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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. Una storiella istruttiva
  2. Re: Critica: realizzare i progetti TNT...che fatica!
  3. Pathos Classic One
  4. Primo HiFi
  5. Tweaking che funzionano!
  6. Provenienza dei suoni
  7. Un nuovo ampli?
  8. Nuovi (s)formati digitali
  9. Virus audiofilo e rete elettrica
  10. CD-Rom di TNT-Audio

Una storiella istruttiva
Caro Lucio,
è la prima volta che scrivo ma leggo da moltissimo tempo il sito e quindi mi permetto di rivolgermi a te come se ci conoscessimo davvero, anche perchè la passione per l'ascolto corretto di buona musica si è risvegliata in me proprio grazie alle tue pagine di consigli e di ascolti; a proposito, complimenti per l'ottimo e disinteressato servizio che fornite a tutti.
Scrivo non per chiedere consigli ma per raccontare una mia piccola storia che credo possa essere di aiuto a chi si senta in preda da "upgradite" acuta!

L'estate scorsa, dopo parecchi ascolti e molti ripensamenti vista la cifra in gioco, mi sono deciso nel cambiare l'amplificazione del mio impianto che precedentemente era così composto:

La scelta è ricaduta sull'AM Audio A30 (integrato da 30W in classe A) che ho ascoltato bene presso la "maison" del disponibilissimo Conti e che in coppia con le mie SF mi era veramente piaciuto molto. Ebbene voi direte ottima scelta ed effettuata anche ascoltando bene, dov'è il problema?? E in effetti portato a casa il piccolo ne sono subito veramente molto soddisfatto ma vengo preso dalla mania dell'upgradite poichè non ritengo più all'altezza della situazione certi componenti dell'impianto e quindi nel giro di 10 giorni sostituisco nell'ordine: Risultato, il mio impianto non suona più come dovrebbe, è freddo, fastidioso, impastato e addirittura non sento alcuna differenza tra l'uscita analogica del mio vecchio lettore CD e quella del mio convertitore con i super stadi d'uscita!!! Com'è possibile, suonava davvero così bene il mio lettore CD del 1987???
Ovviamente NO, il problema è che avevo introdotto troppe variabili in una sola volta e non ero stato quindi in grado di valutare l'apporto di ciascuna in termini positivi o negativi preso com'ero dalla mania e anche dalla certezza di MIGLIORARE.
Ora ho risolto il mio problema che nella fattispecie era il cavo di potenza che evidentemente il mio sistema proprio non gradisce, oltre ad una non ragionata modifica dell'inclinazione delle casse; riutilizzato il cavo precedente e ritarando la posizione tutto è rinato ma ci sono voluti mesi per rimettere tutto a posto e mi era anche passata la voglia di ascoltare musica, infastidito dal risultato.

Morale, ragazzi fate una modifica alla volta, valutatela, confrontatela con la soluzione precedente e criticatela sempre prima di accettare la sua introduzione e inoltre cercate di far ascoltare anche a qualcun'altro che vi levi lo strato di teflon che nel frattempo potrebbe aver foderato le vostre orecchie!!

Caro Lucio ti ringrazio per lo spazio che mi concederai se deciderai di pubblicare questa lunga lettera e non stancarti mai ad ogni recensione di ripetere che ogni cosa va provata nel proprio impianto, soprattutto i cavi.
Grazie
Andrea Colle - E-mail: andrea.colle@telecomitalia.it

