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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. Nuovo analogico
  2. Un ringraziamento per ADESTE FIDELES
  3. Upgrade parziale o complessivo?
  4. Scelta ampli
  5. Isteria audiofila
  6. Cavi autocostruiti uber alles
  7. Passione smodata
  8. L'ennesimo redento
  9. Acquisto usato
  10. Dubbi

Nuovo analogico
Ciao,
e innanzitutto grazie per le preziose nozioni che ho potuto apprendere seguendo il vostro sito. Da oltre un anno sono vostro lettore e sostenitore anche se lo faccio muovendomi un po' nell'ombra come tanti.
Ho letto quasi tutto, e continuo puntualmente a farlo sperando di continuare ad imparare e fare tesoro di quanto leggo in queste pagine. Un anno fa ti chiesi un consiglio sui cavi di segnale e ti ascoltai, oggi sono qui per provare a chiedertene un altro sull'aquisto di un giradischi.
Ho infatti intenzione di acquistarne uno decente, poichè penso che quello che possiedo sia piuttosto scadente, trattasi di Technics SLBD22D il cui suono è abbastanza migliorato da quando ho montato una STANTON L720EE ma non mi sembra sufficiente. Penso che sia giunto il momento di cambiarlo per poter finalmente rendere omaggio ai miei vinili che stanno sicuramente prendendo più polvere dei CD.
Ascolto un po' di tutto ma i miei LP sono per lo più Rock, blues, new age, con le loro innumerevoli varianti più o meno dure (desert rock, grunge, industrial, psichedelia, dark, metal, elettronica..ecc).
Mi piacciono tutti i generi a seconda degli artisti, e dei momenti, in questo periodo amo le sonorità più pulite e sognanti (e qui includo anche la classica). In cd e cassetta ho veramente di tutto e posso dire di avere ascoltato e di ascoltare praticamente di tutto. Con il jazz poi, ho capito (punto di vista del tutto personale) che se non hai un impianto perlomeno decente non puoi apprezzarlo, sicuramente dirai che vale per tutta la musica ed è vero, ma io credo, che se il mio impianto non suonasse come suona, il jazz non lo avrei mai ascoltato. La mia catena d'ascolto continua così:

La parete dietro i diffusori è quasi tutta occupata. C'è il tavolo porta elettroniche appena alla destra del diffusore sinistro, segue una vecchia credenza con libri, CD e riviste e per finire un mobiletto pieno di LP che completa la parete occupando l'angolo destro.
I diffusori distano circa un metro dalla parete posteriore e circa 60 cm da quelle laterali con una distanza tra loro di circa 250 cm, il punto d'ascolto è a circa 250 cm distante dalla parete di fondo quasi un metro.
Nella stanza è presente inoltre un grosso divano il cui centro sarebbe il punto d'ascolto, una poltrona, un tappeto grande, una macchina da cucire e diversi poster ai muri.

Possiamo finalmente arrivare al dunque, che giradischi installare con una spesa che non superi i 600 Euro testina esclusa (per ora mi terrei la Stanton)? Considerando che non ho mai avuto a che fare con giradischi di un certo livello un giradischi a telaio flottante mi creerebbe più problemi?
Il suono caldo dei Thorens forse mal si coniugherebbe con casse generose come le mie? Il suono secco del Planar 3 lo trovi una buona soluzione nella mia catena?
A volte, soprattutto a volumi sostenuti la gamma bassa con certe incisioni crea dei rimbombi. Inoltre ho l'impressione che, se non con alcune incisioni, il suono sia lì, abbastanza corretto, pulito, equilibrato, ma non sempre bello se non con certe incisioni. A volte proprio non decolla come mi piacerebbe.
Questo comunque sia con i CD che con gli LP. Come la vedresti la soluzione di cambiare anche il lettore? Magari un Rotel RCD 971? Qualche altro candidato sulla stessa fascia?
Ti ringrazio anticipatamente per l'eventuale risposta che vorrai darmi. Saluti.
Salvatore Manias - E-mail: carlomanias@tiscalinet.it

LC
Caro Salvatore,
è normale che l'impianto suoni bene con certi dischi e meno bene con altri...ci mancherebbe che, data l'enorme variabilità qualitativa delle incisioni, suonasse tutto uguale!
Come giradischi, a patto di installarlo come si deve (tavolinetto o mensola a muro) andrebbe benissimo un Planar 3, magari un po' più asciutto dei Thorens. Molto dipende dalla testina che intendi installarci. Io vedrei bene una Rega (ancora) oppure una Goldring.
In un primo momento puoi anche provare a tenere la tua Stanton.
Prima o poi potresti anche cambiare il lettore CD, magari proprio con un modello della Rotel. Per ora, però, concentrati sul giradischi.
Ciao e fammi sapere!
Lucio Cadeddu

