Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 12/11/2016 - 19/11/2016

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  1. Nuovo ampli integrato con 300/400€
  2. Amplificatori pigri
  3. Classe D in mansarda
  4. Finale per Dynaudio Contour S3.4
  5. Sostituire il DAC?
  6. Dubbio analogico
  7. Impianto NAD s100 s200
  8. Consiglio per acquisto nuovo ampli per diffusori Naim
  9. Upgrade T-Amp
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Nuovo ampli integrato con 300/400€
Ciao Direttore!
È la terza volta che ci sentiamo e le mie esigenze audiofile stanno venendo fuori! L'ultima volta è stata la prima lettera del redazionale
Vol. 733 dal titolo: "Migliorare il Trends Audio". Ora ti ricordo il mio modesto impiantino e poi vengo alle domande.

Bene: ora ho cambiato casa, l'impianto verrà messo nella sala (circa 25 metri quadri) e sia per upgrade che per venire incontro alle esigenze estetiche della mia metà, ho deciso di passare a dei diffusori floorstanding. Qui la decisione è stata già presa e voglio anche condividerla con te per capirci qualcosa in più rispetto a ciò che mi aspettavo e ciò che invece si è rivelato.
Sono andato dal solito rivenditore di Chieti del quale ormai mi fido e che comunque ha un assortimento degno di "farti chiarire le idee", convinto quasi al 100% che avrei preso delle Klipsch r-26f per una serie di motivi (97dB di efficienza, il suono Klipsch comunque mi piace, casse da 900 €. in offerta a 540 €. che era il mio budget massimo) e invece tutto si è rimescolato dopo una serie di ascolti.
Passando da Wharfedale, Monitor Audio e Focal (quest'ultima però era fuori budget perché parliamo delle chorus 716 a circa 900 €.) alla fine sono impazzito (forse? Chi lo sa??) e ho preso un paio di Canton GLE-476 che per equilibrio timbrico e resa sonora generale erano quelle che con il piccolo Trends mi convincevano di più.. Anche per efficienza! Ecco: qui non ci ho capito più niente e ti spiego.
Se guardi i dati di targa delle Canton, sviluppano 89,5 dB contro i 97 dB delle Klipsch. Eppure ti garantisco (erano d'accordo con me anche altri 4 auditori) che le Canton non andavano in distorsione se non oltre i 3/4 della manopola del TA 10.2, mentre le Klipsch suonavano sì forte dai primi movimenti della manopola, ma credo che appena prima di metà volume già avessero "spolpato" il piccoletto.
Inoltre, mettendo i 2 suoni a confronto, la Klipsch ora mi sembra (anche ripensando ai vecchi r15-M) una cassa che voglia stupire con una chiarezza estrema che però secondo me si avvicini molto all'idea di suono "gain", anche a bassi volumi. La riflessione quindi è questa: suono che viene portato su senza artifici di sorta o spari di fine anno dal primo millimetro del potenziometro senza evoluzioni reali di dinamica (a mio avviso). Qual'è la vera efficienza?? Comunque: mi sono fidato dell'istinto e ho acquistato le Canton.
Ora il quesito invece sulla scelta di andare avanti così o di acquistare watt senza perdita di qualità (questo te lo chiesi anche l'altra volta). Mi sono imbattuto difatti su un articolo in cui parlavi del Pioneer A400 come di una mosca bianca e leggendo tra le righe, mi sembra di percepire che potrebbe essere una soluzione low budget (in rete ce ne sono un paio in ottime condizioni sui 200 €.) per tirare su potenza senza rimpiangere la qualità del Trends.
Se sto facendo un buco nell'acqua, potresti cortesemente darmi un po' di nomi di Ampli che potrei acquistare usati a non più di 3-400 €. che rispondano alle mie esigenze?
Nel rinnovarti i miei complimenti,
Ti auguro buon lavoro!
Gabriele - E-mail: gabrielebarnabei (at) yahoo.it

LC
Caro Gabriele,
la prova che avete eseguito è abbastanza priva di significato. I confronti di volume sonoro si fanno col fonometro, non guardando la posizione della manopola del volume. È chiaro che un diffusore più sensibile suonerà più forte per posizioni della manopola del volume inferiori. Quindi è assolutamente normale che le Canton consentissero di portare la manopola del volume più avanti rispetto a quanto facessero le Klipsch. Ma siete sicuri che la pressione sonora fosse la stessa? Credo di no. In ogni caso, probabilmente le Klipsch sono un carico più difficile delle Canton, e il piccolo Trends potrebbe andare in difficoltà più facilmente e a livelli d'ascolto inferiori.
Il fatto che il suono con le Klipsch vi sia sembrato meno dinamico è probabilmente dovuto, ancora, alla maggiore difficoltà di pilotaggio del Trends, se la prova è stata effettuata con questo amplificatore. Comunque sia, l'importante è che la tua scelta sia stata fatta a ragion veduta e che tu sia soddisfatto. Il problema vero, semmai, è la scelta dell'amplificazione perché con il tuo budget molto difficilmente riuscirai ad acquistare un amplificatore più potente e della stessa elevatissima raffinatezza del Trends TA 10. Di sicuro il pur buon Pioneer A400 non è alla sua altezza. È più potente, certo, ma la qualità del suono è altra cosa. Prova a cercare un Nuforce IA-7 usato, dovrebbe darti quel che ti serve.
Per quella cifra, andando a guardare l'usato degli amplificatori tradizionali, prova a valutare Rotel e Cambridge Audio.
Se posso darti un consiglio, ti suggerirei di portarti appresso il Trends da usare come confronto per gli eventuali suoi sostituti. Io credo che farai molta difficoltà a sostituirlo.
Lucio Cadeddu

