Consulenza HiFi - Lettere alla Redazione di TNT-Audio

Settimana 4/7/2026 - 11/7/2026

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  1. Planets vs Enterprise - un dubbio che nell'usato si fa largo
  2. DAC per upgrade?
  3. Player Digitale via IA
  4. Consiglio diffusori per musica jazz
  5. Re: Consigli impianto per musica classica
  6. Malfunzionamento amplificatore
  7. Diffusori per Naim Nait 5si
  8. Pubblicità hi fi nella metro di Parigi?
  9. Re: Consiglio amplificatore
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Planets vs Enterprise - un dubbio che nell'usato si fa largo
Prima che il meritato riposo estivo la sottragga per qualche settimana alla nostra affezionata comunità di appassionati, mi permetta di sottoporle un dubbio che da tempo occupa - con una certa ostinazione - i miei pensieri audiofili. Sono felice possessore delle
Duevel Planet - sua colpa, e ne sono entusiasta. Tuttavia, sfogliando gli annunci dell'usato, le Enterprise compaiono a prezzi che restringono sensibilmente il gap con le sorelle minori. E dalla sua stessa recensione emerge con chiarezza che suonino decisamente meglio. Il sovrapprezzo sul nuovo era difficile da giustificare - capisco benissimo perché le Planet l'abbiano strabiliata - ma nell'usato, con quel delta che si assottiglia, il ragionamento non cambia forse un poco?
Le chiedo quindi: quando consiglia le Planet, lo fa ancora convinto dalla fredda aritmetica del rapporto suono/prezzo - o c'è anche un po' di affetto per una scoperta che l'ha colpita nel profondo? Oppure la vista del “fornellino da campeggio con vicino un sottobicchiere” alla fine ammazza se non il suono, diciamo il suo ricordo e quindi pure la voglia di consigliarle?
In attesa della Venus, o delle Enterprise (c'è sempre un motivo quando un uomo chiede, il secondo è quello vero), ho adottato una personale e felicissima versione degli impianti “all-in-one”: 4 pezzi ATOLL (Tuner, Dac300, Ampli IN200, meccanica DR200) = UN UNICO TELECOMANDO ! Una comodità assoluta. Ah, dimenticavo, anche lo streamer Argon Audio Solo è un felice figlio di TNT Audio!
Le Planets in ascolto le porto avanti 50cm e le ruoto. Sempre grandi emozioni.
Grazie, come sempre, per la generosità con cui condivide la sua passione.
Con stima,
Paolo - E-mail: mugnoli (at) yahoo.it

[Sala d'ascolto]

LC
Caro Paolo,
mi piacciono molto i Duevel Planets, perché hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo, un suono intelligente e un'estetica assolutamente gradevole. Non lo stesso posso dire per gli Enterprise che costano troppo di più, a fronte di un suono che è sì migliore ma non così tanto da giustificare il delta di costo. L'estetica, poi, è semplicemente orrenda. Potresti comunque prenderli in considerazione, di sicuro diverse cose - dal punto di vista sonoro - miglioreranno. Certo, se potessi spingerti un po' più in alto, sarebbe ancora meglio. A mio parere gli upgrade vanno fatti NON a piccoli passi ma solo quando si riesce a fare un salto qualitativo significativo. Sarà anche vero che nell'usato la differenza tra Planets ed Enterprise sia piccola, ma allora perché non aspettare un po' di più e prendere direttamente i Venus? Eviterei, però, i Bellaluna Diamante, forse sarebbero troppo sacrificati in questa sistemazione, meritano aria libera intorno e no, non basterebbe spostarli dal muro di 50cm per godere del loro enorme potenziale. Schermo TV e mobile, per esempio, sarebbero un grosso fattore limitante.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

DAC per upgrade?
Ciao Lucio,
ci siamo sentiti qualche mese fa per il trattamento della mia stanza Hi‑Fi, che ha reso l'ascolto davvero piacevole senza quella confusione da mal di testa ad alto volume con brani impegnativi. Oggi ti disturbo per un'idea che ogni tanto mi balena. La mia sorgente principale è un Marantz SA‑11 S1 (oltre 20 anni ma ancora ok), mentre per lo streaming uso un Denon DNP‑2000NE. Il Marantz, però, è nettamente superiore al Denon in tutto, e sto valutando un DAC esterno per ridurre il gap. L'idea sarebbe: migliorare subito lo streaming e un domani, quando il Marantz cederà, usare un lettore CD economico come semplice meccanica collegata al DAC. Secondo te ha senso come approccio o è una strada sbagliata? Ho trovato un North Star 192 a 300€, ma non so se possa davvero migliorare il Denon. In alternativa, sul mercato dell'usato, stavo valutando DAC più seri come Naim DAC o Luxman DA‑250 (intorno ai 1100€). Il resto dell'impianto è ProAc D48R + Luxman L‑509X. Ascolto un po' di tutto: Eva Cassidy, Olivia Dean, Lenny Kravitz, Ramones, Clapton, Dire Straits ecc.
Grazie come sempre per il tua disponibilità.
Carmelo - E-mail: carmelogarufi (at) libero.it

