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Lettere alla Redazione

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
I volumi della posta precedente

  1. Pre valvolare che ronza...
  2. Re: quali cavi?
  3. Cavo AC3
  4. Al mondo siamo...lettori diversi :-)
  5. Migliorare il lettore CD
  6. Consigli per un primo impianto...coordinato
  7. Ancora sul cavo FFRC ed altro...
  8. Problemi di immagine
  9. Bose e Home Theatre
  10. Entusiasmo per TNT
  11. Influenza per TNT :-)
  12. Tavolini, CD/LP, Audio della TV...
Pre valvolare che ronza...
Caro Lucio potrai considerare il mio quesito un po' egocentrico, ma sono davvero nelle tue mani:
Innanzi tutto vorrei fare i complimenti a tutti voi per il coraggio, la serietà del sito, per la dedizione e (spero di parlare a nome di tutti) la pazienza che dedicate ai vostri lettori.
Arriviamo al dunque: io mi starei accingendo all'acquisto di un preamplificatore valvolare (SA-7 DUAL-CHANNEL TUBE PREAMPLIFIER) della COUNTERPOINT usato e un po' vecchiotto (metà anni 80) a 700-800.000 £ che tutt'ora ho in prova, ma da subito ho notato un abbastanza fastidioso rumore di sottofondo alle volte accompagnato anche da un altrettanto fastidioso fischio.
Ora quello che vorrei chiederti è questo: è da buttare o è sufficiente sostituire tutte le valvole come sostiene l'audiofilo che me lo venderebbe e se cosi fosse dove mi consiglieresti di cercare le valvole nuove?
Avrei inoltre piacere se mi dessi il tuo parere anche sul finale COUNTERPOINT Solid One.
Ciao e grazie.
Alberto Montemurro - E-mail: jonny@clavis.it

LC
Caro Alberto,
temo che il problema del pre sia ben altro. Ronzii e fischi testimoniano autoscillazioni dell'apparecchio, problemi di masse non correttamente collegate e chissà cos'altro.
La semplice (ma costosa...) sostituzione delle valvole non credo risolverà il problema.
Se riesci a farti prestare delle valvole nuove (o anche seminuove) prova a sostituirle per vedere se il difetto scompare (cosa della quale comunque dubito...). Solo così potrai essere sicuro che il pre non ha altri problemi.
Per le valvole ti puoi far consigliare o da un negozio di HiFi di buon livello oppure da un semplice radioriparatore che si diletti in radio d'epoca.
Per quanto riguarda il Solid One, si tratta di un finale a stato solido da circa 100 watt per canale e dal prezzo contenuto, per essere un prodotto Counterpoint (nel 92 costava poco più di 2,5 milioni).

Grazie infine dell'apprezzamento, non so però se la lode per la "pazienza" sarà condivisa da tutti...;-)
A presto!
Lucio Cadeddu

Re: quali cavi?
Caro Direttore,
ti ringrazio per aver risposto alla mia richiesta di aiuto ma ti pregherei ancora, se ti è possibile, di venirmi incontro con qualche consiglio più specifico.
Passo ai fatti. Lo stadio fono del pre Nad 116 è buono. Il problema è che il cabinet dell'apparecchio risuona ed il potenziometro del volume vibra quando il volume stesso è elevato.
Ti chiedo allora se conosci un modo per ovviare a questo inconveniente. In altre parole si può fare qualche modifica o conviene cambiare il pre?
La cosa strana è che questo pre è considerato di tipo professionale dalla Nad ed ha lo stadio phono con alimentazione separata, inoltre la componentistica dell'intera elettronica è super selezionata.
Ho la possibilità di sostituire questo pre con un pre Rotel 980. Mi piacerebbe sapere se la scelta sarebbe azzeccata.
Altra cosa sarebbe cambiare il pre con uno di classe maggiore, magari valvolare. Ce ne sono un paio che mi stuzzicano la mente: uno è il Conrad Johnson PV 10 A; l'altro il Dynaco Pas 4. Ti chiedo, sono compatibili con l'uscita del Nad 216thx? quello che vorrei evitare è avere due pre: uno linea, l'altro fono (2 apparecchi distinti).
In fondo l'impianto non è di così alte pretese da giustificare una spesa tanto sostanziosa, pertanto mi rimetto alla tua esperienza e ti esorterei ad aiutarmi in modo reale dicendo come debbo comportarmi.
D'altronde conosci il mio impianto per filo e per segno. Debbo fare una correzione, però. Il cavo che utilizzo tra pre e finale non è lo Shinpy Red Star ma il Red Devil. Ho sostituito poi l'Audioquest Topaz tra pre e giradischi con un economico G & BL di colore viola. Il risultato è stato notevole. Ho aggiunto alla catena un Marantz CD 63 KIS con cavo di segnale Mit Terminator 2.
Aggiungo per finire che possiedo un sinto Marantz St-17 e che i cavi di potenza sono degli economici ma ottimi Supra.
Il mobile che ospita le elettroniche è un Solidsteel a 5 ripiani. Possiedo anche un registratore analogico Pioneer ct-93.
Per quanto riguarda il giradischi ho saputo che è belga. Ha un motore sincrono a 24 poli. Trazione a cinghia. Un piatto del peso di 3 kg con 5 masse periferiche in bronzo anti risonante che alloggia su una base in perspex nero a sua volta poggiante su 4 cilindri autoregolanti. E' quindi un telaio rigido. So poi che ci sono notizie di questo apparecchio sull'annuario del suono del 1979/80.
Era importato in Italia dalla MPI prima che questa lo sostituisse col Thorens. Ti sarei grato se trovassi qualche prova dell'apparecchio in questione (Audio Linear td 4001, n.d.r.) su qualche rivista anche straniera e mi facessi sapere qualcosa di più. Ho finito.
Ti ringrazio per l'attenzione. Ti chiedo scusa se mi sono dilungato troppo. Era necessario affinchè tu capissi perfettamente le mie esigenze. Ti saluto cordialmente augurandoti Buon Lavoro.
Leonardo - E-mail: bibstore@cisadu2.let.uniroma1.it

