Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 18/3/2017 - 25/3/2017

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  1. Consiglio sostituzione testina
  2. Re: Up grade. Ma quando mai!
  3. Tannoy Devon
  4. Primo impianto: ampli & casse 1000€
  5. Ripristinare degli ESS AMT1
  6. Giradischi Pro-Ject Debut III Phono USB
  7. Da Sonus Faber a Klipsch
  8. Parere su sorgente digitale
  9. Altec A-7 e varie altre follie...
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Consiglio sostituzione testina
Buongiorno Direttore,
innanzitutto complimenti per la rivista, che ho scoperto da poco ma mi piace da matti e leggo le lettere pubblicate con tantissimo interesse anche se a volte i componenti di cui si parla sono lontani anni luce dalle mie possibilità...
Mi sono deciso a scriverle per chiedere consiglio: prima di tutto vado ad elencare il mio impianto e le dico che alloggia in una stanza dedicata alla musica (dove tengo pure le mie chitarre visto che sono musicista), 4x3x2,80, arredata con libreria scrivania tappeto e tende alla porta finestra.

Ecco come vedrà l'impianto è datato e mi accompagna da tanti anni ormai. In quest'ultimo periodo ho riscoperto il vinile, e sarà per quella sua magia che racchiude nei suoi solchi musicali, sarà perchè son nato "musicalmente" ascoltando dischi ho pensato che forse è giunta l'ora di mandare in pensione la testina Shure m95he.
La prima domanda è: potrebbe essere un buon punto di partenza per fare un minimo di upgrade o dovrei partire da tutt'altra parte? Come nuova testina pensavo ad una ORTOFON 2M BLUE, consideri che oltre ad ascoltare dischi di Segovia (io vengo dal conservatorio classico), ascolto fusion, jazz, e qualche buon disco di rock psichedelico alla Pink Floyd, Alan Parson ecc.
In attesa di una sua risposta/consiglio, Le auguro un buon proseguimento e Le rinnovo i complimenti per il magnifico lavoro che sta svolgendo per la gioia di noi fruitori di buona musica.
Gabriele - E-mail: dr_billy (at) inwind.it

LC
Caro Gabriele,
la tua idea di “ripartire” da una nuova testina per ridare vita all'ascolto dei tuoi vinili mi trova d'accordo, anche perché il resto dei componenti non è male, pur con qualche personalissima riserva su quella coppia pre-finale Technics, al posto della quale, prima o poi, ci vedrei meglio un semplice amplificatore integrato di qualità.
Ciò premesso, la testina - pur onesta - merita senz'altro il pensionamento. La Ortofon 2M Blue che hai individuato sarebbe un sensibile passo avanti, soprattutto se la Shure avesse già all'attivo tante ore di esercizio. Immagino tu abbia già letto la nostra
prova a confronto tra la 2M Blue e altre contendenti nella stessa fascia di prezzo (più o meno).
Leggermente sotto e leggermente sopra il budget necessario per la Ortofon 2M Blue sono interessanti anche la Rega Elys 2, la Goldring 2100 e la Ortofon Quintet Red. Di recente abbiamo messo alla prova la versione più raffinata di quest'ultima, ovvero la Ortofon Quintet Blue.
Comunque sceglierai, il salto rispetto alla situazione attuale sarà “quantico” e, prima o poi, richiederà un upgrade almeno del preamplificatore o l'acquisto di un pre fono esterno adeguato alla qualità della testina.
In prospettiva, anche le pur belle ESB 100LD potrebbe prendere la strada del pensionamento, sono ormai inesorabilmente datate, per quanto affascinanti.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Re: Up grade. Ma quando mai!
Caro Direttore, non volevo replicare alla sua
risposta contenuta nell'ultimo numero di TNT Audio. Ma essere sbeffeggiato non fa certamente piacere a nessuno. E quindi visto che probabilmente mi sono spiegato in modo incompleto, preciso:

