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Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 28/09/2013 - 05/10/2013

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  1. Assetato di bassi
  2. Impianto PC HiFi
  3. Facciamo ordine
  4. Pochi alti, modifica ai diffusori?
  5. Cantilever piegato: nuova testina?
  6. Insoddisfazione cronica
  7. Upgrade dell'amplificazione e costo/beneficio
  8. Amplificazione per ESB 7/07
  9. Filosofia anti-audiofila o semplice realtà?
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Assetato di bassi
Salve, la seguo da qualche tempo e la ringrazio dei preziosissimi consigli che leggo sparsi per il sito ogni giorno, perché sono un neofita dell'audiofilia anche se amo la musica da sempre e vorrei chiedere un consiglio riguardo il mio attuale impianto. Premetto che prima possedevo delle Klipsch rb-61 con ampli Cambridge 540a e come fonte il mio computer dal quale estraggo la musica attraverso il Dac Magic Plus della Cambridge via cavo ottico. Questo per dire che rispetto al mio attuale impianto ho fatto un salto sostanziale: infatti ho trovato un occasione e per 1600 euro ho acquistato un Marantz pm-17 mk2, il lettore cd Marantz 17 mk3 con qualche anno allle spalle ma ben usati, e un paio di casse Quad Moda 2000 pinin veramente perfette, compresi cavi di potenza autocostruiti da audiocostruzioni, cavi di segnale forse inadeguati, e un paio di stand discreti.
Per questioni particolari che non menzionerò preferisco non usare il cd anche con la nuova configurazione ma affidarmi alla riproduzione dal computer (formati aac e apple lossless). Il mio entusiasmo per il suono di questi diffusori è altissimo perché ascolto suoni mai uditi prima in un modo mai udito prima... brani che amavo sono diventati inascoltabili o mosci causa la loro registrazione e brani prima insignificanti hanno acquisito una nuova dimensione sconosciuta prima, insomma una rivoluzione.
Rimandando ad un altra volta il problema posizionamento, che per ora non rappresenta un problema, vorrei chiedere due consigli. Ascolto jazz melodico, rock classico (non metal), pop, elettronica dai classici tangerine dream a roba piu moderna, poca classica, qualche cantautore.

La mia paura soprattutto è quella di avere un subwoofer scomodissimo da usare per dovere adeguare ogni volta il suo volume agli altoparlanti e non raggiungere allo stesso tempo l'armonia, la coerenza e pure la gamma di un diffusone da pavimento. Esiste una soluzione appagante oppure devo radicalmente cambiare soluzione? Perché il suono delle Quad con molti brani mi ha letteralmente trasportato dentro la musica.
Nicola - E-mail: nicozurru (at) live.it

LC
Caro Nicola,
abbiamo recensito tanti DAC con ingresso USB, in diverse fasce di prezzo, magari inizia leggendoti qualche
recensione. Nell'usato potresti cercare qualche DAC M2Tech, Wyred4Sound, Musical Fidelity...
Per collegare il PC al DAC potresti provare l'uscita USB anziché quella ottica, ma stiamo parlando di differenze elusive e probabilmente non percepibili se il resto dell'impianto non è capace di metterle in evidenza. Il fatto che tu senta un estremo bisogno di basse frequenze, sia coi precedenti diffusori che con gli attuali, mi fa pensare che stanza e posizionamento (del quale non vuoi parlare....perché?) non siano ottimali. Se così fosse un subwoofer non sarebbe di certo la soluzione ideale. Tra l'altro, il subwoofer dovrebbe intervenire sul basso profondo, non sulla quantità di basse frequenze, che invece sembra essere il tuo problema.
Quindi: anziché andare a cacciarti in un grosso guaio (spendere denaro e trovarti un sub ingestibile in casa) io proverei a sistemare meglio gli attuali diffusori e curare l'acustica della stanza.
Tuttavia, se tutto fosse già perfetto e avessi davvero necessità di subwoofer, un qualunque modello REL o Velodyne sarebbero più che adatti. Il collegamento deve essere fatto in maniera tale che l'amplificatore comandi sia i diffusori che il livello del sub, ad esempio sdoppiando le uscite pre-out e inserendone una sul main-in e l'altra sul sub. Conseguentemente dovrai regolare il livello di sensibilità del subwoofer, e lo farai una volta sola.
Molti subwoofer hanno persino l'uscita per i satelliti, ma la soluzione più pulita secondo me è quella che ti ho consigliato.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Impianto PC HiFi
Gentile direttore Cadeddu,
sarei felicissimo se riuscisse, immagino fra 100000 email a cui rispondere, dare un consiglio a questo ragazzo (io, LoL) che da poco si è affacciato a questo nuovo mondo dell'hi-fi fatto di DAC e Amplificatori in classe T che avrebbero fatto la mia felicità quando (ormai 11 anni fa) lavoravo come fonico in teatro.
Un consiglio dicevo su come migliorare un impianto che prevede come sorgente un Macbook 13" 6.1 e come software di riproduzione Audirvana Plus o Fidelia, come amplificatore un Marantz 1050 (credo di fine anni '70) e una coppia di diffusori da scaffale non molto famosi: le Proson event 41 (posizionate sulla scrivania a circa 15 cm dalla parete posteriore e con distanza tra loro di circa 1m). Avevo pensato di provare un ampli in classe T basato sul tripath 2024 (come il Fenice 20) inserendo nella catena un buon DAC e sostituendo i diffusori.
Ho estremo bisogno di un consiglio perché credo proprio di essermi perso nella "marea" di configurazioni possibili. Le mie opzioni prevedevano:

Come DAC: Come diffusori: Ovviamente sono "tutt'orecchie" nel caso volesse suggerirmi altre componenti, in particolare modo mi piacerebbe capire meglio quali caratteristiche dovrebbero avere i diffusori per suonare al meglio in una configurazione come questa, come posizionarli al meglio e quali cavi devo utilizzare.
La ringrazio infinitamente e colgo l'occasione per ringraziarla di aver, con le sue assolutamente imbattibili recensioni, risvegliato in me questa passione che, sovrastata dagli impegni degli ultimi anni, avevo "riposto nel cassetto", e per questo mi ammonisco da solo perché una passione e un hobby sono tali perché riescono ad alleviare le "fatiche quotidiane" e pertanto non andrebbero mai abbandonate.
Spero di non averLa tediata.
Cordialmente,
Christian - E-mail: doxtoner (at) gmail.com

LC
Caro Christian,
hai assolutamente ragione, abbandonare le proprie passioni è un errore, perché sono ingrediente essenziale per una vita meno monotona. Non importa avere del denaro da spenderci, talvolta bastano anche piccole attenzioni a costo zero per fare progressi significativi e...divertirsi allo stesso tempo, sperimentando e imparando. Questo basta per tenere accesa quella fiammella che brucia dentro ognuno di noi.
Per quanto riguarda il tuo impianto, concordo sulla necessità di sostituire il tuo amplificatore, che ha fatto il suo tempo. La sua vendita nel mercato dell'usato ti frutterà, se è in buone condizioni, almeno 150€, che potrebbero essere investiti in materiale nuovo o recente.
Certo, a limitare le tue velleità audiofile c'è quel posizionamento dei diffusori così sacrificato! Sulla scrivania a un metro di distanza tra loro è davvero...castrante :-)
Comunque, qualcosa dovrebbe migliorare in ogni caso. Come amplificazione prenderei il Kingrex con DAC integrato o, in alternativa, un Nuforce Icon, sempre con DAC integrato. Semplifichi i collegamenti e risparmi denaro. Per quanto riguarda invece i diffusori, vedrei bene dei bookshelf più generosi degli attuali, magari con sbocco reflex sulla base, come le Indiana Line Arbour 4.04 o, meglio ancora, le 5.04. Queste hanno anche una sensibilità abbastanza elevata per andare d'accordo con la potenza dell'amplificatore. Ascoltando in campo vicino magari non ti serve, ma non si sa mai che la logistica dell'impianto possa cambiare in meglio. Infatti, ti esorto a verificare che non ci siano altre possibilità per posizionare meglio i diffusori, da scaffale o da pavimento, magari - se fosse possibile - delle piccole torri ai lati della scrivania.
Relativamente ai cavi, da anni non forniamo più consulenza in questa direzione, dato il budget a disposizione ti consiglierei qualche ricetta di facile
autocostruzione.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Facciamo ordine
Gentile Direttore, sono Gaetano, ho 39 anni. Da qualche anno ho riscoperto l'HI FI e in particolare, dato i budget sempre limitati, l'autocostruzione. Ora però ho tante scatolette nel mio salotto e forse niente di buono. Mi sono pertanto convinto ad eliminare le cose che ho acquistato e quelle che ho costruito per un qualche cosa che seppur di badget limitato sia dignitoso. Ora nel mio salotto convivono:

Allora, volevo eliminare tutto ed acquistare due torri frontali per ascolto di musica stereo e magari qualche film. Avevo pensato alle B&W 684 oppure MA bx 6 oppure mi hanno detto Cabasse Jersey MT 31. Il mio salotto è molto grande e di forma non regolare diciamo a L. Il fronte di ascolto sarà sul lato in cui le pareti di posizionamento dei diffusori e quella alle spalle dell'ascoltatore è più di 6 metri. Il divano all'incirca alla metà. La parete dove devo posizionare i diffusori purtroppo ha il camino vicino e pertanto la distanza tra loro non supera i 2mt.
Per la sorgente dovrò dotarmi di un lettore cd credo non oltre i 250 euro non so se denon, pioneer o cambridge audio.
Per l'amplificazione avrei pensato di prendere un sintoamplificatore con uscite PRE a cui abbinare in futuro dei finali, anche autocostruiti, ma a valvole. In verità avevo pensato ad un Yamaha rx 775 a cui abbinare dei triodini 3. Il sintoamplificatore sostanzialmente sarà relegato al ruolo di preamplificatore.
Ho ascoltato le Cabasse e le devo dire che sono rimasto abbastanza soddisfatto anche se poi quando ho chiesto di sentirle con un valvolare (ne hanno messo sotto uno con EL84 di 10 WATT di cui non ricordo il nome, forse abbey non saprei) non ho più sentito i bassi !!! il CD era Communiquè dei Dire Straits. Non mi hanno convinto neppure nella parte strumentale di Telegraph road dell'album Love over Gold. Decisamente meglio con The wall dei Pink Floyd. Come ha potuto capire non ho gusti musicali particolari mi piace un po' di tutto con predilizione per i Dire Straits.
Mi piace un suono sì equilibrato, ma con le basse frequenze belle piene e secche. Ad esempio secondo me con le Proson i bassi Ok, con le IL pochi bassi ed alti troppo squillanti. Ho avuto l'impressione che per le Cabasse ci vogliano amplificatori molto robusti e che pertanto forse la mia idea potrebbe non essere proprio un matrimonio felice.
In attesa di ascoltare le MA le sarei grato se mi desse qualche consiglio su come sistemarmi in quanto ho tanta confusione sia nella testa che in salotto.
Nel ringraziarla anticipatamente le porgo cordiali saluti.
Gaetano - E-mail: gaetano0274 (at) gmail.com

LC
Caro Gaetano,
confusione sì, ed è tanta! Come prima regola che dovresti importi c'è quella di non accumulare più componenti HiFi, alla fine si butta via tanto denaro e non si capisce più in che direzione andare. La seconda è che i diffusori andrebbro scelti indipendentemente dagli amplificatori che si intende acquistare. Prima trovi i diffusori il cui suono ti soddisfi e poi, di conseguenza, ci abbini gli amplificatori. Nello specifico, se le Cabasse ti sono piaciute con amplificazioni non a valvole, acquistale e decidi l'amplificazione di conseguenza. A me le
Cabasse Jersey sono piaciute davvero tanto e il basso lo riproducono con profondità, potenza e impatto. Certo, se le castighi con amplificatorini da pochi watt e scarsa erogazione in corrente (i piccoli valvolari) non è che puoi aspettarti chissà quali risultati!
Se davvero volessi usare piccoli valvolari, dato l'ambiente non piccolo e le tue esigenze musicali, dovresti orientare la tua scelta verso diffusori più facili e sensibili, tipo qualche grosso Klipsch da pavimento.
Lascerei perdere il sintoamplificatore da usare come pre e punterei a un semplice amplificatore integrato due canali. Anche l'audio dei film ne trarrà giovamento e pazienza per i canali mancanti! Come sorgente, anziché un lettore CD entry-level, potresti tranquillamente continuare ad usare il lettore BluRay e il PC, magari equipaggiati con un DAC esterno. Tutto il resto deve prendere la strada del mercatino del'usato, nella speranza che tutto il materiale autocostruito trovi qualche acquirente (la vedo difficile).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Pochi alti, modifica ai diffusori?
Buonasera, ho recentemente acquistato una coppia di JBL ES 30, mai avuto jbl, vengo da vecchie (preferisco definirle vintage) tannoy due vie esteticamente purtroppo malridotte, poi passato a piccoli diffusori Boston cr 67, per problemi di spazio, ma troppo carenti sulle medio basse, il piccolo 13 non può fare miracoli, ora finalmente Mario Biondi riesce ad essere se stesso, ma ahimè il piacevole suono brillante e cristallino sulle alte delle Boston l'ho perso, le jbl si stanno dimostrando decisamente parche sugli alti, forse troppo a mio parere tanto da sembrare "cupe"...perdendo gran parte delle sfumature.
Ovviamente la prima cosa dopo l'acquisto da malato quale sono è stato aprire il diffusore per vedere come sono dentro :) non mi giudichi per questo la prego, è un mio vecchio viziaccio :) non sembrano male, ovviamente visto il prezzo sono in mdf... Ma di generoso spessore.
Ora la domanda: ho notato una grossa resistenza in serie sul tweeter da credo 10 ohm? sul crossover, e ho provveduto a ponticellarla con i risultati che speravo, ora ogni cosa sembra al suo posto, perché i costruttori le hanno così ovattate?
Forse speravano che il super tweeter poteva provvedere? Ma si sbagliavano di grosso, quel tweeterino in alto è quasi finto...infatti ha una resistenza quasi nulla.
Adesso la mia domanda è, rischio di bruciare i tweeter che fungono in realtà da quasi medi in quanto tagliati da un condensatore da 9 micro? Posso lasciare il ponte? Del resto l'ampli è uno Yamaha rx v650 usato in modalità pure direct bypassando i controlli vari, molto equilibrato (forse troppo asettico e privo di personalità a mio modestissimo parere) non ascolto musica tunz tunz da disco ma spazio dalla classica ai giorni nostri con le voci calde di biondi, o appunto la voce di whitney, Mariah e perché no un po' di jazz o pianoforte, petrucciani o Einaudi ...
Direttore mi perdoni se mi sono dilungato, spero in una sua risposta, nell' attesa i volumi si attesteranno bassi per non fare danni, un giorno finanze permettendo spero si poter parlare di argomenti più seri.., per ora purtroppo sono limitato.
Un saluto.
Alessio - E-mail: ialessio (at) icloud.com

