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Lettere alla Redazione

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
Potete anche unirvi al nostro gruppo di discussione sull'HiFi!!!

I volumi della posta precedente

  1. Proposta per punte coniche belle e buon mercato
  2. Guasti e meccaniche CD
  3. Strani collegamenti degli altoparlanti
  4. Suggerimenti e consigli per upgrade
  5. Condizionatori di rete
  6. Re: upgrade per un compattone?
  7. Ringraziamenti
  8. Info sui cavi di potenza...
  9. Tic e Tac!
  10. Nuovo primo impianto Home Theater
  11. Dubbio sulle Munis
Proposta per punte coniche belle e buon mercato
Caro Lucio,
vediamo se in parte riesco a sdebitarmi degli ottimi consigli che mi hai fornito.
Penso che uno degli accesori i cui benifici siano maggiormente avvertibili siano le punte coniche. I costruttori di tali accessori e i negozianti se ne sono resi ben conto e tentano di farci pagare cifre spropositate (80.000 lirette per tre punte) anche in ragione del fatto che, a meno di non essere amici di un buon tornitore, è difficile trovare aggeggi simili costruiti per altri scopi e quindi più a buon mercato.

[Punte]

Qualche giorno fa aggirandomi in un supermecato del fai da te nel reparto utensili per costruzioni in legno ho visto qualcosa che poteva mettere in pratica il concetto fisico delle punte coniche: il peso si scarica su una superficie infinitesima con un aumento della pressione e conseguente maggiore stabilità.
Questo qualcosa si chiamano centratori per legno e servono a marcare con la loro punta accuminatissima i pannelli di legno che devono essere avvitati tra loro. Sono venduti in vari diametri, da 0,5 mm a 15 mm ma non escludo che si possano trovare anche di diametri superiori.
Questi simpatici oggettini in metallo si possono trovare sia color rame che in versione nera e costano 3.800 lire la confezione da 4 pezzi ed accoppiati ai sottopunta di cui consigli la costruzione nella rubrica dedicata al tweaking (insomma le 50 lire incollate), svolgono più che egregiamente il loro lavoro sotto i miei bookself, con un risparmio pari al prezzo di acquisto di 4 o 5 CD ed una resa estetica invidiabile.

Chiaramente date le loro misure, (ma ripeto, non escludo si possano trovare di dimensioni maggiori) sono più adatti a essere sistemati sotto i bookself o speaker di piccole o medie dimensioni, ma sono sicuro della loro funzionalità anche in altre situazioni a patto di accoppiarli a sottopunte il cui incavo non sia più profondo di 2 mm.
Aggiungo in ultimo che li ho trovati anche in altri brico center oltre o quello citato, quindi ritengo facile anche la loro reperibilità, ed il prezzo non variava di molto (4.000 lire).
Salutissimi
Roberto Migliassi - E-mail: rmigliassi@leasimpresa.it

LC
Caro Roberto,
colgo l'occasione per suggerire a te ed a quanti avessero idee e suggerimenti per tutta la popolazione TNT-Audio, di iscriversi alla nostra
mailing list per poter incontrare "virtualmente" altre centinaia di appassionati che ogni giorno discutono di HiFi in un clima sempre piuttosto amichevole e rilassato. Non solo, ma ci sono ben 20Mb di spazio "pubblico" dove chiunque può pubblicare le sue esperienze sotto forma di file (Word, HTML, Excel...) ed inserirci pure le foto (gif, jpg) che per posta elettronica causerebbero lentezza di download. Meglio di così!!!!
Grazie per il suggerimento (ehm, per inciso, credevo di averle già consigliate...ma repetita iuvant!!!) e continua a sperimentare!
Lucio Cadeddu

Guasti e meccaniche CD
Carissimo Lucio,
come ho scritto nell'oggetto della lettera il mio impianto hi-fi sta dando segni di cedimento. Ti spiego.
Un paio di settimane fa mi si è guastato il registratore a cassette (un'aiwa xk009 excelia), è un ottimo oggetto (ha il dbx) ma il tasto play praticamente non funziona più, nel senso che il motorino parte ma immediatamente si ferma.
È da tenere presente che gli altri tasti (stop, ff, rew) funzionano perfettamente. Poco male se fosse solo per il registratore a cassette che ormai uso molto poco.
Purtroppo ha cominciato a fare le bizze anche il mio cd player (Marantz CD 63 KIS). E qui il discorso si fa più delicato. La garanzia è scaduta da un anno ormai e il difetto che fa non so se è dovuto ad un problema di meccanica o magari è solo da pulire o altro.
Praticamente in maniera random il cd player stoppa autonomamente la riproduzione e ricomincia daccapo resettando anche il volume, come se avessi inserito il cd in quel momento.

Ben conscio che tu gli oggetti hi-fi li provi e non li ripari ti chiedo comunque un consiglio sia per il registratore a cassette che per il cd player: in qualche modo posso metterci le mani io o no?
Se si, tu hai qualche suggerimento da darmi in merito a questi difetti (magari per puro caso ti sono capitati anche a te!)?

Questo è un aspetto della email. L'altra cosa di cui volevo parlarti è la robustezza delle meccaniche dei cd player.
Quando comprai il suddetto Marantz il venditore mi disse che la quasi totalità delle meccaniche vengono prodotte da Sony o Philips (di cui anche il mio Marantz). Ti chiedo: è vero ciò? Esistono dei cd player dal costo non proibitivo che hanno meccaniche veramente robuste?

Un mio amico ha comprato un cd player Pioneer che ha la lettura laser in alto (quindi con carica del cd rovesciata, con l'etichetta in basso), lui dice che così la lente laser non raccoglie la polvere in modo che così non la pulisce mai e non ci mette mai le mani. È vero?