LC
Caro Leonardo,
ti sconsiglio di cambiare pre senza aver provato a farlo funzionare al meglio il che significa metterlo su dei piedini antivibrazioni come quelli
antishok Upim che trovi nel nostro Tempio del Tweaking.
Ancora, vedi di trattare il coperchio con un foglio di antirombo, finendo col poggiarci sopra un bel TNT Press. Procurati anche del blue-tac che potrà tornarti utile per trattare piccole zone del cabinet. Vedrai che dopo questi piccoli interventi il pre suonerà tutta un'altra Musica!
Il fatto che la NAD lo dichiari "professionale" non implica alcunchè sulla qualità dell'oggetto in sè. Un oggetto col cabinet così risonante è tutto tranne che adatto ad impieghi "pro" (quindi gravosi), ti pare?
Comunque, ripeto, non sostituire NULLA fino a quando non sei riuscito a mettere il pre nelle condizioni migliori per funzionare (che non sono quasi mai quelle dell'apparecchio come esce dalla fabbrica, purtroppo).
Ancora, se il cavo tra pre e finale è il Red Devil, ti consiglierei di provare a metterci qualcosa di più vivace ed aperto (Kimber, Van den Hul, Supra...).
Sul giradischi non so dirti nulla. In fondo, l'importante è che suoni bene, no? :-)
Prometto che proverò a chiedere alla setta segreta di amanti dell'analogico alla quale sono iscritto :-)
A presto!
Lucio Cadeddu

Cavo AC3
Prima di tutto, grazie per tutte le piccole risposte che mi hai già dato.
Dopo aver realizzato i cavi di segnale
Shield, ed averne tratto grande beneficio e soddisfazione, volevo realizzare il cavo di collegamento dal lettore DVD (di prossimo acquisto) al preamplificatore (Rotel RTC970).
Dato che il DVD esce con 6 canali (FL, FR ,C, RR, RL e SUB), mentre il pre ha un connettore DB25 in ingresso, volevo qualche consiglio su come reallizzare il cavo.
Credo che ci siano due soluzioni:

  1. Utilizzare 6 cavi come per lo Shield; dal lato DVD connetterei i sei connettori RCA (collegando anche la calza) e dall'altro spellare la guaina esterna (tagliando la calza) per un certo tratto e connette i cavetti al DB25.
  2. Utilizzare 1 cavo schermato a 12 conduttori (esistono?) che semplifica la connessione al DB25 ma che complica la connessione ai pin RCA (soprattutto per quanto riguarda la connessione della calza).
Che strada intraprendo? (la seconda sarebbe più comoda per l'ingombro finale)

PS. Non sono riuscito a trovare lo stagno al 2% di argento pur avendolo cercato in parecchi negozi di Milano; è molto deleterio l'uso di stagno normale? Grazie per l'interessamento.
Carlo Bruschini - E-mail: Carlo.Bruschini@atm-mi.it

LC
Carlo,
la soluzione più semplice mi sembra la seconda, ossia un unico cavo multiconduttore, meglio se solid-core di buona qualità, dotato di schermo da collegare come nel caso del cavo Shield.
Lo stagno con argento non è così fondamentale, specie in questo genere di applicazioni. Prendine uno con una alta percentuale di "stagno", piuttosto :-)
Per quanto riguarda l'acquisto del DVD io ti consiglirei di aspettare ancora...quest'anno si dovrebbe capire il futuro dello standard audio prossimo venturo...e, in ogni caso, prendi un lettore con l'uscita a 24/96, non tutti ce l'hanno!!!!!!
A presto!
Lucio Cadeddu

Al mondo siamo...lettori diversi :-)
Caro Lucio,
vedo con soddisfazione che il tuo sito continua ad avere un ottimo successo. E ti auguro che continui anche in futuro. superfluo farti i complimenti per la competenza e la pazienza profusa.
Veniamo alla question: attualmente il mio impianto vede un CDP Nad 502, ampli Jolida 202, Sonus Faber Minima in bi-wiring (a proposito, avevi indubbiamente ragione per il bi-wiring: un miglioramento in definizione e profondità davvero sostanziale) con Van den Hul 352.
Come puoi vedere, l'anello debole della catena è il CDP, che potrei cambiare con una delle seguenti macchine proposte dal mio negozio di fiducia (budget max 1.200.000):

