Consulenza HiFi - Lettere alla Redazione di TNT-Audio

Settimana 17/1/2026 - 24/1/2026

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  1. Consulenza diffusori per impianto stereo high-end
  2. Diffusori attivi
  3. Re: Upgrade lettore CD
  4. Upgrade generale
  5. Totem Sttaf o Opera Superpavarotti
  6. Eventuale sostituzione Lonpoo LP 42
  7. Prezzi pazzi dell'usato
  8. Richiesta di consulenza tecnica sulla pulizia dei dischi in vinile
  9. Consiglio posizionamento diffusori
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Consulenza diffusori per impianto stereo high-end
Buonasera Lucio e buon Natale. Ho intenzione di mettere in piede un nuovo impianto high- end. Per tale cosa avrei bisogno di una consulenza riguardo all'impianto in questione. Premetto di avere in disponibilità 16.000 euro. Per l'amplificazione, per i cavi e per la sorgente con dac avrei puntato su Audio Analogue: amplificatore Absolute oppure Audio Analogue 60 watt classe A. Sui diffusori sono indeciso tra Sonus Faber Sonetto V, Canton referente 3.2, Vienna Mozart, Triangle Delta, Kef R12, Focal Kanta oppure Focal Evo 4. Prevalentemente ascolto musica blues e ryhthm and blues, pop e rock. Premetto che a me piace molto il dettaglio delle voci e degli strumenti in particolare dei fiati e della chitarra elettrica. Bassi profondi e precisi e una bella scena musicale. Ed è su questo aspetto che gradirei conoscere una Tua puntuale valutazione rispetto alla scelta da farsi. In alternativa potrei valutare come amplificazione anche McInthosh o Accuphase. In questo caso indicami per cortesia su quale modello puntare.
Grazie mille in anticipo. Cordialmente,
Renato - E-mail: renato.sessa1963 (at) gmail.com

LC
Caro Renato,
considerando il budget, lascerei perdere spese importanti lato amplificazione (quindi no a McIntosh e Accuphase) e punterei di più sui diffusori. Non descrivi dove questi andranno inseriti ma ho visto che hai elencato modelli da pavimento quindi deduco che abbia spazio a disposizione. Visto che prediligi dettaglio e precisione, secondo me i più adatti tra quelli che hai individuato sono i Focal Kanta, diffusori completi, precisi, trasparenti e generosi. In alternativa i Vienna Mozart o i KEF R12. Visto che si tratta di una spesa importante, ti consiglierei di ascoltare almeno questi tre modelli, meglio ancora se nello stesso negozio. Vale la pena anche pianificare un viaggio per poter scegliere a ragion veduta. Per quanto riguarda le amplificazioni, direi che l'Audio Analogue Absolute sia completamente fuori range, visto che lui da solo costa più del budget totale. Stiamo parlando di oltre 20.000€ di amplificatore! Di questa casa l'unico che potrebbe avere un senso nel tuo impianto è il Puccini Anniversary, che comunque costa circa 5000€! Sono finiti i tempi nei quali il primo Puccini costava meno di 500€, vedo che ormai gli zeri in HiFi si sprecano. Io punterei a qualcosa di più flessibile, come un Rega Elicit o un Audiolab 9000A, entrambi dotati di connettività digitale e di costo intorno ai 3000€. A questi integrati potrai collegare un lettore CD e uno streamer, ma non mi è chiaro di cosa abbia realmente necessità. Visto che questi integrati hanno già un buon DAC a bordo, potresti optare per una meccanica di lettura e/o uno streamer puro, privo di DAC interno. Diciamo che in questo modo ti avanza ancora un po' di budget per cavi e altri accessori (tavolino e magari un minimo di trattamento ambientale).
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Diffusori attivi
Salve Direttore, sono alla ricerca di un paio di casse per il mio pc. Cercando in rete trovo la sua prova d'ascolto in tre fasi differenti sui diffusori Lonpoo, in tre puntate differenti.