Scusami Lucio se la mia email non è delle più "normali" ma sono sicuro che gentilmente mi concederai un po' di tempo dandomi qualche consiglio.
Ti ringrazio anticipatamente e ti saluto, ciao.
Francesco Di santo - E-mail: francesco.di_santo@tin.it

LC
Caro Francesco,
per quanto riguarda i guasti temo di non poterti suggerire altro che di recarti presso un riparatore, almeno per quanto riguarda il registratore. Non conoscendo le tue capacità con l'elettronica, non mi sento di consigliarti di aprire il tutto e vedere se si riesce a capire quale sia il problema, rischieresti di fare danni ancora maggiori (o farti del male con la 220).
Per il lettore CD, il difetto descritto non sembrerebbe imputabile a lente sporca però si può provare. Procurati un CD pulisce lente (quello della Allsop recensito qui su TNT-Audio funziona perfettamente) e prova.

Sul discorso meccaniche CD il venditore ha ragione, sostanzialmente: la maggior parte delle meccaniche in circolazione sono Philips (= Marantz) e Sony. Poi c'è qualcosa Teac (la meccanica VRDS) e Pioneer (Stable Platter). Poco altro.
Il vantaggio della meccanica Stable Platter della Pioneer non risiede nel fatto che la lente non si sporca - si sporca lo stesso, la polvere "gira" dentro la meccanica CD - ma piuttosto nell'uso di un platorello in gomma contro il quale viene pressato il CD in fase di lettura, per evitare che vibri e sfarfalli in rotazione, causando errori di lettura. A mio avviso, una delle cose migliori che la Pioneer abbia mai fatto.
Le meccaniche menzionate, provenendo da produzioni in grandi quantitativi, difficilmente si rompono. Anzi, in tanti anni non mi è mai capitato di sentire di meccaniche rotte. Può capitare, ma si tratta di eventi abbastanza rari.
Spero di esserti stato utile.
Lucio Cadeddu

Strani collegamenti degli altoparlanti
Caro direttore,
anzitutto Ti rinnovo i complimenti per il sito nonchè i ringraziamenti per i preziosi suggerimenti che mi hai già dato in passato.
È da un po' che non vedevo il sito e la relativa posta, e, se mi consenti, volevo intervenire sulle domande poste da un lettore 2-3 settimane fa circa il formato del CD (16bit/44100Hz) e sui formati "pubblicizzati" su taluni CD in vendita (20 o 24bit / 96000 o 192000 Hz), formati ovviamente relativi alla fase di lavorazione e non a quella finale di masterizzazione e di ascolto da parte dell'acquirente.
Nella mia piccola e ultra dilettantesca esperienza di HD-Recording, posso assicurarTi che lavorare con i formati in questione migliora in maniera minima ma chiaramente percepibile il risultato, e non tanto in termini di "definizione, profondità, rotondità, immagine ecc." (scusa per il sarcasmo), ma molto più brutalmente e semplicemente in termini di riduzione del rumore di fondo, specie nella elaborazione del segnale registrato (miscelazione dei vari segnali, equalizzazione, riverberazione ecc.). Quindi, a mio modestissimo avviso, ben vengano.

Volevo poi porti una domanda (più che altro una curiosità).
Un giorno, discutendo con un amico di Hi-Fi, Home Theatre, Musica, Musicisti, Computer e similari, l'amico in questione mi ha invitato a casa sua per farmi vedere il suo Hi-Fi. Appena entrato, più che dalla marca dei componenti (dai nomi molto esoterici ma a me sconosciuti, per cui li ho anche dimenticati) ho potuto notare la singolare presenza di 3 (dico tre) altoparlanti (grandi quanto un frigorifero, ma la cosa non è importante).
Gli altoparlanti destro e sinistro erano collocati come d'usuale, rispettivamente a destra e a sinistra del punto di ascolto, collegati all'amplificatore rispettando scrupolosamente le polarità.
Il 3 Altoparlante era posto invece dietro il punto di ascolto, collegato come segue:
- Polo positivo dell'altoparlante collegato con il polo positivo del canale destro dell'amplificatore;
- Polo negativo dell'altoparlante collegato con il polo positivo del canale sinistro dell'amplificatore (non ci sono errori in quello che ho scritto, l'altoparlante era collegato proprio così).
Pur avendo l'amplificatore le uscite per quattro altoparlanti, tutti i cavi di tutti e tre gli altoparlanti erano tutti collegati sulla uscita A dell'amplificatore, lasciando del tutto libera l'uscita B.
Di fronte alla mia sorpresa l'amico di cui sopra mi ha fatto un lungo sproloquio, che non sto a ripetere anche perchè non ho capito quasi nulla. A dire il vero l'amico è anche un po' spaccone, per cui mi risulta anche difficile credere a tutto quel che dice.
Le uniche cose che ricordo sono:

  1. "Non provare a fare un collegamento così se non con un amplificatore NAD. Gli altri, se non vanno a fuoco, poco ci manca"; (perchè NAD si e gli altri no? Cosa hanno di particolare?)
  2. Il suono (!!!) dell'impianto.
L'immagine stereofonica era incredibile e soprattutto chiaramente percepibile in ogni punto della stanza (qualcosa di meglio l'ho sentita solo al cinema), e non solo nel punto di ascolto ottimale, la resa sulle alte frequenze era semplicemente eccezionale.
Quando mi ha fatto sentire l'impianto scollegando il terzo altoparlante, sembrava quasi di sentire il classico compattone tutte lucine e niente musica (esagero, ma la differenza era sicuramente abissale).

Domanda: Com'è possibile tutto ciò? Val la pena tentare di imitare l'amico?
Se sì, come? Soprattutto, come si fa ad evitare l'intervento dei pompieri? (se non l'avessi visto funzionare, la prima cosa che penserei di fronte ad un collegamento del genere è che va a fuoco la casa).
Un sentito ringraziamento.
Angelo Dell'Isola - E-mail: angelodellisola@katamail.com

LC
Caro Angelo,
niente da dire sulle registrazioni a 35000 bit a 200 MHz di campionamento...ma del collo di bottiglia 16/44 bisogna pure tenerne conto. Pare che anche nell'operazione di upsampling ci sia una riduzione del rumore di quantizzazione ma aspetto ad avere in prova l'upsampler 24/96 della North Star per poter esprimere qualcosa di sensato.