LC
Caro Alessio,
trovo abbastanza strano che tu senta questa necessità di esaltare le alte frequenze delle tue JBL. Forse eri abituato a una gamma medio-alta in evidenza? Oppure il basso in più che percepisci ora maschera un po' la brillantezza della gamma medio-alta? Comunque sia, se non ho capito male, hai semplicemente eliminato la resistenza in serie al tweeter (non mi è chiaro però cosa intenda per ponte). Se così è, l'altoparlante non corre rischi, semplicemente hai eliminato l'attenuazione che il progettista aveva ritenuto necessaria per ottenere un buon equilibrio col woofer. Nessun rischio, dunque, semplicemente sentirai quel tweeter suonare più forte.
Probabilmente, anche tenendo conto che l'amplificatore Yamaha non pecca certo in gamma medio-alta, è il posizionamento o l'ambiente a castigare le performance dei diffusori. Coi tweeter ad altezza d'orecchio e tanta aria intorno credo che le cose migliorerebbero un po'. Meglio ancora andrebbero se le casse fossero posizionate su stands appositi. Ovviamente sto tirando ad indovinare, visto che non dai informazioni né sulla stanza né sul posizionamento, ma leggendo di problemi di spazio, mi vien da pensare che tu le abbia infilate dentro qualche nicchia in una libreria :-)
Infine, due precisazioni: moltissimi diffusori in commercio, in qualunque fascia di prezzo, hanno mobili in MDF, è un materiale ottimo dal punto di vista acustico, il massello ha tutta una serie di problemi che ne rendono l'utilizzo problematico. Quelli più economici utilizzano ancora il più modesto truciolare.
Seconda precisazione...gli argomenti più seri. Non è che la serietà della domanda o della richiesta di consulenza sia legata per forza alle cifre in gioco. Tutt'altro, non abbiamo mai fatto mistero, al contrario, di preferire consulenze su impianti budget-oriented che su sistemi estremi.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Cantilever piegato: nuova testina?
Egregio direttore buon giorno,
Le scrivo per chiederle cortesemente un suo suggerimento sulla sostituzione della testina del mio giradischi . Premetto che il mio impianto ha circa tre anni ed è costituito come segue:

Ultimamente ho innavertitamente piegato lo stilo delle testina che comunque sono riuscito in qualche maniera a raddrizzare riportando la testina a suonare come prima (forse); un dubbio però rimane. Vorrei quindi prenderne una nuova, ma non ho avuto altre esperienze di ascolto oltre a Sumiko. Mi sono quindi informato attraverso la sua ed altre riviste e sono stato attratto dai due seguenti modelli: Premetto che ho 66 anni e le mie due curve uditive sono paragonabili alla scia di una stella cadente e che ascolto musica in generale con prevalenza jazz.
Complimentandomi per la sua rivista, la saluto cordialmente
Carlo - E-mail: carlo.scotta (at) fastwebnet.it

