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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. 4 domande
  2. Ferrari o Bentley?
  3. Dubbi su casse e CD
  4. Archi serici
  5. Il piacere di suonare italiano!
  6. Ampli integrato Marantz PM-17 usato
  7. Musica e cinema con compromesso
  8. Scelta casse
  9. Dischi troppo cari
  10. Consigli per upgrade

4 domande
Un caro saluto all'imperterrito Lucio.........
Ti propongo le mie solite domande, alcune delle quali però penso abbiano interesse generale.

  1. Devo acquistare un cdp, e sono fortemente indeciso sul marantz 6000, rotel 1070, nad 521 o 541. ti rammento che ho un hk 5000 avr e b&w 603 S3; con questo abbinamento qual'è il lettore più corretto?
  2. Sono perplesso: ho letto tante volte di sostituzione dei piedini originali con punte o altre diavolerie del genere, ma un dubbio mi assale: a patto di poterle montare negli originali alloggiamenti (devo svitare la vite centrale del piedino?), non posso metterne 4 sostituendo gli originali perchè la strettissima tolleranza del puntale rigido impedirebbe una regolazione perfetta. Quindi 3 punte è la soluzione obbligata, ma 2 andrebbero davanti a sostituire gli originali, mentre la 3 che posizione assume?
  3. Se i diffusori sono troppo vicini tra loro qual'è il difetto acustico che vado ad ascoltare e quindi fino a quanto posso avvicinare gli altoparlanti tra loro?
  4. Sono seriamente intenzionato ad autocostruirmi un cavo di potenza, un triple t o un ffrc, e ho notato che consigli il wiring con 2 poli sul woofer e 1 sul tweteer, mentre relativamente al monowiring consigli che si colleghi al connettore degli acuti in quanto più critici come alimentazione. A mio parere le 2 cose sono in contrasto tra loro o sbaglio?
Ti ringrazio per l'infinita pazienza e ti saluto.
Ciao.
Sabino Monterisi - E-mail: sabino.monterisi1@tin.it

LC
Caro Sabino,
tra i lettori da te individuati andrei su NAD 541 o Rotel 1070. Per quanto riguarda le punte, si, meglio che siano tre, se del tipo non regolabile in altezza. Altrimenti anche 4, volendo, se puoi regolarne l'altezza. La terza andrà, ovviamente, a metà strada tra i due piedini mancanti, così da formare un triangolo con le altre due. Puoi provare (e decidere secondo il tuo gusto) di metterne una anteriore e due posteriori o viceversa.
Poi, se i diffusori fossero troppo vicini sarebbe facile avere un'immagine acustica poco sviluppata nelle tre dimensioni, specie in larghezza.
Infine, non c'è alcuna contraddizione per quanto riguarda i collegamenti dei cavi da noi proposti. Le vie alte hanno meno necessità di un cavo di grossa sezione e, quindi, essendo il segnale più "debole" (mi si passi il termine), sarebbe meglio collegare il cavo per il tweeter direttamente ai suoi morsetti e da questi al woofer. Non solo non c'è contraddizione ma mi pare tutto assolutamente logico.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ferrari o Bentley?
Carissimo Lucio
come tanti altri, il Virus TNT mi ha inesorabilmente contagiato, ed eccomi ancora da buon "nostalgico" (la definizione è la Tua!) ad armeggiare come un bambino con apparecchi per la Musica.
Purtroppo, una grandissima passione da sola non basta, e così, tra lavoro, famiglia e impegni vari, il tempo a disposizione per le ricerche e gli ascolti nei negozi è pressochè inesistente, e allora chi meglio di Te può consigliarmi?
Ho assemblato sull'onda dell'entusiasmo un impianto composto da:

Ora ascoltando attentamente, mi sono convinto che qualcosa non vada bene nella accoppiata ampli-casse, infatti ho ottenuto un suono sì ben dettagliato e preciso, ma forse un tantino freddo, caratterizzato da toni medi in forte risalto e in sostanza, poco dinamico e coinvolgente.
Insomma, per meglio spiegare il concetto senza offendere nessuno, mi sento un po' come se fossi alla guida di una morbida e comoda Bentley, desiderando la forte emozione dello scatto e la velocità di una Ferrari. Scusate se non mi esprimo nei modi più corretti ma mi sembra che il paragone calzi a pennello :-)
Adesso mi odierai, ma la domanda arriva spietata: Sono indeciso tra 2 soluzioni:
  1. Ho pensato, come già ti scrissi tempo fa a sostituire le casse con le Klipsh RF3: Lo vedi un corretto abbinamento ?
  2. Tenermi le RCF e agire sull'amplificazione, optando per un ampli più dinamico e "cattivo".
In buona sostanza, quale ti sembra la mossa giusta per risolvere il problema?
Ti ringrazio ancora per avermi ospitato in questa splendida rubrica, e rinnovo i complimenti a tutto lo Staff, sembra retorica, ma davvero non ci sono parole per ringraziarvi.
Vi saluto cordialmente.
Giuseppe Corsi - E-mail: gi.corsi@tiscalinet.it