Amplificatori pigri
Buongiorno direttore, per diversi anni ho comprato e rivenduto componenti con l'obiettivo di “farmi l'orecchio” e cercare di comprendere le incomprensibili recensioni dei dispositivi “Hi-Fi” pubblicate on-line e su carta, soprattutto quelle delle riviste italiane (che spesso sembrano scritte dal Conte Mascetti). Ho acquistato dispositivi (la maggior parte di seconda mano) sia di base che di buon livello e ho testato cavi di segnale e di potenza anche “preziosi” (per intenderci: dell'ordine dei 100 euro a metro). Non ho mai posseduto diffusori costosi (ho paura a comprarli usati): ho avuto DALI Zensor 3, Q Acoustics 2020i e Tannoy V1. Si tratta comunque di diffusori “facili” da pilotare e quindi, credo, non rappresentano un elemento rilevante per la domanda che sto per farle.
Tra i vari amplificatori che ho provato (Denon, Cambridge Audio, NAD, Marantz, valvolari), due mi hanno colpito in modo particolarmente negativo: si tratta dei due più costosi (800 e 1500 euro nuovi), entrambi ben conosciuti ed entrambi prodotti da aziende italiane (quindi non presenti nell'elenco precedente). Nonostante fossero particolarmente potenti (80W e 55W per canale su 8ohm, uno dei due addirittura con due trasformatori toroidali), il suono era molto dettagliato, ma incredibilmente piatto, zero (macro) dinamica: un'irruenta sequenza di colpi di batteria diveniva un tamburellare di dita, un crescendo di un'orchestra veniva riprodotto come fosse uno sbadiglio un po' più rumoroso (usando gli stessi diffusori, stessi cavi, uguali sorgenti, cioè lettori CD NAD 525 oppure Rega Planet). Eppure, in base al “comune sentire” attuale, quei due amplificatori sono quanto di più simile al vero High End io abbia posseduto.
Alla fine li ho rivenduti e mi sono tenuto un Denon PMA520AE e un NAD C326BEE, che ha una dinamica incredibile: ho pagato per entrambi, nuovi, un totale di 550 euro, cioè meno del più economico dei due amplificatori italiani (ma fatto anche lui in Cina, come il Denon e il NAD. Quello da 1500 era Made in Italy).
Ho trovato una sola recensione (di What HiFi, Gran Bretagna) che metteva in evidenza la pigrizia di uno di quei due amplificatori: tutte le altre recensioni erano un susseguirsi di lodi sperticate per la qualità del suono prodotto (da entrambi). Poiché lei sembra uno dei pochi nel mondo HiFi rimasto con i piedi per terra e non dà l'impressione di avere sponsor da proteggere, le chiedo: il vero High End (o almeno quello di fascia “bassa” da 1000-1500 euro a pezzo) consiste in amplificatori che riproducono magari tutte le microdinamiche di un suono ma che non riescono a seguire il “volume” di una batteria o di un'orchestra in crescendo? È la “scuola italiana” che fa della pigrizia nella macro-dinamica il suo punto forte? Sono i tester italiani che capiscono poco o sono troppo rispettosi degli inserzionisti pubblicitari? Quanto bisogna spendere per avere un amplificatore in grado di riprodurre sia i dettagli che la dinamica della registrazione, un anno di stipendio?
Ha marchi da suggerire?
Cordialmente,
"A.S." - E-mail: lordthistle (at) gmail.com

