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Lettere alla Redazione

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Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
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I volumi della posta precedente

  1. Neofita
  2. Un consiglio per il passaggio dal sistema Hi-fi a quello Home Theater
  3. L'ambiente d'ascolto
  4. Sostituzione pre ed altre cose
  5. Migliorie varie
  6. Preamplificazione scadente - Utilità dei subwoofer
  7. Un consiglio per una scelta oculata
  8. Ampli poco potente?
  9. HiFi vs HT (cronaca di una delusione)
  10. Le richieste di una lettrice on-line

Neofita
Mi accingo ad entrare anch'io nel mondo dell'alta fedeltà, e per prima cosa vorrei allestire un impianto degno di tale nome.
Ho già acquistato l'amplificatore, un Big Brio Rega usato con quasi quattro anni alle spalle. Il proprietario è molto scrupoloso è mi ha rassicurato sull'ottimo affare (500.000 L.).
Devo effettuarvi qualche intervento di manutenzione? Riguardo al lettore cd e agli altoparlanti vorrei mantenermi sotto il milione per ciascun elemento. Cosa mi consigliate?
Da tener in conto che ascolto cd rimasterizzari di rock anni '70 (un esempio per tutti le "definitive remaster editions" dei Genesis) facilmente reperibili nei centri commerciali e con evidenti limiti, specie nella riproduzione delle basse frequenze.
Come ottenere il meglio da queste incisioni, tenendo conto delle prestazioni del Big Brio e rimanendo nei limiti del budget?
Insomma avrei intenzione di allestire un impiantino di entry-level. Posso farcela?
Marco - E-mail: moonloop@freedomland.it

LC
Caro Marco,
potresti prendere il Rega Planet come lettore CD, così vai a colpo sicuro (si trova anche usato) e per i diffusori puoi dare un'occhiata alle lettere delle scorse settimane dove c'è sempre qualcuno che fa domande di questo genere. Molto dipende anche dallo spazio a tua disposizione.
Il tuo ampli non credo abbia bisogno di riparazioni, non è poi così vecchio. Il prezzo richiesto è poi onestissimo.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Un consiglio per il passaggio dal sistema Hi-fi a quello Home Theater
Ciao, mi chiamo Marco Maddalena e vi scrivo per avere dei chiarimenti riguardo all'home theater.
Prima di tutto però volevo farvi i complimenti e soprattutto volevo ringraziarvi per gli ottimi consigli che mi avete fornito con i vostri articoli. Grazie a voi ho sensibilmente migliorato la qualità sonora del mio impianto senza spendere una lira.....Grazie!!!
Possiedo infatti un amplificatore MARANTZ PM-80mkII e una coppia di diffusori Tannoy P20 e:

  1. Non avevo mai tenuto attiva la funzione Source Direct;
  2. Avevo cavi estremamente lunghi, anche se ben dimensionati, per poter tener gli altoparlanti negli unici posti possibili della mia stanza (ora ho rivoluzionato la posizione dei mobili per poter posizionare i diffusori come da voi consigliato, con la seguente riduzione della lunghezza dei cavi di potenza);
  3. Non avevo la più pallida idea che le casse potessero essere collegate con la tecnica del biwiring, per inciso non sapevo nemmeno cosa fosse il biwiring.
Ho descritto brevemente il mio impianto in primis per esternarvi la mia gioia nel SENTIRE adesso la musica, e poi perchè torna utile per la mia domanda.

Premetto che ho da poco acquistato un lettore DVD Sony (il DVP-S536D) e un televisore 32 pollici 16:9 sempre Sony con l'intento di crearmi pian piano (per via della spesa) l'effetto Home Theater. Mi sono recato ad un negozio specifico del settore e con la scusa di acquistare il cavo RGB (della Monster Cable) ho chiesto informazioni sui prezzi e sulle caratteristiche degli amplificatori digitali.....e qui mi sono sorti i dubbi.... Le domande che vi pongo sono le seguenti:

  1. Mi è stato detto che le mie casse hanno un suono freddo e che necessitano di un amplificatore molto potente, per inciso il Marantz 8000 anzichè il Marantz 7000, è vero? e soprattutto cosa vuol dire "hanno un suono freddo" ?
  2. Mi è stato detto di portare le caratteristiche tecniche delle casse per poter vedere quali sono i migliori adattamenti da fare per i canali restanti......ma non sarebbe meglio comprare le casse della stessa linea Tannoy per gli altri canali? È una questione di prezzo? Ma a livello di qualità del suono?
  3. Reputo il mio impianto medio-buono, almeno per la mie orecchie, e il dubbio principale è....se sostituisco il mio amplificatore con uno digitale, magari sempre Marantz visto che mi trovo così bene, ne guadagnerò sensibilmente durante "l'ascolto" dei film, ma quando mi vorrò SENTIRE un bel CD dei Pink Floyd? sarà la stessa MUSICA di adesso o andrò incontro a dei peggioramenti?
  4. Visto che la mia stanza non è molto grande (4x5m) ed in più è mansardata (cioè con il soffitto a scendere) è realmente necessario un amplificatore molto potente? Potreste darmi un consiglio e delle valide alternative (senza spendere più di 2, 5 o 3 milioni).
Vi ringrazio e spero che la mia prima e-mail sia conforme alle vostre norme.
Mi scuso per essermi dilungato così tanto, un saluto Marco Maddalena.

P.S.
Per chiarirvi la mia situazione musicale (di estrema ignoranza sia a livello di hardware che di software, per così dire) non possiedo alcun LP ma solo CD e li ascolto con il lettore DVD (in quanto il mio vecchio lettore CD Technics si è rotto)....anche se adesso che sono meno ignorante, grazie a voi, forse mi comprerò un lettore CD all'altezza.
Marco Maddalena - E-mail: marcomadda@tiscalinet.it

LC
Caro Marco,
l'ideale sarebbe avere diffusori tutti della stessa serie. In mancanza di questi, si va un po' a tentativi. Pe l'ampli, prendi pure il Marantz che ti hanno consigliato (l'8000), dovrebbe essere almeno simile al tuo attuale PM 80. E, comunque, non si può avere tutto, ovvero impianto HT ed HiFi ai massimi livelli spendendo cifre umane. L'ho detto e lo ripeto: l'HT è un hobby COSTOSO. Molto costoso. Se non si hanno finanze sufficienti bisogna essere preparati ad accettare compromessi (vedasi anche lettera N.9 di questa rubrica).
La potenza dell'ampli è necessaria, l'HT ha bisogno di grande dinamica e forti pressioni sonore.>br> Infine: per "freddo" si intende un suono ricco di frequenze medio-alte e con bassi asciutti e non molto in evidenza.
Ciao!
Lucio Cadeddu

L'ambiente d'ascolto
Per cominciare i complimenti più sinceri per il lavoro che svolgi. Lavoro con la "L" maiuscola visto che per la completezza e gli aggionamenti sempre comtinui e precisi devi dedicare molto del tuo tempo libero a questo nostro hobby-passione. Continua così..... sei tutti noi!!!

Veniamo al sodo; ti scrivo per chiederti alcuni consigli sul 1 componente di tutti gli impianti hi-fi, "l'ambiente di ascolto". Si perchè, da come mi sembra di aver capito, ritieni che quest'ultimo sia importantissimo per tirare fuori il meglio da qualsiesi impianto.
Io sono daccordo con te al punto di partire proprio da qui per mettere su il mio impianto. Per la cronaca un quasi impianto hi-fi lo possiedo da molti anni ed è composto da casse chario sintar2 MKII (su stand tnt), ampli due telai technics mod. SE-A800-S e SU-C800-U, lettore cd technics mod. SL-PG470-A (base antivibrazioni tnt e cd press tnt), cavi di potenza tnt star e cavi di segnale monster cable interlink 100.
Visto il recente trasloco di abitazione ho deciso di dedicare la mansarda della nuova casa per creare la mia nuova sala da musica ed è qui che ho bisogno del tuo aiuto. Tieni conto che desidererei ottenere una buona acustica e nel contempo isolare il + possibile i vicini dai miei "rumori" molesti.
Le misure della stanza sono quelle dell'allegato (scusami tanto se non sono riuscito a rimanere nei 20 kb), le linee tratteggiate sono i muri da costruire mentre la linea più scura è l'attuale divisione tra la zona abitabile e non abitabile, realizzata in cartongesso non molto stabile.
Il soffitto non parallelo al pavimento credo sia un bene. La stanza in questione è completamente da arredare nel senso che mancano anche i pavimenti.
Cominciando proprio dal basso cosa mi consigli tra piastrelle con sopra un bel tappeto spesso e parquet con sotto qualche forma di isolante acustico?
In che modo spostare e ricostruire la parete che divide la zona abitabile dalla non abitabile?, una bella parete pesante con mattoni forati oppure una doppia parete in cartongesso con interposta della lana di vetro o altro?
In che modo trattare la parete dietro i diffusori e quella opposta? e le due laterali?. Lo so, lo so ho esagerato con le domande scusami, mi sono fatto prendere la mano. Le variabili da considerare sono molte ma dammi almeno qualche consiglio di massima, almeno così da prevedere quale sia il comportamento a lavori finiti.
Tieni conto che ti scrivo nel pieno spirito del tempio di tweaking, cioè "poca spesa tanta resa". Spero di leggerti presto con qualche buon consiglio come al solito.
Saluti da un ragazzo di 26 anni a cui ascoltare troppa musica forse ha fatto male.
Giuseppe Frisina - E-mail: geppe_74@altavista.it

