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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. TNT Nues, e altro
  2. Biamping e non solo
  3. Ringraziamenti ed antirombo
  4. Tweaking maledetto tweaking
  5. Disturbi di rete
  6. Avevi ragione...punte Soundcare Superspikes
  7. Confusioni
  8. Nuovo impianto per appassionata Musica
  9. Ancora TNT Nues...
  10. Nuovo primo impianto

TNT Nues, e altro
Egregio Direttore,
ringraziandola anticipatamente per l'egregio lavoro svolto da lei e dai suoi collaboratori, mi accingo a porle qualche quesito, cercando di rispettare l'imperativo della sinteticità.

Questo il mio impianto: giracd ROTEL RCD 971; ampli SANSUI AU-alfa 607DR; diffusori CHARIO Academy 2; il tutto cablato e ottimizzato secondo la dottrina in queste pagine munificamente divulgata.
L'amplificazione, per quanto ignota, è per me motivo di soddisfazioni enormi, anche a fronte di oggetti di ben altro prezzo che ho avuto modo di confrontare nel mio ambiente e altrove in estenuanti sedute d'ascolto.
Grazie ai vostri consigli ho risparmiato, peraltro parecchio, e gioisco di un integrato che mi soddisfa appieno sia dal punto di vista dell'equilibrio timbrico che da quello della velocità e dell'energia nei pieni orchestrali. Chi si accontenta, e uno studente spesso deve... gode!

Primo quesito: come scritto, sono un felice possessore di una coppia di Academy. In un momento di distrazione ho permesso che una nipotina si "occupasse" delle suddette e, indisturbata, si dedicasse con perizia al parapolvere (se così si chiama l'emisfera situata al centro del cono) di entrambe, spingendoli verso l'apice del cono e rendendoli, per capirci, da convessi a concavi.
Dopo qualche minuto di meditazione Zen, utile a recuperare la calma onde evitare l'infanticidio, sono riuscito ad aspirare il parapolvere con l'ausilio, ironia della sorte, di un aspirapolvere.
(Questo è vero umorismo giapponese). I parapolvere hanno ripreso quindi la loro forma originaria, ma presentano qualche piccola deformazione superficiale. La domanda è la seguente: secondo lei tali alterazioni possono inficiare il suono del diffusore?
Le orecchie mi suggeriscono il contrario, ma viste le implicazioni psicologiche non mi ritengo in merito un esaminatore particolarmente affidabile e gradirei quindi conoscere la sua opinione in proposito.

Secondo quesito: ho realizzato i TNT-Triple T divertendomi e riscontrando un miglioramento abissale rispetto ai fili "stendipanni" rosso/nero che utilizzavo come cavi di potenza prima d'essere iniziato alla Religione del Tempio. Se può essere utile la mia esperienza, il miglioramento riguarda soprattutto il dettaglio e la profondità della scena sonora. Vorrei dedicarmi ora alla costruzione delle TNT Nues e gradirei poterne leggere la recensione su queste pagine. Sarà possibile?
Ancora grazie e buon ascolto a tutti.
Vostro affezionato lettore,
Andrea - E-mail riservato

LC
Caro Andrea,
fossi in te non mi preoccuperei troppo della deformazione del parapolvere, ha la sua importanza ma non è così fondamentale, specie se sei riuscito a riportarlo nella sua posizione originaria. Per toglierti ogni dubbio (gli audiofili hanno sempre dei tarli che rodono dentro...) potresti rivolgerti a degli esperti riparatori di altoparlanti, come Sergio Canini e Domenico Canini (i link li trovi nei volumi della posta di qualche settimana fa).
Per quanto riguarda le TNT Nues piuttosto che una nostra recensione, pensavo ad una specie di giudizio "collettivo", cioè: intendo raccogliere i commenti e le opinioni di chi le ha costruite e citarne gli stralci più significativi.
Diversi lettori soddisfatti ci hanno già scritto, presto le loro opinioni saranno online nella pagina relativa al progetto delle Nues (guarda anche in fondo a questa pagina, lettera N. 9). Invito gli altri a farsi sentire, con me o con Fulvio.
Ciao e...fammi sapere!
Lucio Cadeddu

Biamping e non solo
Salve, sono un Suo lettore da circa un anno e mezzo, ho 40 anni, ascolto musica da 21 e da un paio d'anni a questa parte ho scoperto che esistono gli audiofili (e da allora anzichè ascoltare la musica mi sembra di ascoltare gli impianti).
Pur avendo letto un po' di tutto fra le vostre pagine non sono riuscito a risolvere un dilemma che adesso Le sottopongo. Ho un impianto formato da:

Ora avrei l'opportunità di acquistare un secondo finale Rotel identico al mio per pochi soldi (circa 170 Euro) e mi chiedevo in quale configurazione conviene collegarlo:
  1. in mono (200W) uno per canale.
  2. in stereo uno per le basse frequenze ed uno per le alte.
  3. in stereo uno per cassa utilizzando un canale per le basse frequenze ed uno per le alte.
La soluzione 1) mi sembra ottima perchè non butta via potenza inutile e mantiene i due canali completamente separati, ma non so quali possano essere i contro. In più si risparmia una coppia di cavi di segnale in quanto se ne utilizza uno per finale.
La 2) è quella che quasi tutti utilizzano, ma si perdono tutti i vantaggi della A. La 3) non l'ho mai vista applicata, ma almeno teoricamente, rispetto alla 2) secondo me dovrebbe essere migliore in quanto si mantengono i due canali fisicamente separati.
La prego di darmi un consiglio se possibile adducendo anche le motivazioni tecniche.

