Recensione libro: Ethan Winer - “The Audio Expert”

Tutto quello che dovete sapere sull'audio

[English version here]

Libro: The Audio Expert: everything you need to know about audio
Autore: Ethan Winer
Recensore: Mark Wheeler - TNT UK
Periodo della recensione: Febbraio - Marzo 2019
Pubblicato: Giugno, 2019
Traduttore: Roberto Felletti

[Un formato e prodotti mitologici che non troveranno favore in queste pagine]

Introduzione

Ogni audiofilo dovrebbe leggere “The Audio Expert: everything you need to know about audio” di Ethan Winer.

Ogni audiofilo, ogni aspirante tecnico del suono casalingo e ogni amante dell'home-audio dovrebbe acquistare questo libro.

Gli esempi da mondo reale presentati in vari punti del suo sito aiutano a rendere ogni sezione molto più immediatamente comprensibile. Ascoltarli con un telefono o un tablet, mentre si legge a letto, è fuorviante. I campioni devono essere ascoltati con la qualità audio familiare al lettore, o migliore, specialmente se si è troppo abituati a una dieta a base di MP3 somministrati con le cuffiette.

Dopo aver acquistato la vostra copia di “The Audio Expert: everything you need to know about audio”, di Ethan Winer, leggetela dall'inizio alla fine, annotando paragrafi o sezioni. Ci possono essere sezioni con le quali non siete d'accordo, sezioni con le quali siete d'accordo e sezioni che possono richiedere approfondimenti o indagini per conto vostro.

Poi tornate a quelle sezioni che vi hanno entusiasmato, o infuriato, e rileggetele, contestualizzandole dopo aver letto l'intero libro. Dopo di ciò prendetevi il tempo necessario per rituffarvi nel libro e rileggere delle parti a caso, che siano state annotate o meno.

Ethan Winer prende una posizione su ogni aspetto dell'audio. Ethan prende una posizione molto distinta. Ethan è cristallino da subito sulle posizioni che prende. Ethan è spiritoso, spesso autocritico, per cui, dal suo punto di vista, prende in giro gli scritti che esprimono altre posizioni ma al contempo critica la sua stessa posizione.

Questo libro è ben scritto. Chiunque abbia una comprensione davvero buona della propria materia dovrebbe essere in grado di spiegarla in modo tale che anche un quindicenne discretamente intelligente possa capire l'argomento. Questo libro è un vero e proprio testo erudito. Una prima lettura offre una buona panoramica e letture successive forniscono maggiori approfondimenti a ogni rilettura.

Molti lettori di TNT-Audio conosceranno già gran parte del materiale, ma tutti scopriranno alcuni nuovi aspetti di argomenti familiari. Ethan spiega il “come” con uno stile da manuale per addetti ai lavori e il “perché” con uno stile da insegnante. Questo libro offre anche contesti e aneddoti per aiutare a consolidare il materiale in esperienza reale e offre un tocco personale alla narrazione.

Prendere una posizione

Ethan colloca questo libro in un contesto principalmente oggettivistico. Le sue dichiarazioni di scopo relative a ogni anello della catena di registrazione e di riproduzione sono dove alcuni lettori potrebbero deviare dal percorso che hanno scelto. L'autore di The Audio Expert sostiene che lo scopo dell'home-audio è l'accuratezza della riproduzione. La popolarità di prodotti audio high-end palesemente inaccurati o inefficienti suggerirebbe diversamente. All'estremità domestica della catena audio ci sono altri fattori che potrebbero avere più cose in comune con l'esperienza audiofila. Tra queste, il piacere e l'orgoglio del possesso. Molti di noi (compresi i recensori di TNT-Audio) guidano auto o moto che potrebbero facilmente essere superate in prestazioni, su strada e su pista, da modelli più moderni dotati di raffinati sistemi di guida elettronici e sistemi di sospensioni attive; tuttavia preferiamo la soddisfazione viscerale, che ci fa sorridere, di vecchi meccanismi più meccanici che richiedono una maggiore interazione da parte del guidatore. Se dovessimo vincere delle gare, o semplicemente andare più velocemente da A a B, l'alternativa più recente servirebbe meglio allo scopo. Ethan Winer ha assolutamente ragione quando afferma che la catena di registrazione e di riproduzione deve essere, almeno, sufficientemente buona e sufficientemente precisa da convogliare l'essenza del contenuto musicale e dell'esibizione artistica. Ethan sostiene che essa deve essere soltanto “sufficientemente buona” (un'espressione familiare tanto agli psicoterapeuti quanto agli ingegneri) e che tutto il resto oltre il sufficientemente buono è superfluo, nonché uno spreco di risorse.