LC
Caro A.S.,
non dici a quali amplificatori ti riferisci quindi non è facile dare un giudizio. Così, a naso, penserei tu abbia ascoltato degli Audio Analogue. Le elettroniche di questo marchio italiano sono tutte dotate di un'impostazione sonora particolare, ovvero tendenzialmente calda, dolce e poco aggressiva. Il nome stesso del brand suggerisce che ci sia qualcosa di analogico nel suono di questi prodotti, dove tipicamente con questo aggettivo si va a sottintendere una tipologia di suono carezzevole e poco aggressivo. Noi sappiamo bene che l'analogico (il vinile) può essere sia molto dinamico che facile da ascoltare, se è di qualità, ma nell'immaginario comune ci sta che questo aggettivo analogico abbia una connotazione più tranquilla.
Tanti audiofili preferiscono un tipo di suono con questa impostazione, perché facile da ascoltare, anche a lungo termine e, soprattutto, ben interfacciabile con diffusori vivaci (ormai la maggior parte) e/o stanze riflettenti (quasi tutte). Tu hai trovato il suono moscio ma è pur sempre una questione di gusti. Non a caso hai preferito NAD e Denon. Oppure posso immaginare tu abbia ascoltato e ti riferisca ad amplificatori a valvole, magari di bassa potenza. Allora il risultato potrebbe essere persino più caratterizzato nel senso specificato sopra.
Tu mi sembra ami un suono dinamico ed esplosivo, a tanti un suono così stanca dopo pochi minuti. Non è necessario spendere cifre importanti, già hai notato che un piccolo NAD fa il suo dannato dovere nel gestire come si deve la dinamica musicale. Altri marchi che potresti provare sono Rotel, Rega e Naim, magari nell'usato. Si tratta di amplificatori tutt'altro che pigri! In alternativa, potresti trovare abbastanza vivaci anche degli amplificatori in Classe D, di buona potenza.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Classe D in mansarda
Gentile Lucio,
leggo da tempo le vs recensioni e la rubrica di posta, ne ho sempre tratto utili informazioni. Ora mi trovo ad avere a disposizione uno spazio dedicato allo studio, alla lettura e all'ascolto della musica. La stanza misura 9m x 7m con un'altezza di 3m alle pareti e 4.5m al centro (sottotetto a vista disposto in direzione del lato lungo della stanza).
Per (de)formazione professionale, sono un ing. elettronico, sono legato alla tecnica pwm con frequenza portante variabile (la uso anche nel mio lavoro: progettazione di azionamenti elettrici). Vorrei organizzare un impianto audio che ruotasse attorno ad un amplificatore basato su TA2024, possiedo un cd player Teac Vrds10 e un giradischi Denon DP60. E' possibile trovare una coppia di diffusori che abbia un senso per un ambiente come il mio? Sarà necessario disporre di una potenza superiore? Non escludo che in un futuro prossimo possa cambiare anche le sorgenti, un passo alla volta.
Cordialmente,
Fiorello - E-mail: conlakappa (at) alice.it

LC
Caro Fiorello,
per un ambiente di 63 mq temo che la potenza del TA2024 sia largamente insufficiente, anche con diffusori di sensibilità elevata. O ritagli uno spazio più piccolo dove ascoltare in maniera raccolta oppure devi rassegnarti ad utilizzare diffusori ingombranti e amplificatori potenti :-)
Potresti, è vero, utilizzare altri chip in Classe D ma di potenza più alta, ad esempio ci sono schede che fanno uso del Tripath TA 2022, capace di erogare circa 90 watt per canale su 4 Ohm. Lo trovi montato sulle schede Fenice 100, oppure utilizzato nell'amplificatore Topping TA60 e in una quantità di altri apparecchi simili. Il suono, sostanzialmente, resta quello che ha reso famoso il 2024, magari non ne possiede tutta la magia, ma ha più corpo e impatto. In una stanza così ampia non puoi pensare ad altro.
Con una potenza di questo tipo la scelta sui diffusori non è troppo vincolante, almeno in termini di sensibilità, che potrà essere assolutamente “media” (88-90 dB). Semmai, la discriminante sarà il budget a tua disposizione. Considererei dei diffusori da pavimento di buone dimensioni, ma non posso andare oltre senza conoscere le tue possibilità di spesa. Fissa un budget e guardati un po' di lettere alla redazione, cercando con il motore di ricerca “diffusori con xxxx €”, più o meno i consigli si ripetono sempre uguali tutte le settimane.
Per quanto riguarda le sorgenti direi che per ora possono tranquillamente stare al loro posto, concentrati su amplificazione e diffusori (e disposizione degli stessi).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Finale per Dynaudio Contour S3.4
Gentile Direttore,
da alcuni anni possiedo le casse in oggetto, di cui sono molto soddisfatto, anche se ho finora faticato non poco a trovare un ampli "definitivo" per pilotarle. Premetto che ascolto veramente tanti generi, dalla cameristica alla sinfonica, dal jazz al rock all'elettronica, per cui mi rendo conto che il compito non sia facile. Da pochi giorni ho venduto il mio finale Audio Research VT100 (prima serie), che assieme al Primaluna Prologue Three, al Denon DCD 2000AE e al Michell Technodec con Ortofon MC20 Super costituiva il resto del mio sistema.
L'ho venduto principalmente perchè, malgrado apprezzassi moltissimo il timbro delle medie ed alte frequenze, i bassi diventavano "imbarazzanti" in certi generi musicali, soprattutto elettronica e rock (basso fuori controllo, ad esempio Mezzanine dei Massive Attack era inascoltabile). Ero arrivato al VT100 dopo aver provato un Krell KAV 250a sempre col Primaluna (basso velocissimo ma, per i miei gusti, medi ed acuti mi "trapanavano" i timpani), e prima ancora un McIntosh MA6300 (stesso trapanamento timpanico, ma senza nemmeno il basso velocissimo).
Come avrà capito, per motivi di budget ho sempre cercato di acquistare sul mercato dell'usato, ma la difficoltà è trovare i componenti giusti senza potere ascoltarli a casa propria.
Torno quindi alla domanda iniziale: che finale potrei inserire nella catena, con un budget di circa 2000 euro? Avrei trovato un integrato Accuphase E260 (a parte la vendita del mio pre, temo che non abbia abbastanza "cavalli" per le mie casse, stanza di circa 3x4 metri), oppure un finale Accuphase P350, oppure un Mark Levinson n.27? Resto in attesa di qualche suo cortese suggerimento.
Cordiali saluti,
Massimo - E-mail: bagondo (at) yahoo.com

