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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. Editoriale di Settembre
  2. Re: comunità d'appassionati
  3. Un passato (quasi) inutile
  4. Nuova amplificazione
  5. Piccolo grande problema
  6. Come ascoltare?
  7. Psicologia ed alta fedeltà
  8. Amplificazione
  9. Upgrade
  10. Buon feedback

Editoriale di Settembre
Caro Lucio,
poco più di un anno fa Le scrivevo (per la prima volta) per chiedere un consiglio riguardante i diffusori acustici Triangle "Titus 202" da Lei recensiti: non ho mai ricevuto una risposta più immediata della sua - e di questo Le sono ancora grato!
Prendendo lo spunto dalla lettura del suo
editoriale di Settembre, mi rifaccio sentire, oltre che per ottenere un ulteriore consiglio, anche per uno scambio di idee su ciò che Lei farà, per divertirsi, nelle lunghe serate dell'inverno oramai alle porte ;-))

Avrà certamente capito che intendo riferirmi scherzosamente alla lodevole iniziativa di recensire alcuni dei giradischi che, per un motivo o per l'altro, La hanno maggiormente incuriosita; e proprio su questa scelta mi permetto (umilmente) di intervenire.
Non Le sarà sfuggito il (ri)fiorire dell'interesse nei confronti dell'analogico che ha pervaso le pagine delle riviste "istituzionali" italiane di Hi-Fi; al punto da indurre il lettore abituale e smaliziato a pensare (almeno per una di esse ! ) ad un interesse puramente di facciata, nel tentativo di mantenere e/o accrescere il numero delle copie vendute. Ma ciò che più conta, spesso il d.u.t. era costituito da giradischi e fonorivelatori dal costo molto elevato: prove che appagano il redattore, che può confrontarsi con lo stato dell'arte, ma che non rendono giustizia al desiderio dei normali appassionati di conoscere qualcosa in più del suono di oggetti più facilmente raggiungibili, come prezzo e come reperibilità - soprattutto questi oggetti: chi è mai riuscito ad ascoltare una testina prima di comprarla?

Per questo, caro Lucio, mi auguro che almeno Lei voglia ascoltare questo grido di dolore di un appassionato "povero" e, tra quelli scelti, voglia inserire anche giraLP's quali il Rega P25 e il Pro-ject Rpm 9 (e possibilmente anche un LP12, che si può sempre acquistare usato: ma come cavolo suona, questo mito?) e testine quali le Grado (vari colori!), Goldring e ancora Rega Super Elys.
Ma soprattutto mi auguro che voglia far suo un metodo (per quanto possibile) oggettivo come quello ideato da Geoff Husband, che trovo ideale per aiutare chi, non potendo ascoltare tutti gli oggetti in prova, può comunque capire quale di essi gli offra la migliore performance nelle caratteristiche sonore soggettivamente ritenute più importanti.
Mi accorgo che questa mia è divenuta già piuttosto lunga, quindi rimando la richiesta di un consiglio ad una prossima lettera che spero Lei vorrà accogliere con la mai troppo lodata disponibilità; mi piacerebbe però conoscere il suo parere su quanto Le ho scritto fin'ora.
Cordiali saluti,
Antonio dell'Aquila - E-mail: meetanto@virgilio.it

LC
Caro Antonio,
hai frainteso quello che ho scritto. Eppure credevo di essere stato chiaro: sto acquistando un po' di giradischi per mio ESCLUSIVO diletto personale, non certo per scrivere recensioni! Si parlava proprio di trovare del tempo per se stessi, per ritrovare la dimensione ludica di questo hobby!
Se, in mezzo al diletto, dovesse capitare qualcosa di interessante da "raccontare" lo farò, puoi starne certo, ma lungi da me la tentazione di fare un lavoro lungo, pesante e sistematico come quello di Geoff. Non ne ho il tempo ne' la voglia.
Quanto poi all'accusa di non recensire prodotti alla portata dell'audiofilo medio...beh, scusami, ma la rigetto con forza. Abbiamo (quasi) SEMPRE recensito oggetti di costo umano. Per quanto riguarda l'analogico, abbiamo provato molti pre fono e testine economiche e...pure qualche giradischi. La "saga" curata da Geoff è volutamente "eccessiva", serve per tastare il polso al massimo che si può avere sul mercato, senza però mai sforare nella zona dei prezzi da sceicchi arabi.
Poi, credimi, non è per volontà o nostro gusto personale, ma è paradossalmente molto più facile ottenere in prova oggetti dal costo molto elevato piuttosto che il contrario.
Infine, è vero che per l'analogico "provare" prima di acquistare è un po' più difficile però non possiamo ne' vogliamo sostituirci all'esperienza diretta di ognuno di voi.
A presto!
Lucio Cadeddu