  1. so benissimo che tra un amplificatore da alcune migliaia di euro ed un ciarpame di Denon 520 vi sono abissali differenze
  2. so benissimo che tra un buon lettore cd che legge cd veri vi sono abissali differenze rispetto ad un file mp non so che, scaricato da un IPhone (scelto dal venditore)
Ciò che avevo da tempo capito, ma comunque ho riprovato perché non si sa mai, è che questi ascolti non servono a nulla. Anzi servono ai venditori per vendere ciò che meglio gli aggrada se trovano un cliente senza “i fondamentali”.
In quanto al portare a casa i diffusori per provarli nell'ambiente di ascolto, pura illusione o incontro di venditore in via di santificazione.
Quindi il messaggio che evidentemente non è pervenuto, voleva essere: non consigliate di andare in giro gente a perdere tempo in ascolti inutili ed imbarazzanti. Tentiamo quindi la sorte, aiutandoci con le prove di ascolto, quando ci sono, e dando loro il giusto peso in base alla rivista che li pubblica. Leggiamo i forum dove quattro squinternati rispondono pere a mele. E poi proviamo sperando che funzioni. E questo vale per impianti medio piccoli. Se hai 20/30 mila euro di budget, trovi tanti santi venditori che ti portano l'impianto in casa.
Chiudo. Mi spiace leggere certe risposte dalle quali traspare un senso di presa in giro per persone che chiedono solo un buon consiglio.
Forse anche questi sono finiti.
Cordiali saluti.
Gigi - E-mail: luigiclaudio (at) icloud.com

LC
Caro Gigi,
il quadro adesso è più completo. Alcune mie perplessità restano, però. Intanto è certamente colpevole il venditore per non aver tentato qualcosa in più per farti sentire quei diffusori con materiale economico ma accettabile, sarebbe bastato un lettore CD che suona delle buone incisioni, ad esempio. Non capisco perché ridursi a collegare un Iphone che suona non si sa bene cosa. Forse voleva evidenziare la differenza tra quello che quei diffusori possono fare se messi in condizioni ideali e quello che fanno nel “mondo reale” dell'acquirente? Può essere una strategia di vendita, azzardata, forse efficace: in qualche caso l'acquirente si convince della bontà dei diffusori e cioè del fatto che non si imbarazzano a suonare con partners di ben altro livello. Li acquista sulla fiducia e poi, sentendo che a casa sua non suonano neppure lontanamente come in negozio, torna indietro e acquista elettroniche all'altezza. Qualche volta immagino funzioni. Certamente ho pubblicato in passato storie di questo tipo.
L'altra ipotesi, un po' più squallida, è che il venditore abbia capito che comunque la vendita era “persa” e abbia voluto levarsi di mezzo l'acquirente facendogli capire che il suo budget era troppo basso rispetto alle sue ambizioni. È un sistema squallido, ma talvolta efficace. Un potenziale acquirente potrebbe rivedere al rialzo il budget una volta che venisse messo di fronte all'evidenza di cosa si perderebbe altrimenti.
In generale, il venditore ha fatto ciò che chiunque di noi avrebbe fatto in una situazione analoga: se devo vendere un'auto o una casa o un mio componente HiFi che faccio? Non lo mostro al potenziale acquirente nelle migliori condizioni possibili? Auto lavata e profumata, casa pulita, in una giornata di sole e componente HiFi collegato al miglior impianto che riesco a metterci intorno?
In definitiva, mi pare che tu sia stato un po' frettoloso nel trarre le tue conclusioni, forse infastidito dall'atteggiamento del venditore. Lo capisco, ma non sono tutti così e non è affatto vero che le prove in negozio non servano. Se fatte bene, possono aiutare a capire almeno quali siano le potenzialità del prodotto. Tu hai sentito quanto bene possano suonare quelle Elac, starà poi a te fare in modo che la magia si ripeta. Hai certamente “sentito” i diffusori, perché il resto dell'impianto era di ben altro livello. Il venditore ti ha fatto sentire l'anello più debole della catena, mettendo a monte di esso elettroniche al di sopra di ogni sospetto (e senso, in questo caso). Con un impianto dello stesso target di prezzo avresti sentito le limitazioni dei componenti a monte e non avresti capito quali potessero essere le reali potenzialità dei diffusori.
Quindi permettimi un consiglio, visto che chiudi scrivendo di questi: talvolta anche ciò che può apparire senza senso ha il suo effetto positivo, aggiunge conoscenza. Ora sai quali livelli qualitativi possono raggiungere quei diffusori. Li puoi raggiungere col tuo impianto? Forse no, ma intanto ti metti al sicuro con l'anello finale, conscio del fatto che se qualcosa non dovesse piacerti la colpa non sarebbe certamente loro. L'esperienza fatta, seppur sgradevole, ti ha insegnato questo, che non è poco.
Infine, metti da parte il (comprensibile) livore per essere stato trattato, a tuo modo di vedere, come un acquirente con il quale non vale la pena perdere tempo. Se anche tu avessi un negozio HiFi e dovessi far quadrare il bilancio, probabilmente avresti fatto lo stesso. Tu non hai idea di quanti sognatori affollano le mostre HiFi e i negozi. Ascoltano tutto, criticano tutto e non acquistano mai niente. Chi è nel campo del commercio questa realtà la conosce molto bene. Ogni tanto possiamo fare lo sforzo di immedesimarci nella controparte, è sempre un esercizio fruttuoso.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Tannoy Devon
Buongiorno Lucio, dopo aver cercato nella Rubrica della Posta e fermo restando che i dualconcentrici Tannoy, anche piuttosto anziani, sono ancora validi, le scrivo per un consiglio, se può. Possiedo una coppia di diffusori Tannoy Devon che funzionano bene e il loro suono mi piace. Ho provato ad ascoltare altri diffusori (Sonus Faber, Thiel e ProAC di cui si parla tanto) per capire se posso trovare di meglio, ma per ora mi tengo le Devon. Certo è che sono diffusori che hanno circa 40 anni e mi chiedevo se non fosse il caso di far controllare il crossover ed eventualmente anche modificarlo. Mi riferisco al lavoro della ditta Estroarmonico, in rete ne parlano molto bene, ma non ho mai sentito nessuno dei loro diffusori. La stessa ditta propone diverse soluzioni.