LC
Caro Carmelo,
l'idea di un DAC migliore per entrambe le sorgenti mi sembra buona. Tra le macchine che hai individuato, sarei cauto col North Star 192, bel componente, positivamente
recensito da me nel lontanissimo 2001. Stiamo dunque parlando di un componente di 25 anni fa che, in ambito digitale, sono un'era geologica. Siccome North Star non esiste più, non escluderei difficoltà nel caso di assistenza tecnica anche se è un oggetto non troppo complesso da riparare. Un bravo tecnico dovrebbe riuscire a metterci mano. In tutta sincerità, mi sentirei più tranquillo se scegliessi qualcosa di più recente, visto che oggi anche DAC economici hanno prestazioni una volta impensabili. Se il budget arriva, come sembrerebbe, intorno ai 1000€, valuta qualcuna delle seguenti opziioni: Audiolab M DAC+ o Audiolab D7, Primare DM 36, iFi Zen One Signature, Manunta Audio by M2tech EVO 3.1, Topping D90 III e NuPrime DAC8/DAC10 (ho recensito il DAC9 qualche tempo fa). Valuta anche la possibilità di eliminare un componente dal percorso audio passando direttamente a uno streamer con eccellente DAC incorporato come il Volumio Primo Plus che abbiamo appena recensito.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Player Digitale via IA
Ciao Lucio,
sono due settimane che vado in giro con un sorriso ebete stampato in faccia, mentre batto il tempo con un piede e con le mani faccio air guitar e drum. Niente quartetti d'archi, però: solo i pezzi che amo di più. A chi devo questa felicità? Non a te e a tutto quello che ci insegni da anni. Né ai tuoi preziosi consigli per difendere il nostro portafoglio, né alle tue ramanzine sulle nostre ostinate follie insensate. No, il merito è tutto della mia nuova amica: l'Intelligenza Artificiale. Premessa doverosa: l'AI la uso anche per lavoro, quindi ho già una discreta confidenza con lei. Ma, soprattutto, ne conosco i limiti e le trappole. È utilissima, ormai indispensabile, ma bisogna sapere cosa chiedere e avere le competenze per valutare le risposte, altrimenti il rischio di farsi "allucinare" - peggio che da uno youtuber - diventa certezza.
Dopo un fine settimana passato a smanettare con la mia amica AI e meno di 400€ spesi (ma avrei potuto spendere anche la metà), ho finalmente il mio scintillante AUDIO PLAYER dedicato. Un gioiellino che, attingendo dalla mia discoteca liquida, spedisce i bit al DAC con una raffinatezza che non immaginavo. Il risultato? Libidine. Doppia libidine. Doppia libidine coi fiocchi!!! Il ritmo è così veloce che sembra dopato, i bassi sono tesi e controllati, la grancassa e il basso ora li distinguo benissimo (prima erano molto pasticciati). Maggior dettaglio e maggiore nitidezza degli strumenti sul palcoscenico. F (at) n*u!0 ai quartetti d'archi delle fiere audiote. Ora io mi godo l'organo dietro gli Arcade Fire, i sei della E-Street Band tutti al centro ma perfettamente riconoscibili, e Keith Jarrett che si fa un concerto privato nel mio salotto. E non esagero affatto.
Era chiaro che con la mia vecchia configurazione Windows (da evitare come la peste) ci fossero problemi seri di pulizia e costanza nella trasmissione dei bit al DAC. Ora la situazione è completamente cambiata. Questa è ora la mia configurazione:

Per chi fosse interessato posso condividere un prompt da dare alla propria amica AI per provare a fare lo stesso. Penso che basti scriverle: "Aiuta anche me, passo-passo, a fare la stessa cosa. Fai attenzione perché sono inesperto e ho bisogno della tua assistenza: sii chiara e precisa. Facciamo un passo alla volta e non andare avanti se prima non ti do conferma. Tieni presente che questo setup è stato fatto per un NUC 100; il mio mini PC è [inserire modello], il mio DAC è [inserire modello]". E poi incollate sotto il prompt.
Personalmente penso che l'AI possa aiutarci a fare pace con i nostri, spesso già ottimi, impianti aiutandoci a farli tirar fuori il loro meglio. E tu, cosa ne pensi?
Grazie Lucio di esistere.
P.S.: Anche questa email è stata scritta con l'aiuto di DeepSeek.
Daniele - E-mail: daniele.simeone (at) gmail.com