Giacchè ci sono Le sottopongo anche altri due quesiti: il primo riguarda i cavi di segnale.
È possibile che sostituendo le due coppie di AudioQuest Torquoise con altrettante di Dromos EOS, nonostante li abbia provati per più di una settimana, non sia riuscito a scorgere nessun tipo di differenza, ne' in meglio ne' in peggio, nonostante l'impianto abbia risposto in modo abbastanza sensibile ad altre sostituzioni, tipo cavi di alimentazione, di potenza, ciabatta filtrata, piedini sotto il lettore, sassi ceramici nei supporti casse e perfino sfere d'acciaio al posto delle punte sempre sotto i supporti.
Eppura la differenza di prezzo fra questi due cavi è di circa 10 volte (80 E contro 900 E). Dov'è l'inghippo?

Secondo quesito: lo stesso problema l'ho riscontrato sostituendo il lettore CD (macchina da 350 E) con un Rotel RCD 990 (macchina da 1400 E) ed anche utilizzando il mio lettore come meccanica (che puntualizzo è del tipo a pick-up fisso e disco sostenuto da pressore magnetico, quindi fra le migliori della Sony) collegato in digitale elettrico ad (udite udite) un convertitore E.A.D. 1000, che nonostante sia il più piccolo di questa blasonata casa, costa sempre 1500 E. Ancora una volta, dov'è l'inghippo?
È il mio impianto che non è abbastanza selettivo? come qualcuno mi ha suggerito; sono le mie orecchie che non lo sono oppure c'è qualcun'altro che ci vende ottone lucidato al prezzo dell'oro?
Certo di una Sua risposta la saluto cordialmente invitandLa a continuare per la strada intrapresa, in quanto penso che siate la miglior rivista di HI-FI disponibile oggi in Italia.
Michele Vanacore - E-mail: mivanac (at) tin.it

LC
Caro Michele,
io opterei per la soluzione 1). Non sono mai stato particolarmente favorevole al biamping passivo per via dell'enorme "perdita di risorse". In pratica i due finali amplificano COMUNQUE tutta la banda audio, che poi viene suddivisa "a valle" dai crossover passivi delle casse.
Utilizzando i due finali in mono, invece, utilizzi tutta la riserva di potenza a disposizione. In ogni caso, qualora ti capitasse una seconda coppia di cavi di potenza, una prova nelle altre configurazioni 2) e 3) la farei.
Per quanto riguarda le differenze che "non si sentono", ti consiglio di leggere la mia risposta della settimana scorsa ad un quesito identico postomi da un altro lettore.
Aggiungo, a quanto già detto, che se le differenze non si dovessero sentire, tanto meglio: uno spende meno soldi ed è felice ugualmente :-)
Detta così sembra una sciocchezza, ma pensandoci bene è molto meno sciocco di quanto sembri.
Tienimi al corrente!
Lucio Cadeddu

Ringraziamenti ed antirombo
Carissimo direttore,
questa mail è solamente un GRANDE, GRANDISSIMO ringraziamento per tutto quello che hai (mi permetto di darti del tu, onestamente penso che fino a quando c'è cortesia ed educazione il Lei non sia necessario, se non in situazioni "formali", ma correggimi se non sei daccordo o se il mio "tu" ti infastidisce) fatto per me!
Probabilmente non ti ricorderai neanche di me, ma questo è un segno evidente di quanta gente aiuti continuamente!
Tempo fa volevo un consiglio per un amplificatore, per iniziare a metter su un impiantino che potesse suonare decentemente, da allora sono passati un paio di mesi, e, finalmente, sono riuscito a completare il mio sudato ed agognato primo impianto hi-fi (nel senso ampio del termine :- ) così composto:
Amplificatore integrato Cambridge Audio PA35, Lettore CD Cambridge Audio CD6, Diffusori Jamo Cornet 145 (da scaffale), cavo di segnale autocostruito, cavo di potenza Nordost Flatcable Gold MKII.

