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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. Ringraziamenti e primo impianto
  2. Vecchio audiofilo sul piede di guerra
  3. Passioni inglesi
  4. Il mio nuovo e, spero, sensato acquisto.........
  5. Progetto (idea) di supporti per diffusori & modifiche ad ampli
  6. Aiuto su tutto (o almeno su molto)
  7. Parere su impianto
  8. Qualche problema
  9. Rinnovo impianto
  10. Problemi d'ambiente?

Ringraziamenti e primo impianto
Caro Direttore,
sono venuto a conoscenza della vostra rivista per puro caso nella ricerca di un sistema home theatre per computer! La lettura della vostra rivista ed un ascolto diretto del suddetto sistema mi hanno fatto evitare di sprecare denaro in un acquisto a scatola chiusa che mi avrebbe ampiamente deluso. Ti ringrazio tanto.
A questo punto ho deciso di investire il mio denaro nell'acquisto del mio primo hi-fi e vorrei chiederti un consiglio. La stanza d'ascolto è un salotto di forma irregolare 7 x 4 metri, mediamente ammobiliata (casse sul lato lungo circa a metà stanza ad una distanza di 1 metro dalle pareti). Ascolto diversi generi di musica (classica, jazz e rock). Il budget previsto è di circa 800 Euro.
Ho fatto visita a due negozi specializzati di hi-fi della mia città. Il primo mi ha suggerito la seguente configurazione:

Il tutto ad un prezzo di 850 Euro.
Ho ascoltato diversi brani e sono rimasto soddisfatto a parte l'impressione che i bassi si sentissero un po' troppo (ma la stanza di ascolto era anche decisamente più piccola del mio salotto).

Il secondo mi ha detto che 800 Euro non basterebbero per un impianto hi-fi e ha affermato che le dimensioni della stanza non contano più di tanto per un sistema entry-level. Le due affermazioni non mi hanno convinto molto ma comunque mi è stato proposto il seguente sistema:

Il tutto a circa 1.100 Euro
La prova di ascolto la potrò effettuare solo la prossima settimana.
Potresti darmi qualche suggerimento, per cortesia?
Essendo io poco esperto temo di prendere qualche fregatura!
Ti ringrazio tanto e colgo l'occasione per augurarti un buon Natale e un felice Anno Nuovo!!!
Massimiliano - E-mail: maxmar002 (at) hotmail.com

LC
Caro Massimiliano,
sgombro subito il campo da equivoci e ti confermo che il secondo impianto è migliore del primo. Detto questo, azzererei tutti i pareri che hai sentito e baserei la decisione sul solo ascolto. Se il primo sistema ti dovesse comunque sembrare sufficiente anche confrontato col secondo (cosa difficile da fare, essendo due negozi diversi) potresti anche puntare a stare all'interno del tuo budget prefissato ed acquistare dunque l'impianto più economico.
Tieni conto che ogni operatore del settore ha, oltre a degli ovvi interessi personali, anche delle convinzioni proprie - assolutamente legittime - sulle quali si regge la sua attività. Eviterei giudizi troppo severi su quelle che sono, in fondo, delle opinioni personali. L'unico giudizio sensato si può dare con l'orecchio, in fondo.
Fammi sapere!
Lucio Cadeddu

Vecchio audiofilo sul piede di guerra
Buongiorno,
Le scrivo (ti scrivo? Così mi sento più a mio agio, grazie), per complimentarmi del lavoro svolto nel vs sito. Sono un "vecchio" audiofilo, inesperto e anche un po' nostalgico (ritengo di fare parte di tutte e tre le categorie).
Intanto grazie per il tempo che mi si vorrà dedicare, e poi perchè dopo tanti anni (ne ho 39...sigh!) (però non ancora sposato...ancora per poco perciò ne approfitto per spendere ora, perchè dopo il matrimonio non credo di poter acquistare "qualcosa che suoni" per i prossimi....100 anni!), mi sono deciso di investire in musica.
E' una passione che mi travolge da quando sono nato. Sono anche un discreto provetto musicista (forse musicista è una parola grossa..) diciamo ho studiato chitarra classica ed arpeggio. Oggi amo suonare la mia bella Ibanez spalla mancante elettrificata acustica.
Comunque, il sito mi ha illuminato non poco e mi ha aperto un po' gli occhi nei confronti dell Hi-Fi. E' vero ero bambino quando i marchi erano pochi, tipo Thorens, Altec Lansing, Klipsch il mitico ed inarrivabile per il prezzo Nakamichi... (si scrive così??).
Oggi sono molto confuso e tentato allo stesso tempo da varie cose e marchi. Ma alla fine dopo aver letto quasi tutto il sito, e varie riviste (Audioreviews, Suono, una volta leggevo Stereoplay ma sembra che non esista più..), sono ancora più confuso.
Non sto qui a pretendere risposte e consigli definitivi, ma io abito a Roma e sono andato da Audiotech in Via Fregene, da Cherubini sulla Via Tiburtina. Ma non ti fanno ascoltare nulla e poi le sale sono piene zeppe di apparecchiature mostruose e sembra che esista solo l'home theater. Boh! Dove posso andare? A chi mi devo rivolgere per un ascolto?
Avrei in mente in verità qualcosa (tipo ampli integrato Rotel RA 972 e Rotel RCD 961) e per i diffusori pensavo a dei Klipsch RF 3. Non so se mai potrò avere consigli.
Comunque qualsiasi supporto ad un "poveraccio inesperto e voglioso di buona musica" è ben accetto.
Grazie ancora e felice anno,
Maurizio - E-mail riservato