Un ringraziamento per ADESTE FIDELES
Gentile Direttore,
Le scrive un giovane ed appassionato lettore, incappato nella sua rivista in modo quasi fortuito all'incirca quattro mesi fa e divenutone da allora quasi quotidiano frequentatore.
Devo ammettere che risulta davvero difficile attenersi con scrupolo alle "istruzioni per l'uso" delle Lettere alla Redazione e desistere dall'abusare delle Sue competenze avanzando i consueti quesiti che tanto La annoiano e infastidiscono (forse a ragione, mi rendo conto).
Per motivi di lavoro, io stesso avverto quasi quotidianamente un disagio simile perchè costretto a ripetere all'infinito cose (per altro scritte in ogni dove) che altri colleghi hanno a loro volta ribadito in svariate circostanze.
Comprendo pertanto la ragione delle "bacchettate" che la redazione talvolta impartisce, pur molto compostamente, ad alcuni distratti lettori. Per quanti, come il sottoscritto, la passione per l'Hi-Fi è storia recente le domande sono sempre molteplici ed il bisogno di certezze è istanza primaria ed irrinunciabile, forse proprio perchè ancora difettano quelle che gli antichi chiamavano institutiones, ossia quel complesso di basilari nozioni fondanti di ogni disciplina.

Dovendo dar vita al mio primo impianto degno di questo nome, ho cercato di seguire i Suoi consigli perchè, a parte il resto, mi parevano traboccare raziocinio e buon senso: "Ascoltate solo le vostre orecchie", "Tutto quello che c'è in più si paga e si può rompere", "Niente compattoni" ecc. ecc.

A Sono certo di avere fatto, anche grazie ad essi, un balzo di qualità notevole e sono, per questo soddisfatto; tuttavia una scelta che mi veniva prospettata come obbligata circa un determinato componente, mi lascia ancora perplesso. Sarei oggi più contento se avessi scelto il lettore CD che avevo in mente?
Lo stesso che il titolare del negozio cui mi sono rivolto mi ha sconsigliato pur avendone più d'uno a disposizione e pur costando questo più del doppio rispetto a quello che mi ha poi venduto? Aveva ragione a sostenere che inserito nella mia catena non avrebbe valso la spesa?
Sono, proprio io, audiofilo in erba, "inciampato" in un venditore ultraonesto? Non lo escludo: ma non posso esserne però neppure certo.

Il senso di lieve frustrazione svanisce fortunatamente ben presto: mentre ascolto i miei pezzi preferiti, non riesco a fare a meno di convalidare un convincimento che Lei stesso, mi pare, condivide e che mi ha sempre seguito anche nel mio trascorso di mero melomane: "anzitutto la musica".
Come vede, questa lettera non contiene un quesito preciso: vuole solo significare a Lei e a tutta la Redazione di TNT Audio il mio personale apprezzamento e gratitudine per il lavoro che avete svolto e per l'aiuto che elargite a quanti incontrano solo ora la vostra splendida passione.
Anche a nome di quanti sembrano talvolta scordare che gratis nulla è loro dovuto e che quanto viene dato a tale titolo non va preteso ne' svilito, ancora e nuovamente grazie !!
Infine a tutti: buon ascolto!
Giorgio L. - E-mail: lun.gi@inwind.it

LC
Caro Giorgio,
grazie a te per la comprensione, il sostegno e l'incoraggiamento. Tra tanti che danno tutto per scontato e "dovuto", qualcuno che capisce la fatica e l'eccezionalità (nel senso di eccezione!) di un progetto di divulgazione senza scopo di lucro come TNT-Audio rincuora moltissimo.
Quanto ai tuoi dubbi: dimenticateli! Io stesso non sempre sono soddisfatto di come suonano i miei impianti...ma per fortuna antepongo sempre la Musica al risultato "tecnico" e riesco a vivere sereno :-)
Continua a seguirci!
Lucio Cadeddu

Upgrade parziale o complessivo?
Caro Direttore,
ti riscrivo per comunicarti che le stampe di legno pressato funzionano egregiamente nel mio ambiente d'ascolto di 15 mq che ti ho già precedentemente descritto, inoltre ho adottato l'accorgimento da voi suggerito di stabilizzare il cd player sovrapponendo un ulteriore cd al dischetto da leggere; il risultato complessivo è stato veramente notevole, con un evidente miglioramento della corposità, naturalezza e pulizia del suono del mio impianto (meccanica Cambridge CD 3, DAC Audio Alchemy 1.0, ampli Quad 77, casse Acoustical rs 5).
Ho inoltre effettuato 3 prove d'ascolto presso i rivenditori:

  1. TEAC VDRS 25 X by am audio, am audio pa 40 reference, am audio rubini. suono equilibrato, dinamico,rigoroso,versatile con tutti i generi musicali, manca un pizzico di calore coi generi acustici.
  2. Rega jupiter 2000, pre rega cursa, finale rega maia, casse rega new ela 2000. Suono equilibrato, dinamico,fluido e naturale, una certa spigolosità viene fuori con il rock, sia con incisioni commerciali che con cd al di sopra di ogni sospetto come "amused to death" del mitico Roger Waters.
  3. Audio Analogue new paganini, unison s6 (single ended con el 34, 35 watt x2 in classe a), Opera sp 2. suono favolosamente naturale coi generi acustici e col blues, troppo smooth e poco dinamico e coinvolgente col cd di waters.
Potresti consigliarmi qualche altra catena da ascoltare, con un ampli valvolare integrato "moderno" (che ne pensi di Jolida 502? Synthesis Seamus o Shine? Jadis Orchestra? Antique Sound Lab? Spark? Manley Stingray? Tube Technolgy Unisis?) che non mi faccia rimpiangere troppo la dinamica e il punch delle due catene a stato solido già ascoltate?
E' possibile che sostituendo il paganini con un cd più svelto (per es. Marantz cd 17 mk II) si possa migliorare significativamente la versatilità della catena n 3 nei confronti del rock di Pink Floyd e Genesis?
il mio budget è di circa 6000-7000 euro, compresi i cavi e io ho paura di spendere sudati soldini senza ottenere un effettivo miglioramento rispetto all'impianto attuale, tutto sommato dignitoso dopo le già descritte migliorie apportate.
Aiuto!
Ciao,
Giuseppe Cannata - E-mail: freddiecannos@yahoo.com