LC
Caro Andrea,
grazie per l'esperienza preziosa. Avrai notato che molti cadono nel tuo stesso errore ed i più maniaci tra questi programmano già qualche "tweak" o upgrade il giorno stesso nel quale hanno acquistato il nuovo componente. Niente di più sbagliato!
Capire come suona un apparecchio richiede mesi di convivenza (specie se non si ascolta spesso) ed è insensato (e pericoloso) mettersi ad upgradare ancor prima di aver capito COSA si desidera migliorare.
Una domanda molto frequente che mi viene posta è, infatti: "Voglio migliorare l'impianto". Alla mia richiesta "C'è qualche parametro che non ti soddisfa?" (solo così si riesce a dare un consiglio un po' sensato) la risposta, tristemente, è "Non lo so". Quindi: prima di decidere un upgrade, chiedersi sempre COSA non ci soddisfa più, altrimenti è una roulette russa e si rischia di spendere tanti soldi per ottenere un risultato PEGGIORE rispetto a quello dal quale si era partiti. In definitiva, calma, SEMPRE.
Come dico spesso "L'HiFi è per i pazienti non per i malati!"
Lucio Cadeddu

Re: Critica: realizzare i progetti TNT...che fatica!
Caro Lucio,
dopo averti suggerito l'acquisto di un paio di CD la scorsa settimana, mi ritrovo a scriverti ancora. Scusa, ma non posso esimermi da alcune considerazioni a proposito della lettera di Danilo, pubblicata in occasione dell'ultimo aggiornamento di TNT.

  1. Ho realizzato il "MERLINO CD" (saldandolo lato apparecchio); vuoi sapere da quanto tempo stavo cercando il cavo adatto? La bellezza di tre mesi, trascorsi tra Brico, negozi di elettronica et similia, sentendomi rispondere "Il cavo che cerca è introvabile; forse riesco a reperirne una bobina da 100 metri". Alla fine sono riuscito a trovarlo in un negozio di elettrodomestici ed elettronica vicino a casa (con mio immenso stupore), che ha avuto la bontà di ordinarne 10 (dico dieci) metri.
    Il costo? 14,98 Euro (29.000 lire) per un cavo quadripolare (4x1.5mm) di un bel color grigio ghiaccio con calza in rame bella fitta ed ulteriore isolante plastico tra calza e conduttori.
    Le ferriti le ho recuperate da vecchi elettrodomestici smontati: costo ZERO!
  2. Punte e C.: me le sono autocostruite! Frequento per motivi di tirocinio un laboratorio di analisi chimico-cliniche. Devi sapere che i tappi delle bottiglie di soluzione fisiologica (hai presente quelle per le flebo?) funzionano tanto quanto i piedini UPIM; se poi uno incolla (con colla termica) sul lato piatto del tappo, delle puntine da disegno capovolte, avendo cura di interporre tra i due una rondella metallica, ecco pronti quattro esoterici e costosissimi :-) supporti per lettori CD, in grado di unire i vantaggi dei piedini morbidi a quelli delle punte!!! (giuro! provati e adottati sotto il mio ROTEL RCD-971).
  3. ANTIROMBO AUTOADESIVO (trovato presso un colorificio/ferramenta dopo il solito pellegrinaggio durato 2 mesi): fa bella mostra di sè sopra il cabinet del ROTEL, insieme a 2 tappetini per il mouse sovrapposti.
Dunque vediamo, facendo i conti sono 6.20 Euro per l'antirombo e forse 1 Euro per ogni tappetino. Dovrò fare un mutuo accidenti! Potrei proseguire, ma non voglio rubarti altro preziosissimo tempo.

Mi limito a fare una considerazione. Se è la passione audiofila - quella vera - a spingere una persona ad intervenire anche pesantemente sul proprio impianto, nel tentativo di migliorarne il suono, qualunque difficoltà essa incontri rappresenta un ulteriore stimolo a proseguire.
Se, al contrario, la stessa ritiene che tutto si possa acquistare, magari a poco prezzo, già pronto, blisterato e infiocchettato (e possibilmente spedito a domicilio con omaggino incluso entro 24 ore dall'ordine) forse sta sbagliando qualcosa.
Un grosso saluto,
Roberto Girola - E-mail: mailtothegiro@tin.it