Ti ringrazio ancora e ti saluto cordialmente.
Luca Perillo lucper@usa.net

LC
Caro Luca,
il tuo 502 non è certo da buttare! Hai mai pensato ad un convertitore esterno? Ad esempio? Un AMC DAC8 per 600.000 lirette, un Micromega MicroDAC a 900.000, un Musical Fidelity X DAC con HDCD a 1.300.000 o, allo stesso prezzo, un Rotel RDP 980.
Come vedi le alternative non mancano e fossi in te, prima dell'acquisto, farei una prova a confronto tra qualcuno dei lettori integrati da te menzionati ed il tuo 502 + DAC separato. Potrebbe esserci qualche sorpresa e magari riesci anche a risparmiare dei soldi, il che no fa mai male. Non solo, in futuro saresti così pronto per un eventuale upgrade della "meccanica".
Mi raccomando però: usa cavi digitali di buona qualità (tra l'altro, se non sbaglio, il tuo NAD dovrebbe avere la sola, ben suonante, uscita coassiale).
Buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Migliorare il lettore CD
Caro Lucio,
per prima cosa rinnovo i sempre meritatissimi complimenti per lo splendido lavoro che continui a svolgere con TNT AUDIO e con te anche quanti collaborano al meritevole scopo che ti sei prefisso.
Torno dopo una pausa a scriverti per informarti che ho cambiato l'amplificazione del mio impianto, sostituendo l'ormai inconsistente e dubbio Denon PMA 1500R (uso questi aggettivi non per screditare la sempre buona qualità dei prodotti Denon, ma per sottolineare, invece, l'affinamento del mio udito che acquista sempre più sensibilità, dandomi i mezzi per ascoltare la musica come a me piace realmente) con il pre Conrad-Johnson SC 25 ed il finale AM AUDIO FET-100C del quale sono entusiasta per la raffinatezza e la dinamica.
A questa configurazione ho dovuto "adattare" il mio lettore CD un Musical Fidelity E601 che ha notoriamente un suono sì musicale, ma forse un po' troppo caldo, tralasciando la gamma alta leggermente sporca e quindi poco definita; le stesse punte coniche non bastavano più!
Letta la prova su TNT dei Q-Dampers della ART li ho provati, e devo dire senza paura di essere smentito, che questi cubetti hanno dell'incredibile, senza dilungarmi rimando alla stessa prova su TNT per l'elencazione dei miglioramenti che possono dare i Q-Dampers.
Nonostante ora tutto mi soddisfi, la voglia di migliorare il mio impianto penso non si fermerà mai; e qui giungo alla domanda: sarei incline a sostituire la meccanica del M.F. con la famosa VRDS della TEAC tramite l'acquisto dell'integrato VRDS 9 trovato nuovo a L. 1299000, pensi che questa "aggiunta" apporti un miglioramento adeguato alla spesa? Per quanto riguarda il convertitore lascerei quello del M.F. aspettando pazientemente evoluzioni tecnologiche a questo punto imminenti.
I diffusori ALR JORDAN Number 3 mi entusiasmano sempre più, ritenendoli, nella loro classe di prezzo, notevolmente superiori alla media, se li dovrò cambiare con un prodotto di altra caratura prenderò sicuramente in considerazione la casa tedesca, che dal mio umile punto di vista sembra del tutto affidabile.
Pensi di essere presente al Roma Audio Show '99?
Ti ringrazio anticipatamente.
Giuseppe Maggiore - E-mail: Giuse@rdn.it

LC
Caro Giuseppe,
non so se consigliarti il nuovo acquisto oppure no. Vedi, al tuo livello vedrei meglio una meccanica + un convertitore separato, intorno ai 3/4 milioni la coppia, per fare un vero salto di qualità. Infatti la meccanica del VRDS9, per quanto sia VRDS, non è la stessa che c'è nei modelli maggiori e tenendo conto che si tratta di un lettore integrato, per quel prezzo riesci facilmente ad estrapolare il valore e la classe di quella meccanica.
Quindi ti consiglio di aspettare ancora un po' per vedere come evolve il mercato e poi decidere. Per frenare la tua smania di miglioramento puoi momentaneamente porre rimedio provando dei nuovi cavi...:-)
Magari ti danno quel tocco di raffinatezza in più che stai cercando.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Consigli per un primo impianto...coordinato
Caro direttore,
non so se risponderai alla mia lettera, comunque vorrei chiederti se con una somma di circa 2.000.000 - 3.000.000, ci si può comprare un coordinato hi-fi comprendente un lettore cd, un amplificatore, una coppia di casse, una piastra e un sintonizzatore.
Molti mi consigliano le marche europee invece delle giapponesi, però da quello che vedo sono molto costose. Che cosa mi consigli?
Ti ringrazio anticipatamente
Cordiali saluti
Fabio Caroni - E-mail: billos2000@hotmail.com

LC
Carissimo Fabio,
intanto benvenuto su TNT-Audio. Spero che questo sia per te l'inizio di un cammino nel mondo affascinante dell'HiFi.
Con la cifra a tua disposizione si può certo acquistare un sistema composto da pezzi separati di livello più che accettabile. Cominciamo con la filosofia di base: puntiamo il massimo su CD, ampli e casse, lasciando 500.000 per sinto e piastra insieme (250.000 l'uno).
Il perchè è presto detto: questi due elementi utilizzano un software (emittenti radio e cassette) di qualità molto bassa per cui non vale la pena spenderci cifre esagerate. Un qualunque apparecchio di buona marca è in grado di funzionare e suonare più che egregiamente (Pioneer, Technics tanto per citare due nomi molto diffusi e di sicura affidabilità).
Avanzano così circa 2 milioni per CD, ampli e casse. Il CD potrebbe essere un Marantz CD 67 o 57, un Rotel RCD 930, un Sony o un Pioneer nella stessa fascia di prezzo (circa 600.000 lire).
L'ampli sarà da scegliere tra i modelli NAD, Rotel o AMC, restando più o meno nella stessa fascia di prezzo. Per i diffusori ed i cavi (importanti!) restano dunque circa 800.000 lire. Per poterti consigliare qualcosa però devo sapere dove andranno sistemati, spazio a disposizione, libertà di posizionamento etc.
Se vuoi cominciare a guardare qualcosa, punta su alcuni modelli interessanti per quella fascia di prezzo: KEF Coda, Chario Syntar, Opera Duetto, Monitor Audio e Mission.
Potrò essere più specifico se avrò altre informazioni anche sui generi musicali che preferisci e da quello che ti aspetti dal tuo futuro impianto stereo.
Nel frattempo, dai un'occhiata ad alcuni articoli introduttivi all'HiFi ed alla sua comprensione sulla nostra rubrica divulgativa
Adeste Fideles.
E' tutto per ora, spero di sentire buone nuove da te al più presto!
Ciao!
Lucio Cadeddu