LC
Caro Giuseppe,
fossi, in te, sinceramente, sostituirei solo le casse, visto che ampli e DAC possono ancora dire la loro anche a confronto con gli apparecchi che hai citato. La meccanica, poi, è una Philips di quelle "buone", non ritenerla obsoleta troppo presto!
Ti consiglio di ascoltare, ad esempio, le Aliante One Zeta o le Diapason Adamantes (entrambe recensite qui su TNT-Audio), tanto per citare due prodotti di qualità indiscutibile. Se volessi invece un modello da pavimento, prova con le Opera SP2 o SP3, che hai già ascoltato.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Scelta ampli
Caro Lucio,
ti ho scritto qualche settimana fa a proposito di un futuro e graduale miglioramento del mio impianto iniziato con l'upgrade dello stesso.
Ho avuto modo in questi giorni di fare diverse prove dei miei componenti, in diverse configurazioni, con prodotti di ottima qualità grazie alla disponibilità di un caro amico (audiofilo) e di alcuni commercianti.
Ti ricordo com'è (era) composto il mio impianto:

L'insoddisfazione, che non ho precisato nell'ultima e-mail, è data dalla mancanza di corpo, di spessore, di profondità, di qualità timbrica...........
Bene, dai test effettuati ne è venuto fuori che il meno colpevole è proprio il CD recorder Marantz DR 4050, come tu mi avevi fatto notare. Visto che la mia intenzione è quella di rinnovare tutto l'impianto (con calma) ho cercato di capire con quale ordine effettuare i cambiamenti, così ho deciso di cambiare per primi i diffusori.
Ho trovato una coppia di Sonus Faber Minima Amator usate a 800 Euro (come nuove) che ho immediatamente acquistato (credi sia stato un buon affare?). I risultati sono stati quelli sperati: sono letteralmente splendide! Ovviamente il "piccolo" Cambridge audio fatica un pochino, ma solo a volumi esagerati che peraltro non raggiungo mai.
Nella rosa degli amplificatori integrati (usati) papabili per il prossimo passo ho in mente: Audio Analogue Puccini SE, Electrocompaniet ECI 2, AM Audio PA-25 Reference, (mi sono stati suggeriti anche i Copland, che però non ho mai avuto modo di ascoltare).
Cosa ne pensi? Accetto volentieri un tuo suggerimento.
Ricordo che ascoto quasi esclusivamente musica classica e Jazz.
A presto.
Roberto Miccoli - E-mail: miccoliroberto@libero.it

LC
Caro Roberto,
ottima la scelta delle Minima Amator e buono il prezzo pagato, se perfette. Ora non puoi più aspettare perchè il povero Cambridge A 300 è davvero troppo distante dalle prestazioni richieste dalle esigenti Minima Amator. Quelli citati mi paiono tutti adeguati e SOLO una prova d'ascolto con le tue casse potrà dirimere la controversia.
Mi spiego: i tre ampli citati sono abbastanza differenti come impostazione timbrica e dinamica, quindi sta a te la scelta, posto che la qualità è fuori discussione. Non voglio neppure farti una graduatoria perchè non voglio influenzarti sulla scelta che, ripeto, deve essere personale. La cosa veramente importante è ascoltarli con le TUE casse, ogni altra prova potrebbe essere fuorviante e poco indicativa.
In ogni caso, comunque tu scelga, dubito che resterai deluso del risultato....ognuno degli ampli citati farà fare un salto di qualità notevolissimo al tuo impianto. Se proprio volessi aggiungere un candidato....considera anche il Densen Beat 100.
Tienimi al corrente,
Lucio Cadeddu

Isteria audiofila
Caro direttore
sono un affezionato lettore della vostra rivista digitale, ho cominciato da poco, ma già noto i segni del delirio da impianto perfetto.
Ho passato anni a collezionare cd (circa 500) per poi sentirli nel modo più scadente (minisitema), ma il mio interesse era esclusivamente rivolto al fattore culturale e quindi ben tolleravo la riproduzione approssimativa.
Finchè un giorno chiacchierando con un mio collega non scopro la sua insospettata (da parte mia) passione per il poprock, cominiciamo a scambiarci dischi fino ad arrivare nel fatidico campo del hi-fi.
Come ho detto prima, io sostenevo che il lato culturale e storigrafico della musica era la mia primaria preoccupazione e non mi importava molto del modo in cui usufruivo delle informazioni per accrescere le mie conoscenze.(ascolto). Bene, dopo aver ascoltato l'impianto del mio collega, le mie convinzioni sono andate a farsi friggere.
Il suono caldo e mai affaticante dei suoi apparecchi valvolari mi han rapito convertendomi, all'istante, sulla via dell'HI-FI.
Ho deciso, quindi, di intraprenedere la difficile via della composizione di un buon impianto, mantenendo il buonsenso (portafogli). Dopo varie riflessioni sono arrivato al seguente impianto:

I patemi sono cominciati facendo le varie prove con piedini Upim e blocchetti Farmamed, ad ogni modifica corrispondeva un presunto miglioramento fino ad una saturazione, un punto di non ritorno da cui ho tratto un pessimo risultato finale, anche riportando indietro il sistema (durezza del suono e una minima ma percettibile fatica d'ascolto con perdite improvvise di immagine stereo).
Un negoziante mi ha consigliato di lasciar perdere lo Straight Wire così come il cavo diy a suo dire pessimi con il Marantz, consigliandomi il Monster350. Devo cambiare il cavo di segnale, quelli che ho sono a costo zero, oppure basta qualche trucchetto?
Come vede l'impianto? Le elettroniche sono poggiate su un tavolino e le casse su ripiano a ridosso del muro posteriore a circa 110 cm, la stanza è circa 3x5m con l'impianto sul lato corto.
Direttore mi aiuti, prima che l'isteria audiofila mi consumi.
Sebastiano De Masi - E-mail: sebdemax@tin.it

LC
Caro Sebastiano,
mi compiaccio che ti sia deciso a dare alla Musica ciò che essa merita, ovvero una riproduzione decente. Tuttavia, sull'onda dell'entusiasmo, hai dimenticato un fattore importantissimo: la posizione delle casse. Certo che se le fai stare appollaiate ad un metro e dieci d'altezza, a ridosso della parete posteriore, loro si vendicano producendo il suono che ti ha così deluso.
Non c'entrano un piffero i cavi, i piedini Upim e tutto il resto. Stiamo parlando di cose che possono influire per l'1% in una situazione SBAGLIATA AL 99%. Lo stesso negoziante, che spero in buonafede, dovrebbe pensarci due volte prima di attribuire ad un misero cavetto di rame colpe che non può avere...quando c'è ben altro di cui preoccuparsi.
Non stiamo infatti parlando di cavi "di serie" ma di materiale già di discreto livello. Diverso sarebbe stato il discorso se i cavi fossero stati quelli "di serie"....allora sarebbe valsa la pena comunque (vedi lettera successiva).
La lettera che segue aiuta anche a capire quanto i cavi autocostruiti possano comunque ben figurare anche al cospetto di materiale commerciale di buon livello.

Infine, per girare il coltello nella piaga, mai e poi mai avrei acquistato lettore ed ampli di quel livello destinando alle casse pochi spiccioli (400 Euro, giusto?). Meglio casse migliori con un ampli o un lettore appena peggiori.
Cosa fare adesso? Comprare degli stands decenti (o autocostruirseli) e mettere le casse in posizione consona, lontane dai muri circostanti e....dal soffitto!
Fatto questo, potremo riparlarne. Prima è solo un grande spreco di tempo (mio) e di denaro (tuo).
Fammi sapere!
Lucio Cadeddu

Cavi autocostruiti uber alles
Caro Lucio,
sono ancora Marco di Candia. Non ti scrivo per farti domande ma perchè ho piacere di raccontarti una mia esperienza.
All'amico a cui cedetti le mie casse autocostruite (torri imponenti con componenti Peerless - ti ricordi ?), successivamente consigliai l'acquisto di un ampli Audio Analogue Puccini modello base (non SE e neppure Remote).
L'impianto si completa di un lettore CD Marantz entry-level (da neanche 150 Euro per intenderci).
Fino a ieri sera il tutto ha funzionato con i cavi di segnale e di alimentazione forniti con gli apparecchi e la piattina rosso-nera per le casse. Premetto che vista la disposizione dei diffusori nell'ambiente (torri molto grandi a meno di una spanna dalla parete posteriore - fortunatamente il condotto reflex è anteriore), non ero convintissimo che i cavi potessero "sentirsi".
Nonostante ciò, ieri sera mi sono armato di un Merlino per l'ampli e di una coppia di Ubyte 2 costruiti circa un anno fa, deciso a scoprire cosa sarebbe cambiato. Purtroppo non disponevo di uno Shield e quindi il cavo tra ampli e CD è rimasto quello di serie fornito con il lettore.
Non conoscendo bene il suono di quell'impianto, prima di fare i cambi mi sono ascoltato bene alcune tracce che conosco e che considero rivelatrici. Quindi ho ricollegato il tutto, riacceso l'impianto e riascoltato le solite tracce.
Non credevo alle mie orecchie. La stanza sembrava essersi dilatata - più larga e più alta di qualche metro. Il suono non usciva più dalle casse ma da tutta la parete posteriore. Miglioramento netto ed evidente, sottolineo evidente, su tutto lo spettro sonoro. Contrabbasso in evidenza come non mai - quasi a vederne il colore ! Medie e alte frequenze non più velate ma limpide.
Mentre realizzavo queste impressioni tacevo, in attesa di un commento di chi quell'impianto lo ascolta minimo 3 ore al giorno.
Inutile attendere, non parlava più! Assolutamente incredulo a cosa era accaduto (per inciso, non è un lettore di TNT ne' di qualsiasi altra rivista, non è malato di audiofilia, ama solo la Musica più di ogni altra cosa, quindi ASSOLUTAMENTE NESSUNA POSIZIONE PRECOSTITUITA).
A suo giudizio nemmeno il cambio dell'ampli (possedeva un vecchio JVC extra economico di 20 anni fa) aveva comportato un miglioramento così netto ed oggettivo. Era quindi evidente che due buone casse e un valido ampli in quella situazione erano assolutamente sprecati.
Ora gli costruirò anche un cavo di segnale per completare il tutto.