LC
Caro Giuseppe,
è sempre sbagliato delegare qualcun'altro per scegliere al nostro posto perchè non "abbiamo tempo" sufficiente per sbrogliarcela da soli. Quindi, non sceglierò per te e mi limiterò a darti qualche idea che potrebbe esserti utile.
Intanto occorre identificare il vero colpevole del suono freddo, poco dinamico e coinvolgente, come lo definisci tu.
Potrebbe essere, ad esempio, l'ambiente, troppo spoglio, che tende a mettere in evidenza le frequenze medio-alte. Se così fosse, l'acquisto delle Klipsch sarebbe un errore clamoroso.
Quindi, prima di tutto, devi identificare di che tipo di problemi possa soffrire l'acustica della stanza, seguendo i consigli che trovi nelle FAQ di questo sito. Fatto questo e tenendo conto che le elettroniche AA tutto sono tranne che fredde (anzi)...rimarrebbero le casse a portare sulle spalle la colpa di tanta insoddisfazione.
Intanto potrebbe essere che agendo sulla posizione delle stesse si riesca ad ottenere qualche risultato. Ad esempio, potresti provare ad orientarle FORTEMENTE verso il punto di ascolto (anche 45 gradi!). In questo modo l'emissione delle frequenze medio-alte dovrebbe attenuarsi (di fatto ascolteresti fuori asse).
Se, anche in seguito a tutti questi interventi (specie quelli sull'ambiente) il risultato dovesse risultare ancora insoddisfacente...potresti pensare a sostituire le casse con qualcosa di timbricamente più morbido e caldo, tipo Opera, ad esempio.
Fammi sapere!
Lucio Cadeddu

Dubbi su casse e CD
Egregio Direttore, (o forse dovrei dire "esimio"?) prescindendo dai soliti complimenti stradovuti alla vostra rivista ti scrivo per chiedere qualche chiarimento. Innanzi tutto volevo dire che ho scoperto TNT circa 6 mesi fa mentre cercavo su internet la soluzione di un problema che affliggeva il mio (indovina un po'!!) compattone Aiwa.
Ora ascolto i miei CD e, finalmente, il mio trascurato vinile con un amplificatore Rotel RA-921, giradischi Thorens TD 180 con testina Stanton MkIII, lettore CD Sony XB 740, casse... le Aiwa del compattone sugli stands Ikea già segnalati da un lettore nella posta, i cavi di potenza li ho realizzati seguendo i Vs progetti (che Rivelazione i cavi!!!), per i cavi di segnale mi sto attrezzando.
Passerei ai dubbi: le casse sono a 3 vie (tipo a schermatura magnetica), sono in legno e pesano 7 kg i diffusori sono 2 woofer a cono da 140 mm, tweeter da 60 mm a cono e supertweeter da 20 mm di tipo ceramico l'impedenza è di 6 ohm (è un problema?), il livello di pressione sonora 88 dB/W/m.
Ho provato delle Indiana Line di un amico (non ricordo il modello ma costano circa 200 euro) e preferisco le Aiwa!!!! E' possibile? (le mie orecchie sono forse drogate?).
Il CD Player l'ho comprato cercando il JVC ZL-232 da te consigliato, vicino c'era il Sony a 90 euro in più... ed stato amore!
L'ascolto comparato ha dato ragione al Sony (secondo me e anche secondo mia moglie); ho fatto delle scelte sensate? Grazie di esistere :-)
Fulvio Caresana - E-mail: mcaresan@yahoo.it

LC
Caro Fulvio,
liberarsi dalla assuefazione da compattone non è ne' semplicissimo ne' automatico. Può essere che nelle tue orecchie continui a risuonare un certo tipo di equilibrio timbrico (scorretto) e che, sentendo qualcosa di più "corretto" (ma anche meno spettacolare), tu sia automaticamente portato a considerarlo "peggiore". Ci vuole del tempo.
Tuttavia, può anche essere che le casse del tuo compattone non siano poi così male (e faccio uno sforzo enorme per accettare questa possibilità) e che quindi per sentire un sostanzioso "upgrade" tu abbia bisogno di fare un salto qualitativo maggiore rispetto a quello che le Indiana Line da 200 Euro ti consentono.
Per quanto riguarda il lettore CD non faccio fatica a credere che il Sony suoni meglio, visto che 1) costa un po' di più e 2) nessuno regala niente. Piuttosto, faccio fatica a credere che tu sia riuscito, in negozio ed in commutazione diretta, a distinguere il suono di un CD player da un altro di prezzo, grosso modo, simile.
Normalmente occorrono prove in impianti abbastanza rivelatori, in casa propria e per parecchie ore di seguito. Oddio, tutto è possibile....
Comunque non demordere, continua a cercare delle casse degne del tuo Rotel.
Lucio Cadeddu

