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Lettere alla Redazione di TNT-Audio

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I volumi della posta precedente

  1. Scelta pre fono
  2. Scelta diffusori per ambiente particolare
  3. Sibilanti
  4. Voglia di subwoofer
  5. Quanta complicazione inutile
  6. Diffusori da 500 €
  7. Nuova amplificazione con 1500 €
  8. Diffusori bookshelf o da pavimento?
  9. Manca la quinta marcia
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Scelta pre fono
Carissimo Lucio,
Innanzitutto, come va? Nella mia precedente mail di un paio di anni fa avevo appena ri-preso l'hifi dalle ceneri rimaste dei vari problemi che tutti noi si affrontano nella vita; ora per fortuna sono un pochino più tranquillo e questo mi permette di dedicarmi un po più serenamente a cose sicuramente piacevoli ma molto meno importanti come -appunto- l'hifi.
Vengo subito al dunque (scusa il preambolo, ma non trovo irrispettoso il partire lanciato con i "problemoni" degli audiofili, nemmeno tu fossi un help desk :-) ).
Impianto attuale:

Ho venduto il Cambridge 540P e sono alla ricerca di un qualcosa di migliore. I pretendenti sono: Il dubbio è che il Clearaudio su MM spinga poco (34dB di guadagno) mentre su MC saturi. L'inglesino invece a livello elettrico sembrerebbe più azzeccato, ma come qualità generale (costruttiva, intendo) sembra un po' miserino. Considera che gia il Lector non è potentissimo, quindi entrare basso dall'analogico peggiorebbe la situazione. Aggiungo che dopo la DL 160, passerò sicuramente a MC "classiche".
Insomma, Lucio, che fare? Da una parte mi sembrano buoni affari, dall'altra complice il fatto di non poterli provare sono molto dubbioso. Resta il fatto che...sono senza pre ;-)
Mi scuso per la lunghezza.
Grazie mille in anticipo, Lucio. A presto!
Gianni - E-mail riservato

LC
Caro Gianni,
posto che, se fossi in te, io cercherei un Black Cube usato, tra i due che proponi la mia scelta cade sul Clearaudio, e proprio per le ragioni che indicavi tu stesso. Ora possiedi una MC ad alta uscita, ma intendi passare ad MC classiche, quindi immagino a bassa uscita. Non mi risulta che il GramAmp 2 possa gestire questo genere di testine. Il Clearaudio, se ci siamo intesi sul modello, riesce a gestire ugualmente bene sia testine MM che MC a bassa o ad alta uscita. Per quanto riguarda poi l'ingresso a basso livello che peggiorerebbe la potenza del tuo Lector...tieni conto che tutto dipende dalla manopola del volume: basta ruotarla un po' di più, nel caso il livello fosse insufficiente. E' vero che le tue Usher non sono sensibilissime (87 dB) ma i 50 watt del Lector dovrebbero essere sufficienti in ogni situazione, a meno che tu non ascolti a volumi davvero molto alti e/o in una stanza dalle dimensioni importanti.
Da quel che leggo sulle richieste di consulenza che ci pervengono mi sembra proprio che la maggior parte degli audiofili utilizzi una minima parte della potenza disponibile dei propri amplificatori...
Tu potresti essere l'eccezione ma in questo caso, prima o poi, dovrai mettere in cantiere un amplificatore più potente.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Scelta diffusori per ambiente particolare
Gentile direttore, le vorrei porre un quesito per poter scegliere dei miei diffusori da pavimento che mi sto apprestando ad acquistare. Comincio con la disposizione che purtroppo come spesso leggo tra le lettere è il tasto dolente di molti che si apprestano ad organizzare un impianto hifi.
La stanza in questione è 5mt x 5 mt e la posizione d'ascolto sarebbe a tre metri dalla sorgente. I diffusori idealmente (lo so che l'ideale sarebbe una cosa opposta alla mia) verrebbero posti a non più di 30 cm da una parete in cartongesso alta 120cm e lunga 2 metri. Il diffusore di sinistra opportunamente orientato non avrebbe il problema della prossimità della parete né posteriore né laterale mentre per quello di destra ci sarebbe l'incubo dell'angolo distanziabile dai due lati 30 cm.
Ora non vorrei buttare i soldi eccedendo nell'acquisto data la posizione, ho ascoltato con piacere le ProAC 130 e le Spendor a5, consigliatemi per la disposizione poco felice, ma non mi sono dispiaciute nemmeno le Quad 21 L e le Monitor Audio serie Silver.
Per le elettroniche non ho ancora deciso come procedere finché chiaramente non avrò scelto i diffusori.
Ringraziandola per il consiglio.
Cordialmente,
Massimo - E-mail: Massimo.Bertola (at) amt.genova.it