Per concludere due considerazioni.
La prima: l'Ubyte 2 è molto complesso e lungo da costruire (paurose le trecce di wire-wap per le terminazioni) e i materiali sono difficili da reperire (cavo coassiale tutto in rame, guaine in poliolefine ...) e anche abbastanza costosi, ma il risultato vale gli sforzi.
Preso da smania audiofila, dopo averne costruite due coppie (per uso biwiring), acquistai il VdH D 352 Hybryd, che anche a detta della stessa Diapason si sarebbe sposato a meraviglia con le mie Adamantes II e l'ampli Symphonic Line.
Ebbene, se quei 250 "Euri" li avessi spesi in dischi sarei più contento. Eppure ti assicuro che comparati ad altri cavi sempre di nobile stirpe (Monster, YBA ...) e costo, i VdH si erano sempre distinti.
La seconda : anche in impianti di medio livello e in presenza di posizionamenti non proprio da manuale, un cavo di qualità fa la differenza, eccome la fa!
Un saluto e complimenti per il "solito" ottimo lavoro che state facendo.
Marco Fongaro - E-mail: afatac@afatac.com

LC
Caro Marco,
grazie per il prezioso feedback!
Però consentimi di aggiungere che un buon posizionamento ed un ambiente minimamente trattato possono fare differenze ben più sensibili. Prima ce ne facciamo una ragione e meglio è.
Altrimenti continuiamo a migliorare l'impianto ...solo in minima parte.
Lucio Cadeddu

Passione smodata
Gent.mo Dr. Cadeddu,
sono un vecchio (anche anagraficamente) appassionato di hi-fi che da lunghi anni è stato contagiato da questa irrefrenabile passione. Dopo anni di nasi incollati alle vetrine dei migliori negozi di Milano, una laurea, un matrimonio, due figli, molta acqua sotto i ponti, apparecchi da vera vergogna, ho deciso di investire tutte le mie risorse in questo fantastico mondo.
Al momento sono senza soldi, una moglie in piena crisi di nervi che mi considera ormai un pazzo furioso, ma con un fantastico impianto che mi dà infinite sensazioni, emozioni e soddisfazioni: per me è più che sufficiente.
Ti elenco brevemente il mio impianto: giradischi Oracle Delphi MKII, braccio Tabriz, testina Koetsu Black, ampli Pathos Twin Tower con pre Monrio, casse Martin Logan Sequel II (saranno quel che saranno, ma a me piacciono da morire).
Il lettore CD è un Lector, nulla di speciale, in quanto a me interessa solo il vinile. Di LP ne ho a profusione e dunque ascolto di fatto solo quelli.
Ora, al culmine della mia follia di audiofilo, ho acquistato, usato e senza braccio, un Clearaudio entry level (Revolution) al quale vorrei abbinare un braccio Rega che ho già comprato, ricablato V.D.H, con una testina Benz Glider. Qual'è il problema? Dalla base del braccio, già da me installato, si dipartono 5 sottilissimi cavetti di 5 colori diversi. Sono ipersottili, difficili anche solo da spellare. Come faccio a collegarli fisicamente ad un cavo di segnale per il Pre?
Ho un bel cavo di segnale, ma la differenza di diametro fra i due è improponibile. Come faccio? Ed il quinto cavo, quello di massa, come lo collego al gnd del Pre? Visto che i colori sono rosso, verde, azzurro, bianco, blu (quest'ultimo è la massa?) come li assemblo sui cavi segnale? Che lunghezza devo lasciare?

Altra domanda: non avendo fisicamente molto spazio vicino all'impianto, potrei posizionare il giradischi, con un vecchio ampli, un NAIM NAIT con scheda fono su di un mobile lontano dalle casse. C'è qualche problema se uso cavi di potenza molto lunghi? Ritengo che debba usare almeno 5/6 metri. E' troppo? Staccare ed attaccare giradischi, pre-fono ecc, sarebbe troppo impegnativo. Che mi consigli?