L'audiofilia è un hobby avvincente, che offre un grande piacere d'ascolto, indipendentemente dalla sua capacità di fornire una riproduzione accurata. Anche l'onanofilia offre a molte persone un grande piacere, ma senza fornire alcuna riproduzione, accurata o meno...

“Il Vecchio Scriba suggerisce che Ethan afferma che l'audio sia incentrato esclusivamente sulla riproduzione?”, domanda la Plebe, a sinistra del palco, “E che tutto il resto non sia che masturbazione?”, continua la Plebe, con tono inquisitivo.

Lungi da quello. La posizione di Winer è che il massimo piacere, sensuale o intellettuale, deriva dal catturare l'essenza della prestazione durante l'esibizione con la registrazione e poi riprodurre la registrazione nel modo più accurato possibile. Ethan Winer fa sua la posizione classica in ingegneria o in psicoterapia secondo cui il sufficientemente buono è lo standard a cui aspirare, e che tutto ciò che è in più è un inutile spreco di risorse. Egli dice che ogni stadio deve essere sufficientemente buono: microfono, frequenza di campionamento, supporto, amplificazione, diffusori e ambiente. Ethan è piuttosto ossessionato dagli ambienti d'ascolto. Secondo lui, molte delle lievi differenze soggettive che gli audiofili credono di sentire potrebbero essere dovute a minimi cambiamenti di posizione delle apparecchiature (specialmente i diffusori) o delle orecchie. Questi cambiamenti di posizione provocano negli ambienti degli effetti come quelli di un filtro a pettine, e a supporto di questa tesi Ethan fornisce numerosi grafici di risposte in frequenza reali.

Acustica

Le immagini del soggiorno di Ethan Winer mostrano che la sua devozione per la riproduzione fedele della musica a casa è più importante di altre considerazioni domestiche. C'è un livello di trattamento acustico simile a quello che si trova in molte sale di produzione e post-produzione, compresi trappole muro-soffitto negli angoli e pannelli assorbenti sul soffitto. Pertanto, il livello dell'asticella del sufficientemente buono è alto quando bisogna scendere a compromessi con l'accettabilità domestica da parte del/della consorte dell'audiofilo. Tuttavia, la tesi opposta è che, con un trattamento acustico migliore, gli audiofili sarebbero meno portati ad acquistare diffusori enormi e amplificatori eccessivamente potenti con la speranza di ottenere sufficiente larghezza di banda e dinamica per solleticare i loro padiglioni auricolari.

Ethan scrive, con la sua consueta chiarezza, di acustica ambientale sia per lo studio semi-pro sia per la stanza d'ascolto di casa. Spinto da questo, il vostro Vecchio Scriba ha proseguito con il controllo del basso, seguendo i consigli di Ethan, a dire il vero un po' a spese dell'estetica, in un ambiente d'ascolto domestico già abbastanza accettabile, ottenendo dei miglioramenti. Chi non ha mai pensato seriamente all'acustica della propria stanza avrà grandi benefici adottando le misure proposte da Ethan, misure che sono basate su prove e non sul pensiero magico. Una stanza adeguatamente trattata necessiterà meno di altre ottimizzazioni, tipo identificare le zone di neutralità, come richiesto dalla procedura di sistemazione dei diffusori Wilson, poiché l'intera stanza dovrebbe essere ragionevolmente neutra.

Il bello di un libro come questo è che è infarcito di fatti e di prove, e si può essere in disaccordo con l'autore soltanto applicando pesi diversi a parametri probanti diversi. Scienza esatta. Scienza è la decisione di cosa misurare e di come usare quelle misurazioni (compresi i tentativi di misurare l'esperienza soggettiva). L'ingegneria è poi il business di mettere in pratica le scoperte fatte. La musica è una forma d'arte, e dove potremmo discutere è il regno dell'influente saggio del 1935, di Walter Benjamin, The Work of Art in the Age of Mechanical Reproduction.

