme alla tv in un salotto rettangolare di circa 18 mq con soffitto alto 3,5 che potrebbe diventare la stanza riservata alla lettura, all'ascolto, a ricevere gli ospiti e alla visione di film. Ma ora navigo nei dubbi su come investire il budget (da un minimo di 2.500 a un massimo di circa 5000: più o meno la stessa cifra che avrei speso negli anni 80/90 in termini di potere d'acquisto) per ampli, casse e lettore cd. Non sono un tecnico, non ci capisco niente: rapporto 4ohm/8ohm; damping factor, thd... non se ne esce!
Cercando online mi sono fatto l'idea che le casse giuste per me possano essere le KEF LS50 Meta (in quanto vengono descritte come precise e abbastanza versatili: ne avete parlato bene anche voi nelle ultime lettere pubblicate) a cui aggiungerò magari più avanti un sub SVS SB-1000 Pro, magari insieme all'avr. Ma saranno i diffusori giusti? Valgono quello che costano? O magari sono gli speaker "firmati" dove si paga molto il marchio a discapito della qualità? Stessi interrogativi per l'ampli.
Di sicuro deve avere l'ht bypass in previsione di una futura espansione con un avr e del collegamento alla tv, ma per il resto non so decidermi. Non posso andare nei negozi ad ascoltare a farmi consigliare perché ho visto che il risparmio acquistando online è davvero consistente, ma forse quello che non pago al commerciante lo sto perdendo con scelte sbagliate. Chissà.
Comunque, tornando all'ampli: risparmio e prendo il Cambridge Audio CXA61? Spendo un qualcosina in più e punto sul Rotel A14MKII (che è quello che mi convince di meno perché non si capisce se il dac fa il reclocking oppure no, e pare che questa sia una cosa importante)? O mi muovo come quando avevo vent'anni e guardo ai watt del NAD C 399? O salgo ancora di livello e prendo l'Arcam A15?
Oppure - visto che ormai sono vecchio e forse qualche sfizio me lo posso anche togliere - mi gioco un bel pò di risparmi e salto di livello prendendo il lussuoso Hegel h150? Ma vale la pena? Ho un orecchio sufficientemente allenato? O sono differenze solo per audiofili?
Sul lettore cd mi impunto meno perché - se ho capito bene - collegandolo all'ampli in digitale con S/PDIF, mi interessa solo che mi legga i cd senza troppi errori, tanto poi il dac sarà nell'ampli e a parte il Rotel hanno quasi tutti la funzione di correzione del jitter. Quindi lì forse la scelta sarà più facile e posso risparmiare qualcosina, e orientarmi su un trasporto puro come il Cambridge audio CXC v2 o l'Audiolab 7000CDT (del quale però non mi piacciono troppo le lamentele sull'assistenza che ho letto i giro). Anche in questo senso però qualunque suggerimento è il benvenuto.
Insomma: senza arrivare agli esoterismi, cosa prendo? Qual è una soluzione che si presta anche a un uso futuro con un avr e una tv magari un domani aggiungendoci un centrale per guardare qualche film? Qual è il setup per chi spazia dai Violent Femmes alla NCCP di De Simone passando per Telemann e per Mingus? Ho individuato roba buona? O sono cascato nel marketing dei forum e delle recensioni? Mi dai una bussola per orientarmi in questo dedalo? Hai da suggerirmi altre soluzioni magari meno blasonate ma altrettanto valide sulle stesse fasce di prezzo e che nella mia ignoranza non ho preso in considerazione?
Grazie per il tempo che puoi dedicarmi, per l'aiuto che forse potrai fornirmi, e più in generale per il lavoro di divulgazione che fornite e di cui non manco di apprezzare anche il sito un pò vintage che privilegia i contenuti alla forma: un linguaggio ormai raro in questi tempi.
Un cordiale saluto.
Guglielmo - E-mail RISERVATO

