Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 17/10/2015 - 24/10/2015

Voi siete qui > Home > Rubrica della Posta > Lettere della settimana

ATTENZIONE!!! Leggere prima le ISTRUZIONI PER L'USO | Leggete le FAQ per le domande più generali
| Per discussioni con altri audiofili visitate il nostro FORUM | I volumi della posta precedente

[Trovaci su Facebook!]

  1. Musica liquida e residuato bellico
  2. Sub e satelliti
  3. T-Amp e giradischi
  4. Nuovo amplificatore
  5. Equilibrio dell'impianto
  6. Nuovi diffusori con 300€
  7. Sostituzione parti impianto
  8. Upgrade mancato sol gioia per gli occhi?
  9. Il T-Amp 10 anni dopo
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Musica liquida e residuato bellico
Buongiorno direttore,
ho sempre sognato un impianto audio che si senta veramente bene e in tanti anni non ci sono mai riuscito per cronica penuria di mezzi e, ahimè, scelte sbagliate. Vorrei costruire un sistema economico, ma che mi dia quel sottile piacere dell'ascolto, per musica liquida basato su file flac in una stanza di circa 5x4m. Ho letto diverse sue recensioni ed ho capito che mi servono almeno:

Parto da un PC portatile recente Windows, un Nas, ed un vecchissimo residuato bellico ampli + pre Telefunken STM1 + STP1 che credo sia il caso di buttare. Se butto il vecchio ampli, da quello che ho capito dai suoi articoli potrei acquistare un NuForce Icon2 a 365€ su Amazon (ne ho trovato solo uno e forse sta uscendo di produzione) o qualcosa di equivalente (??) e avrei solo bisogno delle casse, che dovrebbero essere da scaffale per via degli spazi. Mi da un consiglio sul tutto e/o mi da delle alternative?
Penso ad una spesa di circa 600-700€ totali. Ce la farò?
La ringrazio.
Luca - E-mail: lineare2 (at) gmail.com

LC
Caro Davide, ho una buona notizia per te: la tua coppia pre + finale Telefunken è tutto tranne che da buttar via, se funzionante. Faceva parte della serie “buona” della celebre casa tedesca e potrebbe ancora essere dignitosamente ben suonante. Diciamo che con il budget a tua disposizione meglio puntare tutto su DAC e diffusori, per ora. In seguito si vedrà!
Stanzierei circa 200€ per il DAC USB che potrà essere uno dei tanti che abbiamo recensito (es. Cambridge Audio, SuperPro etc.). Resterebbero 400/500€ per i diffusori e con questa cifra, tra i modelli da scaffale, si inizia ad acquistare qualcosa di assolutamente interessante. Sto pensando ai vari modelli Indiana Line, Wharfedale, Cambridge Audio, KEF, Monitor Audio etc.
Una soluzione più radicale potrebbe essere quella di vendere la coppia pre + finale e affiancare al DAC USB delle casse attive come le
M-Audio BX8 D2. L'impianto sarebbe minimale e forse non comodissimo da usare ma la qualità sonora sarebbe molto, molto elevata. La scelta dipende anche dalle tue aspettative ed esigenze. Se avessi bisogno di telecomando o di utilizzare più sorgenti, ad esempio, questa soluzione non sarebbe certo l'optimum.
Prima di ogni altra decisione, comunque, prova a verificare il funzionamento della coppia Telefunken, meriterebbe di non essere rottamata.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Sub e satelliti
Ciao,
complimenti innanzitutto per il tuo sito...È bellissimo!
Volevo farti una "semplice" domanda... Ho un sub passivo RCF Teens 3/1 che parte dai 40 Hertz di risposta in frequenza Volevo sapere che satelliti abbinare. Ho le Teens 3/2 che vanno dai 70 Hz. Poi due satelliti sempre RCF 80 Hz. Due Indiana Line Nano 1 che vanno sui 65 Hz. E due Indiana Line TH241 che vanno a 60 Hz nelle basse frequenze.
Quale coppia secondo te è la migliore per avere una risposta in frequenza ottimale dell'intero sistema 2.1? Non ho capito se è meglio avere i satelliti con bassa risposta in frequenza tipo 60 65 oppure 70 80 Hz. Tutti suonano bene ma per sapere quel'è il vero suono bilanciato ancora ho difficoltà.
Grazie,
Distinti Saluti,
Enrico - E-mail: vec.enrico (at) libero.it

LC
Caro Enrico,
c'è un'incomprensione di fondo e riguarda la risposta in frequenza del tuo subwoofer, che conosco bene. Non parte da 40 Hz, come dici tu, ma scende fino a 40 Hz. Di conseguenza puoi abbinarlo a qualunque satellite, ne completerà la risposta verso le basse frequenze. A rigor di logica un satellite che scenda maggiormente verso le basse frequenze è preferibile ma, visto che possiedi già i satelliti nati per funzionare con quel subwoofer, la scelta più logica sarebbe proprio questa: sub Teens 3/1 e satelliti Teens 3/2. In questo modo la risposta del sistema sarà la più lineare possibile, i due sistemi sono nati per lavorare insieme. Ciò non toglie che anche un altro satellite potrebbe andar bene, magari prova a decidere tu ad orecchio. Quale ti sembra più pulito e raffinato in gamma medio-alta? Questo dovrebbe essere il parametro che ti aiuta e ti guida nella scelta.
Cura con attenzione il posizionamento di subwoofer e satelliti all'interno dell'ambiente e...buon ascolto!
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