E veniamo al collegamento del tuo amico: è una storia vecchia, nota sin dai tempi della primissima stereofonia: con quel collegamento in pratica si riesce a creare una sorta di "surround", come tu stesso hai potuto notare. La tecnica era peraltro consigliata da alcuni musicisti per poter godere appieno dei loro dischi (ricordo, tra gli altri, Brian Eno).
La proceedura non è pericolosa (se si sa cosa si sta facendo) ed il tuo amico mostra una certa "supponenza" nel dire che solo con gli ampli NAD si può usare tale tecnica. È falso, i NAD sono ampli come tutti gli altri e quindi tale sistema può essere provato su qualunque ampli.
Ovviamente ho sperimentato tale sistema (oltre 15 anni fa, passa il tempo...eh) ed il risultato non mi convinse affatto, troppo artificioso. Se vuoi provare, fai pure, poi mi saprai dire. Temo che la qualità del suono che hai ascoltato dipenda solo in minima parte da quel collegamento e MOLTO dalla qualità dell'impianto. È chiaro che staccando un sistema "pseudo-surround" l'effetto è quello che si è perso qualcosa. Bisogna vedere se quel qualcosa era buono (=realistico) oppure no.
Dovresti sapere che la stereofonia presuppone la creazione di un'immagine ANTERIORE FRONTALE all'ascoltatore (come a concerto) ed ogni tentativo di migliorare questa situazione è fallito miseramente. Se hai un processore surround a casa puoi divertirti a creare immagini sonore le più strane...ma alla fine dell'ubriacatura degli effetti la pura e semplice stereofonia ti apparirà di gran lunga più naturale.
La spettacolarizzazione del suono ha poco a che vedere con la riproduzione naturale, non ho mai sentito un'orchestra che suona appesa il soffitto o alle mie spalle.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Suggerimenti e consigli per upgrade
Caro direttore,
innanzitutto veri complimenti per la rivista che seguo ormai da un anno circa con piena soddisfazione; condivido pienamente la scelta di non servirsi di pubblicità, come pure quella di un formato grafico snello e agevole.
Sono un "non-tecnico" e la rivista mi è stata ed è molto utile, è chiara e molto ricca di informazioni. Un bravo a lei ed ai suoi collaboratori.

Non sono un un audiofilo esperto, ma amo moltissimo la musica sentita nel miglior modo possibile e possiedo molti CD (circa 200)per un 70% di classica di tutti i generi. Per la rivista ho due suggerimenti, ovviamente del tutto personali:

  1. Sarebbe interessante qualche prova in più dei vari componenti, soprattutto se fatta "in batteria" come quella presentata su alcuni CD player;
  2. Mi piacerebbe leggere ulteriori approfondimenti e proposte sul tema dell'ambiente di ascolto; anche per mia esperienza diretta, ho rilevato che ha un'importanza essenziale ai fini di una resa ottimale dell'impianto sul piano del risultato timbrico, dell'ampiezza e coerenza della scena acustica oltre che della presenza delle basse frequenze.
Ho attuato varie proposte di TNT: ho costruito il tavolino per elettroniche e ne sono pienamente soddisfatto; ho realizzato lo stabilizzatore per CD che funziona veramente alla grande nel rendere i bassi più stabili e definiti; ho anche messo su il cavo di potenza Star, ma l'ho realizzato con un cavo senza calza esterna (non so se è cruciale ma è l'unico che sono riuscito a trovare a Firenze dove vivo): devo dire però che non ho sentito questa grande differenza dal cavo rosso/nero da quattro lire che avevo prima; ma probabilmente non ho ancora un orecchio così fine.

Gradirei una sua opinione riguardo ad un upgrade del mio impianto, che è situato in una stanza di 3,75 x 4,25 metri ed è così composto: lettore CD Denon DCD 625, amplificatore Denon PMA 480R, casse Ruark Swordsman II, subwoofer Mirage PS-8 tagliato al minimo cioè 50 hertz (amo molto sentire la profondità e pienezza dei bassi per es. di un organo o di un contrabbasso), cavo di segnale Monster Cable Interlink 100 e cavi di potenza gli Star autocostruiti.
La domanda è: vorrei migliorare la qualità della sorgente e dunque vale la pena acquistare una separata unità di conversione D/A sul milione di lire tipo il Musical Fidelity X-24K oppure è meglio spendere tale cifra per un lettore CD di livello superiore a quello che possiedo?
E se propende per questa seconda soluzione che ne dice della rosa composta da Denon 1450 AR, Arcam 7 SE, Marantz 6000 OSE?
Grazie per ogni sua cortese risposta (e naturalmente se vorrà pubblicare questa e-mail potrà tagliare tutto quello che ritiene opportuno).
Sergio Fuin -E-mail: sergio.niuf@tin.it

LC
Caro Sergio,
ti ringrazio per l'apprezzamento della veste grafica di TNT-Audio...sei uno dei pochi ai quali sta bene così com'è :-)
Le prove in batteria sono di difficile realizzazione perchè ciò necessita della presenza di molti apparecchi simili contemporaneamente nelle nostre sale d'ascolto, evento piuttosto raro, vista la naturale ritrosia dei grandi Distributori a farci pervenire molto materiale in prova.
Sull'acustica ambientale, oltre che provare correttori acustici commerciali, non credo che sia rimasto molto da dire: abbiamo un paio di articoli su come migliorarla senza grandi stravolgimenti e spese, qualche articolo sul corretto posizionamento dei diffusori ed un bellissimo progetto fai-da-te per una trappola acustica, il
TNT Stylos. Più di così, nin zò.
Le prove dei componenti "acustici" commerciali sono come sempre vincolate alla buona volontà dei Costruttori/Distributori. Non credere che sia facile avere simili prodotti in prova. Spesso quello che non vedete su TNT-Audio non è per nostra scelta ma per chiara volontà dei Distributori a non fornirci il materiale per i test.

