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Lettere alla Redazione

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Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
I volumi della posta precedente

  1. MPEG3 e bump all'accensione
  2. Valvole...vetrose?
  3. Difficile scelta per i diffusori da pavimento
  4. CD e DVD, cavi e tweakings
  5. Complimenti!
MPEG3 e bump all'accensione
Caro TNT,
riconfermo i complimenti (ormai sono 6 mesi e 3 mail che ti seguo!), avrei 2 quesiti di natura tecnica da porre:
Ho trovato su un CD allegato a una rivista un lettore mp3, ho scaricato da Internet un paio di campioni (musica ignota, credo new age) e ho provato tutto sul mio P133 con SB16 collegata alla porta AUX del mio ampli Luxman LV100 collegato a casse KEF C40.
Il risultato è stato MOLTO deludente! Secondo te (o altri lettori), la responsabilità è dell'MP3 (non credo, altrimenti abbiamo finito già di parlarne!), della SB16 (che è un po' scarsa come scheda audio, lo so) o del P133?

Nel mio ampli dopo alcuni secondi dall'accensione, si sente uno scattino, tipo un piccolo relè. Da qualche tempo (mesi, lo confesso...) quando accendo l'ampli con il tasto di selezione delle casse premuto sento un sonoro TOC nelle casse medesime in corrispondenza dello scattino di cui sopra.
Questo avviene indipendentemente dall'ingresso attivato e NON succede se spengo e riaccendo la seconda volta. Dal profondo della mia ignoranza mi verrebbe da pensare che si tratti di un accumulo di carica che provoca un segnale alle casse quando chiudo il circuito di alimentazione... che ne pensi?
Grazie per l'attenzione, ancora un bravo per il sito!!
Fabrizio Levrero - E-mail fabriziolevrero@smartino.ge.it

LC
Fabrizio,
l'MPEG3 non è certo niente di speciale, visto che si tratta di audio digitale compresso ma, mantendosi su rapporti di 5:1, la qualità sonora non è poi così malvagia, anzi. Ti consiglio di dare un'occhiata alla prova comparativa qui su TNT dell'audio digitale puro confrontato con la compressione MP3 5:1 e poi con quella 10:1, resa possibile grazie al
CD dimostrativo della Metaxas Audio.
Il maggior responsabile della cattiva qualità dell'audio del PC è invece la scheda audio, costruita con criteri e componentistica molto lontani dalla qualità richiesta per un uso HiFi. Solo le migliori possono vantare un basso rumore di fondo ed una qualità sonora decente.

Per quanto riguarda il toc del tuo ampli non dovresti preoccuparti: è chiaro che quando scatta il relè qualcosa passa ai diffusori in termini di transiente d'inserzione. Se vuoi evitarlo basta selezionare i diffusori DOPO che il relè è scattato. Semplice, no?
Ciao!
Lucio Cadeddu

Valvole...vetrose?
Caro Lucio,
ho finalmente risolto il problema del lettore CD Dynaco che aveva problemi di salto traccia. E' stato sostituito il laser, e con la spesa di 170.000 ora posso dire di avere un lettore pressochè nuovo.