LC
Caro Carlo,
io per prima cosa proverei a dare alla Sumiko BPS una seconda chance. La spedirei da
Torlai per un controllo e un preventivo, onde riportarla in perfette condizioni operative. Se lo stilo è raddrizzabile perfettamente la terrei anziché andare a sperimentare impostazioni timbriche diverse che potrebbero non soddisfarti. Il fatto che tu stesso sostenga che suoni come prima fa ben sperare sul recupero operativo della tua testina.
Tieni conto che Torlai effettua qualunque tipo di riparazione/sostituzione: nuovo stilo, nuovo cantilever etc. Sul sito puoi avere un'idea generale dei costi, certamente inferiori a quello dell'acquisto di una testina nuova.
In ogni caso, tra le due alternative che avresti individuato, forse propenderei per la Clearaudio Maestro, visto che è disponibile in un negozio fisico al quale potresti appoggiarti in caso di necessità, per il montaggio, eventuali regolazioni etc.
Per quanto riguarda infine le tue curve uditive...io non mi preoccuperei troppo. Anche quando vai a concerto ti porti appresso le stesse orecchie, non le usi soltanto per ascoltare l'impianto! Per questa ragione, la tua realtà uditiva attuale è quella con la quale fare i conti e l'impianto dovrà (dovrebbe!) restituirti lo stesso realismo che percepisci nell'ascolto dal vivo. Per i kHz mancanti...pazienza, in ogni caso non li sentiresti, né dal vero né riprodotti.
Non ho mai capito questa curiosa autofustigazione audiofila: "siccome non sento certe frequenze è inutile che l'impianto sia buono". Allora, per la stessa ragione, dovremmo smettere di ascoltare musica dal vivo da una certa età in poi! :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Insoddisfazione cronica
Sono da sempre appassionato di hi fi e in tanti anni ho cambiato vari impianti ma senza essere mai particolarmente soddisfatto. Ora ho un Harman Kardon AVR-130 al quale ho collegato casse Bose Acustimass3 serie 4, inutile dire che neanche questo mi soddisfa, ascolterei volentieri musica classica ma non escludo altri generi, non amo particolarmente il rock, casomai lirica, e musica leggera di qualità ma più melodica ora, avendo letto pareri entusiasti sulle Mordaunt Short Aviano 2 le ho ordinate quando arriveranno le proverò sul sinto ampli predetto se non dovesse soddisfarmi ancora cosa mi consiglia di acquistare, a parità di prezzo (3 - 400 euro) Nad o Marantz? Stanza da circa 20 mq ascolto frontale accanto a una libreria a parete.
Grazie, mi rendo conto dei miei limiti.
Roberto - E-mail: bassiro44 (at) icloud.com

LC
Caro Roberto,
se volessi davvero provare a sentire come si deve la musica (e solo quella) dovresti cominciare a liberarti dei componenti nati per l'Home Theater. Quindi: via il sintoamplificatore H/K e via le Bose Acustimass, cominciando da queste ultime. Una coppia di diffusori stereo ben posizionati, sarà il primo passo nella direzione giusta. Hai già ordinato le Mordaunt Short, il passo avanti dovrebbe essere già sostanziale. Trattandosi di diffusori bookshelf, può essere che ti mancherà, almeno inizialmente, il subwoofer Bose, ma ti consiglierei di andare avanti comunque a rieducare l'orecchio. La strada è lunga. Fatto questo, programma la sostituzione dell'amplificatore, ma non commettere l'errore di cambiare ampli e diffusori a pochissima distanza di tempo l'uno dagli altri, il rischio di fare una gran confusione è molto alto.
Il nuovo amplificatore dovrà essere un semplice due canali, per la cifra che hai stanziato sia gli entry level di NAD che di Rotel o Cambridge Audio andranno benissimo, prediligendo il primo marchio qualora desiderassi un suono più caldo e morbido e i Rotel e i Cambridge qualora avessi necessità di un suono più brillante e vivace. La scelta ovviamente dipenderà dal nuovo equilbrio timbrico che raggiungerai in ambiente coi nuovi diffusori. Prima che mi dimentichi: non giudicare il suono di questi ultimi prima di ALMENO 50 ore di utilizzo. Cura al meglio che puoi anche la loro posizione in ambiente.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade dell'amplificazione e costo/beneficio
Caro Direttore,
ti riscrivo, questa volta, per conoscere il tuo parere a proposito dell'abbinamento ampli-diffusori, che attualmente comprende Advance Acoustic Map 800 II e Sonus Faber Liuto wood da pavimento. Pur essendone soddisfatto, ancor più a seguito della migliore disposizione dell'impianto nella stanza, come da tuoi suggerimenti, mi chiedo, considerando che non intendo sostituire le Liuto, se può aver senso cercare una combinazione in grado di fornire un suono più caldo, raffinato e con maggiore palcoscenico nell'ascolto di jazz e classica.
Un suono del genere l'ho sentito con accoppiata Mcintosh 6600 - Liuto, sia pure mediato dalla sala d'ascolto, ed era un suono come dire, distensivo, ampio e molto piacevole. Mi importa di meno, invece, il dettaglio e la pressione sonora, anche perchè in genere ascolto la musica di sera a volumi bassi. Ho in mente Mcintosh 6600, Accuphase integrati o, per altri versi, il Leben cs 600 (mai ascoltati gli ultimi due marchi, ma recensioni suggestive), nell'usato, possibilmente.
Tuttavia mi e ti chiedo, a fronte della spesa - circa 4.000 euro - se la differenza sonora con l'amplificazione attuale risulterebbe tangibile, oltre all'ovvia considerazione che la caratura delle Liuto la meriti.
Considero il tuo punto di vista a monte di un confronto diretto, nel caso fattibile (peraltro il mio ampli pesa 30 kg..). Grazie come sempre, e ben vengano eventuali proposte di amplificazione diversa da quella citata.
Ah, un'ultima cosa: se hai ascoltato l'ampli Yamaha as 2000, descritto agli antipodi delle caratteristiche sopra dette, e che ne pensi.
Giovanni - E-mail: giovanni.mantineo (at) teletu.it