“Basta con le genericità”, dice il coro della plebe, a sinistra del palco. “Fai qualche esempio oppure andremo altrove.”

Audiosciocchezze

Tra gli aspetti della riproduzione audio dove Ethan Winer è fortemente in disaccordo con il vostro Vecchio Scriba c'è l'affermazione secondo la quale gli effetti delle vibrazioni non sono significativi né udibili. Winer è altrettanto scettico sugli spezzoni di cavo, giradischi, musicassette, pietre magiche, qualità dell'alimentazione e altre audiosciocchezze, o, secondo la vostra posizione, gli effetti soggettivi. Chiaramente, Winer sospetta che la maggior parte dei fenomeni riportati sia il risultato della fallibilità della memoria uditiva, dell'effetto placebo e della propensione alla conferma, nonché degli effetti tipo filtro a pettine causati da minimi cambiamenti di posizione, durante le prove, negli ambienti d'ascolto.

Ethan offre ai lettori numerosi esempi online di gadget quali simulatori digitali di nastro magnetico (compresi sofisticati plug-in che permettono variazioni della velocità del nastro, saturazione, compressione, ecc.). Secondo lui, la seducente qualità di molte vecchie tecnologie risiede nelle distorsioni, che apprezziamo o che ci sono familiari nel contesto di particolari generi musicali. Una volta il vostro Vecchio Scriba si era imbattuto in un vecchio combinato Selmer con i coni rotti e non aveva potuto fare a meno di ripararlo, per cui, forse, noi non siamo quel target di mercato. Tuttavia, i sostenitori della registrazione analogica su nastro, per esempio Roy Gandy (vedere l'elenco musicale alla fine), potrebbero affermare che aggiungere simulazioni digitali di distorsioni del nastro analogico è la cosa peggiore possibile. I produttori di musica dance, come Dave Clarke (vedere di nuovo l'elenco musicale alla fine), campionano e aggiungono alla musica rumori e fruscii di vinili danneggiati per un probabile ascolto in club tanto con giradischi quanto tramite l'altrettanto onnipresente MacBook Pro.

Gli amplificatori valvolari a bassa potenza non possono offrire l'intero intervallo dinamico né l'ampiezza di banda disponibile sulle registrazioni; essi ovviamente distorceranno, in misura diversa a frequenze diverse. Curiosamente (specialmente alla luce delle prove offerte da questo libro), questi amplificatori, ovviamente difettosi tecnicamente, offrono ai loro possessori una completa e beata immersione in particolari registrazioni in una maniera inottenibile con altre tecnologie. Pertanto, qui si parla di piacere, non di accuratezza, ma qualunque sia il meccanismo, l'obiettivo è raggiunto. Effettivamente, la compressione dinamica di un trasformatore d'uscita fa parte tanto del suono del single-ended quanto della esageratamente sovra-prezzata valvola a triodo a riscaldamento diretto NOS 2a3, o del suo, altrettanto da collezione, pilotaggio.

Ethan Winer dimostra il suo pragmatismo quando descrive quello che fa in pratica. Per esempio, egli registra la sua vecchia Fender Telecaster tramite l'amplificatore Fender SideKick, non DI, anche se poi aggiunge alcuni toni di amplificazione Fender (con un plug-in) quando completa il missaggio. Per coloro che cercano nuovi plug-in o processori di effetti da rack, gli esempi concreti presenti in questo libro forniscono un ottimo punto di partenza. Molti lettori avranno familiarità con il tirare fuori un giocattolo nuovo dalla scatola e con il provare a mettere al minimo e al massimo ogni manopola mentre si ascolta un brano di prova, prima (a volte) di soccombere al manuale per imparare le impostazioni di base. Gli esempi contenuti nel libro e i file audio presenti sul suo sito - http://ethanwiner.com/e-tunes.html - bastano da soli a corroborare le sue tesi. Questi file forniscono un buon punto di partenza per la ricerca del suono ideale o per gli effetti di elaborazione, esaminando le pedaliere di molti musicisti e leggendo le chiare spiegazioni di Winer di ciò che è possibile, con minori rischi di ronzii e di collegamenti rumorosi, usando emulazioni digitali nelle workstation (DAW).

