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Driver Full-Range Audio Nirvana 8"

Il mio candidato per quel sistema "T"-Amp :-)

[English version]

Prodotto: Driver Audio Nirvana "8"
Produttore: Common Sense Audio - Cina
Costo approssimativo: $120/95 Euro la coppia...
Recensore: Geoff Husband - TNT Francia
Recensito: Settembre 2006
Traduttore: Michele Cominacini

[Driver - vista frontale]

Premessa

Due sono state le ragioni che mi hanno spinto a scovare questi nuovi driver. La prima è che il nostro progetto di autocostruzione TNT BFB è stato ovviamente costruito da molti fra quelli che, per la prima volta, si affacciavano all'autocostruzione di diffusori e, sebbene fosse un progetto valido, alcune persone hanno avuto difficoltà nel reperire i FOSTEX 206 e 204, quest'ultimo attualmente fuori produzione. Dovevo assolutamente trovare un'alternativa.

Inoltre, in seguito alla "rivoluzione T-Amp ", molti lettori di TNT si sono messi alla ricerca di un diffusore efficiente ed economico quale partner ideale per questo ampli.

Quando, su richiesta di un lettore, mi sono messo alla ricerca di un distributore Fostex, mi sono imbattuto nel sito www.commonsenseaudio.com. Questo, con base logistica negli Stati Uniti, tratta esclusivamente altoparlanti ad alta efficienza come i Lowther e i menzionati Fostex, vendendoli singolarmente con relativi piani di montaggio o all'interno di diffusori finiti. In quel momento mi accorsi che avevano appena introdotto una propria linea di driver, meno costosi degli equivalenti Fostex e, a detta loro, superiori. Mi è sembrata subito una grande opportunità per un nuovo progetto di T-speaker, persino più economico del TNT BFB. Fu così che comprai da David Dicks una coppia di altoparlanti da 8" e decisi di tirar fuori la mia sega circolare.

Come si presentano al confronto?

Dal punto di vista costruttivo, gli Audio Nirvana sono molto simili ai Fostex 206. Le strutture sono quasi identiche, la cupola centrale e i coni apparentemente uguali ad eccezione del materiale, in carta nera gli AN, in fibra di cacao color crema i 206. La grossa differenza è nella sospensione, in foam ripiegato sul Fostex, in tela trattata piegata a fisarmonica l'altro. Il primo appare più lineare e di bell'aspetto, il secondo, dal canto suo, guadagna in termini di longevità, considerato il numero di altoparlanti in foam in circolazione con le sospensioni rovinate.

Guardando il retro l'altra differenza appare chiaramente, l'AN ha un magnete molto più grosso. Mai visto un blocco così grosso, nemmeno su driver molto più costosi.

[Driver - vista posteriore]

Specifiche? I due altoparlanti sono simili, ma gli indicatori più importanti ai fini di questo articolo sono il QTS e l'X-max, poichè questi sono i parametri che li caratterizzano. Il Lowther, il 206 e l'AN hanno QTS molto, molto bassi (0.18-0.24), nel caso dell'AN siamo in prossimità del valore minimo all'interno di questo range (0.19). L'X-max indica l'escursione del driver e l'AN con un valore pari a +/- 1mm si posiziona nel territorio del Lowther, distante invece dall'X-max del 206.

Ma cosa significano un QTS molto basso e un'escursione limitata? La risposta è abbastanza semplice, un altoparlante da 8 pollici non sposterà molta aria se al più si muove in avanti di 1mm, quindi, niente bassi profondi. E se lo inserissimo in un bass reflex? Niente da fare, perché secondo i nostri vecchi amici Thiele-Small, un driver con basso QTS mal si adatta ad un caricamento bass reflex, si finirebbe con l'avere un basso gonfio alla frequenza di risonanza della porta, poi una ripida caduta seguita da una fastidiosa crescita dell'uscita sul medio alto (come da modello). Il 206 ha una X-max di 1.5 mm e un QTS di .18 e il suo utilizzo nel BFB era accompagnato da un avvertimento circa la sua impostazione "Public Address oriented" che rendeva necessario ruotare i diffusori verso l'interno per smussare la crescita sul medio (l'utilizzo dell'AN accentuerebbe il problema).

