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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. Nuovi diffusori in cambio delle B&W 805
  2. Sorgente e cavi
  3. Digitalizzare il vinile?
  4. Scelta diffusori da pavimento intorno ai 1000 €
  5. Nuovi diffusori
  6. Voglia di monotriodo
  7. Nuovi diffusori tra 1500 e 2500 €
  8. Elettro-osmosi
  9. Suono troppo brillante
  10. Nuovo finale

Nuovi diffusori in cambio delle B&W 805
Egregio Direttore, sono un nuovo iscritto del forum
TNT EmiliaRomagna e anch'io essendo un neofita voglio dire la mia sul rutilante mondo HIFI, premetto che sono rientrato da poco in questo mondo, avendolo abbandonato per motivi di lavoro parecchi anni fa.
Lo trovo comunque sempre più incasinato soprattutto ora con l'avvento di Internet ed a parte lei e qualche altro è pieno di imbonitori subito pronti a consigliarti questo o quello l'importante è che costi molto in quanto maggiore sarà la spesa e più soddisfatto sarai, salvo poi arrivare a casa, montare il tutto e accorgersi che ciò che esce dai diffusori è totalmente diverso da quello che ti aspettavi, un po' il mio caso e poi capirà perchè.
Concordo pienamente con lei quando raccomanda di ascoltare sempre ciò che si compra e soprattutto non avere fretta, tenere conto dell'ambiente domestico che è tutta un'altra cosa rispetto alla sala di ascolto. Io personalmente credo di aver sbagliato la scelta dei diffusori. Dato il mio ambiente di ascolto che è una stanzetta di circa 15mq mi sono orientato su diffusori da stand B&W 805S su stand originali, amplificatore Copland CTA405, lettore cd Audio Analogue Maestro 192/24, piatto Thorens TD170, cavi TCI cobra WBT (segnale) e King cobra (potenza). Discutendo un po' nel forum ho seguito il consiglio di Marco di Bologna che mi aveva suggerito di spostare un po' di mobili per poter tirare fuori un po' più di bassi ed il problema l'ho risolto, ora però ho constatato che l'ascolto dopo un po' di tempo diventa affaticante, credo di essere uno degli ascoltatori a cui il suono B&W non piace un granché, eppure queste casse ad un primo ascolto ti rapiscono per la loro precisione nei dettagli e nelle medie e alte frequenze, ti restituiscono e quindi non perdonano niente, il meglio ed il peggio della registrazione, ma con il protrarsi dell'ascolto ti affaticano.
Volendo cambiare i diffusori ha un consiglio da darmi? La musica quando è buona mi piace un po' tutta con qualche preferenza per il jazz e la classica e da ultimo ma non ultimo un po' di buon rock anni 70-80. La ringrazio sentitamente.
Barbieri - E-mail: molla_x (at) libero.it

LC
Caro Barbieri (?)
non conoscendo la situazione "acustica" della tua stanza e la collocazione dei diffusori non posso dire molto. Sulla carta il tuo impianto non è squilibrato in maniera particolare, deduco quindi che sia proprio il suono B&W a non piacerti. Non è un mistero che pure a me non faccia esattamente impazzire. Volendo stare su diffusori da supporto (immagino) potresti provare ad ascoltare qualcosa con un'impostazione completamente differente.
Penso, ad esempio, a qualcosa di Opera (le sempre ottime Callas), Sonus Faber (Cremona Auditor), Aliante One, Chario Academy. Sono tutti diffusori italiani molto raffinati e musicali, credo che almeno uno tra questi possa incontrare il tuo gusto. Obbligatorio è comunque l'ascolto, se non nel tuo ambiente, almeno con il tuo ampli, portatelo dunque appresso per le varie prove.
Ovviamente, non conoscendo il tuo budget ho provato a consigliarti prodotti che possano essere più o meno nella stessa "classe" delle tue 805. Nel caso ti sembrassero proposte troppo costose, non dimenticare che esiste l'usato. Potresti anche avere così la possibilità di provare più facilmente i diffusori proprio nel tuo impianto, e sarebbe la soluzione ideale.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Sorgente e cavi
Seguo con interesse la Sua rivista on line e chiederei un consiglio circa i cavi di segnale e potenza da inserire nel mio impianto così composto:

