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Lettere alla Redazione

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I volumi della posta precedente

  1. Ancora su SACD...
  2. Nuovo lettore CD
  3. Miglior impianto per le Adamantes
  4. Diffusori, lettore cd, da dove cominciare?
  5. La negazione dell'alta fedeltà?
  6. Immagine, alimentazione ed altro
  7. Quale lettore cd?
  8. Come fare un piedino per il Flexy
  9. Valvola sconosciuta
  10. Ampli e casse

Ancora su SACD...
Ciao Lucio
Non mi aspetto che pubblichi questa lettera (....che barba questo adesso scrive tutte le settimane....) . Ti riscrivo per dirti che non pensavo che proprio tu fossi così poco attento alle innovazioni (seppur di sapore vagamente commerciale) come lo è il SACD. NON SONO PAGATO DALLA PHILIPS/SONY.
Non sono un audiofilo con 5 dischi test da fare ascoltare ai malcapitati di turno.
Non possiedo hardware da nababbo.
Non ruberò tempo per "decantare le molteplici virtù" del mio impianto.
Non mi prude il culo per avere speso 4 stipendi in un player CD solo 1 o 2 anni orsono (come vedo in giro qualcuno ha fatto).
Mi ritengo con malcelata presunzione un pelino sensato e ti rinnovo il mio invito a provare un Philips 963 (500 Euro) a confronto con un CD player della stessa categoria di prezzo. (Marantz CD 6000 ??)
Sai a volte l'eccezzione conferma la regola, e tutta la storia dell'hifi è costellata da queste. Non credo che sia così difficile capire che è inutile paragonare una utilitaria moderna ad un Mercedes seppure di un decennio fa, ma i tuoi ospiti delusi dal SACD lo pretendono e quasi lo fai anche tu.
Ci sono già SACD player di rango elevato in commercio, non pretendiamo la Luna da una macchina con il Pineer 757 che ha pretese più lato video che audio. E' vero ognuno ha le sue opinioni e guai se non fosse così.
I supporti SACD adesso sono e saranno in vendita al prezzo di un CD alto prezzo, hanno in genere una traccia multicanale (per molti la vera innovazione), hanno uno strato compatibile CD (lo ascolti in auto), non hanno sistemi anticopia dannosi per il suono e qualcuno sta ancora a discutere se è il caso di .....
La soluzione quale è per il grande pubblico comprare la versione CD o spendere 2 o 3 miseri euro in più per la versione SACD ????
Hai dato un occhiata alle uscite in SACD a parte le ristampe (da non comprare) e alle etichette che ci stanno dietro. Le case discografiche sono stanche di perdere introiti con la pirateria e vedono il "nuovo formato" come soluzione ai loro problemi.
Ti prego Lucio questo sito ha avuto il grande merito di avvicinare migliaia di appassionati al meraviglioso mondo dell'HI-FI, non deluderLi con stupidi "Oscurantismi" e per favore non portare esempi di standard che non si sono affermati.
Perchè allontanare "a prescindere" gli appassionati di primo pelo dal nuovo formato convincendoli che non vale nemmeno ascoltarlo ?
Non mi aspetto che pubblichi questa lettera anche perchè probabilmente è meglio non continuare sterilmente a parlare ma cominciare ad ascoltare.
Prova 2 o 3 macchina SACD (con software decente e recente io ti consiglio TELARC) e poi magari ne riparliamo.
Grazie per l'attenzione e scusa se il tono è stato forse vagamente polemico.
Roberto Privitera - E-mail: roberto.privitera@tin.it

LC
Caro Roberto,
dai toni e dalle parole che usi, invece, sembra proprio che qualcosa ti dia fastidio (scusa se non utilizzo le tue espressioni ma non mi sono familiari). Hai il tuo bel lettore SACD, i tuoi splendidi dischetti che suonano benissimo, perchè non te li ascolti e vivi tranquillo anzichè farti il sangue amaro e tacciare gli altri che non la pensano come te di "stupido oscurantismo"?
Contento tu, contenti tutti, no? Io, se permetti, da uomo libero, mi godo il lusso di non reggere il gioco di chi vorrebbe ancora fare troppi soldi sulle spalle di un'arte nobile come la Musica.
Ti auguro che il SACD, per i soldi che ci stai investendo, si affermi come standard. Qualora così non dovesse accadere, chissà, magari un giorno le macchine SACD saranno ricercate su E-bay come i lettori Elcaset (che, forse non ti ricordi, ma suonavano MOLTO meglio della Compact Cassette...).
Lucio Cadeddu