Questo libro è ricco di aneddoti su come i problemi che si erano presentati e inizialmente avevano confuso l'autore, Ethan Winer, lo hanno spinto a esplorare e a condurre questa ricerca. Alla fine questo ha portato a soluzioni e a spiegazioni che altrimenti sarebbero rimaste oscure. Scienza esatta.

Sugli strumenti, musicali ed elettrici

I capitoli sugli strumenti musicali, su come essi funzionano e perché sono fatti così, oltre che su come registrarli, dovrebbe essere una lettura fondamentale per ogni audiofilo, particolarmente per quelli che non suonano alcuno strumento. Un vantaggio di cui qualsiasi audiofilo potrebbe beneficiare per migliorare il proprio impianto è migliorare i propri punti di riferimento. L'unica attività migliore per la ricerca audiofila è trascorrere quanto più tempo possibile ascoltando strumenti complessi dal vivo. Una frequentazione regolare di quartetti d'archi, quartetti con pianoforte, esibizioni con strumenti originali e opere liriche dal vivo (con una piccola orchestra stipata in un piccolo golfo mistico) è un buon modo per calibrare le orecchie di un audiofilo. Una simile frequentazione serve anche a illustrare come un violino possa suonare in maniera differente in ambienti differenti, e come possano suonare diversamente i pianoforti a coda, non importa quanto possano essere visivamente simili. Inoltre, una simile frequentazione amplia la conoscenza musicale dell'audiofilo, andando oltre il prog rock anni '70 e la NWOBHM (New Wave Of British Heavy Metal) anni '80, così predominanti alle mostre audio.

Analogamente, il capitolo introduttivo sulle elettroniche è ciò che tutti noi avremmo desiderato leggere prima, anziché il Mullard Transistor Audio & Radio Circuits o il Radiotron Designers' Handbook. Le descrizioni dei trasduttori (diffusori, testine e microfoni) sono integrate con esempi reali utilizzando termini comprensibili quali “al di sotto dell'attenuazione del basso” anziché “frequenza di risonanza fondamentale in aria libera” per descrivere, ad esempio, il funzionamento di un cabinet reflex. Ethan Winer spiega in maniera efficace l'importanza e l'influenza dei microfoni su quello che l'audiofilo sente. Egli spiega anche i vari metodi per immagazzinare l'audio, nonché i vantaggi e gli svantaggi di ognuno. L'autore non è convinto dell'importanza di un'accurata fase in alta frequenza né dell'estensione della risposta in alta frequenza al di sopra della soglia di udibilità, e sostiene le sue tesi chiaramente. Allo stesso modo, Ethan offre ipotesi sul perché gli audiofili possano credere di sentire differenze quando ci sono dei cambiamenti. Finché non verrà il giorno in cui questi effetti saranno oggetto di un'adeguata ricerca psicoacustica, entrambe le parti avranno difficoltà a dimostrarlo. Ogni test in campo audio al quale il vostro Vecchio Scriba ha partecipato comprendeva cuffie con dubbie prestazioni a livello di distorsione di intermodulazione in alta frequenza, che avvalorerebbero la posizione di Ethan Winer. Il teorema di incompletezza di Gödel trova ampia applicazione in un'esperienza audiofila così tanto soggettiva:
«Un essere umano non può fare affidamento sulla sua mente, perché usa la stessa mente per giudicare l'accuratezza.»

I lettori di altre nazioni sostituiranno gli esempi locali per il Nord America; per esempio, i lettori britannici di una certa età avranno maggiore familiarità con il WEM (Watkins) Copicat più che con il costoso Echoplex di importazione. Similmente, per i lettori di altre parti del mondo una seccatura di questo libro è il miscuglio di corrette unità di misura del Sistema Internazionale per alcune specifiche e l'adozione di piedi e pollici per esprimere le dimensioni lineari. No. Solo perché l'autore vive negli USA non significa che tutti i lettori vivano nella sua stessa nazione, e i lettori americani con una formazione tecnica o scientifica conoscono i metri e li usano quotidianamente nelle formule. Il vostro Vecchio Scriba smetterà di lamentarsi di questa abitudine quando cominceremo ad avere le specifiche degli altoparlanti in bushel per piede-libbra per cubito e un set di equazioni per utilizzare questo parametro.