I miei cavi attuali son quelli di una volta rossi e neri di nessun valore. Mi consigliano i MIT Shotgun S1 sia di segnale che di potenza però qualcuno mi dice che con il mio impianto il suono sarebbe un po' scuro e mi dicono di acquistare Transparent Ultra o White Gold Pi Greco Sublimis che avrebbero un suono più aperto e che mi sarebbero capitati usati sui 1400 euro.
La cifra prevista era sui 500 Euro per cavi segnale e 800 potenza e poichè mi rivolgo all'usato gli Shotgun S1 vi rientrano, ma potrei salire ai 1400 Euro se proprio ne valesse la pena. Ascolto prevalentemente musica classica in ambiente medio piccolo a volume sonoro medio basso prediligo un suono assolutamente non stridulo e non aspro e non troppo aggressivo e sono molto soddistatto del mio impianto.
Chiedo un consiglio sui cavi e magari sul lettore CD da acquistare, in caso di sostituzione sono incerto fra Musical Fidelity A5 o McIntosh 201, ma non utilizzo SACD, o McIntosh 205 o Audio Research CD2 o CD3, o Accuphase DP67 magari da reperire nell'usato. La ringrazio e porgo distinti saluti.
Marco - E-mail: cocchim1 (at) aliceposta.it

LC
Caro Marco,
prima di sostituire i cavi proverei a passare ad una sorgente migliore, non vorrei che poi l'equilibrio fosse vanificato DOPO aver acquistato i cavi.
Per il tuo impianto e le tue preferenze mi orienterei senz'altro su un lettore CD Accuphase, il 67 o anche il 55V. Anche gli Audio Research potrebbero essere una più che valida alternativa...
Per quanto riguarda i cavi, ritengo sbagliato passare subito a materiale "top", prima bisogna capire ogni aspetto del tuo impianto, come suona, cosa ti piace e cosa no, che risultati desideri ottenere....fossi in te passerei per qualcosa di neutro ed intermedio, prima di affrontare i costi di cavetteria di alto livello. Potresti cominciare con qualcosa dal buon rapporto qualità/prezzo come i cavi Supra (EFF-I e Ply 3.4S) o i JPS Ultraconductor o ancora Kimber 4TC o 8TC di potenza e PBJ di segnale.
Così faresti un po' di esperimenti e di consequenziale esperienza, giusto per poter affrontare in seguito, con maggior cognizione di causa, un discorso più "impegnativo".
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Digitalizzare il vinile?
Carissimo Lucio,
è già da alcune settimane che volevo scriverTi per conoscere il tuo parere su alcune mie riflessioni sui vari formati dei supporti analogici e digitali. Lo faccio oggi in un grande giorno per me e la mia famiglia: da 3 giorni è nata la nostra seconda bambina, Rebecca. La felicità è tanta e in momenti come questi si riescono ad apprezzare ancora di più tutte la cose più belle che questa nostra vita ci offre, la musica e la natura in particolare.
Inizierò da subito sono sicuro, come ho fatto con la prima bimba Letizia, ad ascoltare assieme a lei i brani più belli, in modo da stimolare in lei quella sensibilità artistica indispensabile ad affrontare nel modo migliore anche gli eventi meno artistici che la vita di tutti i giorni ci riserva.
Orbene, vengo al dunque. Finito di assemblare il mio impianto HIFI che, come Tu ben sai consta di lettore digitale Pioneer DV585AS, Ampli NAD 3130, diffusori CIZEK Model One su supporti TNT Ernesto, cavi di segnale Van Den Hul "The Name" e di potenza TNT Triple T, mi sono concentrato sull'anello più debole del sistema: il GIRADISCHI.
Il mio vecchio Techmics SLBD22 non mi consentiva di regolare il peso e l'antiskating ed in più aveva l'attacco p-mount e quindi, grazie ad un Tuo consiglio me ne sono liberato. Non sono riuscito a comprarmi, per motivi di budget (almeno per il momento) il giradischi che sogno (Project RPM 5 o 6.1 o anche più semplicemente il bellissimo Debut III, oppure Rega P2 o P3 o ancora ClearAudio Bluemotion...), però ho trovato un "bel" Pioneer PL112D praticamente come nuovo, addirittura con il coperchio senza rigature (!) e mi sono dilettato a regolarlo perfettamente secondo le Tue linee guida e ci ho installato una Grado Gold.
Pian pianino ho ricominciato a ri-assaporare l'antico piacere dell'ascolto del vinile, godendo di quelle sonorità e finezze che Voi VERI AUDIOFILI ormai conoscete da molto tempo. In particolare, mi sono concentrato sull'ascolto di The Dark Side of The Moon in versione CD, SACD ibrido ed LP (la versione del trentennale di 180 grammi). Con l'aiuto di mia moglie ho abbozzato anche qualche seduta in singolo cieco, ma la differenza fra i due supporti è così evidente che ho subito desistito.
Un recente confronto uscito su SUONO (N°386, pp 26,27, NOV 2005) proprio riguardo questo magnifico disco dei Floyds decretava vincente il SACD. Col mio impianto così come è assemblato e disposto adesso, tra l'altro con una grande attenzione all'ambiente, l'LP suona meglio del SACD, senza possibili dubbi. Non mi dilungo sulle caratteristiche che mi fanno preferire il supporto analogico; solo due parole: ricostruzione scenica, calore, bassi profondi e alti finissimi vs. suono più freddo, localizzato e meno naturale, con alti più evidenti ma grossolani, meno precisi e piacevoli del SACD.
Per essere sicuro che questa enorme differenza non dipendesse dal mio lettore digitale (stimatissimo ma economicissimo...) mi sono fatto prestare da un mio Collega un delizioso Audio Analogue Paganini: ebbene, il confronto non ha mostrato la ricostruzione scenica, la maggiore dolcezza e morbidezza che mi sarei aspettato al confronto coll'LP e quindi ho decretato il SACD come "verosimile unico colpevole" dell'asprezza del suono da quest'ultimo generato. Ah, dimenticavo... il CD dello stesso album suona ancora più squillante ed innaturale, senza bassi, specie su "On The Run" e "Money".
A questo punto ha iniziato a balenare nella mia folle mente di sperimentatore, l'insana idea di "digitalizzare" il contenuto dell'LP. Ho riesumato un registratore di CD Philips CDR 760, cercato i supporti CD audio scrivibili ed ho registrato l'LP sul CD. Ho volutamente fatto in modo che il volume di registrazione (del CD) e quello di ascolto (dell'LP) fossero verosimilmente identici, utilizzando il tasto "Tape Monitor" del NAD 3130.
Alla fine ho fatto un lungo e ripetuto confronto fra l'LP ed il CD così registrato. Il mio verdetto, che, tengo a precisarlo, è assolutamente opinabile e fallace è il seguente:

