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Lettere alla Redazione

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
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I volumi della posta precedente

  1. Digital Cork mkII
  2. Migliorare l'impianto?
  3. Migliorie intorno alle TNT Munis
  4. Impedenza e messa in fase
  5. Giradischi che gracchia
  6. Apprendista stregone
  7. Diffusori a parete e tridimensionalità
  8. Dubbi sui diffusori
Digital Cork mkII
Ciao Direttore,
mi chiamo Massimiliano e questa non è la prima volta che ti scrivo; forse ti ricorderai che un paio di mesi fa ti avevo chiesto una lista di dischi da usare come riferimento per valutare apparecchi e modifiche effettuate su di essi.
Ti ringrazio solo adesso (mea culpa) della tua celere risposta ed invito anche i tuoi collaboratori a seguire il tuo esempio.
Anche stavolta non manco di ringraziare te ed il tuo staff per la magnifica attività che state portando avanti (giustamente tu non lo vuoi chiamare lavoro); grazie di esistere a tutti quanti anche da parte del mio sistema HI-FI.

Adesso passo al sodo.
Da quando seguo la vostra rivista sono molti i lavoretti e le modifiche che ho apportato al mio sistema: piedini battiporta sotto il CDP, basi antivibrazioni in MDF+sughero, ricablatura dei diffusori, cavi di segnale e potenza autocostruiti, filtro magico e, oserei dire soprattutto, le mitiche TNT Munis che hanno sostituito le mie vecchie Indiana Line Arbour 3. Attualmente il sistema è così composto:

L'inizio: l'altra settimana avevo intenzione di sostituire la presa di corrente del mio economico CD player (una presa della Philips ad "8") con una vaschetta IEC come da voi consigliato. Armatomi dei vari utensili ho dovuto presto arrendermi in quanto la presa originale è direttamente saldata al circuito di alimentazione e la sostituzione richiede una perizia maggiore di quella che ho al momento.
L'idea: visto però che il lettore era aperto, ho cominciato a curiosare intorno alla meccanica di trasporto ed alla fine ho smontato il platorello di plastica contro cui viene pressato il dischetto durante la lettura (operazione facilissima nel caso della mia meccanica).
Ho notato, non senza un certo disgusto, che sulla faccia a contatto con il dischetto era posta una sottilissima e strettissima striscia di un tessuto simile a quello utilizzato per la guarnizione degli altoparlanti nelle relative sedi. Presumo che il compito di suddetta strisciolina dovrebbe essere di evitare slittamenti del disco in fase di lettura e riduzione nella trasmissione di vibrazioni.
Beh, inutile dire che quello che vedevo non mi soddisfaceva affatto ed allora, memore dell'articolo relatico al digital cork, ho pensato di togliere la innocua strisciolina e rivestire tutta (!) la superficie del platorello con un foglio adesivo di sughero da 1 mm. (lo stesso usato per la guarnizione degli altoparlanti delle Munis).
Il risultato: decisamente notevole! Premetto che il mio lettore rientra nella fascia economica e probabilmente risente maggiormente di interventi di upgrade, ma non avrei mai pensato un tale risultato: il miglioramento principale riguarda la messa a fuoco dei vari strumenti che risulta notevolmente più precisa: i piatti della batteria sono più realistici, tutti gli strumenti in generale sembrano avere scolpito una fetta di spazio propria all'interno dello stage ideale; addirittura in un pezzo di David Sylvian ho avuto l'impressione che Robert Fripp suonasse meglio la chitarra di quanto non sappia già fare :-). La voce di Margo Timmins dei Cowboy Junkies sembra essere meno incerta e tremolante del solito, adesso è più matura e sicura.
Anche i bassi sembrano più presenti, ma non so se questo sia un effetto secondario dovuto anche in questo caso ad una maggiore precisione nella trasmissione del segnale. Altra impressione è che riesco più facilmente a seguire in un complesso anche quegli strumenti che suonano in secondo piano, mentre prima venivano coperti dagli altri strumenti.
Le conclusioni: la modifica da me fatta non comporta niente di difficile: in genere il platorello è fissato ad un ponticello avvitato sopra il blocco della meccanica; basta un cacciavite ed un po' di pazienza nel taglio del sughero.
La consiglio a tutti i possessori di CD players economici come il mio. Consiglio però di agire per passi: prima posizionare il sughero dove è possibile senza togliere la striscia originale (o materiale analogo).
Se il risultato piace allora si può procedere al completo rivestimento con il sughero.
Epilogo: al centro della faccia opposta del platorello ho messo della pasta per lavelli (platorello più pesante e toccasana per le vibrazioni), ma non saprei dirvi molto sul suo effetto. Mi pare che male non faccia...
La vaschetta IEC alla fine l'ho messa ad un amplificatore integrato Harman/Kardon HK1200, ma non ho fatto nessun confronto, semplicemente mi sono fidato dei vostri consigli. Adesso andrò alla ricerca del materiale per costruirmi uno dei cavi da voi consigliati.
Scusandomi per la chilometrica mail ti mando i miei più affettuosi saluti e spero che ci risentiremo presto (magari dopo le vacanze...)