LC
Caro Maurizio,
il primo consiglio che mi viene in mente è quello di rivolgerti al piccolo ma vivace gruppo di discussione
TNT Lazio costituito da appassionati (e lettori di TNT-Audio) che saranno pronti a darti le dritte giuste sui luoghi dove poter ascoltare qualche apparecchio.
Il secondo consiglio è quello di evitare la confusione generata dal gran numero di marchi in circolazione, anche perchè, alla fin fine, le scelte CONCRETE non sono poi tantissime.
Per scelte CONCRETE intendo apparecchi che ESISTONO realmente, che sono PRODOTTI, IMPORTATI e VENDUTI nel nostro paese e/o nella tua città.
Poi, essendo un primo acquisto, limiterei la scelta a marchi ben diffusi, onde evitare di incorrere in possibili problemi d'assistenza e/o rivendibilità future. I marchi che hai citato sono un perfetto esempio di realtà sicure da ogni punto di vista. Per quanto riguarda i diffusori, essendo abbastanza particolari, ti consiglierei di ascoltarli con attenzione. Come abbinamento vedrei meglio CD ed ampli NAD, un po' più caldi rispetto ai Rotel.
Continua a seguirci e tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Passioni inglesi
Ciao Lucio,
Sono un giovane audiofilo di 26 anni ed è ormai da molto tempo che seguo la tua rivista online, anche se è la prima volta che ti scrivo.
Ovviamente non posso che complimentarmi con te e con tutto il tuo staff per il coraggio e l'onestà che una tale iniziativa comporta. E' proprio per questo motivo - imparzialità e assenza di interessi economici oltre che competenza e....simpatia ;-) - che volevo chiederti un parere sull'impianto che, principalmente causa ambiente, sono stato "costretto" a modificare.

Ho inserito un paio di Harbeth HL-P3ES-2 (evoluzione degli LS3/5a, con uguali caratteristiche tecniche per dimensioni, risposta, sensibilità, ma più neutre, dinamiche e con acuti e bassi più estesi) nella mia catena preesistente (CDP Marantz CD 48, Ampli Technics SU-V470, stand Target K 60 cm, cablaggio Monster) al posto dei troppo generosi (per il mio "nuovo" ambiente) diffusori B&W V 202 (2 vie, woofer da 16 e 90dB di sensibilità).
Il mio ambiente di ascolto è un cubo di circa 13 mq; per i generi musicali ascolto di tutto, ma a livello percentuale predomina il rock.

Il mio buon vecchio Technics, come era prevedibile, si è rivelato inadeguato per un mini di classe così superiore, anche se ne lascia intravedere ugualmente le grandi potenzialità. Il mio problema è quindi l'amplificatore da abbinare agli Harbeth. Ho fatto diverse prove e i finalisti sono risultati i seguenti:

Sulla carta, e ascoltando i consigli degli "esperti" l'Electro dovrebbe essere il migliore a livello di pilotaggio, anche se a me è sembrato un tantino iperanalitico e poco coinvolgente per i generi più moderni (anche se mi assicurano che occorre un periodo lunghissimo di riscaldamento e rodaggio). Inoltre adesso costa praticamente il doppio del Nait.

Il Tag, mi ha conquistato per la musicalità, la piacevolezza d'ascolto e l'impostazione tonale (acuti non sparati, medi musicali, bassi pieni e potenti non debordanti). Nonostante la piacevolezza e la pastosità del suono, qui ho avuto alcuni dubbi sulla velocità (è piuttosto lento) e sulla microdinamica, che danno una caratterizzazione un po' old style al suono.
In compenso la potenza e le capacità di pilotaggio sono ottime e tu stesso lo consigliavi (in versione Audiolab) per un diffusore Spendor che filosoficamente è un po' il cugino di Harbeth.
La combinazione che più mi ha intrigato è stata quella col Nait 5 (bada bene, però, che i confronti sono stati eseguiti a distanza di tempo e in ambienti diversi tra di loro e dal mio), il cui suono è risultato più agile, fresco, veloce, compatto, ma pur sempre ricco, avvolgente e musicale. Con qualsiasi genere si coglieva l'anima del brano che risultava intrigante e credibile. Ovviamente, a livello elettrico dovrebbe essere il meno adatto (30W), però il mio ambiente è molto piccolo, gli Harbeth non hanno una grande tenuta in potenza e soprattutto sono 30 W che producono un suono più "grande" di certi ampli dalla potenza anche tripla.

