Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 24/11/2018 - 1/12/2018

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  1. Un finale DIY storico, un numero mancante, un po' di fumo nero
  2. Nuovi diffusori
  3. Dubbi analogici
  4. Stabilizzatore HiFi
  5. Casse acustiche per ascolto jazz
  6. Consiglio su upgrade sorgente ed editoriale polacco
  7. Scelta giusta?
  8. Formati a confronto
  9. Problemi con assistenza Onkyo
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

Un finale DIY storico, un numero mancante, un po' di fumo nero
Buongiorno Gentile Direttore.
Ho trovato in fondo ad un cassetto vintage reduce da molti traslochi le schede del The Audio Amp di Audio Review. Solo in parte montate e quindi né collaudato né funzionante. Mi piacerebbe metterlo in funzione. Però dispongo soltanto dei nr. 20 e 21 della rivista ed ho l'impressione che il nr. 22 – e magari numeri successivi – riporti(no) qualche Errata-Corrige.
Confrontando schema e pcb ho notato varie discrepanze e mi sono sorti dubbi vari. Ho provato a cercare il famigerato nr. 22 su ebay, Subito e Kijiji, ad ora senza fortuna. Questo appello può essere portato a conoscenza dei fruitori di TNT-Audio? Posso essere aiutato nella ricerca del nr. 22? Qualcuno ha mai costruito l'anzidetto oggetto e scattato fotografie? E con quale successo?
So che chiedo di un oggetto giurassico, ma prima della fine dei miei giorni mi piacerebbe sentirlo suonare...
Grazie in anticipo.
P.S. Nel frattempo, pur avendo terminato il montaggio di un canale, battute tutte le saldature, verificate le polarità di Cs e Ds, verificati tutti i transistor, dato alimentazione prudentemente con un VARIAC, s'è alzato un fetentissimo fumo nero...e adesso inizia il calvario della ricerca di – al momento invisibili – guasti.
Cordiali saluti.
Alberto - E-mail: Alberto.Compagnone (at) edison.it

LC
Caro Alberto,
ricordo il The Audio Amp, ho cercato nella mia collezione di vecchie riviste ma il numero 22 di Audioreview non c'è, purtroppo. Hai provato a chiedere alla redazione della rivista stessa? Magari hanno dei fondi di magazzino, non si sa mai. Comunque giro volenteri alla platea dei lettori di TNT-Audio la tua richiesta, magari qualcuno ce l'ha ed è disposto a fare una foto o una scansione di ciò che ti serve. Tengo le dita incrociate per te e per il reperto giurassico :-)
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovi diffusori
Buongiorno Direttore, posseggo un piccolo impianto hi fi regalatomi alcuni anni fa. Il pezzo più “pregiato” penso sia l'amplificatore Nad C 326 bee al quale avevo collegato un paio di diffusori Q Acoustics 2020. Ora uno dei due diffusori è caduto dal supporto ed il preventivo per la riparazione si avvicina al costo di mercato dei due diffusori usati. Considerato che alla fine non ero molto soddisfatta dell'abbinamento, pensavo di sostituirli con qualcosa di più performante, soprattutto nella gamma bassa. Mi sono informata in qualche negozio ed ho sentito Monito Audio Bronze 2, Wharfedale Diamond 225, Elac Debut b5. Le B6.2 non erano ancora arrivate, ma già mi hanno detto che hanno pochissimi bassi. Tutti comunque meglio delle Q Acostics. In particolare le Wharfedale. Ascolto in un piccolo locale di circa 16 mq, con tappeti e librerie.
Mi può dare un consiglio?
Grazie e buon lavoro
Daniela - E-mail: fiambertidaniela (at) gmail.com