P.S. se vieni dalle parti di Trieste non mancare di farmi sapere, così ti faccio sentire un po' di buona musica...

P.S.2 Un consiglio: non sarebbe una brutta idea, alla fine di un articolo, proporre il titolo di un disco che ha particolarmente colpito sia per la qualità di registrazione che per la bellezza delle composizioni (vedi quello che già fa Giuliano Nicoletti nella rubrica "Primo impianto" sulla rivista Suono).
In fondo, dato che la passione che ci unisce è la musica, non c'è niente di più naturale che consigliarci l'acquisto di un buon disco. Potrebbe essere interessante coinvolgere anche i lettori in questa buona pratica.
Massimiliano Garre - E-mail: garre@icgeb.trieste.it

LC
Caro Massimiliano,
grazie per la interessante segnalazione. Voglio solo far osservare, come anche scrissi nel caso del Digital Cork, che alcune meccaniche CD non gradiscono spessori al loro interno...per cui...fate attenzione!
Per quanto riguarda il consiglio finale....beh, in realtà io faccio anche un po' di più che consigliare dischi...li recensisco per la rivista gemella
Music on TNT. Tutte le mie più recenti "scoperte" le trovate là!!!
Non solo, ma questa settimana, come avrete notato, ho pubblicato un articolo con un lungo elenco di Dischi per le prove d'ascolto, comprendente sia dischi "normali" che "audiophile.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Migliorare l'impianto?
Innanzitutto buongiorno e grazie (di esistere). È la prima volta che ti scrivo e, ricordando sempre gli ammonimenti che ci hai dato in riferimento ai kb, vorrei raccontarti una breve storia e chiederti un consiglio.
La storia comincia circa una quindicina di anni fa, c'era un ragazzino che aveva circa 12 anni al quale piaceva la musica e voleva diventare un DJ. Con grande fatica mettendo da parte ogni risparmio era riuscito ad acquistare un ampli un cd 2 piatti, un mixer con equalizzatore incorporato (aah!!!) un paio di casse...insomma tutto quello che poteva servire per fare un gran rumore.
Oggi quel ragazzino è cresciuto e finite le festicciole con i compagni di scuola ogni velleità da DJ è sparita. Poi navigando tutto il giorno su internet (per lavoro) ha incontrato il tuo sito...
Devo dire che da quel giorno per me la parola musica ha acquistato un senso completamente diverso.
Pentito di tutto ciò che avevo fatto ed ascoltato sino al giorno prima, seguendo i tuoi consigli, ho deciso di fare il punto della situazione e cercare di capire il mio impianto come suonava.
Ho iniziato a "studiare" ogni articolo del sito tnt, delle riviste Suono ed Audio Review per mesi.
Poi ho comprato un Cd della Chesky intitolato "stereo and surround setup disk" mi sono seduto in poltrona, ho acceso l'impianto ed ho deciso di buttare tutto o quasi...
Innanzitutto, ovviamente, ho scollegato tutto ciò che non andrebbe neanche nominato ad un audiofilo (mixer, equalizzatore, sub autocostruito... Perdonami!) ed ho lasciato soltanto ampli, Cd e diffusori.
Ho preso il mio amplificatore, un Technics SU V55A (Class A-A???) e dopo averlo comletamente smontato per sostituire il cavo di alimentazione con il famoso Merlino e applicare un po' di blu tac, l'ho sospeso sui piedini modello Upim.
Trattamento simile l'ho riservato anche al lettore cd un Technics SL P202A (2DAC 18 BIT ???). Ho comprato un cavo di segnale della Moster Cable Interlink 200, ho costruito un cavo di potenza tipo TNT Star schermato ed ho riposto il tutto sul vostro TNT Flexy table.
Beh la situazione è migliorata notevolmente ma la mia più grande disperazione rimangono i diffusori, dei Pioneer a tre vie "ignobili". Mi son fatto prestare una coppia di B&W dm302 e mi è sembrato che la musica riprodotta non fosse più neanche quella che avevo comprato!
Scusandomi per la lungaggine concludo con due domande:
Sarebbero adatti dei diffusori Tannoy Mercury M3 o ancora meglio Revolution R3 volendo, purtroppo, per motivi di budget conservare le elettroniche? (li ho sentiti suonare da Musicarte (Roma) e sono rimasto entusiasta di entrambi i modelli, in proporzione al rispettivo prezzo).
Cosa significano Class A-A e 2dac 18 bit?
Se avrai la pazienza di leggere le mie parole e di rispondere ai miei quesiti ti ringrazio ancora e ti saluto.
Luca - E-mail: luca146@hotmail.com

