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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. Scelta cavi
  2. Esperienza d'ascolto
  3. Il Mostro di Loudness
  4. Nuove casse planari?
  5. Sindrome da upgrade
  6. Manie maniacali
  7. A.Analogue o Myryad: quale musica per le ProAc?
  8. Un primo impianto super-economico
  9. Micra...soddisfazione
  10. Sssssss...ibilanti

Scelta cavi
Caro Lucio,
come ti ho anticipato nella mail precedente, dall'HT son tornato indietro, con le ossa rotte, il portafogli vuoto e le.. ..palle a terra :-(
Dopo aver piazzato vari pezzi dell'impianto HT precedente, ho preso una coppia di Mordaunt-Short 914, un cd player Denon DCD-485 (che ho in prova) e da un amico un Luxman A-321 in perfetto stato.
Tutto sommato per adesso sono soddisfatto, in quanto il rapporto prezzo\prestazioni dell'impiantino mi sembra buono ed il suono mi soddisfa. Per i cavi di potenza ho tenuto quelli del precedente impianto, dei Supra 2.5 in monowiring, mentre per quello di segnale sto valutando l'acquisto di qualcosa di meglio dello "standard".
Qui le mie domande: ho trovato usati (in confezione mai aperta) dei Monster Cable 400mkII a 60€ + S.S., secondo te vale la pena di prenderli, visto il resto della catena?
Per i cavi di potenza, sempre ovviamente in base al resto dei componenti, dici di tenere i Supra attuali o di cercare qualcosa di meglio ? Io sarei orientato per un cavo migliore, ma sempre in configurazione di monowire.
La stanza di ascolto ha dimensioni 4,2 x 4,00 h 2,85 controsoffitto con coibente interno, pavimento in parquet, grosse librerie, tende e tappeti. L'acustica non è malvagia, anche se noto -e non sono ancora riuscito a capire bene il perchè- una certa freddezza ed eccessiva analicità in alcuni passaggi... ..ma le casse hanno circa una settimana e forse hanno bisogno ancora di qualche ora di rodaggio.
Non ho fretta nella scelta, e resto in attesa di un tuo gentile consiglio.
Colgo nel frattempo l'occasione di salutarti e ancora una volta di ringraziarti per il tuo grande impegno in TNT Audio.
Ciao!
Gianni Serra - E-mail: GianniSerra (at) inwind.it

LC
Caro Gianni,
bentornato nel mondo dell'HiFi a due canali!
Prendi senz'altro il cavo Monster 400, un buon compromesso ad un prezzo interessante. Conosco bene i Supra 2.5, per averli avuti su uno dei miei primissimi impianti. Sono onesti, ma nulla di più. Ad esempio, mancano un po' di bassi, a mio parere.
Hai pensato all'autocostruzione? La spesa è contenuta, certamente inferiore a quella per l'acquisto di validi sostituti dei tuoi Supra, ed il risultato è assicurato o quasi. Pensa ai nostri Triple T o FFRC, ad esempio.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Esperienza d'ascolto
E' domenica mattina e mi sto godendo a volume bassissimo le note del cd "Letter from home" di Pat Metheny e solo ora capisco la bellezza del suono. Ciao Lucio scusa la mia introduzione, mille grazie del tuo prezioso consiglio, "cambia le casseeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!", tempo fa ti scrissi chiedendoti consigli sulla mia vecchia catena audio, che ti riassumo in breve:

In realtà non ho cambiato solo casse, andiamo in ordine cronologico, primo step ho applicato delle modifiche sul mio lettore dvd, quali? Le stesse che spieghi sul tuo sito ma riferite al lettore Teac cdp1100 stage 1 e stage 2, secondo step realizzazione cavo di segnale TNT Shield, terzo acquisto amplificatore, circa due mesi di ricerche sui siti internet, nella mia città non ho trovato nulla, la mia scelta è caduta su AERON A4 acquistato sul sito lyrics a scatola chiusa ad un buonissimo prezzo, quarto ed ultimo step acquisto dei diffusori, il problema è non posso comprarli a scatola chiusa devo sentirli, per caso scopro in un grande magazzino di elettronica, "prendi ora e paghi a settembre" capirai senz'altro il nome, che aveva in vendita delle casse più o meno decenti sia Jamo che Wharfedale, ho chiesto di ascoltarle ed il commesso è rimasto un po' titubante dicendomi che non erano collegate ad un amplificatore che si trovava lì a pochi metri dalle casse, al che io gli ho risposto devo scegliere e poi eventualmente acquistarle come facciamo?
Chiedo al responsabile mi risponde il commesso, dopo questa trattativa diplomatica finalmente riusciamo a collegare le Wharfedale 8.3 ad una catena TEAC lettore cd + ampli AR 600, prendo un cd esclama il commesso ed ecco che tiro fuori dalla mia tasca il mio cd preferito "Imaginary day" Pat Metheny, inseriamo il cd, play inizia la riproduzione delle prime note, il commesso si allontana richiamato da un altro cliente, regolo l'ampli in source direct e smanetto sul volume. Dall'angolo riservato all'ascolto dell'hifi il suono si propaga nel capannone industriale, adibito a megastore raggiungendo anche le signore che ammiravano i forni a micronde, a circa 100 metri dalla fonte sonora, noto la gente che viene quasi attirata dalle note che non si sentono ogni giorno alla radio, mi sono piaciute le Wharfedale 8.3? Non sto ad elencare le sfumature che audiofili esperti sanno descrivere io sono ancora acerbo, il suono era molto dettagliato e freddo e a me non piace, collego con il commesso le JAMO E350 e via di nuovo play il commesso richiamato da una signora per informazioni su televisore si allontana di nuovo, metto nuovamente le mani sull'amplificatore, erano circa le 9,30 di sabato mattina, e preso dal suono delle casse JAMO 350 e dalle note di Imaginary day, non mi sono accorto che alle mie spalle, la poca gente presente si era radunata dietro di me ad ascoltare con facce soddisfatte il suono, alla fine della prova qualcuno ha esclamato "ma da quali casse usciva questo bellissimo suono?". Poco prima stava ascoltando l'ultima moda un home theatre.Una bellissima esperienza divisa con altre orecchie, ho preso le JAMO e sono filato via a casa a fare i confronti con le Bose, un altro pianeta.
Scusa se mi sono dilungato ma dovevo testimoniare questa mia esperienza, il prossimo step sarà il cavo di potenza TNT Star, il cavo si trova dalle mie parti (Sardegna nordoccidentale) però lo vendono solo a bobine da 100mt.
Un saluto a te LUCIO e a tutti i lettori audiomanici di TNT.
Nando - E-mail: nadego (at) tiscali.it

LC
Caro Nando,
la sintesi ti fa difetto, nevvero? C'era bisogno di descrivere per filo e per segno tutto ciò che è avvenuto? Sarebbe stato meglio utilizzare lo spazio per descrivere il suono dei diffusori che hai ascoltato. Comunque sia, sono contento tu sia soddisfatto, questo è quel che conta di più.
Per quanto riguarda il cavo tripolare schermato, siccome è una domanda ricorrente, dirò che mi pare molto strano lo vendano solo in bobine da 100 mt. Io non ho mai avuto difficoltà ad averne lunghezze ben inferiori. Comunque sia, come consiglio sempre a tutti, iscrivetevi ai Forum di TNT, o quello nazionale o, se vi spaventano i troppi messaggi, ad uno regionale (nel tuo caso, TNT Sardinia). Non è escluso che qualche altro audiofilo sia alla ricerca dello stesso cavo e si riesca ad organizzare un "group purchase" dividendo i 100 metri in, che so, 10 persone.
Oppure, non è escluso che qualcuno ne abbia già acquistato in surplus (per la tua stessa ragione) e si voglia disfare dell'eccedenza.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Il Mostro di Loudness
Ho recentemente letto alcuni articoli pubblicati sul vostro sito ed ora vi scrivo per chiedervi gentilmente alcuni chiarimenti a proposito del loudness, funzione da voi indicata come "dannosa" alla corretta riproduzione del suono.
Considerando il vostro giudizio ben più autorevole del mio, ho deciso di scrivervi per comunicarvi quanto accade con amplificatori economici.

Attualmente possiedo un amplificatore Technics SU-VX 720, un modello del 1993 con circuitazione MOS class AA, e posso assicurarvi che l'unico modo per avere una riproduzione accettabile delle basse frequenze è mantenere sempre inserito il loudness (confermato anche da parenti e amici musicisti professionisti che hanno ascoltato il mio impianto).
Ciò suggerisce l'impiego di diffusori di "medie dimensioni" con una buona efficienza: con diffusori da pavimento, ad esempio, i bassi risultano deboli e poco presenti (senza loudness) e, inserendo il loudness, risultano eccessivi e non frenati.
Pertanto, tra tutti i diffusori, i migliori per il mio ampli sono risultati gli Indiana line TH 370: col loudness inserito hanno un suono pieno ed equilibrato, a differenza di modelli più piccoli (poco estesi in gamma bassa) o più grandi (con bassi eccessivi e poco frenati).
In definitiva, con il mio amplificatore, senza loudness qualunque diffusore risulta carente in gamma bassa.