LC
Cara Daniela,
chi ti ha detto che le Debut hanno pochissimi bassi o è sordo o è in malafede. O entrambe le cose (probabile). Ovvio che preferiscano vendere ciò che hanno a disposizione piuttosto che qualcosa che non hanno ancora ricevuto (e chissà se mai lo riceveranno). In ogni caso, visto che hai già ascoltato delle valide candidate e, tra queste, ti hanno favorevolmente colpito le ottime Wharfedale, non vedo motivo per non acquistarle!
Il tuo ambiente d'ascolto mi pare idoneo a ottenere un buon risultato musicale, vista la metratura e l'arredo. Libri e tappeti sono sempre dei validi alleati per l'acustica di una stanza dove si ascolta musica. Cura con attenzione l'installazione e vedrai che il tuo impianto rinascerà a nuova vita. Il NAD saprà valorizzare al meglio le prestazioni delle Wharfedale 225.
I tuoi Q-Acoustics puoi provare a venderli così come sono, probabile che qualcuno abbia bisogno di ricambi a buon mercato o che sia in grado di eseguire una riparazione fai_da_te a basso costo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Dubbi analogici
Buongiorno Direttore,
l'anno scorso volendo rinnovare il mio vecchio impianto stereo (di bassa qualità, assolutamente non HiFi) formato da un semi-compatto Sony mch-w55 (acquistato negli anni 90) al quale avevo collegato un giradischi della Kenwood P-110 (quelli di piccole dimensioni, costo sui 90-100 euro, ovviamente una cosa per iniziare) ... mi sono comprato un amplificatore entry level della Denon (Denon PMA 720 AE) e poi il giradischi Rega Planar 1. Per le casse mi sono arrangiato con quelle vecchie della Sony che già avevo (in futuro ovviamente le cambierò).
Il dubbio che ogni tanto mi sorge e mi rode, è che, a parità di casse audio (le mie vecchie casse Sony di bassa qualità) mi pare che il suono che esce dal misero giradischi Kenwood P-110 messo in aux, e quindi che sfrutta il suo amplificatore integrato, sia più caldo del suono che esce dal giradischi Planar 1 collegato in phono al Denon. Di buono il suono Denon + Rega ha che è più strutturato (sento di più la complessità del suono), ma come è possibile che sia più caldo il suono con il giradischi Kenwood P-110?
Tra l'altro ho scoperto pochi giorni fa, che il giradischi della Kenwood ha una levettina con la quale si può escludere il proprio amplificatore integrato e far passare il suono nell'amplificatore esterno della Denon. Ho provato a fare questa cosa, ed il suono che esce è pur sempre più caldo dell'accoppiata Denon + Rega Planar 1. Il problema è quindi proprio il Rega?
Sbaglio qualcosa nello sfruttare il Rega Planar 1, che di solito, come entry level, è ben recensito?
Grazie per l'attenzione.
Marco - E-mail: mt.postaa (at) gmail.com

LC
Caro Marco,
no, il problema non è il Rega, ma le tue aspettative in termini di suono dal vinile. Forse ritieni - a torto - che un suono arrotondato, smussato, poco preciso e quindi “caldo” sia quello del vinile, e che quindi sia preferibile a qualcosa di più preciso e pulito. Ebbene, non è così. Se non c'è niente di danneggiato o di mal installato nel Rega non c'è alcuna possibilità che il Denon suoni meglio! Arrivo a dirti che i due oggetti sono così diversi come classe sonora da non essere neppure lontanamente confrontabili. Forse sei tu che ti devi liberare dell'idea di come debba essere il suono analogico. A furia di sentire che il vinile suona “caldo” ci facciamo andar bene qualunque porcheria. Il vinile non suona caldo, anzi, talvolta è più netto e deciso dello stesso CD. In più, naturalmente, un buon giradischi metterà maggiormente in evidenza le cattive incisioni, rispetto ad un altro che produce una melassa sonora tutta uguale. Perdona la franchezza ma devi ritarare le tue aspettative. E, magari, usare dei diffusori appena più dignitosi per rendere giustizia a sorgenti ed elettroniche in tuo possesso. Pian pian capirai come debba essere un suono realistico e fedele.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Stabilizzatore HiFi
Buongiorno direttore,
a fronte dei sui ottimi consigli, sto ancora rodando le mie Dynaudio Emit 20, presto prenderò i piedistalli cercando di capire l'amplificatore giusto da prendere, ma senza fretta come consigliato da lei, anche se la mia preferenza sempre andare sul Cyrus One.
Appurato questo, adesso stavo pensavo che in questi mesi stavo trascurando qualcosa di altrettanto importante e cioè uno stabilizzatore di rete elettrica oppure una multipresa per impianti hi fi. Premetto che sto letteralmente brancolando nel buio, su internet non riesco a trovare molto, la mia domanda è la seguente, è opportuno abbinare ad un impianti hi fi uno stabilizzatore di rete oppure una multipresa che abbia più o meno le stesse peculiarità, da quello che ho potuto leggere sembra che la multipresa Dynavox HIFI-Multipresa x4100s potrebbe avere un prezzo accessibile con buona caratteristiche. Tale multipresa inoltre ho letto che ha prese filtrate e prese non filtrate...non riesco a capire cosa significhi, inoltre qualche parte dell' impianto deve andare su presa filtrata o meno. Insomma, le chiedo gentilmente una chiarimento su questo argomento che non avevo ancora potuto approfondire.
Nel rinrgraziarla sempre per la sua cortesia, le auguro una buona giornata.
Saluti.
Francesco - E-mail: FrancescoSanges (at) hotmail.com