LC
Carissimo Luca,
rispondere ad un "redento" è sempre un grande piacere per me, significa che TNT-Audio svolge il suo compito...didattico :-)
Riguardo alla sostituzione dei diffusori, obbligatoria, potresti orientarti sui Tannoy M3, che per quel che costano suonano davvero bene ed aggiungono qualcosa in più in basso ai già buoni M2 recensiti qui su TNT-Audio.
Così puoi risparmiare qualcosa per un nuovo amplificatore, magari usato.
Class AA significa che il tuo amplificatore ha gli stadi finali ad alta polarizzazione, una specie di classe A dinamica. Ai fini del suono penso conti molto poco, ai fini del marketing, moltissimo. La scritta 2dac 18 bit significa che il tuo lettore CD ha due convertittori a 18 bit. Anche qui il legame tra la sigla (o la tecnologia usata) ed il suono è...tutto da dimostrare.
Tienici al corrente sui futuri sviluppi!
Lucio Cadeddu

Migliorie intorno alle TNT Munis
Stimatissimo prof. Lucio Cadeddu,
sono Gian Marco, studente di ingegneria al terzo anno, ed è la seconda volta che le scrivo. La prima volta le chiesi un consiglio su quale ampli HT commerciale economico comprare (alcune marche non sapevo proprio che esistessero), poi per fortuna presi un Marantz PM488av (900000 Lire) di cui sono molto soddisfatto.
Avevo anche difficoltà nell'iniziare a lavorare un po' con i circuiti, visto che l'esame di Fisica II mi aveva insegnato solo a leggere le resistenze. Da allora (4 mesi fa) ho fatto molti passi in avanti modificando il mio lettore cd economico, costruendomi i cavi SHIELD, una coppia di MUNIS con relativo supporto e il finale "Insulto Integrato stereo", venutimi peraltro di gradevolissimo aspetto estetico (le manderò le foto a breve) anche se da ottimizzare.
Credo che questo possa essere il migliore apprezzamento nei riguardi suoi e della sua rivista telematica, la scoperta dell'hi-fi e del tweaking ha letteralmente scalzato tutti i miei precedenti hobby dal mio tempo libero.
Altre persone che già conoscono la parola Hi-Fi, leggendo le sue pagine, hanno appreso segreti e consigli preziosi, ma le persone come me che hanno cominciato da un intorno di zero (piccolo un po' più di quanto si vuole, per usare parole a lei stranote) e hanno avuto lo stimolo di proseguire nella lettura, sono state dei veri e propri redenti.
Redenti non solo dai compattoni (che io fra l'altro odio quasi quanto il direttore della mia rivista preferita, soprattutto quelli Daewoo) ma anche dai miti inculcati dalle campagne commerciali di marchi ancor più commerciali e dalle verità tirate fuori dai negozianti dai loro sacchetti e che solo ora riesco pienamente a capire e disprezzare (sorri-deri-dendo).
Purtroppo, l'utente medio, anche se ha la stoffa di diventare un audiofilo (in fondo, solo quelli che hanno determinati tarli accampati nella mente che si pongono come barriera al loro ascoltare, non lo diventeranno sicuramente mai), non può fare a meno di cadere nelle trappole piazzate dai media, se non ha abbastanza spirito per uscire dal Matrix di falsi miti che lo circonda. E così è per tutte le cose. Scusi per lo sfogo, ma ora veniamo alle cose serie (meno).

Per quanto riguarda le ottimizzazioni e altri dubbi che ho riscontrato, vorrei rivolgerle delle domande. Le enumero, così è più difficile trascurarle (spunto dal libro "Il terzo gemello", bello, ma scritto a peso da Follet, non stiamo mica parlando di A clockwork orange (scritto anche lui a peso ma ...) o La coscienza di Zeno ?).