Col precedente ampli, un vecchio AKAI AM-U310 del 1983, i bassi erano perfetti anche senza loudness, mentre il loudness era indispensabile per rendere sufficientemente dettagliata la gamma acuta: se il loudness del Technics "compensa in basso", quello dell'Akai "compensava in alto", attenuando nel contempo la gamma media (che col Technics non subisce variazioni). In sintesi:

  1. in entrambi gli apparecchi il loudness pare avere ragion d'essere e rende il suono degli strumenti più fedele a quello originale (parola di musicisti);
  2. risulta indispensabile nel Technics (altrimenti insufficiente in gamma bassa) e risultava comunque utile nel vecchio Akai (nonostante la leggera attenuazione della gamma media).
Per quanto riguarda i controlli di tono, concordo invece con voi: mai utilizzati con l'Akai ed esclusi sul Technics (attraverso il tasto Source Direct sempre inserito). Per quanto riguarda il loudness, pur ritenendolo utile a correggere eventuali carenze degli amplificatori "commerciali", attendo comunque una vostra cortese risposta, nonché la vostra opinione sul mio attuale ampli (Technics SU-VX 720) e sul precedente (AKAI AM-U310): che giudizio dareste a questi apparecchi?
Cordiali saluti
Andrea Gianelli - E-mail: andrea_gianelli (at) libero.it

LC
Caro Andrea,
certo che è curioso: non usi i controlli di tono ma utilizzi il loudness che è, di fatto, un controllo di tono pure lui. E' un controsenso, logico e tecnico. Quel che dicono i "musicisti" può anche esser vero, peccato che correggere una "deficienza" dell'ampli (o delle casse) col loudness è una cura ben peggiore del male. Non ti viene il sospetto che se il loudness manca nella stragrande maggioranza degli apparecchi HiFi forse è perchè è ritenuto del tutto inutile (prima che dannoso)? Non siamo vittime di una allucinazione collettiva.
Il loudness, in un impianto appena decente, ben sistemato ed ottimizzato, quando si ascolta a volumi medi, non serve a nulla. Il discorso cambia negli ascolti a bassissimo volume dove chiaramente l'orecchio perde di sensibilità agli estremi gamma e necessita di un possibile aggiustamento.
In sostanza, il loudness non è nato per correggere i difetti delle casse, ma per venire incontro alla fisiologia del nostro orecchio!
Quindi, a meno che tu non ascolti a volume molto basso, l'avere necessità del loudness può significare una cosa sola: l'impianto non è di qualità almeno accettabile. I due ampli citati, in effetti, lasciano molto a desiderare - secondo la mia esperienza - e, credimi, non è una questione di soldi. Esistono ottimi ampli economici (i soliti noti: NAD, Rotel, AMC...) che suonano nettamente meglio di questi ampli "consumer" citati.
Quindi, se vuoi iniziare un cammino serio nel mondo della buona riproduzione, comincia a vendere i due ampli e ad acquistarne uno di buona qualità. Poi penseremo alle casse e, magari, al loro posizionamento in ambiente.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuove casse planari?
Ciao Direttore,
volevo esprimere i miei ringraziamente per la vostra rivista online. Non solo mi ha fatto riscoprire la bellezza del ritorno all'ascolto della musica ma mi ha fatto passare bellissimi momenti nel cercare di realizzare i vostri suggerimenti per l'autocostruzione dei cavi ed i vari tweaking proposti.
Una piccola pecca però devo appiopparvela, grazie a voi sono caduto nella cosidetta upgradite alla ricerca del suono, non so se migliore, ma certamente quello che a me soddifa di più.