LC
Caro Massimo,
la stanza piccola e probabilmente inadatta dal punto di vista dell'acustica potrebbe giustificare la tua insoddisfazione all'ascolto, che tu erroneamente attribuisci alle amplificazioni. Infatti: se va bene la gamma bassa, quella alta diventa eccessiva o viceversa. Sarei curioso di vedere come hai sistemato i diffusori in ambiente, quanto spazio hanno a disposizione e come è arredata la stanza, prima di spendere altri soldi nella improbabile ricerca dell'amplificatore “magico” che risolva tutti i problemi.
In mancanza di queste informazioni posso solo osservare che il carico delle Dynaudio potrebbe non essere gradito agli amplificatori con pochi muscoli, preferirei pertanto un generoso amplificatore a transistors, come il Mark Levinson che hai citato o un finale Naim/Pass/Krell o simili. Lascerei perdere gli integrati Accuphase che hai citato. Il fatto che il Krell KAV250 non sia stato di tuo gradimento è probabilmente dovuto all'impostazione sonora di tutta la serie KAV, proverei magari con altre amplificazioni di casa Krell.
Prima di affrontare altre spese inutili pensa alla stanza e se proprio non dovessi riuscire a modificare niente da questo punto di vista, prova a riconsiderare la possibilità di cambiare diffusori, con qualcosa di più adatto all'ambiente.
Non si capisce, infatti, come tu possa definirti “soddisfatto” dai diffusori se non li hai mai sentiti suonare come si deve. Valuta anche la possibilità che, forse, l'impostazione di questi Dynaudio non faccia al caso tuo o al tuo ambiente. È curioso, ancora una volta, osservare come gli audiofili si dichiarino soddisfatti di un singolo componente di una catena HiFi, ma complessvamente insoddisfatti dell'impianto. Come facciate ad attribuire le colpe a un singolo componente e a “salvarne” sempre un altro (che magari è il vero colpevole!) è qualcosa che non riuscirò MAI a capire.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Sostituire il DAC?
Carissimo Lucio, da ormai moltissimi anni leggo la tua preziosissima rivista ed è la prima cosa che faccio il sabato mattina. I complimenti sono scontati, ma davvero sinceri.
Amante dell'Hi-Fi fin dai primi anni 70 (ampli Lenco 50W, piatto Technics SL2000, casse Indiana Line Utah 3x il primo impianto “serio”, lo dico solo per riportarti alla memoria i primordi di questa passione). Veniamo al dunque: l'impianto attuale è così composto: moltissima musica solo liquida, solo Flac molta in Hi-rez, in un NAS; player su pc dedicato solo alla musica con JRiver, uscita digitale tramite M2Tech Hi-Face connessa al DAC MHDT Constantine –prima versione- senza uscita USB, non oversampling, Pre Electrocompaniet EC3, Ampli Electrocompaniet Ampliwire 100 DMB, casse Ruark Accolade. Cavi, so che non ti piace parlare di cavi :-), tutti Nordost, sia il cavo digitale che i Red Dawn tra pre e ampli che i Blue Heaven che vanno alle casse (in versione di qualche anno fa).
Ambiente: una piccola stanza, 320x370 con casse sul lato lungo, distanti tra loro 215 e a 240cm dallo sweet spot, distanti 65cm dalla parete posteriore (purtroppo quella di sinistra dista solo 40cm dalla parete laterale). Tende, tappeto, divano tre posti dive mi siedo, rigorosamente in centro!, quando ascolto. Il posizionamento delle casse è stato studiato al meglio e non è possibile ottimizzarlo ulteriormente con l'attuale arredamento. Moltissimi quadri sulle pareti, alle mie spalle anche senza vetro e sulla parete dietro le casse. Soffitto con travi in legno a vista e una mensola con molti libri alta, subito sotto il soffitto, sulla destra. Cuscini sul divano.
Ti premetto che mi piace moltissimo il suono che ottengo ma, siccome al meglio non c'è limite (bé il vero limite sono gli €) vengo a porti la domanda. Da molto tempo mi incuriosisce il ”vecchio” DAC Electrocompaniet ECD1, ritengo uno dei migliori al momento della sua uscita sul mercato. Cosa ne pensi? Sostituiresti il mio Constantine non oversampling con un ECD1 usato? So che nelle macchine digitali le differenze sono abbastanza piccole, come sottolinei sempre, ma a tuo parere sarebbe comunque una differenza apprezzabile nella mia situazione?
Avresti qualche suggerimento da darmi per fare un ulteriore passo avanti? Ascolto di tutto, soprattutto acustico, jazz e rock/pop anni 70/80 in avanti, a volumi sufficienti per un buon livello di ascolto.
Scusa la lungaggine, ma ho cercato di fornirti tutte le informazioni che potessero esserti utili.
Con sincera stima e apprezzamento per tutto il “lavoro” che la tua passione ti procura, e che va a vantaggio di tutti noi amanti della buona musica. Tante buone cose.
Beppe - E-mail: zbeppe (at) hotmail.com

