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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. HT & HiFi
  2. Gallina vecchia...
  3. Primo impianto serio
  4. Consigli per Thorens TD 166 mk 2
  5. Nuovo lettore CD
  6. Nuovo impianto - esperienze d'acquisto
  7. Aiuto sulla scelta dei diffusori
  8. Momento di gloria: provo a fare una recenZione...
  9. Ricchi ed ignoranti?
  10. Ampli e CD in breve

HT & HiFi
Sto cercando di realizzare un impianto Home Cinema, che possa avere anche un buon livello Hi-Fi. Ho letto molto sull'argomento, ma devo ammettere che adesso ho un sacco di nozioni, ma una enorme confusione.
L'ideale sarebbe invitarti per un week-end, e portarti con me a comprare il tutto. Esclusa tale ipotesi (non certo per mia indisponibilità), posso permettermi di porgerti le seguenti domande (senza essere crocifisso?):
La mia stanza è di circa 60 mq, rettangolare, e con un'altezza di 3,70 e mi è stato proposto un Onkyo-DS595/DS696: potrebbe essere una valida soluzione, o, per poter avere una valida riposta HI-FI, è necessario passare al livello superiore (Es.:DS7979)?
Ammesso che l'Onkyo vada bene, quali casse potrebbero essere adeguate, in una fascia di prezzo di circa 2 milioni?
Ulteriore domanda:

Ho cercato di essere super-sintetico, a scapito forse della chiarezza! Grazie!
Matteo Scibilia - E-mail: masci17@libero.it

LC
Caro Matteo,
comprare un impianto con me può rivelarsi un disastro totale: riuscirei a convincerti a lasciar perdere l'HT per un vero impianto HiFi :-)
Quindi, meglio consigli a distanza...:-)))))
Gli Onkyo che ti hanno proposto potrebbero andar bene, anche se una mia preferenza personale farebbe slittare la scelta su Harman Kardon (in primis), NAD, Marantz o Denon.
Per le casse, finisco sempre per consigliare sempre le stesse, francamente mi sto annoiando. Non ti crocifiggo, però leggere almeno un paio - non dico tutti i 204! - di volumi di posta "precedente" male non ti avrebbe fatto ed avremmo risparmiato un sacco di tempo entrambi.
Tra l'altro, non mi è chiaro cosa tu intenda per "casse". Parli dei soli frontali o di un sistema completo? Se fosse questa la necessità (parrebbe ovvia, visto l'impiego HT) temo che la cifra stanziata sia un po' bassa per ottenere un ascolto soddisfacente. Prova comunque a vedere i sistemi completi offerti da Polk Audio o Indiana Line, hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Se l'ipotesi fosse quella di 2 soli frontali, buone scelte sono le solite Aliante CNM Tower, le Chario Syntar Tower (100 o 200), le KEF Cresta, diversi modelli Mission.
Per quanto riguarda le ultime tue domande riguardo ai prezzi negli States....evidentemente si tratta di un mercato più ampio, con maggiori margini di guadagno. Con l'Euro i prezzi si stanno comunque allineando a quello che si trova negli Stati Uniti.
Acquistare negli Stati Uniti è tuttavia inutile, visto che i loro apparecchi funzionano a 110 V e necessiterebbero di un trasformatore 1:2 per funzionare appena. Resterebbe il problema della frequenza di rete (diversa pure quella)...insomma un sacco di problemi che rendono l'acquisto di elettroniche USA abbastanza poco conveniente, a meno che non si riesca ad ottenere dai costruttori dei modelli "export" per l'Europa.
A questo devi poi aggiungere dogana e IVA + trasporto (costosissimo) e ...sei fritto. Meglio cercare i prezzi più bassi all'interno della Comunità Europea...anche se poi l'assistenza post-vendita te la puoi scordare.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Gallina vecchia...
Salve a tutto il team TNT e al manager che lo guida! :-)
Prima di tutto:...io sono Dario, 22; solo poco tempo fa ho cominciato ad interessarmi maggiormente al mondo del "vero" impianto HI-FI (e ad apprezzare, per esempio, l'ottimo suono di un 2x30 Watts reali in luogo dei 100 e passa per canale dichiarati da molti compatti!)

In cerca di informazioni ho casualmente visitato il vostro sito e alcune lettere, recensioni e le varie spiegazioni tecniche mi sono state davvero di grande aiuto, (mi ha colpito oltretutto la tua disinteressata disponibilità a offrire consigli on-line; poche volte ho incontrato gente competente che condivide il suo sapere con altri!), dunque volevo approfittare anch'io per chiederti qualcosa! :-)

  1. Attualmente ho in camera un impianto davvero molto vecchio: casse AR15 e ampli SANSUI AU-4900, acquistati entrambi 20 anni fa! Il lettore CD è un SONY CDP-195 del '90 e a dispetto dell'età suonano davvero alla grande!
    CASSE: impedenza 8 ohm / freq.range 40 Hz - 25 kHz (-3 dB a 48 Hz) / nominal power handling 50 Watts / Max. power handling 60 Watts
    AMPLI: 35 Watts per canale su 8 ohm, da 40 a 20000 Hz / dist. armonica tot. max 0.15%

    Sfortunatamente la sospensione del woofer di una delle casse si è rotta in seguito ad una mia distrazione: avevo lasciato il volume poco oltre 5 (scala da 1 a 10) e la funz. loudness attiva. (di solito con quel CD, tipo Prodigy per intendersi, tengo volume max a 3 circa e ovviamente loudness out).
    È bastato il primo secondo di traccia a causare il patatrac! Ho pensato che la totale causa della rottura sia dovuta a questo, però anche prima che la cassa si rompesse mi ero sempre chiesto se il segnale audio di un CD player non avesse un "volume" troppo alto per un ampli nato per il giradischi e il deck cassetta; secondo te può questa cosa avere a che fare con l'incidente? Anche perchè, appena arrivo alla soglia del livello 3 il volume è già bello alto e con frequenze molto basse o bassdrums secchi, (senza riverbero e profondità) i woofers ondeggiano vistosamente. (probabilmente ho appena detto una bufala...boh?) spero in una tua delucidazione in merito.