  1. sostituire il cablaggio interno e alcuni componenti del crossover, ma lasciando intatto il progetto originale;
  2. sostituire completamente il crossover.
Secondo lei ne vale la pena? Naturalmente se non conosce i diffusori di tale ditta non consideri la mia richiesta e grazie comunque per la sua utile rubrica.
Buone cose,
Pietro - E-mail: theos.one (at) libero.it

LC
Caro Pietro,
fai bene a tenerti le tue Tannoy Devon e a cercare di donar loro una seconda giovinezza. Non c'è alcun dubbio che dopo 40 anni di onorato servizio resistenze e condensatori del crossover siano ormai solo le vestigia di ciò che furono all'epoca. Una loro sostituzione, con componenti di pari valore ma nuovi e moderni, sarebbe più che opportuna e benefica. Allo stesso modo anche un ricablaggio interno, eseguito con materiale di buona qualità, non potrà che far bene al suono complessivo di questi diffusori. Quindi il mio parere è assolutamente favorevole all'opzione N. 1. La sostituzione completa del crossover è invece un passo più delicato e andrebbe valutata con maggiore attenzione. Intanto occorrerebbe sentire il diffusore coi nuovi crossover e coi vecchi, per capire in quale direzione vada il miglioramento. Potrebbe essere che il suono diventi troppo “moderno” per i tuoi gusti. Non solo, ma in questo modo il diffusore perde un po', un bel po', della sua originalità e potresti avere dei problemi in una eventuale rivendita. Chi acquista un diffusore di questo tipo temo non gradisca molto una sua modifica così radicale, a meno che tu non conservi i crossover originali e sia disponibile a reinstallarli in caso di rivendita.
Per quanto riguarda Estro Armonico, conosco personalmente Lorenzo Betti e lo ritengo persona assolutamente capace e appassionata del suo lavoro, credo che ti possa fidare.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Primo impianto: ampli & casse 1000€
Buonasera Direttore, la seguo con molto interesse e simpatia. Conosco da poco ma apprezzo molto la rivista. Ho 27 anni con passione per la musica. Anni fa facevo il dj amatoriale, e attualmente adoro anche la musica techno. Avrei bisogno di un impianto generico, gestito da un mixer professionale analogico 4 canali (allen heath xone 92 prezzo circa 1200euro) allacciato a piu sorgenti: cdj, vinili ma anche zona multimedia (tv, ps4, dvd).
Vorrei un primo impiantino economico, generico, con molta dinamica e potente con woofer sui 10 pollici. Dinamica per rispondere ai vari cambi di tonalità eseguiti sul mixer e dai sound effects “discotecnici”. Sarei caduto sulla coppia Indiana Line Dj 310 da 350euro, facilmente poi appoggiate a pavimento. Che ne pensa? Qualità e quantità dovrebbero bastare.
Ma per l'amplificatore? Dual mono? Con dac o senza? Di potenza sarebbe buono un 100w per canale per stare larghi. Onkyo, Denon o Rotel, o altre marche? Modello fascia 400 max 700 euro.
E un PREamp sarebbe un po' prematuro/costoso come primo impianto?
La ringrazio.
Ah, la stanza d'ascolto è un salotto.
Alessandro - E-mail: sodionline (at) gmail.com