Archi serici
Caro Lucio,
permetti che ti distolga un attimo, se non ti dispiace, dagli abituali problemi di scelte delle apparecchiature, dei disaccoppiamenti, dei cavi di interconnessione e di potenza, dei prezzi, per affrontare l'aspetto della riproduzione sonora sintetizzato nell'oggetto: ARCHI SERICI.

Negli anni ricordo di aver sentito dire addirittura "archi setosi" con riferimento ad una timbrica che richiama il "fruscio", la "finezza" della seta. Tuttavia, poichè "setosi", almeno stando ai vocabolari, non significa affatto "di seta" , chiamerò "archi serici" quelli dal suono fine, soffice e filante quelli dei buoni auditorium.
Passami la definizione quindi (come si fa da anni quando, recensori di riviste specializzate dal linguaggio audace, per definire bassi magniloquenti, ricorrono senza pudore all'espressione "bassi immanenti"), e parliamo della timbrica degli archi quale ci viene restituita dai nostri impianti di riproduzione.

Giorni fa, in casa di un amico, si ascoltava un televisore SONY sintonizzato su un canale musicale satellitare. Era impressione di ambedue che il suono degli archi fosse assai più "serico" di come lo sentiamo attraverso i nostri impianti hi-fi.
Chi ha l'età per ricordare la stagione dei grossi fonografi GRUNDIG o GRAETZ, o BLAUPUNKT intorno agli anni 60, agli albori della FM, potrebbe avere memoria di quel suono filante, delicato, sottile e particolarmente eufonico nel contrapporsi, nell'insieme orchestrale, alle gamme profonde ed al corpo dei fiati e degli ottoni.
Ebbene, io ho invece l'impressione, ed altrettanto ce l'aveva quel mio amico, ambedue appassionati di musica sinfonica, ambedue frequentatori delle sale da concerto oltrechè dei nostri riproduttori di buona caratura, che siano proprio i nostri impianti hi-fi a non restituirci archi altrettanto gradevoli, come se risultassero rinforzate le gamme medioacute in modo tale da far ombra sulle più alte frequenze che parrebbero deputate alla restituzione dell'effetto "serico" di cui sopra.
Nè possiamo chiamare in causa gli ambienti se pensiamo che i vecchi fonografi non beneficiavano di collocazioni ambientali particolarmente accurate: anzi allora credo si ignorasse del tutto la fenomenologia delle riflessioni, dei disaccoppiamenti, della pasta da lavelli di cui tanto si parla oggi.

Ebbene, detto questo, e consapevole del fatto che le sensazioni d'ascolto non sono facilmente descrivibili a parole e sono anche un po' soggettive, chiedo se la mia impressione trova riscontro nella tua esperienza di cultore dell'HI-FI, posto anche che, nel ragionare di questi aspetti dell'ascolto, si possa prescindere dal genere di musica prediletto.

Intendo dire che il problema da me posto vale solo quando per alta fedeltà si intende la fedele riproduzione di compagini orchestrali composte da strumenti acustici. Tipica la timbrica e l'impasto dell'orchestra classica, con le sue famiglie di archi, legni, ottoni, percussioni che si integrano negli insiemi di fascinosa pregnanza sonora, o si alternano e si rincorrono nella dialettica musicale. Se parliamo di suoni "sintetici", fondamento di tanta musica moderna, il discorso mi sembra non si possa porre affatto.
Siamo partiti dagli "archi serici". Gradirò molto il tuo parere e semmai proporrò il tema anche nel Forum, considerato anche che alcuni titoli degli ultimi digest, attengono al problema della risposta in ambiente, segno di una certa "fame" di bel suono.
Grazie per l'attenzione e vive cordialità.
Giorgio - E-mail: skincats@tiscali.it

LC
Caro Giorgio,
che la ricerca esasperata del dettaglio, prima nelle incisioni e poi negli apparecchi per riprodurle, abbia portato, come sottoprodotto, una certa esaltazione dei registri medio-acuti è cosa abbastanza risaputa. E' la solita coperta corta: tiri da una parte e ti si scopre l'altra.
Quindi, non solo molti violini non suonano come tali, ma altri strumenti, come il clavicembalo o la chitarra classica, suonano a casa MOLTO diversi da come si sentono suonare in sala da concerto.
Di norma, avrai notato che a casa suonano più definiti, più dettagliati e di conseguenza più "metallici" e presenti. La colpa non è tanto degli impianti in quanto tali (un po' si) ma delle tecniche di ripresa, tendenti ad essere sempre più spettacolari. Strumenti presi troppo da vicino, ingigantiti e trasformati in qualcos'altro.
Pertanto, quando a riprodurre questa materia prima è un apparecchio tutt'altro che trasparente (ma colorato, carente nella risposta in frequenza e chi più ne ha più ne metta) è normale che questi effetti descritti vengano oltremodo attenuati, riportando tutto in condizioni più vicine al suono che ti aspetti. Un po' paradossale, ma plausibile.