Nel frattempo ha trovato una coppia di casse che valga quanto le Lonpoo? Se la risposta è no sta annusando qualcosa che si presenta bene? Caratteristiche tassative: woofer da 16, comandi accessibili e spero che capitino con l'aggancio per metterle sospese, al muro o al mobile. Se al momento non ha intenzione di dedicarsi a quel tipo di casse può darmi un terzetto di marche che di solito fanno progetti decenti. Sono disposto a spendere per le casse 150 €.
Grazie.
Bruno - E-mail: ossec1628 (at) gmail.com

LC
Caro Bruno,
provo a mettere un po' di ordine nei tuoi pensieri un po' confusi. Se il woofer da 16 è tassativo (ma perché, te l'ha ordinato il medico?) non ha senso guardare le Lonpoo o cassettine simili che quando va bene hanno un woofer tra i 10 e i 13 cm. Inoltre, i 150€ di budget escludono a priori qualunque diffusore attivo multi-ingressi con un woofer così grande. Non so se hai presente quanto debba essere grande un diffusore per ospitare degnamente un woofer da 16cm e relativo volume di carico. Quindi, se sei d'accordo, lascerei i woofer da 16 dove stanno e mi concentrerei su piccoli diffusori che suonano bene, pure meglio di tanti che hanno il woofer da 16 e oltre. Ad esempio, le prime Lonpoo LP42X, con il loro wooferino da 4", si facevano beffe delle
M-Audio BX8 D2 che avevano, appunto, un woofer da 8", ben 20 cm. E, naturalmente, le M-Audio non costano 150€. Cerchiamo di capirci: misurare la quantità di basse frequenze dal diametro del woofer è un antico e superato retaggio degli anni '70, che non ha più senso di esistere. Infatti, sposta più aria un woofer piccolo a lunga escursione che un woofer grande a escursione ridotta. Ricordo che il volume della colonna d'aria cilindrica spostata - come ci hanno insegnato alla scuola media - è superficie di base x altezza. Aggiungo il fatto che - a parità di materiale utilizzato - un woofer piccolo è più rigido di uno grande, quindi si deforma meno quando sollecitato dalla bobina mobile. Archiviamo dunque la voglia di woofer grandi, a meno di non spostare l'asticella del budget stanziato un po' più in su.
Che fare dunque? Puoi cercare le prime LP42X, quelle col cabinet in legno chiaro e il solo ingresso linea (no Bluetooth, no ingressi digitali). Dovessero servire questi ingressi basterebbe aggiungere un ricevitore Bluetooth/RCA (pochi euro) e un piccolo DAC USB. Queste LP42X sono fuori produzione, magari si trovano usate. Se puoi rinunciare a un diffusore attivo che abbia più ingressi (es. digitali) potrebbe andar bene una M-Audio BX3 o BX5. Si trovano entro il budget che hai indicato. Fai attenzione che, trattandosi di prodotti pro, il prezzo indicato spesso è per singolo diffusore e non per coppia. Questi si trovano facilmente anche usati, persino i più grandi BX8. Non suonano, almeno in gamma medio-alta, come gli LP42X citati, ma vanno globalmente bene. Un altro piccolo diffusore attivo che suona bene e rientra nel budget da te indicato è l'AudioEngine A1, da noi favorevolmente recensito. Anche questo ha solo ingressi linea.
Ultima possibilità: una coppia di Lonpoo LP42MX passive cui aggiungere un micro amplificatore tipo Fosi V3 o Aiyima T9. Quest'ultimo ha anche tutti gli ingressi che potrebbero servirti, compreso quello USB. Si tratta di amplificatori desktop, stanno praticamente sul palmo di una mano. Quest'ultima, secondo me, è l'opzione migliore dal punto di vista sonoro, seppur leggermente fuori budget, in attesa di incrociare qualche altro piccolo diffusore attivo che possa essere una soluzione più semplice o che Lonpoo si decida a fare una LP42MX dotata di amplificazione interna decente.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Re: Upgrade lettore CD
Ciao Lucio. Grazie mille della tua
risposta alla mia ultima lettera. Scusa se ti disturbo a breve giro ma mi avevi detto "risentiamoci", io ho fatto un po' di ricerche ed approfitto... ;-) Scrivo il giorno di Natale quindi ti faccio anche i miei più sinceri auguri. So che sei in pausa e quindi mi aspetto una risposta con calma dopo le ferie, quando puoi...