Il vantaggio di un basso X-max è che la bobina è sporgente e lavorerà sempre linearmente all'interno di quel range ristretto con bassissima distorsione. Inoltre una membrana leggera con escursioni contenute, superalimentata da un tale magnete, sarà sia incredibilmente veloce sia altamente efficiente (AN dichiara 96 dB e, per una volta, ritengo che tale valore sia stimato al ribasso). Secondo alcuni, questo tipo di progetto è tanto migliore quanto maggiore è la capacità dinamica del driver.

E allora cosa ve ne fate di un altoparlante con un QTS così basso e un'escursione limitata? Il Lowther è il progenitore di questo tipo di progetti ed è stato appositamente costruito per impieghi con caricamento a tromba, diretta o rovesciata, mai in bass reflex.

Quanto detto a proposito dell'AN suggerirebbe a gran voce "tromba" e sarebbe anche il driver da 8" più economico per questa applicazione, tuttavia, non è il cabinet ideale in cui possa cimentarsi un principiante.

Costruire un cabinet intelligente?

Che cosa fornisce l'AN con i loro driver? Dei piani di montaggio in configurazione bass reflex e un sacco di argomentazioni a supporto. L'altoparlante funzionerà meglio che in un carico a tromba (idem per i Lowthers). In un colpo solo l'AN spazza via quella che è stata per 70 anni una pratica diffusa e accettata. Oh, hum,...

Ma chi se ne frega della pratica comune (soprattutto quando un semplice parallelepipedo caricato in bass reflex fornisce il biglietto di ingresso nel mondo DIY). Così ho scelto di seguire le istruzioni di David per i suoi diffusori AN 2.8, un modello da pavimento di medie dimensioni con un grosso foro da 6" come porta. Ogni step è semplice come nel BFB ed i piani a corredo rendono tutto ancora più facile.

Poiché pensati (nel mio caso) per funzionare con un amplificatore da 30 dollari, ho voluto realizzarli nel modo più economico possibile (l'imperativo era risparmiare ad ogni costo), giusto per capire quale fosse il budget minimo richiesto. Sono rimasto sorpreso.

Costruzione

Per la maggior parte delle persone questo comporterà la scelta del materiale per i pannelli: MDF, truciolato o, meglio ancora, compensato, in ogni caso lo spessore dovrà essere 18 mm. Quindi andate dal vostro fornitore di legno di fiducia e vedrete che avrà, nella maggior parte dei casi, una di quelle imponenti seghe con struttura a muro. Prendete i piani e, standogli addosso chiedetegli/le di tagliarvi i pannelli a misura. Queste seghe praticheranno un taglio pulito a 90 con una precisione superiore al millimetro. Una volta tagliati i piani, la vostra attività di autocostruttori si limiterà al praticare due fori, uno da 8" e uno da 6" ed incollare assieme il tutto. Lo so, adesso, là fuori, molte persone stanno dicendo "nooo io voglio qualcosa di già pronto". Dovreste vergognarvi! E' più facile che montare un ripiano IKEA, quindi, datevi una calmata. Avrete bisogno di un po' di lana di vetro che inserirete come materiale assorbente e, ovviamente, delle banane femmina a cui salderete i cavi. Ve lo ripeto ancora, non fate i fifoni...

[Speaker terminato]

Come ho già detto precedentemente, volevo spendere poco...Facendo un giro nel negozio di hobbistica più vicino ho trovato delle tavole di pino in offerta speciale. Non è l'ideale, lo so, erano però di buona qualità. Una mano di vernice e alla fine sarà più rigido del truciolato, sebbene esteticamente e strutturalmente meno uniforme. Il legno mi è costato 15€ ...., 1€ per vernice, colla e una manciata di viti ed avevo tutto l'occorrente. Nello stesso negozio ho trovato dei fogli di materiale smorzante un po' rovinati (2€) con cui ho rivestito il cabinet. Ho inserito anche della lana di roccia a fibra lunga che mi avanzava (io odio la lana di vetro). Ovviamente non potevo permettermi dei connettori, quindi ho solamente forato sul retro facendo passare il cavo CAT5 (10 € per 10 m) per collegare gli altoparlanti all'amplificatore. Filo colorato per il positivo e bianco per il negativo. Una punta di colla fusa per riempire il foro e voila! Una soluzione per i cavi migliore dell'utilizzo di qualsiasi connettore (totale assenza di giunzioni). Per terminare, tre gommini ferma-porta sotto ciascun diffusore (2€ l'uno) e alla fine ho una coppia di cabinet per meno di 40€.