LC
Caro Daniele,
ho inserito questa tua qui, e non tra gli audiofili felici, perché molto tecnica e sicuramente di interesse più ampio. Il prompt che hai fornito l'ho esportato in PDF ed è scaricabile al link sopra, direttamente dal nostro server. Sono felice che abbia trovato il Nirvana con l'IA, per queste cose (e per la programmazione) è veramente una bomba, a patto di saper controllare passo passo tutto ciò che consiglia. Che l'IA sia utilissima è innegabile, così come è utile saper gestire i suoi output. Naturalmente non si inventa niente, ma lei va a pescare da pagine di umani che hanno già implementato queste cose, estrapolandone il meglio ed esponendolo in modo tipicamente chiaro. Non mi sorprende - da Linuxiano di vecchio corso - che Linux batta Windows quanto a efficienza, velocità e semplicità. Dovresti passare a Linux anche nel PC di casa, abbandonando definitivamente Windows, un OS inefficiente, complicato e succhia-risorse come pochi.
Magari sarebbe bastato installare Audiophile Linux sul PC principale e far fare tutto a questo, senza altre macchine di mezzo e senza spesa. Questo l'IA non te l'ha suggerito? 😉
Oltretutto, sentire di una macchina Windows che comanda un MiniPC Linux è un abominio vero e proprio 😊 Non facciamolo sapere a Linus Torvalds!
Grazie per l'utilissimo feedback e per aver condiviso la tua esperienza con tutti!
Lucio Cadeddu

Consiglio diffusori per musica jazz
Buongiorno Direttore.
Vorrei per favore un consiglio su che tipo di casse (diffusori passivi) si possano adattare meglio per un ascolto a bassi volumi condominiali intorno ai 70/75 dB di musica jazz e un po' di classica inseriti in uno studio di 12 mq. Come vedrà dalla foto ho i diffusori della Sonus Faber Lumina II, prestati provvisoriamente da un amico, posizionati purtroppo in uno spazio costretto lungo 2,40 m e distanti dal muro posteriore 40 cm, 20 cm dalla parete laterale sx e 15 cm dalla scrivania dx (il pensile che vede a dx non sovrasta il diffusore perché profondo 20 cm anche se abbastanza vicino alla cassa dx.). Il mobile principale in legno massello è lungo 180 cm largo 35 cm e alto 50 cm a cui ho affiancato un mobiletto di pari dimensioni per distanziare i due diffusori portandoli così a 2 m. Attualmente i diffusori sono su stand Kanto alti 15 cm, portando il tweeter a circa 90 cm da terra. Il punto di ascolto è a 2 m e la seduta di ascolto è a 1 m di altezza da terra. Il mio impianto è composto da lettore CD Marantz 6007, WiiM Ultra e amplificatore Synthesis Roma 96 DC. Budget 1500 euro.
Essendo molto distante da negozi dove poter ascoltare dei diffusori mi sono arrangiato con dei prestiti di vari amici e ho trovato nelle Lumina II un suono molto amichevole, rilassante (mi perdoni i termini impropri ma non sono un esperto) adatto a lunghe sessioni di ascolto. Mi chiedo però se a questi bassi volumi del mio ascolto si possa avere una maggiore definizione e impatto mantenendo il più possibile le caratteristiche delle Lumina. Avevo pensato a dei piccoli diffusori a torre tipo Rega Aya. Avrei tolto il mobiletto sulla dx e messo i diffusori a torre agli angoli del mobile più grande) ma leggendo la sua recensione ho immediatamente desistito. Ho avuto modo di ascoltare anche delle Klipsch RP 600M II ma probabilmente colpa del mio ambiente o la distanza molto ravvicinata non le ho trovate confacenti al mio suono.
Grazie mille.
Buona serata.
Antonello - E-mail: petraite58 (at) gmail.com

[Sala d'ascolto]

