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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. Espedienti personali per migliorare la qualità sonora
  2. Sarò INDISCRETO
  3. Migliorare con le Opera Callas
  4. Insonorizzare una stanza/i formati audiophile
  5. Nuove domande...
  6. Giradischi e trasformatore per Dynavector Karat 17
  7. Associazione a delinquere...
  8. Nuovo finale stereo
  9. Impianto Home Theater
  10. Da Home Theater ad HiFi

Espedienti personali per migliorare la qualità sonora
Ho provato da molti anni l'uso di gomme da cancellare ottenendo un ottimo isolante contro le vibrazioni con grande successo. Solo dopo aver constatato che a seguito dell'invecchiamento avevano perso le loro caratteristiche diventando dure come mattoni (sostituitele prima) le ho sostituite con una modica spesa.
Le vibrazioni sono fastidiose per ogni audiofilo che cerca in tutti i modi di eliminarle come può ricorrendo spesso al portafogli, ma chi ha dei budget limitati deve ricorrere ad espedienti riuscendo qualche volta a trovare soluzioni molto efficaci nonostante l'economicità.
Le vibrazioni arrivano principalmente dal pavimento e tralasciando che una minima percentuale è prodotta dall'elettronica stessa, vuoi per un finale dove un grosso toroidale vibra anche se poco apprezzabilmente, vuoi per una meccanica di lettura tipo lettore cd o deck a cassette o anche giradischi, e dalla pressione sonora esercitata dai diffusori sull'aria oltre ad altri fattori esterni (metrò, bus, camion,....cambiate appartamento!).
Ciò porta a far vibrare le nostre elettroniche col risultato di distorsioni microfoniche ed errori di lettura dei nostri player. Fra le tante gomme che ho provato e sono risultate particolarmente efficienti sotto ogni profilo cito due marche: Staedtler modello Puraplast Hi-Polymer e Pelikan modello AL20 entrambe tedesche e per matita.
Sotto ogni piedino delle sorgenti, ma anche con finali di potenza, utilizzate una o anche due gomme affiancate per distribuire meglio il peso, avendo l'accortezza di interporre un foglio di carta (va benissimo anche quella dei quaderni o blocnotes) tra i piedini delle vostre elettroniche e la/e gomma/e evitando col tempo che calore e umidità incollino le due superfici.
Altro stratagemma é risultato un bel foglio di polistirolo molto spesso per lo stesso motivo come sopra. Tengo presente che l'ultima soluzione adottata è esteticamente un pugno nell'occhio nonostante si sia dimostrato il più efficace, bisogna tenerlo così come è. Il fatto di volerlo verniciare con spray nero per ottenere un risultato estetico migliore, l'ha reso inutilizzabile e teorizzo il problema nella pellicola di vernice stesa in superficie che è risultata una sorta di cortocircuito tra la base di appoggio e la sorgente.
Provate questo mio piccolo espediente a mio giudizio personale non ve ne pentirete, comunque fatemi sapere. Un caro saluto e i miei più caldi complimenti al più bel sito rivolto all'Hi-Fi.
Giacinto - E-mail: giacinto.lucia1998@libero.it

LC
Caro Giacinto,
grazie per il consiglio sulle gomme. Solo una considerazione: tutti questi sistemi antivibrazione casalinghi, col tempo e col peso, tendono a perdere di efficacia elastica (compresi i piedini Upim da noi consigliati!) quindi suggerisco di verificarne di tanto in tanto la consistenza "ammortizzante". Per pesi "super" quasi sempre occorre rivolgersi a prodotti specifici, purtroppo.
Ciao e grazie!
Lucio Cadeddu

Sarò INDISCRETO
Caro Lucio,
La tua rivista ormai è diventata una compagna quotidiana ormai da diverso tempo e, devo ammettere non ha eguali in particolare per competenza e completezza nel panorama audiofilo. Un complimento in particolare a te che a parte la preparazione sull'argomento (assai rara oggigiorno anche in campo professionale) mi stupisce la costanza nel tempo di questo livello qualitativo nel dispensare consigli e selezionare recensioni così lucide, dote questa che fa la vera differenza.
Veniamo al piccolo consiglio che ti chiedo e alla mia esperienza sul vinile. Possiedo il seguente impianto:

Possedevo un giradischi Pioneer che dai miei 250 dischi estraeva ciò che poteva... Finisco le ultime saldature all' INDISCRETO collego il nuovo piatto Denon e.... PAZZESCO, microdettagli, bassi controllatissimi e una dinamica strabiliante da non credere anche su vecchi dischi che negli anni ho praticamente consumato (Genesis, Yes, Peter Gabriel, parecchia classica e Jazz). Come può una misera testina da 40 euro suonare cosi? è chiaro, l'unione DENON INDISCRETO è meravigliosa.
Soprattutto di questo pre pre colpisce la velocità ai transienti, la profondità dei bassi e la dinamica, bellissima la faccia di un'amico che sosteneva la superiorità del cd ...fino a quando ha sentito un paio di dischi dei Dire Straits, sono bastati alcuni attacchi della batteria e la voce di Mark per portarlo sulla retta via ehh ehh..... :-) è rimasto quasi sconvolto.
Consiglio PER TUTTI I LETTORI costruitelo o fatevelo realizzare, soprattutto se avete impianti entry e non avete idea di cosa vuol dire qualità cosi svenite direttamente :-) e poi dite grazie a Lucio per questa piccola perla.
Ora le domande, la testina è sicuramente migliorabile, ora considerando il fatto che nessuno le fa provare e restando su un budget di circa cento euro cosa mi consigli fra: Sono di Milano e non ho problemi di reperibilità. Considera che voglio sfruttare al meglio la dinamica i bassi e i dettagli che indiscreto sa restituire.
Il CDP poverino è rimasto sepolto, ora appare metallico e troppo frizzante nella riproduzione cosa mi consigli anche nell'usato restando sui 400 euro? Come condizione pongo solo il fatto che adoro il suono caldo.
Grazie ancora Lucio.
Fabrizio Reati - E-mail: pacoreati@katamail.com

LC
Caro Fabrizio,
grazie per le belle parole sul nostro
InDiscreto. Il merito però va TUTTO al nostro Giorgio Pozzoli, vera mente dietro al progetto di questo pre. Io ho avuto un ruolo assolutamente ininfluente e marginale, partecipando soltanto come "orecchio" in fase di realizzazione. Giorgio mi spedì un prototipo e ci scambiammo qualche idea sul suo suono (aree di miglioramento etc.).
Certo è che con la testina in tuo possesso non hai ancora sentito cosa possa fare realmente questo stadio fono. Le candidate alla sostituzione della tua Ortofon sono tutte valide ma confesso di avere un debole per le Grado. Se, poi, ami le tonalità calde, la Red o la migliore Silver fanno proprio al caso tuo.
Per quanto riguarda il lettore CD, con caratteristiche non troppo diverse, prova a valutare Rega Planet o Linn Mimik, usati, proprio in quella fascia di prezzo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Migliorare con le Opera Callas
Caro Lucio,
è un po' di tempo che non ci sentiamo, in questo periodo comunque non ho smesso di seguire la tua sempre ottima rivista e, naturalmente, di ascoltare della buona musica. Ora però mi è venuta voglia di migliorare un po' l'impianto e così, come al solito, ho pensato di chiederti qualche consiglio.
Innanzitutto ti ricordo la composizione dell'impianto usato per HT e Stereofonia che suona in un ambiente di circa 60 mq con soffitto alto (dai 3 ai 4,5 metri) con legno sia a terra che al soffitto.

