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Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 15/2/2014 - 22/2/2014

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  1. Nuovo integrato per un ritorno al Real Stereo
  2. Cambio al ... vertice, e non solo
  3. Amplificatore con stadio phono per diffusori Dynaudio
  4. Problemi con l'analogico
  5. Scelta giradischi
  6. Plinto per Garrard
  7. Impianto con 4000€
  8. Gioie del fai da te
  9. Primo impianto
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Nuovo integrato per un ritorno al Real Stereo
Buongiorno Direttore,
mi chiamo Marco e avrei bisogno di qualche consiglio. Attualmente sono in possesso della seguente catena:

L'ambiente di ascolto: stanza con due pareti di mt. 5,50 e due di mt. 3,50 con arredi vari (la catena è collocata sulla parete da 5,50 sulla quale vi è una TV). Com'è evidente gli acquisti (ottobre 2011) furono pensati per un uso HT. Oggi mi si è risvegliato il senso, che era un po' sopito, dell'udito con fine musicale per cui, dopo avere inserito qualche cd nella PS3, mi rendo conto che ho bisogno di altro.
Voglio precisare che inizialmente, quando comprai quanto sopra, il suono non era male ma oggi, non capisco il perchè, con alcuni cd esce un suono quasi "stridente" (perdono per i termini poco tecnici). Dico questo perchè sono le voci che sono cambiate come se vi fossero qualche altoparlante "rotto". Poi metto un blu ray (concerto di Adele) ed il suono diventa accettabile. Adesso vorrei acquistare, intanto, un ampli integrato da collegare al sintoampli e quindi da usarlo come finale per i front e successivamente prendere una sorgente.
Cerco un ampli dal suono caldo e morbido per ascolti prolungati e che smorzi i tw un po' "taglienti" delle Focal e che mi permetta di potere pilotare anche diffusori diversi per un futuro upgrade (Focal 816W?). La musica che ascolto: leggera, pop, rock moderato, country e poco jazz per cui la mia priorità sono le voci e sentire dei buoni bassi senza code.
Budget circa 300-400 euro da guardare nell'usato: Nad 326, Aeron a160, Audiolab 8000SE e ho sentito parlare del Myrad Z140. Per ciò di cui ho bisogno, mi potrebbe aiutare nella scelta che sarà al buio (non ho possibilità di ascolti)?
P.S.: qualche suggerimento sui cavi e su una prossima sorgente?
Ringrazio anticipatamente.
Marco - E-mail: marco.priano (at) yahoo.it

LC
Caro Marco,
alcuni CD suonano peggio non perché nel frattempo sia successo chissà cosa all'impianto: semplicemente ora ci fai più caso e ti accorgi che i CD incisi bene suonano bene e gli altri, che sono moltissimi, suonano male. Uno degli scopi di un impianto HiFi è anche quello di far sentire le differenze (abissali!) che ci sono tra disco e disco. Se queste differenze non venissero fuori sarebbe un segnale inequivocabile della bassa fedeltà dell'impianto.
Ora tu vorresti smorzare certe asprezze in gamma medio-alta con un nuovo amplificatore stereofonico. Ebbene, se tali asprezze fossero presenti, come immagino, nelle incisioni, non ci sarebbe amplificatore che tenga, credimi. Nessun apparecchio riesce nel miracolo del far suonare bene i dischi incisi male. In più, parte della responsabilità potrebbe essere dell'acustica ambientale o della disposizione dei diffusori, prova a fare qualche esperimento anche in questa direzione.
Tuttavia, certo, qualche tentativo nella giusta direzione può essere fatto. Non sono sicurissimo che con la cifra stanziata, pur guardando all'usato, tu riesca a fare chissà quale salto di qualità. Tra quelli che hai elencato, vedrei bene il NAD e proverei a valutare - dovessi reperirlo - qualche Arcam o Audio Analogue. Lascerei per ora i diffusori Focal al loro posto mentre per quanto riguarda la sorgente potresti affiancare alla PS3 un buon DAC, magari da usare anche insieme a un PC.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Cambio al ... vertice, e non solo
Gent.mo Direttore, gent.ma Redazione TNT, dopo anni di onorato servizio il mio amplificatore Technics SU-V4X ha reso l'anima! Ignorando completamente il mondo dell'audiofilia ho iniziato a scandagliare internet per approdare sul vostro ottimo sito. Ho quindi assimilato i vari consigli su come scegliere l'amplificatore.
Il passo successivo è stato fare un giro per i negozi locali (vivo a Trento): direi che il deserto è più popolato! Ormai non c'è quasi traccia di amplificatori integrati sui loro scaffali, a parte uno o due esemplari. Sono tornato su internet e ho trovato negozi specializzati molto interessanti ma anche molto decentrati rispetto a dove abito. Conseguentemente, uno dei principi per la scelta dell'amplificatore decade subito: ascoltare prima di comprare.
Poi, mi piaceva molto l'idea di non avere il controllo dei toni e il loudness; anche qui mi scontro con la realtà del mercato: per un budget di 400€ non si trova (quasi) nulla con quelle caratteristiche. Anche questi principi decadono, sostituiti dal seguente corollario: verifica che ci sia il bottoncino del "source direct". E anche questo comporta una bella scrematura....
Per curiosità, faccio una ricerca nella posta del lettore per i miei diffusori: RCF BR1040. E trovo una vostra risposta: "i tuoi diffusori sono un po' obsoleti". Lo sconforto mi avvolge: oltre all'amplificatore devo cambiare anche le casse? Aiutooooooo!
Il mio impianto, ad oggi, "aveva" un lettore CD Sony e un piatto per i dischi Technics (MM) coevi dell'amplificatore, e ascolto musica di tutti i tipi, dalla classica al rock, in ambiente casalingo. Non ho, quindi, pretese di eccellenza.
Prima di capire che le mie casse fossero da sostituire, avevo fatto la seguente lista di amplificatori (ordinari) che potevano soddisfarmi, basandomi più che altro sul costo e sui consigli letti nel vostro sito:

La domanda è la seguente: come posso procedere se non ho la possibilità di ascoltare dal vivo? Come posso fare per "accoppiare" amplificatore e casse "virtualmente"?
Un consiglio finale: potreste associare la data alla "posta del lettore" così ci si può rendere conto a quando risale la richiesta e quanto vetusta possa essere?
Un sincero ringraziamento per la conoscenza che mettete in rete.
Cordiali saluti,
Roberto - E-mail: rferrari27 (at) hotmail.com

LC
Caro Roberto,
parto dall'ultima tua richiesta: da diversi anni questa Rubrica della Posta riporta oltre all'anno di riferimento (in coda a ogni pagina da sempre!) anche la settimana del mese cui si riferisce. Questa, ad esempio (vedi in alto sulla pagina) è la settimana dal 15 al 22 Febbraio 2014. Più precisi di così! :-)
Per quanto riguarda il tuo amplificatore io sceglierei il Cambridge Audio Topaz AM10, cui aggiungere Rotel RA10 e NAD C316BEE (che però non ha l'ingresso per il giradischi, contrariamente agli altri due). Entrambi hanno i controlli di tono escludibili, se è questo ciò che desideri. I tuoi diffusori, confermo quanto già detto in altra occasione, sono molto anziani e certamente sarebbero il collo di bottiglia per le prestazioni di questi amplificatori moderni. Tuttavia, non sei obbligato a sostituirli subito, intanto l'introduzione del nuovo amplificatore porterà certamente un beneficio sostanziale rispetto al vecchio Technics. Piano piano comincerai a imparare le regole di un corretto ascolto e a riscoprire letteralmente i tuoi dischi. Il passo successivo verrà da sè, sarai tu stesso a sentire l'esigenza di un cambiamento ancora più sostanziale. Cura semmai con attenzione il loro posizionamento in ambiente...se sei un audiofilo vecchia scuola con tutta probabilità i diffusori sono messi per terra a fianco del rack delle elettroniche oppure appollaiati a chissà quale altezza improbabile su una mensola o uno scaffale (correggimi se sbaglio) :-)
Essendo dei bookshelf molto sviluppati in altezza, invece, andrebbero sollevati dal pavimento di quel poco che basta per mettere i tweeter in asse con le orecchie dell'ascoltatore seduto. Già questa piccola attenzione produrrà una differenza sostanziale.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Amplificatore con stadio phono per diffusori Dynaudio
Buongiorno Direttore,
sarei in procinto di cambiare l'amplificatore Primare 301 dopo 16 anni di onorato servizio...e in effetti sono alquanto perplesso se procedere al nuovo acquisto, ma non so quanto potrebbe ancora reggere. L'ampli andrebbe collegato alle seguenti sorgenti:

Come opzione essenziale, oltre ad un buon numero di uscite rca, avrei necessità che l'ampli incorporasse anche lo stadio phono, come l'attuale Primare, in quanto non ho spazio a dispozione per posizionare un ulteriore componente separato. Il locale è di mt 8 x 6, con impianto e diffusori posizionati sul lato lungo della stanza, volume di ascolto è medio/basso. Genere musicale jazz, blues, rock e affini. La spesa dovrebbe essere contenuta nei 2.500 € (anche sull'usato).
Ogni tanto penso all'abbinamento con un valvolare...o un integrato s.s. McIntosh...il rischio di sbagliare è alto.
Ringrazio cordialmente,
Giancarlo - E-mail: gianwho (at) libero.it

LC
Caro Giancarlo,
se il tuo attuale Primare ti dovesse ancora soddisfare dal punto di vista sonoro...non vedrei ragione per sostituirlo. Sedici anni di anzianità di servizio non sono pochi, ma non vedo perché non potrebbe svolgerne ancora altrettanti senza defungere. Al massimo potrà aver bisogno di (o trarre beneficio da) una sostituzione dei condensatori d'alimentazione, un lavoro da poche decine di euro. In ogni caso, dovesse piantarti in asso per qualche motivo saresti sempre in tempo per cercare un sostituto. Perché correre ai ripari per rimediare a un danno che ancora non si è verificato e che non si sa se si verificherà neppure nei prossimi dieci anni? Tu stesso sei perplesso circa l'operazione, consentimi di aggiungere anche la mia di perplessità.
Volessi comunque procedere, anche se soltanto per voglia di novità, ci sono varie possibilità per la cifra che hai stanziato. Tra gli apparecchi a valvole potresti considerare il Copland CTA 405, mentre tra quelli a stato solido Rega Elicit (si può dotare di ingresso phono), Rotel RA 1570, Arcam FMJ A38, Audio Analogue Maestro Settanta. Potresti anche tentare la strada McIntosh, ma per la cifra stanziata credo possa acquistare solo usato, ad esempio un MA 5200. L'ideale sarebbe se tu potessi ascoltare alcuni di questi prodotti direttamente coi tuoi diffusori.
Tieni conto che se accettassi la possibilità di un amplificatore privo di ingresso phono ti si aprirebbe una rosa di possibilità molto più ampia. Il pre fono separato non è necessariamente un ingombro in più, un Lehmann Black Cube, ad esempio, è uno scatolotto davvero molto piccolo che può essere ospitato facilmente nello stesso ripiano dove sta il giradischi. Così anche tanti altri pre fono, da ProJect a Clearaudio, da Graham Slee a Cambridge Audio...
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Problemi con l'analogico
Buongiorno,
Vi contatto in quanto mi piacerebbe aver info riguardanti un problema con il mio giradischi e tra tutti i forum letti il Vostro mi sembra il più competente in materia. Ho ereditato un giradischi Technics sj100r, di mio padre, ed essendo affascinato dal mondo dei vinili ho deciso di metterlo in funzione. Essendo un neofita però, non capisco molto di giradischi..cambiata la puntina usurata (mio padre aveva cambiato la testina originale montando una shure m92e) l'ho fatto partire e gracchia parecchio.
La puntina pare essere giusta per la testina montata. Il giradischi non era in funzione da molto tempo. Ho notato che la base gira in maniera leggermente ondulata, non so se questo è un male e, se sì, come risolverlo poiché non ho trovato forum a riguardo su questo giradischi. Potrebbe essere un problema di vinili? Io li ho spolverati ma non accuratamente.
Nell'attesa di un Vostro riscontro porgo distinti saluti e ringrazio in anticipo qualora Vorreste rispondermi.
Lorenzo - E-mail: lorenzo.pazzuello (at) gmail.com