Ancora sul cavo FFRC ed altro...
Caro direttore,
dopo il "confronto all'americana" che Ti ho sottoposto qualche tempo fa, volevo dare il mio modestissimo contributo a chi vuole realizzare il cavo FFRC.
Ho appena finito di "cablare" il mio e, dopo una attenta seduta di ascolto e di confronto con la mia vecchia treccia posso dire che le differenze ci sono!
Soprattutto in gamma alta è come se avessi "pulito con il Glassex" i vetri della mia finestra (acustica). I piatti della batteria, il pizzicato delle corde e in genere tutto ciò che supera un certa frequenza sembra più "aperto" e fresco; in gamma bassa e media invece non ho riscontrato queste differenze così evidenti, rimane comunque un bel suono pulito, insomma sono piuttosto soddisfatto!
Ti allego un banalissimo schema del cavo nel caso che a qualcuno potesse servire, mi sembra che qualcuno lo cercasse...

Intanto che sono qui Ti volevo chiedere un consiglio sul "passo successivo", il lettore CD è a posto ho appena installato quel bell'oggettino che è il Marantz CD17 e di più non posso chiedere (almeno al mio portafoglio); ora , dovendo sostituire o l'ampli o le casse con un budget di massimo di 3 o 4 milioni cosa mi consiglieresti?
Ora posseggo un pre/finale NAD 1240+2240 e casse ELAC ELR 75 su quale dei 2 componenti sposteresti l'attenzione? Se mi dici tutt'e due almeno dammi un priorità!
Probabilmente le casse non sono conosciute, sono delle 3 vie in bass-reflex con doppio woofer ma non hanno la possibilità del bi-wiring, l'ampli ha circa 5 anni e fin'ora ha svolto bene il suo compito ma volendo migliorare!?....
Ti ringrazio per l'attenzione e a presto!
Arrigo Guzzon - E-mail: a.guzzon@chiesigroup.com

LC
Caro Arrigo,
grazie per lo schema del cavo FFRC, che i lettori di TNT troveranno inserito nell'
articolo in questione. Grazie a nome di tutti.
Passando al tuo quesito...difficile rispondere perchè non conosco le tue casse.
La scelta del diffusore è poi molto soggettiva e legata a problemi di interfacciamento ambientale di non poca rilevanza. D'altra parte anche l'accoppiata NAD ha fatto un po' il suo tempo e certamente comincia a mostrare i segni dell'età.
Il consiglio è quindi di provare prima coi diffusori, portandoti a casa (possibilmente) uno o due modelli della tipologia a te più gradita (pavimento o bookshelf), giusto per cominciare a valutare quanto le tue ELAC possano ancora offrire a confronto con qualcosa di più moderno e costoso.
Qualora ti dovesse ancora soddisfare, prova a cambiare la coppia pre e finale magari con un buon integrato (ce ne sono di ottimi, in quella fascia di prezzo...) e poi fai seguire a ruota i diffusori.
A latere, volevo fare una considerazione del tutto generale. Ho notato che molti audiofili, appena acquisato un apparecchio nuovo (e migliore) non vedono l'ora di cambiare il resto. Secondo me invece occorre prendersi un po' di tempo per capire quanto si è elevata la qualità del proprio impianto, onde poterne scoprire più facilmente i punti deboli.
Questa operazione richiede molto tempo, almeno diversi mesi di ascolti attenti e prolungati. Altrimenti si rischia di voler astrattamente "migliorare" ma senza aver ben chiaro in mente COSA si vuole ottenere. La pericolosa conseguenza è che si perdono i punti di riferimento e non si riesce più a capire cosa, quanto e dove intervenire per ottenere un VERO miglioramento. Molti audiofili, dopo un cambio di componente, si ritrovano spaesati e non sanno più cosa è "meglio" o cosa "peggio".
Questo è il guaio causato dalla fretta e dalla smania di "upgrade" che spinge spesso ad acquisti frettolosi e...sbagliati.
Nella mia carriera di audiofilo ho tenuto sempre molto a lungo i componenti del mio impianto, fino a capire a fondo le caratteristiche ed i difetti di ognuno di essi, così da poter intervenire praticamente "a colpo sicuro" quando mi sono avventurato in sostituzioni.
Questo si può fare dopo aver effettuato molti ascolti, magari provando altri apparecchi e, talvolta, rendendosi conto che il candidato, più costoso e "teoricamente" migliore, in realtà sfigura a confronto col vecchio componente.
Chiusa parentesi.
Nel tuo caso, ripeto, una serie di prove di altri componenti potrebbe aiutarti a capire chi dei due (ampli o casse) è più colpevole nell'economia della tua catena audio.
Fammi sapere non appena hai messo su un database di "possibili" alternative. Non subito però, adesso comincia ad ascoltare Musica ed a spendere in dischi!!!
Lucio Cadeddu