  2. Visto che ho in mente comunque di comprare delle casse nuove, volevo il tuo parere sulle BeW DM 303 bookshelf che ho sentito di recente con un buon ampli (non ricordo la marca) 30 Watts x2 e chiederti: possibile che casse di dimensioni contenute (ho notato che attualmente è una tendenza diffusa nella maggior parte delle marche produrre diffusori entry level piccoli) producano una pressione sonora così elevata e possano sopportare lo stress acustico senza problemi anche con un uso prolungato? Sai è un po' difficile convincersi!
    Le DM 303 sono praticamente quasi la metà delle mie AR15 eppure mi è stato detto che sopportano fino a 100 Watts tranquillamente! Anche le POLK RT15, pur non essendo allo stesso livello delle prime (e tra l' altro più piccole), giudicate valide dalla vostra recensione, suonano davvero niente male. Eventualmente, con casse di questo tipo (20-100 Watt), che ampli consiglieresti di utilizzare per non dover regolare ogni volta il volume a seconda di cosa suona e trovarsi al riparo da rotture indesiderate? Cercando di non andare troppo in là con il prezzo perchè: 1) le finanze sono quelle che sono! :-) 2) Non ho almeno per ora l'orecchio esperto per valutare differenze significative come certi audiofili di cui ho letto alcune mails!
Spero di non aver superato il max limite di righe! :-))
Un saluto e un grazie anticipato per la tua eventuale risposta.
Dario - E-mail: s_a_i_n_t@libero.it

LC
Caro Dario,
le tue casse si sono rotte per limiti d'età. La sospensione dei woofers si sbriciola sotto l'azione dell'ozono presente nell'aria, quindi potresti pensare di farla sostituire. Ci sono vari riparatori di sospensioni di altoparlanti sparsi per l'Italia, chiedi in un negozio HiFi di consigliarti quello più vicino a te.
Se la spesa fosse eccessiva, potresti lasciar perdere. Comunque sia, le casse che hai citato tu suonano meglio delle tue AR 15, più precise, dinamiche e pulite. Quanto alla tenuta in potenza...non preoccuparti...basta ed avanza.
L'ampli potrebbe essere un qualunque integratino di buone prestazioni audiophile: Rotel 921/931, Denon PMA 250SE, Proton AMS1 etc.
Per le altre domande ti consiglio di leggere le
FAQ del sito.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Primo impianto serio
Gentilissimo direttore,
dopo aver letto svariate domande e risposte sulla Rubrica della Posta, mi sono deciso a scriverle per sciogliere gli ultimi dubbi riguardo l'acquisto del mio primo impianto hi-fi serio (almeno credo).
Premetto che la mia esperienza di ascolto non mi permette di valutare quelle sfumature che ci sono tra apparecchi di marche diverse e di classe simile, al massimo posso giudicare se suona bene o no, ecco perchè accetterei volentieri un suo consiglio.
Avendo letto alcune prove di ampli e sorgenti su TNT Audio e considerando anche quello che si trova nella mia zona, mi sarei indirizzato verso i seguenti apparecchi: Amplificatore: Harman-Kardon HD 670 (il 690 non è più in produzione), oppure Nad 370, oppure Audio Analogue Puccini SE, oppure Pre e finale Audio Analogue Bellini + Donizzetti.
Sorgente CD: Harman Kardon HD 750 oppure Audio Analogue Paganini o Rotel RCD 971.
I diffusori, avendo una buona manualità vorrei assemblarli io su progetto Ciare con altoparlanti serie Sec. A questo proposito; visto che il preventivo di spesa di questi duffusori si aggira sui 1000 euro per una coppia, le volevo chiedere se secondo la sua esperienza il risultato acustico sarà soddisfacente, oppure sia meglio acquistare diffusori già fatti.
L'impianto andrebbe in una sala di circa 4,5 metri per 6, arredata con vari mobili, divano, tappeto, quadri. Disporrei l'impianto sul lato più corto con i diffusori ai lati a circa 2 metri + 2 metri dallo stesso. Ascolto principalmente musica pop, ma non disdegno anche gli altri generi.
Penso di averle detto tutto; vorrei ora sapere quale sia secondo lei il miglior abbinamento fra le elettroniche che le ho elencato o se ha qualcos'altro da consigliarmi.
La ringrazio e le faccio tanti complimenti per la sua rivista on line.
Leonardo Anzuini - E-mail: info@anzuinitoscana.it