  1. Io non avverto alcuna differenza fra l'LP ascoltato col PL112D + Grado Gold ed il CD registrato con il Philips ed ascoltato col Pioneer DV 585AS; questo sia negli ascolti in commutazione rapida, sia in ascolti prolungati dell'intero lavoro.
  2. Lo stesso CD ascoltato col Registratore di CD Philips, manca di bassi (sempre l'inizio di On The Run come punto di riferimento), mentre il battito cardiaco dell'inizio è meno corposo, sempre col Philips.
  3. Le stesse differenze che captavo fra SACD e LP, le posso sentire evidentissime fra SACD e CD registrato riprodotto dal Pioneer.
  4. Ho confrontato, per breve tempo, anche il suono del CD registrato riprodotto con il Paganini e l'LP, anche quì senza rilevare alcuna differenza, mentre la superiorità del CD registrato vs. SACD si è confermata anche (e vorrei vedere...) nella riproduzione del Paganini.
Se Tu sei d'accordo, Ti spedirei una copia di questo famigerato CD registrato dall'LP, giusto per curiosità; mi piacerebbe sapere che ne pensi. Perché a questo punto la domanda appare più che ovvia: perché non produrre degli ottimi CD registrati dagli LP, utilizzando magari il TOP dei TOP dei GIRADISCHI, cavi di segnale, preamplificatrori phono e Registratori di CD o DAT? Se veramente l'LP suona in modo molto superiore a qualsiasi supporto digitale inciso d'emblée, perché scervellarsi inutilmente per trovare un formato digitale che suoni come (o meglio) dell'LP?
La copia digitale dell'LP sembra invero la scoperta del'acqua calda, ma é l'unico formato che, per presupposti e qualità reale potrebbe a pieno diritto competere coll' LP, a patto, ovviamente che la sorgente, i tramiti ed il registratore siano di qualità indiscutibile.
GRAZIE per la pazienza di essere arrivato a leggere sin qui.
Paolo - E-mail: paolippe1 (at) alice.it