LC
Caro Roberto,
ti ringrazio per aver sintetizzato e confermato la nostra filosofia. Purtroppo larga parte del pubblico audiofilo è abituata a soluzioni preconfezionate, liste di Schindler e HiFi tipo fast-food. Noi ci rivolgiamo invece a persone che abbiano tempo e voglia per lavorare sul proprio impianto, senza spenderci patrimoni ma AGUZZANDO l'ingegno, trovando e sperimentando soluzioni anche ALTERNATIVE alle nostre (magari pure più economiche!).
Purtroppo non sempre questo nostro intento riesce a "passare" attraverso i nostri scritti (talvolta ci esprimiamo male noi, ma spesso sono i lettori a non capire ;-)) ed allora ecco quello che vuole conoscere il passo di twistatura dell'FFRC, il numero delle ferriti, il loro peso e colore etc. tutte cose che per fortuna si possono sperimentare DIRETTAMENTE e DI PERSONA.
Quale più grande soddisfazione ci può essere se non quella di aver CAPITO gli effetti delle modifiche sul proprio impianto, senza per forza pendere dalla labbra di chi scrive?
Tutto può essere modificato e niente è CERTO e SICURO. Ovvio, i nostri progetti sono dei discreti punti di partenza, in quanto frutto di tanti tentativi falliti da parte nostra. Questo non esclude però che ognuno non possa poi a sua volta sperimentare altre soluzioni.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Pathos Classic One
Buongiorno, ho letto l'articolo sull'ampli
Pathos Classic One. Ho ascoltato questo ampli ca 2 anni fa (muoveva delle elettrostatiche Martin Logan!!) ed è stato il classico colpo di fulmine! Preso, portato a casa e collegato ad un lettore CD Lector e casse Celestion A1 con cavi Monster di discreta qualità, mi dava notevole soddisfazione.
Unico neo la gamma bassa un poco anemica (forse anche per il locale molto ampio ed assorbente da sonorizzare) come giustamente riportato dal Vs. articolo. Molto gentilmente, il negoziante (ed amico) che mi ha venduto il Classic One me ne ha prestato un altro; ho provato a collegare a ponte i due ampli e mi si è aperto un nuovo mondo musicale!
Finezza, dettaglio, musicalità del medio alto tipiche di qs ottimo amplificatore sono ora supportate da una gamma bassa da invidia per amplificatori di ben altra classe (e prezzo: due Classic One, con un poco di sconto, si portano via a 6 milioni). Ora è da un anno che ascolto musica con qs impianto, e pur girando le varie fiere e mostre Hi-fi, a meno di sborsare cifre astronomiche, non ho sentito suonare meglio!
Morale: consiglio ai fortunati possessori di un Classic One il piccolo sacrificio di un ulteriore acquisto del medesimo ampli e di collegarli a ponte: non ne rimarranno delusi! Salutoni
Dr. Paolo Uberti - E-mail: ubertip@tin.it

LC
Caro Paolo,
grazie per averci messo al corrente di questa esperienza!
Lucio Cadeddu

Primo HiFi
Da un po' di tempo sono appassionato di hifi, ma da poco però ho scoperto il vostro sito e non posso non farvi i miei più sentiti complimenti.
Ho letto infatti tutte le domande frequenti, le lettere alla redazione e le recensioni su vari prodotti e ho appreso tantissime informazioni che diversamente non avrei potuto ottenere.
Non voglio dilungarmi con i complimenti che potrebbero essere innumerevoli, passo quindi ad esporvi i miei problemi (se tali possono essere).
Sarei intenzionato a rinnovare il mio impianto o meglio realizzare il mio primo HiFi. Attualmente posseggo (ho recuperato nella soffitta di mio cugino) un ampli Technics SU-Z65 delle casse Chario 2013 e come cd un portatile. Anche se particolarmente vecchi ampli e casse mi permettono di ascoltare della buona musica a differenza del compatto Phili... che avevo avuto al mio diciottesimo compleanno.
[Stanza]