LC
Caro Francesco,
la rete elettrica è spesso fonte di disturbi di ogni tipo che, talvolta, influenzano le prestazioni dei componenti HiFi. Tu però fai confusione tra due problemi: la stabilizzazione della tensione di rete e la pulizia dalle interferenze. La prima si realizza tramite, appunto, uno stabilizzatore di tensione che è, tipicamente, un componente grosso e costoso, la seconda invece si affronta con filtri d rete o ciabatte filtrate o ancora con trasformatori d'isolamento. Nel tuo caso, credo che una ciabatta filtrata, di buona qualità, possa essere il primo step. Infatti bisognerebbe prima di tutto capire se il problema esista davvero oppure no, anziché cercare rimedi a un fatto che non sussiste. La multipresa filtrata Dynavox che hai individuato mi sembra un ottimo punto di partenza. In alternativa ci sono i prodotti dell'italiana Systems & Magic, che abbiamo più volte recensito.
Per quanto riguarda la stabilizzazione della tensione, procurati un tester e/o un voltmetro e controlla, in vari momenti della giornata, la tensione di rete a casa tua. Se ci fossero fluttuazioni importanti che la fanno discostare dai canonici 230 volt si potrebbe pensare di intervenire con uno stabilizzatore, ma dubito sarà necessario.
Tienimi aggiornato!
Lucio Cadeddu

Casse acustiche per ascolto jazz
Gentilissimo Lucio,
Seguo appassionatamente da tempo il suo sito, grazie al quale sono riuscito ad assemblare un buon impianto HiFi. Il problema è che faccio fatica a trovare le casse acustiche adeguate per lo stesso... Le dimensioni della sala d'ascolto sono 4m2 x 7m2 circa. Ascolto prevalentemente jazz contemporaneo e free jazz (soprattutto album dell'etichetta ECM). L'impianto dovrebbe essere già ben posizionato: circa un metro dal muro, mentre le casse acustiche oltre il metro e 30 cm.

Con cosa potrei sostituire le Dynaudio, che trovo un po' piccole per l'ambiente e forse un po' troppo glaciali e analitiche? Stavo pensando a delle Tannoy con woofer da 12" o da 15''... tipo le Super Gold Monitor 12"... o superiori, quali le Super Red Monitor da 15". Oppure qualcosa della Chario o Proac? Secondo problema è che vorrei stare sui circa 2.000 euro nel settore usato; ma temo non sia facile trovare casse acustiche al di sotto dei duemila, che siano adeguate al calibro della sorgente... Mi potrebbe consigliare?
Francesco - E-mail: francescofrunzio (at) gmail.com