Altro esempio che possiamo fare è quello della voce umana. Contro questo "strumento" musicale si compiono le operazioni più disumane. Echi, riverberi, sdoppiamenti, accentuazione di alcune porzioni di frequenze, microfoni incollati alla bocca e...correzioni elettroniche di intonazione. Cosa vuoi che esca, poi, una voce credibile? Anzi, ti dirò di più: migliore è l'impianto e più ti fa sentire le manipolazioni elettroniche cui vengono sottoposte le voci dei cantanti moderni.
Un esempio su tutti: Mariah Carey. Non è una cantante "classica" OK, ma rende l'idea. La voce di Mariah Carey è così pesantemente artefatta da richiedere un "voice engineer" completamente dedicato a questo lavoro. C'è davvero di tutto. Uso i suoi dischi per testare la quantità di informazioni in gamma media che un componente HiFi è in grado di estrarre e riprodurre. Migliore è il componente, più manipolazioni riesco a sentire...e, credimi, è quasi un gioco di scatole cinesi...non finisci mai di sentire qualcosa di "aggiunto". Per fortuna, ho anche qualche incisione (live) con la voce al suo stato naturale, così da potermi rendere conto dei disastri operati a danno della - per me - brava Mariah.
Però, se tu ascoltassi questi dischi su un mangiacassette non riusciresti a sentire assolutamente nulla. E allora la domanda sorge spontanea: "Perchè lo fanno"? Ad esempio per giustificare i lauti stipendi. Molti artisti di gran nome sono circondati da un codazzo di oscuri personaggi che sfruttano il più possibile la loro posizione per abbeverarsi al fiume di denaro che scorre al loro fianco. Poi, non è escluso che in sala di registrazione (dove si sente tutto, per forza di cose) siano così bravi da convincere l'artista che quello è il sound che farà vendere più dischi. Che abbiano torto o ragione, il risultato è quello che ti ho raccontato.
Non dimenticare che noi audiofili siamo una ristretta minoranza di persone, il 99.9% di consumatori "musicali" non è in grado (o non vuole) soffermarsi troppo su queste cose. Ascoltano Musica come se mangiassero un panino al fast food.
Mi dirai: OK, quella è la Musica commerciale, per la classica sarà diverso. Credi? Tutti conosciamo i disastri sonori causati dal delirio multimicrofonico di certi dischi DG voluti dal grande Maestro Karajan. Più microfoni, più qualità, più spettacolarità....più confusione, e minore realismo, in realtà. Nessun genere musicale è scevro da questo tipo di operazioni, purtroppo.
Quindi, per me, il 90% della colpa è da attribuirsi alla qualità delle registrazioni ed il restante 10% alla isteria del dettaglio a tutti i costi che è stato (ed è) cavallo di battaglia di molti progettisti e, purtroppo, audiofili.
Per queste ragioni, come avrai notato, la mia filosofia nella costruzione di un impianto HiFi persegue il massimo "godimento" possibile con la maggior parte dei dischi. Questo significa, in sostanza, rinunciare ad un pizzico di definizione in più, in cambio di una sensazione di realismo e di godibilità a lungo termine decisamente maggiori.
Un caro saluto,
Lucio Cadeddu