Quale tra questi integrati mi consiglieresti, tu che non ci guadagni nulla anche se prendo il prodotto più economico, o anche se non ne prendo nessuno? ;-)
Per il CDP, invece, per il momento aspetterei ancora un po' (dipende anche dall'ampli e dal discordo SACD-DVD), i nomi comunque potrebbero essere Rega Planet, Naim, McLaren.
Certo del tuo prezioso aiuto colgo l'occasione per porgerti i migliori saluti.
Eros Garelli - E-mail: eros_garelli (at) hotmail.com

LC
Caro Eros,
appena ho iniziato a leggere la tua lettera e l'elenco dei candidati la tentazione di consigliarti subito il Naim Nait 5 è stata forte. Continuando a leggere, ho scoperto che anche la tua preferenza personale sembra essere orientata per il piccolo integrato inglese dal grande cuore....quindi posso sbilanciarmi. Già che mi sto sbilanciando, lo faccio seriamente: cerca un Nait 2 o 3, usati. Se è l'anima della musica che cerchi, come tu stesso dici, l'elettronica Naim non ti tradirà. Non è mai stata la scelta degli audiofili più impallinati con iperdettaglio ed immagine tridimensionale (da sempre priorità di secondo livello nella filosofia del costruttore inglese) ma tutti coloro che vogliono godersi la Musica (e basta), lasciandosi trasportare da un senso del ritmo innato, proprio dei Naim, hanno sempre avuto nel loro cuore un posticino per questo piccolo delizioso amplificatore.
I Naimologi più oltranzisti ti diranno che i primi Nait erano migliori degli ultimi...ma non preoccupartene troppo e segui il cuore.
Per il lettore CD, ancora Naim! A patto di trovare un 3.5 usato (o di meglio), non vedo cos'altro potresti desiderare.
Nota bene, per tutti coloro che leggono in fretta e cercano di estrapolare giudizii assoluti da quel che leggono. Non sto affermando che l'ampli (o il CD) Naim siano le migliori scelte che si possano fare. Non lo penso e sarei un idiota ad affermarlo. Tutto va letto nel giusto contesto: con quei diffusori, con le esigenze d'ascolto di chi ha posto il quesito, con la convinzione, supportata dalle sue impressioni, che cerchi un certo tipo di suono, la scelta più consigliabile, tenendo conto anche dei costi, potrebbe essere proprio una coppia di elettroniche Naim. Così evitiamo la solita ridda di e-mail di persone che, dopo aver letto distrattamente il consiglio, si affrettano ad acquistare quel prodotto senza aver capito ne' le proprie necessità ne' il contesto nel quale quel consiglio è maturato.
Buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Il mio nuovo e, spero, sensato acquisto.........
Gentile Direttore,
sono un neo lettore della vostra Rivista che, personalmente, ritengo estremamente interessante ed ampiamente esaustiva. Non disponendo, però, di una perfetta conoscenza del mondo dell' hi-fi volevo chiederLe un parere sull'acquisto che ho appena fatto. Acquisto che, nelle mie intenzioni, ha la finalità di esaurire due esigenze spero coniugabili: home theatre e riproduzione di audio (CD).
Dopo averci pensato innumerevoli giorni ho, quindi, stabilito un budget pari ad 1400, che sono stati sufficienti, ed optato, dopo aver ascoltato entrambi, per i seguenti apparecchi:

Mia intenzione sarà, quindi, provvedere ad implementare nel tempo il suddetto impianto con i mancanti diffusori necessari per realizzare un impianto HT completo.
Nel frattempo volevo, appunto, domandarLe un parere sull' acquisto e farLa partecipe della enorme soddisfazione che il suddetto "impianto" mi sta procurando da circa dieci giorni a questa parte: sarà che non ho mai posseduto niente che andasse oltre ad un paio di casse amplificate per pc con le quali ascoltavo i cd riprodotti dal mio notebook ma, Le posso assicurare, che le emozioni trasmessemi da questi nuovi apparati sono impagabili (nonostante la sorgente, per ora, non sia delle migliori: un lettore dvd Sony).

La ringrazio Vivamente per la disponibilità accordatami e Le rinnovo i complimenti per la sua creazione editoriale nonchè gli Auguri per un felice Anno Nuovo.
Vittorio Pagliano (SS) - E-mail: vittorio.pagliano (at) tiscalinet.it

LC
Caro conterraneo,
certo che passare da un sistema multimedia per PC portatile ad un primo sistema HiFi è un grosso passo in avanti, capisco il tuo entusiasmo. Mi permetto di dire che tale entusiasmo sarebbe stato ancora maggiore se avessi optato per un sistema tradizionale (ampli a 2 canali, ad esempio) ma comprendo che esigenze familiari possano spingere anche il più ortodosso degli audiofili ad un abbraccio sacrilego con la dea Ka(na)lì :-) (divinità occidentale a 7 canali).
Hai tuttavia acquistato dei buoni prodotti che non mancheranno di darti ancora parecchie soddisfazioni. Nell'integrazione ad HT completo mi raccomando l'acquisto di diffusori della serie Status di AR, per preservare l'omogeneità timbrica e l'eventuale - più facile - rivendibilità futura.
Spero di esserti stato utile e tienimi al corrente,
Lucio Cadeddu