Per quanto riguarda gli upgrade, prima di tutto io penserei ai cavi, sia di segnale che di potenza. Puoi percorrere la strada dell'autocostruzione (vedi il nostro Tempio del Tweaking) oppure andare sul commerciale. Solo dopo aver messo mano ai collegamenti in modo serio potrai pensare ad altri upgrade.
Il lettore CD, se possiede un'uscita digitale coassiale (non ottica!), può essere effettivamente upgradato con un convertitore esterno tipo quello da te citato o anche altri che trovi recensiti qui.
Prima di questo io però proverei a cambiare l'ampli con qualcosa più "audiophile", tipo Arcam, Audio Analogue, Rotel (insomma, i soliti nomi). Cerca di ottenerne qualcuno in prova così da poter verificare se il miglioramento eventuale potrebbe essere sensibile oppure no.
Fammi sapere!
Lucio Cadeddu

Condizionatori di rete
Caro Direttore,
reso sensibile ai problemi di una corretta alimentazione degli apparecchi hi-fi proprio da TNT AUDIO, ho potuto nel tempo constatare i notevoli benefici che i cavi di alimentazione "speciali" apportano al suono dell'impianto.
Da qualche tempo medito di acquistare un condizionatore di rete in quanto mi sono convinto che una corretta messa a punto dell'impianto debba partire dalla certezza di condizioni di ascolto ripetibili nel tempo.
Non ho però la possibilità di testarne alcuno. Leggendo sulle varie riviste di settore, i pareri sui benefici di questi apparecchi sono discordanti. C'è però un certo accordo sulla bontà di quelli prodotti dalla DROMOS, impiegati anche da professionisti al di sopra di ogni sospetto come M.A. Lincetto.
Un mio amico ingegnere elettronico, non audiofilo, sostiene invece che la soluzione è un gruppo di continuità del tipo "no break" che in pratica garantisce un alimentazione a batteria e un reale separazione tra rete elettrica e impianto. Entrambe le soluzioni, oltre che non provabili da me prima dell'eventuale acquisto, sono piuttosto care.
Volevo un tuo parere, e capire perchè questi oggetti costino così tanto. Cosa c'è dentro?
Tanti saluti.
Claudio Pioli - E-mail: tabaccheria1-re@infinito.it

LC
Caro Claudio,
avrai notato che, dopo una forte infatuazione iniziale, l'argomento condizionatori di rete non appassioni più molte riviste e/o audiofili. In realtà tali aggeggi non sempre sortiscono effetti benefici, specie su amplificatori di alta potenza che è meglio allacciare direttamente alla rete elettrica, magari con un cavo di qualità ed un filtro Shaffner contro le interferenze (come consigliato nel nostro Tempio del Tweaking).
Cosa ci sia dentro certi aggeggi multimilionari non è difficile dirlo. Nella maggior parte dei casi si tratta di trasformatori di isolamento (1:1, schermati e non) preceduti e seguiti da un filtro antiinterferenze tipo Shaffner. Un cabinet in alluminio spazzolato ed un marketing adatto fanno lievitare il prezzo verso vette davvero ridicole.
Poi ci sono veri e propri condizionatori che AGISCONO davvero sulla tensione, stabilizzandola. Tali oggetti, comunementi noti come "stabilizzatori", sono complessi da realizzare a regola d'arte e quindi costosi. Io ne ho provati due di tipo "commerciale" (pensati per computers e simili) e l'effetto sul suono non è stato del tutto convincente.
Arriviamo dunque a quel che puoi fare tu, sperimentando senza spendere molto: vai in un negozio per forniture elettroindustriali ed acquista un trasformatore d'isolamento schermato dalla potenza a te necessaria per l'impianto (meglio esagerare, comunque). Puoi anche cominciare con uno piccolo, da utilizzare su pre e CD player (250 VA dovrebbero bastare :-)).
Montalo in un cabinet metallico ed inserisci un filtro in ingresso, tipo Shaffner, appunto. Il gioco è fatto.
Per quanto riguarda i gruppi di continuità suggeriti dal tuo amico ingegnere niente da dire...ma se non sono realizzati bene possono dare problemi e quelli fatti bene costano molto.
Se hai la possibilità di provarli senza sborsare una lira, sperimenta e trai le tue conclusioni. Ricordati che ogni condizionatore, ogni impianto ed ogni rete elettrica fanno praticamente storia a sè, è pertanto impossibile fornire valutazioni "assolute" come quelle che vorresti sentire tu. Non sarebbe serio da parte mia e ci tengo che i nostri lettori, prima di spendere, siano sicuri (perchè sperimentato in prima persona) del risultato che intendono e possono ottenere.
Fammi sapere!
Lucio Cadeddu

Re: upgrade per un compattone?
Spettabile direttore di TNT-Audio,
la ringrazio per avermi risposto (non ci speravo).
Penso proprio di seguire il vostro consiglio, cioè di realizzare un nuovo assemblato.
Infatti ascolto esclusivamente musica da discoteca (gusti personali!!!!) da supporto digitale qual'è il cd, per cui tutto dovrebbe essere all'altezza, o quasi, della sorgente.
Le chiedo, gentilmente e se possibile, se potrebbe indicarmi un amplificatore azzeccato ed una coppia di diffusori anch'essi azzeccati (senza prezzi spaziali e preferibilmente da marchi commerciali (per l'assistenza e nient'altro!!!)), in quanto sono (guardacaso) un appassionato di alta fedeltà (da poco tempo) e per questo non mi piace ascoltare "rumore" (senza esagerare!!!!) al posto di vera dance music.
La ringrazio per la sua proverbiale pazienza e disponibilità (nei confronti di profani come me) e complimenti per la vostra entusiasmante rivista.
Pasquale Garasto - E-mail: pasqualegarasto@tiscalinet.it