  1. Purtroppo l'abbinamento Munis-Insulto, a causa della bassina sensibilità delle casse, non è ottimo. Peraltro sospetto che ci sia qualcosa che non va nelle Munis: ogni tanto arriva qualche alto un po' troppo graffiante. Sarà forse che non ho messo abbastanza materiale per cuscini all'interno? Sarà l'induttanza più piccola che sono stato costretto a mettere (1.1 mH invece di 2.5)? (che c'entra il woofer?). Sarà che non sono abituato a puntarmi i tweeter ad altezza di orecchio o sarà la stanza (mansarda con le casse che stanno dalla parte bassa dove l'altezza del soffitto in quel punto è 1.5m e 1 m dalla parete di fondo, e il punto di ascolto è a metà stanza, nel punto più alto, con il soffitto a 2m di altezza)? Mettendo un tappeto avanti alle casse migliorerei il tutto? (non vorrei usare antiestetici pannelli di coibentazione sul soffitto). Potrei cambiare disposizione ai mobili?
  2. Uno dei canali dell'Insulto ha un fastidioso ronzio di fondo che si attenua un po' quando sollevo il coperchio e allontano i fili l'uno dall'altro. Potrei placare quel nido di mosche schermando i componenti con alluminio isolato e collegando alla terra o mi consiglia dell'altro? (niente Baygon o Vape, per piacere)
  3. Il mio ampli è il Marantz indicato sopra (a listino 1.050.000 Lire), il lettore cd è il Denon DCD-425 (senza gli introvabili piedini Upim) (a listino 400.000 Lire), le casse le Munis (450.000 Lire), i cavi di segnale sono gli Shield (30.000 Lire), gli altri cavi sono i miseri che già immagina. Tolti i cavi, qual'è l'anello debole del mio impiantino?
    Se è quello che immagino, mi consiglia di rivolgermi (in futuro) in casa Marantz (cd63) (e già hai capito l'estremo superiore del budget, anzi no, il massimo), in casa Teac o Denon (20 piccoli bit mi stuzzicano)?
  4. Possiedo un masterizzatore che adoperavo per farmi compilation, fino a quando ho cambiato sistema di ascolto (prima usavo il cd portatile + casse amplificate del computer!) e ho scoperto che l'ascolto è veramente molto disturbato, troppo se si confronta ai lettori cd degli amici miei (il migliore è un economicissimo Technics). Credo che sia il laser, ma pulendolo con disinfettante, i risultati non variano. Che ne pensa lei?
Siamo arrivati alla fine della lettera, finalmente. Spero che ci sentiremo al più presto, e colgo l'occasione per ringraziarla per quello che fa. Le assicuro una cosa: lei ha moltissimi adepti in Italia.
Gian Marco Occhibove - E-mail: 0823913508@iol.it

LC
Caro Gian Marco,
effettivamente, come ho già detto rispondendo ad un altro lettore su questa stessa rubrica, l'abbinamento Munis-Insulto non è proponibile e la gamma alta un po' graffiante può anche essere causata dall'onesto piccolo finalino che viene messo alle corde dalle Munis.
Per quanto riguarda il ronzio dell'Insulto, dovresti rivolgerti direttamente a Ruggero, il progettista. La tua proposta mi sembra comunque abbastanza sensata. Prova.

Il tappeto (a pelo lungo) davanti alle casse è un MUST, usalo sempre e comunque.
Il tuo Denon non è una cattivo lettore CD, direi che potresti tenerlo ancora un po', magari modificandolo con le piccole proposte del nostro Tempio del Tweaking.
Infine, sulla masterizzazione, come ben precisato nelle
Istruzioni per l'uso della rubrica della posta, preferisco non pronunciarmi.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Impedenza e messa in fase
Buongiorno!
solo ieri ho scoperto la vostra rivista elettronica e l'ho trovata ricca di contenuti e veramente interessante dal punto di vista tecnico!
Io sono un appassionato relativamente giovane e apprezzo moltissimo le analisi tecniche e i consigli che date.
Giusto in questi giorni ero assillato da un problema tecnico con un sistema sonoro e quindi approfitto subito per chiedere qualche informazione!!