Problemi di immagine
Spett. Redazione,
mi congratulo vivamente per i contenuti e per la puntualità di trattazione che anima tutti gli articoli contenuti nel Vostro sito, alcuni dei quali addirittura imprescindibili e difficilmente trattati sulle riviste specializzate o nella scarna letteratura di settore.
Riconoscendo dunque in Voi degli interlocutori qualificatissimi, vorrei porVi un quesito. Sintetizzo al massimo.
Ho sostituito il mio amplificatore KENWOOD KA-900 con un DENON PMA-1520, che è di potenza maggiore e sicuramente più pulito e dettagliato.
Tutto il resto è rimasto invariato. L'unico problema è il seguente: con il Kenwood la voce veniva gradevolmente "avanti" rispetto al suono degli strumenti, mentre con il Denon la voce è arretrata fino a porsi sul piano stesso dei suoni strumentali, se non addirittura quasi "confondendosi" con essi.
Cosa potrei fare per ripristinare quell'immagine sonora a cui mi ero affezionato? Se devo fornire altri elementi per una valutazione del caso, fatemelo sapere.
Aspetto una Vostra risposta, ringraziandoVi anticipatamente.
Cordiali saluti
Luigi Russo - E-mail: mammendo@uniserv.uniplan.it

LC
Caro Luigi,
il tuo problema è che ti eri affezionato ad un suono probabilmente squilibrato, con la gamma media in evidenza, che faceva spostare "in avanti" le voci. Può essere che il nuovo Denon sia più equilibrato e riporta tutto ad una situazione più lineare. Ora, se questa linearità va a contrastare delle non linearità presenti nel resto dell'impianto è chiaro che il risultato, paradossalmente, è peggiore con l'ampli migliore.
Mi spiego meglio: supponiamo che il tuo impianto (sorgente o diffusori o entrambi) avesse bisogno di una "spinta" proprio in gamma media, per compensare delle deficienze intrinseche dei componenti. Il precedente ampli, presumibilmente un po' "sparato" in gamma media, rimetteva tutto a posto. Con l'ampli più "lineare" il problema è invece ricomparso in tutta la sua gravità.
Soluzioni? Provare un altro ampli della stessa categoria (fattelo prestare da amici o da qualche negoziante) e verifica che il problema non sia il Denon. Se il nuovo ampli si rivelasse innocente (come immagino) dovresti metter mano al resto dell'impianto, cominciando magari col posizionamento dei diffusori: avanzandoli verso il punto d'ascolto e provando diverse angolature.
Potresti anche provare a cambiar cavi, costruendoti alcuni dei semplici progettini che trovi nel nostro
Tempio del Tweaking.
Altra possibile spiegazione è che quesi dischi siano stati incisi per suonare esattamente così! Una prova in negozio con un impianto al di sopra di ogni sospetto dovrebbe aiutare a fugare ogni dubbio.
Fai un po' di prove e fammi sapere!
Lucio Cadeddu

Bose e Home Theatre
Caro Lucio,
qualche settimana fa ti ho scritto per avere una valutazione del mio sistema *home theatre* (un sintoamplificatore con cinque casse Daewoo di modico valore).
Ti ho poi chiesto con una successiva lettera dei consigli sull'utilizzo nel sistema home theatre delle casse Bose 4.2 series II come casse anteriori laterali. Bè le ho connesse al sistema al posto di quelle in dotazione; il risultato non so davvero come valutarlo.
Mi spiego: il volume delle Bose si adegua abbastanza bene al sistema (non copre la cassa centrale e il surround si sente bene), ma, a mio parere, è un po' troppo sbilanciato sui bassi (senza equalizzazione di sorta), tanto che sembra di avere oltre che le cinque casse (laterali frontali e posteriori e centrale) anche un subwoofer molto potente (a volte anche troppo potente), ma che in verità non c'è.
Tanto che mi sono preso la briga di andare in un supermercato dell' Hi-fi ad effettuare prove di ascolto con vari subwoofer. Dopo diverse prove sono giunto alla conclusione che l'utilizzo di casse come le Bose non giustifichi ed anzi renda inutile l'utilizzo del subwoofer, poichè non aggiungono niente alla potenza di suono e alla qualità dei bassi delle Bose. Sei d'accordo con questa riflessione?

In più mi sorge questo dubbio: ottenere l'effetto bassi con le Bose in funzione di casse laterali anteriori e di subwoofer è diverso dall' ottenere lo stesso effetto con delle casse anteriori laterali meno *spinte* sui bassi e con un buon subwoofer (e forse sia che le Bose non hanno niente a che vedere con un sistema home theatre)?
Spero che la tua risposta mi dia un po' di conforto poichè collegando le Bose al sistema home theatre mi aspettavo chissà che, invece scopro che quasi quasi si gradisce di più il suono prodotto dalle misere casse in dotazione al sistema e dal misero subwoofer da 22 watt che fa parte del sistema.
Ciao,
Marco Magnolo - E-mail: m_magnolo@hotmail.com