LC
Caro Alessandro,
tenendo conto del budget a disposizione e delle tue esigenze “semi-pro”, che mi sembrano comprendere anche un po' di home DJing, vedo le Indiana Line DJ 310 adattissime allo scopo. Io le terrei comunque un po' sollevate da terra, in modo che il tweeter si trovi all'altezza delle orecchie di chi ascolta. Visto l'utilizzo si tratta forse di una precauzione eccessiva, ma vorrei evitare che si rinforzassero troppo le basse frequenze, già generose per via del litraggio e del diametro dei woofer.
In alternativa potresti valutare qualche prodotto di prezzo analogo della Cerwin Vega. La sensibilità delle DJ 310 è molto alta, per cui non hai per forza necessità di un amplificatore molto potente. A mio parere anche 50 watt, all'interno del tuo salotto, bastano e avanzano per raggiungere livelli da festa da ballo privata :-)
L'amplificatore potrebbe tranquillamente essere un Denon PMA 720AE, Onkyo A8050, Vela Audio amp, Rotel A10. Le prime son due soluzioni più economiche e “commerciali” mentre le ultime due sono di standard più elevato.
Queste proposte rispettano la tua divisione del budget complessivo di 1000€. Io avrei optato forse per una soluzione diversa: avrei scelto dei diffusori più costosi, ad esempio qualche modello Cerwin Vega da pavimento, e ci avrei abbinato un Denon PMA520 o amplificatore analogo. La potenza sarebbe sufficiente perché a far baccano ci pensano i diffusori. Alcuni modelli Cerwin Vega, tra l'altro, si stanno guadagnando una buona reputazione anche in circoli audiofili al di sopra di ogni sospetto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ripristinare degli ESS AMT1
Buonasera,
Ho un paio di casse AMT1 della ESS, comprate usate diversi anni fa. Credo che siano della fine degli anni 70 o dei primi 80, non so, non sono un esperto, comunque per correttezza sono quelle con Woofer da 10" e non hanno il passivo. Il woofer non è originale, è stato sostituito a suo tempo con un "Electronic Melody WH2508X08 by Ciare". All'ascolto in effetti i bassi sembrano slegati dalle frequenze alte soprattutto in brani con più strumenti ed in crescendo d'intensità sonora, però a me piacciono, il tweeter (Heil) ha un suo perché. Le volevo chiedere se sostituendo il woofer si possa attenuare il difetto, e se si quale modello?
Gli originali non credo si trovino più, ho cercato ma senza risultato, inoltre mi consigliano di ottimizzare il crossover con elementi uguali ma di qualità migliore, cosa ne pensa a riguardo?
Grazie,
Un saluto,
Davide - E-mail: davidedegregori (at) libero.it