LC
Caro Massimo,
effettivamente la disposizione non è il non-plus-ultra ma, come consiglio sempre, i diffusori non devono mica essere incollati al pavimento! Grazie a Dio (e a qualche stratagemma astuto) possono essere spostati facilmente dalla posizione di riposo per ascoltare, almeno qualche volta, come si deve. La stanza è grande, dovresti avere un ampio margine di manovra.
A causa della metratura della stanza d'ascolto non lesinerei sulle dimensioni dei diffusori, onde avere corpo ed impatto garantiti. Benissimo andranno dei diffusori da pavimento come i ProAC Studio 130 e i Quad 21L, i due modelli che mi permetto di preferire tra i quattro che hai citato. Fai attenzione alla cassa in prossimità dell'angolo, per via dei rinforzi in gamma bassa e medio-bassa. Per quanto riguarda le elettroniche, un'accoppiata monomarca di buona qualità è tutto ciò che ti serve. Compatibilmente con il budget ci vedrei bene sia una coppia NAD o Audio Analogue (tonalità più morbide) che Rotel (più brillante) ma, se il budget lo consentisse, valuterei anche Naim.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Sibilanti
Ciao Lucio, gradirei da te un consiglio circa la possibilità di sostituire il cavo di segnale che attualmente impiego. Mi spiego meglio, pur essendo piuttosto soddisfatto dell'attuale Audioquest King C. (rispetto ad un VDH 102) collegato ad un Rega Planet silver e ad un Naim Nait5i (+ Kef q7), avverto spesso una certa sottilineatura delle sibilanti, come ad es. "In the spanish Harlem" di R. Pidgeon, ecc.. Mi hanno consigliato di provare uno Straight W. Maestro I serie.
Inoltre, reinserendo il cavo di alimentazione di serie del Naim (al posto del Supra Lorad), si nota l'eliminazione delle sibilanti, ma ahimè, anche la soppressione di molte altre cose......
Magari sarebbero da provare gli Snaic della Naim!?
Grazie per i consigli e saluti,
P.S.: vorrai scusarmi se ti ripropongo la mia mail del 6 c.m. a cui non è seguita alcuna tua risposta. Se ritieni le domande da me poste inopportune ed inutili, non inoltrerò alcuna altra mail inerente tale argomento....... :-)
Luigi - E-mail: lui_adamo (at) yahoo.it