LC
Caro Francesco,
la sala d'ascolto è grande, quindi dei bei diffusori “importanti” ci starebbero benissimo. Non so se con 2000€, nell'usato, tu riesca a reperire dei Tannoy, come desideravi, in buone condizioni operative. Di Tannoy, col Dual Concentric, puoi trovare delle torri meno impegnative, della serie DC, ad esempio. Più facile trovare i modelli da pavimento della ProAC, sicuramente, molto diffusi e assolutamente adatti alle tue esigenze. Valuterei anche Sonus Faber, sarebbero una buona accoppiata con le elettroniche italiane, per costiture un impianto completo Made in Italy. Anche le Chario che hai citato potrebbero essere una buona soluzione.
Diciamo che, al posto tuo, mi metterei a caccia di diffusori usati, da pavimento, in quella fascia di prezzo, magari venduti da uno o più negozi, così da poterli ascoltare, e poi farei una cernita finale ad orecchio.
Mi preoccupa un po' questo suono “glaciale” che senti dalle Dynaudio. È vero che non sono esattamente dei diffusori morbidi e caldi, in generale, ma glaciali proprio non direi. Siccome le elettroniche sono tendenzialmente morbide anch'esse, non è che si tratta dell'ambiente che ci sta mettendo un po' troppo del suo? Essendo grande, sei sicuro che sia arredato in maniera acusticamente accettabile? Una piantina o una foto avrebbero aiutato a capire meglio.
Spero di esserti stato utile!
Lucio Cadeddu

Consiglio su upgrade sorgente ed editoriale polacco
Buongiorno Lucio, mi chiamo Luca e vivo in Polonia. Qualche tempo fa (
vol.761) ti scrissi da audiofilo felice e lo sono ancora... Il mio impianto era ed è costituito da:

Il tempo passa e i figli crescono, quindi a fianco del lettore Yamaha è comparso uno scatolotto nero che prende il nome di XBox! A questo punto il lettore Yamaha è diventato un doppione e considerando che dopo anni di onorato servizio comincia a mostrare i primi acciacchi, potrebbe essere il momento di approfittarne per un upgrade della sorgente (mi rifiuto di ascoltare i cd con l'xbox, il suono peggiora e l'utilizzo è poco pratico). Cosa ne pensi di una meccanica come il Cambridge Audio CXC da voi positivamente recensito? Visto che uso il DAC del BelCanto limiterei il campo alle sole meccaniche (budget non oltre i 1000€).
Prima di salutarti, ringraziandoti come sempre per la passione e il tempo che dedichi a noi lettori, vorrei offrire un piccolo spunto per la discussione. Qui in Polonia sopravvivono ancora alcune riviste HiFi cartacee. Una di queste ha un redattore che incredibilmente (almeno per una rivista commerciale) scrive cose che potrebbero tranquillamente essere uscite dalla tua penna: attenzione all'ambiente d'ascolto, importanza del gusto personale e delle orecchie di ciascuno, recensioni di apparecchi dal buon rapporto qualità prezzo...
Un recente editoriale mi ha colpito molto: "Se una ventina di anni fa mi avessero chiesto come distribuire il budget per l'acquisto di un impianto hifi, avrei sicuramente risposto di dedicare il 40-50% ai diffusori e di curare l'ambiente di ascolto. Negli anni però il rapporto qualità/prezzo dei diffusori è cresciuto in media molto più in fretta di quello degli altri componenti della catena hifi. Oggi alla stessa domanda risponderei in maniera differente, dedicando ai diffusori un budget minore e considerando di dedicare un budget superiore ad amplificatore e DAC, essendo ormai le sorgenti digitali il modo più diffuso per ascoltare musica".
Mi è venuta in mente la tua recensione delle Elac Debut B5...
Un saluto e grazie ancora
Luca - E-mail: luca.bertoli (at) fastwebnet.it