LC
Caro Davide,
i driver identici a quelli originali si trovano ancora, nuovi. Ad esempio li vende la solita
Simply Speakers (il link ti porta alla pagina dei woofer per le tue ESS), puoi chiedere a loro chiarimenti semplicemente inviando modello e foto dei tuoi diffusori, così non sbagli. Certo, il giochetto non è economico, perché devi considerare spedizione e dogana, ma almeno ripristini i tuoi AMT1 così come erano in origine. Ho provato a fare una simulazione di acquisto e saresti a 240$ di woofer, cui aggiungere la spedizione e poi un probabile 22% di dogana. Secondo me ne vale comunque la pena.
Allo stesso modo, ritengo che sia da escludere l'installazione di altri woofer “a caso” come è stato già fatto, con il risultato che si integrino malamente coi tweeter di Heil, come hai sperimentato anche tu. Semmai, vedi anche risposta precedente al possessore di vecchie Tannoy Devon, ripristinerei i crossover con componentistica di pari valore ma nuova. E magari ne approfitterei per sostituire anche il cablaggio interno con qualcosa di migliore.
Alla fine di questo lavoro i tuoi ESS torneranno allo splendore iniziale, splendore che tu, probabilmente, non hai mai potuto sentire, visto che i woofer erano già stati sostituiti.
Ovviamente tutta questa fatica deve avere un senso e l'avrebbe se effettivamente tu fossi deciso a tenere questi diffusori e a goderteli ancora per molto tempo. Altrimenti vendili così come sono e cerca degli ESS coi woofer originali, eventualmente solo da ribordare. Si trovano abbastanza facilmente per cifre intorno ai 1000€ la coppia.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Giradischi Pro-Ject Debut III Phono USB
Egr. Direttore,
La disturbo ancora una volta per un consiglio riguardo al giradichi Pro-Ject Debut III Phono USB in mio possesso da me acquistato nel 2009 ed usato pochissime volte. Oggi ho cercato di rimetterlo in funzione per ascoltare qualche disco, cosa che non facevo almeno da un anno e purtroppo ho dovuto constatare che ha smesso di funzionare perchè non esce alcun suono.
Questo apparecchio essendo già dotato di suo di una scheda pre-fono incorporata è allacciato all'uscita aux dell'amplificatore Rotel RA-1070. Ho provato a sostituire i cavi ma non ho ottenuto alcun risultato. Ho allacciato alla stessa uscita un altro apparecchio e funziona; ho cambiato anche uscita ed il risultato è stato lo stesso. Può essere che ha spesso di funzionare la scheda fono?
Ha per caso qualche altro suggerimento da darmi o prova da fare? Il caso contrario, secondo Lei, a chi posso rivolgermi per una eventuale riparazione essendo oramai scaduta da tanto tempo la garanzia?
Nel ringraziarla Le invio cordiali saluti.
Vincenzo - E-mail: enzoevola (at) gmail.com

LC
Caro Vincenzo,
è molto strano che dopo un anno di inattività il giradischi smetta di funzionare. L'elettronica al suo interno è molto semplice, non c'è ragione alcuna per la quale possa cessare di funzionare per inattività, ci mancherebbe! Hai controllato bene tutte le connessioni? Lo stato dei cavi e dei connettori? I cavi sottili che collegano la testina al braccio? Prova anche a collegare l'uscita USB al computer, per vedere se funziona. Questo dovrebbe farti capire dove andare a cercare il vero colpevole. Se attraverso la USB funziona, allora i colpevoli sono i cavi phono e/o i connettori.
Prova anche a usare il cavo jack da 3.5mm, che sia terminato con due RCA all'altra estremità, eventualmente, se il tuo amplificatore non fosse dotato di ingresso minijack. Se anche in questo caso dovesse funzionare saresti sicuro che il guaio è solo nei cavi di collegamento.
Quando tutto dovesse fallire, contatta AudioGamma e il suo servizio assistenza, sapranno indicarti il tecnico più vicino a te. Naturalmente valuta bene il da farsi con un preventivo preciso. È un giradischi abbastanza economico, la riparazione non dovrebbe superare metà del suo valore. Alla peggio puoi prelevare il segnale phono, escludendo il pre fono interno, e collegare tutto a un pre fono esterno o all'ingresso phono del tuo amplificatore.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Da Sonus Faber a Klipsch
Egregio Direttote, mi chiamo Primo e vorrei se possibile un consiglio da lei. Ho un impianto composto da:

Ascolto prevalentemente musica Jazz, Classica e volevo cambiare le Sonus Faber con le Klipsch RF mk ii. Abito a Genova e qui non c'è la possibilità di sentirle e comunque sui vari forum si dice che siano ottime casse. Quello che le chiedo è se otterrei un miglioramento dell'impianto. I cavi sono Xindak AC-02 e QED micro bi-wire. Le casse sono posizionate a circa tre metri dal divano e sono ai lati di un mobile che occupa la parete e lascia uno spazio di circa 40 cm per lato. Spero che lei mi possa dare un suggerimento per migliorare il mio impianto. La ringrazio e le faccio i complimenti per la sua diponibilità.
Cordiali saluti,
Primo - E-mail: primocar1 (at) libero.it