LC
Caro Giovanni,
è sempre un grosso rischio estrapolare le responsabilità di un singolo componente all'interno di una catena sconosciuta in un ambiente diverso dal nostro (e magari pure con dischi diversi dai nostri soliti!). L'unico elemento in comune tra la tua esperienza casalinga e quella extra-moenia :-) sono i diffusori, il resto era tutto diverso: ambiente (!!!), sorgente e forse anche software musicale. Certo è che sia il McIntosh citato che gli Accuphase (e in parte anche il Leben) siano accomunati da un'impostazione sonora che tende a prediligere le tinte ambrate ai colori forti. I tuoi diffusori meritano senz'altro amplificazioni di buona caratura e queste appena citate renderebbero loro piena giustizia, realizzando una combinazione dall'impostazione più morbida e calda rispetto a quella attuale. Quello che devi fare, però, è cercare di eliminare quante più variabili possibile, o trasferendo il tuo amplificatore in quella sala d'ascolto o, viceversa, portando i candidati nella tua. Dovesse capitarti, valuta anche la possibilità di ascoltare un integrato Naim con le tue Liuto.
Inoltre, non dimenticare che la tridimensonalità della scena dipende solo in piccola parte dall'amplificazione e in massima parte dalla disposizione dei diffusori in ambiente e dall'ambiente stesso!
Infine no, non ho avuto modo di ascoltare l'integrato Yamaha che citi, ma non credo la sua impostazione timbrica vada nella direzione da te auspicata.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Amplificazione per ESB 7/07
Ciao Lucio,
innanzitutto complimenti per la tua rivista, dove ogni volta che la leggo, scopro che i tuoi consigli, risolvono sempre i nostri problemi audiofili. Sarò breve per non rubarti troppo tempo. Da poco ho acquistato queste splendide ESB 7/07, tenute dal precedente proprietario in maniera impeccabile, sembrano nuove, tra l'altro con WOOFER e LOW MID, ricontai nel 2009, ma da azienda altamente specializzata, scopro che suonano divinamente, un palcoscenico ampissimo in larghezza e altezza, bassi precisi ed asciutti, voci da primato, prima avevo una coppia di Electrocompaniet PSF-1, le quali avevano un suono chiuso, medi troppo in avanti e quella coda nel basso insopportabile, le quali alla fine generavano un insieme sonoro cupo e gonfio in basso, alzando il volume diventava tutta un'amalgama di strumenti perdendo di definizione.
Il problema che rimane, per carità l'impianto nella sua semplicità mi soddisfa, è quella poca dinamica che avverto durante i pieni orchestrali, dove ci sarebbe bisogno di una buona scossa elettrica da "vibrations". Questa sensazione la notavo anche con le Electtrocompaniet e con delle Klipsch F3, quest'ultime prestatomi da un amico audiofilo, beh con le Klipsch usciva anche un acuto molto perforante e molto affaticante.
Forse colpa del Marantz PM 15S1 troppo frizzantino? In realtà mi piace molto la sua trasparenza e selettività, come la ricostruzione della scena e le voci, ma forse non eroga la corrente necessaria per scuotere a dovere le ESB? Viene dichiarato 90 Watt per canale su un carico di 8 Ohm e 140Watt su 4 Ohm. Leggo sulla targhetta delle ESB che arrivano ad una potenza di ben 220Watt con un'efficienza di 88dB.
In pratica ascoltando anche brani di Diana Krall, Mario Biondi, manca quella dinamica, nella classica i timpani o il classico colpo di gran cassa manca d'impatto. Dimenticavo, la stanza dove ascolto è una taverna di circa 6,56mtx4,00x2,45mt, il soffitto non è alto e l'impianto posto a circa a metà della parete più lunga, altre posizioni dell'impianto non posso mettere il pratica, per mancanza di spazio, i diffusori distano circa 70cm dalla parete di fondo, in calce ti ho allegato una foto.
Ora chiedo a te: quale amplificatore sarebbe più adatto alle ESB7/07? Leggo spesso che consiglio, Arcam, NAD, Rotel, Audio Analogue, ma non saprei che strada prendere per queste storiche e ben suonanti ESB 7/07.
Impianto così composto:

Ringraziandoti infinitamente per il tempo che mi dedichi, porgo cordiali saluti. Buona Domenica.
Ciao,
Davide - E-mail: davide.ferrari652 (at) teletu.it
[Sala d'ascolto con ESB 7/07]