LC
Caro Marco,
sgombriamo subito il campo da un paio di errori.
Prima osservazione:
le tue Bose sono diffusori TOTALMENTE inadatti all'utilizzo Home Theater come diffusori anteriori in quanto utilizzano un sistema di radiazione sonora diretta/riflessa che fa a pugni con la necessità dei canali anteriori di essere invece principalmente direttivi.
Questo non significa che le Bose suonino male, semplicemente non sono adatte per quello scopo.
Seconda osservazione: i bassi. C'è una grande differenza tra i bassi di un diffusore (peraltro piccolo) come le tue Bose e quelli che vengono da un subwoofer serio. Tu fai confusione tra QUANTITA' di bassi e QUALITA'. Un vero subwoofer scende in frequenza molto più che un normale diffusore, specie se bookshelf. Sto parlando di profondità del basso, non di potenza. Non a caso il canale subwoofer dei processori HT è normalmente tagliato a 80 Hz, frequenza dove la maggior parte dei diffusori "normali" cominciano a perdere qualcosa e dove deve subentrare l'apporto del sub, giù fino a 20/30 Hz.
Quindi, in definitiva, non confondere la QUANTITA' di basso con la profondità, sono due concetti completamente diversi. Il vero subwoofer è quello che scuote il pavimento, fa vibrare vetri, porte, divani etc. quando nel film c'è un'esplosione, un terremoto o un dinosauro ;-)
E' un basso che non senti con le orecchie ma coi piedi ed il resto del corpo. Nessun diffusore convenzionale (a parte sistemi grossi e molto costosi) può permettersi una tale gamma bassa. Spero di essermi spiegato.
Terza osservazione: come ho già spiegato nell'articolo relativo ai subwoofers all'interno della monografia sull'Home Theater (rubrica, sempre la stessa,
Adeste Fideles) la necessità di una cassa separata (ed indipendentemente amplificata) per i bassi è fondamentale per adattare il livello delle basse frequenze alla colonna sonora.
Purtroppo da film a film la quantità di basse frequenze varia moltissimo per cui è sempre utile poter adattare ogni volta l'emissione del sub. Ecco perchè un sistema satelliti + sub (amplificato a parte, possibilmente) è preferibile a due diffusori convenzionali, almeno nell'utilizzo Home Theater.
Infine, il fatto che quasi preferisci le due cassettine più il sub alle 4.2, mi sorprende un po', nonostante io non sia un noto amante dei sistemi Bose. La qualità della riproduzione dovrebbe essere comunque distante anni luce, sia in gamma media che in gamma alta. Probabilmente il tuo orecchio si era abituato al suono dell'altro sistemino ed il cambiamento ti ha spiazzato. Può anche esserci un'altra spiegazione: l'ampli del tuo sistema HT potrebbe non essere in grado di pilotare al meglio le Bose, da cui potrebbe derivare un suono sgraziato e cupo, un po' come lo hai descritto tu.
Ancora, bisognerebbe capire come hai sistemato le Bose. Se le hai messe sul pavimento (anzichè su supporti) posso capire che la gamma bassa prenda il sopravvento su tutto il resto. Accadrebbe lo stesso con qualunque altro diffusore.
Spero di essere stato chiaro. Ciao!
Lucio Cadeddu

Entusiasmo per TNT
Il tavolo FleXy, i cavi Shield, il mat Janus, il porta CD Babele, l'Insulto Finale in fase di realizzazione avanzata (se si decidessero finalmente a farmi avere i maledetti TU!). I diffusori autocostruiti! I vecchi dischi "restaurati" (un nuovo giradischi!)! Il CD coraggiosamente aperto ed "operato" per il bene del suono.
E sì che quattro mesi fa non sapevo cosa fosse un impianto HiFi.
Avevo un compattone coreano veramente truce, che aveva anche il giradischi, il che mi aveva convinto che il vecchio LP suonasse inenarrabilmente male.
Mio padre sosteneva debolmente che con il suo vecchio impianto (un Imperial di cui purtroppo ho conservato i diffusori) la situazione fosse migliore. Io non ci credevo.
Poi ho incontrato qualche sito internet, niente di ciò. Poi sono passato ad it.hobby.hi-fi e lì mi hanno detto di TNT-Audio.
Adesso ho più o meno l'intero sito sull'hard disk, in modo da poterlo consultare off line.
Adesso ho scoperto che un giradischi con il braccio in plastica e la testina piezoelettrica suona come un CD di classe economica (dopo i tweakings il mio sony CDP-270 si difende ancora, ma gli interventi sono stati assai drastici, ancorchè non elettronici).
Poi ho inizato a frequentare il negozio di dischi, fermandomi e discutendo, non semplicemente acquistando.

Il succo di tutto questo è: grazie a te ed a tutti i tuoi collaboratori, alcuni dei quali ho già ringraziato in precedenza.
Grazie ancora.
Tommaso Ravaglioli - E-mail: tomrava@tin.it