Devo dire che, considerato che i diffusori già li avevo, e seguendo i tuoi consigli mi sono rivolto all'usato, e con una spesa decisamente irrisoria (in tutto circa un milioncino!) sono riuscito a metter su un qualcosa che mi dà, onestamente, infinite soddisfazioni, e che, soprattutto, mi fa desiderare di passare spesso dal mio spacciatore i dischetti argentati preferito ;-)
Ultimamente ho fatto anche un po' di Tweaking sui diffusori, dandogli due belle "mani" di antirombo all'interno, e poi imbottendoli lateralmente (nel senso non lato diffusori ne' lato attacchi) con una cosa che, devo dire, ho trovato economica, efficace, e semplicissima da usare, ossia delle "striscione" di composto spugnoso, tipo quello che di solito si trova già all'interno dei diffusori, con un lato già "incollato", tipo adesivo per capirci, e dall'altro una sorta di rivestimento in similpelle, che originariamente dovrebbe servire per "imbottire" gli angoli dei garage, per esempio, laonde evitare di rovinare la carrozzeria in caso di urto.
Io ho pagato una confezione 12000 lire, che contiene due striscie larghe circa 16-18cm e lunghe un metro....con una confezione ho rivestito l'interno delle due casse, poi ho ulteriormente inserito altro assorbente dietro il mid-woofer ed il gioco è stato fatto, semplicissimo, molto più a farsi che a dirsi! Ne ha giovato soprattutto il basso, ora meno "sbavato" e con tutte quelle code che non sai di avere fino a quando non le rimuovi!

Senza TNT starei ora con un ampli due telai Technics (su-v 900 qualcosa, mi pare), con la bella scritta class AA, un lettore cd portatile a pilotarlo e le stesse casse, senza tweaking, e, probabilmente, avrei distrutto i tweeter ed i woofer in poco tempo, alzando il volume fino a far prendere fuoco a tutto, senza riuscire ad essre soddisfatto!
Ora ascolto la musica anche a volume insolitamente basso, a volte anche bassissimo,e provo una soddisfazione inimmaginabile fino a 3 mesi fa! Poi, quando alcuni pezzi ti impongono fisicamente ad alzare il volume... che spettacolo! Mi vengo i lacrimoni agli occhi!!!! Grazie!!!!

Scusa per la lungaggine (sono prolisso, ora probabilmente ti sarai ricordato di me ;-D ), ma voleva essere un ringraziamento, e magari uno spunto anche per proporre un tweaking che potrebbe interessare anche altri appassionati! Se vuoi posso farti avere maggiori notizie sui pannelli che ho trovato, magari posso anche mandartene qualcuno (ne ho comprate 2 confezioni, ma 1 è stata sufficiente! Io sono di Roma).
Un ultimissima cosa (vedo dei proiettili che mi cercano....), che ne dici del Nordost, come cavo? È stata un'occasione, lo ho potuto tenere in prova un pochino, mi è piaciuto e l'ho preso, rispetto agli economicissimi g&bl da 1,5 in rame ofc mi sembrano più dettagliati, corretti timbricamente e con un maggiore controllo dei bassi (ed io che pensavo di averne pochi... li avevo "malsuonanti", e poi da due woofer da 145 che pretendi? ;-) ), e l'immagine ne guadagna decisamente in definizione (io che dico certe cose....mi sa che mi sto montando la testa...), ma pensi che si potrebbe migliorare qualcosina cambiando il cavo di potenza, senza spendere una fortuna naturalmente, e considerato che comunque me ne servirebbero 3 metri in tutto, il Nordost lo ho tagliato al minimo necessario, 1,5 metri per parte, appunto, e già va molto meglio!
Grazie ancora, a te e a tutti i tuoi collaboratori....siete MI-TI-CI (Alla Homer Simpson!). Baciotti a Silvia,

Seconda lettera
Mi scuso, ma leggendo il Tempio del Tweaking su TNT ho visto che parlate di antirombo come fogli adesivi, e di Black Blob come antirombo, o, meglio, come l'antirombo che io ho acquistato, sembra tipo bitume, oleoso ed appiccicoso, messo non diluito, asciuga comunque in una mezz'oretta, dopodichè è pronto per una seconda "mano".
Il barattolo che ho comprato era da un chilo, e l'ho pagato circa 8-9000 lire....per i due diffusori (piccolini) ne ho utilizzato più della metà, diciamo 6-700 gr. È il Black blob o è un'altra sostanza? Sulla confezione c'è scritto esattamente "antirombo"! È solo una scocciatura da usare, appiccica tantissimo e per toglierlo dalle mani bisogna praticamente raschiarlo....consigliatissimi i guanti, vanno benone quelli per lavare i piatti...non attacca eccessivamente su di loro! Scusa ma nella mia precedente avevo scritto antirombo, ma non erano i fogli....
Ancora scuse per la rottura e grazie per TNT e la passione che trasmetti,
Alessio - E-mail: winale (at) inwind.it

LC
Caro Alessio,
grazie a te per l'apprezzamento sincero e per aver condiviso con noi le tue esperienze di tweaking. Il "black blob" è esattamente l'antirombo che usi tu. Sui cavi Nordost che hai citato non so dirti molto perchè - quelli - non li ho mai ascoltati. La Nordost ha comunque una eccellente reputazione (specie oltreoceano).
La tua lettera è interessante perchè mi aiuta a confermare quel che vado propugnando da sempre: anche con pochi soldi si può metter su un impiantino decente. Tra usato ed occasioni varie (demo, centri commerciali, etc.) si riesce, con una cifra vicina al milione, ad acquistare un sistema che non ha niente a che vedere coi compattoni di pari prezzo e che può rappresentare il vero primo passo nel mondo della vera HiFi.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Tweaking maledetto tweaking
Ciao sono ancora il MAX,
intanto grazie della risposta, volevo appunto "controbattere" agli argomenti da te citati.
Allora: i cavi, il Piano 6 sarei FELICISSIMO di poterlo fare, ma purtroppo mi sono arreso all'impossibilità di trovare sto cacchio di IBM Tipo 6, almeno a Milano (e ho cercato dappertutto). E l'avrei anche trovato, ma con 1 matassa da 100 metri ci cablo l'intero condominio :-/
Quindi ti chiedo: conosci qualche sito dove vendono al dettaglio questo tipo di cavo? O qualche negozio/persona che me lo può spedire via posta...
Cavi di potenza: gli Star x adesso sono "insostituibili", per motivi di ordine pratico + che altro, magari in 1 ipotetico futuro....