LC
Caro Paolo,
ho avuto modo, in passato, di ascoltare masterizzazioni su CD di dischi in vinile suonati da buoni giradischi. A me l'esperimento mi ha sempre lasciato un po' freddino. Ha il sapore dei cibi congelati. A dirla tutta, mi pare un bel controsenso. Abbiamo il vinile, ascoltiamo il vinile...che senso ha trasferirlo su CD? Perché così dura per sempre? I CD-R non brillano certo per robustezza e durata nel tempo...a naso direi che un LP, conservato ed utilizzato con un po' di attenzione (pur senza esagerazioni maniacali) possa durare in buone condizioni operative ben più a lungo delle orecchie del suo possessore.
L'uomo, nella sua fragilità, non pensa che il tempo passa anche e soprattutto per sè stesso. Fino a quanti anni si potrà ascoltare l'HiFi riuscendo a cogliere tutte le differenze? La vita è breve: godiamoci gli LP così come sono, con ben chiaro in mente che molto probabilmente camperanno ben più di noi. Il nostro è un tempo piccolo.
Per tornare al tuo discorso: si dovrebbero stampare LP per poi riversarli su CD? E' un nonsenso! Se si dovesse riprendere a stampare gli LP per produrre CD...tanto varrebbe ascoltarsi direttamente gli LP e non le copie, ti pare?
Infine, nutro qualche lecito dubbio sugli esiti della tua prova. Che un PL112 con Grado Gold passato per lo stadio phono di un vecchio NAD 3130 possa suonar meglio di un SACD...per quanto io possa non adorare questo "nuovo" supporto...beh, mi pare molto difficile da credere. Intendiamoci, non metto in dubbio la tua buona fede, ma secondo me c'è qualcosa in tutta questa storia, da qualche parte, che non quadra. Non so, avrei voluto esser presente alla prova, questo sì.
Grazie del feedback e auguri per la nuova arrivata!
Lucio Cadeddu

Scelta diffusori da pavimento intorno ai 1000 €
Egregio sig Cadeddu,
il mio nome è Fabio e vorrei chiederle alcuni consigli.
Possiedo un impianto stereo dove ascolto principalmente jazz. Tuttavia non disdegno altri generi musicali come rock e classica. La stanza di ascolto è circa 5.2x4.4m.
L'amplificatore è l'ultimo acquisto che ho fatto a causa del cedimento del mio vecchio Luxman. Attualmente ho un Arcam Alpha 8r. I consigli che le chiedo riguardano i diffusori che vorrei cambiare. Ora ho dei "vecchi" Dynaudio Image (pagati nel 1992 circa 900000 lire). Sono dei bookshelf (che ho sistemato su supporti autocostruiti) a cui manca un po' di potenza sui bassi. Vorrei prendere delle torri da pavimento.
Non ho ancora ascoltato niente ma leggendo varie recensioni vorrei sentire i seguenti modelli:

Avresti qualche altro nome da proporre? Potresti indicarmi dove ascoltare le Klipsch nella zona di Genova? Se altri conoscono un buon negozio possono scrivermi direttamente (fabio.ita(at)libero.it). Sono affascinato da quello che ho letto riguardo alle Klipsch (circa l'impatto sui medio bassi). Pensi che non siano adatte alla tromba di Miles Davis?
Cordiali saluti,
Fabio - E-mail: fabio.ita (at) libero.it

LC
Caro Fabio,
penso che le Klipsch ti piaceranno, se è l'impatto quel che ti manca di più. Tieni conto che, essendo molto generose sui bassi, hanno bisogno di aria intorno, quindi niente pareti vicine, altrimenti uno dei loro pregi potrebbe rivelarsi un grosso difetto (le basse frequenze "generose").
Nel caso, opta per un modello più piccolo, sempre della serie RF e sempre da pavimento.
Per ascoltarle nella tua zona, chiedi informazioni al distributore italiano attuale che è MPI Electronics. Nel caso non fosse possibile provarle a casa (probabile) portati almeno il tuo ampli appresso per una prova in negozio. E' pur sempre una variabile in meno!
Altri diffusori da pavimento che potresti provare ad ascoltare potrebbero essere dei Chario (ci sono varie torri interessanti), Monitor Audio e Triangle. Vedi un po' cosa riesci a valutare direttamente e fidati solo di ciò che ascolti, non di ciò che leggi (qui o altrove).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovi diffusori
Caro Direttore,
qualche mese fa ho deciso di rinnovare completamente il mio impianto, cominciando col pensionare il mio vecchio compattone PIONEER che sonorizzava il mio ambiente di 3,10 x 5,00 m. con delle BOSE ACOUSTIMASS 5 serie II su stand dedicati, sul lato corto della stanza per motivi pratici (balconi su uno dei due lati lunghi, grande apertura sull'altro).
Attualmente il mio impianto è costituito da una coppia pre + finale NAKAMICHI CA5EII + PA5EII e da un lettore cd NAD C521 BEE, cavi di segnale costruiti da un artigiano con cavo professionale microfonico a bassa capacità TASKER OFC e connettori dorati SOUNDLAB.
Credo tuttavia che il mio CDP, entry level della NAD, sia un po' "sotto tono" rispetto alla coppia amplificatrice e gradirei un Suo consiglio su qualche altro modello più "adeguato", e magari dotato di presa per cuffia, cosa di cui il mio impianto attuale è del tutto sprovvisto (in alternativa avevo pensato di acquistare un buon ampli dedicato quale il MUSICAL FIDELITY XCAN V3, per ascoltare la mia GRADO SR125).
Ma il vero problema sono ovviamente le casse. In questo momento mi "arrangio" con due piccole ma robuste JBL da scaffale e cavi autocostruiti, ma vorrei acquistare delle torri da pavimento "serie" che mi permettano di ascoltare prog rock degli anni '70 e '80, Led Zeppelin, jazz rock e fusion, quali ad es. Weather Report, Pat Metheny, ed anche un po' di classica. Il budget da dedicare dovrebbe essere intorno ai 1000-1200 EUR, sia nel nell'usato, ma gradirei molto un'indicazione su quali modelli orientarmi per l'ascolto, tenendo anche presente che la buona potenza a disposizione (150 Watt/canale su 8 ohm) non dovrebbe creare problemi nel mio ambiente.
Anche un suggerimento su dei cavi di potenza adeguati da accoppiare alle nuove casse sarebbe molto gradito.
Grazie e saluti,
Paolo - E-mail: pazot1961 (at) libero.it