LC
E bravo Pasquale!!!! Fai ufficialmente parte della schiera di convertiti dal compattone alla vera Alta Fedeltà. Il mio compito è piuttosto arduo, dovendo essere questo il tuo primo vero impianto HiFi, nato per ascoltare dance-music. Spero di aver fatto bene i compiti a casa :-)
Che dici, 1 milione può essere una cifra ragionevole? Immagino una cifra così per via degli acquisti che intendevi fare per migliorare il tuo compattone.
Comincio da qui, poi magari abbasso il tiro. Come ampli ti consiglio un Onkyo A 9211 (60 + 60 watt) oppure un Proton AM 20 (50 + 50 W), con leggera preferenza per quest'ultimo. Per entrambi siamo sotto il mezzo milione circa (un po' più caro il Proton).
Per le casse le possibili candidate sono: JBL TLX 600 (circa 600.000) oppure TLX 500 (meno di 500.000), Infinity Ref 31 mkII (intorno alle 600 mila) oppure Infinity SM 85 (stesso prezzo).
Ancora: Mission 701 (500 mila), Kef Coda 8 (circa stesso prezzo), Tannoy Mercury M2 (recensite anche qui su TNT-Audio), RCF KC 400.
Ti ho citato marche facili da reperire (anche nei centri commerciali, dove però ti sarà difficile ascoltarle come si deve) quindi non dovresti avere problemi.
Volendo spendere ancora meno, direi di lasciare fisse le scelte per le casse e magari risparmiare qualcosa sull'ampli, andando a vedere qualcosa della produzione giapponese più commerciale (Pioneer, Sony...) ma, se puoi, fai uno sforzo per prendere uno dei due modelli che ti ho citato. Ancora meglio se per la cifra che abbiamo detto riesci a trovare qualche occasione in superofferta per Rotel e NAD.
Qualora poi la cifra stanziabile fosse più alta, tanto meglio, riscrivimi e vedrò di consigliarti qualcosa di ancora migliore.
Nel frattempo, puoi cominciare a costruirti una coppia di cavi seri come i nostri
TNT FFRC, con qualche biglietto da 10 mila e tanta pazienza te la cavi. Se ti sembra difficile, costruisciti il TNT Star e non potrai sbagliare.

Per quanto riguarda la Musica, vedrai che l'HiFi ti farà scoprire che non esiste solo la dance ma anche tanta altra roba che merita di essere ascoltata. Partendo dalla dance, ad esempio, potresti ascoltare Fat Boy Slim, Tricky, Massive Attack, Prodigy...non ti allontani dal tuo genere preferito ma cominci a contaminarlo con altre cose. Per saperne di più ti consiglio di tenere d'occhio la nostra rivista di recensioni musicali ovvero Music on TNT.
Resto a tua disposizione per altri consigli, per un "redento" questo ed altro! :-)
Lucio Cadeddu

Ringraziamenti
Ciao caro Lucio,
sono il Vecchio Nostalgico Raffaello, ti ricordi un "tweaking entusiasmante" su diffusori Jensen 6 a fine novembre? (pubblicato sulla posta).
Ti rinfresco la memoria: Thorens 125, Sme 3009, Shure v15-4, Marantz 1200.
Bene, i lavori sono praticamente terminati per quanto riguarda la parte impiantistica propriamente detta. Ti avevo scritto di aver steso i cavi di potenza, (IBM UTP cat 5). Nel frattempo ho poi confezionato il piatto in antirombo e sughero, e ho antirombato abbondantemente anche il Thorens e il cd Marantz.
Mi sono poi dato alla fabbricazione dei cavi di segnale, optando per l'architettura Shield, e li ho installati con risultati nettamente percepibili. Ho avuto anche modo di verificare il fenomeno difficilmente credibile al profano del "rodaggio" dei cavi.
È proprio vero, dopo una ventina d'ore la differenza si sente. Non è molta, ma si nota (ho verificato scientificamente sostituendo a un cavo rodato un cavo nuovo identico; sarebbe interessante vedere cosa ne dice un oscillografo o un analizzatore di spettro).

Il risultato globale è sicuramente a carattere sinergico e spettacoloso. Ora tutto il sistema suona come ho sempre sognato e mi dà grandi soddisfazioni; in particolar modo regala un ascolto naturale e non affaticante: posso passare un intero pomeriggio musicale senza stancarmi.
Ora sono anche in grado di recepire differenze tecniche nella qualità del lavoro dei tecnici del suono da un cd all'altro (o da un vinile all'altro). L'analiticità del sistema è aumentata di molto pur conservando naturalezza.

Naturalmente adesso chi mostra la corda è l'ambiente; qualche rimbombo e riverbero prima immerso in un magma sonoro (rari nantes in gurgite vasto) ora risalta percepibilmente; ma si tratta di cose facilmente identificabili e correggibili con i consueti metodi di TNT, e sarà il prossimo passo.

Un'altra cosa che ho toccato con mano (pardon, orecchio :-)) è l'effetto di un energico lavaggio sul vinile. Una vecchia incisione DGG della Pastorale, da Karajan (la stragrande maggioranza della mia discoteca è di classica, dal medioevo fino a Strawinsky): pochi giorni fa la riascolto per la prima volta sul sistema restaurato e mi viene da strapparmi i pochi superstiti capelli: un disastro di fruscii e scoppi. Spaventoso.
Va bè, visto che Lucio ha sempre dato buoni consigli proviamo il lavaggio; alla peggio me la ricompro rimasterizzata. Detto fatto prendo la boccetta di soluzione (3/4 H2O, 1/4 isopropilico) che sta lì sempre pronta per la pulizia sommaria, e pratico un energico lavaggio, esercitando una decisa pressione col tampone di velluto e annegando letteralmente la vittima. Ai profani sembrerà strano, ma il vinile non è poi così tanto delicato come sembra; basta far attenzione alle unghie e non andare in senso perpendicolare ai solchi.

L'effetto è stato superiore a ogni aspettativa. Sembra di sentire un vinile nuovo di trinca, con solo qualche raro click qua e là dovuto a qualche inevitabile granello dell'ultimo minuto.
Naturalmente avevo già procurato delle buone buste antistatiche (NAGAOKA 102, 400 buste a un prezzo ridicolo: "tanto non me le chiede più nessuno....", parole del negoziante :-)) ).
Morale, mai allarmarsi: magari un buon lavaggio mette le cose a posto.

Tutto questo noioso sproloquio per dirti che sono estremamente soddisfatto dei risultati ottenuti con modica spesa e lavoro tutto sommato nemmeno esagerato; ci ho messo alcuni mesi più che altro per scarsità di tempo e poi anche per valutare con calma e sulla lunga distanza ogni singolo intervento separatamente.