T-Amp e giradischi
Gentilissimo direttore,
da felice possessore del amplificatore Pioneer A-10 (non potentissimo ma per la mia piccola stanza va bene), vorrei chiederle se passare ad un T-amp (quello della Sonic Impact, che ha fatto "tremare" il mercato) conviene oppure no. In fatto di ingombro siamo d'accordo, ma come qualità? A me della potenza non importa, se fosse piu performante in termini di qualità lo proverei subito (forse prenderei il 2 modello, con l'uscita cuffia molto comoda).
Avrei infine un altra domanda: ho anche un giradischi Technics SL-BD 22, che funziona ancora ma con una puntina ormai finita. Ha più senso prendere una testina nuova e buona o un giradischi nuovo (pensavo al Project Essential)?
Grazie dei suoi preziosi consigli,
Giacomo - E-mail: bonzo.scar (at) gmail.com

LC
Caro Giacomo, a mio parere il T-Amp suona meglio, diffusori permettendo, del tuo Pioneer A-10. Visto che si trova a cifre simboliche (magari pure usato, prova a cercare un Trends Audio TA10) vale senz'altro la pena fare l'esperimento, si impara sempre qualcosa. Dovresti guadagnarne in precisione, pulizia, trasparenza, immagine e quantità di informazioni estratte dai dischi. Certo, se i diffusori non fossero adatti e/o se l'impianto non fosse sistemato in maniera tale da poterti far sentire le differenze...
Tieni conto che il T-Amp è un amplificatore con un solo ingresso linea, pertanto non ci potrai collegare il giradischi senza acquistare un pre fono separato. Questo ovviamente rende l'operazione molto meno appetibile.
Per quanto riguarda il giradischi io passerei senza dubbio al ProJect Essential e venderei il Technics, che ha ancora il suo mercato. Una buona testina la pagheresti 100€, con poco più prendi un giradischi di qualità superiore già dotato di una testina dignitosa.
In futuro potrai decidere di dotarlo di una testina di qualità molto superiore.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Nuovo amplificatore
Caro Direttore,
Le scrivo per la prima volta e spero di aver indirizzato la mail alla casella giusta. Sono Alessio le scrivo da Genova, leggo da poco sul Vostro sito, che trovo molto interessante e approfondito.
Sono un fruitore di musica un po' superficiale sin da giovane età (adesso ho cinquanta primavere...) prevalentemente ascolto rock e soul, i Pink Floyd in -The Dark Side of Moon - sono insuperabili ho il vinile dell'epoca il cd e un vinile nuovo...
Nell '80 acquistai un impianto hifi della JVC (all' epoca era in auge) piatto, lett. cassette e ampli. e casse (queste ultime buttate quasi subito sembravano dei barattoli). Nel tempo il mio impianto HiFi si è evoluto (l' anno scorso comperato piatto nuovo e lettore cd) e adesso è così composto:

Le casse le uso alternativamente, solo mia figlia quando fa qualche festa mette tutto a “palla”. Non penso che sia niente di trascendentale, ma per me ha una buona sonorità. Vengo al dunque, il JVC comincia a dare segnali di vecchiaia, capita che un canale il DX si ammutolisca e a volte quando si cambia sorgente i tasti non funzionano bene, inoltre la musica liquida incombe...
Per la sua sostituzione avrei pensato, dopo varie letture sia sul vostro sito che su altro, a due modelli: Rotel RA12 o il Cambridge 651A. Nel caso di Rotel c'è il Phono quindi nessun problema, per il Cambridge avrei bisogno di un Pre -Phono, e qui, è buio totale, non saprei cosa acquistare...consigli...
Come timbrica di musica prediligo un basso corposo ma non ingombrante, spero si dica cosi, (uso il jvc con il loudnees quasi sempre inserito ... lei inorridirà ...), io sarei orientato per il Cambridge 651A perché da quello che ho letto sembra che abbia un timbrica più piena, inoltre ha gli attacchi casse a+b che non guastano (per le feste!!), l'abbinamento con le casse che ho le sembra compatibile?
Il salone dove è stato montato il tutto è di 56m2 circ, un rettangolo lungo 11,5mt e largo 5,50mt, l'altezza e di 2,80 mt controsoffitto in carton-gesso, le casse sono disposte sul lato corto agli angoli, divani e tappeti ok ma pareti con poco mobilio, quadri si e tutti senza vetro due tappeti appesi, tende niente .....
Qua a Genova è impossibile ascoltare qualcosa, ci sono negozi specializzati, ma se entri più di due volte e non comperi ti danno il giro ..... inoltre nessuno ha Cambridge, quindi dovrò scegliere accumulando giudizi e prove ...... da qui la richiesta di aiuto.
Grazie in anticipo per i consigli che mi potrà dare.
Saluti,
Alessio - E-mail: alessio.ariani.mail (at) gmail.com