Re: comunità d'appassionati
Caro Lucio,
raramente mi è capitato di trovare persone preparate colte e disponibili, pronte a mettermi senza troppe vicissitudini nelle migliori condizioni per poter realizzare i miei desideri. Le tue preziose indicazioni mi hanno permesso di orientarmi meglio tra le numerose schede informative messe a disposizione sul sito.
Ti ringrazio anche per la tempestività delle tue risposte e anche per le osservazioni alla mia lettera. Prima cosa ho capito i limiti del mio impianto e le possibilità concrete per migliorarlo (ci vorrà del tempo, gli impegni di lavoro sono tanti, ma sono fiducioso).
Rileggo la mia lettera e mi rendo conto di essermi lasciato andare, le emozioni hanno preso il sopravvento e la mia ingenuità può ascriversi tranquillamente fra la lista degli stereotopi più diffusi del libro delle leggende metropolitane alla voce Vinile o LP, o Hi fi; ma ti posso assicurare che le cose non stanno così e la mia buona fede affonda le sue radici nell'incontrovertibilità dei fatti.
Ora sono il primo a riconoscere le pecche anche gravi del mio impianto, il piatto commerciale (ho visto come sono fatti i Thorens e i Rega), e la testina regolata alla buona (ovvero lasciata come l'ho trovata, ma costantemente pulita, come anche i dischi -una soluzione di acqua senza calcare e alcol), e l'amplificatore (a proposito non mi hai detto che ne pensi del mio Pioneer SA-9500-II) che sebbene pieno di filtri e loudness cercavo di far suonare direttamente.
I fatti sono questi: prove d'ascolto di dischi in vinile e CD (credimi un po' di orecchio ce l'ho, sento musica dalla mattina alla sera, molti dischi li conosco a memoria). Ho capito quando dici che certe affermazioni di superiorità dette così alla buona fanno pià danno che bene all'analogico (tu sei il primo ad insegnarci l'importanza delle perfetta messa a punto per ottenere il massimo dai nostri impianti), ma la mia è una prova reale fatta di suoni.
Posso farti un esempio, tra l'altro recente, di una mia prova capitata per caso. Mi andava di risentire Animals dei Pink Floyd, lo cercavo tra i miei CD e non lo trovavo, mi sono ricordato di averlo prestato, allora ecco che per contentare la mia sete floydiana mi prendo la mia copia in vinile e la metto sul piatto.
Comincio l'ascolto, contemporaneamente squilla il citofono, e vado a rispondere. Per farla breve quel giorno stesso mi restituiscono anche il CD. Avendo già Animals sul piatto non ho fatto altro che proseguire l'ascolto dall'ininzio con il CD per avere più che altro una certa continuità mentre facevo altre cose nella stanza. Poichè avevo già sentito Dogs in vinile, quando è stata risuonata in CD mi sono accorto di una cosa clamorosa.
L'accompagnamento di chitarra di Gilmour che si sente poco dopo la prima strofa più o meno ad un terzo del brano era totalmente infossato, coperto da altri suoni del tutto miscelato tanto da renderlo incomprensibile ad un ascolto superficiale... ciò invece come avrai certamente capito non avveniva nell'ascolto in vinile dove amergeva alla grande. Forse sono stato fortunato dirai tu, ma posso portarti un esempio, stavolta negativo, per dimostrarti di aver inteso i tuoi ammonimenti. Uno dei migliori dischi che possiedo dal punto di vista della conservazione è Presence dei Led Zeppelin (originale del 1976), quando ascolto il brano finale del primo lato, quello verso il centro del disco (Royal Orleans), ad un certo punto comincio a sentire un progressivo deterioramento del suono, inspiegabile per me fino a qualche giorno fa (potevo avere una copia difettosa, ma suonandola sull'altro giradischi andava meglio) ma ora credo spiegabile con la distorsione radiale, quando la testina non è ben regolata (ovvero non sono regolati i famosi punti di inizio e fine).
Sto prendendo confidenza con queste cose, perdonami i mie eventuali strafalcioni e riprendimi pure quanto vuoi, ho solo da imparare. Sulla chiusa della tua rispota alla mia lettera vorrei spendere due parole. Premettendo sempre che capisco la fatica, la pazienza, il sudore, i mesi e mesi d'impegno che ci vogliono per ottenere il suono analogico, personalmente simpatizzo con quei ragazzi brufolosi e Trendy che se ne vanno in giro con quattro cinque LP sotto il braccio per andarsi a fare un VERO ascolto a casa di un amico che ha risucitato il vecchio giradischi del padre.
Anche se per moda si compie un gesto culturalmente significativo, che se ne rendano conto o no ha poca importanza, quello che interessa è ciò che gli rimane dentro dopo quell'esperienza. Alcuni non le danno seguito, altri ci rimangono sotto, s'innamorano e ne vogliono sapere di più, alcuni addirittura ti scrivono (e non c'è alcuna malizia, ma solo piacere).

Prima di salutarti, se hai ancora un po' di pazienza, vorrei farti un paio di domande.

  1. E' possibile recuperare in qualche modo la famosa dima? Perchè sui siti che consigli non si trova più. Va bene anche un file pdf o qualcosa di simile (un Jpeg) ecc.
  2. Ti mando una copia della stanza in cui avrei intenzione di collocare la mia stazione musicale, puoi quando hai tempo darmi qualche consiglio su come disporre tutta la baracca?
Distinti saluti,
Salvatore Carnevale - E-mail: carneval1@mobilicarnevalesas.191.it