Subito dopo averti scritto per un consiglio su come migliorare la mia sezione digitale dell'impianto, sono andato incontro a spese impreviste (riparazioni automobile, viaggi d'istruzione del figlio...), quindi pensavo di rimandare...ma un privato che vendeva un Meridian 506.20 a prezzo molto invitante mi ha fatto un ulteriore sconto e io ci sono cascato (mi sono fidato). Si parlava di un budget attorno ai 500 euro. Il Meridian veniva quasi la metà e mi sono detto dai, buttiamoci, male che va lo rimando indietro. E così è successo. Non leggeva bene i dischi, saltava e si fermava. Per fortuna era una vendita protetta e la persona si è subito mostrata comprensiva offrendomi la restituzione. Mi spiace perché per quel poco che potevo sentire era un gran bel suono.
Problema rientrato. L'ho voluto descrivere solo perché mentre ciò accadeva una vocina mi diceva “me l'aveva detto Lucio di lasciar stare i Meridian, che sono troppo vecchi....”. ;-)
Quindi ho cominciato a cercare in base ai tuoi marchi consigliati (con i tuoi consigli mi sono sempre trovato bene), in particolare Rega, Naim e Cyrus; anche se probabilmente l'acquisto del CD andrà rimandato, a meno di occasioni particolari, è comunque una cosa divertente...
A prima impressione sarei attratto dai Rega. Il Planet mi sembra essere il modello dell'epoca dei Meridian. Quindi non so se è il caso...? In realtà ce n'è uno in vendita sotto i 300 mai usato, come nuovo, un ex demo. Potrebbe valere la pena per risparmiare. Non so quanto il successivo Planet 2000 (a prezzi simili) sarebbe un salto di qualità rispetto al primo Planet. A 500 euro ci sarebbe l'Apollo in alcuni casi. E dovrebbe essere il Rega a cui pensavi nel tuo suggerimento.
Tra i Cyrus vedo soltanto il CD8 a prezzi di quel tipo. Mi piace l'idea che può essere migliorato con la sezione di alimentazione, PSX mi sembra si chiami. Ma costa altrettanto quindi sarebbe un ulteriore upgrade per un lontano futuro...
Da quello che leggo a volte ho l'impressione che i lettori Naim dovrebbero essere superiori. Ovviamente c'è chi sentenzia che un Rega Apollo (non un Planet) è migliore di un Naim CD5i (quello che ricade più o meno nel mio budget - c'è n'è uno ora in vendita a 450!), o chi ritiene che il migliore sarebbe il 5si (ma per me è fuori budget). Mah...
Non saprei dove posizionare il Cyrus CD8. Non posso ascoltare quindi leggo opinioni e recensioni. Ma non è facile capire qualcosa. In parte penso che uno qualunque tra Rega Apollo, Naim CD5i e Cyrus CD8 andrebbe bene nel mio impianto e sarebbe un upgrade. Ma mi chiedo come si confrontino i caratteri dei 3 candidati. E' vero che il Naim è più musicale, il Rega più tonalmente equilibrato, con una immagine migliore, e il Cyrus più preciso e dettagliato?
Probabilmente io potrei preferire l'equilibrio tonale, la dinamica e l'immagine, ma quale carattere si sposerebbe al meglio col mio Unison Research Unico (forse “caldo” ;-) e dinamico) e con le TDL Studio 0.5 considerate ai tempi un po' “monitor”?
Mi parlavi anche di Rotel e Nad. Il Rotel a 500 euro sembra essere il CD11 ma è nuovo. Sarei idealmente più attratto da qualcosa di più vecchio, forse i nuovi tendono un po' troppo all'estremo dettaglio per i miei gusti. Di Nad non ho trovato ancora nulla che mi ispiri...
Di Musical Fidelity vedo M2S CD, ce n'è uno in UK che arriva a circa 500 per via delle tasse d'importazione; un po' sopra budget si vede qualche M3S CD, interessante anche per l'ingresso digitale. Ma non saprei cosa aspettarmi sonicamente rispetto ai più vecchi inglesi. Sarei tentato di risparmiare con l'occasione del Rega Planet prima serie usato poche volte come demo. Non mi aspetterei problemi di usura per l'età. Ma perderei molto in qualità sonora rispetto ai lettori un po' più recenti di cui sopra?