Ascolto quasi ogni genere musicale. Ah!!! sono Raffaele da Nocera Inferiore (SA). Vorrei prima di tutto sapere se eventualmente potrei tenere qualcuno di questi componenti e così cominciare a comprare i componenti un po' alla volta in modo da poter cosi accumulare un po' più soldi.
Comunque dalla lettura dei vostri consigli sarei spinto prima di tutto ad acquistare il lettore Marantz cd6000. La stanza dove posizionare i componenti è una stanza da letto con libreria scrivania e computer come da figura.
Vorrei un consiglio sul tipo di diffusori da poter sistemare nel mio ambiente, se dovrei preferire diffusori da pavimento o da scaffale, ed anche l'ampli da poter abbinare, per poi necessariamente ascoltare. A me piace un suono ben definito negli alti ma anche con dei buoni bassi.
Il mio budget è di poco più di 1300 Euro compreso CDP. La ringrazio anticipatamente per l'attenzione e per un suo eventuale aiuto. Di nuovo (non è mai troppo) complimenti per il sito GRANDIOSO.
A presto
Raffaele Barba - E-mail: raffaele.barba@libero.it

LC
Caro Raffaele,
hai ragione, un buon punto di partenza può essere il lettore CD. Io cercherei di spendere un po' meno, orientandomi su prodotti buoni ma più economici, nel tentativo di lasciare più "spazio" per l'acquisto di ampli e casse. Ben vengano dunque lettori tipo il Philips CD 753, JVC XL-Z 232, Teac CDP-1820 e successivi o il nuovo Harman Kardon HD 750.
Ampli e diffusori possono reggere ancora un po', ma l'ampli dovrà essere il primo a sloggiare, sostituito da un buon integrato audiophile come i soliti che consiglio.
Poi penserei a dei diffusori da pavimento, da scegliere col budget restante (oscillante tra 500 e 900 Euro, a seconda di che ampli e CD sceglierai) tra alcune proposte di buona scuola italiana (Chario, Aliante, Indiana Line) o "estera" (KEF, Monitor Audio, Polk Audio...). Tutti i costruttori citati hanno a catalogo dei modelli a torre da pavimento, adatti al tuo ambiente.
Non dimenticare di lasciare qualche Euro da parte per cavi ed eventuali accessori (tavolino etc.) qualora non ti sentissi sicuro con le nostre proposte di autocostruzione.
Gli apparecchi in tuo possesso possono essere rivenduti con una certa facilità, basta non chiedere cifre folli. 100 Euro (al max!) per l'ampli e 150 per le casse, se in buone condizioni.
Ciao e fammi sapere!
Lucio Cadeddu

Tweaking che funzionano!
Gentile direttore,
solo poche parole per esprimere ai lettori il mio entusiasmo dopo aver proceduto a ricablare le connessioni interne delle mie Audio Pro 2-25 con il TNT-FFRC che avevo già utilizzato in sostituzione del precedente cavo di potenza.
Che dire? Un miglioramento così radicale non me lo sarei mai immaginato! È stato come se un sacco di "roba" venisse tolta fra i vari strumenti... molta più aria, dettaglio, microcontrasto... veramente è stato come sollevare un pesante tendone! E dire che anche prima ero soddisfatto del suono che avevo ottenuto dopo numerosi "ritocchi" ai cavi e ai vari cabinet (CD e ampli).
Invito caldamente tutti i lettori ad affrontare un lavoro (la ricablatura dei diffusori) non particolarmente lungo ne' difficile che però può dare soddisfazioni molto significative.
Klaus Spoer - E-mail: klausspo@iol.it

LC
Caro Klaus,
grazie per il prezioso feedback. Colgo l'occasione per ricordare che il ricablaggio interno dei diffusori può essere fatto in due modi, a seconda di come i cavi originali sono fissati agli altoparlanti ed al crossover: tramite connettori faston o previa saldatura. Nel primo caso la sostituzione è alla portata di tutti perchè non ci sono saldature da effettuare, nel secondo caso consiglierei l'intervento SOLO a chi sa effettuare una buona saldatura.
Ciao e grazie!
Lucio Cadeddu

Provenienza dei suoni
Caro Lucio,
non manco di leggere puntualmente gli aggiornamenti e le Tue preziose risposte sulla rubrica della posta. I complimenti per la splendida iniziativa editoriale sono sempre validi.