Il piacere di suonare italiano!
Caro Gruppo TNT, grazie!
Suppongo che riceverete chili e chili di mail di ringraziamenti ma sento di dovermi ripetere. Si può dire che nell'arco di un paio di mesi mi sono bevuto tutti gli articoli del sito e ho imparato tantissime cose, il risultato balza alle orecchie mie e di chi frequenta la mia casa e condivide con me la passione per la musica.
Infatti da quando ho fatto il grande passo, acquistare il Michell Gyrodec MkII mi sono trovato a dover modificare drasticamente la sistemazione del mio impianto per accogliere quel popo' di giradischi. Cercando su internet, sempre più sconvolto dal prezzo di questi tavolinetti ecco la folgorazione, il TNT Flexy Table!
Devo dire che hanno preso svariate palate i vari che ridevano del mio progetto di autocostruzione, il Flexy suona alla grande! A seguire è arrivato il Micromega DAC collegato alla meccanica Micromega Stage 2 con Kimber AGDL. Ma oggi l'ulteriore grande passo, quello che mi porta a scrivervi.
Deciso ormai a cambiare i miei diffusori (Bose Interaudio XL 3000) acquistati nel 1989 ho scritto sia a Lucio che a Mimmo a caccia di consigli, con qualche dritta in più e l'attenta lettura delle varie recensioni ho focalizzato la mia attenzione sui diffusori Aliante CNM Tower, consoni alle mie esigenze per caratteristiche e costo.
I diffusori stanno suonando Miles&Trane in questo momento...
Mi astengo per il momento dal commentare il risultato sonoro riservandomi di farlo a rodaggio avvenuto ma desidero con questa mail ringraziare infinitamente l'Ing. Prato che si è premurato di persona di guidare e consigliare le varie fasi del mio acquisto con mail di rara cortesia.
Sono veramente felice quando scopro che esistono ancora persone di questa caratura. Sicuramente da oggi oltre essere un fans e promotore di TNT Audio sono fans e promotore dell'Aliante!
Vi indico a titolo informativo il mio impianto prima e dopo la lettura di TNT giusto perchè vi possiate fare un idea di cosa fa suonare le Aliante adesso:
Pre TNT:

Post TNT: Vi saluto garantendo una prossima mail con le impressioni d'ascolto promesse all'Ing.Prato quando avrò terminato il FFRC per collegare le CNM in Biwiring.
A presto...
Andrea Scarfone - E-mail: skarfo@tin.it

LC
Caro Andrea,
non mi è chiaro se questa tua dovesse essere indirizzata al Forum di discussione anzichè alla Rubrica della posta del sito ma, tant'è, è arrivata a me e mi fa piacere pubblicarla perchè testimonia l'effetto benefico che la lettura di queste pagine ha provocato nel tuo impianto. Addirittura un Gyrodec!
Non posso, infine, che confermare la serietà di Aliante, produttore di diffusori acustici di buona qualità e da sempre attento alle esigenze ed alle necessità dei propri clienti. Non a caso è stato uno dei primi Costruttori italiani a dotarsi di sito web e di un vero servizio assistenza clienti via e-mail.
Ora pensa a goderti la Musica!
Lucio Cadeddu

Ampli integrato Marantz PM-17 usato
Ciao Lucio,
sono Marco, ti ho già scritto qualche mese fa (17 aprile) per un consiglio su un paio di JMLab, modello Olymp K2, d'occasione (che poi non sono riuscito nemmeno a provare a casa mia: sono state vendute appena 2 gg. dopo che le avevo viste e sentite in negozio. E pensare che erano lì da mesi!...).
Il mio impianto Hi-Fi attualmente è così composto:

Il tutto suona in una mansarda di circa 30 metri quadrati. Il mio obiettivo è quello di far fare un buon salto di qualità all'impianto sul fronte dell'amplificazione, obiettivo non raggiunto con il Lector, che trovo un po' gonfio e sgradevole sulle frequenze medio-basse (a onor del vero non è appoggiato su un tavolino hifi, ma su un orrendo mobile "hifi" degli anni '70 in truciolare.
Può darsi che risenta un po' di questa collocazione: sto costruendo il FleXy, vedrò se cambia qualcosa). Continuo a preferirgli il Marantz 1152, che mi piace, ma vorrei inserire nella mia catena un ampli di concezione e costruzione più recenti (il 1152 è vecchio di 23 anni!).
Adesso avrei l'occasione di acquistare da un privato un ampli integrato Marantz PM-17 del 2000 a 930 euro trattabili. Ti vorrei chiedere: Cerco più velocità, più equilibrio, più dettaglio e miglior ricostruzione della scena acustica. Infine, una curiosità: secondo te l'impianto dovrebbe suonare meglio utilizzando come sorgente il Nad T550 o il Marantz CD-72? Io e i miei amici abbiamo giudizi contrastanti: ci piacerebbe avere una tua opinione in merito.
Ti ringrazio anticipatamente e rinnovo i complimenti alla redazione tutta.
Ciao,
Marco Guerra - E-mail: marco_guerra@libero.it

LC
Caro Marco,
che il PM 17 sia migliore del tuo vecchio Marantz 1152 è cosa certa ma il punto non è questo: occorre vedere se il suo suono più "moderno" sia esattamente ciò che cerchi. Dalle tue parole sembrerebbe di si ma, se possibile, sarebbe meglio fare una prova con le tue casse.
Il prezzo proposto è onesto, potresti pensarci seriamente. Per quanto riguarda le sorgenti, non posso esprimermi, non avendo mai ascoltato i due prodotti a confronto diretto l'uno con l'altro.
E' probabile che suonino semplicemente "diversi", magari più morbido e caldo il lettore CD Marantz, più pimpante e definito il lettore DVD NAD. Ma, ripeto, sono estrapolazioni prive di utilità. Alla fine non devo essere ne' io ne' tantomeno i tuoi amici a decidere. Tieni quello che piace di più alle TUE orecchie.
Tienimi al corrente,
Lucio Cadeddu

Musica e cinema con compromesso
Egregio direttore,
confesso di non essere un esperto audiofilo e di aver trovato il vostro sito, cercando su Internet qualche consiglio sommario per l'installazione di un Home Theater.
Ma come capita molto spesso le scoperte più interessati si fanno per caso... così ho cominciato a leggere con interesse le varie parti del sito e a farmi una cultura che in questo campo mi accorgo essere molto deficitaria.