LC
Caro Alessio,
molte cose nel tuo impianto non vanno, a partire dalla posizione dei diffusori, confinati negli angoli. L'arredo di un ambiente così grande, poi, mi sembra davvero insufficiente. Non riesco a immaginare come possa suonare una sala così, coi diffusori in tal guisa installati. Comunque, visto che non sembri preoccupato del suono del tuo impianto, passo a rispondere al quesito principale circa la scelta di un nuovo amplificatore. Visto che ti serve l'ingresso phono non mi complicherei troppo la vita e punterei con decisione verso il Rotel RA12, che ha tutto ciò che ti serve...tranne il tasto loudness!
Temo dovrai liberartene e abituarti ad ascoltare senza. Tra l'altro, coi diffusori posizionati in angolo mi chiedo a che ti possa servire rinforzare ulteriormente le basse frequenze.
Per quanto riguarda il collegamento di più coppie di diffusori, è abbastanza irrilevante che l'amplificatore possieda o meno le doppie uscite A+B, Se l'impedenza di due coppie di diffusori fosse ben accetta dall'amplificatore basterà collegarle entrambe agli stessi morsetti. Un ampli dotato di doppie uscite, di fatto, fa la stessa cosa ma per comodità rende disponibile una doppia coppia di morsetti.
In generale, eviterei di stressare un amplificatore con casse collegate in parallelo, specie se per feste: la richiesta energetica aumenta e il rischio di rotture (es. tweeters) è abbastanza elevato. Per fare feste esistono prodotti appositi, robusti e chiassosi al punto giusto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Equilibrio dell'impianto
Gentile Redazione/Direttore,
mi piacerebbe una sua valutazione in merito al mio impianto Hi/Fi (il suo equilibrio, le migliorie più importanti da ipotizzare, ecc.), considerando che è collocato in una stanza di circa 18 mq, con una porta-finestra oltre alla porta d'ingresso; pochi mobili, parquet, altoparlanti posti a circa 30 cm. dalla parete; ascolto musica jazz, contemporanea, avanguardia e rock sperimentale.
Segue la descrizione degli elementi. Ringrazio in anticipo per la vostra possibile risposta:

Fabrizio - E-mail: fabriziology (at) yahoo.it

LC
Caro Fabrizio,
il tuo impianto mi sembra sostanzialmente omogeneo e ben assemblato. L'aspetto che mi convinece meno è l'ambiente, i pochi mobili e i grossi Klipsch a ridosso della parete posteriore sono un biglietto di sola andata per guai seri, in termini di equilibrio timbrico e di immagine tridimensionale. Mi aspetto anche un suono rimbobante in gamma bassa e affaticante in gamma medio-alta.
Prima di tutto penserei a sistemare l'ambiente e a dare più aria ai tuoi diffusori. Per quanto riguarda invece la lista di componenti che utilizzi, posto che non capisco la necessità di un secondo giradischi, direi che il punto dal quale partire per un upgrade sia l'amplificatore. Vedrei meglio un integrato Naim o Rega, ad esempio, da completare con pre fono separato della stessa marca. A mio parere l'abbinamento con uno di questi amplificatori regalerà alle tue Klipsch un suono più equilibrato e raffinato, a patto che - naturalmente - i diffusori siano messi in condizioni migliori di quelle attuali.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Nuovi diffusori con 300€
Buonasera,
ho appena acquistato da un privato per 250 euro un'accoppiata Rotel composta da lettore CD RCD02 ed amplificatore RA01, in condizioni davvero ottime, ai quali affiancherò un giradischi Thorens TD160 (testina Stanton 500 MKII), che era di mio padre. Vorrei un consiglio sull'abbinamento dei diffusori, tenuto conto dell'ambiente particolare dove ho intenzione di posizionare l'impianto. Si tratta di un soppalco ricavato in un soggiorno molto alto; è chiuso su tre lati e con una ringhiera in ferro sul lato aperto verso l'ambiente principale.
Il solaio è realizzato completamente in legno, dunque molto elastico, per cui penso di posizionare gli apparecchi su delle mensole ancorate a sbalzo a parete. Attualmente l'ambiente è occupato da un divano e da un tappeto. Ascolto praticamente tutti i generi musicali. Il budget disponibile è ridotto all'osso, diciamo intorno a 250/300 euro.
Per una cifra irrisoria potrei avere da un amico delle Klipsch RB-35, ma non so se il carattere di questi diffusori si abbina correttamente con le elettroniche Rotel.
Allego foto e disegni dell'ambiente, chiedo scusa...
Grazie per l'attenzione e per il suo prezioso lavoro.
Pier Nicola - E-mail: piernicola.martelli (at) gmail.com

[Sala d'ascolto su soppalco]
[Sala d'ascolto su soppalco]