LC
Caro Leonardo,
gli apparecchi che hai proposto sono abbastanza dissimili per classe di prezzo e categoria d'appartenenza. Se il denaro non fosse un problema, proverei ad orientarmi sugli apparecchi più costosi tra quelli che hai elencato pensando alle combinazioni: Audio Analogue Bellini + Donizetti + Audio Analogue Paganini, oppure Rotel 971 (CD) + NAD 370 (ampli).
Per le casse c'è da fare un discorso generale: l'autocostruzione conviene quasi sempre, a patto di scegliere progetti buoni. Quello che avresti scelto tu non lo conosco quindi non posso pronunciarmi in merito. D'altra parte, 1000 Euro sono una cifra discreta se tieni conto che 1) dovrai costruirli "a scatola chiusa" senza cioè poterli ascoltare prima e 2) non ti dovessero piacere o volessi sostituirli un domani, potresti avere enormi difficoltà a rivenderli. Pensaci bene valutando questi pro e contro che ti ho elencato.
Tienimi al corrente!
Lucio Cadeddu

Consigli per Thorens TD 166 mk 2
Caro direttore,
inizia tutto da quando, in un mercatino generico dell'usato, tra una cassapanca e un tavolino finto rococò da una parte, un tappetino da bagno e una raccolta di figurine dall'altra mi trovo a tu per tu con un Thorens td 166 MK2...35 euro.
Me lo porto a casa e per la serie "ho sempre sognato una Ferrari ma ora che vi sono dentro non so come si guida" provo ad abusare della tua infinita pazienza:

  1. Il prezzo è stato un affare?
  2. Il braccio è nero, dritto con una conchiglia in lamierino sottilissimo con sopra in bassorilievo il marchio Thorens, quindi...presumo sia il suo originale?
  3. Sarà possibile regolare il braccio in altezza poichè è inclinato leggermente dalla parte del contrappeso?
  4. Stupendo l'antiskating con pesetto legato ad un filo sottilissimo..ma come lo regolo in base al peso di lettura ?
  5. Non ho esperienza con giradischi a controtelaio, la mia impressione è che balli un po' troppo (come una macchina con ammortizzatori scarichi), da dove si regolano le sospensioni ?
  6. Sì lo so, avessi il manuale d'uso del Thorens, potrei fare a meno di tediarti con queste domande da inesperto, pensi che lo si possa trovare da qualche parte, o che un altro appassionato (molto, molto gentilmente) lo possa "scannerizzare" e spedirmelo via posta elettronica ?
Grazie per la tua disponibilità. Il sito è veramente godibile e zeppo di truculente informazioni pratiche!
Complimenti.
Luca Brasini - E-mail: promiscuous@interfree.it

LC
Caro Luca,
il prezzo è buono, se si tratta di un giradischi in condizioni almeno decenti. Non è una Ferrari come l'hai definito tu, ma può suonare il vinile in una maniera godibilissima.
Da come l'hai descritto, il braccio dovrebbe essere quello originale e, se è così, si può regolare in altezza: ci sono due brugole alla base del braccio: allentale e fai scorrere la torretta nella direzione desiderata. Prima di tale operazione potresti spruzzare dell'olio sbloccante...visto che di anni ne sono passati tanti, la torretta potrebbe non volerne sapere di muoversi dalla sua posizione originaria. Una volta trovata la posizione ideale, serra nuovamente le viti a brugola.
Per l'antiskating vai ad orecchio partendo da una posizione "di mezzo". Avresti bisogno anche di un buon
disco test.
Le sospensioni si regolano da sotto, ma ricorda che il TD 166 è e rimarrà sempre "ballerino". Va bene così.
Infine, ci sono molti siti dedicati ai Thorens, il primo che mi viene in mente, persino in italiano, è quello di Stefano Pasini.
Per manuali ed altre info, il nostro forum di discussione è una vera miniera.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Nuovo lettore CD
Gentile Sig. Cadeddu,
Dopo l'ultimo trasloco dispongo finalmente di uno spazio sufficientemente "quadrato" per disporre meglio il mio impianto. Si tratta di una stanza di circa 3,5 per 5 metri arredata in maniera da avere una parete libera e un punto d'ascolto a circa 3 metri da questa.
L'impianto è vecchiotto, il lettore CD è un Pioneer PD 4050 dalla meccanica un po' rumorosa, l'amplificatore e le casse non mi hanno invece finora mai tradito: si tratta di un ONKIO A 8500 e di una coppia di ProAC Super Tablette.
Come stand ho dei Target Audio HJ 24/2T, mentre tutti i cavi sono da cambiare. Il suono che ottengo è sufficientemente asciutto e pulito ed eccelle con strumenti quali la chitarra e le percussioni, tende però a confondersi negli insiemi strumentali e gli manca un po' di morbidezza sulle voci e i fiati. Ovviamente i bassi non sono profondissimi. Cosa posso fare per migliorare la qualità del suono? Pensavo di cambiare il lettore CD (budget sui 500-750 Euro, Yamaha CDX 993, Rega Planet, Rotel RCD 951, ...) e di acquistare dei cavi adeguati al livello del resto dell'impianto. Cosa mi consiglia?
Grazie e auguri per il bel lavoro che fate a TNT
Giuseppe Creanza - E-mail: g.creanza@tno.it