LC
Caro Beppe,
io credo che i due DAC siano abbastanza diversi tra loro e che sia difficile fare un confronto diretto. La mia sensazione è che si tratterebbe di un sidegrade, più che un vero upgrade: ossia, qualcosa cambia in meglio, qualcos'altro in peggio ma il bilancio finale resta invariato. Un DAC non-oversampling suona in maniera abbastanza diversa da uno tradizionale, qualora avessi la possibilità di confrontarli entrambi nel tuo impianto potresti trarre delle conclusioni più sensate.
Visto che pre e finale sono di casa ElectroCompaniet deduco che il suono di questo marchio incontri il tuo gusto. Questa potrebbe essere una freccia in più nell'arco del DAC ECD1, perché conserverebbe il “family sound” cui sei abituato, ciò farebbe pendere l'ago della bilancia più verso il DAC “tradizionale”. In questi casi, però, bisogna valutare con attenzione se sia il caso di rafforzare una certa impostazione abbastanza caratterizzata (quella EC) o se, invece, evitare di assecondarla utilizzando un componente di impostazione molto diversa. Queste considerazioni, ovviamente, le puoi fare soltanto tu alla luce del tipo di miglioramento che vorresti ottenere.
Al momento non vedo che altro upgrade potresti fare se non quello, semplificativo, di eliminare la coppia pre+finale e di sostituirla con un integrato, magari ancora EC, di livello più elevato.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Dubbio analogico
Buonasera direttore, sono un lettore fedele della rivista e devo dire che in questi anni ogni volta che ho avuto un dubbio, bisogno di un consiglio, o voglia di costruire qualcosa, ho sempre trovato le risposte nelle varie pagine, e anche grazie all'utilissimo comando di ricerca sulle pagine di tnt ho evitato di disturbarla.
Quindi prima di tutto i miei complimenti per il grande impegno e passione che mette in questo progetto. Dunque, le scrivo perché ho da poco ricambiato il giradischi, un Rega rp3 con braccio rb303 e testina Rega elys II. Essendo il braccio e il peso sprovvisto di ghiera con i riferimenti per i grammi, mi sono deciso a comprare una bilancina di precisione per una migliore messa a punto; dunque, seguo tutti i passaggi della guida qui su TNT, ... metto , con antiskating a zero, il peso del braccio in modo tale che il braccio sia “libero” e resti in posizione orizzontale, fermo il braccio, e inizio a spostare il peso fino ad arrivare a 1,75gr (peso consigliato da Rega per la Elys II). Ci siamo, faccio 3 pesate in modo da essere sicuro e poi ruoto la rotellina antiskating fino a 1,75.
Di solito, col mio vecchio giradischi, provvisto della ghiera con le “tacche” del peso, il discorso finiva qui. Ovviamente parlo solo della fase peso e antiskating, perchè ho sempre seguito con attenzione tutti gli altri punti, dalla messa in dima, al mettere tutto perfettamente in bolla e così via..!
Questa volta, invece, armato della mia nuova bilancina, decido di fare un'altra pesata dopo aver regolato l'antiskating e con sorpresa noto che il peso è aumentato fino a 2,20gr. A questo punto mi chiedo: ma è normale? E se si, per arrivare a 1,75 gr, devo ridiminuire il peso sul braccio o quello di forza dell'antiskating? Oppure il peso di 1,75gr consigliato si riferisce al peso senza tenere conto della regolazione antiskating?
In tutta onestà le dico che solitamente a parte il riferimento sulla rotellina dell'antiskating, mi aiutavo ad occhio e orecchio per capire il giusto punto di settaggio. Beh, spero di essermi spiegato bene perchè questa piccola cosuccia mi ha creato un po' di confusione... spero, se vorrà, che troverà il tempo per rispondermi.
Nel ringraziarla ancora per tutto, le auguro una buona serata.
Cordialmente,
Leonardo - E-mail: landolcetti (at) yahoo.com