Che altro dirti? Un sempiterno grazie per quello che hai fatto e farai per noi audiofili; ora fra i colleghi passo per un GURU dell'hifi, quando vengono a casa mia rimangono esterrefatti, specie quelli che conoscevano la versione del sistema "prima della cura". E io li dirotto sul tuo sito.

Ciao e ancora grazie. Sinceramente.
Raffaello Valesio - E-mail: valesio@ebi.it

LC
Caro Raffaello,
la tua soddisfazione è anche la mia/nostra, credimi. Poter condividere con altri i piaceri della buona Musica senza sborsare cifre folli è estremamente confortante e dovrebbe servire a convincere gli ultimi scettici rimasti: per ascoltare bene la Musica non c'è bisogno di cifre folli, basta un po' di buon senso e di intelligenza.
Ti ringrazio di vero cuore per questo grandioso e sincero attestato di stima, ne abbiamo tutti sempre un gran bisogno.
Lucio Cadeddu

Info sui cavi di potenza...
Innanzitutto volevo fare i complimenti per il sito veramente ricco di informazioni per chi come me si ritiene non un appassionato estremo ma un piccolo appassionato di HI-FI; ora vengo alla mia domanda, ho un impianto HI-FI di non elevatissimo pregio ma perfetto per le mie esigenze così composto:

Succede spesso che, appena acceso l'ampli, il mio diffusore SX abbia dei problemi nel riprodurre il suono ai bassi volumi, mentre appena viene aumentato il volume dell'ampli il suono torna normale ed anche abbassando il suono ora tutto torna OK, cosa significa??
Anche scollegando i cavi dalle casse e dall'ampli e ricollegandoli il problema scompare per alcuni giorni ma poi eccolo sempre in agguato ...

Ho provato anche a cambiare i cavi di connessione dei diffusori all'Ampli; ora ho dei cavi di notevoli dimensioni con "pipette" dorate verso di diffusori mentre sono normalmente incastrati nei morsetti nell'Ampli, ma il problema dopo alcuni mesi si è ripresentato ... avendo i cavi che passano su di una parete che purtroppo è soggetta ad umidità può eserne la ragione ?

Se si che rimedio mi consigli?
Avevo instenzione di cambiare il cavo del diffusore di SX con un cavo Monster di lunghezza fissa e con già installati i morsetti (tipo M1.2), potrebbe risolvermi il problema?
Grazie ancora per l'aiuto che riuscirai a darmi...

POSTILLA:
Ho voluto spedire questa postilla per spiegare meglio il mio problema che "non mi fa dormire la notte" e del quale non riesco a venirne a capo...
Dunque gli attuali cavi di potenza che utilizzo (di cui non conosco la marca ...) non sono i soliti Rosso/Nero ma dei ben più generosi, in quanto a dimensioni, cavi che dal lato amplificatore sono normalmente crimpati nelle boccole mentre nel lato diffusori sono dapprima inseriti in una coppia di banane e poi connessi alle boccole degli speakers.
Il problema si pone all'atto dell'accensione dell'impiando dopo che è stato spendo per più di 15/18 ore ed a volumi molto bassi, il suono sul canale SX e alcune volte (ma molto più raramente) anche sul canale DX è molto distorto e l'unico modo per farlo tornare "normale" è quello di aumentare ad un volume considerevole il volume dell'Ampli o sconettere e poi roconnettere o le banane nei diffusori o i cavi dalle boccole dell'Ampli ... fatto ciò posso anche abbassare al minimo il volume del suono il quale non risulta più distorto.
A cosa può essere dovuto tale problema?
All'umidità?
Ai cavi audio di scarsa qualità?
Ai morsetti dei cavi audio?
O più drasticamente ho un problema serio sui miei diffusori o peggio sul mio Amplificatore ??
Luca Anelli - E-mail: luca.anelli@galactica.it

LC
Caro Luca,
il fenomeno che descrivi è abbastanza strano...hai provato ad invertire i canali (destro con sinistro)? In questo modo sei in grado di capire se il problema è sulla cassa oppure altrove.
Comunque sia, una possibilità, se ho capito bene, è questa: a basso livello d'ascolto il potenziometro di volume del tuo ampli non è perfettamente bilanciato tra canale destro e sinistro, onde per cui si sente più forte una cassa dell'altra.
Alzando il volume il potenziometro si trova a lavorare in una zona più "lineare" ed il tutto si riequilibra. C'è stata una lettera analoga qualche mese fa su questa stessa rubrica.
Non solo, può anche darsi che sia un problema di contatti (sempre sul potenziometro) leggermente ossidati.
Ma il problema ossido può annidarsi anche in altri contatti! Prova a ricontrollare TUTTI i contatti dei cavi, magari c'è semplicemente qualche spezzone ossidato. Nel caso, metti a nudo il cavo delle casse e collegalo senza l'ausilio di connettori.
Non credo che serva a qualcosa cambiare cavi però devi provare ad invertire i canali. Per sicurezza, fai anche un'altra cosa: attacca e riattacca (magari più volte) gli spinotti provenienti dal CD e fammi sapere.
Lucio Cadeddu

Tic e tac!
Caro Giorgio,
credo che tu sia proprio la mia ultima speranza. Ti scrivo per un problema che non riesco assolutamente a risolvere malgrado mi sia impegnato su tutti i fronti.
L'impianto elettrico della mia casa, che ho ristrutturato completamente nel 1991, ha dei relais che comandano gli interruttori della luce. Proprio questi ultimi, da qualche tempo, mi danno delle noie ogni qualvolta ho l'impianto acceso e mi capita di accendere la luce!
In pratica odo un distinto tic, click o tump che dir si voglia, provenire dalle casse dello stereo. Ho provato ad inserire filtri di rete, varistori, condensatori etc., senza risolvere minimamente il problema. Ovviamente tutte queste prove sono state effettuate su consiglio di vari rivenditori di materiale elettronico interpellati allo scopo, ma dati i risultati, ho motivo di ritenere che nessuno di loro abbia ben presente il problema.
L'unico che in qualche modo mi è sembrato aver capito di cosa parlavo, e comunque non era un negoziante, mi ha detto che il problema potrebbe dipendere dall'arco voltaico generato dai contatti di relais, e mia ha suggerito di interporre un condensatore ceramico da 0.1 mF che a suo dire taglierebbe le frequenze alte di tali disturbi, e poi aggiungere un ulteriore condensatore da, se ricordo bene, 4700 mF oppure, in alternativa, un soppressore di interferenze d'arco(?).
Il fatto è che questa discussione è avvenuta in modo del tutto casuale, e non sono quindi in grado di reperire nuovamente questa persona per chiedergli lumi sul tipo di condensatori, e nel caso, come andrebbero collegati.