Il sito è ottimo, professionale ma comprensibile anche da chi come me non ha solide basi.
I miei gusti sia cinematografici che musicali mi hanno portato ad apprezzare il concetto di Home Theater. E' vero che un film con un sonoro indegno perde buona parte dell'effetto ed anche la musica se avvolgente rende molto di più (un concerto degli Eagles ascoltato con un HT ti fa credere di essere in mezzo al pubblico).
Sono un assiduo frequentatore di cinema con impianti THX e Dolby e vorrei tentare di ricreare sensazioni simili anche nella casa che andrò ad abitare. Vorrei impostare un sistema che mi consenta di gustare appieno film e musica ed ora con la casa in ristrutturazione ne ho la possibilità.

A questo punto ho pensato che non ci fosse via migliore che affidarmi completamente a voi per avere un consiglio sulla disposizione delle casse e del subwoofer e qualche dritta sui materiali migliori da utilizzare per avere un impianto degno (altrimenti mi perderei tra tutte le recensioni).
Il mio budget per l'impianto si aggira intorno ai 1.500/2.000 Euro e purtroppo, come molti mi sembra, ho limitazioni dettatemi dalla mia futura moglie, che vorrebbe avere casse invisibili.
Per questo motivo avevo pensato a delle Bose, che di queste casse ha fatto il suo cavallo di battaglia, con le posteriori fissate a un paio di metri da terra e le altre disposte come in allegato (spero che vada bene in .pdf che è il formato più leggero possibile). Ma mi ripeto mi affido completamente a voi.

Il salone misura 4,40x8 per un'altezza di 2,70 e verrà idealmente diviso in una zona soggiorno (con tavole e sedie) ed una salotto con due divani. Il pavimento sarà pavimentato con gres e le pareti semplicemente intonacate, è presente in un angolo un camino e in un altro un termosifone di quelli alti.
La televisione sarà su un mobile di quelli bassi di fronte ai divani ed accanto al camino.
Vi ringrazio anticipatamente per qualsiasi consiglio mi darete e vi faccio ancora i complimenti per l'ottimo sito.
Tiziano Zanicchi - E-mail: zanicchi@hotmail.com

LC
Caro Tiziano,
intanto la disposizione dei diffusori deve essere SIMMETRICA rispetto allo schermo ed al punto d'ascolto. Questo è un punto fermo che non si può mettere in discussione. Dovesse venire meno anche questo presupposto minimale, meglio lasciar perdere.
Quindi: diffusori al lato del TV, distanti almeno 70 cm per parte, con il televisore al centro. In posizione opposta, dietro al punto d'ascolto, i diffusori posteriori, simmetrici rispetto al divano. Può andar bene piazzarli in alto sulla parete posteriore, basta non esagerare (meno di 2 metri sarebbe meglio).
Tieni conto che non ci sono molte posizioni di ascolto e visione ottimali. Diciamo che l'ideale è stare di fronte allo schermo, in posizione centrale. Le altre posizioni sono di (pesantissimo) compromesso, specie sonoro.
Poi, come avrai letto, sono contrario a sistemi di satelliti troppo piccoli. Esistono delle alternative meno drastiche ed altrettanto valide esteticamente. Mi riferisco a diffusori 2 vie di piccole dimensioni, magari di colore mimetizzabile (che so, bianco) da abbinare ad un sub dedicato che si occupi SOLO delle basse frequenze. Inutile farti nomi, vedi cosa riesci a trovare in giro, quasi tutti i costruttori hanno a catalogo sistemi di questo genere.
Per il resto, DVD e sinto ampli, puoi rivolgerti a vari modelli di buon nome "audiophile" e visto che il budget è quel che è, concentrati su Harman Kardon, Marantz e Denon (in ordine di preferenza).
Infine una considerazione, sempre la stessa. Se è l'audio dei veri cinema Dolby che vuoi replicare a casa, temo che 1500-2000 Euro siano una cifra troppo bassa...e la delusione, per contro, potrebbe essere troppo grande. L'Home Theater, come dico spesso, è e deve essere un'esperienza emozionante e travolgente. Questo richiede spese elevate ed ingombri (s)proporzionati. La mia opinione è che con pochi soldi e 4 cubetti non si risolve.
Lucio Cadeddu