    Lettore CD/DVD Pioneer DV 626 D
  1. Ampli integrato ROTEL RSX 972 collegato al CD tramite cavo ottico.
  2. Opera callas, Opera Centro, Opera II (surround), PSB Subsonic III
  3. TNT-TTT per Callas e Centrale, FFRC per le Opera II.
Per l'HT tutto OK, mentre per la stereofonia vorrei migliorare la microdinamica e, specialmente, l'immagine stereofonica. Le Callas sono su supporti devo dire forse un po' leggerini, con punte verso terra con sottopunte causa fattore WAF (parquet) e punte verso diffusore, ho così ottenuto qualche miglioramento ma vorrei un palcoscenico più aperto e profondo e maggior aria tra gli strumenti (a proposito ascolto di tutto ma preferibilmente sinfonica).
Ho in mente di intervenire su alcuni aspetti ma vorrei sapere da te quale può essere quello più efficace tra:
  1. sostituire i supporti, ad esempio con gli originali Opera
  2. passare ad un coassiale anzichè ottico, in tal caso vorrei avere un tuo consiglio sul tipo da utilizzare (a proposito a quando le prove sul sito?).
  3. passare ad un cavo di potenza di maggior resa (anche se devo dire che quando ho fatto i TNT-TTT e li ho provati mi sono piaciuti tantissimo, è un gran progetto!)
  4. intervenire sui cavi d'alimentazione che, per ora, sono quelli originali (su quale dispositivo)?
Mi dimenticavo di dirti che, anche dietro tuo consiglio, ho fatto diverse prove e credo di avere raggiunto la posizione ideale per gli altopalrlanti che si trovano a circa 1 metro dalla parete posteriore.
Un saluto e un ringraziamento sentito per tutto quello che fai per noi appassionati.
Enzo Muciaccia - E-mail: enzo.muciaccia@fastwebnet.it

LC
Caro Enzo,
secondo me per ottenere un cambiamento sensibile dovresti sostituire l'ampli con qualcosa di livello più elevato. Potresti restare in casa Rotel, scegliendo un prodotto alto di gamma oppure passare a NAD o Harman Kardon. Puoi certamente passare ad un cavo coassiale (buono l'economico Supra Trico) ma non aspettarti mirabilie. I cavi di potenza li lascerei dove sono, per ora.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Insonorizzare una stanza/i formati audiophile
Caro Lucio,
ci siamo già sentiti qualche tempo fa riguardo alla richiesta di alcuni consigli circa il mio impianto. Ho fatto tesoro dei tuoi consigli e sono molto felice, per adesso. Il motivo di questa nuova mail riguarda invece alcune delucidazioni.
La prima riguarda l'insonorizzazione di una stanza. Ho visto che un lettore ti chiedeva come fare. Premetto che sono musicista da molti anni a livello semi professionale e che ho lavorato in studi di registrazione grandi e piccoli.
La scelta dei pannelli fono assorbenti (in ovatta, sughero e altri materiali) è inutile e costosa. Servono, infatti, per modificare la risposta acustica di un ambiente. Tali pannelli vengono utilizzati spesso in sale di ripresa di basso - medio profilo per correggerne i difetti oppure per creare "zone morte" da contrapporre a 'zone vivè (Live End - Dead End).
L'unica strada percorribile se si vuole ottenere risultati certi, senza spendere troppo, è quella di applicare alle pareti e al soffitto una contro parete in cartongesso, avendo cura di riempire l'intercapedine fra parete e cartongesso (o meglio fra due strati di cartongesso) di materiale isolante.
Possono andare bene a questo scopo polistirolo, lana di vetro, stoffa e cartone pressati. Il procedimento non è troppo costoso ed offre una valida protezione dal freddo. Viceversa è molto brutto esteticamente e riduce sensibilmente lo spazio calpestabile di una stanza. Anche le porte vanno rivestite con materiale analogo e le finestre devono avere vetri tipo visarm.
Naturalmente, ogni via di uscita (porte finestre) rappresenta un rischio circa la propagazione delle onde sonore. Il pavimento dovrebbe essere trattato nel caso si abiti in un condominio. Questa è la parte più difficile. Difatti, non esistono studi di registrazioni nei condomini. Credo però che utilizzando le tre punte sotto le casse le vibrazioni dovrebbero risultare molto contenute.

