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Lettere alla Redazione

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ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
Potete anche unirvi al nostro gruppo di discussione sull'HiFi!!!

I volumi della posta precedente

  1. HiFi buono o HT mediocre?
  2. Nuovo ambiente
  3. Upgrade di casse
  4. La scelta dei diffusori
  5. Pentito HT, 1
  6. Domande, domande
  7. Paranoie audiofile
  8. Complimenti e domande sui cavi
  9. Il mio primo HiFi
  10. Pentito HT, 2

HiFi buono o HT mediocre?
Gentilissimo Sig.Direttore,
per la prima volta mi affaccio ad internet per reperire informazioni in merito alla mia spesso trascurata passione, quella dell'audiofilia. Ad essere sincero, questa parola appare essere un po' spropositata per me, in quanto non ho mai avuto modo di coltivare a fondo questa inclinazione, e mi sono sempre limitato ad utilizzare componenti audio piuttosto "consumer", anche se fortunatamente non sono mai "sconfinato" in nessun prodotto dalla illuminazione multicolore tipo consolle da videogiochi...
Attualmente, per una nuova abitazione nella quale mi troverò saltuariamente a risiedere, vorrei allestire un piccolo impianto A/V, privilegiando tuttavia l'ascolto musicale.
Sostanzialmente, dovrò posizionare il tutto all'interno di un piccolo salone di circa 4x5 metri, interamente in muratura. Premetto che la visione dei films (tramite VHS Hi-fi o DVD) è da ritenersi non troppo frequente, e pertanto dovrei utilizzare l'impianto per l'ascolto della musica (Tipo Pink Floyd, New Age, ma anche rock anni 70 tipo Jimi Hendrix, Deep Purple, come anche rock inglese tipo Coldplay, Supergrass o Radiohead).
Premettendo che non vorrei spendere una fortuna, ero orientato sui seguenti componenti:

Premetto di aver ascoltato con attenzione la resa delle Syntar 100, delle quali ho apprezzato la timbrica, tuttavia erano abbinate ad un ampli NAD stereo (non A/V, del prezzo di circa 800.000) che sicuramente ha un comportamento del tutto diverso dall'Onkyo.

Consideravo altresì l'ipotesi di risparmiare sul canale centrale, e se devo necessariamente acquistare anche un subwoofer.
Mi rimetto al vostro autorevole parere, e mi scuso per il mio rudimentale approccio alla materia.
Cordiali saluti
Matteo Vigilante - E-mail: matteovix@inwind.it

LC
Caro Matteo,
il canale centrale può essere acquistato in un secondo momento ed al suo posto prenderei un subwoofer, certamente più essenziale ai fini del coinvolgimento emotivo.
Tuttavia, visto che l'utilizzo principale sarà l'ascolto della Musica ti consiglio di concentrare tutto il tuo budget su un buon impianto stereofonico. Ci potrai comunque sentire (e bene!) l'audio dei films e potrai sempre espanderlo in futuro.
Ad esempio, potresti prendere due frontali Chario (visto che ti è piaciuta la loro timbrica) di classe superiore ai 100 (magari anche i 100 Tower) ed amplificarli con un ampli stereofonico audiophile (lo stesso NAD, Rotel, Harman Kardon etc.). Se proprio ti dovesse mancare la presenza degli effetti in seguito potrai sempre aggiungere il resto (un finale a tre canali ed i restanti diffusori).
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Nuovo ambiente
Caro Direttore buongiorno,
sono Marco Fongaro e torno a scriverti dopo aver ricollocato l'impianto nel nuovo ambiente (la mansarda da 75 mq, ricordi ?).
Mi scuso subito poichè non sarò brevissimo, ma ho fatto il possibile per stringere.
Prima dell'impianto (promemoria: ampli Symphonic Line RG9 mk3, lettore Rotel 971, casse Diapason Adamantes su stand Diapason, cavi Van den Hul The Second segnale e 352D Hybrid potenza) ho sistemato tutti i mobili destinati a questo locale (una camera da letto completa e altre piccole cose).
Poi, dopo aver letto il manuale di Acustica Applicata, ho arrotolato i 5 pannelli fonoassorbenti (dimensioni = 100 x 100 x 10 cm) a mò di salame, ottenendo delle specie di Stylos del diametro di circa 35 cm alti ovviamente 1 m, e li ho posizionati sulla parete dietro ai diffusori e più precisamente uno in ogni angolo e due vicini nel centro esatto; il quinto non so dove metterlo per via della pianta irregolare del locale.
I diffusori sono a 95 cm dalla parete posteriore (quella con i salami appunto), a 62 da quelle laterali e a 227 l'una dall'altra; il punto di ascolto (divano) è a circa 365 cm e dato il posizionamento, "manca" la parete posteriore, che è a circa 670 cm. Tra diffusori e divano l'immancabile tappeto.
A questa disposizione sono giunto facendo spostamenti graduali (una piastrella per sera), modificando le cose solo dopo aver metabolizzato la disposizione precedente.
Sicuramente posso ancora migliorare, ma avvicinando ulteriormente i diffusori alla parete posteriore rinforzo la gamma bassa a scapito della scena sonora; cosa ne dici?
Ecco quello che rilevo: tutto ok con basse e medie frequenze; i temuti rimbombi non ci sono e ritrovo le Adamantes a me care, con bassi ben presenti, definiti e controllati e una gamma media chiara.
Qualche problema lo rilevo invece con le alte frequenze, che hanno perso di pulizia ed introspezione ed appaiono leggermente confuse e poco nitide. Ciò accade principalmente quando ascolto jazz con alcuni strumenti come il pianoforte e la tromba; stranamente non lo rilevo con la sinfonica (es. Sinfonia Fantastica della Reference Recording).
Il tutto è comunque molto godevole fino ad un certo volume che difinirei adatto ad ascolti solitari, ma appena si sale un po' il fenomeno aumenta, e subentra una certa fatica di ascolto. La mia diagnosi è che l'ambiente sia ancora troppo riflettente, ma che fare?
Essendo una mansarda, non ho pareti verticali alte da trattare con arazzi o quadri, ma pareti inclinate a 45! Cosa ne pensi ? Hai qualche consiglio da darmi?
Ho pensato anche di sottoporre la cosa ad Acustica Applicata, ma penso che la loro soluzione al problema sarebbe sicuramente valida, ma poco economica ...
Grazie per l'attenzione e scusa per la lunghezza.
Ciao.
Marco Fongaro - E-mail: afatac@afatac.com