LC
Caro Luigi,
intanto mi scuso per il ritardo della risposta ma la posta che ricevo è davvero tantissima e in genere tendo a scegliere i quesiti che, per un motivo o per l'altro, possano andare sulla Rubrica della Posta prima di altri. Insomma, c'è un po' di anticamera da fare, e questo ovviamente incide anche sulle risposte private. Confermo ancora una volta che rispondo a tutti, talvolta con tempi un po' lunghi. E' dunque inutile rispedire il messaggio più volte!
Per quanto riguarda le sibilanti, ribadisco quanto già detto altre volte: le sibilanti, nei dischi, ci sono. E se ci sono, si devono sentire! A meno che non si tratti di distorsione pura e semplice, naturalmente. Pertanto, un componente migliore, facendo sentire (diciamo passare?) più particolari di uno peggiore farà sentire anche più sibilanti, non c'è scampo.
Sul fatto che un cavo di alimentazione ti faccia apparire o sparire le sibilanti lasciami esprimere tutta la mia forte perplessità, comunque. In ogni caso non hai possibilità di fuga: o ti tieni le sibilanti (e anche tutta la trasparenza in più permessa dal componente migliore) oppure le attenui con un componente meno trasparente, con tutto ciò che ne consegue. Tra l'altro, né le elettroniche né i diffusori in tuo possesso possono essere definiti come estremamente aperti o brillanti, quindi colpevoli di una qualche esaltazione delle sibilanti. Per questa ragione, quando le sibilanti si sentono, è perché si devono sentire.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Voglia di subwoofer
Gentile direttore, la sua risposta ad una mia precedente domanda (
Vol. 544) mi ha fatto venire voglia di provare un sistema con satelliti + subwoofer: non ho mai avuto l'occasione di ascoltarne e, visto che mi piace molto il suono delle mie Naim n-sats le accopierò ad un subwoofer attivo.
Il Naim n-sub ha un costo proibitivo per il mio budget, che è inferiore ai 1000 euro e la scelta di un modello alternativo è molto difficile: è praticamente impossibile trovare un rivenditore con Naim UNITI (il mio ampli) ed n-sats che abbia la possibilità di propormi l'ascolto di diversi subwoofer e, anche se lo trovassi, è una materia in cui l'ambiente influisce moltissimo sul risultato finale (io ho una grande sala di 4 x 10 metri, e le n-sats stanno ai lati della parte da 4 metri). Sul forum di NAIM vedo che spesso vengono utilizzati dei subwoofer REL o VELODYNE ma io non ne conosco alcuno.
Mi sa suggerire un modello che potrebbe integrarsi bene nella mia situazione? Io ascolto jazz ed ambient e non cerco quindi uno spaccavetri ma un oggetto ben integrato con le n-sats che sia molto poco intrusivo.
Grazie ancora,
Mauro - E-mail: balma01 (at) tiscali.it

LC
Caro Mauro,
quel che ti serve è un subwoofer che abbia un ampia gamma di regolazioni: livello, fase e frequenza di taglio. Si tratta di features abbastanza diffuse, ormai, e non è pertanto difficile trovare delle buone soluzioni a prezzi assolutamente abbordabili. I subwoofer REL, specie oltreManica, godono di buona fama audiophile ed è per questo che li trovi citati spesso nel forum Naim Audio. Anche i Velodyne, comunque, non sono da meno.
Tanto per fare qualche esempio, il Velodyne CHT10 (10Q) offre tutto quel che ti serve, persino un telecomando (comodo per le regolazioni dal punto d'ascolto!) e costa meno di 500 €. Un'alternativa più sofisticata potrebbe essere il Sunfire HRS-8, più vicino agli 800 €, anch'esso dotato di tutto ciò che serve, oltre che di una generosissima amplificazione. Un subwoofer già pensato per essere un ideale complemento di piccoli diffusori è invece il Quad L-ITE, vicino ai 900 €. Per quanto riguarda i REL, un vero classico è il modello Quake, che non dovresti far fatica a reperire intorno ai 600 €. Tieni anche conto che tutti questi subwoofer sono estremamente facili da reperire usati, sia su Ebay che nei siti di compravendita di materiale HiFi usato.
Come modalità di connessione, poiché molti di questi hanno un'uscita propria dedicata ai satelliti (e quindi, spesso, già filtrata) io ti consiglierei invece di utilizzare il sub in aggiunta ai satelliti n-sats. In altre parole dovresti collegare il subwoofer alle uscite sub del tuo Naim Uniti, in questo modo potresti regolare il volume di satelliti e sub simultaneamente. Con il controllo di livello del subwoofer, potresti poi decidere la quantità del suo intervento mentre con la regolazione della frequenza di taglio dovresti fare un po' di esperimenti fino a trovare quella giusta che rende il suono perfettamente amalgamato coi satelliti. Potresti iniziare dai 100 Hz e poi eventualmente scendere.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Quanta complicazione inutile
Gentile Direttore,
le ho scritto qualche settimana fa per avere consigli sull'accoppiamento casse-ampli e torno a chiedere il suo aiuto per quanto riguarda la struttura del sistema. Nel frattempo ho ascoltato molti diffusori, molti dei quali su sua indicazione. Alla fine, ho scelto le Klipsch rb81, facendo però un patto con me stesso: che le avrei addolcite con un valvolare. Queste casse si occuperanno delle frequenze da 120/140 Hz in su dato che, per le frequenze inferiori, utilizzo un finale a stato solido dedicato a una coppia di sub passivi. Naturalmente, avrà intuito che gestisco il tutto con un crossover attivo a due vie per il taglio a 120/140 Hz. Le allego un file nel quale può trovare, a pagina 9, le sue caratteristiche tecniche di ingresso e uscita.
Questo crossover consente di dare (o togliere) guadagno al segnale di entrata per + o - 12db, e, sulle uscite per alti e bassi, per + o - 6 db. Leggendo varie discussioni online e chiedendo nei negozi di hi fi, mi sono fatto l'idea che, per quanto riguarda il timbro valvolare, l'influenza maggiore è esercitata principalmente dal pre. Allora avevo architettato il mio sistema con (nell'ordine) un pre valvolare, il crossover e, per la sezione medioalti, un'altro finale a stato solido (Rotel) seguito dalle Klipsch.
Prima di acquistare il Rotel, ho voluto prendere in prestito due pre valvolari e scopro che, con pre valvolare e finale a transistor, di suono valvolare ce n'è poco. Avevo in passato avuto l'occasione di provare un finale valvolare con pre a transistor e ecco che il suono valvolare esce fuori chiaramente.
Allora, la domanda è questa: potrei, sempre riferendomi alla sezione medioalti, acquistare un finale valvolare e collegare il lettore cd (la mia unica fonte musicale) direttamente al crossover evitando di utilizzare un preamplificatore prima dello stesso o sarebbe una forzatura...qualcosa di improprio per qualche ragione? O meglio, il segnale che esce dal filtro è paragonabile a quello che esce da un pre classico e quindi guidare bene il finale? (consideri che non ho bisogno dei controlli di tono e che regolerei il volume dai due finali).
E poi, di che potenza avrei bisogno per il finale valvolare per gestire benone le klipsch? (con finali a stato solido sono soddisfatto da 70WX2).
Mi scuso se mi sono dilungato, la ringrazio per l'attenzione nella speranza che un suo parere possa sbloccare la mia incertezza.
Buon lavoro,
Antonio - E-mail: anto.mag (at) virgilio.it