L'approccio al risparmio comporta dei compromessi, alcuni dei quali avranno effetti positivi sul suono, altri lo modificheranno. Inevitabilmente un progetto DIY come questo non suonerà come il corrispettivo diffusore finito prodotto dall'AN, ma vi farete un'idea delle effettive potenzialità.

Testare testare

Le considerazioni che seguono derivano dalle misurazioni riportate e spiegate in dettaglio alla fine di questo articolo.

Altoparlanti come questi necessitano di un lungo rodaggio, a volte anni, quindi, ad essere onesti, stiamo esprimendo dei giudizi su dei driver parzialmente rodati. Le misure in asse ad un metro sono vicine a quanto è lecito aspettarsi, un basso gonfio, una ripida caduta e poi la crescita sul medio. Gli alti reggono incredibilmente bene, persino ai 16 khz. Questo è un vero driver full range sugli alti, che tiene il passo con la maggioranza dei tweeters. All'ascolto il suono è stato tristemente in linea con le aspettative, un suono duro e sparato, peggiore del BFB col 206, al punto che l'ho trovato inaccettabile.

Addomesticare la bestiola

Perché allora annoiarvi se suonano così male? Perché a loro modo sono molto, molto validi. Innanzi tutto l'efficienza. Avevo a disposizione una coppia di Supravox 164 come confronto, anch'esse dichiarate con 96 dbl, ma le AN, a parità di livello di volume, erano miglia avanti (4 dB). Pur assumendo che, come al solito, il dato dichiarato sia sovrastimato e ipotizzando un valore più reale di 93 dB, gli AN tirano fuori 97 dB a 1khz. Questo è un valore pazzesco, al pari dei Lowther, in parte dovuto alla crescita della risposta in frequenza che alla fine si traduce con volumi da discoteca con i 5Watt del T-Amp...

Un'altra cosa, il basso non era quello che mi aspettavo, era più profondo (soprattutto in ambiente) e molto veloce ed armonioso. Mi sono domandato se il cabinet non stesse funzionando più come in un caricamento TQWP piuttosto che un semplice bass reflex.

Ma c'è quel medio-alto in evidenza. La soluzione, almeno parziale, è orientare i diffusori verso il punto di ascolto. Date un'occhiata all'andamento del grafico a 30 gradi fuori asse e vi accorgerete che la risposta si riduce di molto (le alte frequenze sono direzionali in tutti i diffusori, ma in un altoparlante full range con coni iperveloci l'effetto raddoppia).

Così va meglio! Con i diffusori ora pilotati dall'immensamente costoso amplificatore a valvole Son of Pharao con EL34, il risultato è molto vicino ai mie gusti (questo fa parte del mio secondo impianto allestito nella serra). Con il vinile i diffusori suonano abbastanza bene, ma con il mio vecchio e caro CD player Onkyo, il medio risulta violentemente aperto e ancora una volta inascoltabile. Anche il T-amp suona in modo fantastico, un po' più duro del Son of Pharao, ma quella favolosa profondità del soundstage è ben in evidenza.

Questo è stato gratificante. La motivazione principale che mi ha spinto a scrivere la recensione (so che altri che scrivono per TNT sono anche loro alla ricerca) è stata quella di trovare un diffusore economico meritevole delle incredibili qualità del T-Amp.

Ma, come già menzionato, il risultato era distante dall'equilibrio. La soluzione è, fortunatamente, molto semplice. Progetti come questo possono essere migliorati inserendo in serie al polo positivo del diffusore un filtro notch, costituito da un'induttanza e una resistenza in parallelo.