Infine una minaccia: comunque ti riscriverò! Ho molta voglia di parlare di hi-fi, di sentire pareri, opinioni, esperienze, di rivangare tempi pioneristici ecc. Ti ringrazio per aver creato TNT e di aver dato la possibilità a tutti di poter intervenire, ma soprattutto di averla umanizzata.
E' bello poter parlare di alta fedeltà senza dover per forza avere apparecchi multimilionari dell'ultima generazione e discutere di psico-acustica (intesa come acustica da psichiatria): i miei li ho comprati tutti usati, vecchi, ma sono troppo soddisfatto!
Ciao e buon lavoro.
Roberto Gentili - E-mail: roberto.gentili@omnia-data.it

LC
Caro Roberto,
capisco la tua soddisfazione, anche se partiamo da punti di vista diversi: preferisco una moglie serena e non in crisi di nervi...ad un impianto ben suonante :-)))
Non è solo una questione sentimentale, ma eminentemente pratica. L'impianto suona meglio se è ben accetto in casa :-))) Altrimenti si sente un intruso.
Ci scherzo un po' su, però mi è capitato di conoscere audiofili che in nome di un impianto hanno rovinato bilanci familiari e messo in crisi matrimoni. Le gioie della vita sono altre, l'impianto stereo è solo un vezzo, maledettamente costoso ed infido, pronto a scatenare gioie ma anche profonde depressioni, in soggetti predisposti.
Certo, se si potessero avere entrambe le cose (botte piena e moglie ubriaca...è proprio il caso di dirlo) tanto meglio. Tante volte, su questa Rubrica, ho consigliato di fare un bel regalo alla consorte (o ai figli), rinunciando ad un cavo milionario, magari.

Vengo ai tuoi quesiti. Il lavoro che vuoi fare sui cavetti del braccio è meglio farlo eseguire ad un professionista. So per esperienza diretta quanto può essere frustrante tentare di saldare le pagliuzze tipo capello che collegano la testina al braccio. Magari si riesce, ma invecchi di 10 anni in 5 minuti, specie se la testina è costosa. Il rischio di fare danni è elevato nel senso che ogni tentativo sbagliato implica un nuovo accorciamento dei cavettini...e poi non ti bastano più.
Quella che ti serve è una termination box, una scatolina dove far entrare i cavettini da saldare su delle femmine RCA da pannello.

Seconda domanda, la lunghezza dei cavi. Devi sapere che la Naim consiglia l'uso di cavi di lunghezza NON INFERIORE a 3.6 metri, se si tratta dei loro NACA. Questo perchè le caratteristiche elettriche necessarie per la stabilità dei loro amplificatori (una certa induttanza) sono assicurate solo per lunghezze suddette...o SUPERIORI. Se non ricordo male Julian Vereker (RIP) parlava dei NACA come cavi pensati per lunghezze sui 10 metri e più.
Quindi, nessun problema...se usi i cavi Naim.

Infine, per la tua voglia di discutere, scambiarsi opinioni etc un rimedio c'è: il nostro Forum di discussione! Oltre 1200 audiofili da ogni parte d'Italia che giornalmente si incontrano (e si scontrano) su tematiche inerenti l'Audio e la Musica. Ti avverto però: la tua sete di discussione si placherà senz'altro...ma i messaggi saranno veramente TANTI. Ti consiglio l'iscrizione alla modalità Web only o Daily Digest (invio giornaliero compattato). Ti aspetto!
Lucio Cadeddu

L'ennesimo redento...
Caro Lucio,
fino a circa un anno fa ero convinto che l'alta fedeltà fosse tutta una truffa. All'età di 15 anni (ora ne ho 34) sono diventato l'infelice possessore di un paio di (mastodontici) diffusori ESB 7/07 (3 vie, 4 altoparlanti, efficienza 89 dB, impedenza 6 ohm) pilotati da un ampli (preesistente) Technics SU-V7 da 80W per canale.
La sorgente era un registratore a cassette Technics. Questa disgraziata combinazione produceva un suono smorto, del tutto privo di dinamica, con un accenno di soundstage solo nella dimensione della larghezza, con bassi lunghi e rimbombanti e alti gracchianti.
Ero arrivato al punto di convincermi che un compattone Sony suonasse meglio!
Inoltre, aggiungendo il danno alla beffa, il mio ampli che chiaramente non aveva abbastanza potenza per pilotare i diffusori, ne aveva però più che a sufficienza per farne saltare continuamente i fusibili di protezione (ora so il perchè), giungendo in ultimo a bruciare un altoparlante (mid-alto). Provai a sostituire il registratore a cassette con un CD-player Sony e il risultato fu da trapanazione cranica!

In pratica, brancolavo nel buio... In ultimo, le guarnizioni in foam dei diffusori si sono sbriciolate e in casa mia è sceso il silenzio.
Dopo anni di rinuncia alla musica (quella riprodotta, almeno), girovagando in rete, ho scoperto il tuo sito e ho capito... Ho capito tutti gli errori commessi per la mia inesperienza e ho deciso di ricominciare da zero costruendomi le Munis. Altro che compattone!
Taglio corto con lo sproloquio e vengo al dunque: vorrei iniziare a costruirmi un impianto, seppure modesto, degno di questo nome. Ascolto molti generi musicali: etnica, folk, rock, cantautori, sinfonica, con una grande predilezione per gli strumenti acustici (a proposito: hai mai sentito Eugenio Bennato e la NCCP?). L'ambiente di ascolto è una stanza dalla pianta alquanto bizzarra di circa 20mq.
Il mio budget è di circa 700-800 euro, se necessario anche un po' di più (sto per sposarmi, il mio bilancio è in profondo rosso), da dedicare per adesso all'ampli (poi toccherà al CD player).