Probabilmente nessuno ha mai posto un quesito relativo ad un impianto sonoro... di un Cinema!!! Eh sì, lavoro in un Cinema e sono particolarmente attento che il mio impianto funzioni al meglio del meglio! In questi giorni, approfittando di alcuni piccoli lavori strutturali ho dato un'occhiata alle connessioni e ai dettagli del sistema e ho trovato alcune cose da accapponare i capelli :-)))
Ma a parte questo, due sono le domande a cui tengo molto:

  1. In sala abbiamo un Subwoofer push-push JBL tripla camera 1200 Watts. Per mia curiosità stavo valutando se l'amplificatore in dotazione del Sub fosse all'altezza della situazione. Preso il depliant ho guardato la potenza dell'ampli alla specifica impedenza e la potenza massima richiesta dal sub. Con mio sconforto ho scoperto che l'ampli è sotto di un paio di centinaio di watt... Però ho poi scoperto che del sub in mio possesso esistono due modelli: uno che va a 4 e uno che va a 2 Ohm. Secondo la JBL per vedere il modello con sicurezza dovrei semplicemente aprire il Sub e guardare il modello dei woofer (46cm) ma ho scoperto che non è cosa semplice.
    Domanda: con un tester è possibile vedere, approssimativamente, l'impedenza delle casse? Chiaro che non mi aspetto una misura precisa ma, per esempio, se l'impedenza è 4 sarebbe lecito aspettarsi un valore intorno a tale numero? Esistono altri sistemi più affidabili e "user level"??
  2. Dal momento che alcune casse surround del sistema rimanevano avanti a tutti visto che abbiamo eliminato una fila di poltroncine (per motivi di normative) e quindi non avevano più la funzione di surround, abbiamo spostato 4 casse indietro per "compattarle" e far indietreggiare anche le 2 incriminate.
    Un po' per un mio casino nella segnalazione dei fili (per rimetterli al polo giusto), un po' per quel simpaticone che anni fa ha installato il tutto e ha usato i fili dell'arcobaleno, mi ritrovo nell'incertezza di aver collegato i fili giusti al polo giusto. In pratica potrei ritrovarmi alcune casse surround che suonano "controfase".
    Domanda: è una cosa che va a peggiorare la qualità finale (tenendo conto che si tratta di casse surround)?? Come posso capire se i collegamenti sono corretti?
    Non so se può aiutare il fatto che il decoder del sonoro è in grado di generare suoni di test tipo pink noise o toni a xxx Hertz...
Spero che possiate essermi d'aiuto. Nel frattempo vi auguro buon proseguimento!!!

P.S. Vi chiederete come mai non porgo queste domande a esperti del settore: dovete sapere che il 99% dei "tecnici" del settore sono rimasti a 20 anni fa quando il decoder (mono) si tarava ad orecchio e le recenti implementazioni digitali (DD, DTS, SDDS) sono per loro un grande problema e quindi "nuotano" nella materia come meglio riescono ma con risultati alquanto discutibili...
Antonio Marcheselli - E-mail: amarche@dada.it

LC
Caro Antonio,
misurare la resistenza di un altoparlante si può, basta appunto un tester. Non devi fare altro che impostare il tutto come se stessi misurando una resistenza e settare il tester per tale misurazione. Il libretto di istruzioni del tester dovrebbe aiutarti, visto che è una delle misurazioni più "classiche". L'andamento dell'impedenza in funzione della frequenza per un diffusore completo è tuttavia ben altra cosa.
Per quanto riguarda i diffusori surround e la loro polarità, la cosa mi sembra più complicata ma puoi provare così: invia ad ogni singolo diffusore surround un segnale test in bassa frequenza, diciamo un impulso a 100 Hz molto breve e, se possibile, intermittente. Quando arriva l'impulso il woofer deve muoversi in avanti (cioè verso l'esterno) se la cassa è "in fase", al contrario (all'indietro) se è in controfase.
La fase può essere importante per evitare problemi di cancellazione ad alcune frequenze.
Capire invece quale dei due morsetti di un diffusore è quello positivo (se dovesse servire) è ancora più facile: basta collegare una pila stilo da 1.5 volts ai morsetti. Quando l'altoparlante si muoverà "in fuori" significa che il polo positivo della pila è collegato al polo positivo dell'altoparlante.
Buone visioni!
Lucio Cadeddu