Addendum: mi dispiace disturbarti ancora così, ma dovrei integrare la mia richiesta aggiungendo che nel frattempo ho avuto a disposizione un Naim Nait XS del 2012 da confrontare con l'Unico e alla fine ho tenuto il Nait...prima dell'Unico avevo un Nait 5i. Gli avevo preferito l'Unison. Ma provare l'XS mi ha aperto un mondo, mi è piaciuto molto. Il Nait XS mi sembra più preciso e dettagliato, con più controllo nei bassi.
Verrebbe naturale accoppiargli un CD Naim, ma l'XS è troppo costoso. A questo punto invece di un 5i / 5si, pensavo, se lo trovassi attorno ai 500e, un Cyrus CD6 o meglio CD8 (possibilmente SE).
Spero la mia integrazione non ti causi troppi fastidi, ma l'impianto è un po' cambiato quindi forse la scelta del CD ne potrebbe essere influenzata. Magari non troppo, ma mi sembrava utile che lo sapessi prima di rispondermi.
Grazie e buon 2026!
Pasquale - E-mail: pasrob (at) pm.me

LC
Caro Pasquale,
il rischio che ti capiti una disavventura simile a quella occorsati col Meridian è elevato, se acquisti prodotti molto vecchi. Diciamo che la serietà del venditore dovrebbe escludere di incappare in prodotti che non funzionano! Proverei a dare un'occhiata all'usato disponibile in qualche negozio, almeno puoi sempre restituire l'apparecchio o chiedere una riparazione. Comunque, mi sentirei più tranquillo con un Apollo piuttosto che con un Planet prima serie, questo è sicuro. I tre lettori CD che hai citato sostanzialmente si equivalgono, con piccole differenze, e sarebbero comunque un sensibile upgrade rispetto alla situazione attuale. Tieni conto che le differenze tra lettori CD di categoria simile sono veramente evanescenti e udibili solo in impianti molto rivelatori. Personalmente sceglierei il lettore CD più recente, che costi meno e offra più garanzie (es. rivenditore). Nel nuovo, il Rotel CD11 che hai citato non costa 500€ ma 350, se cerchi bene 😉
Capisco tuttavia la tua preferenza per qualcosa di meno recente. Il Planet ex-demo mi suona molto strano...è rimasto ex-demo per decenni? Quindi è usato! Se fosse praticamente nuovo potrebbe persino essere una buona idea, dopo averlo provato però! Eviterei infine travagliate e rischiose importazioni dall'UK di prodotti così vecchi. Tra dogana, trasporto (comunque rischioso) e vetustà dell'apparecchio il rischio di vedersi recapitare un bidone è molto alto. Meglio un privato o un negozio italiano cui poter fare riferimento.
In definitiva: considerato anche il nuovo amplificatore Naim, un lettore Naim non troppo vecchio sarebbe un ottimo partner, anche se non obbligatorio. Vediamo cosa riesci a trovare tra quelli citati, che offra un buon rapporto qualità/prezzo, non sia troppo vecchio e abbia un minimo di garanzie di buon funzionamento nel tempo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade generale
Lucio, un saluto. Scusa per il tu diretto e subito un doveroso ringraziamento per il grande lavoro che tu ed il tuo staff fate per tutti noi. Dopo tanti anni (15) che vi seguo la qualità della vostra comunicazione rimane inalterata e soprattutto disinteressata. Grazie!!!
Ecco il mio attuale set up:

Sento 50% streamer, 30% CD e 20% analogico in una stanza di 35 m2 ben trattata. Tanto rock anni 70/80/90/00. Due anni fa mi avevi passato già dei preziosi suggerimenti per un upgrade globale (Supernait) e valutando anche un DAC esterno per migliorare la parte di streaming digitale. Mi apprestavo proprio ora a prendere alcune decisioni e volevo avere conferme o cambi di direzione dopo un paio di anni con relativi cambiamenti degli scenari sempre dietro l'angolo. Questi i miei dubbi.
Ha senso prendere un altro scatolotto esterno (DAC) o è meglio virare verso uno streamer più qualitativo anche perché ultimamente l'app del Bluesound qualche problema me lo sta dando? Un DAC NAIM (Tipo V1) è un passo in avanti sensibile rispetto alla situazione attuale?
L'eventuale DAC esterno potrebbe essere utilizzato anche dal lettore CD? E per un upgrade della sezione ampli ha senso procedere verso un SuperNait usato (tipo versione 2)? Anche perché da quello che so la versione attuale 3 non ha il dac interno e penso nessuno sappia se una eventuale versione 4 potrà mai avere un DAC interno.
Scusa per le domande forse banali ma vorrei fare delle scelte logiche e spero (quasi) definitive.
Cordiali saluti,
Andrea - E-mail: tavella (at) costa.it

LC
Caro Andrea,
grazie per le belle parole d'apprezzamento. Un eventuale DAC esterno servirebbe solo per migliorare il suono dello streamer, visto che il tuo lettore CD Naim non ha uscita digitale. L'unico che ce l'ha, se non sbaglio, è il CD5 XS. Quindi, volendo migliorare in un sol colpo il suono della sezione digitale del tuo impianto ti servirebbe un DAC esterno con almeno due ingressi e una meccanica di lettura per i CD. Eventualmente ti servirebbe anche un nuovo streamer puro, se quello attuale ti sta dando problemi. Naim non realizza più DAC, ma il mercato ha un'offerta ormai smisurata, bisogna solo fissare un budget. Per quanto riguarda l'amplificazione hai ragione, il SuperNait 3 non ha più gli ingressi digitali, che invece erano presenti sul SuperNait 1. Non so quanto un SuperNait 1 possa essere un upgrade sensibile rispetto al tuo XS + HiCap DR. Un piccolo passo avanti sì, ma niente di fondamentale. Per ora mi concentrerei sulle sorgenti, in tutta sincerità. Per gli impianti definitivi, come li chiami tu, abbiamo tutta la vita davanti. Hai pensato a una macchina che faccia contemporaneamente da lettore CD e streamer? È una gran bella soluzione! Ad esempio, valuta le soluzioni di Primare, il CD15 Prisma e il CD35 Prisma sono ottimi. Altre soluzioni le trovi nel catalogo BlueSound. In alternativa, come dicevo, una meccanica CD, un network player e un DAC. Molto dipende dalle tue esigenze e dal tuo budget. Io, come probabilmente sai, tenderei a prediligere una soluzione all-in-one che possa gestire tutte le sorgenti digitali, sia fisiche che online.
Non mancare di tenermi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Totem Sttaf o Opera Superpavarotti
Buongiorno Direttore,
le premetto che sono un semplice appassionato e non certo un esperto di audiofilia. Il mio impianto, come da foto allegata) è composto da:

L'ambiente di ascolto è circa 3 metri x 4; la distanza tra diffusori 2 metri e 50 cm dalla parete. La distanza di ascolto è circa 2,5 metri e la scelta del diffusore è stata anche dettata da elementi estetici (casse snelle, meno ingombranti e più "accettabili" dalla consorte). Mi rivolgo a Lei per un consiglio tecnico: avrei la possibilità di acquistare un paio di diffusori Opera Superpavarotti che ascoltai parecchi anni fa al Top Audio & Video di Milano e mi piacquero parecchio. Non li potei acquistare per problemi di budget, ma diciamo che mi è sempre rimasto il desiderio di possederli. Ora la richiesta è sui 300 euro.
Vengo al dunque: a suo parere ha senso sostituire i Totem (che al mio orecchio profano peccano un po' di ariosità) inserendo le Superpavarotti all'interno dell'impianto? Secondo Lei acquisto in qualità oppure i Totem rimangono migliori?
In subordine potrei invece sostituire l'amplificatore con un Exposure 20102s D a circa 800 euro.
Cosa ne pensa? Rimanendo in attera di sue considerazioni, la ringrazio anticipatamente per l'attenzione.
Cordialmente,
Giovanni - E-mail: boolb (at) libero.it
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Giovanni,
se senti le Totem ovattate ci sono alcune possibili spiegazioni:

Le Opera SuperPavarotti non solo NON risolveranno il problema, ma lo accentueranno. La domanda però è un'altra: questo suono ovattato c'è sempre stato? È un fatto recente? Hai cambiato qualcosa nell'impianto come ampli, sorgente o...ambiente? Tieni conto che gli ascolti a basso volume sono TUTTI ovattati, perché le nostre orecchie tagliano le alte (e le basse) frequenze. Il suono si riequilibra ascoltando a volume alto? La stanza, da quel che si vede, è vuota e riflettente, dovresti avere un eccesso di brillantezza, non il contrario. Non capisco cosa ci sia tra casse e pavimento, potresti provare con delle punte, qualcosa dovrebbe migliorare, specie se adesso poggiano su qualcosa di morbido e assorbente. Cambiare amplificatore non aiuterà, temo. Se proprio dovessi tentare questa strada, meglio un Rotel che un Exposure, per questo caso specifico. Tuttavia, non ritengo sia una mossa valida. Prima di qualunque acquisto, bisogna capire un certo numero di cose, come quelle che ho evidenziato in questa risposta. Non può essere che le Totem, in questo impianto e dentro un ambiente come questo, suonino ovattate. Dovrebbe essere l'esatto contrario.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Eventuale sostituzione Lonpoo LP 42
Buongiorno Direttore,
la disturbo nuovamente dopo i recenti contatti circa il "problema rumore di fondo giradischi e soluzione fai-da-te" di cui al
Vol. 1129 e seguente. Questa volta trattasi dell'idea di sostituire i diffusori Lonpoo LP 42. Ad un prezzo economico ho pensato di sostituirli con uno dei 3 diffusori che andrò di seguito ad elencare e tutti da lei recensiti:

  1. ultimo mod. Lonpoo LP 42 MX
  2. Elac Debut B5.2
  3. Indiana Line Tesi 2
Secondo lei, in riferimento alla foto allegata (so che il giradischi non dovrebbe stare sullo stesso ripiano dei diffusori ma non ho altre scelte), con quale dei 3 diffusori elencati, potrei avere un miglioramento sonoro rispetto alle Lonpoo Lp 42 di cui ne sono comunque soddisfatto? Naturalmente anche in relazione alla loro collocazione in quel tipo di libreria un po' aperta. L'amplificatore è Arcam Alpha 3 recentemente acquistato che ha eliminato il problema del rumore di fondo del giradischi in quanto avente cavo alimentazione con spina a 3 poli.
Come sempre la ringrazio per la sua disponibilità e soprattutto pazienza.
Con l'occasione le auguro Buone Feste.
Marco - E-mail: cipodipo (at) inwind.it
[Sala d'ascolto]