LC
Caro Pier Nicola,
non è facile prevedere come l'ambiente suonerà, perché di fatto manca la parete dietro ai diffusori e la zona soppalcata è abbastanza vuota. Il soffitto in legno, inclinato, comunque, dovrebbe mitigare un po' gli eventuali problemi. Eventualmente prevedi degli arazzi alle pareti se il suono dovesse risultare troppo brillante. Mi aspetto qualche coda di troppo sui bassi, dovuta al ritorno dall'ambiente sottostante. Su questo aspetto, naturalmente, non puoi intervenire in alcun modo, se non posizionando delle trappole anche nell'ambiente sottostante.
Per quanto riguarda la scelta dei diffusori, viste le caratteristiche dell'ambiente e condisiderata l'impostazione timbrica delle elettroniche, forse l'abbinamento con Klipsch non è il massimo. Tuttavia, visto che sono di un tuo amico, perché non provarle? Magari il risultato è di tuo gradimento!
Per la cifra a disposizione, nel nuovo, potresti considerare qualche piccola torre da pavimento di Indiana Line, Cambridge Audio e Wharfedale mentre nell'usato ovviamente ti si aprirebbe una rosa ben più ampia di possibilità (KEF, Tannoy etc.).
Guardati un po' intorno e vedi cosa riesci a reperire, poi sentiamoci di nuovo, se vuoi.
Buona l'idea di fissare le elettroniche su mensole a parete, eviti in questo modo l'elasticità del pavimento. Per la stessa ragione, vedrei con favore l'utilizzo di piedini morbidi tra diffusori e pavimento, per limitare la propagazione dell'energia sonora prodotta dagli altoparlanti verso il soppalco elastico.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Sostituzione parti impianto
Egr. Dott. Cadeddu,
Desidererei sottoporLe 2 domande.Attualmente sono possessore di un vecchio impianto tirato su con gli anni che comprende:

Da un po' di tempo ho riscoperto la voglia di ascoltare musica e, siccome sono in possesso di c.a.300 LP di musica Rock (principalmente anni '70) e Classica (eredità di mio padre) e quasi altrettanti CD (eredità di un defunto amico e miei) della stessa musica, mi è venuta l'idea di sostituire in primis l'amplificatore che, secondo me, pur funzionando ancora, non rispecchia, ad oggi la mia nuova voglia di ascolto (sia chiaro che non lo getterò ma lo sistemerò in un tranquillo stato di pensionamento). Dopo lunghe ricerche, dato che il mio budget è relativo, ho ristretto la cerchia dei sostituti a 2 amplificatori: Vorrei sapere cosa mi consiglia. Inoltre ho una cuffia KOSS K7 che adesso è veramente troppo pesante da tenere in testa e vorrei sostituirla con una moderna di buona qualità. Anche per questa cosa mi consiglia?
So che l'impianto di cui sono possessore è qualitativamente scarso ma con il nuovo ampli e poi, col tempo, sostituendo anche il giradischi vorrei veramnete migliorarlo. Ancora una domanda: ma le Scandyna sono diffusori da pavimento o da scaffale?
In attesa di Sua cortese risposta porgo Cordiali Saluti
Paolo - E-mail: ripo52 (at) tiscali.it

LC
Caro Paolo,
concordo con te circa la necessità di pensionare l'onesto amplificatore Superscope, che era, almeno qui in Italia, percepita come la sottomarca economica di Marantz dei tempi d'oro. In realtà fu la Superscope ad acquisire la Marantz e non viceversa. Solo negli anni '80 la Superscope cambiò il suo nome in Marantz, marchio che fu successivamente venduto alla Philips.
Per sostituire in maniera soddisfacente il tuo Superscope credo che il Cambridge A10 andrà benissimo, tanto più che è già dotato di ingresso phono.
Per quanto riguarda i tuoi diffusori Scandyna, anch'essi anni '70, sono di fatto dei Dynaco leggermente modificati, se la memoria non mi inganna. Sono simili ai Dynaco A25, ma il mobile ha un litraggio superiore. Come tanti grossi bookshelf dell'epoca, si era soliti posizionarli a pavimento ma semplicemente perché nessuno si preoccupava ancora della ricostruzione dell'immagine sonora. Io proverei a sollevarli da terra il tanto che basta per posizionare il tweeter all'altezza delle orecchie dell'ascoltatore seduto. Se la gamma bassa dovesse alleggerirsi troppo, ma ne dubito, potresti abbassarli un pochino.
Il giradischi in tuo possesso è un modello da DJ, sarebbe meglio sostituirlo con qualcosa di più semplice e audiophile. Per le cuffie prova a dare un'occhiata alle recensioni che abbiamo pubblicato qui su TNT-Audio. Non essendo un grande esperto di cuffie mi astengo dal consigliarti qualcosa di specifico.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Upgrade mancato sol gioia per gli occhi?
Salve direttore dopo 4 anni che non modificavo l'impianto perchè soddisfatto, di quello che ho realizzato:

E consapevole che apportare prove e modifiche mi porterebbe ad un esborso ......
Però un mesetto fa mi sono imbattuto in rete un privato che vendeva un mio vecchio pallino lettore cd Electrocompaniet EMC 1 anche se il 24/96. Contatto il negozio dove avevo realizzato il mio impianto e il titolare mi dice che se non sarei rimasto soddisfatto del suono EC, me lo metteva in conto vendita e recuperavo la cifra. Acquisto l'EMC 1, finalmente realizzo la coppia Electrocompaniet, grandissima soddisfazione per gli occhi (allego foto). Tutta la famiglia contenta la bambina, con il lettore che si carica da sopra, mia moglie perche sta meglio l'EC nella parete attrezzata. Però il confronto con il Symphonic Line Reference è stato impietoso: la trasparenza, le voci femminili, l'articolazione della gamma bassa; il lettore EC sembra suoni più piccolo, come se cambiassi diffusori. Sara che l'esuberante Symphonic Line si sposa meglio con i diffusori da piedistallo? Un upgrade del ec a 192 e lo spider camp servirebbe a poco?
Grazie anticipate e distinti saluti,
Eugenio - E-mail: andreachiara1971 (at) libero.it
[Impianto ElectroCompaniet]