LC
Caro Antonello,
la settimana scorsa ho pubblicato una lettera molto simile a questa tua, solo che il lettore chiedeva diffusori per la musica classica. Ribadisco il concetto già espresso in quella sede, ovvero che - casi particolari esclusi - non esistono progettisti o aziende che immaginano un diffusore per riprodurre solo un certo genere musicale, fallirebbero all'istante. Ciò premesso, analizziamo la situazione. Probabilmente due piccoli diffusori da pavimento, posizionati davanti al mobiletto dove è situato l'impianto, potrebbero migliorare un po' la situazione, che è effettivamente un po' compromessa. Concordo con te che i
Rega Aya che ho recensito qualche settimana fa siano un rischio. Una gamma bassa così importante, senza poter giocare a sufficienza con la distanza dalle pareti, potrebbe essere un vero problema. C'è da dire però che ascoltando a 70/75dB - come hai scritto - la prospettiva cambia di molto, sia perché il basso - a questi livelli - sollecita molto meno le risonanze dell'ambiente, sia perché il nostro orecchio sente i bassi molto attenuati. Pertanto, un piccolo boost potrebbe persino risultare perfetto. Io un tentativo lo farei. Di sicuro a basso volume avresti impatto e un'ottima definizione in gamma medio-alta. Se ti piace l'impostazione Sonus Faber, potresti prendere in considerazione anche i Lumina III da pavimento. Nuovi costano troppo, ma qualche usato recente o ex-demo li posiziona alla portata del budget stanziato. Valuta anche le seguenti alternative: Wharfedale Evo 4.3, Monitor Audio Silver 200, eventualmente qualche modello Totem usato che, vista la logistica, sarebbe molto più facile da inserire. Infine, una proposta fuori dal coro, ma che secondo me potrebbe soddisfare in pieno le tue esigenze: Duevel Planets, piccoli omnidirezionali (pure facili da spostare), che suonano bene senza pretese eccessive, e si lasciano ascoltare per ore senza fatica alcuna, che è esattamente ciò che sembra tu stia cercando (scrivi: “suono molto amichevole, rilassante, adatto a lunghe sessioni di ascolto”). Questo è esattamente il suono dei Planets. In questa stesso volume di posta, la prima lettera parla di questi diffusori esattamente negli stessi termini.
Vedi se ti riesce di ascoltare qualcosa delle proposte che ti ho fatto e risentiamoci per ulteriori chiarimenti.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Re: Consigli impianto per musica classica
Grazie mille Direttore per la gentile e precisa
risposta (Vol. 1151). Poniamo che il mio budget non sia più 1.000 euro come ho scritto, ma più alto ovvero 3.000 euro (farei un finanziamento a rate 😁) a questo punto per l'amplificatore integrato, cosa mi consiglierebbe? Per l'amplificatore sarei appunto indeciso tra diversi modelli tra cui ARCAM A5+, ROTEL A11 Tribute Ken ishiwata e ROTEL A11MKII o altri modelli che lei potrebbe gentilmente consigliarmi al di là di questi 3 modelli. Per i 2 Rotel non saprei bene la differenza: ho letto che il Rotel A11 Tribute Ken ishiwata ha un suono più caldo nello stile proprio di Ken ishiwata mentre il Rotel A11MKII (che è il modello successivo) ha un suono più preciso. Però le casse i diffusori da bookshelf Dali Kupid che volevo prendere (le mando sotto un link di una recensione di What Hi-fi) sono con impedenza 4Ohm, quindi forse questi 2 amplificatori non andrebbero bene. Con il nuovo budget, mi consiglierebbe i diffusori che mi ha scritto nella sua risposta o altri diffusori? Ricordo che sono per ascolto in ambiente piccolo, quindi non potrei usare ad esempio diffusori da pavimento. Con nuovo budget, pongo di nuovo la questione degli amplificatori siccome appunto nella sua risposta (dati i miei limiti di budget che ho indicato di 1.000 euro in totale) aveva giustamente escluso ad esempio l'ARCAM A5+ in quanto costa solo quello 800 euro ed era quindi un prodotto fuori budget. E poi mi chiedevo (e le chiederei per favore) che streamer - lettore di rete potrei prendere per ascoltare Apple Music (Musica Classica) in WiFi AirPlay 2 (con iPhone e iPad) in abbinamento all'amplificatore. In realtà tutti questi 3 amplificatori hanno tutti il Bluetooth quindi potrei ascoltare senza problemi Apple Music col mio iPhone in Bluetooth però anche se è canale bluetooth di ottima qualità ma non lo è quanto uno streamer esterno (modalità Wi fi) che prende dalla rete direttamente il file da riprodurre.
Grazie mille.
Patrick - E-mail: patricksavoldelli (at) virgilio.it

LC
Caro Patrick,
una cosa mi era chiara, dalla lettera precedente, ossia che tu avessi le idee molto, molto confuse. Ora, vedo che continui a chiedermi dei Dali Kupid, quasi a volermi convincere che sono eccellenti così da avere anche il mio nulla-osta, e io continuo a risponderti che non li conosco, non li ho mai ascoltati. Ho ascoltato altri modelli Dali e mi sono piaciuti, questo sì. Però: sull'attendibilità dei giudizi di What HiFi preferisco non pronunciarmi. Mi limito a farti osservare che fanno pesantemente uso di affiliate linking: la rivista guadagna una percentuale se riesce a convincerti ad acquistare il prodotto recensito. Puoi trovare i dettagli di questo perverso e distorto meccanismo nell'editoriale di maggio scorso. Comunque sia, l'impedenza di questi diffusori non è un problema, gli ampli citati pilotano senza alcuna fatica diffusori anche molto più impegnativi. Vedo che hai inserito l'Arcam A5 e i Rotel solo perché sono quelli utilizzati proprio da What HiFi nella prova dei Dali Kupid. Metterci qui a disquisire delle differenze timbriche di questi tre amplificatori è, ovviamente, del tutto fuori luogo in questo contesto.
Che ti devo dire? Fidati di What HiFi e amen! Temo che qualunque altra soluzione che dovessi proporti - e quella della settimana scorsa era ottimale per i tuoi scopi, secondo me - tu la confronteresti con quelle di What HiFi, se sono Best Buy oppure no.

C'è una questione che ti sfugge, e che sfugge a tutti coloro che inseguono i best buy, i recommended e le stellette: nessuna rivista può provare e confrontare tutte le decine di migliaia di componenti HiFi che sono sul mercato. E se anche potesse, non lo farebbe con le orecchie e il gusto di un'unica persona. Infatti a recensire sono sempre persone diverse, come accade in qualunque rivista. Quindi il significato di “Best” è estremamente relativo, anzi è proprio del tutto privo di significato. Ecco perché noi non conferiamo stellette, o awards di qualche tipo, è una questione di serietà. Per poter dire che si tratta del migliore acquisto, dovresti onestamente aver ascoltato tutti i componenti analoghi nella stessa fascia di prezzo. E dovrebbe averlo fatto la stessa persona, con lo stesso impianto, nelle medesime condizioni e nello stesso tempo. Capisci bene che è letteralmente impossibile!