LC
Caro Antonio,
ma perché vuoi complicarti la vita (e l'impianto) in questo modo? Sei sicuro che sia una strada alla lunga conveniente? Ecco il mio parere, sincero e diretto: secondo me stai affrontando una china molto pericolosa, dalla quale sarà difficile scendere senza qualche strappo...muscolare.
Quel che avrei fatto io, se hai letto un po' di risposte su questa Rubrica, è molto più semplice: un integrato ed una coppia di diffusori da pavimento: tutti i bassi che vuoi, tutta la potenza che vuoi e l'enorme vantaggio di far compiere al segnale un percorso brevissimo. Niente cavi inutili, solo uno di segnale e quelli di potenza per i diffusori. Tutti i giri che vuoi far fare tu, alla lunga, tolgono qualcosa al segnale. E ricorda: tutto quello che non c'è non si paga e...non si rompe. Cosa c'è di più bello di un impianto semplice, che si accende e si spegne con due soli tasti (CD e ampli), che non riempie la casa di cavi e di telecomandi e che, nella sua semplicità, diventa anche estremamente facile upgradare?
Ormai però mi pare che la frittata sia fatta, cerchiamo almeno di limitare i danni!
In ogni caso ti serve un preamplificatore, per poter regolare, senza diventare matto ogni volta, il volume d'ascolto. Il pre potrebbe anche essere a stato solido, basterebbe sceglierlo di impostazione tube-like: il primo nome che mi viene in mente è Audio Analogue. Per l'amplificazione delle Klipsch potrebbe andar bene un finale della stessa Casa oppure qualcosa a valvole, intorno ai 50 watt (Jolida, Opera etc.). In ogni caso reputo profondamente sbagliata l'idea di acquistare una coppia di diffusori già con l'intento di addolcirne il carattere con l'amplificatore. Le casse con quel caratterino stai pur sicuro che non si lasceranno addolcire tanto facilmente. Il rischio concreto è che il suono si ammosci senza addolcirsi, sai che guadagno!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Diffusori da 500 €
Buongiorno sig. Cadeddu,
d'obbligo i complimenti per il lavoro (piacere) che svolge, con entusiasmo e passione.
Sto lentamente aggiornando il mio impianto (l'acquisto della casa è stato prioritario). Per un antico prurito ho acquistato un piccolo amplificatore valvolare usato, un Mengyue Mini integrato con tubi 6AQ5 e 6N1, un clone del Sophia Electric S.E.T. Music Baby Amplifier. L'impianto è inoltre composto un lettore cd Pioneer PD204, abbastanza vecchiotto, ed una coppia di diffusori Wharfedale Diamond 8.2, più recenti.
L'impianto è installato all'interno di un salone (dimensioni 5,50X4,40), sul lato lungo, disassato verso un lato. I diffusori sono poggiati sulla parte bassa (a circa 20 cm da terra) di una parete attrezzata.
Alle loro spalle, a circa 50 cm, vi è una parete leggera (10 cm di spessore). In mezzo l'immancabile televisore LCD, la cui rotazione modifica in maniera impressionante la scena. Il punto di ascolto è frontale, a circa 3 m (divano).
Il salone è moderatamente assorbente, in quanto tre pareti sono riempite con isolante, ed il soffitto è controsoffittato con doppio strato di lana di roccia e cartongesso in lastra. È arredato con la parete attrezzata citata, due divani, tavolo, tappeto, un quadro, e sono presenti due finestre, una portafinestra ed una porta vetrata.
Ascolto prevalentemente Francesco de Gregori, ma anche Aires Tango, classica, Eric Clapton, insomma musica che mi piace. Al termine di questo "papello" Le chiedo un consiglio: vorrei sostituire i diffusori, sia prché la gamma bassa non è soddisfacente, sia perché vorrei qualcosa di più efficiente, sia perché, soprattutto, sono dichiarati per un impedenza nominale di 6 ohm, ma sospetto che abbiano anche un ulteriore minimo in gamma bassa, facendo soffrire il piccolo ampli. Pertanto vorrei un indicazione per un diffusore efficiente e facile da pilotare, sempre bookshelf, entro i 400/500 €, ma anche un indicazione per un futuro sostituto del lettore cd.
Mi scuso per essere così prolisso,
La ringrazio e Le rinnovo i miei complimenti.
Francesco - E-mail: francescocosentino (at) infinito.it