LC
Caro Salvatore,
ti ringrazio per le precisazioni. Il mio voleva essere un richiamo "generale" non certo una critica diretta al tuo approccio.
In sintesi (visto che hai partorito un papiro...mamma mia quanto scrivete) ti dirò: la dima è disponibile presso Grafica Malaspina, secondo le indicazioni nella pagina
Dima ProTractor.
La disposizione dell'impianto in stanza, posto che non credo voglia stravolgere l'arredamento, è quasi obbligata: parete lunga di fronte al divano (non pubblico la piantina perchè anche quella, come la lettera, è di dimensioni gigantesche).
Infine, il tuo Pioneer SA 9500 è un amplificatore degno di attenzione, non fosse altro che per la "storia" che ha alle spalle. E' tuttavia difficile che un ampli "consumer" (pur se costoso) di quegli anni riesca a suonare altrettanto bene quanto un buon ampli moderno. Se non altro, almeno i condensatori vecchissimi remano fortemente contro.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Un passato (quasi) inutile
Gent.mo direttore,
innanzitutto complimenti per il sito, è davvero molto utile, e apprezzo moltissimo le soluzioni fai-da-te che propnete. Veniamo al problema. Possiedo da anni un impianto completamente Pioneer, uno di quelli che vai lì, ti consigliano questo e quello e tu prendi ciò che ti dicono. Allora non capivo e acquistavo tutto con mio padre, il quale badava soprattutto a una coerenza estetica nell'apparecchio.
Amplificatore: Audio Reference Amplifier A-676; Cd: Pioneer PD-T 507 (due ingressi cd); Equalizzatore: Pioneer Graphic GR-555, mai usato e, mi rendo perfettamente conto, inutile; Casse: Bose 301 (due, Reflective), sistemate a 40 cm da terra su adeguato supporto antivibrazione e in senso orizzontale (distanza tra loro: 3 metri); Cavi di potenza: quelli inclusi; Cavi di segnale: quelli inclusi. (poi c'è un elemento per cassette che però va bene così e bon). Stanza: 4 x 4 metri; Musica ascoltata: classica, jazz, pop, rock; Risultato: i bassi sono confusi e impastati, gli acuti si sentono in lontananza come in una stanza con eco. I punti deboli mi sembrano soprattutto il CD e le casse.
Vorrei procedere come segue per migliorare, anzi quasi sostituire l'impianto. L'unico problema sono i costi al momento, e il fatto che non posso cambiare tutto in un colpo.

  1. Prossima settimana: cambio i cavi di potenza costruendoli secondo il vostro modello (quelli di segnale posso farli io?). Già acquistata una soluzione anti-vibrazioni secondo quanto spiegato nel vostro sito, da testare sull'impianto.
  2. Voglio eliminare naturalmente l'equalizzatore, mai usato, anche per ricavare due lire da reinvestire.
  3. La cosa che voglio/posso (economicamente) sostituire per prima è il cd. Budget: intorno ai 350 €. Mi piacciono, ma solo per quanto ho letto, il NAD C521 I, Marantz CD 6000, mentre non credo di poter arrivare al ROTEL RCD-951 HDCD Player. Rimane comunque che devo ancora trovarli e ascoltarli. Esiste altro che mi consigliate di ascoltare nella fascia di prezzo indicata? Non importa che il cd dia il massimo con l'ampli e le casse che ho ora. L'anno prossimo cambierò anche questi. (Questi pezzi insieme ora sarebbe troppo costoso)
  4. Che ne pensate del mio amplificatore? Cosa vedreste bene VOI (poi io valuterò ascoltandole) in base a quanto detto spora? Quanto alle casse, costavano allora un sacco di soldi, ma so che potrei forse trovare di meglio.
Vi ringrazio per l'attenzione e la cortesia.
Mauro - E-mail: db1976@libero.it

LC
Caro Mauro,
salverei ampli e CD, per ora, certamente non colpevoli del suono che descrivi. Temo che la posizione e l'impostazione particolare delle casse siano molto più responsabili del risultato finale (come, d'altra parte, in qualsiasi impianto).
Io venderei casse ed equalizzatore e punterei tutto il budget sui diffusori. Prenderei dei modelli da pavimento, da ricercarsi, nuovi o usati a seconda della cifra max che riesci a stanziare, tra i modelli che settimanalmente consiglio una volta si e l'altra pure.
Tieni conto però che i problemi che descrivi potrebbero essere dovuti anche alla stanza, se troppo vuota e/o riflettente. Già la forma regolare (4x4) non aiuta di certo.
In futuro, dopo che avrai sperimentato con diverse posizioni e/o qualche "aggiustamento" nell'acustica dell'ambiente (vedi il libro
Acustica dell'ambiente di ascolto - Teoria e Pratica appena recensito), potremo parlare di nuova sorgente ed amplificazione.
OK per i cavi autocostruiti, sia di segnale che di potenza...ma una cosa alla volta, con calma, per metabolizzare per bene i cambiamenti.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuova amplificazione
Ciao Lucio,
dopo mesi di silenzio eccomi a chiederti di nuovo un prezioso consiglio. Innanzitutto ti descrivo il mio impianto: Lettore CD Lector CDP05T; Amplificatore integrato Monrio MC207; Diffusori Sonus Faber Cremona Auditor con relativi stands originali; Cavi di segnale VDH MC Gold; Cavi di potenza VDH Magnum Hybrid; Cavi di alimentazione XLO.
Ascolto in sala che misura 4,62x4,26x2,70m. Ascolto prevalentemente musica classica, Jazz e qualcosa di rock. Vorrei passare ad una configurazione pre-finale separata perchè dopo l'ascolto di tre ampli integrati di alto livello non ho sentito un suono di qualità tale da giustificare il loro acquisto (Electrocompaniet ECI-4, Accuphase E212, Audio Research VSI-55). Mi sono orientato quindi per una soluzione pre valvolare ed un finale a stato solido. Cosa ne pensi?