LC
Caro Leonardo,
la prima domanda è quella ovvia, anche se credo di conoscere già la risposta: sei sicuro che impostando l'antiskating non abbia inavvertitamente spostato anche il contrappeso? Immagino di no, ma fai una verifica. Seconda osservazione, un po' meno banale: tieni conto che l'antiskating impone una forza che tira il braccio verso l'esterno. Potrebbe essere che una parte di questa forza vada a scaricarsi in senso verticale sulla puntina. Potresti provare ad effettuare delle “pesate” con antiskating ridotto rispetto al valore ideale e vedere cosa accade. In generale, comunque, sarebbe sempre meglio verificare il peso d'appoggio con antiskating a zero, per la ragione di cui sopra. Non è un caso che la prassi sia questa.
Procurati eventualmente il disco test
HiFi News & Record Review per un'impostazione ancor più fine, sul “campo”, del valore dell'antiskating.
Tieni anche conto che un peso leggermente superiore al consigliato non è praticamente mai dannoso, mentre il viceversa potrebbe esserlo. Non mi preoccuperei troppo di differenze vicine al decino di grammo. Certo, in questo caso la differenza è ben più sensibile, per questo motivo devi fare qualche esperimento in più fino a trovare il compromesso ideale, soprattutto all'ascolto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Impianto NAD s100 s200
Buona sera, scusi il disturbo. Sono un accanito audiofilo, ma privo di molte conoscenze tecniche.....mi affido molto alle mie orecchie e ai mie occhi....chiusi.
Ho la fortuna di avere un impianto formato da:

Vengo al problema. L's100 è privo di scheda phono. Ho acquistato il preamplificatore NAD PP2 ma mi rifiuto di commentarlo (nel mio impianto neanche si sente). LO SO SONO UN C......E quando ho acquistato l's100 era privo di scheda, ma allora pensavo di acquistarla più in là.
  1. Domanda 1. dove posso trovare la scheda phono del s100?
  2. Domanda 2. cosa mi consiglierebbe senza dover divorziare da mia moglie.
Le sono in anticipo grato per le risposte che vorrà darmi, intanto la saluto e la ringrazio.
Distinti saluti,
Daniele - E-mail: daniele.ferre61 (at) gmail.com

LC
Caro Daniele,
il pre fono esterno NAD PP2 non sarà una meraviglia, trattandosi di prodotto entry-level, ma da qui a dire che neppure si sente ce ne passa! Controlla che abbia usato tutto in maniera corretta: se utilizzi una testina MC a bassa uscita, ad esempio, devi settare il pre in in modalità MC, come MM è chiaro che il guadagno sarebbe troppo basso, col risultato ovvio che “non si sente”, come sostieni tu. Controlla nel retro che il selettore sia nella posizione corretta. Per sentirsi si dovrebbe sentire, magari non suonerà raffinatissimo ma bisogna anche vedere che testina ci hai collegato! Magari è vecchia o danneggiata...visto che il giradischi è vintage, non mi stupirei se anche la testina lo fosse.
Ciò premesso, temo che la tua richiesta di reperire una scheda phono per il tuo preamplificatore NAD S100 sia destinata a fallire: queste schede erano già rare all'epoca, oggi non sono più prodotte e da una rapida ricerca in rete sembra che neppure la NAD ne possieda come surplus di magazzino. Chi possiede un S100 dotato di tale scheda difficilmente la venderà separatamente. Quindi mettiti l'anima in pace e cerca un pre fono esterno di migliore qualità, se proprio il PP2 dovesse essere così disastroso come dici (io ne dubito).
Pre fono esterni che non siano causa di divorzio ce ne sono tanti, bisogna vedere qual è la soglia impostata da tua moglie. Nei cataloghi Cambridge Audio, ProJect, Clearaudio e Lehmann trovi eccellenti pre fono in ogni fascia di prezzo. Se il budget fosse un problema un bel Lehmann Black Cube Statement potrebbe essere la soluzione, costa circa 300€, con un po' di fortuna pure qualcosa in meno. Ovviamente la testina dovrà essere all'altezza della situazione, con tutte le regolazioni effettuate con cura.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Consiglio per acquisto nuovo ampli per diffusori Naim
Gentile Lucio, a distanza di alcuni mesi dalla mia ultima email ti scrivo di nuovo per comunicarti che ho seguito i tuoi consigli circa i problemi di rimbombi sui bassi causati dalle dimensioni della stanza (3,30x2,90) comprando una coppia di Naim intro2 usate (che ho addossato al muro) + il
DSPeaker ANTI-MODE 2.0 DUALCORE, devo dirti che ho quasi risolto del tutto i problemi anche se ancora mi resta qualche leggera coda su certi Cd/Vinili che risolvo in parte diminuendo i bassi dal settaggio del DSPeaker; ora vorrei sostituire il vecchio ampli (Rotel RA930ax) con un Naim (usato)della serie Nait 5 o qualche altro ampli che tu pensi possa andare bene, per cercare di far lavorare meglio i diffusori, ho visto un po' sul web e qualcosa ho trovato (anche se i prezzi sono un po' altini per il mio budget!) solo che sono andato in confusione per il discorso ingressi in quanto ho bisogno degli ingressi Phono+Cd+Dac e ho visto che non tutti ce l'hanno, potresti cortesemente darmi tu un consiglio in modo da non fare qualche fesseria acquistando l'apparecchio sbagliato?
Ringraziandoti in anticipo per la tua sempre cordiale disponibilità ti saluto molto cordialmente.
Nino - E-mail: vinipizzo (at) alice.it