LC
Caro Marco,
se possibile, io proverei a rendere meno riflettente la parete dietro al punto d'ascolto, spostando là i "salami" come li chiami tu. È vero che è molto distante ma il problema potrebbe tranquillamente essere quello.
Senza una "prova" in loco mi è impossibile valutare meglio la situazione. Per quanto riguarda la distanza delle casse dalla parete posteriore, si tratta di trovare il giusto compromesso tra presenza del basso, colorazione della gamma media e profondità della scena sonora.
When all else fails, prova a sentire Acustica Applicata, so che hanno risolto più di un caso disperato (il tuo, comunque, non mi pare tale).
Ciao!
Lucio Cadeddu

Upgrade di casse
Salve. Questa è la prima volta che le scrivo, ma in realtà conosco TNT da quasi due anni. Prima di tutto le faccio i miei complimenti per come voi di TNT siete riusciti a realizzare un sito come questo in nome della semplice passione per la Musica.
Ho sempre molto apprezzato la semplicità delle pagine che privilegiano la quantità e la qualità di informazione piuttosto che l'aspetto estetico. Io sono uno studente universitario che fino a pochi anni fa ha sempre speso tutti i suoi soldi nella musica senza curarsi troppo di come veniva riprodotta. Negli ultimi anni dopo molte peripezie sono riuscito ad allestire un impianto così costituito:

La stanza dove si trova l'impianto è rettangolare; misura 4.8x3 m ed è alta circa 2.5 m. La stanza non è spoglia e il pavimento è quasi interamente ricoperto da tappeti.
Le casse sono su supporti e si trovano sul lato più corto della stanza; quando suonano son lontane circa 80cm dai mobili dietro di loro (si tratta di un grosso armadio di legno e di una cassettiera sopra la quale vi è il resto dell'impianto) e circa 60 cm dalle pareti laterali; le casse distano fra loro circa 1.5 m ed il punto di ascolto è a circa 1.5 m dalle casse mentre i tweeter sono circa 7 cm più in basso rispetto alle orecchie.
Quando ascolto musica la parete dietro di me dista circa 80 cm. Sul lato lungo vicino al diffusore destro ci sono rispettivamente una porta verso il balcone ed una finestra coperte da una tenda. L'altro lato lungo è invece più spoglio: c'è solo un armadio a muro.
Io ascolto prevalentemente musica rock (dai Led Zeppelin e i Pink Floyd fino ai Belle & Sebastian: mi piace molto anche il rock "acustico" e l'immenso Jeff Buckley), adoro i Massive Attack e gli Zero7; ultimamente mi sto "allargando" verso il jazz (Keith Jarrett) e sento sempre più spesso musica classica (il Grande Beethoven soprattutto, ma anche Gershwin, Copland e Bernstein): le sembrerà strano ma ho cominciato ad ascotare altri generi oltre al rock soprattutto dopo l'arrivo dell'H/K...
In realtà infatti il mio impianto è una parziale evoluzione di un primo impianto regalatomi dai miei gentori. Infatti l'Harman ha sostituito un sintoampli Pioneer da 700000 comprato precedentemente. L'ingresso dell'hk ha portato per i miei gusti un sostanziale miglioramento del suono (suono più vivo e dinamico, maggior dettaglio e suono non più "dentro" le casse, in pratica tutta un'altra cosa). Tra le altre cose mi sembra un ampli molto "veloce" e mi piace molto anche per questo.
Ora vorrei continuare a migliorare il mio impianto cambiando le casse con qualcosa di meglio. È come se le mie casse (credo che siano loro) enfatizzassero troppo le medie ed alte frequenze: il suono mi sembra per certi versi troppo digitale. Inoltre vorrei un basso più articolato e preciso (in certi casi mi senbra che sia un po' "gonfio"), mentre il medio è un po' troppo leggero e privo di corpo. L'immagine mi sembra leggermente "traballante".
Il budget si aggira sui 3-4 milioni. Mi sono già recato presso un negozio di hi-fi dove mi sono state fatte alcune proposte. Ho sentito una coppia di Chario Sy. 100 T (credo, comunque erano delle torri Chario da 1 200 000) ed una coppia di Rega Naos nel seguente (credo) impianto (usato al solo scopo di avere un VERO riferimento): Con le Chario a dire il vero il suono non mi ha colpito come sarebbe stato lecito aspettarsi mentre con le Rega la prestazione è stata davvero entusiasmante: si trattava del suono più naturale e coinvolgente che mi fosse capitato di sentire.
Niente più asprezze digitali, ma un suono vivo e corposo condito da bassi a mio parere eccezionali (articolati e molto definiti) e da una immagine fuori parametro.
Voglio sottolineare che questo mio entusiasmo è legato essenzialmente alla notevole sensazione di equilibrio sotto tutti gli aspetti che mi comunicava questo impianto.
Ora andrò a sentire questi e altri diffusori con il mio ampli ed i miei dischi.
Ma devo ammettere che i Rega mi hanno davvero impressionato (è bastata una mezz'oretta di ascolto). Il problema comunque è che non credo che riuscirò a sentire l'impianto nel mio ambiente (il negozio è a 30 km da casa mia...). Ecco ora le domande che mi "tormentano":
  1. L'abbinata Naos-Hk è proprio da escludere in un ambiente come il mio, considerato che già adesso per me il mio impianto suona forte quando il manopolone del volume segna le 9:00 (ho già letto altre sue risposte in proposito delle casse a linea di trasmissione)?
  2. In proposito ho letto la lettera intitolata "Difesa d'ufficio della linea di trasmissione": quanto il costo del diffusore incide sul fatto che i bassi siano "domabili"?
  3. Mi è capitato di sentir dire che l'hk 690 è un ampli "nato per fare baccano" ed estremamente "colorato" nel suono (estremi di banda molto enfatizzati). Accetto volentieri un'opinione in proposito se le è capitato di sentirlo...
  4. Un diffusore da pavimento con reflex posteriore sarebbe critico nel mio ambiente (messo più o meno dove ora sono le Bose)?
So che della linea di trasmissione nella posta si è già parlato, ma io ho davvero bisogno di un consiglio prima di spendere una cifra così elevata...
La ringrazio per il tempo che mi ha dedicato anche solo leggendo questa lettera (spero di non essere stato troppo prolisso...).
Di realtà come TNT c'è davvero tanto bisogno: continuate così!
Grazie ancora,
Livio Torrero - E-mail: g.torrero@libero.it

LC
Caro Livio,
lungi da me l'intenzione di riaprire una polemica sui diffusori a linea di trasmissione. Le Rega Naos sono diffusori da 4 milioni, difficile definirli "economici". Io facevo riferimento a linee di trasmissione sotto i due milioni. Inoltre, non vedo come possa avere ritenuto logico confrontare una cassa da 4 milioni con una da 1 milione e 200 mila lire come la Chario Syntar 100 T...è chiaro che le Naos suonano meglio...costano più del triplo!!!!!!!!!
Fatte queste precisazioni, non vedo problemi particolari nell'acquisto delle Naos, tenuto anche conto che l'Harman Kardon ha ottime capacità di pilotaggio e saprà guidare gli altoparlanti con piglio autoritario e preciso. Non so chi ti abbia detto che è un ampli per "far baccano"...è facile trarre giudizi affrettati in ascolti distratti presso centri commerciali o negozi mal "organizzati". Purtroppo la sindrome del "recensore" e dell'Uomo Del Monte (quello che assegna i bollini blu) imperversa.
Piuttosto, non capisco come tu possa pensare di investire così tanto in una coppia di diffusori quando possiedi un lettore CD Pioneer da 200 mila lire. Francamente, mi pare un assurdo. Meglio spendere un po' meno (che so, 3 milioni per le casse) e dedicare un milioncino per una sorgente migliore e dei cavi decenti (segnale e potenza).
Potresti persino prendere una coppia Rega Jura (visto che ti è piaciuta l'impostazione - meno di 2 milioni) ed abbinarci un lettore CD tipo il Rotel 951 o il Marantz CD 6000 OSE. Ti avanzerebbero dei soldi per un po' di cavi e di dischi.
Pensaci bene.
Ciao!
Lucio Cadeddu