Seconda delucidazione, circa i dischi audiophile. Anch'io, come lei Lucio, preferisco un bel disco registrato male ad un brutto disco registrato bene. La cosa importante (soprattutto per le ristampe in cd) è rendersi conto di come sia stata fatta la rimasterizzazione. I software e gli hardware che si utilizzano oggi per rimasterizzare sono superiori a quelli di venti anni fa, quando nacque il CD.
Su questo sono concordi tutti gli addetti alla post produzione che abbia mai conosciuto. Non importa se si tratta di SACD, 16it, 24bit, DVD, HDCD o altro. In questo caso stiamo solo parlando di "finalizzazioni" di un lavoro di post produzione. Pro Tools, ad esempio, offre la possibilità di salvare un prodotto a 16bit o 24bit. In ogni caso, l'aspetto artistico e umano del tecnico fanno la vera differenza.

Quindi, occorre fare molta attenzione perché ci sono molte ristampe in 24bit dal suono brutto, mentre alcune in 16bit recenti che suonano meravigliosamente. Le ristampe in SACD generalmente (ahimé) suonano spesso meglio delle precedenti, non grazie al formato, ma grazie all'impegno che ci stanno mettendo le case discografiche major per promuovere questo supporto, avvalendosi spesso di tecnici e studi di incredibile qualità. Difatti, il loro suono è migliore (spesso è identico) già nello strato tradizionalmente a 16bit.
La situazione peggiorerà in seguito, quando tutti potranno utilizzare questo supporto per la post produzione. Quindi, in questo caso specifico non conta il formato, ma l'abilità di chi ci ha lavorato.
Gino - E-mail: ginobozzo@yahoo.it

LC
Caro Gino,
ti ringrazio per i suggerimenti acustici e mi permetto di aggiungere che forse dei piedini morbidi sotto le casse (o sotto gli stands) potrebbero essere una buona barriera alla propagazione delle vibrazioni attraverso il pavimento (ed il soffitto sottostante!), meglio delle punte, direi. La soluzione drastica sarebbe quella di realizzare un pavimento "galleggiante" con costi e problemi facilmente immaginabili.

Per quanto riguarda le nuove registrazioni, purtroppo temo tu abbia ragione: per spingere il nuovo "prodotto" le prime incisioni saranno di qualità notevole (e sospetto che il layer CD di un SACD sia talvolta manipolato per farlo suonare peggio) e poi via via ci si addentrerà in un "aurea mediocritas" che abbiamo sperimentato più volte. Le persone dietro i banchi di regia sono le vere responsabili del suono di un disco, non la tecnologia utilizzata.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Nuove domande...
Caro Lucio,
non è la prima volta che ti scrivo e non sarà sicuramente l'ultima...
Tanto tempo fa ti scrissi per consigli su un nuovo ampli che potesse pilotare egregiamente le mie B&W 805 matrix. Fu chiaro che avrei dovuto orientarmi su qualcosa di veramente impegnativo e così non c'era altra soluzione che rimboccarsi le maniche e percorrere la strada dell'usato.
Bene, un mese fa ho acquistato un Electrocompaniet ECI-4 con poco più di un anno di vita (quindi ancora in garanzia). Il suono di questo ampli sta allietando da ormai un mese le mie martoriate e provate orecchie... finalmente un suono importante, pulito, corposo, analitico quanto basta, mai affaticante anche ad alti volumi. In una parola sono soddisfatto del nuovo acquisto. Veniamo alle domande... eheheh purtroppo gli esami non finiscono mai... scherzi a parte.
Dunque non so se conosci il modello in questione comunque questo ha l'ingresso per il cd Player bilanciato o XLR, prima domanda cosa è costui? Cosa si perde ad attaccarci un CD player non XLR?
Ad ogni modo dato che per finire l'impianto il prossimo passo è la sostituzione del player su quali prodotti consigli di orientarmi? La casa propone l' EMC1UP 24 Bit upsampler 192KH che possiede pure questa fantomatica uscita XLR...
Un'ultima domanda, tempo fa ho comprato un sub attivo per aiutare le mie bookshelf nella titanica impresa di tirar fuori i bassi là dove la musica li richiedava. Devo dire che dopo aver cambiato amplificazione, del sub se ne sente meno la necessità, (sopratutto durante la riproduzione musicale), ed infatti ho messo il taglio intorno ai 50Hz...ad ogni modo ho riscontrato che dal sub proviene un fastidioso ronzio di cui la causa è sicuramente l'uscita pre dell'ampli. Dico "sicuro" perchè quando scollego il sub all'ampli e lo attacco al segnale sub del dvd il ronzio non si verifica.
Cosa può essere? Se l'uscita pre dell'ampli è rovinata può essere un sintomo di qualcosa di più grave? Mi conviene sobbarcarmi l'oneroso compito di spedirlo in norvegia per un controllo? O può comunque dipendere dal sub o da una errata sinergia fra i due?
Spero di non averti troppo assillato e GRAZIE di esistere senza di voi saremmo tutti persi...
Ciao
Daniele Nobile - E-mail: danielenobile@yahoo.it