Inizierei acquistando il pre e successivamente il finale, ho la possibilità presso il mio negoziante di fiducia di comprare l'Audio Research SP16 nuovo ad un buon prezzo. Hai qualche altro modello da consigliarmi? (budget 3000 euro per il preamplificatore).
Le connessioni bilanciate hanno un notevole beneficio rispetto alle sbilanciate? Ti chiedo questo perchè la mia tentazione sarebbe anche quella di comprare un pre usato con le connessioni bilanciate e successivamente collegarlo ad un finale con ingressi bilanciati. Cosa ne dici?
Per il cavo tra pre e finale rimarrei su VDH.
Scusa le domande banali ma il tuo aiuto mi è sempre stato prezioso per disticare i miei dubbi. Grazie di tutto
Ciao
Massimo Tiberi - E-mail: klein@libero.it

LC
Caro Massimo,
se gli apparecchi di cui parli sono disponibili in negozio o presso qualche amico, chiedi di poterli provare nel tuo impianto. L'SP 16 è un ottimo preamplificatore, dalla timbrica raffinata e naturale. Qualora desiderassi un suono un po' più morbido e caldo, fai un pensierino al Conrad Johnson PV 10 o allo Jadis DPL2.
Non mi intestardirei con pre a valvole + finale a stato solido, ci sono tanti modi per arrivare ad un buon risultato.
Le connessioni bilanciate tra apparecchi bilanciati hanno degli innegabili vantaggi teorici e pratici (migliore reiezione dei disturbi, ad esempio). Se puoi usarle, usale.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Piccolo grande problema
Gentile direttore,
Sono in procinto di cambiare il mio impianto (ahime! il mio vecchio amplificatore Marantz supportato da un paio di ottime Dynaudio è andato irrimediabilmente perso) e come mio solito mi accingo a farlo cercando di non fare una spesa ad occhi chiusi (così come avevo fatto anni fa e con soddisfazione).
Il mio problema in poche parole è trovare l'accoppiata giusta amplificatore/diffusori, ma mi sono imbattuto in una serie di problematiche che hanno generato in me una serie di perplessità.
Premetto che: senza dover necessariamente diventare dei "maniaci" qualsiasi persona prima di fare in qualsiasi acquisto, soprattutto se di diverse migliaia di euro, cerca sostanzialmente di farsi una idea del "mondo" che gira attorno all'oggetto del desiderio (che potrebbe per esempio anche trattarsi di una moto o altro).
Tale idea se la fa magari confrontando diversi prodotti tra loro, sentendo il parere di esperti e amici, leggendo riviste specializzate e magari ultimamente anche consultando internet.
Successivamente tutta l'esperienza e le informazioni raccolte, supportate dalle necessità personali e dalla disponibilità economica gli consentono finalmente di fare una scelta abbastanza accurata.
Non essendomi interessato al mercato, ai prodotti e ai rispettivi produttori per anni ho cercato prima di tutto di capirne qualcosa, di "entrare nell'ambiente". Questo anche perchè nel frattempo in questo campo il mondo è notevolmente cambiato.
In due mesi però i miei dubbi e le mie incertezze sono aumentati anzichè diminuire. Infatti: I consigli che ho ricevuto sono sempre stati generati da manie e fisse personali di vari sedicenti esperti piuttosto che davuti da logiche o considerazioni particolari.
Sono personalmente andato in tantissimi negozi e la competenza mi è sembrata sinceramente molto bassa (in assoluto e comunque anche rispetto ad anni fa), i rivenditori trattano l' H.T. solo perchè vedono nei clienti i polli da spennare. Anche i piccoli rivenditori specializzati saranno si esperti ma poi trattano solo un paio di costruttori (ti dicono, sai noi trattiamo solo il meglio). Molti trattano e parlano dei vari prodotti solo perchè di un determinato costruttore, ma è evidente che poi non ne capiscono nulla (praticamente potrebbero benissimo venderti altro, che ne so scarpe, ed usare lo stesso metodo di approccio standardizzato).
In parole povere è evidente che si tratta di commercianti e non di esperti in materia. Non mi dilungo oltre è normale che sono rimasto abbastanza sconcertato e che alla fine non sono approdato a nulla.... ah stavo dimenticando i dati del "mio progetto"

  1. Budget 1500-2000 euro max (sigh!) per amplificatore e 6 diffusori
  2. Ambiente medio-piccolo (quasi 25 mq) circa 5x5 mt regolare e privo di mobilia
  3. Ascolto tantissimi generi di musica dalla classica all'hardcore
  4. Non ho alcuna pretesa di far crollare casa mia (non ho esigenze di potenza eccessive) credo che 60-70 watt per canale siano più che sufficienti
  5. Capisco anche che tale domanda potrebbe generare tantissime soluzioni in risposta (sono realmente disperato)
  6. Probabilmente mi ritroverò (gratis) un lettore cd/dvd ossia il sony dvp-730p!
  7. L'impianto deve essere usato anche come impianto H.T. oltre che per la musica.
Spero di essere stato chiaro ed esplicito e di non ever dimenticato nulla e mi auguro di non aver detto troppe s@#@#@#te (scusate anche se a tratti pareva uno sfogo).
Stefano Andreola - E-mail riservato

LC
Caro Stefano,
i negozianti devono vendere, non possono fare filosofia o accademia. In tempi "magri" come questi non si può andare tanto per il sottile, visto che il numero dei perditempo è rimasto costante e quello degli acquirenti coi soldi in tasca è diminuito. Non voglio difendere la categoria dei negozianti ma ogni tanto cerco di immedesimarmi...e non è una bella sensazione, credimi.
Infatti, se solo una minima parte dei perditempo che si rivolgono a questo sito con le domande più astruse (alle quali abbiamo dato risposta centinaia di volte) si rivolgesse ad uno che con l'HiFi "ci deve portare a casa la michetta"...beh, potrei solo immaginare le reazioni.
E' chiaro poi che "nel mucchio" ogni tanto c'è il cliente serio, ma immagino si faccia sempre più fatica a distinguerlo dall' audiophilus questuans.