La scelta dei diffusori
Gentile direttore,
Le scrivo per avere un suo consiglio relativamente all'acquisto di una coppia di diffusori. L'attuale catena è formata da:

I diffusori che sto prendendo in considerazione sono dei bookshelf con prezzo sulle 600/700 mila e di dimensioni contenute. La disposizione dovrebbe essere sul ripiano del mobile del soggiorno, a circa 40 cm dalla parete di fondo (la stanza è 4 X 3,5).
Dopo essermi informato presso il Vostro sito (soprattutto leggendo la rubrica della posta), ho composto la seguente lista di candidati: Tenendo conto che ascolto jazz, rhythm and blues e pop e che desidererei una cassa dettagliata e con una buona gamma di bassi, potrebbe segnalarmi quella che secondo lei è la più indicata?
Le chiedo questo perchè, purtroppo, non sono in grado di ascoltare adeguatamente i diffusori (devo servirmi della sala di ascolto di un centro commerciale ed è un'esperienza terribile!) ed inoltre non mi fido delle mie orecchie, tenendo conto del fatto che avrei la necessità di un ascolto approfondito.
La ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.
Marco Espertini - E-mail: mrc96811@hotmail.com

LC
Caro Marco,
scegliere un paio di casse per un'altra persona della quale non conosco i gusti è impresa estremamente difficile. A complicare tutto ci si mette anche il posizionamento, davvero infelice, e che potrebbe compromettere il risultato finale.
Io ci provo, poi non prendertela con me se la scelta non dovesse soddisfarti :-)
Io andrei per le Chario Syntar 100, meno problematiche di altre del lotto per il posizionamento, dalla timbrica piuttosto "piacevole" anche per un pubblico non strettamente audiophil-integralista.
Un paio di raccomandazioni: falle suonare per un bel po' di tempo prima di formulare un giudizio: la gamma bassa dovrebbe articolarsi meglio e quella alta diventare più suadente. Gli altoparlanti nuovi possono suonare piuttosto sgraziati (credimi, ho in prova dei diffusori "da riferimento" ed all'inizio suonavano malino davvero).
Seconda raccomandazione: se puoi, fatti regalare dei cavi appena decenti (immagino stia usando il solito rosso-nero ora).
Fammi sapere come va a finire,
Lucio Cadeddu

Pentito HT, 1
Salve, innanzitutto complimenti, anche se vi ho già scritto e vi seguo da qualche mese, non posso fare a meno di elogiare il vostro lavoro.
Possiedo un sistema HT ma da quando vi leggo è nata in me la voglia di comprarmi un sistema HiFi vero. Per il momento vorrei buttarmi sull'autocostruzione. Vorrei costruire un sistema a valvole, un pre e un finale. Veniamo alle domande:

  1. Usare un lettore CD per computer con uscita digitale da collegare ad un DAC esterno è una cosa sensata o una corbelleria?
  2. Le casse le vorrei comprare già fatte ma non ha un'idea di cosa andrebbe bene con un ampli a valvole. La stanza misura 3x4mt, e il mio budget è di L. 1.500.000.
Come cavi userei quelli autocostruiti da voi. Se le mie idee sono stupide mi consigli per il meglio. Scusi la banalità dell'esposizione.
Grazie per l'attenzione e per una sua eventuale risposta.
Cordiali Saluti
Massimo Tiberi - E-mail: klein@libero.it

LC
Caro Massimo,
fa piacere vedere qualcuno che rinsavisce, ogni tanto, e che vuol passare da un sistema HT ad un VERO HiFi.
Bene, significa che il messaggio che vogliamo far passare ogni tanto arriva a destinazione.
Vediamo di mettere ordine nelle tue idee: autocostruire un pre e finale a valvole non è impresa alla portata di tutti e poi chi ha detto che solo con le valvole si può parlare di alta fedeltà ? Ci sono eccellenti esempi di apparecchi a stato solido che danno tanto filo da torcere ai "valvolari" anche nei campi a loro più consoni (raffinatezza, dolcezza d'emissione etc.).
Comunque sia, se questa è il tuo intento, spero solo che abbia le idee ben chiare, sia per la scelta di un buon progetto (qualche buon pre lo trovi anche qui su
TNT-Audio :-)) che per la costruzione.
Per quanto riguarda la sorgente, la cosa che mi pare invece sensata è acquistare un bel lettore CD entry level dotato magari di uscita digitale coassiale e collegarci un DAC esterno.
Tutti questi ragionamenti andrebbero bene se il budget fosse almeno doppio. Purtroppo con 1,5 milioni siamo leggermente "sottodosati" nel senso che a malapena ci esce una coppia di casse, un DAC ed il suddetto lettore....non resterebbero soldi per la coppia pre e finale.
Allora, forse è meglio tenere a freno le ambizioni di hi-end e passare a qualcosa di upgradabile nel futuro, quando le finanze lo permetteranno.
Il suddetto lettore (ad esempio Philips CD 723 o 753) può andar benissimo per cominciare...tieni conto che si tratta del Marantz CD 4000 e CD 5000 (rispettivamente) con qualche piccolo cambiamento. Con meno di 300 mila dovresti cavartela. Avanza così 1 milione e 200 mila lire, forse qualcosa in più.
Con circa 7-800 mila lire puoi prendere delle Klipsch SB 1 o SB2, bookshelf dalla sensibilità elevatissima (rispettivamente 92 e 93 dB VERI!) e quindi adattissimi ad essere abbinati ad amplificatori a valvole di bassa potenza (un SET, tipicamente).
Con tutto quel che resta (non molto, in verità , circa 400 mila lire) puoi pensare di costruirti un ampli a valvole integrato (scordati pre e finale!). Ci sono molti progetti online e/o KIT, spero tu abbia le idee chiare. Nel caso avessi bisogno di qualche dritta specifica, puoi contattare il nostro resident tube guru Giorgio Pozzoli (giorgio@tnt-audio.com).