Vorrei raccontarti la mia esperienza e chiederti consiglio su dei nuovi diffusori. Allora, partiamo.... Grazie alla vostra rivista ho deciso di acquistare, previo ascolto dal gentilissimo Conti di AMaudio, il finale A-20 che ho accoppiato, al tempo, con un pre Audio Analogue e casse B&W 602 S2, lettore CD Marantz CD6000 KIS.
Che dire, rispetto al finale che avevo prima, era un Rotel non mi ricordo cosa, tutta un'altra musica. Unico difetto un suono terribilmente analitico e per certi versi stancante....
A tal punto decisi di provare a cercare un pre-usato valvolare, trovai un ARC LS-15 a buon prezzo su ebay e me lo comprai...Il suono migliorò ulteriormente...ma giustamente ora avevo dei diffusori di livello non appropriato alle amplificazioni.
Ulteriore passo, cambiai i diffusori ed acquistai delle ProAc Studio 125 nuove. Rimasi inizialmete deluso, forse a causa del dettaglio delle B&W. In realtà avevano bisogno soltanto di un buon posizionamento e di un lunghissimo rodaggio. Dopo qualche mese, sebbene il suono migliorasse ancora non aveva raggiunto, dal mio punto di vista, un buon suono...Era forse l'amplificazione?
Ultimamente mi sono imbattuto prima leggendo su audioasylum e poi su vari siti tipo (videohifi.com) sul nuovo amplificatore (non svenire) digitale di PS Audio, HCA-2. Ho avuto l'occasione di provarlo a casa mia col mio impianto e nel mio ambiente e WOW!!!! Incredibile finalmente le casse cominciarono a suonare come dovevano....non ci potevo credere.... Penso che sia dovuto al fatto che essendo il diffusori a bassa sensibilità per suonare devono avere un'elevata potenza (corrente) cosa forse che il piccolino di AM non riusciva a fare oppure nella mia catena c'era qualcosa che non andava....tipo problemi di accoppiamento dell'impedenza con il pre.
Comunque sia, ho comprato l'HCA-2 a metà del suo prezzo di listino ed ora sono veramente contento... Veniamo quindi alla domanda...
Ho sentito che tale ampli fa suonare molto bene le Martin Logan Aerius e le Magnepan 1.6, le sto ancora cercando, nell'usato, e vorrei prima avere la possibilità di provarle.
Ma che ne pensi, potrebbero essere un buon sostituto alle mie ProAC? Oppure vedi qualcosa che non ti convince nel mio sistema?
Grazie in anticipo per una eventuale risposta.

PS. Non pensare che sia un pazzo furioso generalmente ho venduto ed acquistato i vari prodotti nel mercato dell'usato...Non ho una grande disponibilità economica...
Ciao da
Roberto - E-mail: licurgo (at) libero.it

LC
Caro Roberto,
la decisione di acquistare diffusori planari non è da prendere a cuor leggero. Intanto Martin Logan e Magnepan hanno davvero poco in comune, per suono e principio di funzionamento. Un ascolto nella tua catena e, soprattutto, nel tuo ambiente è semplicemente obbligatorio. Si tratta di diffusori ad emissione dipolare, quindi emettono anche posteriormente e ciò causa non poche interazioni con l'ambiente. Se hai buoni margini di "manovra" puoi stare abbastanza tranquillo, ma se lo spazio a disposizione è limitato...lascia perdere. Magari sei fortunato e riesci a sistemarle bene anche in spazi limitati, ma è meglio essere sicuri di avere un discreto "margine di manovra".
Buon Ascolto!
Lucio Cadeddu

Sindrome da upgrade
Ciao Lucio, complimenti per la tua rubrica in rete...gli argomenti sono veramente interessanti. Ti chiedo gentilmente alcuni consigli: Possiedo un impianto di cui sono abbastanza soddisfatto, anche se la mania di cambiare è una costante degli audiofili...ma credo sia così per ogni passione che l'uomo conosca. Te lo descrivo:

  1. due ampli: uno a valvole Aeron AP900B, uno a mosfet Musical Fidelity A220; attualmente è montato l'Aeron;
  2. lettore cd Pioneer PD-S06;
  3. giradischi Thorens TD321 MkII, braccio Mission, testine Roksan Corus Black (oramai vecchiotta di una decina d'anni), Shure M 97 XE; attualmente è montata la Shure, ma rimpiango la Roksan;
  4. piastra Teac V-8030S;
  5. diffusori da pavimento Dali 450 con doppio reflex posteriore (acquistate nuove nel 1999 per essere inserite in un ambiente più grande, adesso sono sposato ed ho cambiato casa ed ambiente d'ascolto); hanno un ottimo dettaglio ma sono troppo generose sulle note basse per il nuovo ambiente.
Il tutto installato su una libreria in tubolari metallici in una stanza di circa 5 x 3,50 m su uno dei lati più lunghi; stanza arredata con tappeto, divanetto, tavolo da disegno e mobiletto porta PC, pareti ad intonaco civile, pavimento a parquet. Cominciamo con le domande.

Vorrei migliorare il front-end analogico, ed ho pensato che un buon pre phono possa farmi realizzare un salto di qualità; tu che ne pensi? Potrei acquistare un usato Electrocompaniet ECP 1 a € 600 in buone condizioni estetiche ed elettriche, oppure, per rimanere sulla stessa cifra, potrei rivolgermi ad prodotto nuovo tipo Pro-Ject phono box S/E o Tube Box; tu che mi consigli?
Già che ci sei, potresti esprimere gentilmente un giudizio sull'impianto e sui possibili futuri up-grade? Per esempio, dato che la stanza è abbastanza piccola, e tende a risuonare a volume sostenuto, che migliorie potrei apportare all'ambiente di ascolto?
Dovrei modificare le Dali, oppure sostituirle con una bella coppia di diffusori da stand tipo Pro-Ac, Dynaudio o B&W?
Saluti ed ancora complimenti per la tua bella rubrica in rete.
Maurizio - E-mail: m.sennato (at) virgilio.it