LC
Caro Davide,
certamente le elettroniche Marantz in tuo possesso, sia il lettore SACD che l'amplificatore, tendono leggermente a prediligere il dettaglio all'impatto viscerale. D'altra parte, se anche con altri due modelli di diffusori il problema si presentava in maniera analoga, non è che ci si debba sforzare molto per trovare i colpevoli! La sistemazione in ambiente non è forse ideale (quella parete attrezzata dietro ai diffusori proprio non mi piace), bisognerebbe capire se e quanto la posizione del punto d'ascolto possa essere penalizzante. Tu lamenti una carenza di dinamica, principalmente in gamma bassa...potrebbe essere che l'ambiente tenda a rinforzare la gamma medio-alta e l'effetto psicoacustico sarebbe quello di mascherare proprio quella bassa. Comunque, considerato che dal punto di vista del posizionamento non puoi fare niente, un nuovo amplificatore potresti provarlo. Ti serve qualcosa che sia grintoso ma non aggressivo in gamma medio-alta. I primi tre nomi che mi vengono in mente sono NAD, Arcam e Audio Analogue, in seconda battuta Naim. Tra questi, visto che vogliamo anche sottolineare l'impatto dinamico, direi di puntare più a NAD e Naim, perché Arcam e Audio Analogue hanno un'impostazione un po' più...sorniona. Sarebbero da ascoltare comunque, necessariamente collegati ai tuoi diffusori però!
Senza specificare il budget a disposizione è difficile dare consigli più precisi, ma se volessi restare più o meno nella fascia di prezzo del tuo attuale integrato Marantz direi NAD C375BEE e, nell'usato, il Nait XS.
Non dare troppo peso ai watt dichiarati, come ho detto spesso, con diffusori di sensibilità media in ambienti non esageratamente grandi, bastano poche decine di watt per ottenere prestazioni dinamiche e di pressione sonora difficilmente tollerabili a lungo, sia da chi ascolta che dai propri vicini.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Filosofia anti-audiofila o semplice realtà?
Caro Lucio,
torno a scriverti, questa volta non per avere "consigli per gli acquisti" bensì per chiarire un quesito ed esporti un dubbio che mi sono nuovamente sorti leggendo l'ultima edizione della vostra rubrica della posta (
Vol.666).
Nella tua risposta a Domenico scrivesti di un amico il quale ha recentemente provato il minuscolo Scythe SDA-1100 sostituendolo a una coppia pre+finale Naim. Il risultato fu che, ti cito, "gli è passata la voglia di riaccendere i Naim"! Mi è tornato subito alla mente una situazione analoga raccontatami da mio zio: Davide era in quel caso l'ormai celeberrimo T-Amp e Golia era un integrato da più di 10.000 Euro (non ricordo però di che marca). Ora, pur essendo affascinato dalle belle macchine hi-fi, non le considero assolutamente uno status symbol. Sono quindi sinceramente più che felice quando sento (o leggo) della possibilità di raggiungere la stessa qualità di apparecchi molto prestigiosi senza doverne pagare i prezzi altissimi e in alcuni casi addirittura assurdi.
A questo punto il quesito: da conoscitore sia di apparecchi Naim che dello Scythe (tanto per restringerci al caso del tuo amico) ti senti di confermare questa sorprendente parità? Dimentichiamoci, per questa domanda, di alcune comodità come ad esempio il numero di entrate (l'SDA-1100 ne ha una unica ma allora basterebbe prendere il fratellino maggiore, l'SDA-2100, che per 56 Euro ne offre 4). Parliamo della cosa più importante: il suono.
Chiudo con il dubbio di cui ho scritto all'inizio: è possibile che alla mentalità del tipo "più alto è il prezzo, più alta sarà la qualità" se ne stia affiancando un'altra dal sapore un po' "underground" del tipo "meno costa un pezzo, più questo farà le scarpe ai giganti"?
Un caro saluto e grazie!
Marco - E-mail: marco.comin (at) gmx.de