Una mia curiosità personale: il tuo nickname klein ha qualcosa che vedere con la matematica o con le biciclette? :-)
Lucio Cadeddu

Domande, domande
Caro Lucio,
come d'accordo mi rifaccio vivo dopo aver seguito alcuni dei tuoi preziosissimi consigli per comunicarti le mie sensazioni "dopo la cura" e per averne di nuovi (intendo dire di consigli).
Dopo alcune modifiche e up-grade consigliati o letti sulla tua splendida rivista attualmente il mio sistema HI-FI / HT è così costituito:

I due amplificatori sono collegati alle CALLAS attraverso uno scatolotto della IXOS (codice 409 AV)con due interruttori che garantiscono che non ci sia collegamento diretto tra le uscite dei due ampli. Questa scelta l'ho fatta per utilizzare il ROTEL in ambito HT e il MUSICAL FIDELITY in ambito HI-FI. Ti sembra una soluzione giusta? Hai dei consigli in merito?
In effetti anche il ROTEL si comporta benissimo in configurazione stereo ma ho l'impressione che il MUSICAL FIDELITY sia più "caldo".
Le modifiche finora apportate (ROTEL+STONEBLOCKS+TNT-TTT+ALLONTANAMENTO CALLAS da PARETE+PIEDINI UPIM+CAVI SEGNALE) hanno migliorato molto l'ascolto sia HT che in HI-FI, vorrei però capire se è possibile ottenere qualcosa in più specialmente riguardo l'immagine stereofonica che a volte non è stabile, mentre per quanto riguarda timbrica e dinamica non mi posso lamentare.
Allego per questo una piantina del locale di ascolto (circa 40 mq) con parquet e soffitto ricoperto in legno di forma irregolare (a tetto) comunque alto da 3 a 5 metri. Ti informo inoltre che alle pareti sono appesi diversi quadri tutti con vetro e che, per ora, non ho tende. È meglio se le metto, vero?
In effetti credo che ci siano un sacco di superfici riflettenti per le alte frequenze (finestre, quadri, tavolino cristallo, vetrine dei mobili, ecc. ecc.), è così? È il caso di provare i tube traps?
I supporti delle CALLAS poggiano sul parquet tramite semplici feltrini, avrei pensato, sempre per migliorare la focalizzazione dell'immagine stereo, di acquistare quelle punte che non rovinano il pavimento e che hai recensito tempo fa (mi pare si chiamino Spike Soundtracks), cosa ne pensi?
È il caso che intraprenda la costruzione di cavi di alimentazione? Quelli di segnale vanno bene o si può migliorare anche lì?
Per quanto riguarda la scala a chiocciola in ferro tu l'ultima volta mi hai consigliato di rivestirla con del materiale fonoassorbente ma credo di avere problemi con il WAF, vedremo.

Passando ad analizzare l'ascolto in HT, che comunque ha fatto passi da gigante con l'acquisto del ROTEL di cui sono entusiasta, come vedi i surround sono sacrificati, non ti pare?
Forse sarebbe meglio avvicinarli e alzarli di più? D'altra parte o li metto a soffitto oppure non saprei proprio come fare, hai un'idea?. Tutti i diffusori sono ad un'altezza tale da avere, più o meno, i tweeter all'altezza dell'orecchio. Il fatto che il surround dx sia così vicino alla parete laterale può creare dei problemi?
Cosa ne pensi della posizione del SUB?