Scelta casse
Egregio Direttore,
desideravo un consiglio per un non esperto come il sottoscritto circa l'impianto home cinema da sistemare all'interno di una tavernetta di forma irregolare (simile ad un trapezio) le cui dimensioni sono di circa 45 mq.
All'interno di questo locale sono presenti tappeti, librerie e quant'altro possa evitare un'eccessiva dispersione del suono. L'unica cosa di cui a breve disporrò (a parte il televisore) sono i diffusori:

Ho scelto (anzi sceglierò) la Alcor perchè non mi dovrò svenare per avere dei buoni diffusori, mi sono recato personalmente c/o l'azienda il cui proprietario mi ha permesso di visitare i loro locali e prendere visione della loro produzione.
Desidero far presente questa cosa perchè tanta competenza e tanta cortesia sono da lodare e da pubblicizzare.

Detto ciò, volevo soltanto un consiglio in merito alla parte elettronica che dovrò acquistare e prima di farlo desideravo avere appunto un Suo parere. Leggendo i vari articoli presenti sul Suo sito (i complimenti a tal proposito sono doverosi) credo che rispetto ad un budget di 2.000 Euro una buona parte la dovrò dedicare all'amplificatore.
Preferirei, per comodità, un sintoamplificatore ed a tal proposito volevo sapere se esiste un sintoamplificatore che, rispetto ad un altro, suona meglio con i citati diffusori Indiana Line.
Ho chiesto consiglio anche al responsabile della Alcor il quale mi ha indirizzato su sintoampli Onkio oppure Yamaha (i loro diffusori li ho ascoltati tramite un favoloso pre+finale della Revac che mi è stato dichiarato "incedibile"). Il resto della spesa la vorrò dedicare ad un lettore DVD ed un CD recorder.
La musica che ascolto è soprattutto musica pop ma preferisco ottenere un bell'effetto per i DVD (anche concerti musicali) la cui riproduzione sarà senz'altro più frequente. Cosa mi può consigliare? E' corretto stanziare un budget più elevato per l'amplificazione ed uno inferiore per la rimanente parte elettronica?
I sintoampli consigliatimi possono fare al caso mio e se sì, c'è un modello preferibile rispetto ad un altro?
La ringrazio in anticipo per il tempo che mi vorrà dedicare.
Cordiali saluti.
Valerio Demartini - E-mail: VDemartini@tntitaly.it

LC
Caro Valerio,
proprio questa settimana ho pubblicato la recensione dei diffusori
Indiana Line 5.30 e 5.40 e presto avremo anche quella dei 5.20. Stai sintonizzato.
Per quanto riguarda l'amplificazione, mi spiace andare contro le raccomandazioni della Alcor, ma ti consiglierei di provare gli Harman Kardon, ottimi apprecchi, ben costruiti e con un occhio di riguardo per la qualità sonora "audiophile" (vedi posta della settimana scorsa).
Anche il DVD potrebbe essere un modello della stessa Casa, per omogeneità timbrica, estetica ed operativa (un solo telecomdando, magari).
Per il registratore di CD non so che consigliarti. Io non lo acquisterei, sarebbe come se un appassionato di libri acquistasse una fotocopiatrice da ufficio :-)
Coi soldi risparmiati puoi acquistare qualche disco e/o prendere un modello superiore degli apparecchi che ti ho consigliato.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Dischi troppo cari
Caro direttore,
apprezzo moltissimo il Suo lavoro e quello di tutto il gruppo e mi permetta di non perdere questa occasione per congratularmi. Da appassionato come Lei penso sempre che è il momento di migliorare il mio impianto ma non è di questo che voglio parlare. Mi piacerebbe, invece, affrontare il problema del caro(amato/costoso) LP.......

Gradualmente la pirateria piuttosto che la sensibilità culturale hanno obbligato le Major discografiche a politiche dei prezzi molto aggressive, anche se limitatamente ai titoli in ristampa, per il CD, ma, proprio mentre scendono i prezzi del digitale, il ritorno del vinile sta innescando iniziative speculative che drogano i prezzi dell'usato, soprattutto nel mercato italiano, in maniera ingiustificata.
Per la politica dei numeri è certamente impensabile che le quotazioni italiane rispecchino l'andamento dei prezzi americani ma mi sembra che al vinile si stia attribuendo un valore di rarità troppo slegato dalla qualità di quello che ci è inciso sopra. Il problema è nell'atteggiamento di chi compra e chi compra è vittima di una moda che, come tutte le mode, conviene aspettare che passi.
Agli amanti veri del 33 giri, quelli con gli scaffali riempiti in tempi non sospetti, nell'attesa non rimangono che le aste on line e le ricerche durante i viaggi all'estero. Ecco il punto... Perchè non indica i negozi strategici a Londra ad Amsterdam a New York e altrove il mercato sia competitivo ed interessante forte anche della consulenza dei Suoi collaboratori stranieri?
Le aste sono interessanti ma mi piace pensare che un negozio di dischi rimarrà sempre il nostro paese dei balocchi.
Continui così.
Anonimo - E-mail: anpata@tin.it