Tornando al tuo impianto, un discorso analogo vale per lo streamer, immagino. Abbiamo da poco ben recensito il Volumio Primo Plus, facci un pensierino, ma non so se avrai l'avvallo delle stellette di What HiFi. Certamente suonerà meglio di qualunque altra soluzione che utilizzi il Bluetooth.
Per concludere: in tutta sincerità non capisco il senso di chiedere pareri su soluzioni trovate altrove. Se ti fidi di What HiFi, segui pedissequamente What HiFi e non sbagli (forse). Una cosa mi permetto di rimarcare a margine di tutto il discorso: indebitarsi per un impianto HiFi, quando oggi con cifre ragionevoli si può acquistare un ottimo sistema, è operazione pericolosa ed inutile ma, ovviamente, ognuno gestisce le proprie finanze come meglio crede.
Spero di esserti stato utile (a questo punto comincio a dubitarne...)
Lucio Cadeddu

Malfunzionamento amplificatore
Caro Lucio,
ti scrivo per condividere con te, l'ultima esperienza avuta con una richiesta di riparazione. Di componimenti HI Fi ne ho avuti molti, forse troppi 😉, e di questi, di amplificatori che hanno stazionato per lungo tempo nella mia vita ne posso contare 6, e fino a 50 giorni fa, non ho dovuto di lamentare difetti per malfunzionamenti importanti.
Il mio Nuprime IDA 6, ha improvvisamente presentato un problema, il segnale sul canale dx era assente. la prima cosa che ho fatto è stata scambiare i cavi, per constatare che il segnale mancava sul sx. Ho fatto i controlli di rito verificare connessioni, sorgenti, ma il problema restava, anzi il segnale diventava intermittente sempre da un solo lato.
Ho scritto immediatamente lo scorso 16 maggio ad Audio Graffiti, e mi hanno risposto che: "l'unica strada percorribile era spedire il componente difettoso", arrivato nei loro laboratori il 21 maggio. Premesso che un componente HIFI, non è un dispositivo salvavita, né necessario alla vita quotidiana, come lo può essere un frigorifero. Ho sollecitato il 9 giugno per ricevere aggiornamenti, ma mi dicono solo che il laboratorio è "sommerso" da richieste di assistenza.
Al momento non dispongo nemmeno di una stima, anche approssimativa. su quando potrei ricevere il preventivo. E mi sono chiesto, potevano avvisarmi che ci sarebbero voluti mesi, per avere un avanzamento della mia richiesta? Potevo nel frattempo tamponare con qualche prodotto economico, giusto per potere ascoltare la musica nel frattempo.
Grazie sempre per esserci e, per il lavoro che fate tu e i tuoi collaboratori, ogni fine settimana leggervi, non è solo fare esperienza ed imparare cose nuove, ma è una boccata di aria pura.
Un caro saluto.
Salvatore - E-mail: vsalvio (at) yahoo.it

LC
Caro Salvatore,
intanto grazie per le belle parole sul nostro operato, fanno sempre piacere, specie quando sembrano sincere (come in questo caso) e non di circostanza, spesso scritte da persone che hanno inviato la stessa richiesta a più riviste e forum simultaneamente. Mi spiace per la disavventura col tuo IDA6, da come descrivi il problema sembrerebbe solo un falso contatto, visto che il segnale va e viene. Magari è colpa di una saldatura di un connettore d'ingresso. Forse potevi risolvere in modo semplice, veloce ed economico anche localmente. Purtroppo spesso i tempi di evasione delle riparazioni ufficiali sono lunghi. Dal 21 maggio, giorno di arrivo dell'amplificatore presso Audio Graffiti, al 9 giugno non mi sembra un tempo eccessivo, anzi potrebbe essere un lasso di tempo assolutamente ragionevole. Avrebbero potuto darti un'idea del tempo necessario a studiare e risolvere il tuo problema, questo sì. Per questi motivi io consiglio sempre di tenere a casa del muletti economici, per poter sostituire temporaneamente gli apparecchi titolari in caso di malfunzionamento o riparazioni. Il muletto, poi, ha anche il doppio uso, ossia quello di ritarare nuovamente le nostre valutazioni. Per esempio, si potrebbe scoprire che la distanza qualitativa tra il muletto e il titolare è molto più piccola di ciò che ci era sembrata. Avresti potuto prendere un qualunque piccolo ampli in Classe D (Fosi V3, o anche meno) e usarlo nel frattempo. So già cosa penserai e cosa già hanno pensato (e scritto) altri in merito a questo consiglio: “Eeeeeeh, ma ce la farà a pilotare le mie casse?”. La risposta è sì, e pure bene. Ormai questi ampli in classe D hanno potenze elevate e grandi capacità di pilotaggio anche se sono piccoli ed economici. Te la puoi cavare anche con meno di 100€, ad esempio il Fosi V1.0G, equipaggiato col TPA3116, costa meno di 50€.
Sto preparando un articolo proprio su questa tema. Per il malfunzionamento di un lettore CD “titolare” la risposta l'ho fornita qualche settimana fa con la recensione del
Thinkya JA310R: una settantina di euro per un lettore CD con telecomando e persino uscita ottica che lo trasforma in un'ottima meccanica “di riserva”. Per i diffusori basta una cifra analoga per una coppia di Lonpoo LP42MX o altri analoghi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Diffusori per Naim Nait 5si
Buonasera Lucio,
Rinnovo innanzitutto i complimenti per il continuo impegno e la costanza con cui porti avanti TNT-Audio. Per me da anni unico riferimento nel panorama dell'informazione Hi-Fi. Lieto di supportarvi tramite PayPal. Vorrei un consiglio per la sostituzione dei diffusori nel mio impianto:

Ci siamo già sentiti in passato per la sostituzione delle mie Duevel Planets. L'idea iniziale era di passare a delle Duevel di rango superiore, ma col passare del tempo e degli ascolti, ho iniziato a cambiare idea (anche valutando il fatto che l'ascolto di prova diretto delle Duevel - Enterprise o Venus - mi sarebbe precluso, visto che sono diffusori quasi introvabili in Italia nell'usato e abitando comunque molto distante da Mondo Audio, il distributore che tratta tale marchio).
Riepilogo l'ambiente: soggiorno di 20 mq circa, forma irregolare (un trapezio rettangolo, divano al centro della parete di 4,7 mt opposta a quella obliqua, base maggiore di 5 e base minore di 3,5 mt). Per motivi di arredamento e conformazione della stanza, i diffusori sono al centro del soggiorno quando in posizione di ascolto. Distano ciascuno circa 2 mt dal divano e 2 mt tra loro (un triangolo equilatero). Sono quindi molto “liberi” sia dietro che lateralmente. L'altezza della stanza è 3,15 metri.
Sono sempre rimasto soddisfatto del suono delle Planets, ma dopo diversi anni avrei voglia di tornare ad un suono con maggior punch e dinamica, inoltre un po' meno eufonico, se possibile. La stanza è ben arredata; leggermente riflettente, ma niente di grave. Il mio budget è di 2500-3000 euro massimo (sia nuovo che usato, se usato preferirei rimanere sui 2500). Prediligerei torri da pavimento non eccessivamente grandi, visto che ad ogni sessione di ascolto "attento" devo portare i diffusori al centro della stanza. L'unico mio dubbio è la resa dei bassi, visto che i diffusori, come ho detto, dovranno trovarsi al centro della stanza. Potresti consigliarmi una rosa di candidati su cui porre l'attenzione? In passato ti avevo parlato di Totem, ma se tu potessi indicarmi altri marchi e modelli da testare te ne sarei grato.
I generi che ascolto maggiormente sono elettronica (dai "classici" Jarre, Vangelis, Kraftwerk alla moderna synthwave, passando per la techno e la progressive house), ma anche molto rock classico, fusion... Insomma, di tutto (poca, pochissima classica, ma non disdegno).
Grazie per quanto potrai consigliarmi.
Paolo - E-mail: paolobarre (at) gmail.com