LC
Caro Luca,
guarda un po' che coincidenza, questa settimana recensisco esattamente una meccanica di lettura CD, la NuPrime CDT-8 Pro, che costa circa 800€, e che quindi rientrerebbe nel tuo budget. Dai un'occhiata e vedi se ti possano essere utili le sue peculiari caratteristiche. Altrimenti andrà benissimo anche la Cambridge che abbiamo recensito, che costa un bel po' meno. Io purtroppo non ho potuto confrontarle ma l'esperienza mi suggerisce che le differenze sonore tra meccaniche di lettura sono ancora più piccole di quelle tra i DAC di pari prezzo, perciò...
Certamente il tuo DAC merita una signora meccanica. Valuta tu.
Per quanto riguarda l'editoriale in questione, sono parzialmente d'accordo: è vero che il livello medio dei diffusori si è alzato molto, e principalmente nella zona entry-level del mercato. Le Elac ne sono la più ampia dimostrazione. Continuo a pensare però che i diffusori influenzino ancora pesantemente il suono dell'impianto, motivo per il quale è meglio dedicarci ancora buona parte del budget. DAC e amplificatori hanno prestazioni che si stanno livellando verso l'alto, 100 euro in più o in meno non fanno la differenza. Continuo a pensare che sia meglio investire nei diffusori, non tanto perché debbano essere più costosi (altrimenti suonano male, una volta era così) quanto perché l'impronta sonora di un impianto è ancora merito o colpa loro. Meglio non risparmiare.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Scelta giusta?
Buonasera Direttore,
grazie per la pazienza e le preziosissime informazioni che ci offre che è bene ricordarlo a lei costano un bel impegno di tempo con noi lettori, ho provato a ricomprare delle riviste Hi Fi ma alla fine se devo leggere consigli ed esperienze non c'è nulla di più autorevole e piacevole che leggere TNT-Audio, fatta questa dovuta premessa vado al dunque. Sono orientato a cambiare il mio semplice impianto che attualmente è costituito da questi elementi:

Ascolto Rock anni 70, Jazz e classica. La mia intenzione dopo molti anni è quella di cambiare l'amplificatore nella speranza di raggiungere più dettaglio e dinamica degli strumenti e voci e un po' più di bassi, ma non vorrei farmi del male con delle scelte sbagliate, sono consapevole dell'importanza dell'ambiente e degli arredi (la stanza è un salotto 4,5 x 4,7) ho provato varie soluzioni con gli arredi ma il basso non mi ha mai dato ad essere sincero grandi gratificazioni, lo trovo un po' frenato anche se molto pulito e gradevole.
Ero orientato al Rega Brio R visto che ha un buon ingresso phono, tenga presente che è mia intenzione comprarmi anche un giradischi, ho il dubbio sui diffusori, cosa ne pensa se li sostituissi con gli Elac Debut 6.2 o Zensor Dali 3? Otterrei dei miglioramenti? Userei degli stand dedicati allo scopo.
Finisco col ringraziarla ancora per tutto quello che fa.
Vincenzo - E-mail: vincenzo.segantini1965 (at) gmail.com

LC
Caro Vincenzo,
le Aliante CNM Tower, che ho recensito due volte, sia nella versione mkI che mkII coi nuovi tweeter, non sono certo avare di basse frequenze. Probabilmente la disposizione o l'acustica della stanza non sono ottimali. Anche in questo caso un paio di foto e una piantina precisa della stanza mi avrebbero aiutato a capire meglio.
Non sostituirei l'amplificatore, per ora, il NAD 302 può ancora darti buone soddisfazioni, nel frattempo che trovi i giusti diffusori. Per quanto riguarda questi io non passerei da una torre da pavimento a un bookshelf + supporti, potrebbe rivelarsi un downgrade proprio dal punto di vista delle basse frequenze. Proverei invece qualche nuovo diffusore da pavimento, tipo le Elac Debut F5 o F6. I bassi dovrebbero venir fuori con prepotenza! Naturalmente, ambiente e disposizione permettendo. Se, ad esempio, il punto d'ascolto fosse posto in una zona di cancellazione delle basse frequenze anche un diffusore più generoso non potrebbe fare miracoli. Prima di acquistare dei nuovi diffusori proverei a trovare una posizione di diffusori e punto d'ascolto che sia migliore di quella attuale. Una volta trovata potrai effettuare l'upgrade con maggiore serenità e consapevolezza.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Formati a confronto
Carissimo Lucio,
ti scrivo per raccontarti una cosa sui formati audio. Io compro i CD e poi li copio su MAC, poi li ascolto con iTunes. Uso sempre il formato ALAC e ne sono ovviamente soddisfatto. Talvolta i dischi acquistati da Amazon sono corredati dal formato MP3. Ho acquistato il ciclo delle nove sinfonie di Bruckner dirette da Barenboim e ho approfittato dell'opzione AutoRip per non "perdere tempo" a rippare i nove CD. Quindi mi sono dedicato ad ascoltare sistematicamente le sinfonie per abituarmi ai temi, in questo aiutato dalle splendide Lezioni di Musica di Rai Radio 3. In questi ascolti (MAC + Onix25A + Cuffia Denon ADH2000) sono sempre rimasto infastidito dai primi violini, che presentavano un suono "granuloso". Alla fine mi sono deciso a rippare in formato ALAC i suddetti dischi, ed il fastidio è sparito. Da qui due considerazioni, la prima, forse ovvia, è che il formato conta!; la seconda riguarda la pratica commerciale di Amazon dalla quale mi aspetto un formato di cortesia pari a quello del disco fisico acquistato. Vero è che è un servizio gratuito aggiunto di cortesia, ma da Amazon mi aspettavo qualche cosa di più.
Cordiali saluti,
Roberto - E-mail: roberto.dellacqua (at) gmail.com