LC
Caro Giuseppe,
la mail è arrivata senza allegato e quasi che fosse stata un reply ad un altro messaggio. Prima di usare l'E-mail, forse è meglio perdere un po' di tempo per IMPARARE ad usarlo, giusto per non far perdere troppo tempo a chi ci deve leggere.
Acustica della stanza in costruzione. Io opterei per un parquet con un trattamento fonoassorbente al di sotto, mattoni forati da rivestire eventualmente di cartongesso o altro materiale fonoassorbente, il trattamento delle pareti posteriori e laterali sarà da decidere a "cosa fatta", nel senso che è difficile prevedere sulla carta di che tipo di interventi avrebbe bisogno la sala quando ci sarà dentro l'impianto e l'arredamento.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Sostituzione pre ed altre cose
Caro Direttore
Ho scoperto casualmente sulla rete la tua rivista e devo sinceramente farti i complimenti (ti dò del tu) per lo spirito e la passione con la quale la conduci.
Sono poi veramente colpito che tutto questo sia opera della volontà e non dell'interesse personale. Avrei alcuni quesiti da rivolgerti:

Ho 41 anni e da circa 25 sono sono alla ricerca dell'impianto ok per le mia sete di buona musica; al momento sono in possesso di un impianto così composto:
PIATTO THORENS 160 super con braccio Grace e testina da sostituire sulla quale ti chiedo un'illuminazione (max 150.000 L.).
PREAMPLIFICATORE PROTON AP1000, residuo dell'accoppiata con il D1200 che tutt'ora conservo per il fascino degli occhioni verdi che mi ricordano i tempi andati, finale ELECTROCOMPANIET AMPLIWIRE 2 (pochi watt in classe a ma deliziosi) CD TEAC VRDS 10 SE, CASSE ESB 7/06 II VERSIONE, PIASTRA TEAC V9000 E DOPPIA PIASTRA CDR PHILIPS il tutto in una stanza di circa 8.00mt. per 4, 5 per 2.60 che sono riuscito finalmente ad avere nella casa comprata da poco.
Ho anche un lettore DVD GRUNGIG ED UN LASER DISC PIONEER con i quali ascolto prevalentemente concerti in puro stereo dopo una bella mangiata insieme ad amici audiofili (a proposito veramente stupendo come audio il disco HELL FREEZES OVER degli Eagles in versione laserdisc ntsc, per me un vero dimostrativo).
Ascoltando generi con pochi strumenti come il country, canterbury o la fusion sono abbastanza soddisfatto della resa, quando invece gli strumenti in gioco sono molti ecco che sopraggiunge la fatica di ascolto con una definizione non soddisfacente di ogni singolo strumento.
Premetto che non ho mai molto curato la cavetteria e sono curioso si provare il TNT STAR e il cavo di alimentazione intrecciato; al momento le casse sono collegate con del cavo audiotechnica da poche lire al metro (AT526).
Avevo inizialmente un problema con i bassi che rimbombavano in maniera inaccettabile ma il problema è stato risolto stendendo un bel tappeto persiano da 3 metri per 2 che ha funzionato meglio dei tube traps da me provati (e ben accetto dalla moglie, tra l'altro appassionata anche lei).
Ti chiedo cortesemente un giudizio sull'impianto e un consiglio per la sostituzione del pre andando a cercarlo sul mercato dell'usato, max L. 2.000.000.
Inoltre avendo in questo ambiente anche un buon televisore da 33 pollici e il dvd volevo realizzare un impianto HOME THEATER completamente indipendente da quello audio per godermi qualche film ed avrei visto di buon occhio un amplificatore YAMAHA DSPA2 che troverei d'occasione a L. 1.500.000, un sistemino ELTAX MOD. HOLLYWOOD e un buon sub da cercare sempre sul mercato dell'usato (dal mio negoziante di fiducia capitano spesso). Che ne pensi?
Scusandomi per la lunghezza (ma è la prima volta che ti scrivo) ti saluto cordialmente e continua così.
CIAO
Fabio - E-mail: Biagiofab@tiscalinet.it