Alle basse frequenze l'induttanza non offre alcuna resistenza al segnale. Ad un certo punto, al crescere della frequenza, l'avvolgimento inizia a comportarsi come una resistenza. Più alto è il valore dell'induttanza, più bassa sarà frequenza in cui si manifesterà l'effetto. La resistenza totale, risultato del parallelo, dipende quindi dalla frequenza e dal valore della resistenza fissa. Maggiore è il valore di quest'ultima e maggiore sarà l'effetto di filtro, o la riduzione alle alte frequenze.

Il solo modo per verificare questo è fare delle prove. Usando una basetta di montaggio potete costruire notch diversi, utilizzando inizialmente resistenze e induttori economici. Una volta trovato il giusto compromesso, potrete rompere il salvadanaio ed acquistare dei componenti di alta qualità. Nel mio caso, una resistenza da 100 ohm ad alta potenza e un'induttanza da 4 mH mi sono costati 30€ da IPL Acoustics.

Il filtro toglie spigolosità e aggiunge un po' di calore al suono ma..... continuate a leggere...

UN'IMPORTANTE SEDUTA D'ASCOLTO

Più trascorreva il tempo e più mi convincevo che avevamo a disposizione la soluzione al problema T-Speaker. Ora cerchiamo di fare le persone serie e posizioniamo i diffusori nella sala d'ascolto principale.

Questa stanza ha caratteristiche completamente differenti dalla serra, è molto sorda, muovendosi all'interno si ha l'impressione di camminare all'aperto. Ci sono poche risonanze, localizzate molto in basso nello spettro (principalmente a 40, 90 e 200 Hz). Per l'impianto principale tra elettroniche e giradischi siamo nell'ordine delle 15.000 sterline di valore, 4000 sterline i diffusori (Loth-x Polaris).

A dispetto di questi, ho collegato il giradischi attraverso il Gramamp Solo SE al nuovo "super" T-amp (più arrotondato e con più bassi rispetto all'originale) e quindi alle AN. Il giradischi è rimasto lo stesso, ma ora è collegato ad un sistema che costa attorno alle 200 sterline :-)

Il risultato con le AN? Sotto certi aspetti sono dei diffusori hi-end. Un'affermazione forte, ma è la verità. Il senso di ambienza e l'atmosfera ricreata hanno dell'incredibile. Anche il dettaglio è di alto livello. Quanto buono? Vi posso dire che surclassano i miei Loth-x Polaris che sono dei full range a tromba. Quanto detto si accompagna però ad un aspetto meno positivo. La superiorità è chiara a volumi di ascolto moderati, diversamente, spingendo sull'acceleratore, data la limitata corsa del driver, il basso mostra un roll-off con conseguente esposizione della gamma media.

Il problema è che con dei driver così rivelatori, la presenza del filtro notch non risulta completamente positiva. Oltre a mangiarsi 3 dB sull'uscita, il notch interpone un velo tra voi e la registrazione. Infatti, con mia grande sorpresa, mi sono reso conto che preferivo il suono senza il filtro, con i diffusori a ridosso degli angoli a rinforzare il basso e orientati verso il punto di ascolto di 10 gradi per attenuare il medio alto. A livelli moderati, con questo posizionamento, nonostante la gamma media in avanti, il suono aveva un che di speciale. E' vero, con il materiale sbagliato potrebbe essere stancante, ma se volete un assaggio di hi-end per una cifra attorno alle 150 sterline, allora il T-amp e gli AN 2.8 fanno al caso vostro. Mettete però in conto che il posizionamento in ambiente, il cablaggio, il rodaggio e probabilmente il filtro, richiederanno tempo per la messa a punto.