Parlando di standard universali riconosciuti, Ethan Winer a buon diritto celebra il durevole standard MIDI 1.0, specialmente dopo la débàcle di SACD, DVD-A e Blu-Ray, la continua mancanza di uno standard decente per i collegamenti audio domestici ed esempi storici quali i fiaschi di SQ, CD4, QS e UD4. Come dichiara Ethan:
«Sicuramente, la durata del MIDI è una testimonianza del potere degli standard. Sebbene gli sviluppatori fondatori della MIDI Manufacturers Association competessero direttamente per le vendite di strumenti musicali, essi furono in grado di mettersi d'accordo su uno standard che beneficiasse tutti loro. Se solo i politici lavorassero insieme così amichevolmente per il bene comune.»

Ethan Winer sembra apprezzare i giochi di parole e le battute quanto questa pagina, per cui potrebbe apprezzare l'immagine all'inizio, che rappresenta un antico braccio ritenuto da molti 'meglio suonante' delle ultime versioni (questi miti sono attribuiti al cuscinetto orizzontale, che più largo di un paio di millimetri rispetto alle ultime versioni; l'asta del braccio è realizzata con una lega differente e così via), corredato di un esotico portatestina in legno (in realtà un prodotto economico, da mercatino online delle pulci, arrivato con un cablaggio sbagliato) su un antico giradischi famoso per il suo rimbombo.

Infine, un libro completo come questo non può che beneficiare di un buon indice e questo libro ne ha uno grandioso. Un indice utile estende l'utilità di qualsiasi libro fattuale per anni a venire, per cui questo è un libro da conservare, che continuerà a coprire le basi a lungo dopo i cambi tecnologici.

Conclusioni

Acquistate “The Audio Expert: everything you need to know about audio”, di Ethan Winer.
Leggete “The Audio Expert: everything you need to know about audio”, di Ethan Winer, e ascoltate gli esempi online.
Annotate interamente la vostra copia di The Audio Expert.
Rileggetelo.
Dopodiché i lettori saranno in grado di prendere posizioni informate, che siano o meno d'accordo con le posizioni di Ethan Winer su argomenti vari, tra cui l'accuratezza di fase, il trattamento acustico oppure i bitrate digitali, e discuterne in maniera intelligente alle mostre, nei salotti o sui forum.

Ethan Winer è, nonostante proclami il contrario, un vero audiofilo esperto. Winer è anche un produttore e un ingegnere del suono di talento, ma soprattutto è un musicista di talento che ha scelto, in età matura, di padroneggiare un nuovo strumento. Questo è il modo migliore per mantenere il cervello in buona salute e attivare nuovi percorsi neuronali. I lettori avranno anche l'opportunità di migliorare la profondità in bit e le frequenze di campionamento della risoluzione del loro cervello leggendo attentamente questo materiale, digerendolo completamente e pensando minuziosamente agli argomenti presentati.

Che ciascun lettore concordi o meno con ogni posizione presa da Ethan Winer nel suo libro The Audio Expert, e con gli esempi online che lo accompagnano, varrà la pena leggerlo. Le idee esposte dovrebbero dimostrarsi utili catalizzatori per sfidare i pregiudizi esistenti e i miti prevalenti di ognuno di noi.