LC
Caro Marco,
la scelta è molto semplice: le Indiana Line Tesi 2 suonano meglio sia delle Elac Debut B5.2 che delle Lonpoo LP42MX. Hanno un suono globalmente più completo e maturo, più equilibrato e coerente. La differenza non è piccola. Forse non ti apparirà evidente così come è apparsa a me, ma stiamo parlando di due contesti profondamente diversi. Infatti, provo sempre i diffusori, anche quelli più economici, in condizioni ottimali, sia come posizionamento, come ambiente che come impianto a monte, di diversi ordini di grandezza più sofisticato e rivelatore di quello cui realisticamente questi piccoli diffusori andranno collegati. Sottolineo questo a scanso di equivoci, perché le differenze che trovate elencate nelle recensioni potrebbero essere molto meno evidenti nel vostro contesto domestico. A penalizzare il tutto, nel tuo caso, c'è questo posizionamento su credenza/libreria, con quel povero giradischi che si trova a difendersi dalle vibrazioni causate dai woofers! Mi meraviglio che non ci sia un qualche fenomeno di rientro acustico. Tieni conto che una gamma bassa più potente e profonda, qual è quella delle Tesi 2, non farà altro che aumentare questo rischio. Il giradischi lo devi spostare al piano di sopra di questo mobile, meglio ancora se posizionato su una mensola apposita per giradischi fissata alla parete, senza contatto alcuno col mobile e la credenza. Lo spazio vedo che c'è, ad esempio là dove tieni le Compact Cassette. Non è una posizione obbligata come dici tu, la soluzione esiste! Con 100-150€ trovi mensole specifiche per questo utilizzo (quelle Norstone, ad esempio) e un qualunque ferramenta/brico vende mensole a parete adatte allo scopo per molto meno.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Prezzi pazzi dell'usato
Buongiorno Direttore,
durante il lockdown si era rotto il giradischi, non avevo la possibilità di andare in giro a cercare i ricambi (faccio parte di una associazione che ha come scopo la promozione della cultura della riparazione) ed avevo acquistato un Denon DP-23F: con 50 Eur è arrivata a casa una macchina funzionante, cappa intonsa e testina AT10, onesta e senza pretese che si è rivelata migliore del previsto (e quel braccetto, che per un ingegnere è qualcosa di veramente "magnetico").
Passano gli anni, la testina sembra mostrare tutti i km percorsi e mi guardavo intorno. Stavo facendo un giro nella pagina "Come scegliere il giradischi", perchè cercavo un consiglio su come sostituire (o migliorare) il mio attuale giradischi, quando mi sono imbattuto e soffermato sulla parte che parlava del Pioneer PL12, non tanto perché mi interessasse come macchina, quanto per il fatto che accanto aveva scritto "Se osano chiedervi più di 100.000 lire rivolgetevi pure alla Polizia".
Che dire? Oggi ci sarebbe da chiamare anche l'esercito, come diceva quel politico attualmente ospite delle patrie galere. Ho fatto un giro in rete e la richiesta media per il Pioneer PL12 in ordine di marcia si aggira sui 300 Eur. Con questo giradischi siamo più o meno coetanei e, data la frequenza con cui assumo l'ibuprofene per il mal di schiena, dubito che anche il giapponesino sia insensibile al passare del tempo. Senza timore di essere smentito, credo che il mercato del vecchio (scusi, "vintage") sia un po' impazzito, specie dalle nostre parti. Nel resto dell'Europa le quotazioni del vecchio sono decisamente più sensate: potrei tentare nuovamente l'affare all'estero, ma...mi è andata bene una volta, magari stavolta potrebbe arrivare un giradischi "in formato puzzle".
Con la stessa cifra credo che si possa trovare qualcosa di decente anche nel mondo del nuovo e probabilmente di livello superiore visto l'avanzamento della tecnica e dei materiali. Detto questo, penso che per il momento mi terrò il mio economico Denon, al quale magari farò avere una testina decente in futuro (potrebbe andare una Ortofon 2MR Red?); in alternativa Le chiederei un consiglio su un apparecchio nuovo che non sia proprio un aratro, ordine di spesa diciamo entro i 4-500 Eur; in casa prediligiamo il rock-metal (anche il bimbo lo adora) se può orientare il consiglio. Il preamp è un ART DJ Pre II (sicuramente migliorabile), l'amplificatore è un Primare i32 ed i diffusori sono gli Elac Debut Reference 6.2 (meravigliosi).
Un sincero augurio di buone feste a Lei ed alle persone che ama.
Un abbraccio.
Gianfranco - E-mail: g.melis (at) tiscali.it