LC
Caro Fabio,
una buona testina per 150.000 la trovi nei cataloghi Grado, Sumiko e, perchè no, Shure. Un po' più difficili da trovare ma validissime (e madri di tante testine "esoteriche") sono le Goldring.
Per quanto riguarda il pre, nell'usato trovi tantissima roba, tieni conto che normalmente si paga circa il 50% del listino ufficiale, se di pochi anni ed in perfette condizioni.
Io punterei ad Audio Research e Audible Illusions Modulus (varie serie). Nel nuovo, con stadio fono integrato, non c'è moltissimo, a parte qualche modello Rotel. Prova anche a vedere qualcosa a stato solido in casa AM Audio.
Per l'Home Theater, non vedo controindicazioni all'uso del DSP-A2 anche se sarebbe meglio cercare un DSP-A1 (ormai si trova già usato). Bene anche il sistemino Eltax, magari con un sub della stessa marca.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Migliorie varie
Salve, sono Mirco Ondini da livorno e vi scrivo per avere, se possibile, una consulenza. Come tutti gli appassionati di Hi Fi, vorrei pian piano migliorare il mio attuale impianto, che tra le altre cose non è mai rimasto fermo.
Vorrei prima descrivere il mio impianto attuale, x sapere se l'impianto è equilibrato (e magari sapere quali accorgimenti di posizionamento e di acustica posso adottare), e per avere dei consigli su quali sono le parti più "imminenti" da dover sostituire, ed eventualmente quali modelli.

ACCESSORI LA STANZA
La stanza ha le seguenti dimensioni: Lunghezza 4,70m; Larghezza 3,00m; Altezza 3,50m (con travi in legno). Il pavimento è rivestito di moquette, ci sono delle tende pesanti alla finestra (dietro il punto d'ascolto), un divano a 3 posti ed un mobile in legno (tipo scaffale) per i dischi.

Cosa ne pensate del mio impianto e della sua sistemazione? Potrei migliorare l'acustica?
A mio parere il pezzo più debole della mia catena è l'amplificazione (infatti è l'acquisto più datato), secondo voi dove dovrei intervenire e con quali modelli?
Ascolto ogni tipo di musica, con una certa predilezione per il jazz e per la classica.

Sperando in una vostra risposta e sperando altresì di non avervi recato disturbo.
Distinti saluti
Mirco Ondini - E-mail: mircondi@tin.it

LC
Caro Mirco,
il tuo impianto mi pare ottimo e pure sistemato in quello che sembra un buon ambiente d'ascolto. Come hai detto tu, il punto debole è l'amplificazione, di classe nettamente inferiore rispetto al resto dell'impianto. A seconda del budget a tua disposizione opterei per un nuovo integrato o per una coppia pre + finale (poniamo sui 5 milioni la linea di demarcazione tra le due soluzioni). Eventualmente potresti prendere dapprima un pre di livello più elevato e in seguito un nuovo finale.
Tra gli integrati vedrei bene un ElectroCompaniet ECI 3, sprovvisto però di pre fono, da acquistare a parte. Potresti anche pensare ai nuovi integrati in classe A della AM Audio (PA 25 Reference), dotandoli di eventuale stadio phono.
Sempre in Italia, interessante il Pathos Twin Towers, peraltro pure bellissimo a vedersi (presto in prova il modello Classic One qui su TNT-Audio). Ancora, tenendo anche conto della presenza di diffusori Sonus Faber nella tua catena, potresti prendere in considerazione l'integrato Sonus Faber Musica. All'estero, in Francia per l'esattezza, potrebbe essere una buona scelta l'YBA Integrè con stadio phono aggiuntivo.
Qualora la scelta fosse orientata per una spesa più elevata, comincerei a guardarmi intorno per dei buoni pre come quelli citati nella risposta alla lettera precedente, eventualmente usati.
Vedi un po' cosa riesci a reperire e sentiamoci nuovamente. Nel frattempo continua a seguirci, a leggere le nostre prove d'ascolto e, perchè no, a partecipare al nostro forum di discussione dove potrai trovare altri spunti di riflessione.
Fammi sapere!
Lucio Cadeddu