LC
Caro Maurizio,
tra i pre fono citati, la mia simpatia va all'ElectroCompaniet usato ma il salto di qualità più sensibile lo otterresti montando una testina migliore dell'economica Shure. Potresti ricomprare una Roksan uguale alla tua o ristilarla (visto che ti piaceva) o, ancora, puntare ad una Shure V15 nuova, ad esempio. Non conosco bene i componenti del tuo impianto, quindi non riesco a formulare un giudizio attendibile. Piuttosto, il problema sembra l'ambiente, praticamente VUOTO.
La libreria in tubi metallici è aperta, quindi dal punto di vista sonoro è quasi come se non ci fosse. L'unico elemento assorbente sembra essere il divanetto! Meno male che c'è almeno un tappeto. Io credo che l'aggiunta di tende, libreria (con libri :-)), cuscini e qualche quadro in tela senza vetro potrebbe apportare sostanziali modifiche al suono del tuo impianto, ben più di qualunque upgrade di elettroniche e/o diffusori. Anche l'autocostruzione dei nostri
Stylos potrebbe aiutare.
Intervieni prima sull'ambiente, il resto è secondario.
Tienimi al corrente!
Lucio Cadeddu

Manie maniacali
Caro direttore,
invio alcune considerazioni su una mail pubblicata su TNT Audio: sull' hifi "mania". A volte la nosta testa ci dà segnali sicuramente distorti ma da non sottovalutare. L'ossessione per gli Hifi, per la fotocamera digitale, per qualcosa che non è come vorremmo poichè mai sarà in grado di accontentarci, legittima sicuramente comportamenti, legami relazioni non proprio ottimali (patologicizzare non è mai bello).
Sono d'accordo con te quando consigli di "staccare la spina", aggiungerei di chiedersi ogni tanto il perchè l'impianto non soddisfa mai come vorremmo, ovvero interrogarci di tanto in tanto sulla natura delle nostri desideri, poichè a volte prendono il posto delle umane paure.
Un caro saluto,
Carlo - E-mail: cdellinoci (at) libero.it

LC
Caro Carlo,
ti ringrazio per l'ottimo spunto di riflessione. Non so se tu sia solito visitare i negozi HiFi o le Mostre del settore. Ebbene, se così fosse, avresti certamente notato che nel popolo audiofilo è altissima la percentuale di persone non proprio in equilibrio con se stesse, sia psicologicamente che fisicamente. All'ultimo Roma HiEnd riflettevamo sulla percentuale di grandi obesi presente alla mostra: certamente ben al di sopra di quel che si vede in giro normalmente in ambienti più "generici". Poi ci sono molte persone classificabili come "strane": eccentriche, per usare un termine politically correct o, se vuoi, più fuori di un balcone, per capirci meglio.
Lo si capisce dalle reazioni durante gli ascolti: sempre tra l'isterico ed il paranoico, con accenni di schizofrenia. Non voglio dipingere un quadro drammatico ma ho sempre avuto la netta sensazione che certi "hobby" attirino di più persone che hanno problemi esistenziali.
D'altra parte, a pensarci bene, l'HiFi è un hobby da godere in solitudine, nel chiuso della propria stanza. Certo, non è il massimo della socialità.
Poi, anche il tenore di alcune lettere rivela chiaramente sintomi di un disagio profondo, come se l'impianto diventasse l'oggetto sul quale proiettare i propri difetti e le proprie paure, le più profonde insicurezze. Ed ecco allora che si cambia continuamente componenti...ma non per gioco (che sarebbe sano!) ma per la voglia di cambiare qualcosa della propria vita, della quale l'impianto rappresenta una sorta di metafora tecnologica. Avete fatto caso alle reazioni smisurate quando qualcuno si permette di parlar male di un componente dell'impianto di un altro audiofilo? Manco si trattasse della propria madre o sorella!
Ecco perchè mi permetto di sottolineare l'abuso di termini come "disperazione", "insonnia da upgrade" etc. Si tratta di campanelli d'allarme che non bisognerebbe trascurare. L'HiFi è un gioco dannatamente divertente, io stesso acquisto in continuazione apparecchi che in realtà non mi servono, per il gusto di "giocare", di "possedere" cose che ho sognato da adolescente, magari facendo esperienza nel frattempo (che non guasta mai) e rilassandomi ascoltando Musica.
Inseguire per mesi un apparecchio usato su un'asta, oppure andando a caccia in tutti i negozi del mondo, è una specie di ricerca del giocattolo, può essere persino emozionante...ma è un gioco, nulla più.
Quando tutto questo degenera e produce ansie o reazioni eccessive, meglio comprarsi una bici e pedalare all'aria aperta. Sono certo che qualche psicologo/psicoanalista/sociologo saprà descrivere ed inquadrare molto meglio i comportamenti da me così maldestramente ed impropriamente evidenziati.
Buona Musica!
Lucio Cadeddu