LC
Caro Nino,
sono felice che il consiglio sui diffusori Naim e la mia recensione del correttore di acustica ambientale DSpeaker abbiano sortito effetti così benefici sul tuo impianto e sul modo di ascoltare musica.
In effetti il DSpeaker è una soluzione molto intelligente, che tanti audiofili alle prese con ambienti non ottimali sul lato basse frequenze dovrebbero provare.
Per quanto riguarda il consiglio che mi chiedi sull'amplificazione, la mia prima scelta, considerati i diffusori in tuo possesso, è ovviamente un integrato Naim. Tieni conto che sia in UK che in Germania i prezzi dell'usato di prodotti di questo marchio sono nettamente più favorevoli. Tra l'altro, ora la sterlina si è pure fortemente svalutata sull'euro, quindi è questo il momento per far man bassa di usato HiFi in UK!
In alternativa cerca qualche integrato Rega, che è il marchio che più si avvicina all'impostazione sonora di Naim. Valuta anche Exposure e Primare.
Per quanto riguarda l'ingresso phono non puoi pensare di trovarlo su tutti gli integrati, purtroppo è abbastanza raro. Rega lo mette quasi sempre, ma altri Costruttori no. Potresti, in un primo momento, concentrare le tue ricerche sugli integrati Rega dotati di phono. In ogni caso, potrai sempre abbinare al tuo nuovo integrato un pre fono esterno. Certo, la cifra da spendere aumenta ma talvolta non c'è alternativa.
Infine, non mi è chiaro cosa tu intenda per ingresso DAC. Se ti riferisci ad amplificatori dotati anche di ingresso digitale allora la rosa si restringe ancora di più. In pratica solo Rotel e pochi altri realizzano integrati di prezzo umano dotati di ingresso phono e di DAC integrato.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Upgrade T-Amp
Buonasera professore,
Le faccio i complimenti per la rivista e la sua attività. Spero possiate chiarire un mio dubbio riguardo il mio impianto. Posseggo un amplificatore
T-Amp della Sonic Impact, abbinato a delle B&W 685 s2 e un semplice lettore cd DVD Lexdium. Il punto è che all'ascolto è come se mancasse di pienezza. È forse dovuto alla sensibilità dei diffusori o alla scarsa potenza dell'ampli?
Eppure mi piaceva il suono delle casse in negozio o quando l'ho collegato a un vecchio jvc 30w di mio padre. I diffusori sono su un mobile alto 1.10m distanziati di circa 1.5m, e 25 cm dalla parete sul lato corto di una sala di 5x4m. Ho pensato di cambiare il t amp con qualcosa di più potente. Può consigliarmi qualcosa?
Ascolto ogni genere, soprattutto jazz e fusion. Budget per ora ristretto visto che in futuro avrei intenzione di prendere l'accoppiata Copland cta 405 con Proac d18. Finora è quella che mi ha piu convinto per un futuro (definitivo) impianto, forse solo il suono delle Tannoy Stirling superava le d18 tra quelle che ho ascoltato. La ringrazio per la eventuale gradita risposta, e spero continui sempre a fornire a noi lettori i suoi preziosi consigli.
Salvatore - E-mail: sacaiazzo (at) tiscali.it