Progetto (idea) di supporti per diffusori & modifiche ad ampli
Caro direttore iniziamo col fare gli auguri di rito per le festività a tutti voi di T.N.T e a tutti i lettori :-)). Sono ancora io, Mauro da Verona.
Nella mia lettera precedente chiedevo informazioni sul mio amplificatore Luxman A-331. Per la cronaca con l'indispensabile e qualificato aiuto del mio caro amico Marco (ma è per tutti chiamato "bubu") :-)), l'ampli ha subito un pesante intervento a tutto il circuito di alimentazione/stabilizzazione. Modifiche a condensatori elettrolitici di maggiore capacità, ponte di greatz in grado di sopportare più ampère, integrati stabilizzatori della tensione duale, marcati "motorola" come gli originali, ma capaci di sopportare 3 ampère contro 1, 5. Maggiorati pure gli elettrolitici dedicati ai finali di potenza. Chiude l'opera nuove alette di raffreddamento made in "nuova elettronica" molto più efficaci!
Tutto questo entusiasmo è dovuto al fatto che ora il Luxman ha trovato una dinamica sconosciuta prima d'ora :-))
Ma veniamo al "progetto" che mi frulla in testa. Le idee mi vengono di notte, quando le persone normali solitamente dormono. Partendo dall'idea del Flexy, volevo utilizzare un Flexy con due ripiani per ogni diffusore.Il primo ripiano, dove appoggia il diffusore, può essere regolato a piacere nell'altezza grazie alle barre filettate (ne userei 4 da 20 mm di diametro alte 1 metro).
Il secondo ripiano come basamento con 4 dadi ciechi oltre ovviamente a quelli di tenuta per il ripiano stesso.Per redere il tutto più stabile applicherei dei dischi di ferro di 5/6 mm di spessore e di diametro a piacere (non ho problemi nel reperire tali dischi) al di sotto del ripano più basso fissati con viti autofilettanti. I ripiani li realizzerei in MDF da 25 mm.
Sono molto interessato ad una vostra autorevole opinione ed è gradito ogni tipo di suggerimento...anche quello di prendere un sonnifero per dormire la notte! :-)
I diffusori misurano h 600 x l 340 x p 310 (esternamente) sono autocostruiti in MDF da 19mm su progetto Ciare e sono pesantucci! Essendo due satelliti particolari (i woofer iniziano a lavorare dai 120Hz ai 2000, dai 2000 ai teorici 20000 i tweeter) non hanno vibrazioni molto accentuate perchè privati delle basse frequenze destinate al sub-woofer.
Sono arrivato alla fine, scusate la mia prolissità da "audiofilo" entusiasta per tutto quello che può migliorare la riproduzione HI-FI in casa.Un sincero saluto a voi ed a tutti i lettori e ancora GRAZIE per il lavoro che fate GRATIS!!!
Mauro Piazzola - E-mail: mak73 (at) interfree.it

LC
Caro Mauro,
i supporti simil-FleXy per diffusori esistono già da qualche anno, basta fare una ricerca in rete per trovarli, in uno dei tanti siti di appassionati del nostro tavolino
TNT FleXy. L'idea non è malvagia e funzionicchia, a quanto pare. Mi permetterei di suggerire un ripiano "intermedio" tra quello superiore e quello inferiore se l'altezza complessiva fosse "importante". Questo eviterebbe alle barre di acciaio di "vibrare" come corde :-)
Non appena li avrai costruiti, inviaci una foto (mi raccomando, piccola!)...magari la possiamo pubblicare sulla Rubrica della Posta.
Ciao e Buon 2003!
Buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Aiuto su tutto (o almeno su molto)
Caro Lucio,
Sono un grande appassionato di musica classica, che fino ad oggi ha ritenuto di far meglio spendendo i propri soldi in concerti ed abbonamenti a teatri e festivals, piuttosto che in un impianto hi-fi.
Sono però arrivato ad un punto della mia vita in cui questo passo è divenuto ineludibile. Un po' per l'incremento del tasso di poltronaggine nel sangue (arriva con l'età, dicono) che mi ha fatto sviluppare una insana affezione al mio salotto, e un po' perchè dopo avere ascoltato i Wiener alla Carnegie Hall non puoi (proprio non puoi) riascoltarli su un compattino JVC comprato in un Duty Free. Nemmeno con cinque amici che parlano ad alta voce per coprire lo strazio.

Tutto quello che conosco di hi-fi lo ho letto sul tuo sito, anche se una antica laurea in ingegneria elettronica mi permette di non cambiare bruscamente pagina quando leggo "dB" o "amplificatore classe A". Di conseguenza, non appartengo certo alla categoria dei techno-geek del settore, e francamente non sono neppure interessato a diventarlo. Penso però di avere un orecchio musicale piuttosto sofisticato (se un orecchio può essere sofisticato), e sono capace di discutere di un attacco di orchestra per giorni (a proposito: adoro quando dagli impianti degli amici riesco a sentire l' "atterraggio" dell' archetto su una corda di violino).

Ho deciso di dedicare a questa impresa circa cinquemila euro. Mi serve lettore CD, ampli integrato (meno cavi ci sono meglio è) e casse. Punto. Niente sintonizzatore, niente niente altro. Lo metterò in una stanza di cinque metri e mezzo per quattro, piuttosto ingombra di libri e divani, senza soverchianti obblighi di vicinato. Come hai capito non sono un fan di Bon Jovi: i miei autori preferiti sono tutti morti, e tutti tedeschi.