LC
Caro Francesco,
dei piccoli bookshelf come i Diamond 8.2, messi ad appena 20 cm di altezza dal pavimento, è già una fortuna che non abbiano deciso di smettere di suonare in segno di protesta! E qualunque altro piccolo bookshelf sarà estremamente penalizzato nella resa globale se installato in questo modo.
Aggiungiamoci pure un amplificatore piccolo piccolo, nel senso della potenza, abbinato a diffusori di bassa sensibilità (86 dB) e dal carico non proprio facile (4 Ohm sui bassi), tutto all'interno di un ambiente da quasi 25 mq...e la frittata è servita!
Volendo tenere l'amplificatore, ti devi orientare su bookshelf più grandi, generosi ed efficienti, ad esempio le Klipsch RB 61 o le più grandi RB 81, più o meno reperibili nella fascia di prezzo da te indicata. In alternativa, anche se un po' meno sensibili, le Focal 706V (90 dB e circa 400 €). Con la stessa sensibilità, ma prezzo leggermente inferiore, trovi anche le Indiana Line Musa 205. Ora, tutti i diffusori citati suonano nettamente più forte - a parità di potenza - delle tue Wharfedale 8.2, aggiungendo anche una buona dose di bassi in più. Tuttavia, i 20 cm di altezza davvero sono un nonsenso, inventati qualcosa per portare il tweeter a livello d'orecchio di ascoltatore seduto, altrimenti stai nuovamente perdendo buona parte delle prestazioni possibili con questi diffusori.
In quest'ottica, ferma restando la posizione infelice, upgradare il lettore CD è un altro puro nonsenso. Se, invece, il cambio di sorgente fosse inevitabile per problemi di funzionamento del tuo Pioneer attuale opta per un lettore multifunzione Oppo o per un qualunque lettore entry-level (Marantz, Denon, Cambridge).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuova amplificazione con 1500 €
Caro Lucio,
sono qui a disturbarti nuovamente per avere un tuo parere in merito ad un upgrade del mio impianto hi fi. Nel corso degli anni ho sostituito il vecchio impianto con un lettore CD (Naim CDX2), cavi di segnale e potenza (G&BL e TNT Star) e per ultimi i diffusori (Mordaunt-Short Mezzo 6).
Recentemente, in fase di scelta dei nuovi diffusori, avevo chiesto un tuo parere in merito alla capacità del mio vecchio ampli (pre + finale della Technics con circa 15 anni di lavoro alle spalle) di pilotare dei diffusori nuovi e tu ti eri espresso favorevolmente ed avevi ragione: una volta rodati i diffusori, trovata la posizione più consona nella stanza ed aver effettuato alcuni interventi per migliorare l'acustica della stessa, ho finalmente riscoperto il piacere di passare svariate ore ad ascoltare musica.
La voglia di upgrade rimane e sto quindi pensando di acquistare nei prossimi mesi un nuovo amplificatore. Non ho ancora fatto nessun ascolto (sono ancora in fase preliminare), ma mi stuzzicherebbe l'idea di un ampli della Naim, tanto per rimanere in famiglia. Il negoziante che mi ha venduto le Mezzo 6 mi ha consigliato elettroniche della Exposure che, a suo dire, rappresenterebbero un buon partner per lettore CD e diffusori. Tu che ne pensi? Vedresti bene uno dei due marchi sovracitati o rivolgeresti le tue attenzioni altrove? Dimenticavo: il budget per l'impresa è di € 1500,00.
Grazie per i consigli che mi vorrai dare e complimenti per il sito: l'aggiornamento settimanale è per me un appuntamento irrinunciabile oramai da qualche anno a questa parte.
Ciao,
Flavio - E-mail: supervesnak (at) alice.it