LC
Caro Lorenzo,
intanto mi auguro che la nuova puntina (o testina) sia montata correttamente, con il peso di lettura adeguato. Il modello di Technics che citi credo sia errato, a me non risulta un giradischi con quella sigla. Potrebbe essere un SL-B100. Comunque non fa differenza, tutti i giradischi richiedono le stesse attenzioni e le medesime regolazioni. Ti invito a leggere le nostre
FAQ sull'argomento prima di fare altri esperimenti.
Se il disco oscilla potrebbe essere normale, non tutti i vinili sono perfettamente piatti. Certo è che se ad oscillare fosse il piatto del giradischi allora la cosa sarebbe ben più grave e il giradischi sarebbe praticamente da buttare, se queste oscillazioni fossero sensibili. Immagino e mi auguro abbia collegato l'uscita del giradischi a un amplificatore provvisto di ingresso phono (fono) e morsetto di terra, spesso indicato con "ground". Se così non fosse, sarebbe impossibile ascoltare decentemente da un qualunque giradischi.
Ancora, bisognerebbe verificare in che condizioni siano gli LP che ci hai fatto suonare, magari sono sporchissimi, graffiati o deformati, ti consiglierei di acquistare un vinile nuovo sigillato e di provare ad ascoltare quello, ma SOLTANTO DOPO aver fatto tutti i controlli descritti nelle FAQ citate prima.
La strada mi sembra ancora lunga e, ricorda, il giradischi è un gran bell'oggetto per ascoltare musica ma richiede una pignoleria ormai sconosciuta alla maggioranza dei consumatori abituali di musica. Se posso permettermi un consiglio spassionato: anziché accanirti nel far funzionare un giradischi modesto, magari spendendoci pure altri soldi, meglio acquistarne uno nuovo, già pre-regolato, completo di tutto e perfettamente funzionante, come il ProJect Essential: con 200€ te la cavi. Poi, certo, dovrai imparare a pulire bene i dischi che hai.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Scelta giradischi
Ciao, tutto bene? Dopo essermi trovato alla grande dopo i tuoi consigli, ti disturbo per un consulto giradischi. Ho un dubbio amletico da lascia o....raddoppia. Mi hanno proposto 3 giradischi molto interessanti.

Il primo non l'ho mai sentito ma il prezzo è abbordabile e tu sei entusiasta del marchio. L'Ariston Forté l'ho sentito all'opera ed oltre ad essere molto bello suona veramente bene. Era collegato ad un Electrocompaniet ECI-2 con diffusori Taoc.
Il terzo è logicamente fuori gara: ma è il piú bello e naturalmente suona da Dio. Era poi collegato ad una accoppiata di Audio Research (non ricordo i modelli) e a delle Sonus Faber Elipsa se (difficile che qualcosa potesse suonare veramente male!!). Io ho delle Sonus Faber Concertino. La domanda è se c'è tutta questa differenza qualitativa tra i primi due modelli. Il primo è tecnologia anni 90, il secondo un modello storico veramente bello. Tu cosa prenderesti?
Al momento ho il Nad 1000 piú Marantz sr 5300 ma sto cercando un Verdi 100, per avere meno pezzi e abbandonare l'ampli audiovideo.
Ringraziandoti anticipatamente ti saluto.
Luca - E-mail: lucadamicis (at) gmail.com

LC
Caro Luca,
tenendo conto del resto dell'impianto e dell'età degli oggetti che ti hanno proposto io non avrei alcun dubbio a scegliere il ProJect: è recente, costa il giusto e suona bene. Non solo ma, contrariamente all'Ariston, se dovesse avere qualche problema esisterebbe l'appoggio dell'assistenza ufficiale, della Casa madre e dei ricambi originali. Con l'Ariston dovresti pregare che tutto fili liscio senza problemi. Dal punto di vista del suono, va certamente meglio il ProJect RPM6 a 350€ equipaggiato con una testina nuova da 250 € (la differenza di prezzo rispetto all'Ariston) che il Forté con chissà quale testina "di serie". Sul giradischi più costoso non mi pronuncio, tanto sarebbe illogico il suo acquisto all'interno del tuo impianto.
Comunque sia, non si può gudicare il suono di un giradischi all'interno di un impianto sconosciuto e, peraltro, di classe enormemente superiore al proprio impianto. Cerchiamo di usare un minimo di razionalità. Prima di spendere così tanti soldi in un giradischi penserei a sistemare a dovere il resto del'impianto.
Capisco che al cuore non si comanda ma, come dico sempre, si ascolta con le orecchie e non con gli occhi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Plinto per Garrard
Buonasera Direttore,
sono finalmente riuscito ad acquistare il 401 ma non l'ho ancora messo in funzione perché lo sto accuratamente revisionando, ed in attesa del consigliatissimo kit Kokomo di Robert.
Poiché il plinto è la versione originale (truciolato impiallacciato), cappa un po' mal ridotta + braccio Acos Lustre GST1, sto progettando di costruire un plinto, ed è per alcune indicazioni in merito che le sto scrivendo.

