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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. Scelta casse e upgrade di successo
  2. Bassi e latitanti
  3. Problemi di ambiente?
  4. Scelta ampli
  5. Impressioni...
  6. Ringraziamenti
  7. Cambiare le casse?
  8. Quanto in basso si può andare?
  9. Ottimizzazione o sostituzione
  10. Giudizio ed eventuali suggerimenti...

Scelta casse e upgrade di successo
Caro Direttore,
Le scrissi un paio di settimane fa per un consiglio sulla scelta delle casse. Le ricordo l'impianto in mio possesso: ampli Nad c350; Cd player Nad C521I, Casse Monitor audio bronze2; cavi di potenza Monster serie XP.
Come cavo di segnale avevo un Monster Interlink 100, sostituito col Van den Hul D102 III Hibrid. Devo dire con piacere che questo upgrade (Abbastanza costoso però), ha messo in evidenza doti finora inimmaginabili. Un basso meraviglioso, medi e alti dolcissimi. E pensare che avevo non poco timore di collegare il nuovo cavo, per non avere sorprese sgradite. Avevo paura che il cavo mettesse in risalto eventuali difetti della sorgente o in generale delle eletroniche che interfacciavo.
Che dire.........! Se questi sono i difetti, me li tengo tutti......! :-))). Non contento di quanto ottenuto, ho disaccoppiato il cd dal Flexy tramite punte coniche in lega di ottone, acquistate da una rivista audio molto rinomata.
Altri upgrade futuri, interesseranno gli stand (riempiendoli di materiale smorzante), e il Cd player . Per quest'ultimo avrei intenzione di provare col Blue Tak, ma non sono riuscito ancora a trovarlo. Ma veniamo a noi.
L'ambiente attuale di ascolto è una camera di 3x5mq, ma a breve sposterò tutto in un ambiente di circa 35mq. Ricorderà che un negoziante m'aveva proposto le ProAc Studio 125 seminuove a 1500 Euro e, su suo consiglio volevo approfondire il discorso, cercando di provarle. Ma essendo Sfigato...... dopo una settimana quelle casse erano già state vendute. La cifra che posso spendere (per gentile concessione di mia moglie) è di 2000 Euro. A questo prezzo so che posso trovare qualcosa di interessante ma, essendo una cifra impegnativa vorrei andare il più possibile sul sicuro.
La cosa più ovvia sarebbe comprare le Proac studio 125 nuove, sennonchè ci si è messa mia moglie che si è innamorata delle Aliante e delle Sonus Faber, avendole viste mentre sfogliavo Tnt.
C'è un prezzo da pagare per ogni concessione...........!:-( Ma ad esser sinceri anche a me piacciono, quindi confesso di farci un pensiero molto serio. L'idea di acquistare un prodotto italiano poi, mi piace, sia per spirito "nazionalista" che per i vantaggi che si hanno in termini di assistenza post vendita (secondo me importantissima), gestione ricambi e non ultimo l'assenza di vergognosi rincari tasse di importazione o roba simile. In particolare le One Zeta, sono quelle che mi piacciono di più.
Crede possano coesistere col resto dell'impianto? Inoltre, riuscirebbero a sonorizzare in modo adeguato una stanza di 35 mq?
Sfogliando i cataloghi di "Aliante" e "Sonus Faber", ho trovato alcune alternative di costo minore rispetto alle "One Zeta", tipo Aliante Moda oppure le Sonus F. Concerto.
Secondo lei quali andrebbero meglio nel mio impianto?
Se può mi indichi delle alternative.
Ascolto ogni tipo di musica, eccetto l'Hard rock.
Nella speranza di non averla annoiata porgo cordiali saluti.
Ferdinando Romano - E-mail: romano.ferdinando@libero.it

LC
Caro Ferdinando,
le Studio 125 sono diffusori da pavimento, le altre citate dei diffusori da supporto di dimensioni abbastanza contenute. La differenza non è trascurabile. In più, devi aggiungere il costo di una coppia di supporti adeguati. Tenuto conto del resto dell'impianto, diciamo medio-economico, vedrei ancora meglio la soluzione ProAc. Le One Zeta sono casse eccellenti e possono sonorizzare anche ambienti piuttosto grandi, ma non hanno il basso di un buon diffusore da pavimento. Hanno altri innegabili vantaggi, però, come l'incredibile ricostruzione del palcoscenico "virtuale". Col tuo sistema, tuttavia, penso che questa loro capacità verrà un po' meno, per evidente disparità qualitativa tra elettroniche e diffusori.
Le Sonus Faber Concerto stanno, secondo me, un gradino sotto.
In definitiva: ferma restando la mia predilezione - VISTE LE CONDIZIONI - per le Studio 125, dovresti ascoltare anche le alternative proposte. Alla fine il tuo orecchio deve decidere e valutare. Dimenticavo, altre alternative, anche pensando alla stanza (grande) ed ai gusti estetici di tua moglie: Opera SP2 o Opera III (da pavimento) o Opera Callas (da supporto), Chario Constellation Pegasus (da pavimento).
Fammi sapere!
Lucio Cadeddu