LC
Caro Flavio,
sia Naim che Exposure (spesso, a torto, visto come il cugino povero di Naim) sarebbero delle ottime scelte per il tuo impianto. Avendo già il CDX2, io sarei tentato di stare ancora con la Casa di Salisbury, ma l'abbinata monomarca non è affatto obbligatoria. Trovare Exposure in Italia non è facile, e con 1500 € nell'usato trovi già degli ottimi integrati Naim. Qualora rivolgessi lo sguardo oltreManica il discorso cambierebbe un po', visto che la reperibilità di Exposure è ben diversa, seppur sempre inferiore alla disponibilità di componenti Naim. Non mi è chiaro il consiglio del tuo negoziante, però. Ti consiglia Exposure in via del tutto amichevole e filosofica oppure ha già qualcosa di concreto da proporti? Se così fosse, non lasciarti sfuggire la possibilità di un ascolto all'interno del tuo impianto. Dai piccoli 2010 e 3010 fino ai modelli più ambiziosi le possibilità di fare un salto in avanti rispetto alla tua condizione attuale sono moltissime. Ti confesso che per lungo tempo ho cullato l'idea di passare in rassegna tutta la produzione Exposure, in particolare tutti i vecchi pre e finali, un po' come ho fatto con Naim. La difficoltà di reperire gli apparecchi ed il poco tempo a disposizione mi hanno fatto desistere dall'intento, purtroppo. E, ora che mi ci fai pensare, ho (avevo?) una coppia di Naim 12 + 120 (i primi in assoluto, realizzati da Vereker in persona) da anni fermi presso un upgrader inglese che non ha mai finito il lavoro che gli avevo commissionato. E' venuta l'ora per chiederli indietro, credo che ormai siano passati almeno 10 anni! :-)
In conclusione, ascolta tutto quello che puoi e decidi di conseguenza, in ogni caso ti sarà difficile sbagliare.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Diffusori bookshelf o da pavimento?
Egregio Direttore,
le scrivo per la prima volta, in quanto da poco introdotto nel mondo dell'Hi-fi dal fratellone maggiore. In questo momento il mio "impianto", situato in un soggiorno 3x5 è composto da un T-amp Muse, da un lettore DVD Philips come sorgente, connessi fra di loro da cavi artigianali regalati dal fratello di cui sopra che probabilmente costano più del T-amp stesso, e da due diffusori della Sony recuperati da un vecchio impianto integrato.
Il tutto è posizionato su di un mobile per Tv nell'angolo dx del soggiorno, direzionato verso un divano che si trova nella parete opposta in posizione decentrata, più vicina all'angolo dx. Per motivi di spazio per adesso posso solo migliorare la qualità dei miei diffusori (e relativi cavi di connessione) e il mio dubbio è tra una coppia di bookshelf o dei diffusori da pavimento.
Nel primo caso rimarrebbero sul mobile da tv tenendo in considerazione che sono posti ad una distanza di un metro l'uno dall'altro, nel secondo caso invece il diffusore dx potrei posizionarlo di lato al mobile audio ma a ridosso del muro con una distanza di meno di due metri dal punto deputato all'ascolto (il divano), il diffusore di sx invece a oltre 3 metri dal divano con possibilità di giostrarne la posizione rispetto all'angolo della stanza ma vicino alla finestra del balcone.
Considerando che ascolto prevalentemente rock/hard rock, ma anche jazz e soul music e che il budget di spesa per i diffusori si aggira intorno ai 3/400 euro quale soluzione mi consiglia?
Un grazie anticipato,
Guido - E-mail: barrabros (at) interfree.it