  1. Domanda n1: E' il caso di riabilitare le ostiche ESB 7/07 che hanno bisogno della sostituzione delle guarnizioni a woofer e mid-basso e della riparazione di un mid-alto bruciato? O è meglio tenere le Munis, che mi hanno sorpreso molto per la scena acustica che producono, come diffusori principali?
  2. Domanda n2: Quale amplificatore sarebbe adatto? I soliti nomi? Mi sono fatto l'idea che le ESB siano piuttosto esose in termini di richiesta di corrente (forse per la bassa impedenza).
Un sentito grazie per tutte le cose che ho imparato frequentando TNT-Audio.
Saluti
Egidio Fournier - E-mail: egifournier@hotmail.com

LC
Caro Egidio,
io riabiliterei le ottime ESB serie 7. Le sospensioni dei woofers le metti a posto con poco presso uno dei soliti riparatori di altoparlanti e magari presso questi stessi puoi provare a vedere cosa si può fare per il mid bruciato. Gli altoparlanti utilizzati erano Ciare, non ho idea se siano ancora in catalogo oppure no. Puoi provare a chiedere alla Ciare stessa.
Le 7/07 non erano un carico facilissimo, specie se quelle precedenti alla serie Low Resistance Interface, un po' migliorate sotto questo aspetto. Un amplificatore ben "dotato" è tutto quel che ti serve per farle suonare a dovere. Uno dei "soliti noti" andrà benissimo, senza lesinare sulla potenza.
Come lettore CD anche uno degli entry level che cito spesso può andar bene per iniziare....anche se le ESB meriterebbero ben di più (ma il budget è quel che è ed il matrimonio preme :-)).
Con 800 Euro comunque dovresti farcela a prendere ampli e CD assolutamente dignitosi.
Infine si, conosco la NCCP ma confesso che non è il genere di Musica che prediligo. Se proprio vogliamo andare sull'etnico, le mie preferenze vanno ai Deep Forest ed alle atmosfere celtiche.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Acquisto usato
Ciao Lucio,
sono un giovane audiofilo squattrinato che segue con gran passione le tue recensioni e il tuo/vostro sito....soprattutto la parte dell'usato e delle componenti economiche ma di buon livello e proprio riguardo a ciò volevo chiederti, da non esperto quale sono, dove è possibile trovare componenti usate come il famosissimo Linn LP12 di cui sono particolarmente incuriosito, anche in seguito al fatto che possiedo un commercialissimo Technics di cui però, a dire il vero, vado mediamente soddisfatto (nel mio piccolo si intende)...:-)
A questo proposito volevo chiederti se conosci siti dove comprare on line o fiere, o roba del genere, tenendo presente che abito a Bergamo e che non sono disposto a fare centinaia di chilometri....
Un'altra domanda: gli amplificatori Onkyo sono molto pietosi?????
Grazie anticipatamente
Ciao
Michele - E-mail: rudemic81@yahoo.it

LC
Caro Michele,
la tua domanda, apparentemente molto "particolare", in realtà mi fornisce lo spunto per chiarire un paio di cose.
Intanto l'usato è un'ottima soluzione, se si hanno problemi di denaro, però bisogna sapere a cosa si va incontro. Più precisamente: cominciare col Linn LP 12 non lo consiglierei a nessuno perchè è una macchina non semplicissima da mettere a punto e che richiede molta esperienza.
Meglio, dal tuo punto di vista da "principiante", un giradischi semplice come il Rega Planar nelle sue diverse versioni. Quindi: occhio che i consigli della guida all'usato vanno presi "cum gran salis" ovvero misurando bene le proprie forze. Il rischio è di fare acquisti dei quali ci si potrebbe pentire presto. Meglio andare su apparecchi più "tranquilli" e correre meno rischi.
Anche Thorens potrebbe essere una buona palestra, almeno si trovano (i 166, ad esempio) a prezzi ben diversi da quelli di un LP 12 usato.
Tieni anche conto che quella guida è stata scritta da un inglese che faceva riferimento al mercato inglese...quindi alcuni apparecchi (proprio l'LP 12) si trovano a prezzi decisamente più bassi che in Italia.
In generale: trovare HiFi usata è facile, qui in Italia. La maggior parte dei negozi "tradizionali" ha un sito web dove offre una lista del materiale usato. Però comprare a scatola chiusa è sempre pericoloso quindi, se dalle tue parti non ci fosse nulla di "vicino", temo che qualche viaggetto dovrai pur farlo, almeno sino a Milano.
Non voglio fare nomi di negozi per non dimenticare qualcuno ma una ricerca in Rete con parola chiave "HiFi usato" dovrebbe darti qualche buon punto di partenza.
Posso invece consigliarti senz'altro il sito di annunci compro/vendo (tra privati)
HiFi Friends.
Infine, per quanto riguarda Onkyo niente da dire, si tratta di buoni apparecchi di scuola giapponese anche se ultimamente mi paiono votati più all'Home Theater che all'audio 2 canali.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Dubbi
Caro Lucio,
non sono avvezzo all'uso dell'email a cui preferisco di gran lunga la forma verbale tradizionale, ma dopo tanto tempo che Vi seguo con il solito immancabile appuntamento del Lunedì, ho sentito la spinta a chiederti di ospitarmi anche se non ti faccio le solite domande.
Permettimi di osservare riguardo le prove, che i recensori, gli "stranieri" in particolare, usano a mio avviso dei giudizi un po' troppo assoluti, ovviamente in relazione a quella che è la mia esperienza, il che forse non è utile alla formazione critica dei lettori, soprattutto neoappassionati, sempre in cerca di verità che permettano di avere un lume guida in un mondo sconosciuto, ed inoltre è quantomeno in contrasto con quanto invece vedo più volte ripetuto soprattutto come risposta alla posta: cercate di ragionare con le vostre orecchie e cosa ancora più difficile con il vostro cervello.