Preamplificazione scadente - Utilità dei subwoofer
Gentile TNT-Audio,
poco tempo fa inviai una lettera in cui chiedevo se fosse possibile collegare direttamente l'uscita del mio CD 67 all'ingresso Main In (cioè al finale) dell'amplificatore (Yamaha Ax 592) per eliminare la sezione di preamplificazione che voi giudicate il punto debole dell' apparecchio.
Voi mi rispondeste che il suono che avrei ottenuto sarebbe stato, probabilmente, peggiore di quello di partenza a causa della presenza del potenziometro di regolazione del volume del lettore cd, componente di qualità scadente.
Ho effettuato l'esperimento ed in effetti è tutto vero: il suono finale è risultato peggiore di quello consueto, che posso ascoltare con la presenza anche del preamplificatore.
Mi chiedo allora perchè lo scadente potenziometro non fa sentire la sua influenza (negativa) anche collegando l'uscita del lettore cd all'ingresso del preamplificatore. Provo a rispondere: è una questione di impedenza?

Ma ora passo ad un altro argomento, premettendo che per ciò che lo riguarda ho già consultato il materiale messo a disposizione da TNT-Audio, cioè quello dei subwoofer.
Quello che non riesco bene a capire è se il loro utilizzo dovrebbe essere preferibilmente ristretto al settore home theater oppure se possano dare un valido contributo anche alla sola riproduzione stereofonica di musica a livello domestico.
Se si dispone di un paio di casse a 2 vie (nel mio caso RCF Mytho 2) con risposta in frequenza 40 - 25000 Hz (circa...) e si volesse aggiungere un subwoofer, sarebbe necessario che cominciasse a riprodurre suoni al di sotto dei 40 Hz, oppure darebbe il suo aiuto anche in un intervallo di frequenze che già le casse riescono a riprodurre?
Il Sub ha una funzione di sostegno, di rinforzo della gamma bassa o è invece complementare rispetto alle casse? Se il Sub riproduce una gamma di frequenze coincidente in parte con quella riprodotta dalle casse, il risultato non è quello di enfatizzare questo range e basta?
Una risposta potrebbe, forse, essere che il subwoofer produce bassi di qualità migliore rispetto a quella delle casse...Per rendermi conto di qualche differenza, ho fatto un esperimento che passo ad illustrare, anche se qualcuno potrebbe sorriderne...
Avevo in casa due vecchie casse Advent a 2 vie acquistate nell'80 (il modello è solo chiamato "New Advent Loudspeakers", senza sigle) che non utilizzavo più. Ho tolto loro il tweeter e le ho collegate al mio amplificatore che dispone di due coppie di morsetti, come coppia B.
Ovviamente, il solo woofer con il crossover originale (che potrebbe tagliare a 2000 Hz...), riproduce una vasta gamma di frequenze coincidenti con quella riprodotta anche dalle casse (buona parte anche dei medi) e probabilmente la minima frequenza che la RCF riesce a far uscire è già più ridotta di quella dell'Advent.
Vorrei precisare, anche se ha poco valore, che le Advent sono molto più grandi e pesanti delle Mytho2. Il suono che sento è, chiaramente, più enfatizzato nei bassi, ma non sono sicuro sia migliore (al di là della sovrapposizione dei toni medi...) di quello di partenza.
Ascoltando un pieno orchestrale se ne avverte maggiormente il vigore aggiungendo la coppia B, ma forse non ho sufficiente esperienza di ascolto per capire quale dei due tipi di suono sia (decisamente) il migliore. Vorrei sapere la vostra opinione su tutto ciò e un breve giudizio sulla capacità di riprodurre i bassi delle piccole Mytho 2, da sole.
Il mio impianto è composto anche da: Lettore cd Marantz Cd 67; Amplificatore Yamaha Ax 592 ; Cavi Monster Cable ed il mio ambiente d'ascolto è una stanza 4 x 5 (alta quasi 3) m.
Grazie in anticipo delle preziose informazioni che mi vorrete fornire.
Distinti saluti,
Gianluca Billo - E-mail: gianluca.billo@tin.it

LC
Caro Gianluca,
per quanto riguarda la prima questione, non si tratta solo di problemi di impedenza ma anche di sensibilità d'ingresso/livello d'uscita. Può essere che il main in del tuo Yamaha abbia bisogno di un livello più alto. O che il tuo Marantz abbia bisogno di "vedere" un'impedenza d'ingresso diversa.