Nuovo lettore CD
Egregio Direttore,
circa una diecina di anni fa avevo acquistato un impianto formato da un Audiogram MB1, da delle casse Chario Hyper 1000 e da un lettore Cd Denon di cui non mi ricordo il modello (il prezzo all'epoca era poco meno di 500.000 mire) (scusi le eventuali imprecisioni sul materiale queste sono dovute al fatto che vivo a Parigi e che più o meno da e quell'epoca che non mi sono più veramente interessato del mio impianto).
Ora avendo la necessita di portare il tutto qui mi sono chiesto se non potevo permettermi un nuovo lettore Cd e se con questo dovevo ricomprare un po' tutto.
Cercando per internet qualche modello di lettore Cd sono capitato su degli articoli riguardo all'ampli che a quell'epoca non conoscevo e sulle casse che non conoscevo neanche (avevo scelto il tutto basandomi sull'ascolto) ed mi e sembrato capire che allora non avevo proprio gettato i miei soldi e che forse potevo ripartire da là.
Dunque tranquillizzato mi sono rivolto a alcuni modelli come Micromega minium Cd, Nad 521i, Cambridge 500SE et Arcam T62 ma come è impossibile ascoltare questi con il resto dell'impianto volevo chiederle se gentilmente potevo avere una suggestione da lei su questi e se è possibile sull'insieme considerando che la stanza dove sarà installato il tutto è un soggiorno di una ventina di metri con solo una libreria un tavolo in legno e poche altre cose (qualche grande foto) e con parquet a terra e che ascolto di tutto (esclusione fatta per il jazz) ed in questo momento ascolto molta musica acustica tipo Bert Jansch, Martin Carthy, Dick Gaughan, Calexico, Cat Power etc ...
La ringrazio quindi per la sua attenzione ed aspettando una sua risposta la saluto
Fabio Balducci - E-mail: cool.balducci@free.fr

LC
Caro Fabio,
tra i lettori che hai citato, abbastanza diversi come fascia di prezzo, la mia preferenza va all'Arcam T62 in primis ed al NAD C521i in seconda battuta. Il problema più serio riguarda però l'ambiente d'ascolto che, da come lo descrivi, appare piuttosto spoglio e vuoto. C'è il rischio concreto che il risultato finale possa risultare squilibrato. Difficile prevedere da remoto come e quanto, ma forse dovresti pianificare di aggiungere almeno un pesante tappeto tra i diffusori ed il punto d'ascolto.
In secondo luogo, non trascurare alcuni importanti dettagli: tavolino, cavi, supporti per le casse. Il nostro sito offre qualche buona soluzione se sei pratico nel fai da te e non hai voglia di spendere tanti soldi.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Miglior impianto per le Adamantes
Gentile Direttore,
Porgo i migliori complimenti a Lei ed ai suoi redattori per la competenza e l'impegno profuso che vi pone sicuramente come importanti punti di riferimento nel settore.
Posseggo un impianto HIFI, che risale alla fine degli anni '80 così composto:

L'impianto è collocato in una sala di 5, 50 mt per 4, 50 mt. circa. I diffusori sono posti ai lati di una libreria ed il punto di ascolto è un comodo divano, diffusori e divano sono locati uno di fronte all'altro, sui lati di 4, 50 della stanza, un lato di 5, 50 è formato da una vetrata, completamente coperta da una tenda, non vi sono attualmente tappeti.
Da un po' di tempo accarezzavo l'idea di sostituire i diffusori (che pur avendo una buona timbrica, sono sempre stati un po' chiusi e soprattutto con una resa dinamica scarsa) per cui, quando mi è capitata l'occasione di acquistare un paio di
Diapason Adamantes III (sui quali avevo letto la sua recensione) pur non avendo mai avuto l'oppurtunità di ascoltarli ho "rischiato" volentieri e le ho presi senza pensarci due volte. E non me ne sono pentito!
Ora, partendo dai diffusori e qui mi affido alla sua competenza, mi chiedevo se fosse ipotizzabile ottimizzare il resto dell'impianto, limitando però al minimo le spese (spero di non chiederLe troppo).

Le premetto che desidererei tendere ad un suono "dettagliato e caldo" quello attuale è leggermente "metallico". Quindi, volendo vendere pre e finale, per poi reinvestire i soldi (spero di ricavare almeno 700 euro) in un integrato, Lei cosa mi consiglierebbe?
Inoltre Lei ritiene che sostituendo il SAE D202 (costo circa 1, 2 milioni, ma comunque con tecnologia anni '80) con un lettore di fascia media (tipo NAD C521i che mi sembra ottimo come rapporto qualità/prezzo) otterrei dei "significativi" miglioramenti?
Sto già upgradando la cavetteria sia a livello di segnale che di potenza.
Grazie e cordiali saluti.
Sergio Fiorini - E-mail: serfier@virgilio.it