LC
Caro Roberto,
tra un MP3 compresso con perdita e un ALAC compresso senza perdita la differenza c'è e si deve sentire! In più, non credo che la compressione/codifica effettuata da Amazon sia quella più attenta alla qualità: è un servizio in più, e pertanto è già tanto che ci sia. Non credo che Amazon sia preoccupata della qualità dei file audio compressi anche perché ritiene, e forse a ragione, che la maggior parte dei propri clienti non si accorga minimamente della differenza tra un MP3 molto compresso e uno poco compresso.
Fintanto che vendono, e vendono bene, hanno ragione loro. Noi siamo dentro una riserva indiana e stiamo ancora qui a discutere sul timbro dei violini, alla maggior parte delle persone basta la qualità MP3 compressa che si ascolta in radio o attraverso i servizi di streaming gratuiti. In più, chi ascolta musica ultracompressa difficilmente acquisterà sinfonie di Bruckner. E se lo fa è per ascoltarle dal telefono con le cuffiette o con l'impianto stereo di serie della propria automobile. Al massimo con qualche altoparlante amplificato bluetooth. Perché Amazon dovrebbe occupare spazio fisico in più sui propri server ospitando file audio compressi senza perdita? Meglio risparmiare spazio (e quindi denaro) mettendoci file compressi senza pietà! :-)
Grazie per il prezioso feedback!
Lucio Cadeddu