Nell'ultima pubblicazione ho letto una risposta dove cerci di spiegare l'illusione di una scena sonora a tre dimensioni con un segnale proveniente da due altoparlanti (Vol. 207, n. 5 "Curiosità stereofoniche").

Ti segnalo in proposito che una decina di anni fa ho letto (mi pare su "Le Scienze") di un esperimento fatto per studiare la percezione della provenienza del suono.
L'esperimento consisteva nel fare indossare un paio di cuffie a un uccello (mi pare un gufo, ma non ricordo ... - detto così non sembra un messaggio da prendere sul serio, ma ti assicuro che non è uno scherzo, continua a leggere) e a inviare ai trasduttori suoni della stessa frequenza, ma di intensità diversa e/o non in fase.
In seguito all'impulso veniva registrato dove si dirigeva lo sguardo del rapace (sì sì, doveva proprio essere un gufo, perchè gli uccelli non rapaci non hanno la vista stereoscopica; comunque era un uccello). Il risultato dell'esperimento è stato che al variare della differenza di intensità del suono tra i due auricolari il gufo spostava lo sguardo in alto o in basso sull'asse verticale davanti a sè; se un suono era più forte all'orecchio destro (mi pare) alzava lo sguardo e viceversa.
Al variare del tempo spostava lo sguardo sull'asse orizzontale: se un suono giungeva prima all'orecchio destro, volgeva lo sguardo a destra e viceversa. Si presume che per gli uomini il funzionamento della percezione sonora sia analogo (al che mi sono chiesto perchè abbiano utilizzato un rapace come cavia ...).

Interessante no? Se tutto ciò fosse vero, sarebbe da pensare che gli apparecchi che riproducono meglio la scena sono quelli che introducono meno errori non solo nella frequenza, nell'intensità e nella durata del suono, ma anche nella fase del ciclo dell'onda sonora. Mi sembra credibile. Non è un caso che una prestigiosa ditta giapponese si chiami Accuphase, cioè "accurate phase", perchè sono ben consapevoli dell'importanza che ha la fase nella riproduzione sonora.
Per tornare a noi la domanda più divertente da porsi non è "come si fa a sentire un suono in tre dimensioni con due altoparlanti", ma "come si fa a sentire un suono in tre dimensioni con DUE ORECCHIE". Miracoli della natura.
Affezionatissimi saluti.
Marco Bonardo - E-mail: bonardos@tin.it

LC
Caro Marco,
ringrazio anche te per il contributo. Diciamo che si può anche tentare un parallelo con la percezione visiva. È ben noto che guardare con un occhio solo non consente di apprezzare bene la "profondità" dell'immagine (fate la prova). Con due occhi è come se si inserisse una "terza" dimensione nella percezione visiva. Non è da escludere che il sistema uditivo funzioni, più o meno, secondo lo stesso principio.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Un nuovo ampli?
Egr. Ing. Lucio Cadeddu,
innanzitutto le faccio i miei vivissimi complimenti per il suo sito, che mi ha permesso di imparare davvero molto e di far nascere in me la passione per l'Alta Fedeltà. Ora le chiedo consiglio, se sarà così gentile da rispondere alle mie domande.

Possiedo un vecchio impianto Pioneer anni '80, con delle casse RCF, che reputo tuttora discrete (forse a torto!). Tuttavia avrei intenzione di acquistare un nuovo amplificatore. In diversi recensioni e commenti, per lo più d'oltreoceano, ho letto meraviglie del NAD 370, pur diffidando sempre del troppo entusiasmo, e tuttavia i rivenditori della mia zona non mi hanno permesso di effettuare un ascolto di tale apparecchio, essendo disposti solo ad ordinarmelo (acquisto a scatola chiusa, insomma).
Di tale ampli ho letto che a parità di impianto suona assai simile a amplificatori ben più quotati quali il JeffRowland 122 o il Copland csa14, o ancora l'Audio Analogue Maestro, tutti molto più costosi del citato Nad 370.
Non potendo effettuare alcun raffronto volevo sapere se possibile la vs. opinione in merito.