Analizzando meglio il suono dell'impianto e aumentando il grado della criticità d'ascolto sto notando che con alcune registrazioni, soprattutto quelle dell'etichetta Narada, le voci femminili vengono a volte restituite con un timbro acuto un po' vetroso.
Le voci sono sì limpide, ma fin troppo in evidenza. Per farti capire meglio posso dirti che per esempio la voce maschile che illustra le prove nel disco test della Chesky, presenta delle "s" un po' troppo sibilanti.
Non accadeva con il lettore Onix che ho avuto in prova qualche settimana fa anche se le voci mi sembravano un pochino meno naturali.
Per mitigare in parte tale difetto ho provato a sostituire il cavo di alimentazione, ma il Merlino purtroppo non agisce su tali frequenze, anzi cerca di aumentare un filo la trasparenza quindi aumenta il difetto. Il cavo di segnale, il MIT 330 plus, dovrebbe essere all'altezza della situazione per cui non lo ritendo responsabile.
Il fatto comunque dipende anche dall'elevata sensibilità in tali frequenze sia del pre a valvole (Dynaco PAS3) sia del finale (Beard MPK35) che fa della trasparenza e della cristallinità le sue doti migliori.
Ho sentito parlare di speciali coperture per le valvole che diminuiscono l'effetto di microfonocità delle stesse.
Può valerne la pena, ci sono controindicazioni, è possibile il fai da te. Su un annuario ho letto il prezzo di circa 140.000 per la copertura di una coppia. Se dovessi coprirle da quali valvole dovrei cominciare? Ricordo che il mio impianto consta di ben 22 valvole (2 per il cd - 6 per il pre - 14 per il finale).
Ho letto infine sul sito di Sound and Music due recensioni sulla pietra Shakti. L'hai mai provata, cosa ne pensi?
Grazie ancora una volta a tutto lo staff di TNT.
Eugenio Fenocchi - E-mail: andrea01@telware.telware.it

LC
Caro Eugenio,
difficile dire, a distanza, se le sibilanti che senti nel tuo impianto sono giuste o un po' troppo in evidenza. E' chiaro che molte registrazioni sono ricche di sibilanti...come tante voci dal vivo, peraltro!
Se l'effetto ti sembra eccessivo può essere che tutta la catena sia squilibrata verso l'alto e tenda ad accentuare alcune gamme di frequenze dove si incentrano le sibilanti della voce umana.
Non credo che insonorizzando le valvole risolverai il problema, ma certo puoi tentare. Ricordati che le valvole più sensibili alle vibrazioni sono quelle utilizzate nella sezione linea (stadio finale del CD, preamplificatore), in particolare le ECC 83 sono terribili da questo punto di vista.
Mi ricordo di aver visto in rete degli accessori che oltre a limitare la microfonicità consentivano un più rapido smaltimento del calore generato dal tubo. Costavano poco e mi sono parsi un'idea intelligente ma non chiedermi dove li ho visti perchè non lo ricordo :-(
Se fai una ricerca in rete con le parole chiave giuste non dovresti avere difficoltà a ritrovarli.
La pietra Shakti l'ho sentita solo in condizioni non controllate, ovvero non a casa mia quindi mi astengo dal pronunciare giudizi troppo alla leggera. Se i signori di Sound & Music si decidessero a farci avere qualcosa in prova....
A presto!
Lucio Cadeddu

Difficile scelta per i diffusori da pavimento
Carissimi di TNT,
mi trovo a Cardiff, in Galles, per lavoro, dove sono venuto un mese fa in macchina. Mi sono portato ampli e cd-player, ma non le casse, a causa di spazio.
Vorrei comprarne un paio qui, ma non mi so orientare, e vorrei chiedervi dei consigli.
Premesso che: 1) il mio CD player è un Yamaha 570AX, e l'ampli è un Rotel (non ricordo la sigla esatta, è un modello di circa 4-5 anni fa, è sicuramente c'è un 40B nella sigla); 2) sento sia rock, che jazz, che classica; 3) ho una casa con un salone di almeno 4x5 metri e vorrei un paio di "floorstanders" (torri); sono stato in un paio di negozi, e ho ascoltato

Impressioni: le Mercury 3 hanno toni medi molto belli, ma gli alti sono un po' metallici e l'estensione nei bassi è scarsa;
le A109 hanno medio-alti come si deve, forse anche troppo evidenti, bassi potenti, ma poco estesi alle basse frequenze;
le P30 hanno un bel suono complessivo, caldo e rilassante, una buona estensione alle basse frequenze e alti nitidi e mai metallici, il tutto però forse manca di brillantezza;
le KEF Q35 hanno medio alti caldi e nitidi, ma mancano un po' nei bassi;
le Q55 hanno una grande sonorità, estensione notevole sia alle basse che alte frequenze, un effetto di "on stage".