LC
Caro Primo,
prima di compiere un passo così drastico devi essere ben conscio di cosa stai per fare e questo non lo puoi capire leggendo recensioni sui forum. Devi ascoltare. E già, la distanza di impostazione tra le tue Minima Amator e una qualunque Klipsch serie RF è così siderale che non possono essere pensate, neppure lontanamente, in contrapposizione.
Sarebbe come se mi dicessi di possedere una comoda Mercedes Classe E e desiderassi un consiglio per sostituirla con un Land Rover Defender. Due mondi a parte, con finalità totamente differenti. Quindi: ascoltare prima di tutto, possibilmente nel tuo ambiente. Sono relativamente sicuro del fatto che non riuscirai a fartele piacere, troppo diverse. Suadenti, morbide e graziose le Sonus Faber, prepotenti, vivaci e violente le Klipsch. Inoltre, trovo che siano più adatte per il pop e il rock piuttosto che per il jazz e la classica che ascolti tu.
Anche il resto del tuo impianto va nella direzione dell'impostazione sonora delle Sonus Faber, quindi proprio non ci siamo, a meno che tu non voglia cambiare drasticamente direzione, ma ne devi essere consapevole.
Qualora volessi qualcosa con maggiore “peso” e sostanza potresti valutare dei modelli Sonus Faber da pavimento, oppure Opera e ProAC. Avrebbero più impatto, più dinamica e una gamma bassa più potente e profonda delle tue attuali Amator, senza discostarsi troppo da ciò che sei abituato a sentire.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Parere su sorgente digitale
Buongiorno direttore, le scrivo per avere un suo parere su un dubbio riguardante il mio impianto composto da ampli ibrido Aeron A160, casse Mordaunt Short 908 e Cocktail Audio X10. Buono il suono complessivo ma forse un po' troppo brillante sugli acuti, non so se per “colpa” del Cocktail o dei tweeter in alluminio delle Mordaunt. Non vorrei cambiare i diffusori che mi sembrano suonare molto bene, né l'ampli. Mi consiglia di acquistare un buon lettore cd o di inserire un dac dopo il Cocktail? (in generale preferisco i sistemi semplici senza troppi passaggi di segnale).
Grazie, cordiali saluti,
Gianni - E-mail: Gianni (at) dallicani.it