Mamma mia quante domande ti ho fatto!! Forse questa volta ho esagerato! Confido comunque nella tua consueta gentilezza, cordialità e, naturalmente, competenza.
Ciao e buon lavoro.
Enzo - E-mail: enzomuc@tin.it

LC
Caro Enzo, sarò telegrafico. Non sono d'accordo con gli scatolotti di commutazionne, comunque sia, degradano il suono. La posizione del sub e dei diffusori frontali va bene, per i posteriori puoi provare a puntarli verso il soffitto e giochicchiare col tempo di rotardo. Per l'immmagine stereofonica, fintanto che usi i feltrini non ci sarà verso di tenerla stabile. Le punte Soundcare sono una possibile soluzione.
Prima di costruire i cavi di alimentazione, io sostituirei quelli di segnale (auto costruzione, anche in questo caso). Prima ancora, meglio aggiungere qualche tenda qua e là .
Poi sarebbe anche ora di cominciare a pensare di godersi la Musica.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Paranoie audiofile
sono Roberto Rocchi l'omonimo...quello, allora, in cerca di un lettore CD.
Le scrivo prima di tutto per ringraziarla...a suo tempo le chiesi di consigliarmi tra tre opzioni: ho scelto la quarta...capitatami (ovviamente) dopo averle scritto: ho acquistato un lettore CD Copland 266 pressochè nuovo a metà del prezzo di listino...sono comunque molto soddisfatto.
Nel frattempo mi sono anche autocostruito i cavi Triple TNT in monowiring (che soddisfazione per un "internista" come me) poco allenato al fai da te...E mi sono anche venuti bene e belli (proprio come quelli della foto) e funzionano anche...sono esterrefatto (di me stesso)!
Li ho confrontati con un paio di Nordost Flatline Gold. I
TNT Triple T presentano una riproduzione della gamma media (le voci soliste sembra di averle in casa!) incomparabile.
I bassi sono molto più corposi direi, anche se mi sembrano un po' meno frenati dei Nordost che peraltro mi paiono un po' troppo analitici e asciutti.
Ho anche cambiato casse, il mio rivenditore si è ripreso le mie Mordaunt Short 908 (davvero "poco calde" direi) e ho acquistato un paio di SF Grand Piano Home...e la musica è magicamente fluita con estrema naturalezza! Paolo Conte, Ani Difranco e Patricia Barber hanno a lungo allietato le mie serate.

Adesso ho un problema...le chiedo ancora aiuto! Ho cambiato piatto...se ricorderà le scrissi che avevo un vecchio Technics con testina Shure che suonava...proprio piatto. Sono andato sul sicuro....Rega Planar 3.
Volevo accoppiarlo con una Goldring 1012 ma, in maniera del tutto inattesa e incautamente, mi è stata regalata una Stanton 681 EEE mkIII. Ho montanto il tutto...e devo dire che non è niente male (con il Pre Bellini e i finali Donizetti mono). Il disco Body and Soul di JJ da voi recensito suona (per esempio) che è un piacere, grande ricostruzione dell'immagine stereofonica.
Il mio problema è il seguente: a parità di volume (un quarto di manopola) il Technics suonava male ma molto più forte. Il Rega con la Stanton necessita di un terzo di manopola del volume per esprimere pressioni sonore accettabili. Tutto ciò è normale? Mi devo preoccupare? Se non è normale da cosa può dipendere? Dall'uscita phono del Bellini? Sono un po' interdetto...non immaginavo esistesse anche un'efficienza del sistema testina-braccio-preamplificatore!
La saluto cordialmente...e la ringrazio nuovamente (ho cercato la sintesi, ma con scarsi risultati...mi pare).
Roberto Rocchi - E-mail: rrocc@tin.it

LC
Caro Roberto,
leggendo con attenzione TNT-Audio (questa rubrica e le FAQ) vi potreste risparmiare un sacco di domande alle quali ho già dato risposta.
La posizione della manopola del volume NON HA NIENTE a che vedere con la qualità o la potenza di un amplificatore. Semplicemente è una questione di sensibilità d'ingresso ossia: certi ingressi hanno bisogno di un segnale più forte di altri per produrre una amplificazione (mamma mia) pari a quella prodotta da altri. Insomma, cos'è questa paranoia della manopola del volume???!!! Forse le auto che guidate hanno tutte la stessa risposta all'acceleratore? NO!
Alcune hanno una corsa lunghissima, altre di pochi millimetri...non mi pare ci siano automobilisti che scrivono alle riviste di auto con questo annoso problema da risolvere.
Scusa se prendo spunto, ma troppe volte l'audiofilo è un po' monomaniaco/paranoico: sempre a mettere l'orecchio dentro il tweeter per vedere se si sente ronzio (Arggh! Si sente, anche con impianti da 100 milioni! Che scandalo!) o a controllare quanta "manopola" bisogna usare per ottenere un certo ascolto...non potete ascoltare la Musica e BASTA?
Puff!
Lucio Cadeddu

Complimenti e domande sui cavi
Innanzitutto Vi porgo i miei più sentiti complimenti. Finalmente un bel sito web con tante informazioni, tanti bei ragionamenti ed un linguaggio chiaro che permette a tutti di poter capire ed approfondire molte cose relative all'universo "audio". Complimenti.