LC
Caro Guido,
tra i due mali proverei a scegliere quello minore, ovvero i diffusori da pavimento, magari dotati di un sistema semplice per spostarli in posizione corretta di volta in volta. Tale sistema potrebbe essere rappresentato da dischi in materiale rigido ma scivoloso come questi
Glisdome, pensati per spostare agevolmente mobili pesanti. Si trovano - questi o dei loro cloni equivalenti - presso un qualunque negozio di bricolage o ferramenta.
Visto il genere musicale preferito e la bassa potenza dell'amplificatore andrei su diffusori generosi e ad alta sensibilità (almeno 91 dB). I nomi sono sempre i soliti: Klipsch F1 o F2 (i primi si trovano per circa 350 €), per 340 € trovi anche le Indiana Line TESI 504 (91 dB) ma anche le più economiche Indiana Line HC505, stessa sensibilità, costo inferiore ai 300 € la coppia. Tieni conto che nell'usato potresti anche trovare i modelli superiori a prezzi analoghi, in generale il deprezzamento è pari al 50% dell'ultimo listino quindi, con un po' di pazienza e di fortuna, potresti trovare delle Klipsch serie RF da 1000 € e pagarle 500 :-)
Nonostante la posizione asimmetrica - aggirabile con lo stratagemma che ti ho consigliato - il salto di qualità rispetto ai diffusori Sony recuperati da un vecchio compatto sarà semplicemente drammatico, come dicono gli anglosassoni.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Manca la quinta marcia
Gentilissimo Lucio,
Vorrei un consiglio sul mio impianto hi-fi, attualmente ho la seguente configurazione:

Il suono che ne esce da questo impianto mi soddisfa per dettaglio delle voci, per la scena ricreata ma non mi gratifica pienamente quando ho voglia di ascoltare delle grandi orchestre o del buon rock. Tanto per capirci gli manca la quinta marcia. Ho pensato di sostituire le mie Kef con i seguenti diffusori: Spendor SP100 R2 o Harbeth Super HL5.
Credo che con uno di questi diffusori dovrei risolvere il problema di coprire l'intera gamma udibile dall'orecchio e nello stesso tempo rimanere fedele alla timbrica delle mie Kef? Cosa ne pensi? Quale diffusore mi consiglieresti? Anche se i prezzi di entrambe le mie proposte sono diversi. Nel caso delle Spendor dovrei cercare nell'usato.
Ringrazio anticipatamente per una cortese risposta,
Cordialità,
Mauro - E-mail: inglesino76 (at) yahoo.it