Giradischi che gracchia
Salve!
Proprio oggi ho trovato "per caso" il vostro sito. Complimenti! Siete molto professionali! Visto che (siete? sei? è?) così bravo/i/e ho pensato di chiedervi/ti una cosetta. è presto detto: ieri ho comprato il nuovo giradischi, un Gemini XL1800Q abbastanza carino ma, oltre al fatto che la puntina (gemini credo) non era fornita di indicazioni per la regolazione della pressione adeguata alla puntina stessa, ho un problema più grosso e cioè che i miei vinili hanno SEMPRE un consistente rumore di fondo (crttshhh-pop-crshhht-pop-pop, per intenderci). Ora, tu mi dirai che è normale in un vinile,etc,etc, ma alcuni dischi sono proprio nuovi.........
Il mio orecchio è troppo fine o sono le Jamo che "sparano" troppo roche??
Ecco il mio setup:

C'è qualche pecca a tuo avviso?
Grazie in anticipo della risposta! Andrea Cattolico - E-mail: andregatto@tiscalinet.it

LC
Caro Andrea,
non è affatto normale che i dischi facciano tutti i rumori che tu riferisci. Una possibilità è che la puntina sia rovinata o la testina mal posizionata.
Nella prima ipotesi non ci puoi fare nulla, se non sostituirla (ed è pure difficile capire se è davvero lei la colpevole, ci vorrebbe una lente d'ingrandimento speciale ed un occhio esperto). La cosa migliore da fare in questo caso è fartene prestare un'altra, anche usata, purchè in buone condizioni.
Nella seconda ipotesi, puoi innanzitutto richiederci la nostra
Dima gratuita per allineare la testina e, prima di questo, leggerti gli articoli che abbiamo dedicato al corretto montaggio di testina e giradischi.
Infine il tuo impianto. Una pecca c'è ed è pure molto grossa. Riguarda la posizione delle casse, quanto di peggio potevi fare. Rileggiti un paio di articoli introduttivi all'argomento per cominciare a sistemarle a dovere. La rubrica è sempre la stessa, quella delle FAQ chiamata Adeste Fideles
Ciao!
Lucio Cadeddu

Apprendista stregone
Salve,
sono un apprendista per quanto riguarda gli impianti stereo ma girottoloando un po' quà e là sono incappato in alcuni negozi in primix e in alcuni siti (tipo il Vs/) per secondo e mi sono fatto una idea di quello che vorrei prendere come mio primo impianto decente che abbia mai comprato:

Ora però mi sorge un grosso dubbio, se per l'amplificatore non credo di avere grossi problemi a reperirlo poichè fare una telefonata a Pisa non mi costa nulla (per sapere il rivenditore a me più vicino), per gli altri due componenti non saprei come o cosa fare per trovare dei rivenditori nella mia zona (Pistoia o Bologna).
Mi sono così rivolto a voi nella speranza di ricevere un consiglio su dove acquistare questi prodotti e al limite se non esiste in italia un rivenditore (anche on-line), se mi potete dare una valida alternativa a questi prodotti che non si discosti molto come caratteristiche tecniche e commerciali.
Spero di non avere fatto domande a cui non potete rispondere, se fosse così mo scuso fin da ora per il recato disturbo alla Vs/ redazione a cui porgo comunque i miei più sentiti elogi per la competenza e la chiarezza espresse nei Vs/ articoli, so che detto da una persona non molto esperta come lo sono io non è per voi motivo di grosso orgoglio ma potete essere felici per aver esposto ad un inesperto con chiarezza e coerenza tecnologie a lui fin ora sconosciute.......
Grazie e Saluti
Christian Palmieri - E-mail: crypalma@tin.it

LC
Caro Christian,
il tuo apprezzamento ci fa invece MOLTO piacere, perchè il nostro scopo è principalmente quello di spiegare in modo semplice a tutti le piccole gioie della Musica ben riprodotta.
Le scelte da te fatte mi sembrano in verità molto buone, in particolare considerando che sarebbe il tuo primo impianto.
Sei fortunato: il distributore italiano di Audio Analogue è lo stesso di Triangle (GM Audio) per cui quando telefoni per il Puccini, chiedi anche delle casse francesi. Anzi, ti do un piccolo consiglio: già che ci sei perchè non chiedi di poter ascoltare il lettore CD Audio Analogue Paganini? Costa circa 1.800.000 (poco più del Rega) e suona davvero molto bene. Comprando il sistema completo (Paganini, Puccini SE + Triangle) sono sicuro che riuscirai a metter su un impiantino delizioso (un simile abbinamento è usato dalla stessa Audio Analogue nella loro sala prove, vedi il nostro recente
reportage) e magari a risparmiare pure qualche soldino in uno sconto cumulativo....
Facci sapere!
Lucio Cadeddu