A un primo ascolto, ero quasi convinto per le P30, poi però ho sentito le Q55 e ora sono indeciso: vale la pena di spendere 500 sterline dati gli altri componenti? Tutto sommato le P30 in offerta sono un miglior affare?

Mi sapete dare consigli? Mi sapete indirizzare a indirizzi web dove trovare review, specie delle KEF e delle P30?
Contando in una vostra pronta risposta,
Vi ringrazio anticipatamente,
Marco Bruni - E-mail: Marco.Bruni@astro.cf.ac.uk

LC
Caro Marco,
le Tannoy P30 sono sicuramente molto convenienti, a 350 sterline. Fai conto che in Italia vengono vendute a circa 2.300.000 lire la coppia mentre le Q55 arrivano a 1.500.000. Sarebbe interessante conoscere i veri prezzi di listino in Inghilterra.
Tieni anche conto che le Q55 sono un progetto già vecchiotto di diversi anni mentre le P30 sono piuttosto recenti. Ciò non depone a favore della qualità sonora, almeno non necessariamente, ma sicuramente rende l'acquisto un investimento più sicuro nel tempo pensando anche ad una eventuale sostituzione futura di quei diffusori.
Le 200 sterline che risparmieresti troverebbero un'ottima sistemazione nella zona cablaggi, qualora non avessi già provveduto o, meglio ancora, nel reparto software :-)
Tienici al corrente!
Lucio Cadeddu

CD e DVD, cavi e tweakings
Egregio Direttore,
eccomi di nuovo ad abusare del tuo tempo con alcuni quesiti da neofita.
Come ricorderai, sono in possesso di un impianto autocostruito (vedi Lettere alla Redazione n 39) del quale sono soddisfatto ed ho cominciato ad effettuare degli aggiornamenti seguendo per quanto mi è possibile i consigli di TNT.
Ho cominciato col sostituire i cavi di segnale (autocostruiti con cavetto schermato RG.174) con cavi
Shield ed ho avuto dei risultati assolutamente inaspettati.
In particolare, la pulizia e la dinamica del suono è migliorata talmente che sono riuscito a notarla subito, pur non avendo alcuna esperienza al riguardo.
Poi ho proseguito con i piedini UPIM applicati (in numero di tre) su tutti gli apparecchi, ma non sono riuscito a percepire grosse differenze.
Adesso sono in procinto di aggiornare tutti i cavi di potenza con STAR, ad eccezione di quello dedicato al canale surround per mancanza di spazio nelle canaline.
Ed ecco le domande:

  1. Ho sostituito il lettore CD con un Technics SL-PG490A dotato di uscita digitale. Pur trattandosi di un altro apparecchio economico che differenze dovrei notare rispetto al defunto Kenwood DP-2060?
  2. Prossimamente vorrei acquistare un lettore DVD da utilizzare anche come CD player. Che opinione hai su queste macchine utilizzate come lettori CD?
  3. Quali migliorie devo aspettarmi dalla sostituzione dei cavi di potenza con i cavi STAR?
  4. Effettuando gli Stage 1 e 2 sul Technics SL-PG490A posso aspettarmi miglioramenti simili a quelli ottenuti sul Teac CDP-1100?
Ti ringrazio, come sempre, per il tuo tempo e ti invio i miei migliori saluti.
Nino Gerbino - E-mail: gerbino@freemail.it