A.Analogue o Myryad: quale musica per le ProAc?
Caro Direttore,
mi sono imbarcato ormai alcune settimane fa nell'impresa di acquistare il primo impianto hi-fi tutto mio. La prima difficoltà è stata quella accettare di confrontarmi con il prezzo spesso esorbitante di elettroniche e diffusori anche ai livelli "entry" (oltre che di dimensioni infime). Mi spiego: sono cresciuto ascoltando il poderoso Crown SA2 attraverso le Sentry III seconda serie della Electro Voice, hai presente?; il che mi rende difficile cominciare da zero con un budget modesto.
Dopo qualche tentennamento ho finalmente le idee più chiare anche grazie alle informazioni che leggo su TNT (no pubblicità e onestà intellettuale=credibilità!). Rinuncerò al nuovo per un buon usato e, data la scarsità di risorse (€€€), decido di privilegiare la raffinatezza e il calore del suono rinunciando alla dinamica.
Ascolto prevalentemente Jazz (piccoli gruppi) e Classica in un ambiente rettangolare (3.5mt x 6mt). L'impianto andrebbe disposto sul lato lungo, a meno di 3 mt dal punto d'ascolto, e non offrirebbe pareti riflettenti ai lati delle casse. Mentre, per attenuare gli effetti del reflex posteriore, sto realizzando dei pannelli fonoassorbenti da mettere sulla parete posteriore. Il resto in futuro...
I diffusori (le ProAc Studio 125, da trovare usate) sono il punto fermo dell'impianto. Sono invece indeciso se abbinarci il Puccini SE remote con il lettore CD Paganini o la coppia Myryad Z110 e Z140. Questi ultimi li troverei nuovi a buon prezzo. La prima scelta potrebbe dar vita ad una catena troppo "calda" (Audio Analogue-ProAc) mentre la seconda (ma ne so poco) tende più verso un suono dettagliato ma forse impersonale. Che ne pensi?
Possono i cavi (quali con 150/250€?) dare il giusto equilibrio? Una soluzione ibrida (Puccini SE + Z110)?
Grazie per l'aiuto. Un saluto alla redazione: continuate così!
Roberto - rz (at) 72katamail.com

LC
Caro Roberto,
purtroppo non conosco la coppia di elettroniche Myryad che citi, quindi temo di non poterti essere di grande aiuto. Certo è che la coppia Audio Analogue, abbinata alle 125, darà luogo ad un suono raffinato e tendenzialmente caldo, poco stancante.
Dipende da quel che cerchi tu. I cavi possono fare qualcosa, ma non aspettarti stravolgimenti o capovolgimenti di fronte.
Non tratterei l'ambiente prima di averci messo l'impianto, almeno NON nella maniera da te indicata. Potresti pensare ad un intervento meno "deciso" perchè non è affatto detto che rendere assorbente la parete posteriore alle casse sia una buona soluzione. Ascolta l'impianto in sala, poi semmai potrai decidere per interventi così mirati.
Come coppia di elettroniche alternativa a quelle da te citate, potresti pensare a Naim (la nuova serie 5i), Monrio o Cyrus. Ti fornisco alternative nel tentativo di consentirti una scelta più consapevole, scelta che potrai fare soltanto con una prova delle elettroniche con le tue casse, nel tuo ambiente, se possibile.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Un primo impianto super-economico
Salve direttore,
come anticipavo prima o poi ci cadono tutti...si insomma, prima o poi qualche "sola" nella vita si prende. Da quanto leggo sul sito nel campo degli HI-FI é più frequente che altrove. Per questo ringrazio te e tutti i collaboratori per il vostro lavoro. E poi, nel 2004, riuscire a tenere in piedi un sito come questo senza una sola pubblicità é eroico e romantico: con la forza della passione riuscire a stimolare, incuriosire, consigliare e fare sorgere sani dubbi sulla realtà delle cosa, o meglio dei suoni. Grazie di cuore.
Alla luce di quanto detto (e sinceramente sentito) sembra quasi oltraggioso ammorbare con la miliardesima (a dir poco) richiesta di suggerimenti, ma mi vedo costretto dalle circostanze, poiché non nutro alcuna fiducia nei negozianti né conosco persone che condividano con me il desiderio di ascoltare musica da un impianto curato un po' di più.
Vengo al dunque: sto costruendomi un tavolino
Flexy (devo confessare che lo trovo, da un punto di vista estetico, decisamente migliore di tutti i prodotti in vendita che ho visto, minimale, elegante, e poi non sottovaluterei un altro aspetto, legato alla sua ECONOMICITA') e dei supporti per le casse, e questo per predispormi all'acquisto del mio PRIMO (!!!) VERO impianto, da sistemare nella mia stanza di circa 5 X 4, per il quale ho cercato in lungo e in largo per il mondo dell'usato, purtroppo con un'idea vaga del suono dato dai componenti messi insieme, poiché fuori commercio e poiché pezzi usati in vendita presso diversi venditori:

Credo che sia un impianto ben equilibrato anche se non di straordinarie pretese, tuttavia: l'abbinamento casse/amplificatore può andare bene come credo? I due componenti possono vivere felici insieme? Meno dubbi su piatto e CD, ma un parere di orecchie ben più smaliziate delle mie non mi dispiacerebbe affatto...
Un suggerimento sui cavi credo non sia necessario grazie alle vostre attente e completissime rubriche ;-)
In alternativa ad alcuni pezzi descritti in precedenza: Ripeto, é tutto usato (a prezzo normale, nessun affare d'oro) che non ho modo di provare insieme, che non ho ancora acquistato.

Grazie di cuore, pretendere una risposta forse é troppo, ma mi basta anche un "tutto ok" oppure "ripensaci", ,anche in via privata; mi piacerebbe davvero conoscere la tua opinione prima di procedere all'acquisto di questi elementi.
Grazie ancora per tutto.
Grazie ancora per non mandarmi a quel paese, ammesso che tu non lo faccia davvero ;-)...
Angelo - E-mail riservato

LC
Caro Angelo,
grazie per le belle parole. Tra la lista di candidati che mi proponi io mi muoverei come segue: ampli NAD 3020, eventualmente da rinnovare con condensatori d'alimentazione...nuovi. Lettore CD Philips CD 723, perchè più facilmente upgradabile. Niente da dire per casse (ottime) e giradischi (classico). Non mi riferisci i prezzi che ti hanno richiesto, provo a darti io un'idea di massima, se il materiale fosse in ottime condizioni: circa 100-130 Euro per il 3020, a seconda delle condizioni, dell'età e della versione. Una 50ina di € per i lettori CD, meno di 100 per il Thorens, e non più di 150 € per le casse.
Se ci fossero gli imballi originali ed i manuali per tutti questi oggetti, tanto meglio. Per il tavolino ti sei già attrezzato, per i cavi...ci sono tanti bei progetti sul sito :-)
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Micra...soddisfazione
Caro Lucio, con riferimento alla tua gentile risposta in
Vol. 293 ti comunico di aver acquistato le Diapason Micra II. Mi sono arrivate ieri e ierisera mi sono messo ad ascoltarle. Sono dei nanerottoli incredibili....... Non hanno la compostezza delle Ls3/5a (compostezza britannica?) ma hanno una musicalità sorprendente (mediterranea!). Era da tanto che non mi immergevo così nella musica e quello che doveva essere un breve test d'ascolto e diventato una serata ad ascoltare cd che tanto non sentivo.
Poi ad un certo punto ho spento la luce e ho messo sù Vinicio Capossela ("L'indispensabile"). Grande suono, ricostruzione spaziale incredibile, suonano come delle grandi. Ho notato che oltre all'ottima ricostruzione in larghezza e profondità (e sempre con ottimo fuoco) anche la ricostruzione verticale è eccellente.
Vinicio finalmente cantava in piedi davanti a me e non seduto come il solito. Affaticamento d'ascolto = 0. L'unica cosa che forse posso criticare, ma solo con alcune incisioni e forse è il classico pelo nell'uovo, è una leggera leggerezza (scusa il gioco di parole) nei medio bassi (200 Hz?).
In ogni caso grazie per il consiglio, anche perchè mi sembra che si sposino perfettamente con il resto della catena di riproduzione.
Ciao
Davide- E-mail: ddenardi (at) libero.it