Diffusori a parete e tridimensionalità
Cara Redazione e caro Lucio,
spero che questo inizio non vi appaia troppo confidenziale, ma da un paio di mesi siete diventati quasi miei familiari, nel senso che vi frequento regolarmente tutte le settimane, e vi ho anche votato. Non sto a farvi tanti complimenti per quello che state facendo, penso che sappiate benissimo di essere piuttosto rari, se non unici, nel settore, quindi cercate di non fare la fine del panda, o peggio.
Se sapessi come aiutarvi lo farei volentieri, ma temo di potervi dare solo la mia solidarietà e la mia stima, e continuare a leggervi.

Ho alcune domande da farvi, anche se è una torrida serata di agosto, e probabilmente avrete spento le vostre apparecchiature, e quindi dovrò aspettare le vostre risposte dopo le ferie.
Sono un appassionato "ascoltone" di musica di tutti i tipi e da circa 20 anni anche curioso :-) di hi-fi. Il mio primo impianto è stato comprato a prezzi stracciati in una base americana e consisteva di giradischi Sansui con testina Shure, sinto-ampli Marantz e casse Bose, reg. portatile Sony (va ancora benissimo).
Allora non si parlava di cavi, profondità del fronte sonoro, ecc. ma mi sembrava di avere già un buon sistema. Poi, alla ricerca del "suono perfetto", scovai in un magazzino di elettrodomestici una coppia di favolose Dalhquist dq10, per amplificare le quali utilizzai per qualche tempo la sezione pre del Nad 3020 unito a un Michaelson-Austin a valvole (un po' deboluccio per le Dq 10, per la verità). Alla fine giunsi alla realizzazione della attuale catena: Giradischi analogico Rega 3, braccio Morch up-4, testina phono Decca London, pre valvolare Lector vp04, finale Magnum mf.300, gira-cd Marantz cd63 kis con cavo di alimentazione Merlino-cd, casse Dalhquist, cavi di segnale tra lettore cd e pre mi sembra Amc, tra pre e finale Vecteur, come anche i cavi di potenza.
Gli apparecchi sono sistemati su di un mobile autocostruito in ferro tubolare (che devo riempire di sabbia) e piani in vetro, con punte regolamentari :-). Tutto questo per sonorizzare una stanza di c/a 7m. per 4,80, alta 3,30, con mobili vari, libreria, divano ecc., sufficientemente assorbente.
Il suono che questo sistema riesce a dare mi piace molto, anche dopo aver implementato l'alimentazione con cavo TNT-TTS e adeguata ciabatta elaborata. C'è un problema però:
per riuscire finalmente a "vedere" gli strumenti, a far emergere insomma la terza dimensione del suono, devo spostare ogni volta le già ingombranti Dalhquist a c/a un metro e mezzo dal muro di fondo, cioè praticamente in mezzo alla parte di stanza che fa da salotto, con i conseguenti e facilmente immaginabili commenti di tutta la famiglia.

Caro Lucio, eccoti finalmente le domande:
Cambiare le Dalhquist ? :-( E con che? (ho sentito le Naim Credo e mi è stato detto che sono state progettate per stare vicino al muro; che dici?). Dove potrei trovare le istruzioni per la messa punto del braccetto Morch del giradischi, dato che non riesco a trovarlo dalle mie parti?
Che te ne pare di questo sistema sonoro, ti sembra equilibrato?
Se ti sembra opportuno darmi qualche consiglio, tieni presente che non ho a disposizione grosse cifre, anzi!!
Per ora non mi resta che salutarti, con tutta la redazione, augurandovi buone ferie,
grazie e a presto.
Giorgio Zannoni - E-mail: giozan@tiscalinet.it

LC
Carissimo Giorgio,
nessuna confidenza è eccessiva qunado si condivide la stessa bellissima Passione!
Ti ringrazio per l'incoraggiamento e per l'augurio di non fare la fine dei panda. Sai una cosa? A causa della eccessiva protezione i panda pare che adesso, in alcune zone, siano diventati un vero problema perchè sono troppi!!! Magari succedesse lo stesso per i seguaci di TNT!!!!!!
Scherzi a parte, noi continuiamo su questa strada, abbastanza tranquilla e rilassata. Facciamo ciò che possiamo, senza fretta. Non dobbiamo guadagnare ne' camparci...solo divertirci...mi pare una situazione ideale, no?