Visto che chiedi un impianto HT vorrei premettere che con la cifra stanziata non è che possa avere grandi soddisfazioni. 6 casse ed un ampli a 5 canali, che vadano bene anche per la Musica e che costino meno di 2000 Euro è un'impresa di non facile soluzione. Sottovoce, ti posso suggerire di lasciar perdere i tanti canali "mediocri" e di puntare a DUE canali "buoni"...anche per i films, l'effetto è assicurato. Se non per gli effetti pirotecnici, almeno per la qualità dei dialoghi e la godibilità delle colonne sonore.
Comunque, se proprio insisti, eccoti alcune possibili soluzioni: sistema completo Aliante CNM, Indiana Line Arbour Cinema o un sistema Chario, tanto per fare tre marchi facili da reperire ed...italiani.
Come ampli, punta su Harman Kardon, anche modelli base se il budget non fosse sufficiente.
Buona Musica!
Lucio Cadeddu

Come ascoltare?
Ciao Lucio.
Non posso non incominciare questa lettera, senza prima fare i miei migliori complimenti al tuo sito interessantissimo e ottimamente realizzato e a te personalmente per tutto quello che riesci a fare (ma come fai mangi le Duracell?).
Ho sempre ascoltato ed amato ascoltare la musica, forse anche perchè sono nato in una casa dove mia madre che faceva la sarta, mentre cuciva ci accudiva etc. ascoltava la filodiffusione dalle 7 di mattina fino a mezzanotte. Finalmente dopo aver comprato tutto quello che richiede metter su famiglia, mi sono sentito di meritarmi qualcosa che mi consenta di ascoltare bene la musica.
Leggendo molte delle lettere e delle rubriche del tuo sito e facendomi i conti in tasca, sono arrivato alla conclusione che la camera che deve ospitare l'impianto delle dimensioni di 4.5m x 5.5m x h. 3.5m., dovrebbe essere equipaggiata con:

Il problema si pone in questi termini; come giustamente dite nel sito, bisognerebbe partire a costruire l'impianto dai diffusori, solo che non so quali sono o quale fascia di prezzo appartengono i diffusori che possono essere un naturale completamento agli apparecchi sopra citati. In altre parole ha senso mettere ad esempio 1000 Euro per i diffusori, per questa configurazione, o ad esempio otterrei migliori prestazioni con casse da Euro 600 e la rimanenza reinvestirla su un CD e amplificatore migliore?

Teniamo conto che la cifra a disposizione può andare dai 1500 ai 1700 Euro, se proprio merita 1800, che il tipo di altoparlanti dovrebbero essere di tipo da stand e che la musica che ascolto va dai Dire Straits agli AC/DC fino a Beethoven in ordine di importanza di ascolto.
Naturalmente ho cercato di andare ad ascoltare alcune casse, ma qui, e veniamo all'oggetto della lettera, mi è venuto un dubbio; io sono in grado di capire cosa suona bene? Faccio un esempio se io ho sempre mangiato e fatto la bocca allo stracchino della Galbani il giorno che mi dovessi fare assaggiare un buon formaggio di pecora sardo molto probabilmente direi che puzza; e qui, è il mio gusto o la mia ignoranza, che non mi permette di apprezzare il formaggio?
Tu potresti dirmi inizia ad assaggiare formaggi, ma qui sorge il secondo problema i negozianti cercano quasi sempre di venderti quello che vogliono loro. Ho chiesto di ascoltare delle B&W con ampli e lettore CD Rotel, il suono mi sembrava un po' piatto o cupo che dir si voglia, al che il venditore mi ha detto: "ho capito cosa vuoi" e ha collegato un ampli e un cd Arcam a delle Mission M51, il suono mi è sembrato molto più brillante, ma l'ampli e il cd Arcam costavano quasi il doppio dei Rotel.
A causa della mia timidezza non me la sono sentita di dirgli di farmi ascoltare le Mission con i Rotel e in più non avrei comunque saputo come avrebbero suonato con i NAD.
Chiedo quindi un tuo consiglio su quali potrebbero essere dei diffusori da andare ad ascoltare per farmi una buona idea, o quale potrebbe essere una buona configurazione in base ai dati che ti ho fornito.
Scusa per la lunghezza della lettera, avrei potuto essere più coinciso ma forse il quadro della cosa non altrettanto chiaro. Grazie ancora per l'opera che stai portando avanti e in bocca al lupo per quelle che verranno.
Giovanni Cicuttin - E-mail: g.cicuttin@concordiagraphics.it