LC
Caro Daniele,
il collegamento bilanciato XLR tra due apparecchi è di norma quello meno sensibile alle interferenze, dunque altamente consigliato. Il problema è che lo standard (di derivazione pro) non è molto diffuso in ambito HiFi, se non su apparecchi di livello piuttosto elevato. Se avessi la possibilità di acquistare il lettore CD ElectroCompaniet....beh, faresti un bel passo avanti comunque, indipendentemente dal collegamento bilanciato.
Il problema del ronzio invece è più rognosetto e temo un loop di massa tra ampli interno del sub ed ampli stereo. Prova a staccare il pin di terra della spina elettrica del sub, ad esempio.
Tieni conto che a terra dovrebbe essere collegata una sola apparecchiatura (spesso il pre o l'integrato) mentre le altre dovrebbero essere staccate. E' chiaro altresì che, se non ci fossero ronzii, si può lasciare anche più apparecchi con presa a terra collegata. In ogni caso, un esperimento potrebbe sempre essere utile e...chiarificatore.
Secondo me il tuo ampli non ha alcun problema.
Buona Musica!
Lucio Cadeddu

Giradischi e trasformatore per Dynavector Karat 17
Egregio Direttore,
le scrivo perché da non molto mi sono riavvicinato all'analogico e mi sarebbe molto utile avere il suo autorevole parere sui prossimi passi.
Attualmente in un ambiente di circa 22mq (con parquet, tappeto tra diffusori e punto di ascolto e muri a tempera), utilizzo con estrema soddisfazione per l'ascolto di Jazz e musica italiana il seguente impianto:

Circa un anno fa ho affiancato un project rpm 9 con testina dynavector karat 17mk2, trasformatore di step up anonimo (prestatomi da Sarath) e pre mm audion a valvole; il risultato è buono ma non esaltante; c'è un evidente sbilanciamento verso gli alti pur intravedendosi le ottime potenzialità (indiscusse) della testina.
A questo punto volevo chiederLe alcuni consigli / pareri: in generale: Ringraziandola sentitamente per il tempo che riesce a dedicare a questa rubrica Le faccio i piu sentiti complimenti per l'iniziativa TNT.
Cordiali saluti,
Andrea Ricci - E-mail: andrea.ricci@accenture.com