Bassi e latitanti
Gentilissimo Direttore,
posseggo un impianto assemblato nel corso degli anni e così composto:

L'impianto si trova in una stanza di circa mt. 4x8, posizionato al centro della parete più corta, i diffusori sono ad una distanza di 80cm. dalle pareti laterali e di 20 cm. dalla parete posteriore.
Ascolto vari generi musicali, principalmente classica e rock. Pur se abbastanza soddisfatto della sonorità dell'impianto rilevo una carenza di estensione in gamma bassa, specialmente con alcuni brani più vivaci che richiederebbero un basso più profondo e presente. Il problema si presenta sia con supporti in vinile che su cd, con alcuni dischi le frequenze sembrano quasi "tagliate" verso il basso.
Per migliorare la riproduzione sonora mi sono rivolto successivamente a due "esperti" del settore hi-fi ricevendo le seguenti risposte e relativi consigli:
  1. Le Concerto sono dei minidiffusori che non possono offrire le prestazioni da me richieste, essendo indicate prevalentemente per la musica da camera. Andrebbero integrate con un sub-woofer tipo Rel Acustic per ottenere un incremento dei bassi, pur senza alterare il raffinato suono Sonus Faber.
  2. Le Concerto i bassi "li hanno già" e sarebbe inutile l'aggiunta del sub. Al contrario bisognerebbe intervenire sulla sezione ampli sostituendo la coppia pre - finale con un integrato più energico tipo Electrocompaniet, capace di pilotare diffusori difficili come le Concerto.
Le due proposte mi sembrano abbastanza discordanti e desidererei un suo giudizio in merito, nonchè un consiglio per migliorare la resa in gamma bassa dell'impianto senza sostenere una spesa eccessiva.
Vorrei aggiungere che qualche tempo fa avevo ascoltato il valvolare Nimis restando favorevolmente colpito dalla sua musicalità. Vorrei un suo parere su un eventuale accoppiamento con le Concerto. Non credo che risolverebbe il problema "bassi" ma potrebbe migliorare la sonorità dell'impianto con il "calore" delle valvole.
Grazie.
Massimo Armenio - E-mail: maxarme@libero.it

LC
Caro Massimo,
la prima domanda che mi viene in mente è: questi due negozianti sono disposti a farti "toccare con mano" l'entità dei miglioramenti proposti? Se si, chiedi una prova e risolvi il problema. La soluzione del sub, personalmente, mi trova abbastanza contrario. I bassi ci sarebbero ma cominceresti un cammino infinito a caccia della sistemazione migliore e - peggio - della perfetta integrazione tra sub e diffusori.
Sono contrario anche alla soluzione del valvolare, già la coppia Audio Analogue è abbastanza "morbida" e "calda", non oserei di più, francamente. Aggiungo che tutto il tuo impianto è orientato verso tonalità morbide e calde (a parte il CD 6000, più "fresco") per cui, questa tua necessità di "calore" aggiuntivo potrebbe essere un sintomo di una acustica ambientale tutt'altro che felice (leggi: stanza troppo vuota e/o riflettente). A dire il vero, anche i 20 cm dalla parete posteriore non è che li veda di buon occhio.
Quindi: prima un esame di coscienza che coinvolga la posizione dei diffusori e l'acustica della stanza. In secondo luogo una prova delle due soluzioni proposte a "confronto" e, when all else fails, un cambio di diffusori...come extrema ratio (secondo me assolutamente non necessaria, a questo punto).
Tienimi aggiornato,
Lucio Cadeddu

Problemi di ambiente?
Caro Direttore,
il mio nome è Davide e dato che questa è la prima lettera che le scrivo, colgo, prima di tutto, l'occasione per ringraziarla di tutto quello che ha fatto, fa e farà in futuro, per il mondo del HI-FI.

Il modo in cui TNT, comunica con i suoi lettori, dà la possibilità anche alla persona più inesperta di entrare nel mondo dell'HI-FI e di capirci finalmente qualcosa.
E' da anni ormai che sono appassionato di musica e di Hi-FI e tra circa un anno e mezzo potrò trasferire il mio adorato impianto stereo in un luogo a lui decisamente congeniale (I miei genitori traslocano lasciandomi solo in questa casa).
I miei problemi sono due: la stanza dove ora vive il mio impianto ed il famoso anno e mezzo.
Come puoi vedere dalla cartina che ti ho inviato, la mia stanza è di appena 17m quadrati e capita spesso che i bassi rimbombino per la camera, inoltre spesso noto una scarsa ricostruzione dell'immagine. Premesso che:

  1. L'impianto provato e riprovato, nella sua futura stanza suona a mio parere bene (migliorabile forse ma di sicuro vicino al mio modo di concepire la musica).
  2. Nella stanza dove l'impianto ora soffre, ho aggiunto: tappeto, quadri, librerie, scaffali, tenda.
  3. Il mio impianto è così composto: Amplificatore NAD c320 + Finale NAD 912 (usati in biamplificazione), Lettore cd REGA PLANET 2000, Diffusori B&W DM603 S3, Cavi di Potenza HIDIAMOND Power +3 e Power +4, Cavi di Segnale Monster Cable M350i.
Spero tu abbia ancora qualche consiglio economico da darmi, per risolvere almeno temporaneamente il mio problema. Ringraziandoti anticipatamente, saluto te e tutta la redazione di TNT.
Davide Picillo - E-mail: discoverydav@inwind.it

LC
Caro Davide,
intanto bisognerebbe capire se gli interventi correttivi siano stati eseguiti ....ehm...correttamente. E' probabile che sia la posizione delle casse a non essere ideale, io proverei a spostarle in posizioni anche ardite, per vedere che cosa cambia e COME cambia. A volte, in ambienti particolarmente sfortunati, basta uno spostamento avanti-indietro di 5 cm per sentire sparire (o ricomparire) alcune basse frequenze. Si tratta di fenomeni di cancellazione che è impossibile prevedere con esattezza su carta. L'impianto, a mio parere, è non colpevole, perchè costituito da componenti al di sopra di ogni sospetto.
Prova anche angolazioni esasperate (delle casse) o persino ad inclinarle di 1 cm all'indietro tramite opportuni spessori. Spero che riuscirai a trovare una soluzione "tampone" almeno fino a quando non ti trasferirai nella nuova stanza.
Ciao!
Lucio Cadeddu

Scelta ampli
Ciao Lucio,
finalmente ci siamo, ho fatto il primo passo verso la piccola hi-fi, ho acquistato le
Aliante CNM Tower. Stanno suonando da un paio di giorni e devo dire che mi piacciono nonostante siano ancora collegate al coordinato kenwood :-(
Avevo preparato una bozza per questa mail ma l'ho cestinata, in quanto non avrei fatto altro che ripetere le considerazioni da te già espresse su questi diffusori.
Vorrei solo sapere se il suono tenderà a migliorare anche con elettroniche entry-level, quello che manca è una certa luminosità in alto, non sono casse scure però anzi le sento molto ben bilanciate; i piatti cominciano a risuonare come dovrebbero però li sento ancora un po' timidi. Lo so hanno bisogno anche di un bel periodo di rodaggio.
Il lettore sarà l'H/K hd750, fra ampli nad e rotel mi hanno consigliato quest'ultimo in quanto più dolce del primo e capace quindi di stemperare il carattere un po' freddino del lettore, di contro il giapponese avrebbe i bassi un filino più lunghi del nad che invece ha un basso più veloce.
Condividi queste opinioni? Io li ho provati insieme ad un ampli Marantz sempre entry-level: l'ultimo lo escuderei a priori per via dei bassi troppo pompati, fra nad e rotel invece non ho trovato differenze significative, mi sembrava solo un po' più luminoso il rotel.
Ecco cosa cerco: un ampli con un buon contollo in basso e una bella immagine luminosa, chiedo troppo per 400 Euro?
Mi proponi altri ampli in alternativa a qualli già citati? Ah, un'ultima cosa: quanto posso chiedere per un paio di pioneer hpm-700 da ribordare e un galactron mk10 non funzionante?
Ti ringrazio vivamente per i consigli pazientemente dati fin ora e lunga vita a TNT... certo che però in rete ci sono certi pazzi megalomani (vedi ********)
Ciao e buona giornata
Giacomo Dicataldo - E-mail: gdicataldo@tin.it

LC
Caro Giacomo,
perdonami per gli asterischi sul nome della rivista online che citi ma ti vorrei evitare fastidiosi problemi legali.
Tra NAD e Rotel, considerando i tuoi gusti e quel che ti aspetti dalle Aliante, forse il Rotel è più indicato. Infatti, come anche tu hai notato, è un po' più brillante del NAD, che tende ad essere più caldo.
L'alternativa possibile è l'usato...e con 400 Euro cominci a trovare amplificazioni di ben altro livello, magari restando ancora in casa Rotel...magari anche una coppia pre-finale di qualche anno fa.
Infine, ti consiglio di mettere entrambi gli apparecchi (Pioneer HPM e Galactron) su E-bay, gli appassionati non mancheranno di fare delle buone offerte. L'unica incognita è il tipo di guasto del Galactron. Alcuni componenti si trovano a fatica, volendo mantenere l'originalità del prodotto.
Per la ribordatura delle Pioneer, invece, non vedo problemi di sorta.
Buon ascolto!
Lucio Cadeddu