LC
Caro Giuseppe,
è chiaro che il tuo impianto merita una sorgente all'altezza del resto dei componenti. Mi sembra di capire che preferiresti un tocco di morbidezza in più in gamma medio-alta...allora sia il Rega Planet che l'Audio Analogue Paganini (anche la vecchia versione) possono fare al caso tuo.
Sull'usato, prova a cercare un Meridian o un Linn (un vecchio Karik o un più recente Mimik, ad esempio).
Poi non dimenticare i cavi, di fondamentale importanza.
Comincia a sentire quel che ti propone l'eventuale rivenditore, comunque, orientati su prodotti di buon nome (MIT, Van den Hul, Supra, Monster) o punta a qualche nome nuovo (JPS, HiDiamond) leggendo un po' di recensioni su TNT-Audio.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Nuovo impianto - esperienze d'acquisto
Caro Lucio,
volevo raccontarti la mia ricerca per un'accoppiata ampli + diffusori e sapere cosa ne pensi di quella che ho comprato. In precedenza ti avevo elencato gli apparecchi che avrei ascoltato chiedendoti dei consigli sull'abbinamento. Ho seguito la tua risposta e mi sono fidato prima del mio orecchio poi anche di quello di mia moglie.
Dopo una seduta d'ascolto di quasi tre ore con i miei CD, tre coppie di casse (Mission 734, Dynaudio e Linn), due amplificatori integrati (Aura mod. 80 e Unison Research Mood), un cavo di segnale e due coppie di cavi di potenza, la mia scelta è caduta su diffusori LINN Keosa nuovi pilotati dall'ampli usato mod. Mood della Unison Research (totale 2.700.000 vecchie lire).
Questa accoppiata è stata scelta per l'incredibile suono molto caldo che emana al contrario di tutte quelle create con l'amplificatore AURA che oltretutto non ha l'ingresso phono (l'upgrade futuro prevede l'acquisto di una sorgente analogica e la sostituzione di quella digitale; a proposito, cosa mi consigli di provare a sentire? Per il budget considera che ovviamente deve essere un elettronica dello stesso livello di quelle acquistate).
Prima di questa seduta d'ascolto avevo comunque sentito altre 5 coppie di casse in diversi negozi di Roma pilotate da elettroniche NAD, Rotel e Cambridge.
Proprio in relazione a questa mia esperienza volevo riportarti le mie impressioni sul comportamento dei vari negozianti HI-Fi che ho visitato. Il mio budget era circa 1250 Euro (quindi non da nababbo!!!!), ma devo dire che nonostante tre di questi siano stati da me visitati di sabato, ho sempre trovato la massima disponibilità e cortesia sia nella scelta delle apparecchiature, sia nel dedicarmi una sala d'ascolto per provare i mie CD. I negozi si trovano tutti a Roma e sono:

Il negoziante dove ho comprato le apparecchiature (Ethos) mi ha consigliato di portarle a casa e rodarle con i cavi a mia disposizione. Qualora il suono non fosse di mio gradimento, si è reso disponibile nel prestarmi sia cavi di potenza che quelli di segnale per riuscire ad ottenere il risultato da me desiderato (in negozio è stato utilizzato un cavo di potenza da .8.500/mt, mentre quello di segnale costa circa .160.000).
Considerazione personale: forse ho pagato qualcosina in più, ma sicuramente ho trovato un signor negoziante che difficilmente abbandonerò.
In attesa di conoscere il tuo giudizio su quanto da me acquistato (accetterò anche bocciature, ma il mio orecchio mi dice che sono stato promosso!!!) ti ringrazio per il tuo immenso lavoro che mi ha permesso di scegliere con oculatezza (spero!!!) e di riacquistare il piacere del buon ascolto.
Ciao.
Franco D'Antonio - E-mail: franco.dantonio@telecomitalia.it