LC
Caro Andrea,
non conosco il pre Dissanayake ma il resto della catena mi pare assolutamente equilibrato. Il 29 può pilotare carichi ben più difficili delle tue Aerius.
Sul suono dell'analogico non posso dirti molto perchè sulla carta non c'è nulla di sbagliato ne' nel ProJect ne' nella Dynavector o nel loro accoppiamento. L'incongnita (per me) è costituita dall'insieme step-up + pre fono, che non conosco. Bisogna vedere, ad esempio, se il carico offerto alla Karat sia quello richiesto (100 ohm) oppure no. Dovresti magari fare un tentativo con un pre fono "integrato" (non sono molto amico dell'idea di step-up) di buon livello, con impedenza d'ingresso regolabile. Vedi se riesci a fartene prestare uno.
Per ora mi concentrerei su questo, lasciando perdere - per ora - una nuova base ed un nuovo braccio.
Dai anche un'occhiata ai cavi che vanno dal giradischi allo step-up, da questo al pre fono e da quest'ultimo al pre vero e proprio. 3 cavi di segnale in serie su un segnale così delicato (almeno i primi due trasportano pochissimi mV!) non mi sono mai sembrati una soluzione ottimale.
Spero di esserti stato utile e tienimi al corrente,
Lucio Cadeddu

Associazione a delinquere...
...questo siete, c'è poco da dire. Un mandante morale (il direttore) e alcuni esecutori materiali mi hanno fatto prosciugare il conto in banca e tuffato nel gorgo dell'audiofilia.
Inoltre, come parte civile si costituisce la mia gatta, relegata da me nello stanzino solo perchè innocentemente tentava di farsi le unghie sulle casse nuove...ma vengo al dunque.
Complici i consigli perniciosi degli imputati, sono stato deviato dal sano proposito di comprarmi un giapponesone multicanale più 10^n satelliti, per riempirmi prima la casa di opuscoli di ampli dal nome losco, poi distrarmi dal lavoro e dagli affetti familiari per girovagare tra negozianti rapaci, infine comprare, con rischio rossoinbanca:

...insomma, a parte l'ironia, sono un uomo felice. I ringraziamenti si sprecherebbero, però aggiungo che:
  1. La stanza è veramente ingombra, la disposizione sarebbe da rivedere e il suono, ovviamente, è un po lontano da quello che ho sentito in negozio.
    Mi divertirò un bel po a modificare, spostare, cambiare, ecc. (La mia compagna un po' meno);
  2. Ho preferito andare sul sicuro su ampli e lettore cd, anche se dall'estetica un po' inquietante, mentre per le casse ho valutato anche il fattore bellezza, visto che non vivo da solo. La mia compagna le ha apprezzate a tale punto che è stata felice di metterle praticamente in mezzo al salottino.
    Inoltre, le casse posso pensare di autocostruirmele, per hobby, mentre non penso di upgradare elettroniche per almeno .... chi sa?
Alessandro Mura - E-mail: mura@ifsi.rm.cnr.it

LC
Caro Alessandro,
sono contento di averti distolto dal tuo folle proposito di acquistare il megacompattone a 1000 canali.
Quel che non mi torna è il modello del lettore CD, forse intendevi C521 o C541.
Ora che hai acquistato un buon impianto, dedicati full-time all'ascolto della Musica e cerca di dimenticarti lo "stereo" per un bel pezzo. In fondo, siamo tutti qui per questo, no? Goderci la nostra Musica preferita nel modo migliore possibile.
Buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Nuovo finale stereo
Gentile Direttore,
sono un neo-lettore della Vs. interessantissima rivista on-line e ti invio questa mail per chiederti un consiglio per l'acquisto di un nuovo componente per il mio impianto: un ampli finale stereofonico.
Per la parte che interessa questa richiesta, il mio impianto è così composto:

La mia sala d'ascolto ha dimensioni medio-piccole. In percentuale utilizzo l'impianto molto più per ascolto di musica (Rock, Country, Pop, un po' di Classica) che non per la visione dei DVD: sono nel complesso molto soddisfatto ma, come avrai capito dalla mia domanda, desidererei maggiore pulizia e raffinatezza nell'amplificazione per l'ascolto in stereo.
Mantenendo ovviamente l'ottimo Rotel per i 3 canali Home Theater, e considerato che l'AV32R, in modalità preampli stereo DIRECT ovviamente, mi sembra sufficientemente neutro e di buona qualità, con quale finale tra questi dovrei pilotare le mie Diapason ? : Avrai compreso che il mio budget si aggira al massimo sui 2000 Euro. Ho potuto provare il Rega nel mio impianto con risultati più che buoni (ottimi se si considera il rapporto qualità/prezzo) ma, almeno per ora, non riesco ad ascoltare (nemmeno in negozio) gli altri due e quindi mi rimane un margine di dubbio.....
Tu hai avuto occasione di ascoltare qualcuno dei modelli suddetti? Cosa ne pensi?
Hai qualche modello che conosci bene da propormi e che abbia più o meno le stesse caratteristiche??
Ringraziandoti aniticipatamente, Ti saluto cordialmente.
Francesco - E-mail francesco@gec.it