LC
Caro Giovanni,
di norma alle cose buone e belle ci si abitua in fretta. Ho notato, anzi, molto più senso critico in principianti assoluti che in ascoltatori di lunga militanza. Mi spiego: quando nel suono c'è qualcosa di "reale" tutti i "non esperti" sono in grado di riconoscerlo. Magari non si sanno spiegare ma si accorgono che c'è qualcosa di naturalmente "giusto". Altri ascoltatori, "drogati" da mode e abitudini d'ascolto sbagliate, spesso prendono sonore cantonate, scambiando la compressione dinamica per naturalezza, l'impasto per coerenza e così via. Chi non ha mai ascoltato nulla, al di fuori della radiolina, è acusticamente "vergine" e pronto a recepire il suono senza pregiudizi o preconcetti.
C'è però da aggiungere che, come ho già osservato qualche settimana fa, il principiante non è in grado di discernere in caso di scelta "multipla" e certe sfumature non riesce proprio a percepirle. Comunque, non farti problemi eccessivi e prova a continuare ad ascoltare.
Il commesso che ti ha fatto sentire quei due impianti sapeva il fatto suo. Ti ha proposto una catena "corretta" e poco spettacolare, vista la reazione ha poi virato per un suono più pirotecnico...che infatti ti è piaciuto di più ;-)
Veniamo al concreto: le elettroniche NAD vanno benissimo come scelta, hanno un suono tendenzialmente caldo e solido. Per i diffusori, se da stand devono essere, ed in grado di suonare bene pure il rock più scatenato e la sinfonica più vigorosa, ebbene, intorno ai 1000 Euro hai molte alternative valide: Chario Constellation Delphinus, Diapason Emera, Dynaudio Audience 52, Opera Seconda, Sonus Faber Concerto Home. ..in pratica, a parte le Dynaudio, tutte marche italiane di buona reperibilità.
Cerca, ascolta e...riferisci :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Psicologia ed alta fedeltà
Caro Direttore,
prima di tutto volevo farti i complimenti per il sito e per il servizio che svolgete a favore della comunità di audiofili e ringraziarti per tutto ciò che sono riuscito ad apprendere da voi.
Purtroppo non sono posso più considerarmi un neofita dell' alta fedeltà in quanto molta acqua è passata sotto i ponti da quando ho messo le mani sul mio primo impianto (giradischi BSR + amplificatore da 10W italiano-mi pare si chiamasse Amptech, e casse acquistate alla GBC, credo fossero battezzate Jolly), cionondimeno non mi considererò mai un "esperto", in quanto non si finisce mai di imparare e di stupirsi, specialmente con la musica. Ti scrivo perchè mi serve una tua consulenza come posso dire di "psico-acustica". Il mio impianto attuale composto da : CDP Arcam alpha 8SE, DAT Sony 57ES, preamplificatore Onyx OA-24, finale Onyx OA-401, casse Dahlquist DQ-30i, cavi MIT 330 plus dal CD al pre MIT Terminator-3 dal pre al finale cavi MIT MH-750 Terminator (Bi-Wiring) dal finale alle casse.
L'impianto è ospitato nel salotto di circa 40mq con pavimento in legno, doppi tendaggi alle finestre librerie colme di libri su un lato, due divani di fronte, e diciamo, abbastanza assorbente.
Le casse sono state posizionate con cura dopo innumerevoli tentativi e spostamenti e sono a circa quattro metri l'una dall'altra con una distanza di un metro e mezzo dalla parete di fondo. I generi musicali che ascolto sono praticamente tutti, tranne la lirica.
Il mio problema sostanzialmente è che se voglio apprezzare in pieno le qualità dell'impianto che giudico sufficiente, niente che mi fa gridare al miracolo, ma soddisfacente, devo alzare ragionevolmente il volume, in special modo per quanto riguarda i bassi.
Ragionevolmente è sempre una quantità opinabile: questo fatto non rappresentava un problema fino a che una strana figura femminile è comparsa da qualche anno a questa parte facendomi pervenire delle strane direttive in merito a varie questioni casalinghe nelle quali sono comprese le modalità' d'ascolto della Musica (anche qui ne è passata di acqua sotto i ponti...).
Ho ascoltato svariate combinazioni negli anni con costo notevolmente superiore al mio, e spesso ho riconosciuto la qualità di quanto mi veniva proposto, mi sono anche entusiasmato per alcune di esse, ma poi ritorno a casa, accendo l' impiantino e mi basta alzare un po' il volume….. Secondo te cosa devo fare?
"Rimboccarmi" le orecchie e riprendere gli ascolti puntando ad un upgrade (ma cosa? Cambiare le casse o il pre+finale? O tutte e due? Che ne pensi di sostituire la coppia Onyx con il Krell KAV 300i?)?
Vendere tutto e ricominciare da capo con un impianto minimale (tipo il mio vecchio cdp Marantz CD63 con ampli Denon PMA 860 e casse Whaferdale Diamond II con cavo Mission)?
Iniziare delle sedute di psicoterapia?
Mi puoi dire delle parole di conforto?
Un cordiale saluto ringraziandoti per la pazienza e rinnovando i complimenti a tutta la redazione,
Alessandro S. - E-mail: alsme@iol.it