Problemi con assistenza Onkyo
Spett.le Tecnofuturo e, per conoscenza, TNT-Audio:
Vi scrivo per raccontarvi l'odissea che ho subito dal momento in cui ho avuto bisogno di riparare un Onkyo DV-SP800 che ho acquistato anni fa da Pandocchi Hi-Fi di Darfo BT. Una macchina che avevo scelto per il fatto di leggere i SACD e che ritenevo valida. Dopo 2 o 3 anni inizia a darmi problemi con i tasti: stop, pausa e play che funzionavano una volta sì e due no, così decido di riportarlo al venditore il quale, dopo una valutazione tecnica mi rassicura che sarà riparato in pochissimo tempo in quanto il problema è in un cavo flat è relativo connettore. Aspetto un mese e chiedo se è pronto, il tecnico mi risponde che ha difficoltà a reperire i ricambi, e che devo avere un ancora un po' di pazienza e risolverà.Passano i mesi e dopo varie telefonate, mi risponde che proprio non trova i pezzi così decide di ripararlo saldando i vari filettini uno alla volta, non credo sia una buona soluzione ma secondo lui è l'unica per riutilizzare il lettore.Ok, allora aspetto...passa un anno e più, ed a causa di un po' di problemi personali mi dimentico del lettore in riparazione fino a Maggio 2018 quando mi rifaccio vivo: "Il lettore non è ancora pronto lo finisco entro settimana" mi risponde, poi una scusa dietro l'altra fino a fine Agosto quando, visti i vari problemi con la riparazione, si propone di cambiare il mio Dv-Sp800 con uno identico e funzionante. Bel gesto penso io, e passo a prenderlo...ma devo pagare 150€!!!
Penso che tanto per avere un'altro lettore con la stesse qualità che legga i Sacd dovrò spendere gli stessi soldi, ma almeno in questo caso portandomi via in mio avrò i pezzi di ricambio.Vado a casa, collego il lettore all'impianto ed inizio l'ascolto di un cd ed è tutto ok, passo ad un sacd...dopo 1 minuto salta il brano e torna in standby, cambio sacd, ma non cambia la musica, così anche per le successive prove.Allora arrabbiato chiamo il tipo che dice di riportarglielo così lo controlla. Nel frattempo le mie poche conoscenze e la mia curiosità mi spingono ad aprire il mio Dv-Sp800 non funzionante trovo: Una serie di frammenti di fusibili di vetro, ma nel lettore i fusibili non sono di vetro. Un cavo flat a 25 pin dal quale è stato asportato 1 pin per farlo diventare 24 pin. Un connettore 24 pin tutto rotto con ancora alcuni piedini saldati sulla scheda.
Sulla scheda vicina 5 fili saldati dietro al corrispondente connettore 24 pin rotto dell'altra scheda, saldati in modo orribile. Tolgo il nastro che già avevo visto sul fondo e...sotto è stata ricavata una fessura rettangolare di circa cm 7 x 3 !!!! CON UNO SMERIGLIATORE, (flessibile), probabilmente per arrivare al connettore 24 pin senza smontare le schede. Troppo arrabbiato chiamo il tecnico dicendogli che è un'incompetente e che sto seriamente valutando azioni legali, e che non intendo ovviamente ritirare il Dv-Sp800 suo. Talmente arrabbiato che decido di provare a riparare da solo il mio lettore. Smonto (io sì), tutte le schede, meccanica dvd e la parte riguardante l'alimentazione.Sotto alla scheda in prossimità della fessura ricavata dall'incompetente trovo tutte le piste piene di polvere di schegge da molo da taglio, segnate dall'incandescenza delle schegge stesse, un disastro. Cerco sulla rete il connettore 24 pin ed il relativo cavo flat e...su Rs Component ordino il tutto. Udite udite il pacco arriva dopo 3 giorni tutto giusto, (va be ho dovuto acquistare la quantità minima di 5 pezzi dei connettori), per 15 € tutto compreso. Armato di un piccolo ferretto, lente e tanta pazienza pulisco accuratamente le piste rovinate tolgo i fili saldati da lui, tolgo il connettore 24 pin o meglio quel che ne resta, pulisco i contatti e saldo il nuovo connettore. Rimonto tutto, accendo e...funziona perfettamente, anche i sacd. Evviva.
Penserete che sia finita qui... neanche per idea.
Dopo pochi giorni accendo ed il lettore senza toccare i tasti inizia a spegnersi e riaccendersi continuamente ed a non leggere nemmeno più nessun disco.Decido che non è il caso di riportarlo al tipo, ma di rivolgermi all'Assistenza ufficiale autorizzata in provincia di Brescia Baccinelli Marzio, faccio 90 km per portare il lettore a riparare, mi rilasciano una ricevuta dietro al pagamento di 20€ di cauzione, con la promessa di una risposta entro 15 gg max.
Passano i 15 gg e non avendo risposta chiamo, e la signora mi chiede qualche giorno in più a causa del troppo lavoro che hanno.Aspetto...e dopo 15 gg richiamo, un paio di telefonate e parlo con il tecnico che ha controllato il lettore, risposta: "Il lettore non è più riparabile l'ho aperto, controllato ed è il servo???? guasto e non ci sono più i ricambi, -L'ho già sentita questa storia)-, venga a ritirarlo.A meno che lei trovi tutto il gruppo DVD Mechanism. Scendo, altri 90 km, ritiro il mio Onkyo, la cauzione OVVIAMENTE non viene restituita perché è stato fatto un'esame tecnico, il quale tecnico ha perso del tempo dietro alla macchina ed il suo lavoro va pagato.N.D.R. vedere ricevuta non fiscale in mio possesso. Torno a casa, cerco sulla rete la meccanica intera, ma per essere sicuro di ordinare quella giusta decido di smontare il pezzo.Tolgo il coperchio, mentre sto togliendo le viti della meccanica noto un connettore che mi sembra storto, lo inserisco a fondo, e tanto ho tempo da perdere provo a rimontare tutto. MAGIA....FUNZIONA PERFETTAMENTE!!!! Ma quale Sevo guasto, ma quale esame tecnico, secondo me non è nemmeno stato aperto!! Ma i 20€ me li hanno fatti pagare!!!!!!!! Concludo questa lunga storia con una riflessione: in giro c'è un sacco di gente incompetente, che vuole guadagnare sulla clientela ignara e non si fa scrupoli.
State alla larga da questa gente finché potete. Chi fa da sè "spesso" fa per 3.
Cordiali saluti,
Ennio - E-mail: prucuru (at) gmail.com