Un'altra riflessione che volevo fare, comunque legata a quanto sopra, riguarda l'insoddisfazione nel risultato sonoro del proprio impianto.
Premetto che non sono proprio un neofita visto che mi avvio ai 39 anni e sono appassionato da quando ne avevo 16, e che sono passato per diversi impianti, ottimizzando sempre di più sia l'ambiente, soprattutto da quando cominciai ad uscire dal guscio della stanza da adolescente, sia i vari componenti avendo negli anni aumentato le disponibilità finanziarie grazie a duro lavoro.
Ho venduto pochissimo dei vecchi componenti, anzi ora che ci penso solo le Sonus Faber che avevo prima delle attuali Martin Logan, e a malinquore vista la costruzione e l'estetica, d'altronde non meritavano di finire i loro giorni impacchettate.
L'aver ancora i vecchi ampli e lettori cd, le vecchie testine, diffusori e soprattutto cavi, mi permette ogni tanto di reinserirli nell'impianto, questo accade in special modo quando suona male, il che mi fa tornare a capire che invece il suo suono è attualmente al vertice di quanto ho mai potuto ascoltare in casa mia.
Allora perchè periodicamente si allontana la similitudine con l'evento sonoro reale? Forse dipende da quanto spesso ascolto musica dal vivo? Da quanto spesso sento altri impianti? Dalla variabile tensione di alimentazione e sua pulizia (voltmetro ed oscilloscopio alla mano)? Da che tipo di musica ho voglia di ascoltare? Forse da tutti questi elementi insieme.
Porca miseria, possibile che la convivenza soddisfacente con delle macchine sia più difficoltosa che con gli umani?
Comunque il messaggio che volevo umilmente lanciare ai neoappassionati è fatevi prendere dalla malattia più bella del mondo (la seconda più bella), ma approfondite tutte le variabili in gioco, trovatene il tempo e la voglia anche se questo non farà che aumentare i vostri dubbi e non limitatevi a cambiare componenti non appena ne avete la possibilità anche se il sogno di avere impianti "seri" è la molla che fa si che la nostra passione viva e che il progresso vada avanti.
Inoltre ascoltate tanta musica dal vivo, perchè a casa il vostro impianto potrà darvi soddisfazione solo in funzione di quanti ricordi riuscirà a suscitare rispetto all'evento reale.
Mi scuso per la mancanza di sintesi e comunque "grazie di esistere" a tutta la redazione.
Sergio Alunni - E-mail: sergio.alunni@tin.it

LC
Caro Sergio,
grazie innanzitutto per il prezioso feedback. Sull'ultima parte della tua lettera non posso che concordare al 100% e sulla prima pure...o quasi :-)
Mi spiego: è vero che alcuni redattori ogni tanto esagerano con l'entusiasmo ed io mi permetto di tirare loro le orecchie quando reputo necessario ma devi tener conto che solo la pluralità delle idee può essere utile alla formazione dello spirito critico.
Una sola voce rischia di essere pericolosa e fuorviante. Le recensioni servono giusto come "indicazione di massima" poi ognuno devi rifarsi, per quanto possibile, alla sua esperienza diretta.
D'altra parte, l'entusiasmo per un apparecchio, quando ciò che si ascolta piace molto, è inevitabile ed anzi è un bene che ci sia!!! In questo modo si comunica al lettore l'entusiasmo per questa Passione. Se le recensioni fossero degli sterili elenchi di pregi e difetti (o, peggio ancora, misure!) sai che noia leggerle!
Quindi, in sostanza, la recensione è sì un mezzo per conoscere apparecchi nuovi e ricavarne un'impressione di massima ma è, anche e soprattutto, il modo col quale il redattore comunica col lettore, cercando di trasferire nell'articolo una piccola parte dell'emozione che prova (o che non ha provato) nell'ascoltare la Musica attraverso determinati apparecchi.
Senza l'entusiasmo una rivista per appassionati sarebbe morta prima ancora di nascere, soprattutto se non-profit come questa.
Ciao e grazie!
Lucio Cadeddu

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