LC
Caro Francesco,
tra quelli citati la mia simpatia va al Rega Maia, ma mi permetto di segnalarti qualche altra buona scelta. Intorno ai 2500 € (forse qualcosina meno) trovi l'AM Audio A50 Reference, recensito anche qui su TNT-Audio oppure il nuovo A-20 (pure lui recensito qui). Ancora, già che possiedi già un finale multicanale Rotel...perchè non pensare a preservare una certa omogeneità col sistema preesistente (anche in caso di vendita del sistema di amplificazione), ad esempio il modello RB 1080. Se puoi, cerca di fare una prova comparativa. Se per caso avessi velleità più elevate e ti accontentassi (si fa per dire) dell'usato, prova a cercare un Mark Levinson 29 o un Krell KSA 50. Le tue Adamantes ringrazieranno (ed anche le tue orecchie).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Impianto Home Theater
Gent.Mo Sig. Lucio,
La ringrazio per la risposta alla precedente email, e sopratutto mi scuso per l'impostazione della lettera. Nel frattempo ho avuto occasione di farmi fare un preventivo per l'impianto che Le dicevo, visto il target ed il budget (2500, max 3000 E) che mi posso permettere, con tale spesa ne è venuta fuori al momento la seguente configurazione(abbiamo fatto i conti con i prezzi di listino):

Il negoziante in alternativa alle CDM 601 mi ha nominato anche le Sonus Faber CONCERTINO, come vanno? Premetto che il tutto dovrà essere soggetto ad una seduta di ascolto (farò 80 km x ascoltare un po' di musica) sia con i frontali della B&W che della Sonus.
Riguardo l'amplificazione non posso permettermi di comprare subito un prodotto al top quindi mi dovrò accontentare del TEAC AG-10 oppure degli Yamaha.
Per quanto riguarda la Yamaha, avevo pensato ad uno dei segg. sintoampli come RXV 440, RXV 540, RXV 640, cosa mi consiglia?
Per i posteriori è il caso di mettere qualche cassa ancora + economica delle dm601?
Che ne pensa invece di fare un acquisto a "pezzi", ossia ampli un po' + curato (magari il marantz SR 7300 [il numero è giusto ma la sigla precisa non la ricordo]) e prendere intanto la coppia di CDM 601, poi tra un po' prendere il resto?
Sarebbe una cosa fattibile o semplicemente assurda?
Nb. tutto questo sistema deve essere compatibile con i formati DVD-A e SACD, gli ampli in questione hanno gli ingressi x tali formati?
Grazie x i consigli
Massimo R. - E-mail: mromiti2@sicccucine.com

LC
Caro Massimo,
ancora un bel po' di confusione, vedo. Comincio dal fondo: gli ampli non possono essere "compatibili" col formato SACD perchè per questo NON E' PREVISTA un'uscita digitale. Dunque dovrai "accontentarti" della conversione fatta dal lettore (e non vedo perchè dovrebbe per forza farla l'ampli).
Poi: sono dell'avviso che occorra puntare il più possibile alla qualità dei canali frontali e dell'amplificazione. I posteriori vengono decisamente "dopo" (in tutti i sensi). Se ce la fai, prendi un sistema Sonus Faber completo (magari rimandando la spesa dei posteriori). Per l'ampli...sicuro di non riuscire a prendere qualcosa di Harman Kardon?