Sono quindi a chiederti un consiglio che potrei definire "di posizionamento". Non sono certo al punto di mettermi a discutere di sigle e di versioni dei vari componenti. Vorrei però poter dire al volenteroso commesso del negozio di hi-fi quello che voglio provare. Vorrei solo evitare di provare proprio tutto.
Se tu mi puoi aiutare in questo (le due o tre marche e/o modelli per componente che tu pensi dovrei provare) poi penso di poter farcela da solo, ascoltando, ascoltando e comprando quello che mi piace di più.
Un'ultima cosa. Come vedi dall'indirizzo e-mail vivo in Svizzera. Non so se sia così, ma se alcuni componenti (magari quella con la bandierina tricolore) non godessero della distribuzione che meritano, potrei avere difficoltà a trovarli qui.
Un salutone. E buon anno.
Gianni Burzi - E-mail: gianni.burzi (at) bluewin.ch

LC
Caro Gianni,
il tuo proposito mi pare estremamente sensato e la cifra stanziata decisamente congrua. Poichè mi pare di capire tu sia principalmente un fruitore di musica e quindi poco incline a star dietro all'impianto, sia come "upgrade" che come manutenzione periodica, cercherò di consigliarti una rosa di candidati che siano al contempo facili da usare, trouble-free (accendi e suonano per anni senza problemi) e di buona qualità.
Per questa ragione abolirei tutti i prodotti che magari fanno la felicità degli audiofili più smanettoni ma che richiedono una certa attenzione nel loro utilizzo, specie a lungo termine. Niente valvole dunque, così si evitano alla radice problemi di sostituzioni delle stesse e conseguenti regolazioni del bias etc. Niente ampli in classe A, che prima di andare "a regime" richiedono più tempo di quanto un semplice ascoltatore di musica sia disposto a tollerare e che, comunque, creano non pochi problemi nella stagione estiva. Niente marchi introvabili, dall'assistenza incerta, dalla rivendibilità futura dubbia e dall'esistenza commerciale traballante.
Come ripartizione della spesa starei su 3000 Euro per le casse, 2000 Euro per sorgente ed ampli. Non è una scelta obbligata, solo un possibile (tra i tanti) punto di partenza. Come tipologia di diffusori starei su qualcosa da pavimento, i tuoi autori tedeschi potrebbero richiedere un diffusore di dimensioni importanti per supportare una grossa orchestra.
Comincio con un classico, le KEF RDM3. Ottime alternative le americane Thiel (le .5, ad esempio, o qualche modello di un paio d'anni fa, usato). Altra possibilità, stando in Italia, le Opera SP3 o Sonus Faber Concerto Home. Sono diffusori piuttosto diversi per caratteristiche timbriche, ma tutti meritano un ascolto attento. Un possibile outsider potrebbe essere la Magneplanar MG 12 QR o equivalente, anche superiore, magari nell'usato. Trovandola a buon prezzo, anche una inossidabile Martin Logan Aerius.
Come amplificazioni, stando sugli integrati, vedrei bene Densen Beat 100, Musical Fidelity X-A1, qualche modello Thule, il solito Audio Analogue Puccini SE Remote. Non a caso ho scelto apparecchi con buone capacità di pilotaggio, essendo alcuni dei diffusori proposti piuttosto esigenti da questo punto di vista.
Possibili lettori CD potrebbero essere un Rega Planet, un YBA CD Special (...trovandolo...) o i soliti NAD e Rotel.
Mi rendo conto che il sistema è sbilanciato a favore dei diffusori, ma questi sono l'elemnto che più pesantemente caratterizza la voce dell'impianto. Meglio partire col piede giusto. Poi, se dovessi sentire la necessità di un miglioramento, potrai in futuro sostituire le elettroniche, cosa molto più semplice da fare per tante ragioni. Un integrato od un lettore CD lo prendi, lo porti a casa, lo colleghi e lo ascolti. Provare altre casse di dimensioni "importanti" è una sofferenza e non tutti i negozi sono disponibili a farti fare questo genere di prove.
Tieni anche conto che le indicazioni sono di "massima". Nulla osta a spostare il budget verso un componente o l'altro qualora i diffusori in grado di soddisfare le tue esigenze dovessero essere più economici.
Quel che devi fare è ascoltare, non limitarti soltanto ai modelli che ti ho consigliato, magari trovi più facilmente dell'altro. Sentiamoci in futuro quando avrai ristretto la rosa dei candidati...
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Parere su impianto
Egr. Direttore,
sono un appassionato di hi fi alle prime armi. Purtroppo un po' per il tempo (sono un medico), ed un po' per inesperienza, avrei difficoltà a "girare" i vari negozi specializzati per cercare di capire quale possa essere l'impianto che faccia per me. Ecco perchè ho deciso di chiederle un consiglio.
Ho deciso di acquistare un impianto (2 diffusori, ampli, cd player e cavi) prevedendo di spendere una cifra tra i 2000 - 2250 euro. L'impianto dovrebbe essere messo in una stanza di 6 metri X 3. Io ascolto musica jazz (specie con orchestre di fiati o violini) ed acid jazz (Brand new heavies, james taylor quartet, incognito ecc..).
Sentendo alcuni "esperti" mi è stato consigliato un sistema del genere: Lettore CD Rotel (951, 971 o 1070), Ampli NAD 314, Casse Opera 3, cavi sia di segnale che di potenza Hi-Diamond oppure MIT Terminator 4 in biwiring (con la specificazione "se le casse lo consentono").
Mi piacerebbe avere un suo parere a riguardo. Pensa che vada bene per le mie esigenze un sistema simile? Ritiene che dovrei modificare qualcosa?
So che non è semplice rispondere, ma un suo parere (leggo sempre i suoi articoli, riferimenti molto importanti) sarebbe molto importante per me.
Cordiali saluti e felice anno nuovo.
Salvatore - E-mail riservato