Impressioni...
Caro Lucio,
stando possibilmente ai tuoi riferimenti (lettere della settimana
VOL 253) circa l'assemblaggio di una catena HI-FI che potesse soddisfare le mie esigenze ("Ascolto"/ portafoglio ), tagliando come si suol dire, la testa al toro, mi sono precipitato in un negozio appartenente alla catena Home-Vision, che dei prodotti da te indicatomi, aveva come sorgenti MARANTZ e CAMBRIDGE; come amplif integrati entrambi (DENSEN B-100 , A.A.PUCCINI R.S.E.), ma dei diffusori LINN (Kan/ Katan) riguardo i vincoli da me imposti ( x problemi di spazio ) neanche l'ombra.
Facendo presente il mio problema a chi mi assisteva nella scelta di una combinazione AMPLIF. Densen B-100 --- ( credo sia quello che per le sue caratteristiche mi ha scosso positivamente per potenza, grinta, dimamica, forse anche brillantezza ) --- / DIFFUSORI , abbiamo proceduto x gradi partendo da: MS 902/912; proseguendo..... CANTON LE 102 con in + il SubWoofer nel 2 ascolto ; .....terminando con B&W.
In questa delicata scelta mi sono auto-imposto, sgombrando il campo dai tanti pensieri che in quei momenti fai, e chiudendo gli occhi, che, a DECIDERE fossero SOLO le mie ORECCHIE prescindendo dai marchi e modelli che via via mi si proponevano.
Bene, le mie impressioni, inizialmente favorevoli al modello Canton+Sub hanno lasciato il posto, al modello CDM1 B&W: rispetto al precedente avvertivo una maggiore immagine del campo sonoro e tridimensionalità (x me... spazio e individualizzzazione dei vari stumenti sulla scena) ma a discapito di un basso contenuto e controllato.
Soddisfatto di questa timbrica, ora ti chiedo:

Perchè la sensazione di ascoltare un VERO BASSO DOC non voglio che venga meno! Sai ....l'aspetto Live...,... da prima fila,...con la Musica che ti entra dentro (...anche se magari + "contenuta!" , visto questa mia momentanea predilezione ai medio-alti).
Forse, inizialmente mi darà fastidio, ma col tempo, chissà....il mio orecchio sofisticato potrebbe incominciare a gradire (non voglio escludere questa ipotesi).
Sono aperto ad altre possibili soluzioni (che facciano parte possibilmente di quella stessa catena di rivenditori ..possibilmente (chiedo troppo?), anche facendo altri ( ...spero piccoli ) sacrifici ecomomici nella speranza di non restare deluso.
PS: visto le casse (stand comunque) in questione, ho ponderato l'idea di diversificare l'ascolto oltre che nella mia stanza ( 2,80 x 4,10 ) anche nel salone ( 5,20 x 7,50 ) con dei supporti che successivamente mi procurerò.
Rinnovandoti i complimenti per il tempo che ci dedichi, a Te vanno i più cordiali e calorosi miei abbracci.
GRAZIE di CUORE.
Emanuele - E-mail: Manuel.sgr@tin.it

LC
Caro Emanuele,
due osservazioni: la posizione nella quale sarà costretta la B&W CDM 1 (ovvero a ridosso della parete poteriore) enfatizzerà proprio la gamma bassa che vorresti più presente. Quindi, temo che non sentirai affatto la mancanza di impatto.
Seconda osservazione, sempre per colpa della posizione, la gamma medio-alta risulterà inevitabilmente più sporca rispetto a come l'hai sentita in negozio, presumibilmente in condizioni ideali.
Ti consiglio di tenere ben presenti questi due fattori. D'altra parte, non è che tu abbia molte altre alternative: qualunque diffusore, in quella posizione, subirà (chi più, chi meno) la stessa sorte.
Inoltre, scordati pure la profondità della scena acustica, impossibile da avere in quella posizione.
Per queste ragioni ti sconsiglio di spendere più soldi in componenti più costosi.
Tienimi al corrente!
Lucio Cadeddu

Ringraziamenti
Caro Lucio,
anche se nella mia precedente lettera ti davo del lei, dopo la tua gentilissima risposta seguo le tue orme e passo senza dubbio al tu. Ma non preoccuparti: non è un altro quesito l'oggetto di questa lettera, bensì un ringraziamento. Per almeno due motivi.
Il primo è che avevo un gran bisogno di focalizzare attenzione ed energia su ascolti un po' più mirati. Sono un novellino, l'ho già scritto, e qualunque negoziante (anche in perfetta buona fede) mi canta come vuole la sua musica. Niente di male a fidarsi, dei consigli come delle proprie orecchie, soltanto che... la musica era davvero troppa!
Insomma, tra ampli e casse, non sapevo più a che cosa dar retta, non riuscivo neppure più a comprendere se davvero il prezzo valeva la candela o se fossi catturato dall'entusiasmo del venditore... Troppi diffusori, troppe marche, nulla su cui concentrarsi e dire: ok, queste fanno me per me, mi piacciono.
Tu sei stato chiarissimo: tre marche e tre modelli di diffusori, in sovrappiù il consiglio di non sottovalutare l'ampli Harman Kardon... che volere di più! Adesso ho qualcosa da ascoltare, sapendo di essere sulla buona strada e non in balia del primo imbonitore.