Veniamo alla parte + "gustosa" di questa email: il tweaking che mi sono deciso ad approntare sul mio impiantino :-)

Cominciamo dicendo che mi sono rifornito alla Upim dei famosi (e miracolosi) battiporta, 8 x la precisione; ne ho messi 4 sotto l'ampli e 4 sotto al cdp, naturalmente dopo avere svitato i piedoni. Ho paura di aver sbagliato a posizionarli sotto ampli (li ho messi in modo che il centro del piedone corrispondesse al centro del battiporta), in quanto avendo 1 superficie di appoggio + piccola dei piedoni e il peso dell'ampli che è 1 botto, tutto l'impianto tende a traballare quando schiaccio 1 pulsante. Dici che ne devo appiccicare altri (2 o 4) + esterni ai primi, in modo da distribuire meglio il peso dell'ampli?

Ma ora veniamo ai lati (mooooolto) positivi di questo primo tweak, ovvero come dici te Sua Maestà il Suono :-)
La prima cosa di cui mi sono accorto "visivamente" è che per ottenere la stessa pressione sonora di prima, devo girare 1 po' di + il manopolone del volume, questo a fronte di 1 cambiamento RADICALE del suono del mio hi-fi; la "brutta" direzionalità che prima avevano le mie casse è pressochè sparita, lasciando posto a 1 suono molto + distribuito nell'ambiente (la famosa "immagine sonora", giusto?).
Tutto sembra molto + "arioso" e avvolgente: se prima particolari effetti stereo destavano 1 fastidiosa attenzione verso il diffusore che li riproduceva, adesso la cosa è diventata quasi impercettibile (come se le casse scomparissero :-))
WOW!
Per quanto riguarda il timbro mi sembra che si siano leggermente attutiti gli acuti, quasi come se "avessero altro lavoro da fare", cioè ricostruire un'immagine sonora prima inesistente :-) x le altre frequenze, x adesso non so dirti niente, anche xchè sono ancora troppo esaltato da quanto ti ho descritto sopra...

Okkei, passiamo ad altro: questo famoso Blue Tac che diamine è? Ho chiesto anche a 1 mio amico idraulico e mi ha guardato storto :-) Cioè, probabilmente, lo usa quotidianamente ma non sa che si chiama così (e dice che "pasta per lavelli" è 1 po' troppo generico).
Sono anche andato alla Brico, sicuramente anche lì ce l'avevano, ma io non sapevo "cosa" cercare tra le miriadi di siliconi, smalti e colle; dunque mi dai qualche indizio in +, please? :-) Te ne sarei grato...

Tra i prossimi acquisti ci sta anche 1 bel foglio di sughero adesivo, questo lo dovrei trovare in qualsiasi colorificio, giusto?
Queste 2 ultime cose verteranno, come penso avrai già capito, al tweaking del mio cdp; devo seguire alla lettera quanto descritto nell'articolo "modifiche al lettore della Teac", right?

Vorrei anche sostituire il cavo di alimentazione con il Merlino CD, però questo in 1 secondo tempo, anche xchè avrei altre domande specifiche da farti. Pant....pant .... finitooooooooo! contento? :-D Ti do tempo al max 1 settimana x rispondermi xchè sono AVIDO di informazioni ;-)
Scherzo naturalmente, mettitici tutto il tempo che vuoi, anche xchè so già che sarà abbastanza sfiancante arrivare alla fine di questa missiva :-D
Con immutata stima (anzi, ancora di + se è possibile :-))
Massimo Carozzi - E-mail: byondo (at) libero.it