LC
Caro Salvatore,
premesso che acquistare per "procura" è SEMPRE un grosso errore, il sistema che ti hanno proposto non è male, con una riserva per l'ampli, vecchiotto anzichenò.
Bene il lettore CD Rotel (uno dei tre, ordinati per prezzo e qualità crescenti) e le casse, abbastanza generose in basso per dare corpo alla Musica che ascolti. Per l'ampli mi orienterei su qualcosa di più moderno. Le Opera 3 gradiscono qualcosa di veloce e ben frenato sul basso. Una buona idea, visto anche il lettore CD, potrebbe essere un ampli Rotel. Anche in questo caso i modelli sono vari, ma la qualità, in relazione al prezzo, è piuttosto uniforme.
I cavi non sono un problema, quelli che ti hanno consigliato vanno bene.
Ti esorto però a tentare almeno un ascolto del sistema che andrai ad acquistare. Talvolta la relazione tra ciò che ci si aspetta (in proporzione alla spesa sostenuta) ed il risultato reale non è chiarissima. Meglio evitare sorprese.
Tienimi al corrente,
Lucio Cadeddu

Qualche problema
Salve, innanzitutto complimenti per il vostro sito a cui mi rivolgo per risolvere un problema, dopo aver letto parecchia delle vostra posta.
Ho una stanza piccola larga 2m, lunga 3m, alta 3,50 metri (l'unica che posso dedicare all'audio per motivi logistici purtroppo!).
L'ho rivestita di sughero sopra e ai lati (che ha dato un bell'effetto visivo oltre che un effetto acustico molto ovattato), invece delle mattonelle a terra voglio mettere la moquet (quella ruvida più phonoassorbente), mi hanno consigliato sotto di metterci il legno, serve a qualcosa o è inutile il legno sotto alla moquet?
Però il problema più grosso è un altro: la disposizione e soprattutto il tipo di casse!!
Se le casse devono stare a 1,50 minimo devo scegliere casse molto strette per poterle tenere lontano dai muri laterali (almeno qualche centimetro!); avevo pensato alle torri (sia perchè mi piacciono molto, sia perchè non ho problemi nel difficile abbinamento degli stand, sia perchè ho sentito suonare le INDIANA LINE, da voi recensite, anche se in un ambiente più grande!!) però come fate notare voi, in ambiente piccolo tendono a rimbombare e sono poco adatte (vale per tutte anche quelle a cassa chiusa, se ne esistono?!).
Come posso risolevere questo problema? Volendo spendere 500-600 euro ed avendo una preferenza per le torri (anche le ALIANTE non sono male!)
Grazie
Silvio di Giacomo - E-mail: pameladig1 (at) libero.it