LC
Tommaso,
pubblico questa tua per mostrare ancora una volta, agli inguaribili scettici e detrattori, che si può fare opera di divulgazione (con successo) anche presso chi di HiFi non si è mai interessato ed ha sempre ascolato attraverso orribili "cosi".
Tu non immagini il piacere che fa ricevere lettere come la tua: significa che la strada che abbiamo intrapreso produce i suoi frutti, la gente capisce il nostro linguaggio semplice e ci segue. Capisce la nostra buona fede e mi piace pensare che rimanga contagiata dalla Passione che cerchiamo di far trasparire dai nostri articoli.
Ripeto ancora una volta: tu sei uno dei tanti rappresentanti di quel genere di "utenza" che le riviste specializzate cartacee non avranno mai e non raggiungeranno mai.
Anzichè parlar male di noi arrivo a dire che dovrebbero ringraziarci perchè con nostro umile operato facciamo avvicinare al mondo dell'HiFi persone altrimenti irraggiungibili e che quindi costituiscono nuova possibile linfa per il mercato e la diffusione della Cultura del buon suono in generale.
Infine, sono io a ringraziare te per aver speso un po' del tuo tempo per comunicarci il tuo entusiasmo e la tua esperienza. La maggior parte delle persone "assorbe" ciò che gli si dà e non si sforza neppure di dire grazie.
Buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Influenza per TNT :-)
Ciao Lucio, mi chiamo Antonio, ho 37 anni e vivo a Genova.
Conosco da tempo TNT poichè già un anno fa ne avevo curiosato alcune pagine (Tempio del Tweaking) e ne avevo apprezzato l'originalità, o meglio, l'UNICITA' nel panorama Web.
In questi giorni, trovandomi bloccato in casa da un attacco influenzale, ho colto l'occasione per scaricare l'intero sito (15 Mb) e leggerlo off-line, non dico interamente ma quasi: fai conto che ci ho impiegato non meno di 10 ore (purtroppo non ho la tua velocità mentale...).
Detto questo dovrebbe essere più che scontato il mio apprezzamento, quindi NON ti farò i soliti complimenti...Dirò solo che, dopo aver scoperchiato tutti i componenti del mio impianto alla ricerca di possibili tweaks, ho girato mezza città per procurami piedini Upim, abrasivi per calli, fogli antirombo ecc. Sembra introvabile però il quadripolare schermato per costruire Il Merlino Cd e gli Star (oltremodo è scoraggiante trovarmi ogni volta davanti il solito commesso che, da bravo Tecnico, dopo essersi informato sull'uso che vorrei farne, mi guarda con un'aria mista di compatimento e derisione...che fare per dribblarlo?).
In tema di tweaking, metterei ora a dura prova la tua disponibilità con un paio di domande (senza perdermi in descrizioni di componenti, ambiente d'ascolto e software musicale perchè qui si tratta di questioni puramente tecniche):

  1. Ho in casa un trasformatore di circa 40 anni fa, con varie tensioni di entrata e uscita per 1000 W max di carico. Impostando entrata e uscita su 220 v è usabile come trasformatore di isolamento? Se si, come potrei schermarlo senza farlo scaldare ancor più di quanto già faccia ora? Ho fatto alcune prove e mi sembra di aver rilevato: con il lettore cd, minor dinamica su tutte le frequenze, scena sonora ristretta. Con il preampli, suono più scuro e corposo, acuti più morbidi
  2. Pur con scarsissime conoscenze di elettronica, sto sperimentando modifiche su un pre a valvole autocostruito (kit di Fare Elettronica, 270000 lire).
    A grandi linee è composto da due stadi identici, ognuno utilizzante una Ecc82. Ho estirpato i controlli passivi di tono e il potenziometro del balance: la trasparenza è aumentata di parecchio, ma mi ritrovo con un livello in uscita molto alto, quasi ingestibile.
    Attualmente, per ottenere una minore amplificazione, ho eliminato (semplice bypass) la seconda coppia di Ecc82. Forse avrei dovuto compensare inserendo resistenze fra segnale e massa?
    Ad es. eliminando il pot. del balance da 220 Kohm dovrei inserire un valore di 110 Kohm (corrispondente a metà corsa) e idem per i pot del balance (1 Mohm, quindi resistenze da 500 Kohm)? E chissà cos'è diventata l'impedenza di uscita (in origine 3 Kohm): il mio finale Aloia (Eta Beta, autocostruito da un amico) scalda come una bestia, credo che se avesse la voce urlerebbe dal dolore.
    Una soluzione che mi piacerebbe, se tu la avallassi, sarebbe quella di usare un potenziometro (o addirittura un pre passivo, visto ora non ho selezione ingressi) a monte del pre a valvole e un altro a valle: variando questa coppia potrei "valvolizzare" il suono a mio piacimento, a seconda delle incisioni e del tipo di musica.
Scusa se sono così prolisso, cerco di chiudere velocemente.
Unico consiglio: non mollare!!
Antonio Bommino - E-mail: ant.bom@iol.it

P.S. Mio fratello cicloturista ha molto apprezzato il tuo sito "Sardinia by bike" (sbaglio o è un altro caso unico sull'argomento?). Gli sarebbe però piaciuto trovare uno schizzo illustrativo dei singoli itinerari, giusto per inquadrare la zona (non la considerare una critica, non mi permetterei mai).

LC
Caro Antonio,
stai tranquillo, non mollerò :-)
Argomento trasformatore d'isolamento: se non è un oggetto di alta qualità, magari schermato e GROSSO (almeno 2 KVA), il suo inserimento in un impianto HiFi provoca esattamente gli effetti che hai sentito tu sia sul CD che sul pre. Sui finali poi è meglio non parlarne. Meglio, molto meglio non usare nulla. Al più un filtro anti-disturbo.
Per quanto riguarda il pre, puoi risolvere il problema inserendo un potenziometro A MONTE e lasciare il resto invariato. L'idea dei due potenziometri la vedo un po' strana...meno roba c'è sul segnale e meglio è. Magari Giorgio Pozzoli ti potrà suggerire qualche soluzione migliore e meno "casereccia" di questa del potenziometro.
Per quanto riguarda i cavi, difficile aggirare i sorrisetti dei commessi. Non ti curar di lor, ma guarda e passa! ([Dante Alighieri])

Nota a margine per Sardinia by Bike. Hai indovinato, si tratta di un altro "pezzo unico", come TNT-Audio. Non mi piace fare cose che esistono già :-)
Purtroppo il tempo che ci dedico è pochissimo per cui il risultato non è quello che io vorrei. Servirebbero cartine dei percorsi, altre foto etc. Ma, poichè sono un essere umano, spesso solo a seguire tutte queste cose...bisogna accontentarsi di ciò che riesco a fare :-)
Lucio Cadeddu