LC
Caro Max,
metti anche un numero superiore di
Piedini Upim sotto l'ampli, per distribuire meglio il peso. Puoi provare a metterne tre per lato, ad esempio, come consigliato per i Vibrapods.
Sono contento che già così il tuo impianto suoni meglio! Vista le spesa (inesistente) il rapporto qualità/prezzo di questo tweak sembrerebbe stellare :-)
Per la reperibilità dei cavi in zona Milano ci sono due alternative: iscriverti al nostro forum di discussione e chiedere lumi ai tuoi concittadini, peraltro attivissimi (si riuniscono ogni mercoledì per prove ascolti etc.) oppure, seconda possibilità, qualcuno di loro che leggesse questo tuo disperato appello ti dovrebbe contattare via posta privata (il tuo e-mail c'è).
Argomento blue-tac: è "pasta per lavelli", una specie di mastice appiccicoso (che rimane tale) che gli idraulici mettono sotto i lavelli per fissarli al top delle cucine (digli così) :-) Si vende in strisce è è di colore tra il beige ed il grigio.
Originariamente il blue-tac è una pasta azzurra della 3M che si trova in cartoleria e che si usa per fissare i poster. Esiste anche un clone giallo che si chiama UHU-Tac ed è fatto dalla UHU (quelli della colla UHU). Inutile dire che la pasta per lavelli è di gran lunga più economica.
Il sughero lo trovi nei bricocenter (insieme ai rotoli di plastica adesiva colorata finto legno), nei colorifici o nei negozi di materiale per l'edilizia.
Per il lettore CD, basta ispirarsi agli articoli relativi al tweaking del Teac.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Disturbi di rete
Buona giornata Sig. direttore,
Prima di tutto la ringrazio per la risposta alla mail della scorsa volta. Avrei bisogno di una dritta, mi trovo a dover scegliere tra un sistema di filtraggio e un piccolo gruppo di continuità.
Mi spiego meglio: per avere 2 filtri di rete decenti da frapporre sul cavo di alimentazione dell'ampli e del CD senza modificare gli apparecchi, uniti ai cilindretti di ferrite e alle varie prese e cavi di collegamento vado a spendere circa 180 mila (in quanto devo ordinare il 90% del materiale dal catalogo RS in quanto non riesco a trovare del materiale decente nella mia zona), se invece compero un piccolo gruppo di continuità in un ingrosso di materiale elettrico vado a spendere circa 200 mila lira più lira meno.
Se lei dovesse scegliere la soluzione che più ottimizza l'impianto HiFi cosa sceglierebbe?
Anche tenendo conto del rapporto prezzo efficenza cosa mi cosiglierebbe?
Certo della sua collaborazione le porgo i miei più cordiali saluti.
Roberto A. - E-mail: gatto2000 (at) iol.it

LC
Caro Roberto,
stai alla larga dai gruppi di continuità, specie se economici, sono quanto di più inutile e deleterio si possa usare per alimentare un impianto HiFi. La maggior parte dei modelli non fanno assolutamente nulla, cioè lasciano l'apparecchio collegato in rete, come se non esistessero. Essi entrano in funzione solo in caso di interruzione dell'alimentazione di rete - come è logico che sia, d'altra parte. Puoi ben immaginare l'utilità di siffatto intervento per un impianto HiFi.
Quelli più sofisticati ricreano la sinusoide, aggiungendoci però tanta di quella porcheria che sarebbe meglio starne alla larga comunque.
Quindi: benissimo il filtro di rete sul CDP, da valutare dopo una prova quello sull'ampli. Per la spesa...non capisco...io le prese IEC filtrate (come da articolo TNT-Audio) le trovo a 15.000 lire l'una. Cerca in un buon negozio di componenti elettronici e/o elettrici.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Avevi ragione...punte Soundcare Superspikes
Ciao Lucio,
sono Alessandro ti ho chiesto dei consigli tempo fa per il mio impianto (diffusori Harbeth hlp3es)........ora invece ti voglio confermare ciò che tu dici a proposito delle
Superspikes e cioè che anche secondo me sono molto molto meglio delle punte.........ne avevo 6 comprate a Tokyo a prezzi ridicoli ed ero indeciso di sostituirle al posto di punte normali (6 punte pagate 150.000 in negozio hifi) pensando che tanto non ci sarebbe stata differenza che valesse la pena stare a smontare il lavoro già fatto!!!!!!!!!!!
.......la differenza è stata subito evidente: maggiore ariosità, più armoniche, controllo sulle basse e maggiore pulizia generale, ecc....il modello che ho montato è quello adesivo che io ho solo attaccato con blue tak allo stand.
Quindi mi sento di consigliare vivamente l'uso delle Superspikes al posto di qualsiasi punta anche perchè sono di facile ed immediata collocazione, si salvano mobili e pavimenti e soprattutto non si spuntano nel tempo.

Già che ci sono concedimi solo una breve domanda: a parità di tutto un cavo di segnale di 0,50 cm è uguale allo stesso di 1 mt, o ci sono differenze???????????????????
Questo sabato andrò a visitare Audio Note a Tokyo grazie al vostro articolo!!!!!!
Alessandro Zampieri - E-mail: Aless.z (at) tin.it

LC
Caro Alessandro,
mi fa piacere che anche tu sia entrato nel club degli estimatori delle punte Soundcare, a mio parere sono uno degli accessori più semplici ed allo stesso geniali che si possano usare in un impianto HiFi.
Per quanto riguarda i cavi di segnale...si, la lunghezza influisce e per diverse ragioni: alcuni parametri elettrici variano in funzione della lunghezza e, comunque, essendo il cavo un'antenna per le interferenze...la sua lunghezza influisce sul suo comportamento.
Infine, mi fa piacere che il nostro Reportage dall'Audio Note ti abbia invogliato a farci una visita. Ricordati di salutare Kondo-San da parte nostra!
Ciao!
Lucio Cadeddu