È giustificabile una spesa molto maggiore se il miglioramento dovesse risultare minimo, come ho letto? È necesaario spendere davvero molto più del budget a mia disposizione per avere un suono caldo ed entusiamante?
Come avrete capito il mio budget si aggira sui 1000 Euro. Per tale cifra è forse consigliabile (al posto del Nad 370, o magari di un ROTEL 980) forse rivolgersi al mercato dell'usato per amplificatori di più rinomato nome e se si verso quali marche preferibilmente( Copland, Audiolab ..?), restando nell'ambito del mio budget?
Cordiali saluti
Stefano Granda - E-mail: ste7879@yahoo.it

LC
Caro Stefano,
intanto NON SONO ingegnere.
Senza sapere il modello di RCF che hai, mi viene difficile esserti d'aiuto. Se fossero coetanee dell'ampli e magari non proprio "top of the line" molto probabilmente non varrebbe la pena spendere così tanto in un nuovo amplificatore. Rischieresti di NON SENTIRE il grande salto di qualità che potrebbe farti fare il nuovo acquisto, mortificato dalle prestazioni delle casse.
In maniera del tutto cautelativa, ti consiglierei pertanto di orientarti su ampli leggermente meno costosi, tipo lo stesso NAD C350, Rotel 972, Audio Analogue Puccini che poco hanno da inviare al 370. Apparecchi come questi sono infatti in grado di ben figurare anche in impianti dal costo di svariate migliaia di Euro.

Faccio molta fatica ad accettare l'idea che il pur ottimo NAD C370 possa battersi ad armi pari con Jeff Rowland o gli altri ampli che hai citato. Se così fosse, quelle Aziende, che certo hanno qualcosa da dire nel campo dell'amplificazione, farebbero meglio a chiudere tutto ed a cambiare attività. Purtroppo i miracoli non riescono a nessuno e non c'è modo per un ampli da 1000 Euro di suonare come uno (buono) che costa più del doppio.
Questa assurdità, normalmente, la sentirai da possessori entusiasti che, non avendo potuto permettersi gli altri apparecchi, devono comunque tentare di mettere a tacere la propria coscienza.
Mi è capitato di leggere recensioni di "audiofili" (sul sito audioreview.com) che parlano del proprio impianto da 1000$ come se non avesse niente da invidiare ad uno di 10.000$. Ognuno gode come può ma quando si vola troppo in alto, le picchiate verso terra diventano molto dolorose.
Io starei più coi piedi per terra e cercherei di godere delle cose che uno può permettersi, senza idolatrarle o deificarle, eleggendole a Robin Hood dell'HiFi, ruolo che neppure il più ottimista dei progettisti avrebbe mai osato desiderare per la propria creatura.
Non dimentichiamo mai una cosa: la qualità COSTA e NESSUNO regala nulla.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovi (s)formati digitali
Caro Lucio,
ti avevo scritto tempo fa per informazioni su un impianto HT. I tuoi consigli mi sono risultati preziosi e oggi il mio impianto, oltre a permettermi di godere dei film in DTD e Dolby Digital, mi soddisfa con un splendida riproduzione stereo (e grazie alla NAD che fa ampli come si deve).
Anche se sono passato all'HT continuo a leggere il tuo sito, splendido ma non arrogante come certi negozianti o certe riviste. Leggevo quest'articolo:
24/96 e mi sono incuriosito sul seguente passaggio:

"Mike ha illustrato qualcuna delle ramificazioni politiche dell'imminente "guerra dei formati" che viene minacciata dal gruppo Sony/Philips, che intendono sostituire il cuore del sistema del DVD (Digital Versatile Disc) con la loro tecnologia DSD (Direct Stream Digital)."