Per quanto riguarda la faccenda subwoofer, in teoria esso dovrebbe solo INTEGRARE la risposta delle casse principali, con la minima sovrapposizione possibile. In sostanza devi decidere se hai bisogno di più ESTENSIONE del basso (inteso come minima frequenza riproducibile) perchè in tal caso ti serve un sub con un taglio sui 50 Hz oppure se vuoi un basso più POTENTE, in tal caso hai bisogno di una nuova coppia di casse.
Il sub sarebbe meglio prenderlo ATTIVO, così puoi regolare la frequenza di incrocio coi tuoi satelliti per un interfacciamento ottimale. Idee? Molto dipende dal budget...REL e Velodyne fanno ottimi sub per uso HiFi, ma non sono economicissimi. Potresti provare a vedere qualcosa di italiano, ne abbiamo recensito qualcuno anche di recente (l'
Aliante PF 1000, ad esempio).
Qualora optassi per la seconda scelta, potresti provare a vedere in giro qualche diffusore da pavimento di nuova generazione, normalmente hanno un basso piuttosto presente (parlo di Opera, Chario etc.).
Ciao!
Lucio Cadeddu

Un consiglio per una scelta oculata
Gent.mo Sig. CADEDDU,
nell'intento di rubarLe il minor tempo possibile ma, al contempo, di avere un aiuto qualificato che mi guidi nella scelta, Le chiedo: ascolto musica di vario genere in un ambiente di dim. ca. m 3,5 x 4, acusticamente non perfetto perchè ancora incompleto come arredamento; ho una catena così composta: CD JVC XLZ 452 (economico) diffusori Rogers Ls2a su stand Foundation cavi di potenza Exposure, cavetteria di segnale prevalentemente Van den Hul (economica) ed un pre, finale ed alimentatore del pre Quantum (non ricordo al momento la sigla, ma è circa del 1984, da me abbondantemente rimaneggiato per sostituire i vecchi DIN cin RCA).
Per problemi relativi all'ingresso PHONO, in parte risolti da un tecnico amico, ma non del tutto, mi trovo a dovere scegliere (su proposta nel commerciante di fiducia) fra un nuovo pre CAMBRIDGE AUDIO C500, al quale aggiungere la scheda phono, (mantenendo il finale Quantum) e un integrato Rega Brio.
Non ho una vastissima collezione di vinili ma con questa scelta mi piacerebbe valorizzare un po' la sorgente analogica, forse l'anello migliore della catena, un Linn Axis con braccio Akito e testina K9. Premetto che il suono del Quantum ha caratterizzato in positivo gli utlimi 7-8 anni della mia vita, sempre con estrema soddisfazione per il calore, la "rotondità" pur con dettaglio ed una certa dinamica (diciamo un suono "inglese"!).
Non conosco affatto, se non di nome, gli altri due apparecchi offertimi. Ha un consiglio per me? Il Cambridge, in questi giorni lo ho in prova ma non mi convince del tutto.
D'altronde lo stesso rivenditore (persona che stimo) mi ha detto che teme che il Rega Brio non riesca a pilotare adeguatamente le Ls2a. Dimenticavo: il budget è inferiore al milione. Mi scuso per la mia prolissità e La ringrazio infinitamente per quanto vorrà gentilmente indicarmi.
Paolo Orengo - E-mail: paoloorengo@libero.it

LC
Caro Paolo,
la soluzione potrebbe essere un integrato Rega più grosso, magari usato, oppure l'integrato Audio Analogue Puccini, dotato di stadio phono, buone capacità di pilotaggio e suono morbido come piace a te.
Hai varie alternative: o il Puccini Remote nuovo, in versione normale, che rientra nel tuo budget di spesa oppure (scelta consigliata) cercare un Puccini SE vecchia versione (ora sostituito dalla versione Remote). Il Puccini SE è migliore della versione normale ed ha notevoli capacità di pilotaggio. Comunque sia, non temere, anche il Puccini in versione normale dovrebbe farcela senza problemi.
Alternativa: prendi un pre phono separato tipo il NAD PP-1 (
recensito qui su TNT-Audio) per un costo sulle 100.000 lire oppure analoghi pre fono delle seguenti marche: Rotel, Project, QED e Creek. Tutte hanno in catalogo un pre fono sotto le 200.000 lire. Con questa soluzione puoi riciclare al 100% il tuo pre che ti piace così tanto.
Fammi sapere!
Lucio Cadeddu

