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Amplificatore integrato ibrido Vacuum State Electronics JLTi mk2

Semplicemente (ri)ascoltatelo...

[English version]

Produttore: Vacuum State Electronics - Australia
Prezzo: 1500 Euro ca.
Recensore: Geoff Husband - TNT Francia
Data recensione: Luglio, 2005
Traduzione italiana: Giacomo Ponzetto

[JLTi mk2 Front]

Introduzione

Ed ecco un altro aggiornamento di una recensione fatta soltanto sei mesi fa. Perché? Perché se da un punto di vista sonoro il JLTi era un amplificatore eccellente, l'estetica lasciava molto a desiderare. Quindi, va be', basta che scriva due righe ed accluda la fotografia ... Ma ci sono stati altri cambiamenti, e la seconda possibilità di giocare con il progetto mi ha dato l'opportunità di guardarne più da vicino una parte ...

Costruzione

Per prima cosa dovete tornare alla recensione originale perché non ho intenzione di ribattere tutta quella roba ... Poi guardate le foto 'prima' e 'dopo' ... 'Prima' = fai da te, 'dopo' = un amplificatore prodotto professionalmente. Il nuovo chassis ha un'eleganza semplice, non ostentata, funzionale. Non darà preoccupazioni a B&O né avrà la bellezza del vecchio Musical Fidelity A1 (il mio vecchio integrato preferito), ma d'altronde chi lo può? Quel che più conta è che ora si può comprare l'amplificatore per il suo suono senza essere trattenuti dal suo aspetto - questo solo importa perché aumenta immediatamente il mercato potenziale per l'amplificatore. L'oggetto è pure sorprendentemente pesante, il che soddisferà gli acquirenti di amplificatori al chilo.

Insieme allo chassis migliorato, alcune altre cose sono state cambiate, a sufficienza da giustificare da sole un 'secondo sguardo'. Per quelle lascerò la parola al progettista Joe Rasmussen

"Il JLTi Mark 2 è tutto rinnovato - nuovo chassis, valvole trattate criogenicamente e nuovo cablaggio di segnale interno, nonché (squillino le trombe) tecnologia T-network. Quest'ultima è uno sviluppo sostanziale che riduce gli effetti della forza elettromotrice posteriore [back-EMF] dei diffusori di un fattore teorico 100:1. Ogni modesto picco nella risposta in ampiezza del diffusore causa back-EMF. I risultati sono gratificanti - questo è davvero un grande passo avanti, realizzato qui per la prima volta nella progettazione di un amplificatore in commercio, per quanto ci sia dato sapere. Ha collaborato dalla Svizzera Franz Gysi (doveroso menzionarlo). L'altro cambiamento è un aumento della dimensione dei trasformatori toroidali, e quindi un piccolo aumento nella corrente di picco."

[JLTi mk2 rear]

Qualità Sonora

Spero non disturbi nessuno il fatto che riprenderò pari pari quel che scrissi dell'aggiornamento del pre fono ESE Niribu...

"Un produttore ottiene una buona recensione, se ne va ad armeggiare e fa la frittata. La differenza tra meraviglioso ed ordinario sembra microscopica e la magia si perde facilmente ... I produttori sembrano non aver mai sentito l'adagio 'il meglio è nemico del bene '..."

Mi dispiace, Joe, ma è sempre una preoccupazione, pare così più facile rovinare un buon prodotto che migliorarlo ... Quindi un'altra auto-citazione, questa volta dalla recensione originale del JLTi ...

"La summenzionata amabile abilità naturale è rimasta, questo è un amplificatore che potresti ascoltare per l'intera giornata - non intendo che sia 'arrotondato' o alcunché del genere perché quello irrita dopo cinque minuti. No, è equanime e coerente, non ti disturba portando in risalto certi aspetti di un pezzo, né ti costringe ad uno sforzo nel distinguere le parole di una canzone che sai che dovresti essere in grado di sentire. "

Era collegato alle mie trombe Loth-x che costano circa sei volte tanto ... Temevo che questa abilità di intonarsi ai diffusori migliori e più esigenti si sarebbe persa, ma non avrei dovuto preoccuparmente. Dopo sei mesi è sempre difficile giudicare quale differenza intercorra tra un Mk1 ed un Mk2, ma i miei appunti per il modello precedente valgono parimenti per il Mk2. Sicuramente il nuovo amplificatore ha tutti i pregi del vecchio; è migliore? Del tutto possibile, sospetto in effetti che sia ancora più vicino alla mia accoppiata Audionote (tredici volte il costo) ma mentirei se dicessi che posso notarlo di sicuro.

Quindi ci siamo, il Mk2 ha un più bell'aspetto e suona altrettanto bene quanto il Mk1; e sì, è nel complesso una raccomandazione sicura se avete diffusori dall'efficienza decente e dal carico non troppo difficile. Ma ...

Ora con un altro po' di tempo che fare con il JLTi? Be', come avrete letto nella recensione originale una caratteristica interessante è che la sezione pre valvolare ha un'uscita, sicché l'amplificatore si presta all'uso come puro preamplificatore.