Il grande "MA"

Ma...Quanto detto fino ad ora rimane valido anche nel caso abbiate appena tirato fuori 500 sterline per una coppia di altoparlanti Lowther. Gli Audio Nirvana sono veramente dei Lowther economici. Questo significa che per meno di 100 sterline, ve lo ricordo, potrete inserirli in qualsiasi progetto di diffusori pensato per i Lowther. Basta fare una ricerca su internet e sarete sommersi da progetti e consigli per la costruzione di trombe Lowther, linee di trasmissione a quarto d'onda e Voight. Sono perfino perfetti per provare a realizzare il progetto 'Magnificat' di Thorsen Loesch. Il fatto è che, una volta che avrete comprato gli altoparlanti, costruito uno dei cabinet in bass reflex e capito di cosa sono capaci, potreste alla fine convenire con David e realizzare che rappresentano la migliore soluzione possibile. Oppure potreste desiderare di provare gli AN su una grande tromba full range. Dopo aver realizzato una tale tromba ed esservene innamorati, potreste facilmente upgradarla con i Lowther, tuttavia, devo dire che gli AN sono talmente validi che potreste non trovare i miglioramenti sperati.

Per finire, date uno sguardo su ebay e troverete frequentemente persone che svendono vecchi cabinet per i Lowther, spesso gli Acousta. Una coppia in buone condizioni potrebbe essere intorno alla 50 sterline, quindi basta montarci gli AN e avrete una coppia diffusori a tromba con finiture professionali. Assieme al T-amp, vi si è aperto un intero mondo per giocare ed imparare, al costo di un diffusore medio da supporto.

Quindi, io vi raccomando caldamente i driver AN. Credo bene! Vedeteli come l'inizio di un viaggio, piuttosto che un punto d'arrivo. La seconda parte di questo articolo (a seguire quando avrò la possibilità di provarli con le trombe) documenterà il mio viaggio con quelli che personalmente considero dei driver veramente eccezionali per il costo.

Misure

Fig 1.

[Frequenza]

Vedrete tre tracce, tutte prese ad 1 metro e all'altezza del centro del driver. La verde è quella delle miei vecchi IPL S3MTL. Questi sono praticamente dei full range, lo dimostra quel basso potente a 30 Hz. Il picco negativo a 40 Hz è in parte dovuto all'effetto della porta, un problema tipico della maggior parte delle linee di trasmissione che viene ridimensionato una volta collocati i diffusori in ambiente. Se escludiamo questo problema, gli IPL sono un buon esempio di diffusori con risposta anecoicamente piatta. Gli AN nemmeno provano a spingersi così in basso, ma si uniscono alla festa intorno ai 60 Hz. In ambiente il basso può essere rinforzato dall'effetto delle pareti e degli angoli, comunque, chiedere al driver di spostare così tanta aria così in basso sarebbe pretendere troppo. Seguendo la traccia rossa in asse degli AN vedrete il già menzionato buco nel medio basso e la crescita decisa dell'uscita sui medi e sugli alti. Sebbene una tale risposta sulle alte frequenze sembri buona cosa "sulla carta", essa è in realtà ingannevole. In ambiente, come accade con gli IPL, l'effetto dovrebbe attenuarsi, a differenza dei medi e dei bassi che risultano invece rinforzati dalle riflessioni sulle pareti. Il risultato è un suono molto luminoso e invadente, senza corpo. Ora guardate la traccia blu. La misura è fatta ad 1 metro con i diffusori orientati di 30 fuori asse. Guardate come quegl'alti sono controllati per dare un piacevole roll-off, proprio come gli IPL. Tuttavia quel grosso buco nel medio basso è ancora là a togliere corposità e calore al suono.

Fig 2.

[Frequenza]

Qui la traccia rossa corrisponde a quella blu in fig. 1. La migliore fino a questo momento. Le altre due tracce sono quelle con il filtro notch inserito che, da un lato, riduce l'uscita sui medio alti e sugli alti, dall'altro, aumenta le basse frequenze. Con una filtratura blanda, in entrambi i casi, come potete vedere, il buco nel medio basso è stato in larga misura colmato. Una maggiore filtratura avrebbe un effetto più marcato, ma non necessariamente benefico sul suono. La traccia blu, con il valore di picco più alto, rappresenta la misura fuori asse a 30 con il filtro inserito.

Fig 3.