Tavolini, CD/LP, Audio della TV...
Ritorno con alcuni problemi e qualche considerazione.
Per motivi di spazio non ho mai potuto sistemare le elettroniche su tavolini dedicati, ma presto il problema potrò risolverlo avendo a disposizione una saletta di 4.5 x 3.8 x 3.2 h mt.
Mi accingo quindi a preparare il Flexy table da voi proposto che sembra bello, funzionale e semplice da eseguire.
Capisco bene che possa egregiamente risolvere l'isolamento delle vibrazioni provenienti dal pavimento, ma quelle aeree? Che mi sembrano le più consistenti! Perchè nessuno propone un specie di armadietto isolato acusticamento dove inserire il tutto?
Giustamente da amanti della musica cerchiamo di ascoltarla con impianti sempre più sofisticati. Purtroppo il mezzo che ascoltiamo di più è la televisione, per motivi pratici e di abitudine: ma con quale qualità audio...pessima! Non vedo su nessuna rivista di autocostruzione (sono anche abbonato a Costruire HiFi) apparecchiature che propongano kit per rendere l'audio accettabile. Partendo dalla ricezione, l'antenna sino ai diffusori. Qualche suggerimento?

Premesso che sono un amante del vinile e solo di recente sono dovuto passare al cdp, ritengo che comunque sia un grosso salto tecnologico. Anche se non ha raggiunto la qualità del vinile, direi che la media dei cd è nettamente migliore degli lp e con meno problemi.
Chiedo: con i cd il problema di registrare i 40/50 hz è stato superato? 20 anni fa si diceva che i 40 Hz non venivano registrati negli lp per motivi di "spazio", ne occupavano troppo nel solco.
Penso che basti.
Buon weekend
Dino - E-mail: sherwood@pragmanet.it

LC
Caro Dino,
intanto una tirata d'orecchi per la lettera veramente scritta coi piedi. Non c'era una maiuscola dopo il punto manco a pagarla. Alcune frasi erano un po' sconclusionate, come se avessi scritto il primo pensiero che ti veniva in mente. Gli errori di battitura....troppi.
Vedi, avere buoni rapporti con le persone significa anche rispettarle. Se credi che ne' io ne' i lettori di questa rubrica siano degni di un paio di minuti del tuo tempo da dedicare a scrivere una lettera decente...beh, le conclusioni le puoi serenamente trarre da solo.
E non me ne può fregar di meno della solita scusa "ho scritto in fretta".
Se non avete tempo per scrivere, non scrivete. Io di tempo da perdere a correggere i vostri strafalcioni ne ho meno, molto meno di voi.
Fine della tirata d'orecchie (la più dolorosa punizione per un audiofilo, no?)
Ti rispondo punto per punto, in ordine.

Nessuno ha mai pensato ad un mobile chiuso per le elettroniche per il semplicissimo motivo che questo diventerebbe una bella cassa acustica e per quanto tu lo voglia isolare....funzionerà sempre peggio di un mobile aperto che, di conseguenza, è la soluzione ottimale per l'isolamento da ogni tipo di vibrazione.

Seconda questione: l'audio della TV. Dici di essere un amante della Musica e poi confessi di passare la maggior parte del tempo davanti alla TV (per abitudine!!!!). Scusami, ma non capisco.
Io guardo la TV mentre sono a tavola (i telegiornali) e nelle rarissime sere che trasmettono qualche film interessante o qualche programma musicale. Per il resto, ascolto Musica. Mentre scrivo per TNT, mentre sono in auto e, evidentemente, quando devo provare qualche apparecchio la Musica fa da colonna sonora alla mia vita. Posseggo anche un impianto Home Theater, sempre più inutilizzato :-(
L'audio della TV può essere migliorato facilmente collegando la stessa all'impianto stereo, ecco perchè nessuno si è mai posto il problema, la soluzione esiste già!
La maggior parte delle TV stereo dispongono di due spinotti RCA dai quali prelevare l'uscita audio non amplificata da inserire in un qualunque ingresso linea del nostro ampli o pre.
Se la TV non è stereo, c'è ben poco da "migliorare", bisogna buttarla via al più presto, se si hanno velleità di "buon audio televisivo".
Per l'antenna basta utilizzarne una di buona qualità (ma spesso sono condominiali, anche se funzionano comunque benissimo nella maggior parte dei casi) ed un cavo decente. Ma questo con l'audio c'entra ben poco.

Questione LP/CD. Mi fa piacere che a 15 anni dall'introduzione del CD tu abbia scoperto che si tratta di un supporto molto più comodo dell'LP. Sulla qualità ci sarebbe ancora molto da dire, anche su quella che chiami "qualità media". Non mi pare di sentire tanti CD (dischi, intendo) suonare così bene. Anzi.
Il problema delle basse frequenze coi CD non si pone, evidentemente, ma ti garantisco che era un falso problema anche per il vinile. Basti pensare al battito cardiaco a 30 Hz (erano 38?) inciso dai Pink Floyd in "The dark side of the moon" ben 25 anni fa. Oppure, più recentemente, ai 32 Hz incisi dai Prodigy nella versione in vinile di "The fat of the land".
La domanda piuttosto è: quanti impianti HiFi domestici riescono a riprodurre frequenze così basse? I diffusori che scendono DAVVERO a 40 Hz in flat sono pochissimi ed in genere piuttosto ingombranti, a meno di non ricorrere a sofisticati subwoofers.

E' tutto, la prossima volta, prima di premere send, prova a rileggere quello che hai scritto. E questo vale per tutti, ovviamente.
Lucio Cadeddu

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!

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