La seconda cosa di cui ti ringrazio è il rispetto. anche uno dei motivi che mi hanno spinto a scriverti. A volte puoi mostrarti sorpreso da scelte, combinazioni, proposte, ma mai ti ho visto mostrare compatimento. Credo che sia un pregio non da poco, specie per chi fa del consiglio professionale una delle armi vincenti della vostra rivista on line.
Non hai disprezzato la mia confusione da pivello e, soprattutto, non hai disprezzato la stanza dove l'impianto suonerà. Ti sembrerà ridicolo, ma c'è gente che ha scosso il capo e mi ha detto: "lascia perdere, che cosa vuoi ottenere in quel buco di sacco"?
Che mi ha sconsigliato di mollare l'idea dell'home theatre e di spendere tutti i soldi del mio conto in banca per uno stereo puro e semplice (ottimo consiglio, per carità... peccato che poi mi si propongano le Martin Logan! Ma siamo fuori di senno? Pivello sì, rincretinito no!). Non scherzo: c'è chi mi ha consigliato di fregarmene di porte e finestre e di collocare il tutto su uno dei lati corti (spiegazione: uno dei pur fare dei sacrifici per ciò che ama. Mio pensiero: io i sacrifici li faccio anche... ma a mia moglie chi glielo dice che adesso dovrà usare il balcone per entrare in casa?).
Per tutto questo ti ringrazio, dunque.
Ciò che mi hai suggerito non è stato poco; il modo con cui l'hai fatto è stato moltissimo.
Ancora grazie,
Giorgio Giorgetti - E-mail: ggiorgetti@inwind.it

LC
Caro Giorgio,
non è mia abitudine "compatire" audiofili o aspiranti tali solo perchè non possono permettersi soluzioni ideali come posizionamento o costose come budget. Ognuno fa quel che può ed ha diritto ad aspirare ad una riproduzione decente della propria Musica preferita. Certo ci sono dei limiti a tutto e, ad esempio, le casse incastrate su uno scaffale a metri d'altezza sono tutto tranne che ideali per l'ascolto della Musica.
Parto dall'idea di non avere la Verità Rivelata in tasca e mi comporto di conseguenza. Metto a disposizione le poche cose che ho imparato e sperimentato personalmente senza avere la pretesa di diffondere il Verbo. Qualche volta questi consigli si sono rivelati efficaci e ringrazio tutti coloro che, come te, hanno avuto la voglia e la cortesia di fornire un feedback positivo.
Mi rendo altresì conto che, in mezzo a oltre 2600 lettere pubblicate e di altrettanti consigli dati, ci possa essere un gran numero di errori, sviste e suggerimenti men che ideali. E' normale, fisiologico, direi. Per questa ragione consiglio anche di non prendere mai per oro colato quel che leggete, ne' altrove ne' tantomeno qui. Provate e sperimentate sempre di persona anche perchè, molte volte, tutto è ricondotto al gusto personale di ognuno di noi.
Ti ringrazio per le belle parole,
Lucio Cadeddu

Cambiare le casse?
Ciao Direttore,
credo che tu possa darmi qualche buon consiglio, quindi ti descrivo il subito il mio impianto:

Prevalentemente ascolto rock progressivo, heavy metal e musica classica. L'impianto è installato in una stanza da letto di circa 4.5x4.5, e per problemi di spazio le casse sono posizionate negli angoli, quasi a ridosso delle pareti, una sopra una scrivania (ma senza cassetti sotto) e l'altra su un carrello porta tv-stereo, il subwoofer è in mezzo alle 2 casse con il reflex verso il punto di ascolto.
Anche senza sub acceso c'erano problemi di riverbero e di rimbombo, che mi sembra di aver risolto abbastanza bene con delle punte coniche in materiale minerale sotto le casse.
Tu hai qualche altra soluzione per risolvere il problema? Le casse poi, mi sembrano un po' povere di bassi, è vero? Oppure è dovuto ad un problema di posizionamento e/o dell'ampli?
Inoltre, è possibile con circa 700 euro a disposizione fare un upgrade abbastanza buono cambiando le casse (e se si cosa mi consigli) e rinviare in seguito il cambio di ampli, oppure è meglio fare il contrario.
Ciao e grazie gia da ora per la risposta,
Riccardo - E-mail: akuma00@libero.it