LC
Caro Franco,
vedo con piacere che ascoltare con calma prima di acquistare è ancora possibile, anche se non si deve spendere tanto. Niente da dire sulla scelta da te effettuata, ottimi apparecchi (un po' vecchiotto il Mood, ma poco importa) che potranno solo migliorare grazie a cavi ad hoc. Molto da dire invece sulla disponibilità dei negozianti ai quali faccio i miei complimenti. Ritengo tuttavia che parte del merito sia anche tuo che hai evidentemente saputo trovare il modo più serio per proporti. Non dimentichiamoci mai che ad audiofili con pretese assurde - tipo molti che scrivono qui in redazione (e posso immaginare il loro comportamento in negozio!) - è meglio chiudere le porte in faccia.
Con violenza ;-)
Ciao e buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Aiuto sulla scelta dei diffusori
Ciao Lucio,
sono il Samuele del
Vol. n199 della Rubrica della Posta; naturalmente i complimenti sono d'obbligo, per la quantità, per la qualità e per la passione che sta dietro al lavoro di tutto lo staff!!
La mia situazione nel frattempo si è evoluta..
Ho acquistato un lettore cd Teac 1250 che tweakerò appena possibile, e poi ho ascoltato un po' di "roba" a giro qua e là. In particolare ho trovato un NAD C300 a 500.000 lire (780.000 di listino!!) e dato che mi sembrava un ottimo affare ho deciso di accaparrarmelo, naturalmente non prima di averlo sentito suonare in varie configurazioni.
L'alternativa era un Cambridge A300 allo stesso identico prezzo, spero di aver fatto una buona scelta..
Il problema ora sono i diffusori. Il luogo in cui finiranno è la mia camera, una stanza piccola (3,5m x 4m alta più o meno altrettanto) piena zeppa di roba (armadio che prende tutta la parete lunga, due letti, scrivania, mobile per il pc) e ho paura che l'ambiente sia un po' angusto per una cassa da pavimento.
Ad ogni modo le alternative che mi sono state proposte sono: Eltax Synphony 6.2 a 680.000 (mi hanno detto che hanno un ottimo rapporto qualità prezzo), Chario Ref Syntar 200 (770.000), Jamo E 800 (750.000), Polk Audio RT35i (600.000), Chario Ref Syntar 100T (1.260.000), JM Lab Tantal 515 (990.000), oltre alle già citate Mordaunt Short 904 (820.000) o 906 (1.240.000).
La scelta è combattuta più che altro tra le due Chario e le MS, anche se le 100T e le 906, che probabilmente sono le due casse che mi sono piaciute di più, sono un po' fuori budget.
Le 200 hanno un basso molto presente rispetto agli altri diffusori da stand che ho ascoltato, anche se meno profondo di quello delle 100T, e nel complesso potrebbero essere un'alternativa valida.. In ogni caso se comprassi una cassa bookshelf, lo stand lo farei fare a mio zio falegname seguendo il progetto TNT e quindi ci sarebbe sì da aggiungere il prezzo del piedistallo ma non sarebbe troppo "impegnativo" (spero ^_^).
Sono cmq MOLTO indeciso e mi rimetto al consiglio di un esperto.. ;-) A prescindere da quello che può essere il gusto personale, tra le MS 904 e le Chario Ref Syntar 200+stand cosa sarebbe da preferire? E tra le Chario Ref Syntar 100T e le MS 906 (qualora trovassi i soldi)?
Mi hanno detto che la serie Reference delle Syntar ha un tweeter molto migliore della serie "standard", è vero questo?
Perchè altrimenti potrei risparmiare un po' affidandomi alle Syntar "normali". Naturalmente se tra le altre proposte ci fosse qualcosa che ritieni più adatto al mio scopo ti prego di segnalarmelo! Mi piacerebbe un suono caldo ma anche abbastanza aperto sui medio-alti, non cupo insomma..
Il mio ampli poi riuscirebbe bene a pilotare le casse che ho citato?
Per i cavi di segnale ho trovato dei Monster Cable InterLink 200 a 70.000, sono adatti al mio scopo o meglio qualche altro modello? Per quelli di potenza invece opterò probabilmente per dei Van Den Hul (fascia economica) visto che in tutti i negozi in cui sono stato avevano questa marca; qualche consiglio in merito?
So che sono stato lungo, ma non saprei veramente a chi rivolgermi per avere un giudizio competente ed imparziale.. ti ringrazio anticipatamente per ogni dubbio che saprai dileguare e per ogni consiglio che mi darai!
Pendo dalle tue labbra :-)

P.S.: ti ricordo anche che la musica che ascolto è prevalentemente rock/pop: Pink Floyd, Radiohead, Pearl Jam, Nine Inch Nails, Afterhours, Subsonica...
Samuele - E-mail: plastiko@libero.it

LC
Caro Samuele,
ottima la scelta di ampli e CD. Tra il NAD ed il Cambridge io avrei preferito il primo.
Per quanto riguarda le casse: è vero che la serie Ref della Chario monta tweeters un po' migliori quindi, tenendo conto che resto sempre favorevole al diffusore snello da pavimento (la variabile stand è sempre complicatissima da controllare), io opterei per le Chario Syntar Ref 100T. Per "rientrare" nella cifra potresti risparmiare sui cavi, autocostruendoteli. Non è difficile e, a parte il cavo di segnale, non serve neppure il saldatore. Il Piano 6 di segnale ed il Triple T di potenza farebbero al caso tuo e suonerebbero meglio degli economici cavi commerciali citati.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Momento di gloria: provo a fare una recenZione...
Posso?
Ho appena finito di provare assieme ad un amico un bel po' di roba vecchia e nuova e vorrei dare sfogo al mio esibizionismo proponendone una minicronaca.
Antefatto:
Qualche tempo fa ho provato a casa di un amico un Rega Jupiter a confronto col suo Orelle, e le differenze sono state eclatanti: il Rega suonava molto pieno, dinamico e mai graffiante, un po' analogico insomma (pure troppo), l'Orelle molto più aspro e "piccolo".
Questo fatto ci ha incuriositi e spinti a sentire altri CDP.
Ho avuto l'opportunità di avere in prestito un convertitore D/A Fortè 50. Un convertitore di buon nome, progettato da Nelson Pass (Threshold), e che aveva avuto recensioni estremamente positive in passato. Si tratta di un Sigma Delta, 20 Bit equivalente.
Io posseggo un altro convertitore Beard Dap 1, stadio di uscita valvolare, 16 bit Philips con sovracampionamento altissimo (non vorrei dire fesserie ma dell'ordine di 64x).
Posseggo anche un Revox B126 con due uscite digitali coassiali, che mi hanno permesso di confrontare i due convertitori ed lo stesso Revox con molta semplicità (il livello di uscita audio era identico per i tre apparecchi). Questo è un classico Philps 16/4 con meccanica di alta qualità.
Infine il mio amico di cui sopra ha portato un Meridian 506 24 bit.
L'impianto è così composto: Pre Beard CA 506 + Beard P35 + Sumo Ulysses II sui bassi su casse Sd Acoustic SD1. Cavi: quelli a cui sono abituato e che col mio impianto hanno dato i migliori risultati.
Il suono dell'impianto è sì tendente al morbido, ma senza la colorazione sul medio basso che si avrebbe col solo finale valvolare. Alla fine risulta molto dinamico ed equilibrato alle orecchie di chiunque l'abbia ascoltato.