LC
Caro Salvatore,
è probabile che il T-Amp, vista la sua bassa potenza, sia un po' in difficoltà coi tuoi diffusori, peraltro posizionati in maniera tutt'altro che corretta. La soluzione potrebbe essere un piccolo amplificatore economico ma più potente. Sto pensando ai vari integrati in Classe D più potenti, spesso citati su questa stessa Rubrica (es. Dayton DTA120) oppure un amplificatore tradizionale molto più versatile, come l'Auna da me recensito qualche tempo fa. Per 100€ hai tante caratteristiche utili, buona potenza per pilotare carichi anche difficili e un suono di tutto rispetto, ben oltre quello che il prezzo lascerebbe intuire.
In alternativa, qualche piccolo integrato tradizionale usato (recente) da cercare tra NAD, Rotel e Cambridge Audio. Sono amplificazioni che non hanno la magia del T-Amp, ma che di sicuro potranno far suonare meglio le tue B&W. Il T-Amp è un piccolo meraviglioso gioiellino che però necessita di diffusori adatti, sia come sensibilità che come carico. Forzato in un compito che non gli è proprio si vede costretto a fornire un suono che della magia del chip TA2024 non ha quasi più niente.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Carissimo Lucio,
iniziai a seguirti pochi giorni prima di scoprire il
T-Amp e la tua storica recensione dell'8 Gennaio 2005. Eravamo a cena con le famiglie in Abruzzo in un posto magico e il mio Collega e amico Renato mi parlò improvvisamente di TNT-Audio e di questo magico amplificatore da 25 €.
Da quel momento la mia ancestrale passione per l'HI-FI si risvegliò. Ho comprato quattro t-amp, 2 Scythe sda-1100 e fatto una marea di esperimenti sulla base dei consigli di TNT, oltre a seguire tutti gli appuntamenti settimanali con te e i tuoi aggiornamenti. Poi fu la volta delle Cizek One, che ritrovai nel 2006 negli USA, dopo 30 anni, anche grazie ai tuoi consigli e che ancora oggi ascolto con grande stupore (Vol. 374).
Attualmente, ma questa è la cosa meno importante, il mio impianto si è stabilizzato con tre giradischi (Garrard 401, Thorens TD 160 e AT 1240 USB con una marea di testine MC ed MM con cui giocare, tra cui 2 Supex 900/901 e 2 trasformatori, Supex SDT 77 e Tamura Tamradio), un buon pre fono Perreaux Audiant vp-3, un CDP/DAC CEC 3800, Ampli Jungson AT 200, iMac 27" (per la liquida e l'audio recording/editing) e Diffusori KEF 104/2.
Il resto, che è ben più importante, è la passione smisurata per la musica, tanto che ho persino ripreso a suonare con la mia storica rock- band che ha recentemente pubblicato il quinto album. Proprio per questo motivo sono rimasto incuriosito dalla tua recente prova delle casse ELAC Debut 5. Le ho ascoltate da Di Prinzio lo scorso Sabato e ti ho immediatamente inviato un messaggio: diffusori semplicemente sorprendenti! Le migliori bookshelf da me ascoltate, IMHO, fino a 2000 Euro (nella stessa sala un paio di Harbeth Monitor 30 non hanno retto minimamente al confronto, mentre Kudos Cardea 1 e Proac Studio 115 pur suonando piacevoli ed equilibrate non hanno raggiunto la performance spettacolare nelle frequenze basse delle piccole Elac).
Insomma, ho deciso di acquistarle ed utilizzarle come monitor per i mixaggi dei prossimi lavori in studio, tanto mi hanno impressionato. Non vedo l'ora di provarle nel mio ambiente che è anche diventata la nostra sala prove e di cui ti invio una foto recente.
Non mancherò di aggiornarti sugli ascolti delle mie nuove Elac B5, che naturalmente ascolterò non solo come monitor, ma anche come diffusori HIFI. E non è detto che non possano competere con le KEF...vedremo...
Un caro saluto.
Paolo - E-mail: paolippe (at) gmail.com

[Sala d'ascolto]

LC
Caro Paolo,
grazie per il positivo feedback sulla mia prova delle ELAC Debut 5. Si tratta, in effetti, di diffusori fuori dalla norma, con un rapporto qualità/prezzo davvero imbarazzante per la concorrenza. Tu sostieni che possono competere con bookshelf fino a 2000€, io non sarei così drastico ma di sicuro si battono ad armi pari con diffusori che costano il triplo e già questo è un fatto assolutamente al di fuori del comune. Ho sempre sostenuto che il mercato sia abbastanza livellato, ovvero che nessuno regali niente, in ogni fascia di prezzo. Di tanto in tanto, fa piacere essere smentiti. Il Sig. Jones e la Elac credo meritino tutta l'esposizione mediatica della quale stanno godendo, grazie a queste splendide e insolite “creature”. Speriamo che questa rondine riesca a sbloccare un po' il mercato, riportando a più miti consigli i listini dei prodotti HiFi.

Suggerimento musicale della settimana

Pochi giorni fa, all'età di 82 anni, si è spento il grande cantautore Leonard Cohen, che ricordiamo con il suo classico Hallelujah.
Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

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