  1. ) Da Vs esperienza, è raccomandabile costruire un plinto composto da più materiali? Esempio una pietra per l'alloggiamento superiore (travertino, pietra serena o vetro) e legno per le spalle laterali e/o il riempimento della zona inferiore del piatto (multistrato o massello)?
  2. Come si stabilisce il punto ottimale di inserimento del braccio? E' possibile predisporre un incasso per bracci di diverso attacco e lunghezza ed utilizzare secondo necessità piastre adattatrici?
  3. Volendo ascoltare vinili a 78 giri, è il caso di predisporre un doppio braccio supplementare o è sufficiente sostituire la testina (con tutte le dovute regolazioni)?
  4. A livello di "resa" sonora e trasmissione di segnale, è il caso di inserire nel plinto i maschi jack per il collegamento al pre o meglio lasciare integro il cavo?
  5. Per il cavo di alimentazione lo stesso quesito del punto precedente.
Ho letto molto sul Vs interessantissimo sito ma mi scuso sin da ora se questi argomenti, in modo così generico, fossero da Voi già stati trattati, ma la quantità di informazioni che ho acquisito non hanno fatto altro che confondermi ulteriormente.
La ringrazio anticipatamente,
Andrea - E-mail: zioanga (at) libero.it

LC
Caro Andrea,
non ho grande esperienza sulla realizzazione di un plinto per giradischi Garrard, credo che un qualunque forum di appassionati di questi giradischi o il nostro stesso Hartmut Quaschik (da contattare in inglese o in tedesco) possano darti feedback migliori del mio. Mi piace l'idea di una costruzione composita in diversi materiali, dovrebbe aiutare a combattere la propagazione delle vibrazioni. In tutta sincerità eviterei il vetro e utilizzerei una parte superiore che fosse sufficientemente lavorabile onde non avere problemi poi con gli scassi per i bracci di lettura. A proposito di questi, ogni braccio richiede una determinata distanza dal perno del piatto, dovresti recuperare queste informazioni sul braccio che utilizzi. In generale, la basetta per il braccio deve essere posizionata in maniera tale da consentire allo shell un corretto overhang, così da tracciare un arco di circonferenza abbastanza ampio che minimizzi gli errori di tracciamento.
Ogni braccio, di norma, richiede una sua basetta. Non mi complicherei la vita a rendere il giradischi compatibile con chissà quanti bracci diversi. In ogni caso, per il 78 giri è sufficiente una testina ad hoc da sostituire volta per volta. Visto che lo shell è intercambiabile, è un gioco da ragazzi sostituire le testine al volo.
Per il cavo di segnale e quello di alimentazione, già che stai comunque modificando, prendisponi i maschi RCA e la vaschetta IEC per l'alimentazione. In questo modo potrai fare esperimenti sui cavi da utilizzare, che sulla connessione phono sono molto influenti, senza essere vincolato all'utilizzo di un unico cavo, magari pure di qualità non eccelsa.
Tienimi al corrente degli sviluppi,
Lucio Cadeddu

Impianto con 4000€
Buona sera Direttore.
Inizio coi complimenti per quello che fate a livello informativo sul mondo hi-fi. Devo dire che è tutto molto curato e di grande aiuto per chi come me sta cercando di immergersi in questo mondo. Passando ai dettagli tecnici, volevo alcuni giudizi su quanto ho ascoltato ma non ho ancora comprato. Premetto che il mio tetto massimo sarebbe di 4000€ cavi compresi, che credo siano un buon punto di partenza; di seguito quello che ho ascoltato:

Per quanto riguarda gli accoppiamenti, solo Amplificatore PATHOS con diffusori ATOHM GT 2.0 e lettore cd UNISON RESEARCH UNICO CDP (in un negozio) mentre per i restanti prodotti ho ascoltato i vari accoppiamenti (in un altro negozio).
Devo dire che l'amplificatore UNISON RESEARCH m'è piaciuto così come il PATHOS, ma le KLIPSCH e le B&W no. Le prime perchè mi sembrava sparassero la musica in faccia e troppo ricca di bassi, le seconde perchè avevano un suono troppo cupo. Non saprei dire se le Atohm sarebbero state interessanti; mi son piaciute, ma mi hanno sparato 2400€ per una coppia ex-demo che abbinata al Pathos ex demo (1800€) e cd Unison Unico (usato 800€) cavi compresi fanno 5000€ con ulteriore sconto di 500€ per un totale di 4500€. Secondo te, come sono questi prodotti e come è il prezzo?
Ciò che non mi convince è che da neofita sembra che i negozianti vogliano per forza darti della roba. Potresti aiutarmi a darmi delle dritte? La collocazione sarebbe in un soggiorno di 35/38 mq con divano centrale (punto di ascolto), pavimento in parquet, due finestre di cui una porta finestra e una normale, sotto una scala in ferro battuto che mi porta in soffitta, distanza tra diffusori 2 mt e dal muro anche 70/80 cm.
Grazie di tutto in anticipo.
Grazie, grazie e ancora grazie,
Giuseppe - E-mail: peple75 (at) hotmail.it