LC
Caro Paolo,
io francamente terrei il buon NAD al suo posto, per ora, e punterei tutto sui nuovi diffusori e sull'ampli per cuffia che renda giustizia alle tue Grado. Infatti, le uscite cuffia dei lettori CD sono tipicamente disastrose e del tutto incapaci di pilotare adeguatamente un buon paio di cuffie.
Il Musical Fidelity che hai individuato potrebbe essere una buona scelta.
Per delle torri da pavimento "serie", come le definisci tu, dovresti forse rivolgere la tua attenzione al mercato dell'usato: con il budget preventivato, aumentato della cifra risparmiata sul lettore CD (da non cambiare, per ora) potresti trovare delle ottime cose come ad esempio qualche modello ProAC o persino delle Thiel. Il tuo finale Nakamichi non avrà alcun problema a pilotare carichi anche difficili. Per i cavi, prova qualche progetto di autocostruzione più raffinato (es. i nostri Triple T o U-Byte).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Voglia di monotriodo
Ciao Lucio,
ci eravamo scambiati un paio di email, relativamente alla sostiruzione del lettore CD Wadia860 con il DP85 Accuphase. Alla fine ho dovuto cedere al DP85, è una macchina altamente musicale e nel mio impianto si è finalmente ripresentata la musica, dopo che ho cambiato i miei Jadis JA80 con dei Model12 JeffRowland, ricordi? Beh se non ricordi non importa.
Ora, sono anni che, nonostante sia ormai passato definitivamente allo stato solido, rimango sempre innamorato delle valvole, un po' quello che succede agli amanti del vinile, e come dargli torto ? Certo, dovrebbero potere provare nel loro impianto il DP85 e forse si convincerebbero di abbandonare il buon vecchio vinile.
Certo, il "rito" di abbassare la puntina sul disco è impagabile, così come la massima attenzione nella taratura del giradisci, insomma, una certa manualità e gestualità dagli antichi sapori.
Non divaghiamo....
Ho trovato sul sito qualche prova su dei monotriodi, ma sono pochine, volevo chiederti se possibile, orientativamente cosa offre il mercato, senza spendere una follia, è solamente uno sfizio, quello volere ascoltare alternando stato solido con valvole realizzato con tale progetto.
I miei diffusori sono le Tannoy Westminster ed il pre è un Jeff Rowland Coherence one ma di una decina di anni fa, non quelli di recente produzione, che tra l'altro mi dicono non abbiano la stessa musicalità. La richiesta che ti faccio puà sembrare bizzarra. Non sono insoddisfatto del mio impianto, anzi più che soddisfatto, ma io un monotriodo dalla poca potenza ma dalla massima musicalità, lo volgio proprio avere come compagno, certo magari non lo utilizzerò per ascoltare le sinfonie di Mahler, per altro genere, sicuramente.
La cifra richiesta non deve però superare di molto al massimo i 1.000 Euro, che dici è impossibile?
Ti ringrazio anticipatamente per la cortese risposta, e chedo scusa se magari questa domanda è già stata dibattuta, ma credimi è tutto il pomeriggio che sfoglio pagine e pagine su Internet, ma non trovo nulla che mi convince.
Grazie e buon lavoro,
Roberto - E-mail: roberto.somboli (at) letters.it