Per concludere caro Giorgio, vorrei da te un consiglio in merito, qualche spiegazione un pochino più approfondita in merito al disturbo che ti ho citato, e se possibile l'indirizzo di qualche rivenditore ove poter reperire il materiale idoneo a sopprimere questa "rumorosa" seccatura, specialmente il famigerato soppressore che a quanto pare nessuno conosce!
Ti ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrai dedicarmi e ti invio un cordiale saluto.
Diego - E-mail: ecc88@libero.it

GP
Ciao Diego Temo che la tua ultima speranza sia mal riposta...
Comunque se tutti i filtri che hai provato erano davvero efficienti, evidentemente non erano efficaci, ma se erano efficienti, allora il disturbo non può provenire dalla rete.
Allora quello che mi viene in mente, ma non saprei proprio se è sensato, è che siano emissioni di tipo radio, che disturbano l'amplificatore entrando magari dai cavi di potenza (se l'amplificatore ha una elevata impedenza di ingresso ed ha del feedback, magari prelevato dall'uscita del trasformatore di uscita, cosa che a giudicare dal tuo nomignolo ecc88 non mi sembra assolutamente improbabile, il rientro dei disturbi è certamente possibile (io ho dovuto smettere di usare il Minimono a Milano a causa di rientri di FM).

Non saprei in realtà neanche dire se il problema dell'arco sia legato al circuito dell'elettromagnete o al contatto del relè. L'apertura e chiusura dell'elettromagnete causa infatti una sovratensione in modo del tutto simile a quella creata dallo spinterogeno nelle auto di una volta: lì l'alta tensione per la scintilla delle candele veniva generata proprio interrompendo la corrente che circolava nella bobina dello spinterogeno al momento giusto.
Se tale sovratensione non è in qualche modo eliminata sicuramente potrebbe generare disturbi radio. Di solito per eliminarla e proteggere i circuiti elettronici di pilotaggio del relais si mette un diodo (correttamente polarizzato...); qui se il circuito di pilotaggio del relais è a bassa tensione (non lo so, sta bene attento prima di metterci le mani...) si potrebbero mettere due zener in serie ciascuno con una tensione di funzionamento leggermente (5V) maggiore di quella del circuito di pilotaggio: in questo modo si tosano i picchi, sempre ammesso che ci siano...

Se invece il problema è dal lato del contatto, esistono dei componenti che si chiamano appunto soppressori di interferenze d'arco; io li trovo sul catalogo RS, ad es. codice 210-364, ma non so se si riescono a trovare altrove; questi si mettono in parallelo ai contatti di relais o interruttori per eliminare le interferenze generate da interruttori di carichi reattivi (cito letteralmente) dal catalogo.
RS non vende ai privati, se hai problemi vedi se qualcuno dei tuoi fornitori è disposto ad emettere un ordine per conto tuo. Aspettati di spendere parecchio di più del valore dei componenti...
Spero di esserti stato utile
Giorgio Pozzoli

Nuovo primo impianto Home Theater
Caro Direttore,
da sempre sono un grande appassionato di cinema (ci vado quasi tutte le settimane e in televisione guardo praticamente solo film) e finalmente dopo avere a lungo rimandato il momento, sono in procinto di realizzare il sogno di predisporre un impianto Home Theatre.
L'obiettivo sarebbe quello di disporre di un sistema di buona qualità, che risulti valido anche per utilizzi puramente HI-FI.

Per la scelta dei componenti, stante la mia scarsa competenza in campo audio, ho tentato un primo approccio entusiasta con varie pubblicazioni "specializzate", con il risultato di accumulare tutta una serie di ulteriori dubbi e perplessità circa la mia capacità di riuscire ad effettuare un acquisto "consapevole".
Conscio dei miei limiti, mi sono recato presso un rivenditore specializzato (che mi è stato segnalato essere uno dei più "blasonati" della capitale), il quale mi ha proposto l'acquisto di un sistema così composto:

lodando le qualità dei componenti, nella relativa fascia di prezzo.
[Piantina]

Avendo da poco conosciuto la tua incredibile rivista, per la quale ti faccio i più vivi complimenti, vorrei sottoporti alcuni miei dubbi:

  1. L'accoppiata ampli-casse è ben proporzionata e adeguata alle rispettive caratteristiche?
  2. Rispetto all'ambiente di utilizzo (di forma irregolare, circa 18 mc, di cui ti allego una piantina), il tutto risulta sopra/sotto/ben dimensionato?
  3. La posizione delle casse, con i frontali un po' vicino al muro (ed una anche vicino ad un calorifero) ed i surround posizionati su dei ripiani di libreria, può risultare molto compromettente per la qualità sonora?
  4. Il sistema è ben bilanciato per il doppio utilizzo HT - HIFI oppure, stante i marchi in questione, risulta più adatto al secondo?
  5. Come sorgente avrei pensato a un lettore DVD Pioneer 626 oppure Marantz DV7000. Quale ritieni più adatto?
So che non rispondi volentieri alle domande su tematiche HT, ma avendo molta stima di te ci terrei ad avere un tuo parere "imparziale", anche perchè a breve tornerò nel negozio per effettuare una prova di ascolto (non ancora effettuata per motivi di tempo).
Comunque sia, ti ringrazio per l'attenzione e il tempo che avrai voluto dedicarmi.
Un caro saluto.
Fabio Giordani - E-mail: fabiogiordani@hotmail.com