Confusioni
Gentile direttore,
grazie inanzitutto per avermi risposto la settimana precedente. Purtroppo mi rimangono dei dubbi: l'idea seppur forse giusta di voler ascoltare bene la musica ma sembra che talvolta sia solamente tradotta nel comprare apparecchi da cifre stratosferiche.
Più di una volta leggendo i messaggi sembra che certe volte bastino 3 milioni altre 3 milioni solamente per i cavi, perchè i bassi vanno meglio o gli alti o i medi o suonano meglio la batteria o il piano.
Tra l'altro almeno io che suono il sax so più o meno qual'è il vero suono che dovrebbe avere ma cosa riguardo pianoforte ecc.ecc. Non sarà quasi una suggestione pensare che questo o quell'impianto abbia un buon piano se non riesci a confrontarlo con uno vero.
E in più la musica dal vivo spesso cambia di molto dalle registrazioni perchè il cantante canta meglio con più passione una canzone o perchè il chitarrista ha una straordinaria performance nella serata, quindi sembra impossibile comunque voler comprare qualcosa che non riesce a riprodurre nulla esattamente come dal vivo, anche perchè quando i musicisti vanno a registare qualcosa in studio, poi viene manipolata con equalizzatori, campionatori, ecc.
Nei cd di Sade anche il basso e la voce sembra artificiale, quando vai ad ascoltarla dal vivo l'effetto che ti farà la voce sarà tre volte meno sensazionale di quando l'ascoltavi a casa tua.
Sembra un po' contradditoria sta cosa e anche un po' confusa, anche perchè come si fa a capire cosa ti piace e cosa non ..tra degli ampli o cd che suonano diversamente lo stesso cd!

Tra l'altro gli stessi cd registrati uno diverso dall'altro ti faranno spiccare certe qualità mentre ascoltando altri ti faranno venir voglia di cambiare impianto, e di spendere altri milioni.
Fortunatamente non ho problemi di spesa ma vorrei capire se veramente ne valga la pena non per le tue tasche bensì per le tue orecchie.
Grazie,
Giulio - E-mail: Giulio (at) toscana-italianrestaurant.com

LC
Giulio,
ad essere confuso (e molto) sono io. Davvero non capisco dove vuoi andare a parare. Intanto non mi pare di aver mai consigliato cavi da 3 milioni. Se talvolta l'avessi fatto, probabilmente avrei fatto anche riferimento ad impianti che costano 50-60 mil.
A quel punto tutto assume un significato diverso.
Cercherò di essere sintetico: non occorre spendere tanto per ascoltare decentemete la Musica ma per arrivare a certe prestazioni bisogna spendere TANTO. Il QUANTO dipende dalla tua voglia di qualità e dal tuo portafogli e non puoi certo trovarlo scritto sulle pagine di una rivista.
Per andare in giro tutti i giorni e per farci i viaggi con la famiglia una Fiat Punto va più che bene allora perchè comprarsi una BMW serie 7? Risposta: è una questione di ESIGENZE personali che si formano con l'ESPERIENZA diretta. Non troverai mai sulle pagine di una rivista o nelle parole di qualcuno le VERE motivazioni che ti spingano all'acquisto di un bene anzichè di un altro.
In HiFi è così: c'è chi si accontenta dell'impianto da 2-3 milioni (e fa anche bene, dico io, non si può vivere con l'ossessione dell'upgrade, meglio la Musica ed i dischi) e chi per meno di 20 non perde neppure tempo ad ascoltare.
Quindi: CHIUDI il browser (questa finestra qui), spegni il computer ed ESCI per negozi, cercando di capire quale livello di impianto ti fa sentire la Musica il più reale possibile. Se i soldi non sono un problema, non farai fatica a trovarlo (magari non subito).
Infine, e chiudo, il confronto per capire se un impianto suona bene oppure no lo si fa con l'evento reale, anzi, con l'idea che il nostro cervello ha di evento reale (per questo servono i concerti dal vivo). L'ho sempre detto e non mi stancherò mai di ripeterlo.
Spero di essere stato chiaro.
Lucio Cadeddu

Nuovo impianto per appassionata Musica
Caro Direttore,
avevo scritto poco tempo fa una lettera complimentandomi per il vostro sito e per la dedizione cui tutti rivolgete.
Sono appassionata di musica in genere, classica, operistica, passione tramandatami dai miei, ma alla quale dedico poco tempo per motivi familiari. Nonostante ciò amo ascoltare musica possibilmente con un impianto discreto.
Arrivo al punto, vorrei avere un consiglio da voi circa la possibilità di acquistare un discreto impianto (sostituendo tutti i componenti in mio possesso), per una spesa complessiva circa di L. 2.000.000/3.000.000.
Attualmente possiedo: amplificatore integrato Marantz pm32, Cd 32 Marantz, piastra JVC TDW 208, sintonizzatore AIWA XT 003, dbx model 118 (vinto circa 20 anni orsono con concorso alla rivista Suono), casse Energy (Marca??!!)
Desidererei:

Di tutti questi componenti sicuramente devo cambiare le casse, l'ampli e la piastra, per gli altri componenti vorrei sapere quale sarebbe il vostro mix ideale.
Se supero il budget non importa, datemi un consiglio comunque.