LC
Caro Roberto,
certo che mi ricordo della tua scelta di upgradare la sorgente e l'amplificazione!
Non commenterò molto la tua decisione di voler possedere un monotriodo, ho capito che si tratta poco più che di uno sfizio. Il problema vero è il budget stanziato, in realtà un po' bassino per dei monotriodi di alta qualità. Potresti valutare qualche progetto di origine cinese, ma da acquistare direttamente in Cina, ammettendo che passi la dogana, vista l'aria che tira a causa delle nuove normative europee RoHS sui materiali da utilizzare nei componenti elettronici.
Potresti in alternativa considerare il curioso
Fi-X della Fi-Audio, realizzato con delle 2A3 oppure qualcosa della DecWare o della HandMade (vedi recensioni qui sul sito). In generale, ti consiglierei di affidarti a soluzioni che ruotano intorno alle 2A3 o alle 300B, difficilmente si sbaglia.
Infine, già che sei in vena di esperimenti...perché non provare con un T-Amp? La spesa è minima, la potenza pure (come un monotriodo), le sorprese potrebbero essere tante. Metti da parte i pregiudizi e....ascolta!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovi diffusori tra 1500 e 2500 €
Gentile Direttore,
tralascio i complimenti di rito a lei e alla redazione - svolgete davvero un ottimo lavoro di divulgazione - e vengo subito al problema.
In un ambiente di circa 25 mq a pianta irregolare non adibito al solo ascolto, ho allestito la seguente catena:

Il 90% dell'ascolto è deputato alla musica classica. Dunque, da un po' di tempo ho nel mirino i diffusori. Fondamentalmente mi piacciono però vorrei più impatto, più coinvolgimento, più colpo nello stomaco su certi programmi. Qualche esempio: con la musica barocca è un piacere, fino a Mozart è più o meno tutto ok, quando si passa a Beethoven iniziamo a tentennare, quando si arriva a Mahler e Wagner le piccoline mostrano la corda. Ora non ho la pretesa che una grande orchestra si materializzi nella stanza ma un po' più di presenza e di visceralità la vorrei.
Colpa delle casse che arrivano fin dove possono dato il loro contenuto litraggio (sono il modello di entrata della serie Energetic, quindi più piccole delle Alias da voi recensite)? Colpa di un abbinamento con il resto della catena non felicissimo? Colpa dell'ambiente troppo grande e meritevole di diffusori di dimensioni più generose?
Sono arrivato alla conclusione (monsieur De Lapalisse docet) che forse è meglio cambiare abitudini e passare alle torri. Ma ho anche la sensazione per che per ritrovare certi parametri tipici dei bookshelf sulle torri, il conto da pagare sia molto salato.
Comunque, dando per inevitabile questo passo, con diffusori da pavimento di efficienza media - medio/alta (vorrei stare sopra i 90 db per far lavorare l'ampli in libertà) potrei risolvere le lacune rilevate senza svenarmi? Ovviamente mantenendo la compatibilità con il resto della catena, che peraltro non voglio toccare, e conservando la stessa aria, trasparenza, fluidità del suono che attualmente ho in gamma media e alta.
A questo punto, uscendo da casa Ultrasound, quali i nomi e i modelli più papabili, tenendo conto che considero la correttezza timbrica e la ricostruzione spaziale, alla luce dei miei gusti musicali, parametri irrinunciabili e che in ogni caso non amo i diffusori bum bum? Fondamentale: il budget è di 1500 euro per l'usato, di 2.500 max per il nuovo (considerato che darei dentro le Rebus con gli stand).
Volevo essere sintetico ma mi rendo conto di avere fallito miseramente :-(
Se potrà/vorrà rispondere a questa mia le sarò molto grato perché non so da che parte girarmi.
Per il momento buon lavoro e lunga vita virtuale alla sua bella iniziativa.
P.S. rileggendo la mail, ho la sensazione di volere la luna ...
Carlo - E-mail: c.landriscina (at) sermedia.com