LC
Caro Guglielmo,
visto l'utilizzo duplice (HiFi e AV) ti consiglio di non complicarti la vita con troppi apparecchi e collegamenti e scegliere direttamente un buon amplificatore AV/HT. Ogni marchio ha uno o più prodotti, anche di livello elevato, che può soddisfare completamente le tue esigenze. Non dimenticare che la gran parte del suono e della sua qualità finale dipende dai diffusori, dalla stanza e dalla posizione dei diffusori all'interno di essa. Quindi, un qualunque amplificatore AV andrà benissimo. Denon, Yamaha, Marantz e persino Arcam realizzano ottimi apparecchi intorno ai 1500/2000€. Per quanto riguarda i diffusori noto che ti sei orientato verso un modello da scaffale. Non hai spazio per diffusori da pavimento? La collocazione sarà su parete attrezzata? In tal caso, non vedo alcun problema a scegliere i KEF LS50 Meta, o qualunque altro diffusore in questa fascia di prezzo. Non capisco perché ti ponga il problema del brand. KEF è un marchio storico, abbastanza generalista, non stiamo parlando di aziende di nicchia esoterica! Intorno ai 1500€ potresti valutare delle alternative come le seguenti: Elac Carina BS 243.4, Focal Jm-lab Aria Evo X N1, Triangle Serie 40th Anniversary Comete Ez 40 e Sonus Faber Lumina II.
Infine la sorgente, se preferisci utilizzare il DAC interno all'amplificatore, secondo me va bene una meccanica come quelle che hai indicato, ma anche un qualunque lettore CD, pure molto economico, purché abbia uscita digitale (e risparmieresti non poco). Potresti sceglierlo della stessa marca dell'amplificatore che acquisterai, per non sparigliare troppo le carte. Lascia invece perdere tutti i tecnicismi: o li si comprende o non ha alcun senso preoccuparsene. Spesso si tratta di pure invenzioni degli uomini del marketing. Quindi, per esempio, non ha senso la frase “quasi tutti la funzione di correzione del jitter” (semmai riduzione del jitter!) così pure non perderei tempo a pensare al reclocking ed amenità simili. Davvero, lascia perdere tutte queste cose, non hanno alcuna influenza reale sul suono, checché ne possa aver letto su forum o sentito su YouTube. Nessuno di coloro che ti hanno fatto credere si tratti di cose fondamentali sarebbe in grado di distinguere un DAC o un lettore CD con o senza questa caratteristiche, ascoltandoli bendato e senza sapere cosa stia suonando.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Buongiorno, Lucio (scusami, ma ormai alla terza lettera mi sento quasi in confidenza). Dopo “Voglia di Upgrade” (
Vol. 1121) e “Re:Voglia di Upgrade” (Vol. 1131), mi sono sentito in dovere di condividere ancora una volta le mie impressioni (sempre più positive) sul livello raggiunto dalle mie sedute di ascolto (anche e soprattutto grazie ai tuoi consigli). Dopo la gratificante realizzazione degli stand per i miei diffusori ispirati al vostro progetto Ernesto (che finalmente hanno permesso di sintonizzare i tweeter alla mie orecchie), la ricerca di un pre-phono Lehmann a buon prezzo (come da tue direttive) è andata avanti per un pò, finché non mi sono imbattuto in un privato che vendeva un pre-phono T Phonum MK II a due telai. Mi ha rassicurato sulla qualità e solidità del progetto (italiano) e mi ha proposto un ascolto senza impegno. Non ho potuto fare a meno di cedere alle sue lusinghe e, ascoltandolo, ho avuto modo di confermare tutto quello che si dice e si scrive su questo progetto. Anzi... credo proprio si tratti di un piccolo miracolo neanche troppo osannato! A 200€ penso non avrei trovato di meglio (forse neppure tra i Lehmann) e sono finalmente soddisfattissimo di come l'analogico suoni nella mia catena. Finalmente!!! Era Ora!
Adesso la priorità dovrà essere solo godersi il livello raggiunto! È vero... c'è la componente "liquida" da perfezionare, ma sono convinto che prima o poi mi capiterà un bel WiiM Ultra d'occasione a cui collegare i tanti HD di musica scaricata in flac. Lo so che esistono compromessi tipo Volumio o Daphile, ma risultano un tantino complessi per me (e spesso rallentano gli ascolti quando si ha voglia di un brano "al volo"!).
Grazie ancora di tutto,
Rino - E-mail: morbidamacchina (at) gmail.com

LC
Caro Rino,
sono felice che l'impianto adesso suoni meglio, sicuramente gli stand autocostruiti come da nostro progetto hanno giocato un ruolo importante, non per il progetto in quanto tale ma per aver messo i tweeter all'altezza corretta. Grazie anche per averci ricordato dell'esistenza del buon pre italiano T-Phonum, magari è il caso di inserirlo nella lista delle cose da recensire prossimamente. Per quanto riguarda la liquida, avrai modo e tempo per trovare la soluzione giusta, semplice ed efficace.
Grazie per il feedback, ti auguro buon ascolto!
Lucio Cadeddu

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