LC
Caro Eugenio,
non sarà la piccola modifica di un clamp a trasformare il suono del tuo lettore EC. Forse la versione 192 suona più aperta, ma ne dubito. Evidentemente il suo carattere non ti piace, c'è poco da fare. Spero che abbia fatto più volte la controprova, natuturalmente! Ovvero: hai alternato i due lettori, uno contro l'altro? Spero non si sia trattato di un confronto a memoria! Mi sembra di capire dalla foto che i due apparecchi stazionino attualmente entrambi nello stesso impianto, quindi probabilmente il confronto A-B B-A è stato fatto, magari più volte. Posso solo consigliarti di ascoltare il lettore EC nella stessa posizione dell'altro? Messo sopra l'amplificatore non è il massimo, secondo me qualcosa potrebbe persino cambiare in meglio (dettagli, certo, però...).
Ciò premesso, credo che tu debba tornare al vecchio lettore e, semplicemente, non preoccuparti troppo dell'estetica. Si ascolta con le orecchie e non con gli occhi!
Non capisco, infine, il punto di vista di tua moglie. A mio parere quell'accozzaglia di elettroniche su quel mobile è brutta a prescindere dal colore: troppi apparecchi, alcuni troppo grandi, pure di dimensioni diverse, e persino un alimentatore sul pavimento, in bella vista...e lei si preoccupa del colore silver anziché nero? Santa donna! :-)
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Il T-Amp 10 anni dopo
Buonasera Lucio,
ti leggo sempre e ogni tanto ti scrivo, senza aspettarmi sempre un tuo riscontro… Con notevole ritardo (10 anni), mi sto avvicinando ad una prova con T-AMP (Sure 2024), dato il costo, penso che il gioco valga la candela...ma sono rimasto molto colpito dalle battaglie che si sono intraprese per questo oggetto. Ho letto molti forum, anche datati e in particolare, fatico a comprendere come esperti di Hi Fi, abbiano voluto confutare le varie recensioni che TNT ha via via pubblicato, senza interessi di alcun tipo e professionalità accertata.
Per quanto mi riguarda, ho una grande curiosità di sentire come suona (mi arriverà la prossima settimana), ma cercherò di pormi in condizioni di ascolto, liberandomi da condizionamenti di qualsiasi tipo. Rinnovo i miei complimenti per la serietà e disponibilità con le quali coinvolgi gli appassionati di ascolto di musica.
Gianluca - E-mail: gianluca.freddi (at) smeg.it

LC
Caro Gianluca,
molti hanno parlato male del T-Amp per partito preso, perché troppo piccolo, troppo economico e troppo leggero. Esiste una categoria di audiofili che valuta gli apparecchi in base al costo e al peso. Non mi sorprende che persone appartenenti a questa categoria possano aver scritto male del T-Amp, che scardinava alla base tutte le loro convinzioni.
Poi ci sono quelli che - vagamente invidiosi per essersi persi lo scoop internazionale - sono corsi a minimizzare, a dichiarare che il fenomeno si stava ridimensionando etc. Comprensibile anche questo, naturalmente, siamo umani. Peccato che il fenomeno, anziché ridimensionarsi, sia cresciuto molto, con la nascita di tantissimi piccoli amplificatori in classe D che, forse, senza il T-Amp ad aprire la strada, avrebbero faticato di più a farsi accettare. Ora alcuni grandi costruttori tradizionali stanno realizzando amplificazioni in Classe D.
Esiste poi il gusto personale e su quello non possiamo discutere: chi ascolta con un amplificatore valvolare diciamo old style, dal suono goffo, caldo e lento, troverà il suono del TA2024 troppo aperto, troppo trasparente, troppo definito. Molti l'hanno etichettatto come finto. Io invece ritenevo e ritengo ancora che quando un componente lasci passare più informazioni sul messaggio sonoro quel componente sia più fedele, punto e basta. Lo scopo dell'HiFi è proprio questo: interporre quante meno limitazioni possibili al suono in uscita dai dischi. Poi, certo, ci può stare che uno preferisca un suono più interpretato, a questo mondo c'è posto per tutti.
Altri ancora hanno sperato che un amplificatorino da 8 watt potesse pilotare ad alto volume e con facilità diffusori difficili e poco sensibili. E questa invece si chiama ignoranza (o malafede).
Quel che davvero non capisco, però, è questa rabbia nei confronti di un oggettino che all'epoca costava quanto un CD e che si permetteva di suonare senza imbarazzo fianco a fianco con elettroniche di ben altro costo. A volte mi vien da pensare che gli audiofili si meritino i prezzi folli e ingiustificati di certi apparecchi HiFi. Sono passati 10 anni da allora, io continuo a sottoscrivere parola per parola quel che scrissi all'epoca. Quell'apparecchio inoffensivo era una vera rivoluzione, forse l'unica nel settore in questi ultimi vent'anni.
Fai sapere come ti sembra il giocattolino, naturalmente!
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Innanzitutto La ringrazio della
risposta alla mia precedente mail. In parte ho seguito i suoi suggerimenti e da qualche giorno sono ritornato nel mondo dell'hifi (io lo chiamo ancora così...). Per l'amplificatore ho scelto il Denon PM520 da lei suggerito, affiancato da un lettore di rete Marantz NA6005 con cui mi sto divertendo parecchio. Per i diffusori, dopo vari ascolti e ricerche di informazioni, mi sono orientato su delle Monitor Audio Bx5: quindi il modello precedente rispetto all'attuale ma venduto come nuovo, probabilmente per svuotare le ultime rimanenze dell'importatore italiano.
Ne sono davvero soddisfatto. Suono morbido, probabilmente non si adattano molto al rock, ma per me sono già un ottimo inizio. Portate via praticamente alla metà del prezzo di listino del nuovo modello che ho ascoltato. Mi sono anche costruito i cavi di potenza seguendo un progetto su TNT. Che dire: contento.
Saluti e continuo a seguirvi.
Nicola - E-mail: spisani.nicola (at) gmail.com