Musica ascoltata durante la stesura di questa recensione Impianto di riferimento
Su vinile:
  • Lightenin Hopkins: Goin Away, tutto valvolare dal microfono agli altoparlanti con lo stadio phono Canor
  • Stephen Fearing: The Secret of Climbing, Roy Gandy, registrazione per Rega Research Ltd 2018
  • John Coltrane:: The Lost Album
  • David Bowie: Cracked Actor (live LA 1974), Parlophone ed. lim. 5 lati, triplo vinile
  • David Bowie: Dark Star, pubblicazione postuma, ultimo album
  • Richard Strauss: Vier Lettze Lieder, ultime canzoni, cantate da Jessye Norman
  • The Tubes: The Tubes
  • Dave Clark: Rise 1
  • Dave Clarke: Archive One
  • Dave Clarke: Charcoal Eyes
  • Keith Jarrett: The Köln Concert
  • Leftfield: Leftism, rimasterizzazione 2018 su triplo vinile
  • Wilko Johnson: Blow Your Mind, con il magnifico Norman Watt-Roy al basso
  • Bob Dylan: Desire, diventato un tormentone a causa del Mozambico nei notiziari
Apparecchiature utilizzate in queste recensioni:
  • Supporto per giradischi: mensola Origin Live Ultra modificata, ottimizzata con dispositivi per il controllo delle vibrazioni PolyCrystal e ripiani in vetro laminato 12 mm
  • Giradischi 1: Michell Gyro SE su sottopunta PolyCrystal Point Disc con alimentatore su sottopunta PolyCrystal Point Disc e BrightStar Isonodes
  • Giradischi 2: Michell Orbe SE su sottopunta PolyCrystal Point Disc con alimentatore Gyropower su sottopunta PolyCrystal Point Disc e BrightStar Isonodes
  • Braccio 1: Hadcock 242SE Silver, cavi in argento fino ai connettori
  • Braccio 2: Michell Tecnoarm
  • Giradischi 3: Linn Sondek LP12 modificato Audio Files Spoke con sottotelaio in aerolam e tripla modifica Spoke
  • Braccio 3: SME 309
  • Giradischi 4: Garrard 401 con plinto in multistrato, cemento e sabbia essiccata al forno
  • Braccio 4: SME 3012 Series I e blocco per la regolazione del bias del mercato secondario con filo e peso
  • Braccio 5: SME 3012 Series II con smorzatore FD200
  • Braccio 6: SME 3009 Series II
  • Giradischi 4: Thorens TD160 in un certo qual modo modificato e ammorbidito
  • Braccio 7: SME 3009 Series II migliorato, portatestina staccabile, sul Thorens
  • Testine: Dynavector XX2 MkII; Benz Micro; Cartridge Man MusicMaker II; Decca London modificata; Audio Technica serie VM500 e VM95
  • Pre-Phono 1: Canor TP306 VR+
  • Pre-Phono 2: Gold Note PH10
  • Pre-Phono 3: QHW The Vinyl
  • Lettore CD 1: Shanling CDT100c modificato da Chevron Audio
  • Lettore CD 2: Avondale Audio AAA5
  • Supporti per analogico e lettori CD: piedini Yamamoto PB9/PB10; tavola per violino ERaudio SpaceHarmoniser; coni in acciaio ERaudio; mobile Something Solid: Something Solid XR4; piedini Something Solid Missing Link
  • Pre-amplificatore: Audio Research Reference 3
  • Il controllo delle vibrazioni comprende BrightStar Isonodes e BrightStar Little Rock su ripiani e mobile Something Solid
  • Amplificatore integrato: Canor TP106 VR+
  • Pre-amplificatore 1: Audio Research Reference 3
  • Pre-amplificatore 2: Yaquim MS12B
  • Pre-amplificatore 3: muletto da test Naim NAC42.5 in vari casi alimentato da vari alimentatori fai-da-te sovradimensionati, tra cui parti Sonic Link/Audiokits e parti Avondale
  • Pre-amplificatore 4: Quad 44 con versatile tone tilting e shaping
  • Finale 1: Assemblage SET300B Signature truccato dalla divisione fai-da-te di Sonic Frontiers
  • Finale 2: Burson Bang
  • Finale 3: Graham Nalty prototipo progettato e costruito da Care Music
  • Finale 4: SET3080 4 W su progetto Paravicini
  • Diffusori: ibrido-passivi TQWP/Linea di Trasmissione (cabinet in multistrato di betulla da 18 mm e 25 mm; imbottitura in lana naturale a fibra lunga; pannelli foderati in Deflex) basati liberamente sugli Hammer Dynamics dello scomparso John Wyckoff
  • Altoparlante dei medio-bassi e crossover (con induttori con cavo litz e condensatori alla moda) e tweeter B&C DT400N
  • Supporti per diffusori: basi con punte in ceramica ed ebano africano Yamamoto PB-18
Per collegare questi componenti sono stati usati anche dei cavi. Nessun cavo costa più del 10% del dispositivo a ciascuna estremità; molti sono stati realizzati dal Vecchio Scriba con componenti Neutrik, Van Damme e Sonic Link/Black Rhodium. I cavi di potenza sono Black Rhodium S900 a impedenza molto bassa, un prototipo, variante del cavo Black Rhodium S600 uscito bene dai test di correlazione oggettiva e soggettiva di Ben Duncan.

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