LC
Caro Alessandro,
mi pare di capire che nel tuo ambiente, per sentire i bassi, devi alzare parecchio il volume. La cosa è piuttosto strana, perchè a naso l'acustica della sala non dovrebbe essere malvagia, forse un pelino troppo assorbente, questo si.
Difficile suggerirti un inizio, perchè non mi è chiaro il quadro completo. Potresti iniziare a provare una nuova amplificazione e, se il problema dovesse risiedere là, credo che col Krell KAV 300i lo risolveresti alla radice...nel senso che tale ampli ha tutti i bassi che ti servono e pure un po' di più :-)
Se neppure così il problema si dovesse risolvere forse sarebbe il caso di ripensare alla sorgente e ad un suo upgrade sostanziale. Ad esempio, la coppia NorthStar (meccanica + DAC) sarebbe già un passo avanti sensibile, così pure una macchina integrata come il Linn Genki/Ikemi, il Naim CD5 o il Rega Jupiter.
Ricominciare da capo con un sistema entry può avere un senso, come ho scritto altre volte, per "ritarare" le orecchie su suoni di più basso livello. E' tipico sintomo da sindrome da upgrade quello di trovare inascoltabile l'impianto dopo poco tempo che si è cambiato qualcosa, occhio!
Tienimi al corrente, sono curioso di conoscere gli eventuali sviluppi,
Lucio Cadeddu

Amplificazione
Caro Lucio,
ti riscrivo (ti prego...non odiarmi!!) ma mi trovo in una situazione di stallo e l'unico che possa darmi dei consigli sinceri e spassionati sei solo tu. Ti rinfresco un po' la memoria. Ho da un paio di mesi cambiato i diffusori, avevo delle Linn Index ed ora delle Sonus Faber Grand Piano pilotate da pre e finale Musical Fidelity (Preamp 3B-X e P150X) con sorgente Orelle CD100e. Ed a proposito del CD che fine ha fatto l'Orelle? E' scomparsa? E' stata annientata dalla concorrenza? Ne sai qualcosa? Avendo un suo prodotto un po' mi dispiace, anche perchè se decidessi in un prossimo futuro di sostituirlo, il fatto che l'Orelle non esista più come produttore, potrebbe spaventare eventuali acquirenti o sarei costretto a venderlo a un prezzo molto basso e il CD 100e è un prodotto (fine anni 90) dal costo superiore ai 2 milioni.
Vabbè, lasciamo perdere. Non conosco il suono dei CD recentissimi ma il mio mi sembra decente e quindi per ora me lo tengo. Prima di affrontare la "questione vera" mi preme chiederti se le Linn Index hanno un mercato nell'usato. Io le ho ancora (coi suoi piedistalli originali) e penso che, a chi ha problemi a posizionare i diffusori lontani dalle pareti posteriori, potrebbero far comodo. Che prezzo potrebbero avere nell'usato? Ho notato un po' in tutta la posta, ma potrei sbagliarmi, che non le consigli mai a chi ha un basso badget e si rivolge all'usato, e problemi a posizionare i diffusori lontano dalle pareti posteriori. Le ritieni oramai troppo "vecchiette"? Vabbè, detto questo passiamo al problema vero.

L'uscita attiva del mio pre è rotta, ascolto quindi con l'uscita passiva, un po' di dinamica mi manca, e considerato oramai che la coppia M.F. il loro dovere da quasi 15 anni l'hanno svolto egregiamente (sai dirmi che valore possono avere nell'usato?) e colpito da upgradite voglio cambiare amplificazione. Avevo trovato nell'usato l'Audio Note M1, ma poi non è stato possibile concludere. Ho un po' girato tra i negozi della mia città (oddio, ce ne sono giusto un paio) e ho ascoltato qualcosa. Devo dire che ho avuto la fortuna di poterli ascoltare a casa (è il mio negozio di fiducia, è lì che ho preso le SF). Dunque ho ascoltato un integrato Densen B-100 e Exposure 3010. Niente da dire sulla qualità degli apparecchi. Rispetto alla coppia MF ho notato una maggiore pulizia e una maggiore dinamica. La maggiore pulizia l'ho notata soprattutto sulle frequenze alte. Però non mi hanno impressionato più di tanto. La scintilla non è scoccata. Penso (ma posso sbagliarmi) che le Grand Piano possano fare meglio con amplificazioni diverse. Ed allora leggendo anche le vostre recensioni mi sto un po' fissando con le apparecchiature AM Audio, ma nella mia zona non ne sono riuscito a trovare neanche l'ombra di queste apparecchiature. Dovrei andare nella loro sede. Un duecento chilometri da me, ma se ne vale la pena si può fare. Ma è vero che il loro rapporto qualità/prezzo è tra i migliori in assoluto? Sai darmi qualche indicazione come potrebbero pilotare le mie casse?
A me piace un suono rilassante, non nervoso, tendente al morbido, ma anche un suono veloce e quando ascolto a volume sostenuto (quando sono solo a casa!!) l'ampli deve essere in grado di erogare la potenza necessaria. La mia sala di ascolto è di circa 6 x 4 m e i diffusori sono finalmente ben posizionati (e non ti dico che fatica a spostare mobili, divani ecc ecc). Leggendo le vostre recensioni le mie preferenze vanno o all'integrato PA-40 Reference oppure alla coppia pre A6 (o A5?)-finale A20 Reference. Cosa ne pensi? Insomma ho decisamente bisogno di eventuali tue osservazioni. Ritieniti libero di indirizzarmi anche in tutt'altra direzione. Anzi ogni tuo consiglio sarà ben accetto. E dopo averti, spero, non troppo tediato, fiducioso, ti saluto e mi complimento ancora una volta per lo sforzo che fai a tenere in vita questo bellissimo sito.
Ciao,
Pasquale - E-mail: marziliano@tiscali.it