Faccio un primo tentativo di confronto da solo, ma il risultato è assolutamente deludente: non riesco ad individuare grosse differenze. Il fatto di cambiare sorgente e rimettersi a sedere in realtà attenua tutte le sensazioni. Lo stesso disco sembra suonare meglio prima con l'uno poi con l'altro dispositivo e non si ha mai una chiara percezione di quanto succeda.
Chiamo quindi il mio amico che nel frattempo si era procurato il Meridian e ci accordiamo per un pomeriggio di "indagine".

La prima cosa è scegliere i dischi: Io ho messo in gioco alcuni CD di classica per pianoforte solo (Satie - Michel Legrand), piccola orchestra barocca (Molière/Lully - Marc Minkowsky), grande orchestra barocca e viola da gamba (Tutte le mattine del mondo - Jordi Savall ) ed infine la splendida colonna sonora cameristica di "Cuore in inverno" (Ravel: trii e quartetti d'archi e pianoforte). Giuseppe ci mette una caterva di dischi di Jazz di cui no posso ricordarmi tutti i titoli, ne scegliamo alcuni: voce maschile, voce femminile, un trio di contrabbassi, una formazione funky - jazz, una formazione accompagnata anche da orchestra d'archi.

Inizia l'ascolto (a macchine calde) e dopo alcuni tentativi riusciamo ad individuare un prima differenza: Il Revox suona più aperto e meno rifinito, ma con una dinamica, una "botta" sconosciuta agli altri convertitori che sono molto più "educati" anche se più piacevoli in alto.
In effetti devo dire che sul mio impianto il Revox ha sostituito dopo anni il Beard proprio perchè si adatta meglio alla timbrica comunque dolce dell'amplificazione. Ed infatti suona aperto ma non stridente o fastidioso.
Ancora un po' di prove ed individuiamo la seconda differenza: il Fortè suona in modo più definito del Beard, il che conferma che forse proprio quest'ultimo non è il più adatto a suonare insieme ai suoi fratelli in un impianto "morbidoso" come il mio. La sensazione è che nel Beard il riverbero diventi parte integrante dello strumento in primo piano, mentre nel Fortè questo non accade, la voce è perfettamente distaccata dallo sfondo ambientale. Per fare un paragone fotografico, la stessa differenza che c'è tra fare un ritratto con un teleobiettivo ed un 50 mm.
Però ambedue mantengono un po' di pigrizia per quanto riguardi la dinamica: il colpo di cassa non esce mai, il basso elettrico (non l'ho detto ma ho anche messo un pezzo del più importante gruppo italiano attivo, gli "Elio e le storie tese", nonchè Wanderlust di Sylvian la batteria meglio registrata del west) alla fine non brilla: anzi in questo caso il Beard ha un leggera superiorità rispetto al Fortè.
Insomma il Revox non sarà un componente alla moda, ma almeno da me si comporta molto meglio sotto questo aspetto.
Infine attacchiamo il Meridian, momento di sconcerto: "ma hai girato sull'ingresso giusto?", "Boh! Direi di sì, suona un po' più forte". Momento che dura un bel po' almeno un oretta.

Poi finalmente qualcosa viene alla luce: il suono generale è simile a quello del Fortè e decidiamo di concentrarci nel confronto tra i due. In effetti Il Meridian (che peraltro è bellissimo) suona un po' più forte, e questo ci rendeva cauti nel giudizio, ma mantiene la dinamica del Revox. La cassa di Wanderlust, lo strappato degli archi di Ravel, i timpani della marcia dei Turchi di Lully (o Lugli), i contrabbassi... sì tutto suona in modo leggermente ma avvertibilmente più chiaro e naturale.
Insomma alla fine mantiene i pregi dell'uno e dell'altro. E lo fa senza apparenti difetti.

Però quattro ore di ascolto dedicato a trovare queste differenze, tra due persone, due musicisti, due tecnici (uno dei quali, Giuseppe, docente di ingegneria meccanica su fenomeni di vibrazioni e quindi abituato al metodo sperimentale) devono far pensare: si tratta di differenze paragonabili per ordine di grandezza a quelle riscontrabili tra cavi. Alla fine io mi terrò il mio Revox e gli metterò un cavo un po' più chiuso e sarò felice così.
Tra macchine che hanno 10 15 anni di differenze in tecnologia mi aspettavo degli abissi.
Cambiate la testina del giradischi e ditemi se non ci sono differenze più macroscopiche!!!
Grazie per la pazienza.
Cordiali saluti
Carlo Orecchia - E-mail: carlo.orecchia@ritram.it

LC
Caro Carlo,
la tua "recensione" è interessante perchè mi consente di mettere in evidenza un paio di cose che normalmente sfuggono (e sono sfuggite pure a voi) ad un audiofilo con poca esperienza d'ascolto. Prima cosa, recensire un apparecchio è difficile, molto difficile. Ci vuole tempo (mesi) e tanta, tanta pazienza. In 4 ore avete ascoltato 5 macchine diverse, francamente mi pare troppo anche per un recensore con 40 anni di esperienza alle spalle.
Alla fine si rischia di prendere fischi per fiaschi, le differenze si appiattiscono e non si capisce più nulla.
Non a caso hanno vinto il confronto le due macchine integrate....ti sei chiesto perchè? Ebbene, voi in realtà avete ascoltato il cavo digitale! Se non di buona qualità è capace di penalizzare un convertitore esterno a confronto con quello interno al CD player, per non parlare del jitter. Il sistema meccanica + DAC promette prestazioni superiori a patto di usare cavi digitali all'altezza, altrimenti tutto è vanificato.
Lo so che sembra assurdo ma, durante la mia mega prova di cavi digitali ti posso dire che ne ho sentite di tutti i colori. Ci sono cavi in grado di esaltare il DAC ed altri che lo distruggono, dal punto di vista sonoro, intendo. Non mi hai detto che cavi digitali avete usato...ma questo era l'anello più importante da considerare. Infatti, i confronti che avete effettuato tra i vari DAC sono stati significativi (stesso cavo digitale, immagino) mentre il confronto macchina integrata contro transport + DAC si è sempre rivelato a favore della prima soluzione (per via dell'assenza del cavo).
Ultima osservazione: i cavi di segnale erano gli stessi per tutti gli apparecchi? In caso contrario, oltre ai cavi digitali, avete ascoltato anche le differenze tra i diversi cavi di connessione.