LC
Caro Silvio,
francamente non capisco perchè abbia rivestito tutte le pareti di sughero...ma mi adeguo. Poi, per quanto riguarda il legno sotto la moquette....che dire? Ai fini acustici credo sia pressochè ininfluente. Spero solo che tutto questo trattamento acustico fatto un po' "a naso" e senza sentire come suonerà l'impianto là dentro, non si riveli eccessivo. L'effetto acustico molto "ovattato" come lo chiami tu potrebbe essere persino deleterio.
I diffusori hanno anche bisogno di riflessioni per suonare vivaci. Non vedo controindicazioni particolari per le torri che citi, dovresti provare ad ascoltarle nel tuo ambiente o in un locale simile. Le Aliante CNM sono, a spanne, un po' meno "generose" delle Arbour da pavimento, quindi - forse - più adatte ad ambienti angusti.
Fammi sapere!
Spero di essserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Rinnovo impianto
Caro Lucio,
perdona la lunghezza di questa mia, ma per una volta che si ha la possibilità di interpellare una persona del tuo livello, sarebbe da pazzi non cercare di esternare tutto ciò che si cova dentro da anni.
Innanzitutto scusa per il tu diretto, ma leggerti è stato per me come essere folgorato.
Ti è mai capitato di stupirti che una persona dica o scriva (come nel tuo caso) ciò che tu hai sempre pensato? Non sono ne un bimbo (ho 41 anni), ma leggerti mi ha dato l'impressione di bere un bicchiere d'acqua dopo una traversata del deserto, non sono il tipo che fa i complimenti alla trasmissione, ma nel tuo caso non posso esimermi dal farlo.
Ancora sorrido per il tuo "Come riconoscere un audiofilo", diciamo che mi ritengo 60% inesperto e 40% nostalgico. Per 10 e passa anni, ho dovuto reprimermi, disponendo di un piccolo ambiente per la riproduzione musicale, tutto DOVEVA stare in un mensolone ancorato al muro; parliamo di lettore CD Marantz cd 53, Ampli H. Kardon HK6100, casse Mourdant Short MS 3.30, cavi pot. QED QU005, segnale Monster Cable Interlink 300.
Da non molto ho cambiato casa e da aspirante audiofilo ho cercato di ampliare lo spazio a disposizione per il mio impianto. Stanza 6x4, casse disposte sul lato lungo a 2,5 mt. di distanza tra loro, in mezzo -a differenza di quanto dovrebbe- non c'è solo la musica, ma un mobile/libreria/, dal quale non posso posizionare a più di 4- 5 cm. gli stand con le casse sia sx che dx.
Posteriormente la distanza con il muro è di circa 10 cm (posizione infelice ma di più non posso). Unica nota positiva che ho il salotto di fronte e non ho nulla che impedisce il completamento del "triangolo ideale".
Inizialmente avrei voluto sostituire l'ampli H.K. con un ampli Home Theatre + relative casse, da far funzionare anche solo in stereo. Avendo letto qualche recensione su "riviste specializzate" che cito testualmente senza far nomi: "il suddetto amplificatore H.T. (1.000 Euro circa) nell'utilizzo a due canali si comporta come un amplificatore stereo puro di pari prezzo.." Pensando di aver risolto mi sono recato dal mio "abituale fornitore" che però inorridiva al sentire quello che volevo fare e così desisto.
(Per la cronaca oltre ai due pareri sopraccitati, avrò poi da un altro negoziante molto quotato a Roma: "puoi farlo, ma devi spendere almeno 3.000 euro"), quindi come vedi è molto facile essere nella schiera degli "inesperti".
Su un dubbio si va dal "no non si può ottenere quello che cerchi", al "si può fare con 1000 Euro" fino al "si può fare con 3.000 Euro"!! Su ciò non ti chiedo cosa ne pensi perchè presumo di sapere già la tua risposta, che nel caso non fosse NO ti pregherei di darmi.
Dopo aver abbandonato l'idea dell'ampli, proprio per l'imprinting di cui tu parli, (io faccio parte di quella vecchia corrente di pensiero che ritiene o meglio dopo aver letto i tuoi scritti, riteneva-,le casse il componente più importante dell'impianto) ho pensato di cambiare le casse cercando qualcosa che "scendesse più in basso" rispetto alle mie M.S. e di acquistare degli stand.
Dopo varie prove la mia scelta è caduta sulle B&W DM 602 S3, in negozio tutto OK, portate a casa però l'amara sorpresa, a volumi medio bassi ne sono soddisfatto, il problema è che appena cerco un po' più di pressione sonora i bassi perdono in precisione in maniera direttamente proporzionale all'aumentare del volume, fino a sfiorare una vera e propria distorsione, cosa che con le Mourdant Short non mi era mai capitata nemmeno usando l'80-90% della potenza dell'ampli. (Ciò "dovrebbe" escludere l'ipotesi di una acustica insufficiente della stanza, a meno che al mio soggiorno non sia antipatico il nome Bowers & Wilkins).
In base ai tuoi scritti un indicazione che potrei darti è che mi sono accorto che questa nuova accoppiata "amplifica" i difetti delle registrazioni CD, mi spiego meglio: anche usando le M.S. riuscivo a percepire qualche differenza qualitativa di registrazione tra CD e CD, ma tutto si fermava lì, quasi come se riuscissero a perdonare i difetti.
Ora con i CD che ricordavo essere registrati meno bene l'ascolto (ad alti volumi) è quasi insopportabile, tutto migliora sensibilmente con i CD ben registrati. Ho letto il tuo articolo sui diffusori, ma non penso di aver acquistato qualcosa di talmente superiore rispetto alle mie M.S. tale da porre maggiormente in risalto i difetti della catena supporto-lettore-amplificatore ?.. o no??
Per concludere, ti devo porre il quesito più importante. E' entrato in azione il fattore WAF.. mi spiego. Da dei nostri amici ha visto dei diffusori da pavimento che io non mi ero mai proposto di acquistare perchè sicuro della sua opposizione, ma, con mio stupore riporto le testuali parole: "visto che non sei soddisfatto delle casse che hai comprato e che esteticamente preferisco questo tipo a quelle che abbiamo perchè non le ricompri nuove?" Whaww! Con l'approvazione della "W" avrei anche l'opportunità di ampliare il budget a mia disposizione. A questo punto però sono intimorito (per non dire terrorizzato) dall'esperienza B&W che non so proprio come comportarmi (spendere soldi senza avere risultati non è una bella sensazione e non vorrei che ricapitasse con importi ancora superiori).
Proprio su ciò vorrei un tuo giudizio su come eventualmente impiegare il mio budget (3000-3500 euro considerando che non acquisto componenti usati).
Con stima
Stefano Tavanti - E-mail: tstefano (at) tiscali.it