Il DSD di cui parla Mike, sarebbe quello che ora chiamiamo SACD? Se sì, che ne pensi? Io per ora ho acoltato solo CD Audio registrati in DTS, e non sono male, anche se ovviamente dipende dalla registrazione di partenza. La cosa comoda è che non costano uno sproposito e si può utilizzare un qualsiasi lettore CD con uscita digitale per leggerli (basta poi avere un DAC con processazione DTS).
Per il DVD audio invece aspetterò, visto che il mio lettore non legge quel formato.
Secondo te ci sono differenze udibili tra DVD-Audio e SACD?
Mike scrive anche:

"Quei signori non pensano che più di un milione di persone si faranno persuadere ad abbandonare il loro attuale lettore DVD in cambio di un formato che non offre una percettibile differenza, e che adopera un software dal costo di produzione quattro volte maggiore e che non contempla alcuna compatibilità con altri standard.
Vedremo. (E Mike prevede che il discorso verrà definitivamente chiuso prima della fine dell'anno.)"

L'articolo è del 98, ma ancora non si è deciso, sembra. E intanto comincia ad uscire qualche lettore "furbo", che legge sia il SACD che il DVDaudio. Tu che ne pensi tra questi 2 formati?
Marco Fornier - E-mail: marco.fornier@intl.westernunion.com

LC
Caro Marco,
penso che ad ognuno spetti il suo compito. Più precisamente, alle multinazionali spetta il compito di tentare di mungere quanti più soldi possibile dalle tasche dei consumatori mentre a questi ultimi tocca il non semplice compito di evitare di farsi mungere.
Aspettiamo che si scornino ben bene, poi vedremo quale formato avranno deciso di sostenere.
Tutto questo è ridicolo: si son fatti d'oro col CD (spacciandolo ad un prezzo superiore al vinile quando alla produzione costava invece nettamente meno!), poi si sono accorti che il CD era perfettamente duplicabile ed hanno tentato di correre ai ripari. Troppo tardi, i buoi erano già scappati dalla stalla che loro stessi avevano lasciato ben aperta.
Il vinile, antiquato e poco tecnologico, aveva almeno 3 vantaggi: non si poteva copiare in modo perfetto (la pirateria è infatti un fenomeno recente), alla lunga si deteriorava (imponendo acquisto di altre copie, col CD non succede, è eterno, no?) e, dulcis in fundo, suonava pure meglio.
Ora, amici, ci stanno riprovando, prima col codice anticopia che rende illeggibili i CD anche su alcuni lettori e non solo sui CD-Rom dei computers, poi con il nuovo formato "perfetto", giusto per rimpolpare le royalties sul CD appena scadute (guarda caso).
Tutti questi tentativi hanno del patetico, secondo me, e più patetici siamo noi audiofili che crediamo a queste manovre che sono ESCLUSIVAMENTE dettate da semplici leggi di mercato.
Aspettiamo, prima o poi si decideranno.
Personalmente, continuerò ad acquistare vinile e CD, in attesa che il nuovo sformato digitale si afflosci, come fanno tutti i soufflè dopo un po' di tempo.
Lucio Cadeddu

Virus audiofilo e rete elettrica
Caro Lucio,
mi permetti di chiamarti per nome e darti del tu, spero, in ogni caso, il permesso, me lo sono preso!
Oramai è da molti anni (20?) che sono affetto da patologia audiofila, non molto virulenta, ma con varie, anche se non numerose acuzie, comunque attualmente sono soddisfatto dell'impianto attuale (Sonus Faber Gran Piano Home, Pathos Twin Towers, Linn Ikemi, giradischi in fase di "riacquisto") tutto rigorosamente di 2 mano aspettando pazientemente che l'oggetto programmato fosse disponibile in tale stato presso il negozio di fiducia.
Amo la misica classica, soprattutto il '700. Attualmente sarei interessato alla problematica riguardante la rete elettrica, e considerando il costo dei condizionatori, vorrei proporti di presentare, se possibile, un progetto di un apparecchio con funzioni di condizionatore-filtro per autocostruzione.
Cordiali saluti.
Luciano Giuliodori - E-mail: lucgiuli@sirio-oncology.it