LC
Caro Riccardo,
la posizione delle casse è, purtroppo, errata. Intanto la vicinanza degli angoli, poi i supporti, pure diversi l'uno dall'altro...è chiaro che in questa situazione non stai ascoltando le casse ma un insieme di risonanze dei supporti e di rinforzi causati dagli angoli della stanza. Se puoi, cerca di posizionare il tutto in maniera più consona, PRIMA di pensare a qualunque cambio di componente.
Se pensi di poter sistemare meglio le casse (su supporti, abbastanza distanti dalle pareti) forse è il caso di fare un tentativo. Medita anche sulla possibilità di posizionare dei diffusori a torre dal ridotto ingombro in pianta. Non necessitano di stand, possono essere spostate in posizione "ideale" quando si volesse fare un ascolto serio ed in pianta occupano poco più spazio della custodia di un CD. Se pensi di poter sistemare un diffusore di questo tipo, fai un pensierino alle Indiana Line Arbour 5.20, ad esempio. Il sub, a quel punto, non dovrebbe servirti più.
Possibile alternativa, le Aliante CNM Tower.
Però, ripeto, il cambio sarebbe autorizzato :-) solo se la disposizione fosse consona, altrimenti lascia perdere.
Tienimi al corrente,
Lucio Cadeddu

Quanto in basso si può andare?
Gentilissimo Direttore,
Le invio questa mail non per avere un suggerimento su cosa o quale modello comprare (nulla di più vero del "si compra con le proprie orecchie"....inoltre di informazioni riguardo a prodotti sul sito ce ne sono a iosa e di ogni genere), ma piuttosto per porre fine ad un dubbio che non riesco a togliermi.
Si tratta di un paio di dati, che probabilmente ancora non comprendo e che non riesco a "figurarmi" con esempi auditivi pratici..:-))
Sono la risposta in frequenza, ed il range di frequenza.
Mi spiego, sono possessore di un paio di Tannoy Mercury mx-3 che vorrei sostituire (a dire la verità è tutto l'impianto che sto sostituendo..:-)). Ora, io ascolto molta Fusion, molto jazz (in tutte le sue forme, dagli standard all'acid), vado pazzo per i Toto e mi sto avvicinando con molto interesse alla musica classica.
L'ambiente d'ascolto è il soggiorno di circa 20 mq. (5x4), con una buona acustica, con tappeti, librerie, e tele appese ai muri senza cornice ne' vetri. Mi piace molto ascoltare tutti i minimi dettagli possibili dei cd, ed avere un basso netto, preciso, ma profondo. Devo dire che fino ad ora le piccole Tannoy mi hanno soddisfatto. Leggendo fra le specifiche riportano come risposta in frequenza questo dato: 35Hz - 20kHz
Sapendo in linea generale che diffusori di tipo bookshelf non riescono ascendere in basso come quelli da pavimento, li avevo a piè pari scartati (per quanto esteticamente alcuni modelli mi piacciono di più, specialmente su stand a loro dedicati); girando però sui siti dei vari produttori, ed in questo caso ad es. di Acoustic Energy, ho trovato questi dati: risposta in frequenza: 55 Hz - 20k Hz, +/- 2.5dB e subito sotto range di frequenza 38Hz - 30kHz, -6dB relativi alle AE1 MKIII.
Ora questo mi ha confuso non poco visto che prendendo in considerazione quest'ultimo dato anche alcuni bookshelf potrebbero fare al caso mio. Non avendo la pretesa di costringere il seppur disponibile negoziante a farmi provare 3/4 diffusori per ogni tipo, abbinati poi ai vari ampli presi in considerazione vorrei da Lei sapere come dover leggere questi dati e se o quale importanza dar loro.
La ringrazio in anticipo per il tempo che dedicherà alla mia risposta e per l'aiuto meraviglioso che da generosamente a tutti, esperti e non, per mantenere viva la loro passione. Riccardo Bizzarri - E-mail: r.bizzarri@franceurope.net