LC
Caro Carlo,
io darei un'occhiata - nell'usato - a qualche modello Thiel (1.2 o 1.5), Martin Logan (varie scelte) o anche, perché no?, Magnepan (meno bassi ma tanta trasparenza). Nel nuovo proverei ad ascoltare Dynaudio Audience 82, ancora qualche Magnepan, Triangle Naia, Opera V. La sensibilità dei diffusori citati non è superiore ai 90 dB (tranne qualche caso, tipo Triangle) ma non credo che sia strettamente necessario accoppiare al tuo Integré dei diffusori così sensibili. L'ambiente non è piccolo, ma l'ampli ha potenza sufficiente anche per pilotare a volumi NON condominiali dei diffusori da 86-87 dB.
L'apertura e la trasparenza che vorresti preservare saranno comunque garantite dalle elettroniche e dai cavi in tuo possesso. Ultima nota...fossi stato in te avrei dedicato lo stesso budget per il nuovo o per l'usato. Con 2500 euro nel mercato del second-hand avresti potuto acquistare diffusori di ben altro lignaggio.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Elettro-osmosi
Caro Lucio,
ti seguo ormai da diversi anni e non posso che rinnovarti tutta la mia stima per il magnifico lavoro che (gratuitamente) porti avanti assieme alla redazione di TNT. Vorrei farti una domanda un poco strana. Possiedo una casa con un ampio seminterrato.
La casa non è nuova, 1973, e quindi difetta di vespaio. La conseguenza è che il mio seminterrato soffre di lievi problemi di umidità. Per risolvere il problema di umidità sto considerando la possibilità di ricorrere al sistema cosidetto della "elettro osmosi attiva". Se non sapessi di cosa si tratta, ecco qui la descrizione sintetica:

I metodi che si basano sull'elettrosmosi tendono a realizzare una inversione di polarità, costituendo il polo negativo (catodo) nel sottosuolo ed il polo positivo (anodo) nella parete da risanare, al fine di favorire una inversione nella direzione di migrazione dell'acqua.
In pratica, se non ho male inteso, si dovranno conficcare nelle pareti delle sbarre conduttrici collegate ad una centralina elettrica. Altre sbarre saranno conficcate direttamente nel terreno esterno alle pareti. La centralina genererà il campo elettrico che dovrebbe fare scorrere le particelle di acqua all'esterno del muro in senso inverso a quello assunto per capillarità.
Da varie pubblicità di ditte del settore mi sembra di avere capito che le tensioni implicate sono estremamente basse con conseguente ridotto campo elettromagnetico:".... le emissioni sono nell’ordine di 20 NanoTesla alla distanza di 40 ".
Ammesso che sia vero, siccome il seminterrato è il luogo in cui vorrei ricavarmi una saletta hi-fi, credi che tutto il marchingegno elettronico possa disturbare il funzionamento degli apparecchi hifi (io pensavo al cd player)?
So che la domanda è strana, ma so anche che hai competenze scientifiche e forse puoi aiutarmi.
Grazie mille,
Luca - E-mail: luca (at) e-commercialisti.it

LC
Caro Luca,
la domanda è strana, però magari è di interesse per altri audiofili nelle tue condizioni. Temo che il sistema descritto possa avere dei costi non indifferenti. Se non ho capito male si applica in quelle situazioni dove realizzare vespai od intervenire in maniera tradizionale non è possibile (es. chiese, teatri, edifici di una certa rilevanza storica ed architettonica). Hai provato a sentire un'impresa per l'eventuale realizzazione di un vespaio sotto al pavimento del tuo seminterrato? Magari si può fare con costi ragionevoli ed ottenere risultati accettabili.
In generale, un qualunque sistema elettrico genera interferenze e queste spesso non sono benefiche per l'impianto HiFi. Questo sistema che hai descritto, mi pare di capire, deve restare costantemente sotto tensione e questo potrebbe non essere un bene. Potresti dotare il tuo impianto di una linea elettrica dedicata, che parta direttamente dal misuratore ENEL. Questo minimizzerebbe le interferenze che il "sistema" anti-umido potrebbe iniettare sulla rete elettrica casalinga. Un bel filtro a monte di tutto poi taglierebbe la testa al toro. In ogni caso, sarebbe un upgrade in qualunque condizione. Resta però il problema "aereo" ossia le interferenze generate dal campo elettromagnetico creato da questo sistema. Contro queste non c'è molto che tu possa fare, temo. L'intensità del campo dichiarato non sembra alta e tale da generare disturbi ma è difficile prevedere perché la sensibilità a queste cose varia molto da apparecchio ad apparecchio, dai materiali coi quali è costruito il cabinet e dall'attenzione posta dal progettista per minimizzare le influenze "esterne".
In definitiva, il mio consiglio è: chiedi un preventivo per un intervento più radicale che ti eviti la presenza di questo sistema costantemente sotto tensione a casa tua, valuta bene costi e benefici e, nel caso, prevedi una linea dedicata separata per il tuo impianto, da realizzare con un cavo da almeno 4 mmq di sezione.
Spero di esserti stato utile, tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Suono troppo brillante
Carissimo signor Cadeddu,
complimenti innanzitutto per la direziome molto "british". Posseggo da anni ampli Accuphase 303 più Kef 105: accoppiata effettuata all'età di vent'anni, con Thorens 160 e Shure V15. Il suono mi è sempre sembrato un po' brillante, ma i pregi in termini di dinamica, estensione, spazialità hanno sempre fatto premio.
Non so se con l'età, o per un orecchio diventato più critico, questa asprezza mi è divenuta meno sopportabile. Ho sostituito il mio vecchio Marantz con un Advance Acoustic 203: le valvole si sentono, ma ancora il suono mi sembra troppo aperto, e ad alto volume - necessario vista la propensione delle Kef - anche a volte affaticante.
Che fare? Equalizzare con un Behringer? Disfarsi di uno dei miei affezionati componenti? Cambiando tutto, che Budget dovrei stanziare per raggiungere un livello paragonabile senza svenarmi in Hi end al di fuori della mia portata?
Un grazie anticipato, ed a presto
Lorenzo - E-mail: melantone (at) tim.it