LC
Caro lettore,
oltre a sbagliare la digitazione dell'indirizzo di posta lettronica di TNT-Audio (fortuna che ho un sistema che "ritrova" le mail anche quando spedite ad un indirizzo inesistente...) ti sei pure dimenticato di firmarti. Pazienza, ma fai più attenzione.
Concordo al 100% sulla tua visione del problema. La moda del vinile ha purtroppo fatto lievitare i prezzi contro ogni logica del buon senso. Per questa ragione sconsiglio, a chi non avesse già una buona collezione di LP, di intraprendere la strada dell'analogico per il solo gusto di "provare". Così si fa il gioco di chi vuole vendere i dischi a prezzi folli.
Accolgo con piacere la tua richiesta e ti suggerisco che la cosa migliore da fare per ottenere informazioni su buoni negozi di vinile in UK o altrove è iscriversi al nostro
Forum di discussione internazionale TNT-Audio Addicts. Ci sono iscritti da ogni Paese del mondo e ricordo che tempo fa, in un paio di messaggi, apparirono indirizzi di negozi di vinile in Inghilterra. Il tutto dovrebbe essere facilmente reperibile dagli archivi del gruppo.
Oppure, puoi chiedere direttamente ai nostri Geoff Husband e Steve Davey (per Francia e UK) o ad Hartmut Quaschik per la Germania.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Consigli per upgrade
Gentile sig. Cadeddu,
mi congratulo con lei e con la sua redazione per l'ottimo servizio offerto. Le scrivo per chiederle un consiglio su come procedere all'up-grading del mio impianto. Ho una grande passione per la musica classica/sinfonica che ascolto in una mansarda di circa 5 x 10 m discretamente assorbente, con i diffusori posti a 1,5 m dal fondo (rivestito da una libreria a scaffali aperti) e 1,5 m da quelli laterali con il seguente impianto:

Al momento sono abbastanza soddisfatto dal punto di timbrico e dell'immagine, ma per poter apprezzare il dettaglio e la dinamica devo spingere un po' sul volume: tutto questo sembra portare un indurimento del suono. Sento l'esigenza di apportare, come dicevo, qualche cambiamento tenendo conto che il mio budget è di circa 2000/2500 Euro. Le chiedo:
  1. Come posso migliorare il suono delle mie B&W? Può andar bene un eccellente integrato o è preferibile un'accoppiata pre/finale? Quali apparecchi mi può consigliare?
  2. Mi è stata proposta da un rivenditore una soluzione con un biamping passivo composta da un amplificatore integrato la cui sezione preamplificatrice potrebbe pilotare anche un amplificatore finale di uguale potenza e caratteristiche timbriche. Cosa ne pensa?
  3. Sarei eventualmente anche interessato a soluzioni nel mercato dell'usato. Quali prodotti mi può consigliare in questo caso?
La ringrazio e la saluto cordialmente
Antonio Rainò - E-mail: araino@tiscalinet.it

LC
Caro Antonio,
io sarei per una soluzione tipo ampli integrato di alta qualità e buona potenza. Sto pensando, anche per l'usato, ad apparecchi tipo Densen DM 10, AM Audio PA-30 o PA-100, ElectroCompaniet (vari modelli), YBA Integrè, Musical Fidelity A 300, Classè CAP 101. Lascerei perdere la soluzione del biamping passivo, di scarsa convenienza pratica (vedi articolo sulle
FAQ del sito).
Tuttavia, con una ambiente di 50 mq forse sarebbe opportuno verificare la possibilità di installare diffusori da pavimento. Le tue B&W sono, tutto sommato, più adatte ad ambienti medi, non puoi pretendere che sonorizzino ad alto volume uno spazio dalla cubatura così ampia.
Per questa ragione ti suggerirei di fare una prova con almeno uno degli ampli citati. Qualora i fenomeni di indurimento dovessero persistere, forse sarebbe il caso di "sospendere" l'upgrade lato amplificazione e cominciare a studiare soluzioni alternative "da pavimento" per i diffusori. Visto che ti piace la timbrica B&W, potresti puntare l'attenzione su qualche modello da pavimento di questo Costruttore.
Fai qualche esperimento e fammi sapere!
Lucio Cadeddu

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
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