La stanza di ascolto, quasi completamente sgombera è di circa mq. 19,00 (4,00x 4,50).
Ti ringrazio
Paola - E-mail: s_paola63 (at) hotmail.com

LC
Cara Paola,
un ampli che abbia tutto quello che chiedi tu potrebbe essere il
Marantz PM 7000 o l'Harman Kardon HK 680/690. Non mi è chiaro a cosa ti serva l'uscita per due coppie di casse visto che poi ne userai solo una coppia...comunque...
Il PM 7000 costa molto meno dell'Harman Kardon (ma non suona altrettanto bene) e si trova praticamente ovunque. Un po' di potenza in più te la darebbe il PM 8000, per qualche centinaio di mila lire in più. Tuttavia, meglio risparmiare sull'ampli per investire sulle casse.
Per le casse il problema è più serio, in quanto non mi è chiaro se potrei/vorrai usare casse da pavimento oppure no. Io ti consiglio delle torri (tanto per cambiare) da scegliere tra le proposte di KEF, Monitor Audio, Polk Audio, Aliante e Chario. Vedi cosa riesci a trovare in giro e poi sentiamoci di nuovo.
La stanza "sgombera" mi preoccupa un po' visto che in condizioni simili qualunque impianto suona male. Spero sia solo una situazione momentanea.
Per la piastra a cassette non so che dirti, non ho alcuna esperienza in merito. L'unica cosa che posso fare è consigliare di rivolgerti ad un marchio noto e ben assistito (Teac, Sony, Marantz...). Non spenderci tanti soldi, non ne vale la pena.
Per il resto (lettore CD, sinto) momentaneamente puoi continuare ad usare quelli già in tuo possesso pensando in futuro ad un nuovo lettore CD (Marantz CD 6000 e compagnia, quelli che consiglio sempre). Per il giradischi il discorso è delicato e bisogna vedere se 1) hai abbastanza LP da giustificare l'impegno economico di un buon giradischi e 2) se te la senti di avventurarti nell'usato.
In definitiva, per chiarire ancora meglio: spendi tutto quello che puoi nei componenti fondamentali: ampli, CD e casse...il resto ha poca importanza.
Spero di esserti stato utile e sentiamoci di nuovo,
Lucio Cadeddu

Ancora TNT Nues...
Buongiorno,
faccio i complimenti per il vostro sito, molto interesante e stimolante. È da poco che mi sono avvicinato all'HI-FI e l'ho fatto per gradi; in primis ho acquistato un NAD 3020, l'ho fatto risistemare e l'ho insertito mia catenba HI-FI allora composta da componenti separati Technics un po vecchiotti (coetanei del NAD), notando miglioramenti soprattutto in gamma bassa.
Dopo di che è stato il uno del lettore CD: anche li mi sono rivolto al mercato dell'usato e con un po' di pazienza, ho acquistato un Musical Fidelity E60 con poco più di un anno di vita.
A questo punto il "tappo" erano le casse: avendo l'intenzione di fare un impianto secondario senza alcuna pretesa (al momento di trasferirmi in altra abitazione) decisi di acquistare un paio di Indiana Line TH-340: apriti cielo (per livello di ascolto a cui ero abituato).
Poi, sempre con pazienza, mi è capitato di acquistare un ampli (sempre usato) della Audiolink e devo dire che i dettagli a questo punto hanno avuto libero sfogo (anche se il NAD lo preferisco con la musica Rock ed Heavy Metal; ma purtroppo con la classica lascia qualche cosa sul campo :-)) ).
Quando poi sul vostro sito è comparso il progetto delle Nues, decisi di auto-costruirmele.

Ora sono molto soddifatto dell'impianto che ho e posso godere di "emozioni" che prima mi erano negate. In futuro acquisterò dei cavi sia di segnale migliori di quelli attualmente in uso.
Mi chiedevo una cosa, e vorrei sentire anche un suo parere: nel caso in cui mi si dovesse presentare l'opportunità di acquistare ad un buon prezzo un convertitore digitale/analogico da affiancare il lettore CD, vale la pena di acquistarlo sapendo che la meccanica sarebbe quella dell'E60? Oppure tali convertitori sono giustificabili solo in presenza di meccaniche di più alto livello qualitativo?
La ringrazio per il tempo dedicatomi.
Cordialmente,
Enrico Larghi - E-mail: enrico.larghi (at) gandalfair.it