LC
Caro Davide,
fa piacere sapere di consigli andati "a buon fine". Probabilmente abbiamo gusti (anche musicali?) vicini e per questo il suono delle Micra ti soddisfa così tanto. Prova ad utilizzare gli stands dedicati, magari riempendoli di materiale inerte. Prova anche diverse "posizioni", quella leggerezza sul medio-basso, che non ricordo, dovrebbe attenuarsi.
Per quanto riguarda il grande Vinicio Capossela: oltre ad essere bellissimo ed intensissimo, il suo disco d'esordio ("All'una e trentacinque circa") è anche un piccolo capolavoro audiophile, magistralmente registrato interamente in digitale con macchine Mitsubishi, se non ricordo male.
Se non ce l'hai, compralo SUBITO.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Sssssss...ibilanti
Buongiorno Lucio,
Innanzitutto complimenti per il lavoro sul sito, a te e a tutta la redazione. Ad oggi, (vi conosco da circa un anno) non ho ancora visto nulla di più completo e utile per un appassionato di Hi-fi. Mi riferisco soprattutto alla vostra OBIETTIVITA', che ci aiuta a capire ciò che è buono da ciò che invece non lo è (a volte neanche guardare i dati tecnici aiuta!).
Ti ri-scrivo a distanza di alcuni mesi per un piccolo consiglio, forse dall'alto della tua esperienza audiofila mi puoi aiutare.
Da due mesi, sto notando una fastidiosa metallicità sulle note alte, che risultano particolarmente "acute" (S sibilanti), mentre il suono in gamma alta risulta come leggermente velato/spazializzato.
Il mio impianto è composto da

Ho fatto varie prove per individuare il problema: le casse sono purtroppo vincolate su due mensole, comunque le ho tolte da dove stavano ma il problema è rimasto, quindi eliminerei come causa il posizionamento "difettoso".
Ho cambiato il cavo di potenza Star con un Monster cable HP OFC -> nessun cambiamento (tranne quelli che mi sarei aspettato dai cavi diversi, infatti il MC è leggermente "+veloce" e forse preciso ma restituisce una scena più piccola e meno coinvolgente).
Tra tuner e CD accade lo stesso comportamento -> escluderei i cavi di segnale. A questo punto, mi viene da pensare solo alla corrente o ai cavi di alimentazione (ho provato anche a girare spine, cambiare prese ecc.).
Da quando ho l'impianto, ho fatto tanti piccoli miglioramenti (cavi, blu tac, punte ecc) che hanno migliorato l'immagine, la presenza dei bassi e anche le alte frequenze.
Sarà che queste "S" sibilanti che adesso mi infastidiscono, semplicemente prima non venivano riprodotte (insieme a tante altre cose), però l'unica cosa che riesco a fare è usare i tanto vituperati controlli di tono....
Secondo te, con un cordone di alimentazione diverso, magari costruito su un conduttore di qualità, riuscirei a risolvere qualcosa?
Ogni consiglio è ben accetto...
Ciao e Grazie x la risposta
Davide - E-mail: mdave70 (at) hotmail.com

LC
Caro Davide,
l'argomento sibilanti è stato affrontato più volte su queste pagine. La prima cosa che mi sento di dire è che le sibilanti esistono, in natura e...sui dischi. Quanta gente parla con eccesso di sibilanti? Poi, la ripresa della voce umana non è compito semplice per alcun fonico, capita dunque che spesso non si riesca a moderare la presenza di sibilanti perchè si è voluto aggiungere qualche effetto alla voce (riverberi e...peggio).
Ogni manipolazione elettronica si trascina dietro tanti piccoli problemi...ed uno di questi è proprio quello delle sibilanti.
Quindi: in molti dischi ci sono le sibilanti e si devono sentire, inutile cercare di nasconderle (che HiFi sarebbe altrimenti?).
Seconda cosa, alcuni componenti HiFi, per il particolare equilibrio timbrico in sede di progetto, tendono ad accentuare certe porzioni dello spettro a sfavore di altre. Volendo dare un suono più "brillante" e "presente" si rischia di mettere in evidenza anche le maledette sibilanti. Più il prodotto è economico e più il giochetto riesce male.
Pensare ai cavi di alimentazione mi pare del tutto fuori luogo, se un problema c'è, il cavo non lo può eliminare. Io mi sento invece di puntare il dito verso le casse, che conosco piuttosto bene. L'equilibrio timbrico di queste, insieme alle elettroniche Rotel, può favorire l'evidenziarsi del problema da te sottolineato. Prima di interventi drastici (sostituzione delle casse con qualcosa di più morbido e caldo in gamma medio-alta) farei una prova volante: toglierei le punte dal lettore CD e ci metterei dei piedini morbidi, tipo
Upim, Vibrapods o simili.
Se ciò non dovesse avere alcun effetto (come temo) allora comincia a sentire altre casse con la stessa tipologia e dimensioni delle tue (visto il collocamento obbligato) da cercare nel catalogo Opera, Aliante o Sonus Faber, sia nel nuovo che nell'usato. Sono impostazioni diverse ma tutte e tre si distaccano abbastanza chiaramente dalla filosofia B&W, in quella fascia di prezzo.
Prova ad ascoltare, nel tuo ambiente, poi sentiamoci di nuovo.
Sssssssssss...spero di esserti stato utile (scusa, scherzavo)
Lucio Cadeddu

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