Io non sono un audiofilo e la mia esperienza in materia è poco più che zero. Mi sono avvicinato a questo mondo perchè volendo acquistare un impianto Home Theater, e volendo farlo in modo "ragionato", ho iniziato a navigare in internet per cercare qualche "consiglio" e tra i tanti siti web elencati dai motori di ricerca sono finito su TNT-Audio.
Ho letto tutti gli articoli (alcuni anche varie volte) e visito quotidianamente il sito nella speranza di trovare sempre qualcosa di nuovo da imparare.
Leggendo l'articolo sulla costruzione del cavo di alimentazione TNT TTS non ho capito cosa significa "lasciare la calza volante" (perdonatemi la banalità della domanda....).
Leggendo poi gli articoli relativi ai cavi per diffusori (appena acquisterò gli speakers costruirò un TNT Triple T) mi è sorta spontanea una domanda. Vista l'importanza "fondamentale" che hanno questo tipo di cavi, suppongo siano altrettanto importanti i cavi che collegano,ad esempio, il woofer o il tweeter al filtro.
Suppongo che utilizzare il classico cavo a sezione "ad otto" sia al primo posto nella lista delle cose da NON fare.
Esiste una formula che mi indica (in base alle caratteristiche degli altoparlanti e del filtro) quale può essere la sezione ideale dei conduttori da utilizzare?
Sarebbe una buona soluzione utilizzare i conduttori di un Pirelli Screenflex S2 da 1,5 mm2?
Quando avrò costruito i miei Triple T e il TTS vi manderò qualche foto così potrete far vedere che con le Vostre dettagliatissime istruzioni ed un po' di attenzione anche un principiante come me può ottenere dei buoni (spero) risultati.
Vi ringrazio sin d'ora per le risposte che mi darete e Vi faccio ancora TANTI COMPLIMENTI.
Grazie.
Alberto Perenno - E-mail: peal@altavista.it

LC
Caro Alberto,
la calza volante significa esattamente ciò che l'aggettivo suggerisce, cioè "non collegata", libera, sconnessa. Per i cavi interni alle casse....certo, sarebbe buona cosa sostituirli. La cosa migliore da fare, secondo me, è quella di usare LO STESSO CAVO che si usa per il collegamento "esterno" all'amplificatore.
Questo vale, ovviamente, se uno avesse già intrapreso la strada dell'autocostruzione e/o avesse intenzione già di utilizzare conduttori migliori. Un costruttore di cavi e di diffusori qualche anno fa mi disse che, essendo i cavi "interni" quelli più vicini ai campi magnetici degli altoparlanti ed alle sollecitazioni meccaniche, sono quelli che influiscono di più sulle prestazioni finali.
Non arrivo a tanto, ma un buon tweaking, peraltro consigliato più volte ed eseguito in "corpore vivi" su due diffusori commerciali (AR e Spendor), contempla sempre la sostituzione di eventualmente poco adeguati cavi "interni".
Ultime osservazioni, prima di farvi prendere dalla frenesia: primo, molti diffusori di un certo livello utilizzano già cavi di buon livello e secondo, eseguire buone saldature non è da tutti. Meglio un cavo scadente ma saldato bene che uno buono saldato male.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Il mio primo HiFi
Caro Lucio,
anch'io come tanti sono stato salvato da Voi all'ultimo momento dall'acquisto di un compattone. Seguendo i tuoi saggi consigli sono andato ad ascoltare svariati componenti, sperando di trovare quello giusto ho invece capito che "giusti" lo erano tutti o quasi.
Che errore stavo facendo! Ma che confusione adesso! Quale prendere? Sono però riuscito a mettere d'accordo sia le tasche che le orecchie e dopo tanto cercare ho deciso:

Come vedi ancora qualche dubbio è rimasto, ma il vero "problema" sono le casse dovendo suonare in un ambiente (4x3) un po' piccolo, in cui lo sazio libero è poco anche se ho una parete libera (uno dei lati corti) dove posizionare l'impianto, mentre la parete opposta è praticamente "piena" (due lettini ed un armadio a ponte lungo tre metri). Il punto d'ascolto è quindi tra i due letti che non è il massimo, ma non ho altre possibilità .
Poichè non non è possibile provare a casa le Hiper, potrebbero secondo te avere dei problemi in un ambinte così piccolo?
Sarebbe meglio rivolgere la mia attenzione a casse con reflex anteriore come gli Aliante CNM T? Preferirei in ogni caso delle torri.
Riguardo ai cavi mi affiderò alle vostre recensioni, pensavo ad Monster Cable Int. 400 e Supra Ply 3.4s. Mi piacerebbe conoscere il tuo parere riguardo a queste scelte avendo paura di sbagliare acquisti data la mia assoluta inesperienza.
Tanti saluti e auguri per il prossimo Natale a tutti Voi della redazione.
P.S: Ho realizzato il FLEXY, la BABELLE e sto per costruire gli STYLOS...sono bellissimi, un grazie di cuore a tutti siete fantastici.
Salvatore - E-mail: keant@tiscalinet.it