LC
Caro Luciano,
la strategia paziente dell'attendere che il pezzo agognato appaia nel mercato di seconda mano è estremamente vincente. Molti dei migliori acquisti che ho fatto per la mia piccola collezione privata di "vintage" e "modernariato audio" sono stati proprio frutto di un'attesa paziente e di una lunga ricerca. D'altra parte, si dice che l'attesa prolunga il piacere ;-)
Purtroppo viviamo in una società culturalmente orientata al fast-food e, credimi, è tristissimo dover rispondere a lettere (in privato!) di persone che chiedono consiglio perchè devono acquistare a tutti i costi da lì a pochi giorni. Esordiscono con perentori "Rispondimi entro sabato!". Non è il mio modo di intendere la Passione HiFi. Comunque, complimenti per la pazienza e per l'impianto costituito da ottimi pezzi.

Per quanto riguarda il problema della rete, molte cose si possono già fare coi cavi d'alimentazione e la corretta messa in fase degli apparecchi (tutto già presente e spiegato su TNT-Audio). Poi ci sono i filtri tipo Shaffner (prese filtrate) che svolgono un lavoro eccellente. Ne ho giusto installato uno stasera su alcuni apparecchi del mio impianto "B" e devo dire che i risultati, anche su macchine non stratosferiche, sono ancora ottimi.
Un condizionatore di rete, se proprio devi :-), lo puoi costruire con un trafo d'isolamento 1:1, meglio se schermato, con in ingresso ed in uscita altri due filtri tipo Shaffner. Un trafo da 350 VA è sufficiente per un buon impianto completo (CD, DAC, pre, giradischi), amplificazione a parte che, a mio parere andrebbe solo filtrata.
Solita raccomandazione, queste cose hanno a che fare con la 220 V, o si è sicuri di cosa si sta facendo o è mille volte meglio lasciar perdere!
Spero di esserti stato utile...
Lucio Cadeddu

CD-Rom di TNT-Audio
Egregio Direttore,
La disturbo solo 1 minuto (ma penso che ci risentiremo presto) per una richiesta forse "fuori dal coro". Volevo sapere se è ancora possibile avere una copia (ovviamente pagando) del CD ROM contenente il sito di TNT off line. Sarebbe una gran comodità.

Le porgo una prima tornata di complimenti vivissimi per il sito e per il "coraggio+entusiasmo" che si vedono chiaramente leggendo le Vostre pubblicazioni.
Grazie!!!
Saluti vivissimi.
Pssstt: mentre Le scrivo, mi sto deliziando l'udito con una "giovane" coppia di
Diapason Micra. Aveva ragione, quando le ha provate... Per me, sono le Minima del presente...
Ma non lo dica a nessuno :-) Che peccato che il mio Harman Kardon faccia fatica a pilotarle...
Ivan Zanoni - E-mail: ivan.zanoni@virgilio.it

LC
Caro Ivan,
poichè si tratta di una richiesta frequente, ti rispondo pubblicamente. Il CD-Rom era stato distribuito come allegato alla rivista di informatica .Dev, dubito che sia ancora disponibile come arretrato e, comunque, da allora il sito è cresciuto molto, sarebbe meglio una copia più aggiornata.
Il tuo quesito è apparso di recente anche sul nostro forum di discussione e diversi iscritti si sono mostrati disponibili a fornire GRATIS il CD di TUTTO il sito TNT-Audio aggiornato, credo, sino ad un mese fa.
Giustamente, questi listmates così generosi avrebbero desiderato il rimborso delle spese di spedizione. Quindi: se queste persone fossero ancora disponibili potrebbero contattarti e spedirti il CD a casa oppure potresti essere tu ad iscriverti al gruppo e farne richiesta in quella sede.

Per quanto riguarda le Micra, son contento che anche tu apprezzi questo piccolo capolavoro nel mondo dei minidiffusori. Non facilissime da pilotare ma, quando in condizioni di esprimersi al meglio, che suono!
Ciao!
Lucio Cadeddu

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
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