Via l'Audionote M3 (cinque volte il costo del JLTi) sostituto dalla sezione pre del JLTi collegata agli Audionote Quest Silver. Di nuovo un ridimensionamento - l'M3 suona impossibilmente 'grande' e potente - nessuna sezione pre di un integrato da 1500 euro può eguagliarlo - ma di nuovo il risultato è stato estremamente ascoltabile. Il dettaglio era vicino, come pure la velocità e l'attacco, la dinamica e la dimensione un po' attutite, ma se stessi paragonando un pre-amplificatore da 1500 euro con l'M3 l'avrei considerato uno sforzo estremamente notevole. Un punto di vista sul JLTi e' che sia un amplificatore valvolare con tutte le funzioni ed un buon rapporto qualità/prezzo, con inoltre in regalo un finale di potenza :-)

E per via di uno sviluppo importantissimo ciò è estremamente significativo. Il Sonic-Impact T-amp ha capovolto il mondo dei finali di potenza sotto i $2000. Ora per $30 potete avere un finale da 6 Watt con controllo del volume che fa cose che fanno pochi amplificatori a prescindere dal prezzo, non ultimo il dettaglio e l'immagine scenica. Dissi quando Lucio mi contattò perché scrivessi un paragrafo in proposito nella sua recensione del T-amp che ritenevo che qualsiasi integrato che entrasse nel mio sistema (con i suoi diffusori efficienti a 104 dB che hanno bisogno di 1 Watt) se la sarebbe passata molto, molto brutta. Poi ovviamente il povero Joe ha mandato il JLTi Mk2 come un agnello sacrificale ...

ECCO perché quello che avrebbe dovuto essere un breve aggiornamento superficiale si è sviluppato in un'attenta disamina delle sezioni pre e finale del JLTi.

Be', coloro che hanno diffusori con efficienza inferiore ai 94 dB possono saltare questo pezzo perché il JLTi schiaccerà il T-amp semplicemente perché non ha problemi a pilotare diffusori da 90 dB mentre il T-amp non ce la fa. Per noi altri (e siamo sempre di più) il JLTi ha diversi modi potenziali di giustificare le propria esistenza nel mondo post T-amp.

Anzitutto il T-amp non è perfetto. Nella mia esperienza le sue debolezze sono una tendenza ad una certa durezza o sottigliezza del suono. Questo e' qualcosa con cui il JLTi come integrato non ha alcun problema. Il JLTi non ha un'immagine scenica altrettanto ampia ma ha più profondità e corpo, se vogliamo una presentazione più naturale. Sul dettaglio dichiarerei vincitore il T-amp per un piccolo margine, ma ricordate che qui la qualità del T-amp è paurosa. Dunque per qualità sonora complessiva il JLTi non si fa affatto mettere al tappeto dal T-amp. Ovviamente il JLTi è pure un integrato completo con commutazione - pochi useranno il T-amp con una sola sorgente per cui c'è bisogno di un commutatore.

E veniamo alla secona ragione per comprare il JLTi ... Come mero preamplificatore il rapporto qualità/prezzo è buono. Dunque ho provato a connettere il JLTi al T-amp :-) Bene ...

Il JLTi è riuscito a riempire il T-amp e ad aggiungere del calore di cui si sentiva grandemente la necessità. A ridurre quella durezza. In verità la combinazione era una a cui farei pilotare le mie trombe con soddisfazione ... mi ha sorpreso notare che continuavo a preferire il solo JLTi al JLTi con T-amp, ma è una questione di fino ed il T-amp continua ad avere la meglio in termini di ampiezza e dettaglio.

Ed ora il bello :-)

I vostri diffusori hanno un'efficienza di, poniamo, 90 dB ... Si prestano al bi-wiring? Bene, il JLTi riceverà una calda raccomandazione, ma vi avanzeranno pure $30? Avete il JLTi da un paio di mesi, siete contentissimi (penso lo sarete) ma è ora di un'altra dose di hi-fi. Nuova puntina? Braccio? Lettore CD? Ma vi restano solamente $30 perché come è ovvio tutto il resto è andato per i nuovi dischi con cui provare il vostro sfavillante nuovo amplificatore. Ummm. Geoff e Lucio dicono che il T-amp va provato da tutti, ma non con quelle casse ... Ummmm... Ma 6 Watt basterebbero per quel tweeter, no?

Quindi - basta collegare il JLTi al basso e procedere al bi-amping (che fa tanto high-end...) usando il JLTi per pilotare con il T-amp i soli tweeters. Potete pure correggere i livelli relativi usando il potenziometro del T-amp. He he hee ...

Ci ho provato... Le mie IPL S3 hanno un'efficienza di soli 87 dB e quindi non sono ideali (pur se il carico è facile) ed anche pilotare il solo tweeter con il T-amp suonava limitato, ma suggeriva 'cose buone'.

Il JLTi vi consente di far questo perché è flessibile ed ambo le sezioni sono di primo rango, potete giocare. Vi ho dato soltanto un esempio di come usarlo per il bi-wiring (perché è il più intrigante) ma quell'uscita pre potrebbe pilotare subwoofer o qualsiasi altro amplificatore in biwiring (o con uno sdoppiamento - tri-wiring). Niente di nuovo, si poteva fare pure con il vecchio NAD 3020, ma nessuno avrebbe finto che la sua sezione pre fosse all'altezza di pilotare un finale valvolare da svariate migliaia di dollari, e quella del JLTi lo è.

Conclusione

Nel mondo post T-amp l'idea di rapporto qualità/prezzo è rivoluzionata. Ma anche in questo mondo il JLTi è un degno oggetto. Mi spiacerà dirgli addio perché mi dava molte gioie e mi faceva giocare agli scambi - farà lo stesso per voi ...

Sistema impiegato

Copyright 2005 Geoff Husband - www.tnt-audio.com

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