LC
Caro Ennio,
hai raccontato un'odissea veramente incredibile. Purtroppo l'incompetenza regna sovrana e non solo nel settore HiFi. Mi auguro che il distributore italiano, da te interpellato, voglia in qualche modo farsi carico della vicenda, magari prendendo ispirazione dalla lettera qui sotto, che tratta di un caso felicemente risolto grazie alla competenza e alla generosità di un operatore HiFi.
Tienimi aggiornato sugli sviluppi,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Buongiorno Direttore,
scrivo questa mail non tanto per chiedere consigli, ma per condividere con lei e tutti i lettori una piacevole esperienza scaturita da un articolo scritto ormai molto tempo fa da un vostro allora collaboratore. Dopo molti anni di attesa, ho colto l'occasione di un problema sovvenuto ad un canale del mio Nad 3120 comprato usato una dozzina di anni fa, per contattare Peter Hickman di Fidele Audio, accordandomi con lui per effettuare la modifica di cui lessi nell'articolo di cui riporto il
link. Ricevuta risposta ed appurato che dall'Italia, oggi, il tutto (modifica e spedizione) costa circa 170UKP, ho spedito l'ampli ed atteso il suo ritorno (circa 4 settimane in tutto).
Il tutto sarebbe filato liscio senonchè - a volte, i corrieri non trattano come critalleria i pacchi, ma più come palle da football - l'ampli è arrivato a casa non funzionante: Peter è stato molto solerte a raccogliere la mia richiesta di aiuto, a guidarmi nel trovare il problema (non l'abbiamo individuato) e ad offrirsi, previa ri-spedizione, di verificare e riparare il danno a costo zero.
Spedito di nuovo il pacco, nel giro di un giorno, dopo la ricezione, Peter aveva già aperto il "malato", individuato il problema (per fortuna da poco), appurato che si trattava di un colpo ricevuto, documentato il tutto con foto, riparato e in spedizione il giorno successivo, con spese di spedizione del ritorno a carico suo... che dire? Nemmeno fossimo stati parenti avrei potuto avere un trattamento migliore!
P.S.: dettaglio non trascurabile, l'amplificatore adesso funziona, e anche bene!!! già al primo ascolto le mie orecchie si sono piacevolmente drizzate. Adesso mi prenderò il tempo di godermelo, aspettando di notare, tra un pezzo e l'altro, quali migliorie mi salteranno all'orecchio! Grazie Peter Hickman e grazie TNT-Audio!
Mauro - E-mail: mauro.barocco (at) tiscali.it

LC
Caro Mauro, che dire? Questa tua controbilancia ampiamente l'esperienza negativa del lettore che ti ha preceduto. Io credo che, anche per esperienza mia personale, l'attenzione verso il cliente sia, all'estero, di molto superiore a quella media qui in Italia. Abbiamo ancora tanto da imparare!
Grazie per la condivisione di questa esperienza così positiva. Lieti di esserti stati utili coi nostri articoli!

Suggerimento musicale della settimana

Un po' di buon, sano, vecchio rock'n'roll per scuoterci via di dosso questo grigiore autunnale. Questa è “Crazy train” di Ozzy Osbourne (1980!), reinterpretata live al MTV EMA Tribute To Ozzy 2014 da Slash (Guns N'Roses) insieme con Myles Kennedy & Conspirators. Semplice, energica, vitaminica.

Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

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