Tutto questo solo per dire che va benissimo ed è d'obbligo fare le prove da soli, in maniera del tutto disincantata, ma occhio a non prendere per buoni giudizi affetti da due così grossolani errori: il pochissimo tempo a disposizione per ogni macchina e la variabile incerta "cavo digitale" (e anche d'interconnessione) che, credimi, può fare una differenza superiore a quella di un cambio di componente.
Grazie comunque per il prezioso feedback,
Lucio Cadeddu

Ricchi ed ignoranti?
Una domanda che vado ripetendomi da più e più tempo è se l'audiofilia sia una autentica passione per il buon ascolto o per la musica (che non è esattamente la stessa cosa) o piuttosto il desiderio di possedere un oggetto costoso. Cerco di spiegarmi.
Sono uno studente universitario e i miei sforzi sono nella stessa misura distribuiti tra il procurarmi dei componenti decenti e il risparmiare il più possibile, dato che già le donne costano troppo :-) e in genere non accettano che si preferisca loro un ammasso di transistor.
Ad ogni modo...mi capita di bazzicare spesso negozi specializzati nell'hi-fi dove signori attempati staccano assegni con cifre vertiginose per comprare prodotti che mi chiedo se siano davvero in grado di apprezzare. Uso una metafora.
Che senso ha comprare una moto da 150 cavalli per fare il tragitto casa-bar? Il solo desiderio di possedere una moto di foggia sportiva, della quale non saranno mai apprezzate le doti ciclistiche e del propulsore. Sarebbe molto più sensato l'acquisto di uno scooter.
Analogamente che senso ha comprare un impianto da molti milioni se poi pochi credo abbiano un ambiente dove questo possa davvero spiegare le proprie qualità. Non interviene forse un certo desiderio di ostentazione? Siamo davvero certi che le minuziose differenze che a volte vengono rilevate tra un impianto medio e uno costoso giustifichino una moltiplicazione della spesa?
Quante persone le saprebbero davvero cogliere tra quelli che si rivolgono a questa fascia di prodotti (cioè tra quelli che hanno il budget? Potrete chiedervi il motivo delle mie domande. La ragione è semplice.
Il mio impianto è composto da un ampli marantz pm 80 (120000 lire usato), un cd player marantz cd 48 (110000 lire usato) e un sintonizzatore technics st 550 gt (120000 lire usato) . Dovendo comprare dei diffusori mi sono rivolto verso delle Tannoy Mx 1 nuove. Al momento dell'acquisto avevo intenzione di comprare delle SF Concertino.
Dopo averle ascoltate e dopo aver ascoltato le Tannoy ho deciso di prendere queste ultime. Il venditore mi ha trattato da poveraccio come alcuni clienti presenti. Premetto che a mio avviso esiste una differenza qualitativa tra i due prodotti ma non tale da giustificare la differenza di costo.
Faccio presente questa mia riflessione alle persone che mi criticavano e il tipo di ragionamento che mi viene opposto non verte sulla maggiore qualità sonora delle SF ma sulla ricchezza delle finiture e sul prestigio del marchio.
Di qui la mia conclusione che forse molti sono più interessati a comprare un bene da ostentare che qualcosa da ascoltare. L'unica soddisfazione è stata quella di portare il venditore a casa mia per provare i diffusori. Ha dovuto concludere che nel mio ambiente d'ascolto disgraziatamente piccolo non c'erano differenze di sorta nell'utilizzo delle SF piuttosto che delle tannoy tranne che nel fatto che comprando le inglesine lui stava guadagnando molto di meno.
Concludo con due domande "tecniche". I cavi autocostruiti realizzati coll'UTP cat 5 posso essere realizzati anche col cat 6 (l'unica differenza dovrebbe essere nella schermatura di quest'ultimo)?
Il mio sintonizzatore si sente malino, per dirla in breve suona fiacco, qualcuno sostiene che si tratti di un problema di tutti i sinto data la scarsa qualità delle trasmissioni in FM, qualcuno mi dice che è un problema del mio technics. Secondo Lei?
Saluti affettuosi e vivi complimenti.
Ferdinando - E-mail: saravescovio@hotmail.com