LC
Caro Marco,
in quella lettera si faceva riferimento a un vecchio amplificatore degli anni '70 e, nel confronto fatto da un mio amico, a opporsi al piccolo Scythe c'era una coppia Naim altrettanto vecchia o quasi (se non ricordo male un NAC42 con un NAP140 prima serie). Una coppia di elettroniche vecchiotte anch'esse ma rispettabili e, a o parere, capaci di ben altre prestazioni sonore rispetto all'integratone Jap del nostro lettore.
Il mio parere? In sostanza credo di averlo già dato tanti anni fa quando confrontai il vecchio T-Amp originale con integrati di ben altra caratura: su certi parametri non c'era davvero partita. A lasciare aperta la lotta contribuiva solo la potenza a disposizione, bassa, che limitava le prestazioni in gamma bassa con diffusori dalla sensibilità non elevatissima. Per il resto, il T-Amp vinceva a mani basse, come quantità di informazioni estratte e riproposte, come immagine tridimensionale, stabilità, pulizia e trasparenza. Lo Scythe ha fatto meglio del T-Amp originale e pertanto, nei limiti della sua applicabilità, è diventato un cliente molto scomodo per tante elettroniche più costose.
Tutto ciò premesso, sono anche d'accordo con te quando dici che l'effetto sorpresa - nessuno si aspetta un suono così da giocattolini del genere - giochi a favore e in parte contribuisca ad amplificare la percezione di prodotto miracoloso. Fatta la tara all'effetto choc resta sul tavolo un suono che - in molti parametri - ricorda fin troppo da vicino quello di elettroniche ben più costose e raffinate. Viste le cifre in ballo, io continuo a restare, ora come allora, MOLTO STUPITO del risultato finale.
Il punto però, a mio parere, è un altro: non è tanto rilevante quanto ci si possa avvicinare, con piccole cifre, a determinate prestazioni, ma come sia stato rivoluzionato il concetto stesso di rapporto qualità/prezzo e quante persone questa tecnologia abbia contribuito a far avvicinare all'audio di qualità. Al di là degli scontri ideologici tra le fazioni avverse (pro/contro Classe D economica) il dato di fatto resta questo...ed è incontrovertibile.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Grazie mille per avermi
risposto in modo chiaro e comprensibile. La tua gentilezza è surclassata, solo, dalla tua preparazione. L'amplificatore dopo un po' di manutenzione, dopo averlo smontato e rimontato tutto, funziona che è una meraviglia. Non ho più nessun problema di disturbo dai potenziometri.
Oggi e domani sono "in lunga" e quindi avrò poco tempo, ma lunedì mi metterò alla ricerca di una testina e di fili nuovi per ricablare il braccio. Non è un operazione impossibile visto che i fili arrivano direttamente dalla testina e sono saldati all'uscita dell'rca. Incredibile ma vero non sono riuscito a trovare uno shop on line (sono certo che la colpa sia mia) che mi venda i 4 fili (dimensione 33 awg forse non ricordo la sigla l'ho salvata sul mac a casa e non in reda) con già i morsetti. Fatto questo direi che ho finito, per ora.
Per i diffusori è salito in cattedra il consulente tecnico del mio giornale. Mi ha imprestato una coppia di Rogers ls 3/5 fatte da lui con parti Monacor e per un incompetente come me sono risultate più che ottime. Il progetto di realizzazione, parlo del mobile, è proprio semplice e visto che ho lavorato per un po di anni, in estate, in una falegnameria di facile realizzazione. Chiederò al mio vecchio datore di lavoro l'accesso al laboratorio, sono certo che mi dirà di sì come sempre, ed in un paio di giorni dovrei avere due mobili nuovi su cui assemblare i componenti.
Grazie, anche, per la consulenza da padre "navigato". Sono cresciuto in una casa dove la musica è stata il sottofondo di ogni momento e quest'abitudine non l'ho persa crescendo. Se riusciremo ad avere un bambino non ci sogneremo mai (la mia compagna è una pedagoga) di imporre niente, ma un po' di sottofondo musicale il piccolo se lo "sorbirà" in attesa che arrivi la sua età della ragione.
Un saluto ed un abbraccio sincero
Riccardo - E-mail riservato

LC
Caro Riccardo,
sono felice di aver contribuito alla rinascita del tuo amplificatore, a volte basta davvero così poco! Per quanto riguarda i cavetti da collegare alla testina devi cercare fuori dall'Italia, magari. Basta che digiti "cartridge wires" o "cartridge leads" o "cartridge lead wires" e trovi davvero di tutto, dalle cose esotiche in materiali improbabili a semplici cavetti in rame di qualità sufficiente per i tuoi scopi, a pochi euro. Anche la sola Ebay è stracolma di cavetti per testine!
Relativamente ai diffusori forse un clone di LS3/5A non è esattamente il prodotto che consiglierei a un neofita. Si tratta di un progetto per certi versi estremo, che va capito per ciò che può e, soprattutto, non può dare. Mi sarei sentito più tranquillo con un progetto più universale. Ne trovi diversi nella nostra ricca sezione di autocostruzione.
In bocca al lupo per tutti i tuoi progetti!

Non tutti gli artisti famosi sono irresistibili o credibili quando si esibiscono live. Quelli più bravi, invece, nel live si esaltano e forniscono performance artisticamente migliori che sul disco! Uno di questi è Ben Harper, come si può facilmente capire da questa incredibile (quasi 8 minuti) versione di Diamonds on the inside, live nel 2008 al Eurockéennes in Belfort. Dal minuto 4:30 la ripropone solo chitarra e voce...un artista con la A maiuscola! Buon ascolto!
Seguendo questo link potete visionare il video del live direttamente su YouTube, nel caso l'embedding fosse disabilitato. Buon ascolto!

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