LC
Caro Stefano,
una prima cosa che potresti tentare e che comunque ti tornerà utile anche in seguito è provare a domare un po' le recalcitranti B&W con un ampli dal suono più morbido e caldo. Sto pensando ad un integrato NAD (dal 320 al 370) o all'Audio Analogue Puccini Remote (o SE Remote) guarda caso proprio ottimizzato su diffusori B&W. Non è escluso che riesca a trovare il suono della nuova accoppiata decisamente più tollerabile.
Avrai capito che sto scartando nella maniera più assoluta l'ipotesi Home Theater: l'HT buono costa tanti soldi e tanta fatica.
In un secondo momento, qualora l'insoddisfazione regnasse sovrana, potresti tenere l'ampli nuovo ed acquistare dei diffusori da pavimento. Visto che mi pare ti piaccia un suono diametralmente opposto a quello tipico B&W potresti orientarti sui diffusori da pavimento della Opera, generalmente più morbidi, tolleranti e molto generosi in gamma gassa. Viste le rifiniture in vero legno massello, potrebbe pure piacere molto alla tua vudoppio.
Possibile alternativa in terra d'Albione, le KEF. In Italia, invece, Sonus Faber Concerto Gran Piano.
Le tue B&W ed anche l'ampli H/K non dovresti fare fatica alcuna a rivenderli. Le prime hanno un vasto pubblico che apprezza proprio quel tipo di suono che è risultato a te così indigesto ed il secondo è pur sempre un piccolo ampli di nobile stirpe che farebbe la felicità di un neofita che desidera affrancarsi da un compattone o da un impianto rack-jap di bassa lega.

Infine, due parole sui complimenti che mi hai rivolto, un tantino esagerati anche se sembravano sinceri. Sono solo una persona che si diverte a fare quello che fa e questo, di tanto in tanto, credo traspaia dalle pagine di questo sito. Idem dicasi per i validissimi redattori di TNT-Audio.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Problemi d'ambiente?
Spett. Redazione,
vi espongo il problema che ho avuto con l'impianto stereo dopo aver cambiato casa. Premetto che dove abitavo prima l'impianto rendeva a meraviglia, il suono era stupendo, naturale, in particolar modo i bassi erano potenti ma perfettamente equilibrati, in tutte le rifiniture e dettagli.
Ascolto prevalentemente jazz e fusion e l'impianto, acquistato circa 10 anni fa, è così composto: pre AUDIBLE ILLUSIONS Modulus 3, finale ELECTROCOMPANIET Aw 100 Dmb, casse B&W 802 Matrix serie 3, lettore cd LINN Karik + convertitore LINN Numerik, giradischi LUXMAN Pd 272 con testina Stanton, piastra di registrazione TEAC V7000, cavi di segnale VAN DEN HUL The First e cavi di potenza KIMBER KABLE 8Tc in collegamento bi-wiring.
Purtroppo dove abito attualmente l'impianto rende si e no al 30 %, e per questo sono disperato: i bassi sono pressochè spariti e gli acuti, in molti dischi che prima sentivo bene, sono eccessivi creando spesso fastidiose distorsioni.
Sicuramente, da come potete vedere nella pianta allegata, debbo aver sbagliato la disposizione delle casse, ma non avevo altra scelta, avendo preso un mini-appartamento. Le casse sono comunque orientate verso il divano e staccate dal muro di 40-50 cm.
Posso in qualche modo risolvere il problema? Se usassi cavi di potenza a sezione grossa (tipo tubo del gas) al contrario degli attuali KIMBER finissimi, potrei riequilibrare almeno un po' il suono?
In attesa di una vostra gradita risposta, porgo i migliori saluti.
Paolo - E-mail riservato

LC
Caro Paolo,
purtroppo i cavi nulla possono, in questa situazione, neppure dovessi prenderli grossi come anaconde. Intanto perchè il "basso" non dipende dalla sezione (più grosso è il cavo, più bassi ci sono....non vale) e poi perchè evidentemente ben altri sono i problemi. Da quel che vedo dalla piantina (troppo grande per essere pubblicabile) l'ambiente è spoglio, quindi parecchio riflettente. Poi anche due casse così grandi poste a 40 cm dalla parete di fondo e con un mobile tra loro non fanno altro che creare problemi.
Non solo, ma una di queste è pure costretta in un angolo! Ci credo che le basse frequenze non siano più quelle di una volta...
Una remota possibilità di rimettere tutto a posto senza cambiare casse è quella di trattare acusticamente l'ambiente, supponendo che la posizione attuale sia non modificabile.
Un grande tappeto a pelo lungo tra le casse ed il punto d'ascolto, ad esempio, aiuterebbe a controllare la riflessione del pavimento. Qualche arazzo o quadro in tela senza vetro disposti strategicamente lungo le pareti laterali potrebbero diminuire le riflessioni e contribuire a ripulire un po' il suono. Anche dei grandi cuscini posti vicino agli angoli della stanza potrebbero essere d'aiuto. Qualora fossi pratico nel fai_da_te potresti costruirti i nostri
TNT Stylos, ce ne sono alcune varianti molto carine a vedersi.
Hai capito, la strada è questa ed è pure obbligata, nel senso che se volessi sostituire le casse ti ritroveresti con lo stesso problema. Un ambiente riflettente ed una posizione dei diffusori troppo sacrificata non è risolvibile se non intervenendo pesantemente sull'acustica e sul posizionamento stesso.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

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