LC
Caro Ferdinando,
capisco il tuo punto di vista ma non lo condivido. Questo ergersi a "giudici universali" di ciò che è sensato o non lo è, di ciò che è "morale" e ciò che non lo è, facendo i conti in tasca agli altri, è un'abitudine diffusa e che qualche sociologo/psicologo potrebbe analizzare con risultati interessanti.
Che fastidio ti da che ci siano persone disposte a spendere un sacco di soldi per possedere degli oggetti? Chi ti dice poi che non saranno in grado di apprezzare le differenze? E, anche se fosse, non siamo in un paese libero dove chi può spende i suoi soldi come meglio crede?
O dobbiamo per forza rendere conto delle nostre azioni a chi quei soldi non li può/non li deve spendere? È immorale? Forse, come tantissime altre cose, ben più gravi di questa.
Fare i conti in tasca agli altri è sempre molto pericoloso perchè i 10 milioni di differenza tra un apparecchio ed un altro forse per te saranno follia e forse quella differenza sonora che può esserci è alle tue orecchie una sfumatura...ma la Passione non è Ragione (non lo è MAI stata, per fortuna) ma istinto, pulsione irrefrenabile, trasporto.
Se c'è qualcuno che valuta quella differenza meritevole della spesa di 10 milioni...che vuoi fare, dirgli che è un idiota? Per lui, magari, quei 10 milioni valgono quanto 1000 lire per te. Cerca di entrare in questo ordine di idee e comincerai a capire.

Per quanto riguarda il confronto Concertino /MX 1, mi spiace ma non c'entra nulla ne' la finitura ne' il prestigio del marchio. È il suono che è tutt'altra cosa. Proprio un altro mondo.
Per te non è così? Benissimo, hai rispamiato un bel po' di soldi! Quanto al guadagno "mancato" poi, non sarei così sicuro nel dare giudizi. Chi ti dice che il margine su Tannoy non sia più alto che su SF? Guarda che non si hanno margini uguali per prodotti diversi.

Capisco benissimo la tua frustrazione nel sentirti trattato da "poveraccio", sei capitato in un negozio di maleducati, evidentemente. Dare addosso a chi può permettersi qualcosa in più delle MX 1 non mi pare sia la strada giusta, tuttavia. Tieni conto che tu ti puoi permettere le MX 1 (da acquistare in un negozio HiFi) anche perchè ci sono 10 "idioti" che mantengono con le loro follie la esistenza stessa di quel negozio, che altrimenti avrebbe chiuso, fagocitato dai grandi centri commerciali.
Come vedi il discorso è complesso e merita un'analisi molto più attenta di quella un po' superficiale che hai fatto tu. Comprensibile il senso di frustrazione, meno l'atteggiamento da "giudice universale" delle tasche degli altri.
Il senso del "troppo caro" non è assoluto ma relativo, relativo al conto in banca di ognuno di noi. Quello che tu hai speso nel tuo impianto, tra mille comprensibili sacrifici, qualcun'altro (molti, credimi, e non tutti idioti) lo spendono senza neppure accorgersene.
Quello che TNT-Audio ha sempre sostenuto è che l'HiFi DEVE essere alla portata di tutti, anche di chi ha poche risorse disponibili. Questo però non significa che chi può spendere di più sia per forza incapace di dare il giusto valore alle cose. Quando potrai spendere tanti soldi per la tua Passione (e ti auguro molto presto!) vedrai le cose da un punto di vista molto, molto diverso.
Tieni anche conto che, per la maggior parte delle persone "non appassionate", anche la cifra che hai speso tu per l'impianto è completamente ingiustificata, ingiustificabile e...folle!!! In fondo, per sentire Musica, basta una radiolina, no?
Il tuo impianto si sente meglio di una radiolina? Certamente si, ma la differenza è giustificabile col suo costo? Sei proprio sicuro? Non parlo per te, parlo dal punto di vista dell'acquirente delle radioline (la maggior parte!). Al prezzo del tuo impianto di radioline ne compri almeno una trentina. Pensaci. C'è qualcuno che reputa te folle per la spesa che hai fatto.

Per quanto riguarda gli altri quesiti...puoi usare anche cavo schermato (anche se T. Loesch suggerisce che sarebbe meglio di no) per gli FFRC o i Triple T. Per il sinto non so che dirti, non ho una grande esperienza.
Una cosa è però certa: apparecchi migliori suonano meglio e - purtroppo - costano di più. Bisogna vedere se il gioco vale la candela. La qualità media delle trasmissioni FM italiane, (RAI e poche altre eccezioni escluse) è invero bassissima.
Lucio Cadeddu

Ampli e CD in breve
Caro Lucio
sono un vostro lettore da qualche mese. Vorrei un consiglio su un'accoppiata lettore cd - amlipficatore da abbinare alle mie casse: AR 4xa.
La stanza è 5x5 con moquette e pareti in legno. Vorrei spendere rimanere sotto i 1000 Euro. Ascolto principalmente Rock e musica elettronica (elettropop).
Grazie e complimenti.
Steve Di Ninni - E-mail: sdininni@libero.it

LC
Caro Steve,
potresti orientarti sui soliti noti tipo: NAD C320/C350, Rotel RA 931/971, Cambridge A500, Proton AM S2/S3 per gli amplificatori e NAD C 521/541, Harman Kardon HD 750, Marantz CD 6000, Cambridge D500 SE per i lettori CD. Probabilmente riesci a risparmiare qualcosa che ti servirà per cavi e complementi. Per le accoppiate, io starei preferibilmente sul monomarca ovvero, ampli NAD con lettore NAD e così via. Non è una regola fissa, ovviamente, ma se non vuoi perdere troppo tempo nell'ascoltare tutte le numerose combinazioni possibili, è una strada abbastanza sicura. Inoltre, così facendo, potresti riuscire a strappare prezzi migliori.
Ciao!
Lucio Cadeddu

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