LC
Caro Mauro,
sei un altro dei tanti che hanno amato le LS 3/5A ma che dopo un po' di tempo si sono accorti che mancano troppe cose. Come darti torto? Così, allo stesso modo, non posso non concordare con te sui candidati scelti per la sostituzione, in particolare sulle Spendor SP100 R2 che, non dimenticare, sono solo l'ultima incarnazione di un progetto che va avanti dai tempi delle S100. Potresti più facilmente trovare un modello precedente alle R2, ad esempio. In ogni caso, mi paiono una scelta più solida rispetto alle Harbeth che citi, le quali continuano ad avere una risposta in gamma bassa un po' troppo trattenuta. Ci sono alternative? Certamente sì, ad esempio qualche bel diffusore della serie Reference di KEF, partendo dalle vecchie 104 in poi. E, francamente, non disdegnerei un qualche bel Dual Concentric di Tannoy!
Infine, non posso dimenticare quelle che sono state definite delle LS3/5A coi bassi ovvero le vecchie Thiel CS 1.2. Si tratta di diffusori abbastanza economici, specie oggi, ma ancora maledettamente affascinanti. E' chiaro, comunque, che le Spendor SP100 sono ben altra cosa.
Dal punto di vista del pilotaggio, comunque tu scelga, credo non avrai problemi, tenendo conto della spinta del tuo Naim XS anche su carichi difficili.
L'unica perplessità è la stanza, in effetti un po' piccola (13,5 mq) non tanto per la metratura in sè quanto per la libertà di posizionamento che è necessariamente limitata. Diffusori più grandi potrebbero aver necessità di essere spostati più lontani dalle pareti (laterali e posteriore), per questa ragione ti invito a far di tutto per poter ascoltare almeno uno dei candidati all'interno della tua saletta, così potrai capire quali margini di manovra potrebbero esserti necessari e quindi decidere di conseguenza.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Buongiorno, dopo averle scritto (
Vol. 477, Vol. 482) riguardo i miei desideri di migliorare l'impianto ci tenevo ad aggiornarla sulla situazione....
Mi son deciso e la scelta per l'amplificazione è stata AM-Audio T-90 di cui sono strasoddisfatto! Adesso sì che le S.F. Concerto suonano come si deve, i loro limiti nel riprodurre pressioni elevate non cambiano ma dettaglio e naturalezza della riproduzione sonora hanno fatto un salto di qualità notevole che nessun altro amplificatore aveva potuto. Molto han fatto i Suoi consigli per ridurre la riflettenza dell'ambiente tanto da ingegnarmi a costruire dei pannelli di cui (orgogliosamente) le invio una fotografia....
Grazie,
un audiofilo (?) soddisfatto (!)
Davide - E-mail: davide.clavenna (at) fastwebnet.it

[Pannelli assorbenti]

LC
Caro Davide,
sono felice nel sentirti così soddisfatto! Vedo che l'idea dei pannelli da arredo dei quali abbiamo parlato su questa Rubrica qualche settimana fa ti è servita da fonte di ispirazione, complimenti per la realizzazione, davvero molto accurata. La tua lettera non fa altro che confermare quanto vado dicendo da sempre, ossia che l'ambiente riveste un ruolo fondamentale che non può e non deve essere trascurato. Purtroppo gli arredi moderni - spesso minimalisti e realizzati con materiali acusticamente inadatti - non aiutano di certo a migliorare l'acustica delle stanze dei moderni appartamenti. Ecco che allora un po' di attenzione nella disposizione e qualche trucco acustico invisibile - come i pannelli citati - possono fare moltissimo. Il problema principale, infatti, è che queste stanze moderne sono molto riflettenti, di conseguenza il suono non potrà che essere confuso, spesso fastidioso nelle frequenze medio-alte, con un'immagine tridimensionale inesistente e con dei bassi o del tutto mancanti o presenti a tratti, con grossi buchi nella risposta. Questi pannelli, che possono essere foderati di tessuto di proprio gradimento (o di gradimento della consorte) aiutano a tenere a bada le riflessioni sulle pareti, arredando con gusto allo stesso tempo, con una spesa irrisoria. Ti auguro buon ascolto!
E siccome stiamo parlando di suono che si riflette sulle pareti, cosa posso proporre di meglio di Reflections of a sound dei Silverchair, live al lancio del loro album Young Modern? I Silverchair, band australiana post-grunge che ha venduto oltre 6 milioni di dischi, dimostrano con questo album come si possa fare Musica anche molto diversa (viste le loro origini) pur restando semplici e geniali. Questa Reflections of a sound è una ballata che mi ricorda troppo i miei amati XTC (e di conseguenza i Beatles...) per non proporvela: semplice ma non banale, come tutte le belle canzoni devono essere. Se volete, su YouTube si trovano altre versioni, anche quella da studio, molto più sofisticata e lisergica di questa, diretta ed essenziale, live.
Buon ascolto,

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
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