LC
Caro Riccardo,
la risposta in frequenza è un dato molto indicativo, specie se privo del range di variazione della stessa. Mi spiego: dichiarare 35 Hz senza precisare quanti dB sotto venga riprodotta tale frequenza è come dire che un'auto consuma 5 litri di benzina su 100 km senza specificare a quale velocità. Il numeretto che nel caso dei diffusori è utile tener presente è proprio quel - 3 dB (o simile). Indica quando e quanto la risposta comincia a calare rispetto al resto della gamma. Un costruttore disonesto, ad esempio, potrebbe dichiarare una risposta estesa fino a 20 Hz, senza specificare che quei 20 Hz si trovano sotto di 30 dB rispetto al resto della gamma e risulterebbero, pertanto, del tutto inudibili. I costruttori più seri dichiarano il punto a -3 dB proprio perchè universalmente accettato come standard. 35 Hz a -3dB sono una performance di assoluto rilievo, non sono tanti i diffusori commerciali a potersi permettere una simile prestazione (a qualsiasi livello di prezzo). Più si scende verso il basso e più diventa difficile. I diffusori che scendono a 20 Hz a -3dB si contano sulle dita di una mano di un vecchio falegname e costano quanto una berlina di lusso o quasi.
Venendo allo specifico, la Energy è stata molto onesta nei dati dichiarati, in quanto specifica che i 55 Hz vengono raggiunti con un'attenuazione di 3 dB ed i 38 con un'attenuazione di 6 dB (mica poco, eh). A 3 dB di incremento corrisponde, più o meno, una sensazione uditiva di potenza pressione sonora DOPPIA.
Però attento a non farti ingannare dai semplici numeri. Intanto bisogna vedere come sono stati ricavati e se siano più o meno ottimistici. In genere lo sono (ottimistici!). Poi, la QUANTITA' di basso non ha quasi niente a che vedere con la sua profondità. Per farti un esempio concreto, le
Klipsch RF-3 che recensii qualche anno fa possiedono la gamma bassa più potente che mi sia capitato di sentire finora, in quella classe di prezzo e persino un po' oltre. Tuttavia, tale gamma bassa non è molto estesa verso il basso (37 Hz a -3dB). Quindi: ci possono essere diffusori che scendono di più ma danno meno impatto e viceversa. Come capirci qualcosa? Usando l'orecchio :-)
Spero di essere stato chiaro,
Lucio Cadeddu

Ottimizzazione o sostituzione
Caro direttore,
mi chiamo Valerio e sono un nuovo lettore di TNT che ti scrive per la prima volta. Visto che ho molto da chiederti, cercherò di essere il più conciso possibile per non approfittare troppo della tua disponibilità. Qualche riga vorrei però dedicarla ai ringraziamenti.
Grazie a te ed a tutti i tuoi collaboratori per la scelta di mantenere vivo e vitale sul web un sito come TNT-audio, ricco di rubriche interessanti ed appassionante come si propone di essere. Sono sicuro che a guidarvi sia la grande passione che traspare dalle risposte alla posta, dalle recensioni e dai progetti pubblicati. Spero proprio che l'impegno profuso sia ripagato dalla riconoscenza che tutti i lettori vi manifestano.

Passo ad elencare i componenti del mio attuale sistema:

Con questo mi scopro: so che si tratta più o meno di un "compattone" ma fino ad ora non sono stato un vero appassionato ed esperto di Hi-Fi e quindi, prudentemente, ho preferito rivolgermi a marche commerciali conscio che non potessero darmi troppe soddisfazioni ma neppure amare delusioni!! Semplicemente mi accontentavo di quello che avevo.
Ora però mi è capitato di ascoltare un impianto "serio" e quindi vorrei di più. Sfogliando le pagine del sito si è aperto un mondo che non conoscevo ...... Ma il problema è sempre lo stesso: la mia scarsa competenza in materia (praticamente sto "studiando" le pagine del sito....).
Il mio ambiente d'ascolto è una stanza rettangolare di circa 30 mq (7x4,5) con i diffusori sul lato lungo. I gusti musicali sono molto vari visto che l'impianto non è di mio esclusivo uso e vanno dal rock alla musica leggera fino a quella classica.

Ti propongo i miei due ordini di problemi: dapprima cercare di ottimizzare quello che ho, puntando a raggiungere una parvenza di suono Hi-Fi, se possibile. Poi pensare a cosa sostituire per puntare più in alto.

Ottimizzazione (eventuale).

Ottimizzazione diffusori:
Ho appena fatto eseguire il lavoro di riconatura dei woofer e mi chiedevo se non fosse l'occasione giusta per rimettere in sesto i diffusori. Sono in grado di eseguire la ricablatura di tweeter e woofer e pensavo di realizzarla con il cavo di potenza che già uso. Sono anche in grado di rimettere a nuovo il filtro crossover sostituendo i componenti che ormai hanno 15 anni. In questo caso, visto che i dati di alcuni componenti non sono leggibili, sai come posso fare a trovare il progetto originale del filtro visto che la ESB è chiusa? Mi chiedevo, allora, se non fosse meglio cambiarlo completamente. Nel tempio del Tweaking ho letto diversi progetti, ma non ho abbastanza competenza per scegliere il più adatto. Ti chiederei di indicarmelo, qualora mi consigliassi di eseguire l'operazione.

Ottimizzazione cavi:
Segnale: ho visto molti progetti e pensavo di realizzarne uno. Mi sarebbe anche utile un'indicazione sui cavi per sistemi home theatre che trovo ormai in ogni negozio: c'è qualche marca commerciale valida o è meglio tenersi alla larga?
Alimentazione: il problema vero è la ciabatta. Esistono ciabatte commerciali di costo contenuto e di buona efficienza? Ho anche letto il progetto del TNT Hydra che è basato su un prodotto estero. Mi chiedevo se non esista qualcosa di analogo prodotto da una società italiana e quindi di più semplice reperibilità (magari non via internet)?