LC
Caro Gianni,
conosco bene il suono del
Cocktail Audio X10 e, per quanto sia tendenzialmente aperto e vivace, non trovo che pecchi in equilibrio globale. Anche l'Aeron A160 non dovrebbe peccare in questa direzione. Mi chiedo come tu riesca a isolare la responsabilità di ogni singolo componente. Dici che i diffusori suonano bene e non li vuoi cambiare e così pure l'ampli, ma chi ti garantisce che sia veramente così? In ogni caso, potrebbe essere che la colpa sia da cercare altrove, posto che forse l'abbinamento coi diffusori possa essere tendenzialmente vivace. Sicuro che l'ambiente e il posizionamento dei diffusori siano ottimali? Basterebbe una stanza acusticamente riflettente per amplificare una naturale tendenza dell'impianto a suonare aperto.
Potresti provare ad acquistare un lettore CD tendenzialmente morbido ma a quel punto che te ne faresti del Cocktail? Potresti tentare con un DAC esterno ma purtroppo i DAC moderni soffrono quasi tutti di un'impostazione abbastanza trasparente e aperta. La qualità globale del suono migliorerebbe, a patto di scegliere un DAC non di “primo prezzo”, ma non è detto che l'equilibrio generale cambi in maniera sostanziale.
Se mi avessi inviato un paio di foto dell'ambiente avrei potuto capire un po' meglio come stanno le cose.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Altec A-7 e varie altre follie...
Ciao Lucio e saluti te ed a tutti I lettori di TNT-Audio, una comunità che mi sembra diventi sempre più larga… Dunque, ci risentiamo dopo un po', essendo stato impegnato con varie opportunità di lavoro che mi hanno portato a risiedere fuori casa e lontano dal mio impianto principale... anche per lunghi periodi di tempo.. ma non mi lamento, cambiamenti varii, voluti o non voluti aiutato a tenere aperta la mente.
Ebbene, in uno di questi viaggi, trovandomi annoiato in un week-end fuori casa, ho pensato bene di consultare la locale “Craig List”, una bacheca di annunci vendite per le cose più disparate... naturalmente con il fermo proposito di guardare solamente... E così ho avuto la sfortuna di imbattermi in un irresistibile annuncio dove si offrivano, a prezzo simbolico, un paio di cestelli Altec modello 421-8LF da 16" e da riconare, ed un paio di trombe 511-B (vanno dai 500 Hz in su..), più varii altri pezzetti... Concluso rapidamente l'affare mi sono caricato in macchina il materiale, dove è rimasto per il prossimo mese, essendo assai lontano da casa. Tempo comunque occupato a cercare i pezzi mancanti, che si sono concretizzati in un kit della “Simply Speakers” per riconare i 421 (woofers da strumenti musicali..) come 416 (woofers HiFi) e renderli più utilizzabili per uso domestico.. due tweeters a compressione Altec 506-B, con membrane rinnovate, e due crossovers Altec 1208 (a due vie, selezionabili a 500 o 800 Hz..).
Una volta rientrato a casa ho avuto l'ulteriore sfortuna di trovare un paio di casse clone delle Altec A-7 che sarebbero state adattissime per ospitare i componenti suddetti, e magari anche per sonorizzare un cinema da 600-800 posti...
Una volta riconati i woofers, cosa non troppo difficile, ho montato il tutto, che poi ho potuto sistemare solo nel semiinterrato perché a portarli al piano superiore si sarebbe rischiata la vita (WAF di simili mostri non troppo alto...) dove li ho collegati ad un vecchio “receiver” Garrard GRX-670 (circa 70W/canale a transistors) revisionato con sostituzione di tutti i condensatori con varii Nichicon Muse, ed ad un vecchio CD player, tutta roba presa dalle varie cataste di apparecchi HiFi dismessi, così tanto per provarle...
Ebbene, il risultato, dal punto di vista dell'impatto, è strepitoso, a sentire i colpi di grancassa delle marche militari di Fennel (una delle prime registrazioni Telarc) viene il batticuore, in maniera simile a quando ho visto le prime gare di accelerazione dei dragster da 8000 CV... e la larghezza del fronte sonoro è enorme...
Le voci sono chiarissime e non ho sentito la mancanza degli estremi di banda, spesso addotta a difetto di tutti i prodotti Altec (anche perché sopra i 13K Hz non sento più..) L'efficenza è spaventosa (dicono 102.5 dB (at) 1m, 1W) tanto che non è possibile avvicinarsi all'impianto per modificare il volume mentre la musica suona...
Ebbene, adesso, dopo le prime prove mi domando quale potrebbe essere un'amplificazione adeguata per questi mostri, certamente apparecchi di bassa potenza e dal suono nitido.... e forse con preferenza per amplificazioni a valvole, visto che gli altoparlanti sono stati progettati per essere accoppiati alle amplificazioni degli anni 50, tutta roba a bassa potenza (per gli standards moderni..) ed alta impedenza di uscita...
Per ora avrei in mente le seguenti possibiltà....

  1. Un finale Audio Research tipo il D-76 o qualcosa di simile ma più moderno, dato che avrei gia il Pre SP-6B
  2. Un finale “single ended” basato sulle valvole 300B da 8W/ch, ma non vorrei impastasse troppo..
  3. Un amplificatore “tripath” da 20-25 W/ch
  4. Un amplificatore a valvole anni 60 tipo un Fisher, Dynaco, McIntosh
  5. Un finale Soundscraftman 7500 da 250 W/ch.. (questo no di sicuro, è uno scherzo..)
Quindi, Lucio, ti sarei grato se vorresti dire la tua, sono sicuro che ci siano alternative valide ai 4 punti sopra... specie per un suono che sia un po' più dettagliato (no, non dirò a mia moglie chi mi ha consigliato).
Ti ringrazio in anticipo (e non mi offendo se vuoi, con questa mia, inziare una rubrica “Esistono anche degli audiofili folli”..).
Salutoni.
Antonio - E-mail: moronia.geo (at) yahoo.com