LC
Caro Lorenzo,
non è che col tempo le sospensioni dei woofers dei tuoi diffusori si siano indurite? E' una cosa che può capitare, a seconda dei materiali utilizzati. Magari è per questo motivo la gamma medio-alta ha preso il sopravvento, rendendo l'ascolto faticoso anche e soprattutto ad alto volume. Io penserei a cercare altri diffusori, in sostituzione agli attuali e non toccherei il resto dell'impianto. A seconda del budget e della libertà di posizionamento che hai, potresti valutare qualche modello sempre della KEF, visto che l'equilibrio "di famiglia" si è più o meno mantenuto costante negli anni, fino ai giorni nostri.
Potrebbe anche essere che l'ambiente ci abbia sempre messo un po' del suo, visto che CERTAMENTE i compagni di viaggio delle tue KEF (e, direi, le KEF stesse) non si possono definire "brillanti". Che sia una stanza troppo riflettente? Che il posizionamento non sia ottimale?
In definitiva, non cambierei TUTTO l'impianto, ma cercherei delle altre casse e penserei un po' all'ambiente. Diffusori, loro posizionamento e caratteristiche acustiche della sala d'ascolto concorrono a più dell'80% del suono complessivo di un impianto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovo finale
Egregio Direttore,
Sono nuovo del Vostro sito TNT-AUDIO, e vorrei apprifittare della Sua gentilezza e competenza per un consiglio riguardo alla sostituzione del finale AM AUDIO A50 del mio impianto che è collocato in un ambiente di circa 40 mq normalmente arredato. Le descrivo in breve i componenti dell'impianto:

Per quanto riguarda il finale avrei pensato ad un MERIDIAN 559 ma non so come potrebbe andare con le Mirage: avrebbe un buon controllo sui bassi? Tempo fa ci provai un Meridian 557 ed ad una prima impressione in confronto al mio AM AUDIO mi sembrò che la gamma bassa fosse meno articolata e potente; ho chiesto un po' in giro per informarmi prima di fare l'acquisto e il miglior abbinamento che mi è stato proposto con le Mirage è quello con finali tipo Jeff Rowland m5 o Mark Levinson 23.5.
Secondo Lei Direttore come dovrei orientarmi per la scelta?
La ringrazio anticipatamente cordiali saluti.
Stefano - E-mail: s.deminicis (at) alice.it

LC
Caro Stefano,
non mi è chiara la ragione per la quale vuoi cambiare il tuo finale AM Audio. Non ti piace più? Relativamente a quali parametri? Questo sarebbe importante capirlo, per poter affrontare l'upgrade con più cognizione di causa. Non conosco bene il finale Meridian 559, quindi temo di non potermi esprimere in merito. Le alternative che ti hanno proposto mi sembrano comunque molto adatte, così come lo sarebbe una coppia di finali mono NuForce REF8 (vedi recensione dei fratelli maggiori
REF 9 qui su TNT-Audio), che quanto a controllo del basso - se è questo che ti preoccupa - non sono secondi a nessuno. Vedi se riesci a fare una prova in casa con qualche finale tra questi citati e, se vuoi, sentiamoci di nuovo per una scelta finale.
Prima però, davvero, dovresti cercare di identificare chiaramente le ragioni per le quali vorresti sostituire il buon A50 di AM Audio e perché pensi che l'upgrade debba partire proprio da questo componente e non da altri. Spero non sia motivato solo dal fatto che qualche "esperto da forum" ti abbia parlato male del tuo finale, sarebbe grave.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

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