[Frequency]

Qui vediamo il migliore fra i risultati. Le tracce riportate si riferiscono agli AN e ai miei Loth-x Polaris, in ambiente. La stanza è acusticamente non risonante, il filtro è stato rimosso e il risultato appare buono se confrontato con i Polaris. Se lo confrontiamo con il basso, il picco sul medio è ancora alto, ma tollerabile e, giocando con il posizionamento, si potrebbe senza dubbio migliorare. La cosa pazzesca è quanto sia dolce quel roll-off sul medio (a 10 fuori asse) e a quale altezza questo arrivi (da notare che è meglio del Polaris). E' anche importante segnalare che tutte queste misurazioni sono effettuate ad un livello abbastanza alto, direi 90 dbl, e riflettono quindi l'andamento della risposta a livelli di ascolto realistici, a differenza di altre misure fatte a livelli molto bassi.

Questi tre grafici mostrano gli effetti di alcune delle principali modifiche applicabili con minimo esborso di denaro. Oltre a queste ne esistono un'infinità realizzabili direttamente sul cabinet: materiale, assorbente acustico, condotto reflex, etc,... ed esiste anche un mondo di progetti di cabinet diversi.

Commenti del produttore

In generale ritengo che la recensione sia abbastanza equa e ti ringrazio per i suggerimenti. Ovviamente esprimo alcune considerazioni:

1. La Lowther insiste nel dire che i loro driver funzionano bene sia con caricamento bass reflex, sia a tromba. Io sono della stessa opinione. Credo inoltre che Mr. Thiele e Mr. Small dovrebbero essere dissepolti ed esposti al pubblico ludibrio. Sono responsabili della progettazione di alcuni fra i peggiori diffusori mai realizzati. Secondo il mio modesto parere non c'è alcuna magia nel QTS . Ho sentito molti, molti diffusori con bassi eccellenti (in configurazioni bass reflex) che secondo gli esperti non avrebbero mai dovuto funzionare. Non so dirvi perché funzionino, lo fanno e basta. Ipotizzo che i geni che accettano il non senso del QTS siano gli stessi che non sanno come accordare un bass reflex. Noterete che il nostro file di messa a punto si scontra con quella che è ritenuta convenzionalmente la pratica diffusa.

2. I Lowthers hanno +/- .75 mm di escursione, gli Audio Nirvana +/- 1 mm (l'escursione totale è di 2 mm, non 1, giusto?) e i Fostex +/- 1.5 mm. Secondo me, ma anche secondo le persone della Lowther, i 3 mm di corsa del 206 sono troppi per un corretto funzionamento nella maggior parte dei cabinet con basso caricato a tromba. Noi abbiamo scelto di proposito un'escursione di +/- 1 mm, in modo da far funzionare gli Audio Nirvana in ogni configurazione possibile..... e tirar fuori un po' di basso in più rispetto ai Lowther.

3. "Duro e sparato?!" Come tu stesso dici, la stanza era ad esempio troppo live, inoltre, non sono un grande fun dei cavi Cat5 e del T-Amp. E' vero, il T è un oggetto valido in relazione al costo, ma preferisco di gran lunga un "normale" amplificatore.

4. I Lowther e PAudio coassiali che noi vendiamo sono significativamente superiori. Gli Audio Nirvana sono "i migliori che ho ascoltato" PER IL COSTO. Sono felice tu sia d'accordo sul fatto che suonino meglio senza il filtro notch. E' ovviamente possibile sfumare alcune caratteristiche utilizzando altri accorgimenti, come ad esempio l'utilizzo di differenti materiali assorbenti. La migliore soluzione è comunque quella di agire sul materiale del cabinet. Il multistrato di betulla del Baltico darà il suono più morbido, l'MDF il più duro, mentre con il truciolato siamo a metà tra i due. Il legno massello (sconsigliato per via dell'inconsistenza dei nodi) darà nella maggior parte dei casi un suono più duro. Ritengo, comunque, che la recensione sia complessivamente molto corretta.

Potresti eventualmente provare i Super 8 che si avvicinano ancor più alle prestazioni dei Lowther. Stiamo anche lavorando su nuovi progetti migliorativi, che spero risolveranno alcuni problemi. Cordiali saluti, David

componenti utilizzati

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