LC
Caro Giuseppe,
posso comprendere perfettamente che Klipsch e B&W non ti siano piaciute, anche se non definirei queste ultime come cupe, tutt'altro! Magari ti son sembrate tali se le hai ascoltate dopo le Klipsch, questo può essere.
Purtroppo non conosco, se non per aver letto delle recensioni, le Atohm che hai ascoltato, per cui su queste non posso pronunciarmi. I prezzi che ti hanno proposto mi sembrano corretti, comunque. In tutta franchezza, eviterei di spendere grandi capitali in diffusori ancora molto poco diffusi, perché significherebbe incontrare grosse difficoltà in un'eventuale rivendita.
Ci sono tanti diffusori da pavimento, pure italiani, in quella fascia di prezzo, che non vedo necessità di andare a cercare soluzioni esotiche oltrAlpe. Parlo di Sonus Faber e Opera, per citare i primi nomi che mi vengono in mente, diffusori che non hanno niente da invidiare ad altri marchi (anzi) e che se non sono degli assegni circolari poco ci manca. Ti consiglierei di girare ancora un po' per sentire altre cose. Niente da dire sulle elettroniche, Pathos e Unison Research soprattutto. Altri diffusori che potresti considerare, e che sono anch'essi abbastanza lontani dall'impostazione Klipsch e B&W che non ti è piaciuta, sono ProAC, Tannoy e KEF. Questi Costruttori, oltre che poter vantare facile reperibilità e rivendibilità, hanno in catalogo degli ottimi modelli da pavimento sufficientemente generosi in gamma bassa per riempire adeguatamente il tuo ambiente che non è certo di piccole dimensioni.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Gioie del fai da te
Caro direttore. Mi chiamo Roberto e vi seguo, saltuariamente, da un paio d'anni. Sono appassionato di autocostruzione, in tutto. Qualsiasi cosa mi serva, prima di comprarlo, mi chiedo se non valga la pena costruirlo (ho lavorato come manutentore elettronico industriale per 20 anni, quindi mi arrangio un po' in tutto).
Altro pallino è il recupero. Così, quando ho deciso di riciclare un paio di altoparlanti monovia, girando in rete (cosa che non amo particolarmente) ho conosciuto la vostra rivista. Seguendo i consigli di Mark Wheeler ed altre risorse, ho realizzato due torri da pavimento e due bookshelf (sempre monovia). Ai titubanti dico: PROVATECI, progettare, costruire e/o recuperare qualcosa è divertente oltre che gratificante, forse si risparmia anche qualche soldo, e si impara sempre.
Ho attualmente due impianti, non Hi-Fi. In salotto:

Nello "studio": Volendo ambire alla decenza e non molto di più, i CD sono validi? Inoltre cosa si dice del giradischi Pioneer PL-210? (ne ho visto uno per 30 euro). Ascolto di tutto, preferenza per hard rock e elettronica (kraftwerk, orb,ecc..). Ovviamente sono disposto a qualsiasi tweaking (non vedo l'ora!), e all'autocostruzione. A voi della rivista dico che bisogna averle "quadrate" (sapete cosa), per portare avanti un progetto (divulgativo, filosofico) del genere senza vendersi.
Visto che Lei è un uomo saggio, se il giradischi volessi costruirmelo?
Grazie per l'attenzione.
P.S. Ho anche la fortuna di avere una moglie che stravede per qualsiasi cianfrusaglia io realizzi, e non è poco...
Roberto - E-mail: rlaurenti70 (at) gmail.com