LC
Caro Paolo,
grazie intanto per il supporto concreto (la donazione via Paypal), sempre gradito e utile! Capisco che dopo anni di Planets ti sia venuta voglia di un suono meno accomodante. La cifra a disposizione è buona e ti consentirà di ottenere buoni risultati. Potresti valutare diverse alternative: Focal Jm-Lab Vestia N°3 o le stesse
Focal Aria Evo X N°2 che abbiamo positivamente recensito un anno fa, Dynaudio Emit 50, Monitor Audio Silver 300 7G, Sonus Faber Lumina III, Bowers & Wilkins 704 S3. Infine, non trascurerei i Rega Aya che ho recensito qualche settimana fa, basso generoso e suono bello vivace. Sono sotto il budget che hai indicato ma secondo me potrebbero piacerti, perché in qualche misura hanno un carattere opposto a quello dei tuoi Planets. Comunque sia, tutti questi diffusori che ho indicato dovrebbero darti un suono più dinamico, con più bassi e globalmente più vivace dei tuoi diffusori attuali. Non solo, ma sono tutti relativamente facili da spostare e posizionare correttamente. Vedi se ti riesce di ascoltarne qualcuno. Infine, non mi porrei alcun problema di installazione: data la generosità in basso di questi diffusori il posizionamento al centro della stanza non può essere un ostacolo, anzi!
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Pubblicità hi fi nella metro di Parigi?
Ciao Lucio,
ti seguo da tanti anni (26?) e apprezzo molto il tuo modo di raccontare l'hi-fi, sempre concreto e lontano dai soliti luoghi comuni. Ti scrivo anche perché durante il mio ultimo viaggio a Parigi mi ha colpito una cosa: nella metropolitana ho visto una grande pubblicità di Triangle. Mi ha fatto piacere vedere un marchio hi-fi promosso in un contesto così frequentato e l'ho interpretato come un buon segnale per un settore che noi appassionati vorremmo vedere sempre più vitale. Tornato a casa mi è venuta voglia di rimettere mano al mio impianto e ho pensato di chiedere a te un consiglio.
Attualmente il mio impianto è composto da un Rega Planar 3 con alimentatore esterno Neo PSU cinghia Reference Upgrade Belt, mat in pelle e una Grado Gold, che ormai è arrivata a fine vita e vorrei sostituire. Come amplificazione utilizzo un NAD C368 come pre e streamer, collegato a due finali mono Zero Zone. Per i CD uso un lettore Marantz BD8008 come meccanica, mentre i diffusori sono delle ProAc D15. La sala d'ascolto è di circa 40 mq, ha una buona acustica e ho installato anche una bass trap, quindi credo che l'impianto possa esprimersi in condizioni favorevoli. Dopo l'estate vorrei fare un upgrade. Vorrei migliorare la sorgente digitale e la parte analogica.
Come pre/streamer avrei individuato il nuovo Onkyo P-80 con streamer integrato e Dirac Live. Sulla carta mi sembra molto interessante, ma purtroppo in Liguria non riesco a trovare un negozio dove poterlo ascoltare. In rete si leggono pareri contrastanti soprattutto a riguardo della parte multimediale. Nella stessa fascia di prezzo 1500/2000 euro si trovano molti prodotti simili ma anche a prezzi più contenuti come il Wiim ultra. Per il giradischi vorrei sostituire la Grado Gold. Sto valutando una Nagaoka, ma anche alcune Sumiko e Ortofon. Ascolto principalmente rock, pop e country rock e sarei curioso di sapere quale testina vedresti meglio sul braccio RB330 e in abbinamento alle ProAc D15.
Infine, visto che negli ultimi anni la mia collezione di vinili è cresciuta parecchio, sto valutando anche l'acquisto di un pre phono dedicato. Avevo pensato a un Lehmann, a un Trichord Dino o a qualcosa di livello analogo. Secondo te è un upgrade che avrebbe senso oppure daresti la priorità ad altro?
Ti ringrazio fin da ora per il tempo che vorrai dedicarmi e ti faccio i complimenti per il lavoro che continui a fare con TNT-Audio.
Un caro saluto,
Giacomo - E-mail: giacomo.ferro (at) gmail.com

LC
Caro Giacomo,
trovo molto positivo il fatto che un marchio francese storico come Triangle abbia deciso di investire in pubblicità in un luogo “generalista” come la metro di Parigi. È una possibile strategia per riportare attenzione verso questo settore: i luoghi elitari (mostre, negozi etc.) ormai non funzionano più, bisogna intercettare altre fasce di pubblico in altri contesti, magari abbinando l'audio di qualità ad altri eventi. Per quanto riguarda la tua voglia di upgrade inizio dal fondo: io sul tuo Planar ci vedrei bene una testina ancora Rega, da scegliere a seconda del budget che ti sei prefissato. Non solo realizzeresti un front-end sinergico (base, braccio, testina), perché pensato per lavorare insieme, ma tipicamente il suono di questo marchio ben si adatta al tuoi gusti musicali.
Per il pre fono, va benissimo un Lehmann Black Cube, o anche un Trichord Dino, sono scelte praticamente universali e sicure. Non trascurerei, per testine MM, anche il Rega Fono mk5, così avresti un set-up analogico tutto Rega, dalla testina fino allo stadio fono. La questione streamer è più complessa, perché bisogna vedere quali siano le tue esigenze in termini di funzionalità e di intefaccia uomo/macchina. Esistono streamer sofisticati e altri più semplici da usare. Non conosco l'Onkyo che citi, ma abbiamo recensito alcuni apparecchi di recente che potrebbe essere una buona idea tenere in considerazione (es. leggiti le nostre recensioni di Volumio Primo Plus, Cambridge Audio, Gold Note etc.). Ovviamente non è lo streamer in sé a fare differenze sonore sensibili, quanto la sezione di conversione successiva.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Re: Consiglio amplificatore
Caro Lucio,
mi scuso innanzitutto per il ritardo con il quale ti scrivo. Ti sono grato per gli apprezzatissimi
consigli (Vol. 1145). A tal proposito volevo dirti che avevi ragione, le casse Akai AK-P02 che ho dagli anni 80, sono effettivamente una schifezza. Mi ricordavo proprio male, ma forse col tempo hanno anche perso la loro qualità del suono. Le ho provate con il Fosi BT20A Pro che ho acquistato. Alla fine ho scelto questo ampli, che mi sembra abbastanza per le mie esigenze (spero), inoltre l'ho potuto prendere scontato.
Ora ho un altro dubbio: tenermi il Fosi BT20A Pro e prendere una coppia di diffusori passivi, o darlo indietro e prendermi una coppia di diffusori attivi. Volevo chiederti proprio questo, cosa mi conviene fare tenendo presente che non voglio sforare la cifra totale di 200 - 220 euro. Il Fosi BT20A Pro l'ho preso a 85€. Avrei pensato di abbinarci i LONPOO LP-42MX (89€ nel momento in cui scrivo). Oppure quali diffusori attivi eventualmente prendere? Non ho idea di quali possano essere al livello dell'accoppiata: LP-42MX + Fosi per quanto riguarda la qualità del suono. Senza sforare il budget ovviamente. Cosa mi consigli?
Grazie tante!
Raffaele - E-mail RISERVATO