Bando alle ciance, veniamo ai tuoi quesiti. Hai ragione, le Naim sono casse progettate per funzionare vicino alla parete di fondo ma...dimenticati la profondità della scena sonora.
Qualunque cassa, in quella posizione, schiaccia la scena tridimensionale sulla parete nelle due dimensioni, non ci sono santi. Per cui, tieniti le Dalhquist (belle!) e distanziale dalla parete quando devi ascoltarle. Può essere seccante, ma funziona.
Il tuo impianto mi sembra molto interessante, in partiolare alcuni pezzi, come le Dalhquist e la testina Decca London. Per il braccio Morch temo di non poterti aiutare se non consigliarti di iscriverti alla nostra
mailing list internazionale e chiedere cnsiglio a qualche audiofilo particolarmente esperto di questo tipo di bracci. Hai provato già, immagino, a cercare in rete.
Fammi sapere!
Lucio Cadeddu

Dubbi sui diffusori
Caro Lucio,
scrivo a TNT per la prima volta, permettimi però di sorvolare sui complimenti (meritati) e di andare al sodo.
Sono possessore di un impianto di modesta qualità al quale vorrei dare un po' più di "linfa", compatibilmente con il budget limitato a mia disposizione.
Accantonando per il momento l'idea dell'HT, vorrei fare qualcosa per migliorare il livello dei diffusori; in questo momento possiedo delle Jensen Reference da libreria (2 vie in sospensione pneumatica, woofer da 16 cm) acquistate nel '94 per 500.000, un prezzo che oggi mi sembra esagerato leggendo le recensioni entusiaste dei più recenti prodotti della stessa classe e di prezzo inferiore.
Le acquistai perchè, comparate ad altre in vendita in quel negozio di Hi-Fi, mi sembrava offrissero una migliore resa nel registro medio-alto; volutamente diedi minor peso al registro basso in quanto il minuscolo spazio a mia disposizione mi impediva "a prescindere" di avere diffusori che fisicamente potessero garantire una riproduzione dignitosa di quelle frequenze, almeno in quella fascia di prezzo.
L'idea era quindi di completare l'impianto con un subwoofer amplificato non appena lo spazio a disposizione me lo avesse permesso. Questo momento è finalmente arrivato ma è ora che, ovviamente, saltano fuori i dubbi: con il mio budget intorno al milione mi si presentano tre possibili soluzioni:

  1. Aggiungere alle Jensen uno o magari due subwoofer amplificati (degli Yamaha ne ho sentito parlar bene e l'YST-SW90 lo trovo in vendita a meno di 500.000 lire). In questo casi userei, con i dovuti accorgimenti, i due sub, piuttosto snelli, come supporti per le Jensen.
  2. Sostituire le Jensen con una coppia di diffusori da pavimento da scegliere tra: Kef Coda 9.2, Kef Q35, B&W DM305, Tannoy M3. Sono anche tentato dalle Infinity Ref. 61 MKII, più care come prezzo di listino ma vendute con buoni sconti, ma ho letto giudizi poco lusinghieri su TNT a proposito di questa serie.....
  3. Sostituire le Jensen con degli altri diffusori da libreria più recenti (Kef Coda 8, Kef Q15, Tannoy M2) accoppiati ad un solo sub (ricordiamoci del budget.....).
Fermo restando che mi organizzerò per delle prove di ascolto, potresti darmi un tuo giudizio su quale delle tre soluzioni (A-B-C) ti orienteresti al posto mio, anche tenendo in considerazione la possibilità di eventuali futuri upgrade?

Altri dettagli: l'amplificatore è un integrato Sony F311 da 60W per canale, l'ambiente è circa 4x4 con i diffusori addossati ad una parete e distanti un paio di metri l'uno dall'altro. Ascolto quasi esclusivamente CD di jazz ad un volume di ascolto medio (sono in un condominio...).
Grazie ed in bocca al lupo per TNT.
M. Ercolani

LC
Carissimo M. (Massimo?)
sarò telegrafico: la soluzione migliore è la seconda da te proposta, con una leggera preferenza per le Tannoy M3 e le Kef Coda 9.2. Inserisci nell'elenco anche le italiane Chario Syntar 100 tower. Dimentica la soluzione subwoofer: crea più problemi di quanti non ne risolva.
Ripensa anche all'amplificatore, prima o poi. Un buon integrato NAD o Rotel, magari usati, si trovano a pochissimo e ti farebbero fare un bel salto di qualità.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

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