LC
Caro Roberto,
intanto i complimenti a tua moglie, è rarissimo trovare qualcuna che apprezzi alcune delle nostre follie. E grazie a te per le belle parole nei nostri confronti, come sai bene per portare avanti certi progetti occorrono determinazione e caparbietà, un po' di sana incoscienza e la voglia di imparare, sempre, da tutti, qualcosa di nuovo. Senza queste doti non si va avanti, al massimo si scimmiotta quello che fanno gli altri e basta.
Per quanto riguarda l'autocostruzione del giradischi o ti rivolgi a un kit da assemblare (ne abbiamo
recensito uno) oppure ti consiglio di lasciar perdere perché sono richieste tolleranze di lavorazione difficilmente alla portata dell'hobbista casalingo. Mi riferisco al braccio di lettura e al perno, in particolare. Il risparmio, poi, sarebbe davvero TUTTO da verificare.
Il Pioneer PL-210 è un onesto giradischi giapponese economico, niente più di questo. Se ti servisse come palestra potrebbe andar benissimo.
I tuoi lettori CD sono onesti anch'essi e certamente possono migliorare un po' coi tweaking che abbiamo pubblicato da diversi anni qui sulla rivista (quelli per i Marantz CD53/63, quelli per il Teac CDP-1100 etc). Sia dal punto di vista elettronico che meccanico c'è ampio spazio per divertircisi un bel po'! Ne varrebbe la pena? Dipende! Già un PC con un buon DAC USB suonerebbe comunque meglio temo però - come dici tu - c'è la soddisfazione dell'aver fatto qualcosa in proprio che non ha prezzo.
Spero di esserti stato utile e grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Primo impianto
Salve Lucio Cadeddu,
è molto che leggo il suo forum trovato per caso su internet, riguardo il mondo audiofilo. Sono nuovissimo di questo mondo, così grande e tutto da scoprire, ogni tanto torno a leggere recensioni, informazioni su prodotti e installazioni... Ma finalmente ho deciso di crearmi il mio piccolo impiantino.
Le spiego: ho una piccola stanza dove studio e dove sto la maggior parte del mio tempo, quindi starei cercando un piccolo impianto con cui ascoltare i miei dischi della mia piccola collezione che sta crescendo. Quindi in testa avevo l'idea di: giradischi, amplificatore integrato, diffusori. Così semplice.
Per il giradischi ho letto sul forum i consigli per la scelta e quindi sto controllando e cercando sull'usato. Il tasto dolente è l'ampli e i diffusori. Ho letto molto su: Dayton Audio DTA 100a, Virtue Audio One, Scythe SDA-1000, NuForce Icon, Trends Audio TA 10.2, Duo KingRex - T20/T20U. Sono ampli dalle varie caratteristiche, anche prezzi. Dei diffusori non ho la più pallida idea.
Per questo le scrivo: potreste darmi un consiglio?
Grazie cordiali saluti
Giorgio - E-mail: giorgio.tortoni (at) gmail.com