LC
Caro Gianfranco,
dall'epoca in cui scrivevo quell'articolo ne è passata di acqua sotto i ponti! C'erano ancora le lire!!! Comunque, cambio valuta a parte, un Pioneer PL12 a 300€ continuo a ritenerlo pura follia, anche perché oggi con quella cifra si acquista un giradischi nettamente migliore e, soprattutto, con due anni di garanzia e senza le sorprese che può generare un giradischi e un braccio di oltre 40 anni fa. Per fare un esempio, a meno di 300€ si trova un Rega Planar 1 Green Grade, con braccio RB110, motore 24v a basso disturbo, cinghia EBLT e testina Rega Carbon inclusa! Oppure, per poco di più, la versione Plus già dotata di un buon pre fono integrato. Nel tuo caso questa soluzione sarebbe un upgrade praticamente sicuro. E poi ci sono tante altre soluzioni analoghe nel catalogo ProJect. Acquistare oggi un Pioneer PL12 allo stesso prezzo di queste macchine è pura follia. Tieni conto che se poi ci si sposta nell'usato recente, con la stessa cifra si può metter mano a dei Rega o dei ProJect ancora superiori. Insomma, va bene il fascino del vintage ma...non esageriamo!
Infine, una considerazione non richiesta: per ascoltare heavy metal le Debut REF 6.2 non sarebbero stata la mia prima scelta! Meglio delle Klipsch, a mio modo di vedere.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Richiesta di consulenza tecnica sulla pulizia dei dischi in vinile
Buongiorno Direttore,
Le scrivo per sottoporLe una questione riguardante la pulizia dei dischi in vinile. Poiché acquisto circa il 90% dei miei dischi sul mercato dell'usato, mi trovo spesso a dover gestire supporti decisamente sporchi. Attualmente seguo un protocollo di pulizia piuttosto rigoroso, così articolato:

Dal punto di vista dell'ascolto, i risultati ottenuti su molti dischi sono eccellenti. Tuttavia, riscontro un problema di natura estetica: osservando i dischi sotto una luce intensa e diretta, noto delle macchie regolari (come da foto allegate) che risultano invece invisibili in condizioni di luce naturale. Non riuscendo a individuare l'origine di questi aloni, Le sarei molto grato se potesse fornirmi un Suo parere professionale o qualche suggerimento per perfezionare il processo.
In attesa di un Suo gentile riscontro, Le porgo i miei più cordiali saluti.
Giuseppe - E-mail: giuseppe.sisto86 (at) gmail.com
[Aloni vinile]
[Aloni vinile]

LC
Caro Giuseppe,
la tua procedura di lavaggio la definirei perfetta! Quel che riesco a vedere nelle foto, secondo me, non è riconducibile a sporco, ma a un possibile danno meccanico sulla superficie del disco. Trattandosi di usato è altamente probabile che gli LP abbiano preso delle strisciate da qualche parte durante le varie operazioni di manipolazione/estrazione/reinserimento nella custodia. O, ancora, potrebbero essere dei lievi difetti di stampa. Tuttavia, se questi aloni sono presenti su TUTTI i dischi, allora ci sarebbe da indagare più a fondo. O l'acqua demineralizzata non è pura al 100% come vorrebbero farci credere, e magari quelli sono innocui depositi superficiali di sali minerali, oppure qualcosa nei diversi passaggi della tua procedura va a toccare la superficie dei dischi in dei punti precisi. Ricontrolla la Knosti e il sistema a ultrasuoni. Tuttavia, se all'ascolto non noti alcun problema, io direi che puoi stare tranquillo, magari è veramente un piccolo danno molto superficiale che non altera in alcun modo l'informazione contenuta nella profondità dei solchi. Tieni conto che se ci fosse un danno fisico nella zona dei solchi, questo lo sentiresti durante la riproduzione! Puoi fare un tentativo con un rullo tipo Nagaoka, per vedere se riesce ad asportare questa leggera opacità.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Consiglio posizionamento diffusori
Buonasera Direttore,
avrei bisogno di un Suo gentile consiglio riguardo al corretto posizionamento dei diffusori nel mio salotto. In allegato Le invio la pianta della stanza. Attualmente il mio impianto è composto da:

Desidererei sapere come posizionare al meglio i diffusori per ottimizzare la qualità d'ascolto. Sono inoltre disponibile a valutare l'eventuale sostituzione dei diffusori, qualora lo ritenesse opportuno.
La ringrazio anticipatamente per la disponibilità e Le auguro una buona serata.
Mirella - E-mail: mirellarin (at) hotmail.com
[Sala d'ascolto]

LC
Cara Mirella,
a meno di rivoluzionare completamente la disposizione degli arredi, direi che i diffusori dovranno stare sulla parete opposta al divano, possibilmente su supporti che consentano di tenere i tweeter più o meno all'altezza della orecchie dell'ascoltatore seduto. Li distanzierei un po' anche dalla parete posteriore, ove possibile. È altamente sconsigliato posizionarli sul mobile dove si intravede il giradischi, le vibrazioni dei bassi causerebbero un danno evidente quando ascolti gli LP. In secondo luogo, considera che l'ambiente, per quel che si vede in pianta, è troppo vuoto e spoglio, il che non è mai una buona cosa in una stanza dove si vuole ascoltare musica. A dire il vero non è buona cosa neppure se si vuole semplicemente fare conversazione. Quindi: io prevederei un tappeto a pelo lungo, o comunque di buon spessore, tra diffusori e divano, e proverei a trattare anche le pareti, prevedendo tendaggi, arazzi o quadri in tela senza vetro. Proverei a rendere un pochino assorbente anche la parete dietro il punto d'ascolto, con soluzioni analoghe. Per quanto riguarda la sostituzione dei diffusori, l'unica ragione per farlo - in un impianto come questo - potrebbe essere quella di voler evitare l'utilizzo di supporti che, in effetti, sono abbastanza scomodi e fastidiosi. Meglio, forse, dei diffusori da pavimento, magari ancora Elac della stessa serie Debut per non discostarti troppo dal suono cui sei abituata.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Caro Lucio,
ti scrivo per aggiornarti sull'evoluzione del mio impianto dopo il passaggio dalle Elac Debut B6 alle nuove Vela BS 404. Ho avuto la fortuna di trovare, vicino casa, due esemplari usati. L'esperienza d'ascolto in negozio è stata emblematica di quanto l'ambiente e gli abbinamenti influenzino il risultato finale. Nel primo caso le Vela, pilotate da elettroniche Naim in una stanza molto riflettente, risultavano sin troppo cristalline ed alla lunga affaticanti. Nel secondo, con amplificazione Moon in un ambiente eccessivamente assorbente, il suono appariva quasi "chiuso" sulle alte frequenze. Due diffusori simili e diversi al tempo stesso.
Fortunatamente, il mio negozio di fiducia qui a Pozzuoli mi ha permesso di provare i diffusori nel mio ambiente. È stata la svolta: con i giusti "ingredienti" e il tempo necessario per sperimentare, ho potuto apprezzarne trasparenza, punch e controllo. Ho lavorato sulla sinergia con la mia catena (DAC/Pre Wyred4Sound e finali Zerozone), che inizialmente rischiava di essere troppo analitica, addomesticandola con un posizionamento ad hoc, cavi adeguati, scelta di accessori per indirizzare tutto verso un certo risultato. Il risultato finale per me ora ha dell'incredibile, con una timbrica ben distinta dal mio sistema principale "British Style": ogni tanto cambiare prospettiva fa bene! Il suono è cristallino, "punchy", e con un basso bello teso e veloce, ma sempre godibile anche per lunghe sessioni. La soddisfazione più grande? Vedere mia moglie salire al piano superiore ad ascoltare musica con me. Ho fatto ascoltare l'impianto anche ai miei figli (12 e 16 anni) che hanno davvero apprezzato il tutto.
Come nota a latere, devo riconoscere che gli Zerozone sono davvero incredibili: per il prezzo che hanno fanno impallidire ampli di ben altra carature e prezzo! Ti ringrazio come sempre per il supporto e l'ispirazione che fornisci a tutta la comunità.
Un caro saluto, Un tuo fedele e "inguaribile" seguitore.
Raffaele - E-mail: raffaele.fierro (at) gmail.com

LC
Caro Raffaele,
sono felice che alla fine sia andato tutto per il verso giusto! Per questo mi ostino a consigliare - quando possibile - di richiedere sempre una prova d'ascolto nel proprio ambiente, perché il risultato potrebbe essere molto diverso da quello in negozio, sia in positivo che in negativo!
Grazie per il sempre prezioso feedback e buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

Ripartiamo col botto! Candidato ai Grammy Awards 2026 come miglior album rock esce Idols, il nuovo lavoro di Yungblud. Questa è una nuova versione di Zombie, realizzata insieme agli Smashing Pumpkins.

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