LC
Caro Nino,
vedo che il virus dell'audiofilia contagia e si diffonde sempre più rapidamente :-)
Passando alle tue domande: non so dirti cosa aspettarti nel cambio di lettore CD visto che non conoscevo il Kenwood in tuo possesso. Conosco, anche se non tutti i modelli, i lettori CD Technics di fascia economica e mi sono sempre piaciuti parecchio. Le differenze dovrai però essere tu a raccontarcele!
Per quanto rigurada i lettori DVD da utilizzare come lettori CD vorrei potermi non pronunciare, per ora. L'argomento è nuovo ed i lettori in circolazione ancora pochi. Ho sentito lettori DVD suonare i CD e mi pare lo facessero dignitosamente, certo, il DVD (solo audio, però) suonava certamente meglio :-)
Mi chiedo: se intendevi acquistare un lettore DVD (io ti consiglio di tenere in considerazione i Pioneer) perchè hai acquistato un nuovo lettore CD? Potevi aspettare un po' ed acquistare un solo apparecchio sorgente.
Certo, sul tuo Technics puoi applicare tutte le modifiche suggerite per il Teac CDP-1100, non c'è dubbio che qualcosa in più dovresti ottenerla, in particolare dal cavo d'alimentazione che ho avuto occasione di sentire utilizzato proprio con un lettore Technics come il tuo.
Infine, per quanto riguarda la sostituzione dei cavi di potenza coi nostri Star autocostruiti, sarebbe meglio che tu non sappia cosa aspettarti, così il tuo giudizio non sarà condizionato in alcun modo dalle impressioni di altri.
Tuttavia, se proprio vuoi, dai un'occhiata a quell'articolo, che è stato riscritto ed aggiornato e alla prova d'ascolto scritta da un nostro fedele lettore che ha provato a costruirseli da se'.
Fammi sapere!
Lucio Cadeddu

Complimenti!
Solo per dire (dopo aver letto l'Editoriale del Marzo 98 [L'Italia è uno strano Paese...]) che sono saltuario lettore della rivista da 1 anno, e per dare un sostegno morale per una delle rare cose che rasentano l'eccellenza, e non tanto per l'argomento che tratta, ma per l'idea e i concetti che porta avanti.
Tantissimi complimenti sinceri.
P:S: Nemmeno una domanda riguardante l'hi-fi, ancora ho da chiarirmi troppe cose per poter chiedere.... :-)
Spero possiate essere un esempio per molti.
Leonardo - E-mail: leo@dedalo.com

LC
Caro Leonardo,
ti ringrazio di cuore per i sinceri complimenti che ci fai, non sapendolo ti sei allineato alla maggioranza dei lettori stranieri, in particolare americani, che mi scrivono solo per complimentarsi con l'iniziativa ed per invitarmi ad andare avanti su questa strada. E non chiedono consulenza su questo o quel componente.
Quanto all'essere un esempio per molti, beh, io me lo auguro, ma non ci farei troppo affidamento. Questa iniziativa, priva di scopi commerciali e che al sottoscritto causa solo spese e non profitti, ha un po' del folle, lo ammetto.
Normalmente chiunque fa qualcosa in Rete, a questo livello, non stiamo parlando di pagine personali ovviamente, è sostenuto da pubblicità, providers o finanziamenti regionali/statali/europei etc.
A nessuno piace fare qualcosa per il gusto di farlo, senza poterci guadagnare nulla. Non so se sia giusto o sbagliato, io ritengo che la vera potenza, completamente dimenticata ormai, della Rete Internet sia propria questa: permettere di darsi una mano l'un l'altro senza chiedere denaro in cambio.
Forse sono un idealista ma ti assicuro che lettere come la tua, che è solo un esempio, mi ripagano enormemente di più di quei soldi che potrei tirar su con la pubblicità o gli abbonamenti. Anzi, arrivo a dirti che il sincero apprezzamento dei lettori e la completa libertà di espressione che SOLO una pubblicazione come questa può permettersi sono delle cose che non hanno prezzo.
A questo proposito vi preannuncio che avevo intenzione di creare una nuova sezione dedicata ai vostri commenti, dal titolo Dicono i nostri lettori dove raccogliere le decine di apprezzamenti che ricevo ogni settimana. Così, tanto per far capire ai signori della carta stampata il tipo di consenso che ruota intorno a questa iniziativa editoriale.
Lucio Cadeddu

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© Copyright 1998 Lucio Cadeddu

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