LC
Caro Nicola,
sono felice che i miei piccoli consigli ti abbiano aiutato a tornare nel “giro”! Hai fatto degli ottimi acquisti, dall'eccellente rapporto qualità/prezzo. Sono felice nel sapere che anche i nostri progetti di cavi autocostruiti ti siano stati utili. Ti auguro buon ascolto!

Questa settimana un piccolo shock per gli appassionati di classica: si tratta delle Quattro Stagioni di Vivaldi, integralmente rimaneggiate e riscritte da Max Richter, scartando circa i tre quarti della partitura originale, inserendo tanta musica nuova e un po' di elettronica. Per me un capolavoro. Da ascoltare senza pregiudizi!
Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potrete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

ATTENZIONE!!! Leggere prima le ISTRUZIONI PER L'USO | Leggete le FAQ per le domande più generali | Per discussioni con altri audiofili visitate il nostro FORUM

[Trovaci su Facebook!]

Cercate dentro i volumi della posta precedente con Google

[meno recente] Vol.01 | Vol.02 | Vol.03 | Vol.04 | Vol.05 | Vol.06 | Vol.07 | Vol.08 | Vol.09 | Vol.10 | Vol.11 | Vol.12 | Vol.13 | Vol.14 | Vol.15 | Vol.16 | Vol.17 | Vol.18 | Vol.19 | Vol.20 | Vol.21 | Vol.22 | Vol.23 | Vol.24 | Vol.25 | Vol.26 | Vol.27 | Vol.28 | Vol.29 | Vol.30 | Vol.31 | Vol.32 | Vol.33 | Vol.34 | Vol.35 | Vol.36 | Vol.37 | Vol.38 | Vol.39 | Vol.40 | Vol.41 | Vol.42 | Vol.43 | Vol.44 | Vol.45 | Vol.46 | Vol.47 | Vol.48 | Vol.49 | Vol.50 | Vol.51 | Vol.52 | Vol.53 | Vol.54 | Vol.55 | Vol.56 | Vol.57 | Vol.58 | Vol.59 | Vol.60 | Vol.61 | Vol.62 | Vol.63 | Vol.64 | Vol.65 | Vol.66 | Vol.67 | Vol.68 | Vol.69 | Vol.70 | Vol.71 | Vol.72 | Vol.73 | Vol.74 | Vol.75 | Vol.76 | Vol.77 | Vol.78 | Vol.79 | Vol.80 | Vol.81 | Vol.82 | Vol.83 | Vol.84 | Vol.85 | Vol.86 | Vol.87 | Vol.88 | Vol.89 | Vol.90 | Vol.91 | Vol.92 | Vol.93 | Vol.94 | Vol.95 | Vol.96 | Vol.97 | Vol.98 | Vol.99 | Vol.100 | Vol.101 | Vol.102 | Vol.103 | Vol.104 | Vol.105 | Vol.106 | Vol.107 | Vol.108 | Vol.109 | Vol.110 | Vol.111 | Vol.112 | Vol.113 | Vol.114 | Vol.115 | Vol.116 | Vol.117 | Vol.118 | Vol.119 | Vol.120 | Vol.121 | Vol.122 | Vol.123 | Vol.124 | Vol.125 | Vol.126 | Vol.127 | Vol.128 | Vol.129 | Vol.130 | Vol.131 | Vol.132 | Vol.133 | Vol.134 | Vol.135 | Vol.136 | Vol.137 | Vol.138 | Vol.139 | Vol.140 | Vol.141 | Vol.142 | Vol.143 | Vol.144 | Vol.145 | Vol.146 | Vol.147 | Vol.148 | Vol.149 | Vol.150 | Vol.151 | Vol.152 | Vol.153 | Vol.154 | Vol.155 | Vol.156 | Vol.157 | Vol.158 | Vol.159 | Vol.160 | Vol.161 | Vol.162 | Vol.163 | Vol.164 | Vol.165 | Vol.166 | Vol.167 | Vol.168 | Vol.169 | Vol.170 | Vol.171 | Vol.172 | Vol.173 | Vol.174 | Vol.175 | Vol.176 | Vol.177 | Vol.178 | Vol.179 | Vol.180 | Vol.181 | Vol.182 | Vol.183 | Vol.184 | Vol.185 | Vol.186 | Vol.187 | Vol.188 | Vol.189 | Vol.190 | Vol.191 | Vol.192 | Vol.193 | Vol.194 | Vol.195 | Vol.196 | Vol.197 | Vol.198 | Vol.199 | Vol.200 | Vol.201 | Vol.202 | Vol.203 | Vol.204 | Vol.205 | Vol.206 | Vol.207 | Vol.208 | Vol.209 | Vol.210 | Vol.211 | Vol.212 | Vol.213 | Vol.214 | Vol.215 | Vol.216 | Vol.217 | Vol.218 | Vol.219 | Vol.220 | Vol.221 | Vol.222 | Vol.223 | Vol.224 | Vol.225 | Vol.226 | Vol.227 | Vol.228 | Vol.229 | Vol.230 | Vol.231 | Vol.232 | Vol.233 | Vol.234 | Vol.235 | Vol.236 | Vol.237 | Vol.238 | Vol.239 | Vol.240 | Vol.241 | Vol.242 | Vol.243 | Vol.244 | Vol.245 | Vol.246 | Vol.247 | Vol.248 | Vol.249 | Vol.250 | Vol.251 | Vol.252 | Vol.253 | Vol.254 | Vol.255 | Vol.256 | Vol.257 | Vol.258 | Vol.259 | Vol.260 | Vol.261 | Vol.262 | Vol.263 | Vol.264 | Vol.265 | Vol.266 | Vol.267 | Vol.268 | Vol.269 | Vol.270 | Vol.271 | Vol.272 | Vol.273 | Vol.274 | Vol.275 | Vol.276 | Vol.277 | Vol.278 | Vol.279 | Vol.280 | Vol.281 | Vol.282 | Vol.283 | Vol.284 | Vol.285 | Vol.286 | Vol.287 | Vol.288 | Vol.289 | Vol.290 | Vol.291 | Vol.292 | Vol.293 | Vol.294 | Vol.295 | Vol.296 | Vol.297 | Vol.298 | Vol.299 | Vol.300 | Vol.301 | Vol.302 | Vol.303 | Vol.304 | Vol.305 | Vol.306 | Vol.307 | Vol.308 | Vol.309 | Vol.310 | Vol.311 | Vol.312 | Vol.313 | Vol.314 | Vol.315 | Vol.316 | Vol.317 | Vol.318 | Vol.319 | Vol.320 | Vol.321 | Vol.322 | Vol.323 | Vol.324 | Vol.325 | Vol.326 | Vol.327 | Vol.328 | Vol.329 | Vol.330 | Vol.331 | Vol.332 | Vol.333 | Vol.334 | Vol.335 | Vol.336 | Vol.337 | Vol.338 | Vol.339 | Vol.340 | Vol.341 | Vol.342 | Vol.343 | Vol.344 | Vol.345 | Vol.346 | Vol.347 | Vol.348 | Vol.349 | Vol.350 | Vol.351 | Vol.352 | Vol.353 | Vol.354 | Vol.355 | Vol.356 | Vol.357 | Vol.358 | Vol.359 | Vol.360 | Vol.361 | Vol.362 | Vol.363 | Vol.364 | Vol.365 | Vol.366 | Vol.367 | Vol.368 | Vol.369 | Vol.370 | Vol.371 | Vol.372 | Vol.373 | Vol.374 | Vol.375 | Vol.376 | Vol.377 | Vol.378 | Vol.379 | Vol.380 | Vol.381 | Vol.382 | Vol.383 | Vol.384 | Vol.385 | Vol.386 | Vol.387 | Vol.388 | Vol.389 | Vol.390 | Vol.391 | Vol.392 | Vol.393 | Vol.394 | Vol.395 | Vol.396 | Vol.397 | Vol.398 | Vol.399 | Vol.400 | Vol.401 | Vol.402 | Vol.403 | Vol.404 | Vol.405 | Vol.406 | Vol.407 | Vol.408 | Vol.409 | Vol.410 | Vol.411 | Vol.412 | Vol.413 | Vol.414 | Vol.415 | Vol.416 | Vol.417 | Vol.418 | Vol.419 | Vol.420 | Vol.421 | Vol.422 | Vol.423 | Vol.424 | Vol.425 | Vol.426 | Vol.427 | Vol.428 | Vol.429 | Vol.430 | Vol.431 | Vol.432 | Vol.433 | Vol.434 | Vol.435 | Vol.436 | Vol.437 | Vol.438 | Vol.439 | Vol.440 | Vol.441 | Vol.442 | Vol.443 | Vol.444 | Vol.445 | Vol.446 | Vol.447 | Vol.448 | Vol.449 | Vol.450 | Vol.451 | Vol.452 | Vol.453 | Vol.454 | Vol.455 | Vol.456 | Vol.457 | Vol.458 | Vol.459 | Vol.460 | Vol.461 | Vol.462 | Vol.463 | Vol.464 | Vol.465 | Vol.466 | Vol.467 | Vol.468 | Vol.469 | Vol.470 | Vol.471 | Vol.472 | Vol.473 | Vol.474 | Vol.475 | Vol.476 | Vol.477 | Vol.478 | Vol.479 | Vol.480 | Vol.481 | Vol.482 | Vol.483 | Vol.484 | Vol.485 | Vol.486 | Vol.487 | Vol.488 | Vol.489 | Vol.490 | Vol.491 | Vol.492 | Vol.493 | Vol.494 | Vol.495 | Vol.496 | Vol.497 | Vol.498 | Vol.499 | Vol.500 | Vol.501 | Vol.502 | Vol.503 | Vol.504 | Vol.505 | Vol.506 | Vol.507 | Vol.508 | Vol.509 | Vol.510 | Vol.511 | Vol.512 | Vol.513 | Vol.514 | Vol.515 | Vol.516 | Vol.517 | Vol.518 | Vol.519 | Vol.520 | Vol.521 | Vol.522 | Vol.523 | Vol.524 | Vol.525 | Vol.526 | Vol.527 | Vol.528 | Vol.529 | Vol.530 | Vol.531 | Vol.532 | Vol.533 | Vol.534 | Vol.535 | Vol.536 | Vol.537 | Vol.538 | Vol.539 | Vol.540 | Vol.541 | Vol.542 | Vol.543 | Vol.544 | Vol.545 | Vol.546 | Vol.547 | Vol.548 | Vol.549 | Vol.550 | Vol.551 | Vol.552 | Vol.553 | Vol.554 | Vol.555 | Vol.556 | Vol.557 | Vol.558 | Vol.559 | Vol.560 | Vol.561 | Vol.562 | Vol.563 | Vol.564 | Vol.565 | Vol.566 | Vol.567 | Vol.568 | Vol.569 | Vol.570 | Vol.571 | Vol.572 | Vol.573 | Vol.574 | Vol.575 | Vol.576 | Vol.577 | Vol.578 | Vol.579 | Vol.580 | Vol.581 | Vol.582 | Vol.583 | Vol.584 | Vol.585 | Vol.586 | Vol.587 | Vol.588 | Vol.589 | Vol.590 | Vol.591 | Vol.592 | Vol.593 | Vol.594 | Vol.595 | Vol.596 | Vol.597 | Vol.598 | Vol.599 | Vol.600 | Vol.601 | Vol.602 | Vol.603 | Vol.604 | Vol.605 | Vol.606 | Vol.607 | Vol.608 | Vol.609 | Vol.610 | Vol.611 | Vol.612 | Vol.613 | Vol.614 | Vol.615 | Vol.616 | Vol.617 | Vol.618 | Vol.619 | Vol.620 | Vol.621 | Vol.622 | Vol.623 | Vol.624 | Vol.625 | Vol.626 | Vol.627 | Vol.628 | Vol.629 | Vol.630 | Vol.631 | Vol.632 | Vol.633 | Vol.634 | Vol.635 | Vol.636 | Vol.637 | Vol.638 | Vol.639 | Vol.640 | Vol.641 | Vol.642 | Vol.643 | Vol.644 | Vol.645 | Vol.646 | Vol.647 | Vol.648 | Vol.649 | Vol.650 | Vol.651 | Vol.652 | Vol.653 | Vol.654 | Vol.655 | Vol.656 | Vol.657 | Vol.658 | Vol.659 | Vol.660 | Vol.661 | Vol.662 | Vol.663 | Vol.664 | Vol.665 | Vol.666 | Vol.667 | Vol.668 | Vol.669 | Vol.670 | Vol.671 | Vol.672 | Vol.673 | Vol.674 | Vol.675 | Vol.676 | Vol.677 | Vol.678 | Vol.679 | Vol.680 | Vol.681 | Vol.682 | Vol.683 | Vol.684 | Vol.685 | Vol.686 | Vol.687 | Vol.688 | Vol.689 | Vol.690 | Vol.691 | Vol.692 | Vol.693 | Vol.694 | Vol.695 | Vol.696 | Vol.697 | Vol.698 | Vol.699 | Vol.700 | Vol.701 | Vol.702 | Vol.703 | Vol.704 | Vol.705 | Vol.706 | Vol.707 | Vol.708 | Vol.709 | Vol.710 | Vol.711 | Vol.712 | Vol.713 | Vol.714 | Vol.715 | Vol.716 | Vol.717 | Vol.718 | Vol.719 | Vol.720 | Vol.721 | Vol.722 | Vol.723 | Vol.724 | Vol.725 | Vol.726 | Vol.727 | Vol.728 | Vol.729 | Vol.730 | Vol.731 | Vol.732 | Vol.733 | Vol.734 | Vol.735 | Vol.736 | Vol.737 | Vol.738 | Vol.739 | Vol.740 | Vol.741 | Vol.742 | Vol.743 | Vol.744 | Vol.745 | Vol.746 | Vol.747 | Vol.748 [più recente]

© Copyright 2015 Lucio Cadeddu - direttore@tnt-audio.com - www.tnt-audio.com