LC
Caro Fabio,
l'impianto che ti hanno proposto non è affatto male, ne' sbilanciato, a parte una piccola riserva personale per i diffusori posteriori che avrei preferito più consistenti in gamma bassa, visto che col Dolby Digital anche i canali surround sono dei veri "full-range" (non come col vecchio ProLogic). Tuttavia, volendo mantenere la giusta ed importantissima omogeneità timbrica col resto dei diffusori, mi pare una scelta accettabilissima.
Non mi convince affatto invece l'assenza di un subwoofer attivo, indispensabile sempre ed in particolare in questo caso, visto che le Keosa non scendono in basso più di tanto. Non è necessario che il sub sia Linn, qualunque altro marchio, reperibile nello stesso negozio, andrà più che bene. Ma è un MUST imprescindibile.
Il posizionamento dei diffusori non è affatto male anche se dal disegno mi sembrano molto vicini al TV...sarebbe meglio che fossero un po' distanziati per creare un fronte sonoro più ampio e coinvolgente.
Sul lettore DVD non saprei consigliarti perchè non conosco le macchine da te citate ma, per logica d'insieme ed eventuale telecomandabilità tramite lo stesso comando a distanza vedrei meglio il Marantz.
L'impianto che ti hanno proposto mi pare sensato anche come utilizzo HiFi (in particolare le Kan farebbero gola a molti amanti del suono inglese dei minimonitors!!!) ma ricordati che la gran parte del beneficio che puoi trarre dall'utilizzo di componenti di buona qualità è sempre vanificato da un ambiente (o un posizionamento) poco adatti, specie nell'uso HiFi. Quindi ripeto: casse anteriori distanti tra loro e possibilmente distanti dal muro (OK, anche se la Linn consiglia il posizionamento a parete) e qualche attenzione all'acustica della sala: tappeto davanti all'impianto, qualche cuscino in più, tende etc. Il tutto da "aggiustare" quando l'impianto sarà in casa.
Buona visione e buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Dubbio sulle Munis
Caro Lucio
sono circa otto mesi che seguo con continuità ed ammirazione questa splendida rivista; tralascio quindi gli scontati ma meritati complimenti, e vengo subito al sodo.
Dopo circa quattro mesi di cure certosine, ho terminato l'autocostruzione delle casse acustiche TNT Munis seguendo fedelmente il progetto originale tranne che per l'impedenza del woofer (2.8 al posto di 2.5 Ohmm) a causa dell'irreperibilità del valore originale.
Premetto che sono ancora in rodaggio (solo 30 ore ca. di utilizzo) e che poggiano su uno stand che non è ancora il definitivo (stò costruendo quello suggerito da voi!!), disaccoppiate da.........ventose Upim con "punta" rivolta verso le casse e base che appoggia sullo stand (poca spesa....tanta resa ;-))); tuttavia quando faccio un confronto con delle vecchie tre vie (Akai SR 1040, 8 Ohm, di vent'anni fa e piuttosto malandate) a parità di volume dell'amplificatore, le nuove hanno circa il 20-30% di pressione sonora in meno.
Intendiamoci, le Munis hanno un dettaglio nei medi e soprattutto negli altissimi che le vecchie nemmeno si sognano, senza parlare poi dei bassi e bassi profondi veramente......bassi ;-))) e ben frenati ed in generale della ricostruzione scenica del fronte sonoro; tuttavia la cosa mi dà da pensare: è come se le Munis avessero una sensibilità minore (e sì che quella dichiarata nel progetto sembra essere abbastanza alta!!) delle vecchie che non sono nemmeno bass-reflex (questo, se non sbaglio, dovrebbe diminuire l'efficienza).
Da cosa può dipendere a tuo parere ??? Ho sbagliato qualcosa (NON ho invertito la polarità tra cassa/ampli, tranquillo ;-))??
Le casse suonano in accoppiata con il Rotel RA 971 MkII nuovo di pacca, ed uno scandaloso CD portatile, con cavi Time Cable di 2x2,5mmq di spessore.

Un'ultima domanda: come vedi il Marantz CDP 4000, di costo esattamente identico al Teac 1820 e di peso ugualmente....lieve ;-))??? Non ho trovato nessun parere/recensione riguardo al primo mentre il secondo è ultra raccomandato per il rapporto prezzo/prestazione.
Ti ringrazio per la pazienza e saluto te e tutti quelli che hanno avuto la bontà di leggermi fino ad ora.
Ciao e buon ascolto a tutti
Massimo Corbella - E-mail: massimocorbella@libero.it

LC
Caro Massimo,
non capisco il problema: se le Munis suonano meglio che te ne importa se sono meno efficienti di un paio di casse da rack di 20 anni fa? La sensibilità è problematica quando è troppo bassa e obbliga all'utilizzo di un amplificatore molto potente, altrimenti è un parametro che lascia un po' il tempo che trova (entro, appunto, certi limiti).
Vuoi che suonino più forte? Gira la manopola del volume!!!!! È facile. Inoltre: come posso capire se hai sbagliato qualcosa se non posso sapere come le hai costruite? Dici di aver fatto tutto seguendo il progetto originale...non potendo verificare, devo prenderlo per sicuro.
Magari il progettista Giuliano Nicoletti potrà aggiungere qualcosa sull'argomento. A proposito, approfitto per ricordare a tutti che è inutile chiedere a me delle cose alle quali solo il progettista può rispondere. I diffusori li ha progettati e costruiti LUI, perchè mai un'altra persona dovrebbe rispondere al suo posto? Ha un suo E-Mail (giulio@tnt-audio.com), utilizzate quello per favore. Non posso fare tutto io.

Infine, tra i due CDP, non saprei cosa consigliarti perchè non ho mai ascoltato bene il Marantz. Se è, come sembra, una versione migliorata del CD 38 tanto male non deve essere...ma di più non posso dire. Tieni conto che Marantz è un po' più facile da rivendere e che, comunque, le differenze tra due CDP economici di pari prezzo non sono mai stratosferiche.
E certamente il salto rispetto al lettore CD portatile sarà ENORME.
Ciao!
Lucio Cadeddu

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
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