Lettore CD: potrei cimentarmi in alcune modifiche suggerite da voi. Ne vale la pena?

Per il resto, mi sto attrezzando per costruire un mobile adatto (ho il solito modello in truciolato) e dei nuovi stand (ad oggi uso 2 sgabelli in legno; ma sono veramente disastrosi se dotati di opportuni smorza vibrazioni?) basandomi su progetti presenti nel sito.

In realtà non so se queste modifiche possano sortire effetti significativi sul mio impianto. Temo che il risultato potrà essere udibile sì ma significativo no. Lo vedo però come un avvantaggiarmi per il futuro (prossimo, spero) ed un'utile palestra di "allenamento" al tweaking. D'altronde sono i tentativi a più basso costo che io possa fare!!

Nuovo impianto:
Per iniziare non vorrei spendere più di 1000 euro e, visto il budget limitato, sono ben disposto verso il mercato dell'usato (abito a Roma Nord e ti chiederei di suggerirmi, se ti è possibile, un negozio di provata affidabilità, vista la delicatezza degli acquisti).
Per ultimo, la fatidica domanda: cosa è più urgente cambiare?
Aspetto la tua risposta
Grazie e a presto
Valerio - E-mail: valerio_p_70@hotmail.com

LC
Caro Valerio,
puoi senz'altro dedicarti a tutte le modifiche ed autocostruzioni che hai elencato, visto che alcune di queste ti rimarranno in futuro anche con l'eventuale nuovo impianto. Mi riferisco a tavolino, cavi (anche per HT), ciabatte e supporti diffusori. Le differenze NON SONO così piccole come pensi. Una per una possono essere quasi inavvertibili, ma tutte insieme ti faranno fare un discreto salto di qualità.
Per quanto riguarda gli interventi più mirati, ricabla pure le casse e sostituisci i componenti del filtro con altri migliori. Dove non si legge il valore...o sei in grado di misurarlo (con un multimetro) o lasci il componente dov'è :-)
Per la ciabatta di alimentazione va benissimo un prodotto Vimar o BTicino, il più semplice possibile: meno interruttori e filtri ha e meglio è. Ricabla il tutto con un cavo d'alimentazione buono (TTS o Merlino) e vai tranquillo.
Cerca di intevenire anche sul lettore CD con i suggerimenti che trovi qui sul sito. Non fare niente di irreversibile, ricordati che prima o poi dovrai rivendere.
Oltre ai lavori fatti e che restano per il futuro avrai così sviluppato una certa abilità sia nel tweaking che nell'autocostruzione che nell'ascolto delle eventuali differenze. Proprio quest'ultimo fattore è quello più prezioso per scegliere le eventuali sostituzioni.
Parlando di questo, io partirei dall'ampli, poi il lettore CD ed infine le casse.
Non so consigliarti negozi a Roma ma gli amici di
TNT Lazio potranno farlo certamente. Iscriviti e chiedi consiglio.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Giudizio ed eventuali suggerimenti...
Gentilissimo Direttore,
a parte i complimenti doverosi ma sinceri, sono felice perchè dopo 20 anni di letargo in campo hi-fi solo ora grazie a TNT-Audio e naturalmente la Sua competenza mi riavvicino a questo sconfinato e complicato mondo e dopo piccoli ma costosi sforzi ho messo insieme un impianto sul quale vorrei un Suo disinteressato ma pregiato giudizio.
Vengo al dunque:

Ascolto prevalentemente musica classica.....le sembra accettabile??
Grazie per la Sua cortese attenzione e.... in bocca al Suono
Distinti saluti,
Luigi Arciuli - E-mail: luigiarciuli@virgilio.it

LC
Caro Luigi,
per giudicare il tuo impianto dovrei ascoltarlo, possibilmente nel tuo ambiente. Sulla carta è sempre pericoloso azzardare giudizi. Comunque, i componenti sono di buon livello, in particolare diffusori, ampli e giradischi analogico, poi molto dipende dalla disposizione in ambiente e dall'ambiente stesso.
Se proprio dovessi cambiare qualcosa, penserei al lettore CD, che soffre un po' il peso degli anni. Le proposte del mercato sono tante, sia nel nuovo che nell'usato. Ti consiglio di dare una lettura alle nostre recensioni e di cominciare ad ascoltare per tuo conto. In ogni caso, portati appresso il tuo Luxman, così da poter valutare concretamente eventuali sostituzioni e/o miglioramenti.
Nel frattempo, effettua qualche ascolto di altre catene HiFi, coi tuoi dischi, così da capire quali siano i parametri che prediligi e quelli che vorresti migliorare. Solo così si può fare una scelta consapevole.
Buon ascolto e tienimi aggiornato sugli sviluppi!
Lucio Cadeddu

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
Potete anche unirvi al nostro gruppo di discussione sull'HiFi!!!

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