Ho due considerazioni finali da fare:

  1. Ricordati che 2 canali buoni suonano meglio di 5 così così (discorso valido sia per le casse che per gli ampli)
  2. Riusciremo mai a liberarci della consulenza Home Theater prima o poi? ;-)
Lucio Cadeddu

Da Home Theater ad HiFi
Buongiorno,
ho cominciato a sbirciare il vostro sito qualche gg fa e ne sono rimasto piacevolmente colpito ora decido di scrivervi per avere un vostro parere su come ho deciso di "investire" qualche euro in apparecchi che mi consentiranno di ascoltare la mia amata musica.
Ora possiedo un impianto prevalentemente HT, lettore dvd Pioner Dv717 apli integrato Yamaha DSPA2 diffusori front Tdl su stand Target Audio, sub Velodyne, diff post ecc ecc ecc. La stanza dove vedo i miei film e ascolto i miei cd (prevalentemente Jazz e musica leggera) è di circa 4,50X5,70 la posizione di ascolto è ideale mentre l'acustica dell'ambiente al momento non è particolarmente curata (a parte un tappeto bello grande).
Il problema qui in Liguria prov di Savona è la scarsità dei negozi specializzati e sentire le elettroniche e diffusori è impresa ardua, comunque qualche ascolto sui diffusori l'ho fatto e la scelta è andata sulle nuove B&W serie 700 in particolare sulle 703.
Ora visto che "si dice in giro" che le B&W hanno un suono molto analitico o monitor io ho pensato a una sorgente morbida e più precisamente al Nad C541 abbinato a integrato sempre Nad C370 oppure Musical Fidelity A 3.2 (con sforzo economico maggiore). Il mio dubbio (a parte la conferma della mia catena di riproduzione scelta) sono i cavi di segnale e potenza.
Non vi chiedo la strada per il miracolo ma solo cosa ne pensate e qualche vostro suggerimento.
Grazie per la risposta.
Domenico Stalla - E-mail: domenico.stalla@virgilio.it

LC
Caro Domenico,
un altro pentito dell'Home Theater, a quanto vedo. Bene, bene. Se ti sono piaciute le B&W significa che la loro impostazione timbrica ti va bene....perchè mai dovresti tentare di "correggerla"? Certo che a volte gli audiofili sono proprio STRANI! Senti una cosa che ti piace, poi leggi in giro che questa "cosa" ha un suono, che so, freddo ed analitico e giù a tentare di "addolcire" la pillola prima ancora di averla estratta dalla scatola.
O ti piacciono o non ti piacciono, non ci sono vie di mezzo ne' ci deve essere spazio per aggiustamenti preventivi. E se poi coi NAD perdessero proprio le caratteristiche per le quali ti sono piaciute?
Insomma, sarebbe come conoscere una ragazza, trovarla attraente e poi, sentiti i pareri degli amici che la ritengono troppo - che so - magra, sperare che ingrassi ed intanto regalarle forniture industriali di nutella e cioccolatini. Non so, io davvero NON CAPISCO....e MI ARRENDO.
Se vuoi il mio parere, dettato dal MIO gusto PERSONALE, ti direi che oltre a NAD potresti pensare ad Audio Analogue, apparecchi testati e sviluppati proprio su diffusori B&W.
Infine il discorso cavi: non hai ancora comprato l'impianto ed il tuo problema è la scelta dei cavi?
Suvvia, cerchiamo di essere seri ed evitare di metterci in ridicolo. Lasciati consigliare dal negoziante che ti venderà le casse e/o le elettroniche, se puoi chiedi qualche modello in prova (i cavi si devono poter provare, mica si usurano) e decidi con le tue orecchie.
Se poi nella tua zona non trovi abbastanza "materiale" da ascoltare SPOSTATI! Non stai spendendo due centesimi di Euro, credo che il costo di un paio di viaggi lo puoi - anzi lo devi! - INCLUDERE all'interno di quello per l'impianto. Le cose scelte "per procura" o secondo i gusti degli altri sono sempre un salto nel buio.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

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