LC
Caro Enrico,
sono molto, molto soddisfatto che TNT-Audio abbia contribuito così tanto alla tua nuova Passione per l'HiFi ed il buon suono e che una parte di questo merito sia dovuto anche alle nostre
TNT Nues che piano piano stanno facendo breccia nel cuore degli appassionati di autocostruzione.
Per quanto riguarda l'upgrade del tuo lettore CD, premesso che prima ci saranno da sostituire i cavi, ho sempre ritenuto che la più pesante influenza sul suono di un lettore CD sia dovuta alla conversione ed ancor più allo stadio d'uscita analogico. La meccanica può fare delle differenze, ma queste sono di un ordine di grandezza inferiore. Quindi: ben venga un DAC nuovo, anzi, meglio, usato. Ormai si trovano macchine di livello elevatissimo, ma di qualche anno fa, a prezzi abbordabilissimi.
Cerca un po' in giro e non lasciarti sfuggire qualche buona occasione.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Nuovo primo impianto
Caro Direttore,
Mi chiamo Aldo ho 19 anni e mi sto avvicinando da poco al mondo dell'alta fedeltà (anche grazie al vostro bellissimo sito sul quale ho passato due notti insonni "rapito" dalla voglia di apprendere le basi di questa passione).
Ora è arrivato il momento decisivo: creare un impianto che mi soddisfi senza svuotarmi del tutto le tasche!
Premesso che ascolto quasi tutti i generi di musica (classica, lirica e jazz escluse) e che la mia camera d'ascolto è una mansarda di circa 5 x 4 metri di lato, vorrei, almeno per ora, limitarmi all'essenziale (giradischi, lettore cd, amplificatore e diffusori). Da neofifa o per meglio dire da ignorante in materia avrei pensato a questo accostamento:

Cosa ne pensa? Forse ho ancora molto da imparare, ma nel caso sia un buon accostamento crede che per le canzoni con molti bassi questi saranno sufficenti o dovrei aggiungere (solo per queste) un subwoofer?
L'ordine di grandezza del prezzo che vorrei spendere è circa quello dei componenti che ho elencato, se ne ha altri da consigliarmi, dove possibile, gradirei acquistare prodotti nazionali e per quanto riguarda l'amplificatore lo vorrei valvolare poiche ne sono sempre stato affascinato.
Spero di averle dato tutti i dati per poterla mettere in grado di consigliarmi la ringrazio anticipatamente e colgo l'occasione per farvi i complimenti per il sito e per la franchezza che più volte avete dimostrato.
Grazie
Aldo - E-mail: aldomancini (at) virgilio.it

LC
Caro Aldo,
bastassero due notti su un sito web per capire qualcosa di HiFi...sarei l'uomo più contento di questo mondo (visto che avrei meno posta da evadere :-)).
Ebbene, non è così, ed infatti la tua idea di impianto mi trova sostanzialmente in completo disaccordo.
Sbagliato partire dall'ampli solo perchè "valvolare". Il Nimis (leggi la nostra
prova d'ascolto) non è il tipo di amplificatore adatto al tipo di Musica che ascolti ne' alle casse che hai scelto. Sbagliatissima poi l'idea del subwoofer! Coi soldi che spenderesti in più potresti acquistare delle casse più grandi e più corpose in basso rispetto alle Concertino.
Quindi: cancelliamo tutto e ripartiamo da capo.
Ampli: un bell'amplificatore a stato solido, con tanta dinamica e potenza è quel che fa al caso tuo. Quale? Bah, hai l'imbarazzo della scelta. Pensa che al prezzo del Nimis riesci a comprare i top di gamma di NAD, Rotel, Harman Kardon e compagnia.
Se proprio vuoi acquistare italiano, vedrei benissimo anche l'Audiovox Plastic 25 (ingresso giradischi opzionale) o un Audio Analogue Puccini (normale o SE), Remote o non, nuovo o usato).
Lettore CD? Benissimo il Paganini, a trovarlo usato. Altrimenti, sul nuovo, hai tante alternative (anche queste citate più volte su questa Rubrica, anche in questa stessa pagina, vedi un paio di lettere sopra).
Per le casse io opterei per dei modelli da pavimento, magari ben più costosi delle Concertino (budget in più da racimolare risparmiando su ampli e lettore CD). Anche qui hai tante alternative e sono quelle che trovi su questa stessa rubrica.
In campo nazionale: Chario, Opera, Aliante (leggiti un po' di recensioni qui su TNT-Audio).
Giradischi, i soliti Rega Planar 2, Pro-ject 1.2 o 2, Thorens (vari modelli, anche usato).

Visto che hai dichiarato di apprezzare la nostra franchezza, spero non te ne abbia a male se ho dirottato le tue scelte su cose piuttosto diverse da quelle che avevi in mente.
Liberissimo di fare poi come preferisci (specie se riuscissi ad ASCOLTARE con le tue orecchie quei componenti suonare insieme) ma secondo la mia piccola esperienza, stai per commettere un grosso errore e sarebbe un peccato visto che si tratterebbe del tuo primo impianto serio.

Franchezza per franchezza, due parole sulla tua frase "ascolto quasi tutti i tipi di Musica (classica, lirica e jazz esclusi)". Non c'è niente di male, ovviamente, solo che è difficile affermare che si ascolta quasi tutti i generi se poi escludi quelli principali, dove la produzione artistica è maggiore. Cosa resta? Pop, Rock (e ci metto anche il metal, dentro), hip hop forse e folk (più derivati) . Non c'è molto di più. Tutta roba nata da circa 40 anni a questa parte. Peccato che l'uomo faccia Musica da qualche migliaio di anni :-)))))
Avrai tempo.
Fammi sapere!
Lucio Cadeddu

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