LC
Caro Salvatore,
la stanza non è grande ma due torri ci stanno senza problemi. Piuttosto, bisogna vedere quanto spazio hai alle spalle dei diffusori...se devono stare molto vicini alla parete potesriore, meglio la soluzione con reflex frontale!
Il prezzo che ti hanno fatto sulle Chario è molto conveniente, comunque.
Come ampli, opterei per il NAD, appena più caldo del Rotel, tenendo conto che anche il lettore è un Rotel. I cavi vanno benissimo, un po' caldi i 400, più neutri i Supra.
Come suonerà il tutto è difficile prevederlo, in teoria questi abbinamenti dovrebbero far tendere ad un suono piuttosto morbido e mai aggressivo, ma molto dipende da come reagirà il tuo ambiente.
Infine, un consiglio: puoi anche fare a meno di ascoltare le elettroniche (difficile farlo e valutare per bene se non si ha esperienza d'ascolto) però le casse devi sentirle assolutamente.
Grazie per i complimenti e per gli auguri, ricambiatissimi.
Lucio Cadeddu

Pentito HT, 2
Gentile direttore,
come prima cosa complimenti per la rivista che leggo con interesse da due anni, grazie poi a lei e a tutti i collaboratori che portano avanti un progetto sicuramente impegnativo anche se tutto ciò viene fatto con molta passione.

Veniamo alle dolenti note, due anni fa circa, prima tuttavia di trovare TNT ho acquistato un ampli con decodifica Dolby Digital 5.1 canali (Denon AVR2700) e un paio di casse Mourdant Short 202, come "sorgente" la soluzione provvisoria di utilizzare un lettore portatile per poi vedere in futuro se optare per un CD o un DVD visto l'impronta HT del sistema.
Per vari motivi non sono poi più riuscito a concludere nulla, senza contare che TNT mi ha portato a riflettere su un fatto, meglio un sistema in stereo di buona qualità o uno scadente HT? Senza contare il fatto che alcuni produttori stanno cercando di proporre un nuovo standard 7.1 canali "migliore", sicuramente per le proprie tasche!
Avrei optato quindi per avere in casa meno apparecchiature ma di miglior qualità visto anche l'uso massiccio del sistema per l'ascolto di musica.
Avrei trovato un negoziante che mi ritira l'amplificatore, per il momento sarei propenso di tenere le casse anello debole dell'ipotetica catena e oggetto di un prossimo upgrade, pertanto sarei intenzionato all'acquisto di ampli Audio Analogue Puccini SE, lettore CD Marantz 6000.
Per le casse il fornitore sarebbe propenso a delle transalpine Triangle, io preferirei delle casse italiane, ripromettendomi di ascoltare con la massima attenzione entrambi.
La cavetteria rigorosamente TNT, ho già realizzato il Flexy e supporti con lo stesso stile con soddisfazione anche della consorte.
La domanda è la solita, un opinione per le mie scelte. Mi raccomando non cambiate.
Cordiali saluti.
Mauro Genovino - E-mail: Mgenovino@Ferraniait.com

LC
Caro Mauro,
a cambiar non ci pensiamo neppure. Anzi, stiamo pensando a dare un giro di vite alla nostra politica no-profit, selezionando con molta più attenzione gli eventuali nuovi collaboratori (gli "storici" sono le colonne portanti) e rifiutandoci di trattare prodotti o argomenti (vedi mostre del settore) che con l'HiFi hanno a che vedere solo di striscio.
Già quest'anno abbiamo preso una decisione controcorrente e forte: non fare più il reportage dall'usuale mostra italiana del settore, il Top Audio e Video di Milano. Non è ne' la prima ne' sarà l'ultima.

Per quanto riguarda i tuoi acquisti, non buttar subito via le Mordaunt Short, con nuovo ampli e sorgente potrebbero rivelarti delle sorprese. Per quanto riguarda Triangle, una prova d'ascolto è d'obbligo, visto il carattere un po' speciale delle francesine. Molti le adorano, altri le detestano. Secondo me, coi giusti abbinamenti (ampli tendenti al "caldo"), vanno molto bene.
Tra le italiane, le solite scelte: Opera, Aliante, Chario, Sonus Faber, Diapason...

Due parole sul 7.1. È chiaro che alla follia non c'è mai fine. Visto che sono riusciti a far acquistare alla gente ben 5 casse + subwoofer...perchè non tentare con 7 + 1...come andranno avanti? 9 + 1? 25 + 7? Vorranno riempire di canali e di altoparlanti ogni angolo libero dei nostri ambienti pur di vendere? Tutto ciò è ridicolo ed è triste pensare che ci siano tante persone che si lasciano convincere ad acquistare 6 "scatole" scadenti al posto di 2 di buona qualità .
Mi chiedo: preferireste 10 televisori da 14 pollici (economici) o un solo, bello, da 29 pollici? Quel che può sembrare idiota in altri campi, misteri della pubblicità , diventa vantaggioso per l'Home theater. Pazzesco. Eppure basta collegare un buon impianto stereofonico alla TV per godersi un audio di ottimo livello, molto migliore di quello prodotto da un sistemino HT di basso livello con N diffusori.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

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