LC
Caro Raffaele,
il Fosi BT20 Pro non è il V3, ma è comunque un ottimo integratino, sempre basato sul ben noto chipset TPA3255, lo stesso del V3. Cambia un po' la componentistica al contorno e non solo suona bene, ma riesce a pilotare diffusori anche abbastanza ostici. In più, ha i controlli di tono che potrebbero comunque tornare utili, se l'installazione dei diffusori o l'acustica della stanza non fossero ottimali. Non solo, ma ha persino l'ingresso Bluetooth (che il V3 non ha) e quindi puoi anche collegarlo al volo a un telefono o a qualunque altra sorgente. Infine, consente l'opamp rolling, qualora volessi sperimentare un suono migliore utilizzando operazionali di più alta qualità. Pagato 85€ è veramente un affare. Restano circa 100/130€ per acquistare i diffusori e non vedrei niente di meglio dei Lonpoo LP42MX che in una prova a confronto con concorrenti di pari prezzo (o persino più costosi) sono usciti nettamente vincenti. L'accoppiata suonerà ben al di là delle tue aspettative, se avrai l'accortezza di posizionare i diffusori in maniera opportuna (no scrivania, ad esempio). Fai in modo che - almeno - il tweeter sia ad altezza di ascoltatore seduto. Niente a che vedere con ciò che senti ora con quei vecchi cassoni Akai.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Buongiorno direttore,
Le scrivo per condividere questa mia storia, che forse ha qualcosa in comune con tanti audiofili mai contenti. Il mio impianto si componeva di una coppia di ProAC D15 con pre Naim Nac 62 e finale Nap 140 con Hicap, sorgenti un lettore CD Denon, Dac Cambridge Audio Dac Magic 100 e giradischi Linn Basik. Succede che vado da amici che hanno impianti molto meno "importanti" del mio e scopro che pur constatando una qualità inferiore il loro divertimento nell'ascolto è pari al mio se non superiore. Questa cosa mi ha fatto riflettere, finché un giorno mi sono imbattuto nel suo
articolo sul downgrade, e ne sono rimasto ispirato. Morale della favola ho venduto la catena Naim e rimesso il buon vecchio Nad 3020A, con qualche dubbio su come avrebbe pilotato le D15. Con grande sorpresa vedo che non fa alcuna fatica, il suono ha sicuramente meno dettaglio ma è molto piacevole e viene voglia di alzare il volume. È stato un po' un ritorno alle origini e all'essenza di quello che dovrebbe essere un impianto hifi, ovvero divertirsi mettendo al centro la musica (e non l'impianto). Non escludo altri downgrade felici in futuro, ma intanto la ringrazio per avermi ispirato in questa direzione.
Cordiali saluti,
Claudio - E-mail: claudio.daeder (at) gmail.com

LC
Caro Claudio,
sono felice che i miei articoli sul downgrade ti abbiano ispirato e portato a godere di più del tuo impianto. Questa tua mi è utile per sottolineare, ancora una volta, qualche aspetto importante. Il primo, che nella maggior parte degli usi domestici e condominiali un piccolo amplificatore da 20/25 watt è tutto ciò che serve per pilotare a dovere un paio di diffusori di sensibilità media. Oltretutto, il NAD 3020 non si è mai scomposto di fronte a carichi ben più impegnativi dei tuoi ProAC D15. Secondo, la potenza extra del tuo finale NAP140 non ti serve a niente, evidentemente. Stiamo parlando di circa 20/25 watt in più rispetto al NAD 3020. Tieni conto che il NAP140 fornisce 70 watt su 4Ω e circa 40/45 su 8Ω. Tutta potenza in più che, evidentemente, è inutile per i tuoi ascolti. Terzo, talvolta soluzioni che sulla carta dovrebbero andar meglio, alla fine falliscono nel comunicare bene la musica. Ora, siccome conosco bene tutte le elettroniche coinvolte, non c'è dubbio alcuno che la coppia Naim suoni meglio del NAD 3020 ma, magari, tu stavi cercando un suono più semplice e tranquillo. Goditi il tuo impianto e la tua musica preferita!
Grazie per il prezioso feedback e buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Suggerimento musicale della settimana

Nuovo album, dal titolo SPLAT! anche per i Deep Purple e, nonostante l'età, l'energia sembra incredibilmente immutata! Questa è la potentissima Arrogant Boy. Della line-up originale ci sono ancora Roger Glover (basso, 81 anni), Ian Gillan (voce, 81 anni) e Ian Paice (batteria, 78 anni). Don Airey (tastiere, 78 anni) e Simon McBride (chitarra, 47 anni) completano la formazione.

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