Ampli poco potente?
Caro Lucio,
mi rivolgo a te per la seconda volta e ne approfitto per ringraziarti per gli utili consigli che settimanalmente dispensi a noi poveri audiofili sempre afflitti da dubbi amletici e costantemente alla ricerca delle soluzioni "giuste" per i nostri problemi di ascolto.
Vengo subito alla questione. Il mio sistema attuale è così composto: ampli Audio Analogue Puccini SE, casse B&W CDM2SE, lettore cd Yamaha CDX593, stadio a valvole per cd players Musical Fidelity X10-D, cavi di segnale Straight Wire Concerto e cavi di potenza Audioquest Type 2.
Il Puccini (il mio ultimo acquisto - usato a 750.000) è andato a sostituire il precedente Nad 314, che ancora possiedo, e mi ha subito conquistato per le sue doti timbriche, per la sua capacità di restituire una scena sonora credibile, per la sua profondità e musicalità.
Tuttavia non tutto va come speravo: la mia impressione è che, malgrado i suoi 50 Watt ed un ambiente di ascolto non grande (20mq), l'amplificatore fatichi un po' a sollecitare a dovere i diffusori, che peraltro non eccedono certo in sensibilità (87db). Il problema non si avverte troppo con il jazz, ma con la musica sinfonica spesso l'impressione è gli strumenti fatichino un po' ad uscire ed a rendersi riconoscibili, così che mi trovo talvolta costretto a ruotare la manopola del volume anche oltre le fatidiche "ore 12", e non sono sicuro se e quanto questo rappresenti un problema in termini di qualità sonora e sicurezza delle casse.
Disponendo ancora di una piccola riserva di denaro da utilizzare per un ulteriore upgrade del sistema, mi chiedo se sia il caso di migliorare la sorgente (sostituendo lo Yamaha ed il MF X10-D con un lettore di classe superiore, un Musical Fidelity A2, o un Monrio Asty Player ad esempio), o se non sia magari più opportuno risolvere prima ed una volta per tutte il problema - se problema effettivamente è - dell'amplificazione: a tal riguardo una soluzione potrebbe essere tornare al mio vecchio Nad ed abbinarlo ad un finale abbordabile (per esempio lo stesso Nad 214). Mi dispiacerebbe molto rinunciare al Puccini, ma qualcuno suggerisce che quello che perderei in termini di qualità dell'amplificazione lo recupererei grazie ad una resa migliore delle B&W. Tu cosa ne pensi?
In attesa del tuo graditissimo parere, ti ringrazio e ti saluto cordialmente.
Paolo Rampino - E-mail: prampino@libero.it

LC
Caro Paolo,
avevo in casa fino ad un paio di giorni fa proprio il tuo amplificatore, per una prova a confronto col nuovo modello Puccini SE Remote. Ebbene, l'ho collegato a diffusori ben più difficili dei tuoi, di sensibilità molto più bassa (83-84 dB) e mai ho sentito l'amplificatore "alle corde". Anzi, i livelli sonori raggiunti erano molto elevati (fonometro alla mano, picchi vicini ai 105 dB). Suona forte, dinamico e per sentirlo "compresso" bisogna davvero esagerare col volume, come tutti gli altri amplificatori, del resto.
Il volume, oltre le ore 12, si può alzare senza problemi, a patto che non ci siano segni di distorsione (ma di questo te ne dovresti accorgere subito).
Vuoi un consiglio? Prova ad eliminare lo stadio a valvole Musical Fidelity X-10D, spesso fa più danni che altro.
Se anche questo non dovesse bastare, cambia lettore CD, ad esempio un Audio Analogue Paganini.
Spero di esserti stato d'aiuto.
Lucio Cadeddu

HiFi vs HT (cronaca di una delusione)
Caro Direttore,
dopo circa sei mesi di discontinua, causa lavoro, navigazione sul pregevole sito di TNT-AUDIO, mi sono deciso a scrivere, sia per chiedere qualche consiglio e sia per portare la testimonianza di un audiofilo che è passato dall'HI-FI puro all'Home Theatre.
Non che l'HT non sia HI-FI, almeno a certi livelli, ma è certo che nel solo ascolto alcune differenze ci sono. Ma andiamo per gradi: nel lontano 1984, avevo 18 anni, dopo essermi documentato tramite le riviste del settore e grazie alle mie prime esperienze nel campo dell'elettronica, mi stavo diplomando come perito elettronico, e avendo a disposizione ben 2 milioni, decisi di acquistare il mio primo impianto HI-FI così composto:

Devo dire che per molti anni mi ha accompagnato felicemente nell'ascolto dei generi musicali più disparati senza il minimo problema, a parte la riconatura delle ESB.
Circa sei anni fa ho ricevuto in regalo un CD player, Sony CDP-911, che devo dire malgrado sia una discreta macchina per funzionalità e per affidabilità non è in grado di suonare come il mio, seppur economico, piatto. In ogni caso, essendo anche un appassionato di film, soprattutto dell'ascolto dei film e dovendo, per motivi di spazio, cambiare le casse ho deciso di documentarmi per una evoluzione?! verso l'HT.
Che dire: una Babele! Per fortuna nel frattempo mi sono laureato in ingegneria elettronica se no tra tutte le sigle e i "non-standard" di codifica non ne avrei cavato piedi:-). Dopo qualche mese di studio e di ascolto presso alcuni rivenditori di Cagliari, invero non molti, ho infine realizzato un impianto di partenza per l'HT e cioè: Ma veniamo al dunque e cioè: ma come suona con un CD? Devo dire che la ricostruzione del fronte sonoro e la profondità sono buone, i dettagli musicali vengono riprodotti correttamente, l'estensione in basso è buona malgrado le dimensioni dei diffusori e qui aiuta il SW che comunque non è mai invasivo e quasi sempre delocalizzato.
Dunque sembrerebbe tutto bene, e invece no!!! Dove sono finite le armoniche, il calore, e non so che altro del mio buon vecchio impianto (che peraltro continua a suonare nello studio)? Allora, ho pensato, andiamo per esclusione: le casse le ho acquistate dopo averle sentite suonare con pre e finale Parasound e sono capaci di grandi cose, quindi le escludo a priori dalla scena del delitto; il problema deve essere nella catena digitale. Lettore o ampli? Chissà, per ora ho intenzione di sostituire il primo con un Denon DVD 3300 (Audio/Video/CD/CD-R/Video CD) e speriamo che il tutto suoni un po' meno digitale. Mi sa tanto però che dovrò tornare sui miei passi e duplicare l'impianto adattando ai diffusori una buon amplificatore ANALOGICO magari a valvole (a mia moglie piacerebbe molto :-)) ed un lettore di buona qualità, magari un SACD. Che ne pensa?
Grazie per l'attenzione e mi scuso per la lunghezza della mail.
Stefano Pibi - E-mail: stefano.pibi@libero.it

LC
Caro Stefano,
difficile diagnosticare a distanza cosa possa essere successo. È chiaro che un ampli A/V, a parità di costo, non può rivaleggiare con un integrato stereofonico a due canali. Potresti provare qualcosa di più morbido, tipo Marantz serie SR, ad esempio.
Spero che questa tua esperienza serva a far riflettere su ciò che vado ripetendo da anni: per ottenere un suono di qualità HiFi da materiale per HT bisogna spendere, proporzionalmente, molto di più.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Le richieste di una lettrice on-line
Sto rientrando nel mondo dell'ascolto dopo 10 anni di "sospensione", durante i quali il mio impianto hi-fi (primi anni 70) è stato relegato in soffitta (vi assicuro che non potevo fare altrimenti).
Ora potrei rimetterlo in uso, ma vorrei sapere se è vero che non si trovano più le puntine del giradischi (Thorens). Le casse (Allison One) hanno bisogno di un vero e proprio restauro. Che mi conviene fare? Non voglio proprio rinunciare per il resto della mia vita all'ascolto di tutti quei fantastici LP!
Grazie per la risposta.
Nadia - E-mail riservato

LC
Cara Nadia,
per l'analogico si trova ancora TUTTO ciò che ti possa servire. Le "puntine", come le chiami tu, non sono specifiche per Thorens ma, grazie a Dio, sono universali. Con meno di 100.000 lire sei a posto. Marche? Grado, Stanton e Shure, le più facili da trovare.
Per rimetterlo in sesto al meglio non dimenticarti di leggere i nostri articoli introduttivi all'uso, al restauro ed alla regolazione di un giradischi. Li trovi nella nostra rubrica omnicomprensiva delle
FAQ.
Le casse, BELLISSIME, DEVI assolutamente restaurarle. Nella tua città c'è senz'altro qualcuno che può "riconare" - così si dice in gergo - le sospensioni dei woofers, probabilmente sbriciolatesi nel tempo. Rivolgiti ad un negozio di HiFi e chiedi informazioni e preventivi sul tipo di lavoro. Poi sentiamoci di nuovo, resto a tua disposizione.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
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