LC
Caro Giorgio,
per il giradischi, se sei alle prime armi, ti sconsiglio vivamente l'usato. Difficilmente si fanno affari d'oro in fascia entry-level, visto che anche il catorcio giapponese degli anni '70 viene spacciato per giradischi vintage di valore storico. Meglio, molto meglio, come consiglio sempre, un buon entry-level nuovo: già montato, libero da problemi, completo di testina nuova e dignitosa, due anni di garanzia e zero sorprese. Parlo dei soliti ProJect Essential (circa 200€), Debut, Rega RP-1 etc.
Per l'amplificazione invece devi lasciar perdere l'idea degli integratini in classe D, non dispongono di ingresso phono, necessario per il giradischi. Meglio un Rotel RA-10 nuovo (circa 300€) o un Denon PMA520AE (circa 230€) o dei Rotel o NAD di qualche anno fa, purché dotati di ingresso phono.
Per quanto riguarda i diffusori purtroppo sei stato troppo vago nel formulare la richiesta: mancano il budget a disposizione, la tipologia (da pavimento o bookshelf), le dimensioni della stanza e la libertà di posizionamento dei diffusori stessi, i generi musicali preferiti. Senza tutte queste informazioni, l'unica cosa che posso fare è rimandarti a questa stessa Rubrica: ogni settimana, con ripetitività estenuante (anche per chi legge abitualmente, immagino) si ripetono sempre gli stessi consigli, a seconda della fascia di prezzo e delle diverse esigenze. Stabilisci una cifra, una tipologia di diffusore e usa la funzione di ricerca interna a questa Rubrica.
Spro di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Salve direttore!!
Dopo l'ultimo consiglio che mi diede un po di tempo fa (dovevo acquistare un ampli per le mie Linn Kan) e dopo che mi rispose pubblicando la mia lettera (wow!!) beh devo dirle che non per sfiducia...ma ho fatto ancora di testa mia (e allora lei dirà..ma che cavolo mi chiedono a fare cosi in tanti consigli se poi fanno come gli pare??!!). Non mi dilungo: ho voluto sperimentare il famigerato T-Amp (ho scelto un PopPulse T2070). Ci ho messo un po' a decidere ma alla fine mi son detto "ma sì proviamolo..." anche perchè la camera è davvero piccola come le scrissi.. beh sono davvero contento. Suona davvero preciso e aperto, su alcuni pezzi ci sono dettagli che prima ignoravo.... sono stato talmente contento che preso dalla smania ..ho tentato di migliorare ancora il mio cd player Philips CD740 del 1995.... (per fare la mia musica ancora più MIA)... sì ma ho toppato.. nel sostituire l'opamp JRC4560 con un LME49860 devo aver bruciato qualcosa.. si sentiva solo un canale ..e poi piu nulla. Morale: è in riparazione presso un vecchio e noto tecnico qui a Milano.
Nell'ipotesi che sia irrecuperabile stavolta mi servirebbe il suo cons...ehm la sua opinione (i consigli sono quelli che si seguono? Sorry again!!).
Insomma diciamo che sono sulla soglia 500 / 600 euro.. e mi piacerebbe tipo il Marantz 6005 con ingresso usb cosi potrei sfruttare il dac per i file su pc.. ma questa non è una prerogativa fondamentale in quanto voglio arricchire la mia CD teca.. Mi piace anche il Cambridge Azur 651c con due bei dac wolfson...stavo anche seguendo un Exposure 2010 prima versione a 349.00 euro su ebay...ma mi sembra caro.. come al solito mi intriga il Vela audio CD (Audio Analogue?..)
Vorrei un lettore che abbia un po' di personalità.. e forse i soliti noti marantz cambridge.. magari sugli entry level che potrei permettermi io si assomigliano tutti.. beh sono come al solito confuso.
Prima di chiudere devo invece ringraziarla. Tra i dischi selezionati su TNT c'è un gruppetto di percussionisti che dopo avermi incuriosito...qualche sera fa mi hanno regalato delle belle emozioni e vibrazioni!!! Ho visto dal vivo i
KODO!!! Sensazionale. Senza amplificazione alcuna i tamburi ti entrano dentro. La prestazione sonora e atletica dei musicisti è sbalorditiva, ci sono picchi incredibili... momenti di calma...coreografia.. atmosfera.. sudore passione e dedizione. Ho comprato anche il loro CD. Una serata indimenticabile.
Grazie, saluti saluti saluti
Con stima,
Davide - E-mail: davidedandola (at) gmail.com

LC
Caro Davide, sono felice che sia il piccolo ampli in classe D che il grande gruppo di bravissimi musicisti che consigliai tempo fa qui su TNT-Audio ti abbiano dato emozioni così forti e così belle. Non ricordo quale fu il consiglio che ti diedi circa l'amplificazione per le Kan, ma va benissimo così, ognuno deve anche poter trovare la strada giusta da sè. Triste è il maestro che non viene superato dal suo allievo, dicono i monaci Zen :-)
Per quanto riguarda la scelta del lettore CD non saprei. La tua richiesta che abbia un po' di personalità mi turba: un apparecchio HiFi, specie se entry-level, mi aspetto che sia il più corretto e meno personale possibile. Tanto so già che non seguirai il mio consiglio, ma ci provo lo stesso. Visto che vuoi poter ascoltare anche i file su PC...prenditi un Cocktail Audio X10: come lettore CD "puro" se la gioca con gli entry-level che hai citato (leggi la mia recensione) e, in più, fa un sacco di altre cosucce interessanti (music server su HD, streamer, Internet Radio etc.). In più, ti fa risparmiare circa 200€ del budget che avevi destinato alla nuova sorgente, mica male.

Questa settimana non possiamo non celebrare la scomparsa di un altro grande della musica internazionale: è mancato all'affetto dei suoi fan Pete Seeger, qui in una toccante versione di Forever young di Bob Dylan, cantata in occasione dei 50 anni di Amnesty International. Pete Seeger aveva 94 anni, una vita intensa vissuta al servizio della musica, dei diritti dei più deboli e dei più alti ideali.
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