LC
Caro Pasquale,
a lettera lunga, risposta breve, come d'abitudine.
Orelle, a quanto mi risulta, ha chiuso i battenti.
Le Index sono ancora attuali, non le consiglio perchè non sono facili da trovare nell'usato. Credo che 150 Euro possa essere una buona valutazione. La valutazione del pre e finale MF potrebbe essere invece intorno ai 500 €, specie tenendo conto del fatto che il pre, di fatto, NON FUNZIONA (se funziona solo passivo significa che c'è solo la manopola del volume ed il selettore degli ingressi!).
L'opzione AM Audio mi pare sensata e 200 km sono niente per un investimento di tale portata. Ti consiglio di caricarti le casse in macchina ed andare da loro a sentire come possono suonare. Se non dovessi acquistare, avrai almeno fatto un po' di esperienza.
Se ti piace il suono MF, prova anche a sentire la coppia A3.2.
Fammi sapere!
Lucio Cadeddu

Upgrade
Ciao Lucio,
possiedo il seguente impianto: ampli TagmcLaren 60i, cd Marantz 63 kis, casse B&W CDM 1s.e.
In vena di spesa, vorrei fare un upgrade almeno per adesso solo ad un componente del mio impianto. Quello che vorrei fare non è necessariamente un salto di spesa, cioè per forza acquistare un prodotto di costo superiore a quello dei miei "pezzi", ma sopratutto un miglioramento del suono per avvicinarlo pian piano verso il mio ideale (che so benissimo rimarrà tale per sempre....). Quale componente mi consiglieresti di cambiare?
Forse il cd, dignitoso ma forse il più vecchiotto dei tre: in questo caso pensi che già un più moderno Rega Planet 2000 da 900 euro (il Marantz costava 1 milione e mezzo qualche anno fa) sia già un bel cambiamento, oppure devo passare ad un Naim base (sono curioso di sentire il nuovo entry level 5i) o Meridian 506\20 o 24? Oppure, dato che mi piace molto il suono Naim, dinamico e "potente" ma più raffinato del mio Tag, tengo il cd e cambio l'ampli, seppur di recente produzione, con qualcosa che mi piace di più anche se usato, non so: Nait 3 usato o 5 o pre-finale usato......
Per le casse so dove dovrei orientarmi: ProAc studio 100, ma tutto sommato le b&w mi soddisfano ancora, anche se sono meno raffinate delle ProAc, e sopratutto ho paura che cambiando ora le casse con le più buone studio 100 avverto ancora di più i limiti delle elettroniche.
Insomma, quello che ti chiedo non è tanto un prodotto di un marchio piuttosto di un altro, ma una dritta su come e dove muovermi.
Ringraziandoti anticipatamente, ti saluto
David - E-mail: davidperetti@hotmail.com

LC
Caro David,
io per ora cambierei l'amplificazione, magari puntando ad un Nait 5 o anche ad una coppia NAC 112 + NAP 150. Poi penserei alle casse....cercando qualche buona ProAc nell'usato e solo alla fine sostituirei la sorgente, che non è affatto male.
Ricordati sempre che la voglia di upgrade deve essere motivata da una insoddisfazione concreta, non solo dal gusto di cambiamento. Nella tua lettera non mi dici cosa non ti soddisfa più nel tuo impianto, quindi mi è comunque difficile darti dei consigli "mirati" come li desidereresti tu.
Anche il tuo ideale di "suono" che sostieni di avere "ben chiaro"...non mi è chiaro affatto! :-)
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Buon feedback
Buon giorno,
Sono un professionista che passa moltissime ore in ufficio, da solo. Mi piace ascoltare musica classica ma NON sono un audiofilo: non ne capisco niente. Dovendo acquistare delle casse, dopo avere fatto un giro su Internet, lessi la sua prova delle
Indiana Line modello Arbour 5.20 e, a maggio del 2002, ho comprato le 5.10.
Davvero contento dell'acquisto: suono buono, belle, ben fatte, economiche, italiane.
L'altro giorno, ascoltando Peppino Gagliardi (!) mi sono accorto di un woofer rotto. Ero già "terrorizzato" dall'idea di dover litigare per far valere la garanzia, piuttosto che di dover imballare le casse e spedirle alla casa madre. Poi ho telefonato all'azienda, ho parlato con il sig. Pavone, gli ho inviato una mail con il mio indirizzo e la scansione della fattura di acquisto: questo succedeva giovedì 30 Ottobre. Lunedì 3 Novembre, verso le 10 di mattina, un corriere espresso mi consegnava un woofer nuovo di zecca.
Questa mail è il mio ringraziamento per il suo consiglio all'acquisto e per la serietà e l'efficienza della Alcor SpA e del signor Pavone.
Cordiali saluti,
Eros Rozza - E-mail: eros.rozza@fastwebnet.it

LC
Caro Eros,
pubblichiamo volentieri questo ringraziamento per la qualità del "customer care" della Alcor/Indiana Line, qualità che abbiamo più volte sottolineato e che, in un panorama tutto sommato desolante, fa piacere riscontrare di tanto in tanto. Un servizio ai clienti di questo livello si riscontra solo presso i grandi nomi dell'HiFi, specie se di tradizione inglese o americana. Di norma, le aziende stesse sono molto più veloci e "concrete" nel risolvere i problemi dei clienti di quanto non lo siano i loro rappresentanti su suolo italico (constatato più volte direttamente).
Questa mail ci conferma ancora una volta che non è del tutto insensato continuare a suggerire prodotti di seri costruttori italiani. 4 giorni dalla richiesta di "servizio" al ricevimento del componente "a casa" sono veramente un record. Brava Alcor!
Lucio Cadeddu

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