LC
Caro Antonio,
un po' ti invidio, vorrei tanto trovare il tempo e la serenità per buttarmi a capofitto in progetti di questo tipo! Immagino il divertimento e la soddisfazione! Bravo!
Come amplificazione per i “mostri” io ci vedrei bene un monotriodo di 300B, in genere hanno una magia insuperabile che, accoppiata con l'altissima sensibilità dei diffusori, potrebbe essere perfettamente adatta allo scopo. Perché dici che “impasterebbero”? Le 300B in configurazione single ended sono trasparenti e precise. Non solo, ma sono, in genere, molto musicali. Suonano con una naturalezza che è difficile trovare in altre valvole.
Mi piace anche l'idea di un'amplificazione a valvole vintage da restaurare, tipo dei classici Quad, Dynaco, Leak, Fisher. Non avresti chissà quale dettaglio, certamente i monotriodo di 300B possono fare di meglio, ma avresti un sistema filologicamente corretto. Lascerei perdere stato solido moderni o classe D, se non - forse - un timido tentativo con un Trends TA10, magico e trasparente come pochi. La bassa potenza dovrebbe essere più che sufficiente. Vedi cosa riesci a provare direttamente in casa, altrimenti desisti, non imbarcarti in acquisti al buio, il sistema è troppo particolare per tollerare azzardi di qualunque sorta.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Carissimo Lucio,
al decimo anno di lettura e utilizzo delle informazioni presenti sulla tua rivista on line mi è sembrato giusto scriverti per ringraziare te e tutti i tuoi collaboratori, date un servizio enorme agli amanti della musica e del sentirla bene. Visto che ti scrivo faccio anche una breve cronistoria delle evoluzioni del mio impianto, così capirai quanto avete influito. :-) Ante 2007

2007 2008 2009 2010 2011 2014 2016 Situazione attuale: Non ricordo come sono arrivato su TNT-AUDIO, ma una volta scoperto non lo ho più lasciato e come vedi ho seguito tanti dei vostri suggerimenti. Gli opamp Burson Audio li ho trovati veramente efficaci, ovunque li ho messi, anche su un dac Musical Fidelity Digilog di un amico, il miglioramento è stato evidente. Il Cocktail Audio è una macchina veramente interessante, con il Conductor sto avendo grandi soddisfazioni anche dall'ascolto in cuffia. Ovviamente il Conductor lo ho provato anche nell'impianto principale, come pre non ho dubbi a dire che va meglio del Bellini, come dac sono rimasto stupito, avevo provato altri dac con il chip Sabre, sia nel mio impianto che in altri, e non mi avevano molto entusiasmato, sì, certo, un suono molto “ricco” ma per me freddo e “piatto”, quando ho collegato l'uscita digitale del CD-15 all'ingresso digitale del Conductor sono rimasto stupito, il suono era caldo e molto musicale e al contempo molto dettagliato, per certi versi simile al CD-15 per altri diverso, complessivamente migliore? Non me lo sono voluto chiedere e, per evitare di doverne prendere atto e per paura di non riportarlo più in camera da letto lo ho staccato e riportato subito in camera da letto... :)
Non voglio cimentarmi in recensioni di componenti hi-fi ma per completezza specifico cosa per me identifica un suono migliore, ovvero quando la musica risulta più naturale e coinvolgente, trasparente e ricca di dettagli e, usando termini che spesso si trovano nelle recensioni, il suono è granitico e lo “sfondo” è più nero.
Chiudo con un ringraziamento a Burson Audio, che è sempre stata disponibile con suggerimenti e indicazioni tecniche quando ho chiesto informazioni sulle modifiche degli opamp delle varie apparecchiature e ha dimostrato grande serietà quando, arrivato il Conductor, ho notato un leggerissimo fruscio da un canale (percettibile solo nell'ascolto notturno in cuffia), che si presentava solo quando il segnale passava attraverso il dac interno, in meno di una settimana avevo a casa una nuova scheda dac e il problema era risolto. Per correttezza, e per permettere la verifica, ho poi restituito la scheda con il problema (ad un costo che non mi aspettavo così basso, poco più di una spedizione nazionale con corriere), l'Australia non è poi così lontana.
Ah, mettimi pure tra gli audiofili felici.
Ciao Lucio e grazie ancora per quanto fate.
Lucio - E-mail: skysseal (at) gmail.com
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LC
Caro omonimo,
che bella testimonianza e che bel percorso audiofilo! Ti sei pure segnato tutte le date dei vari upgrade, incredibile, io non sono mai riuscito a tenerne conto. La “gabbia” davanti all'impianto immagino funga da filo spinato contro pericolose invasioni di piccoli esploratori (o animali domestici curiosi?)! La foto mi ha fatto molto sorridere, non mi era mai capitato di vedere così tanta “protezione” intorno a un impianto HiFi.
Quando mia fglia era piccola è rimasto tutto a portata di mano! E non è mai successo niente.
Goditi la musica adesso!

Suggerimento musicale della settimana

Questa settimana un classico del rock moderno, in una emozionante versione acustica. È “Learn to fly” dei Foo Fighters, eseguita chitarra e voce da Dave Grohl, frontman di questa band. Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

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