LC
Caro Sergio,
ottima idea quella di sostituire pre e finale con un integrato di classe, le tue Adamantes lo meritano. Il problema è il "limitare le spese" cui fai accenno. Grande qualità e basso prezzo raramente vanno d'accordo. Non ho idea di quanto tu voglia aggiungere ai 700 Euro che speri di ricavare dalla vendita della tua attuale amplificazione, ma secondo me dovresti arrivare almeno a 1500 Euro totali. Sul nuovo, per una cifra come questa, si trovano ottimi integrati come l'inossidabile YBA Integré, il Rotel RA 1070 recensito la settimana scorsa qui su TNT-Audio), il Norma IPA 60 ed il Naim Nait 5. Nell'usato, invece, potresti cercare qualche buon integrato AM Audio, Meridian e Pathos.
Per il lettore CD vale più o meno lo stesso discorso. Meglio puntare più in alto, ad esempio, sempre in casa NAD, al C541 anzichè all'entry-level C521i. Oppure, salendo ancora, al Rega Planet. Non è necessario prenderli nuovi, si trovano già usati o ex-demo a prezzi interessanti.
Infine, la vendita delle AR 12 potrebbe portare un po' di linfa vitale in più, si tratta di un modello tutto sommato ancora molto stimato e ricercato dai collezionisti.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Diffusori, lettore cd, da dove cominciare?
Salve Lucio, sono Andrea da Catania.
Colgo l'occasione per ringraziarti per i preziosi consigli che mi hai dato, dei quali ho fatto tesoro raggiungendo rapidamente risultati ragguardevoli e per farti qualche altra domanda.
Ragguardevoli risultati non solo per il mio orecchio, non poi così educato, ma anche per qualche mio amico scettico pseudoaudiofilo "home theater inclined" che è restato molto sorpreso e piuttosto spiazzato dal risultato ottenuto, non immaginando che la musica in casa potesse dare emozione con soli due, ben soli due diffusori relativamente economici, e neanche tanto ingombranti.
Inoltre alcuni acquisti nell'usato hanno lasciato perplesso coloro i quali immaginavano gli 800 euro (da me spesi in totale per l'impianto) come un budget troppo ristretto per aspirare a qualcosa di emozionante, emozionante almeno per chi ha appena cominciato la strada dell'hifi domestico.
E questo soprattutto oggi in cui compattoni, peraltro costosi, con casse ultrareflex come bazooka pronti al fuoco imperano nel mercato come se stessimo per andare in guerra piuttosto che andare ad ascoltare musica.
Grazie Lucio, grazie di cuore per il tempo che ci dedichi...

Ti scrivo per tenerti al corrente dell'esito dei consigli che mi hai dato e per tre domande. La mia configurazione la ricorderai: Pre Rotel RC 960BX, Finale Rotel RB 980BX (120x2 @ 8ohm), Technics SL 770D, diffusori a torre Mission M74i, Cavi segnali doppio shield che presto diventeranno CAT 6, Cavi Alimentazione "stock", Cavi potenza di grossa sezione OFC. La mia musica: Fusion Jazz (Alain Caron, Jaco Pastorius, Pat Metheny, Miles Davis, Marcus Miller, Jeff Lorber) Bossa nova (Ana Caram, Stan Getz) Rock (Police, Pink Floyd, Rem, U2, Simply Red) Classica (Beethoven, Malher, Chopin, no lirica).
Adoro a volte ascoltare forte, molto forte... come appassionato di basso e chitarra elettrica dilettante capirai. Ho risolto grazie al tuo illuminante consiglio il problema "mediobasse gonfie" (150-300 hz).
Ho rivestito parzialmente i condotti reflex delle mie torri con della lana acrilica ed ho ottenuto un risultato intermedio rispetto ai tappi in dotazione i quali sottraevano troppe basse frequenze.
Il connubio "diffusore su spikes-condotto reflex rivestito" ha sortito il basso che volevo: veloce, secco e pieno.
Avevi ragione: la coppia pre+finale Technics SUC SUA 1000 era un po' parsimoniosa di bassi. L'ambiente, il posizionamento infelice dei diffusori non distanti dalla parete, e certa musica carica di bassi contribuivano all'erronea impressione di un basso gonfio come se fosse responsabili pre + finale Rotel.
E' un vero peccato tuttavia perchè provando a distanziare le torri (come da tuo consiglio) la musica dei diffusori distanti dalle pareti è "TUTT'ALTRA"! Il sound stage acquisisce profondità e stranamente anche larghezza!
Ma non posso permettermelo, l'ambiente è quello che è, devo accontentarmi di tenerli vicini alla parete. Il basso, dicevo, è quasi perfetto, veloce ma sotto i 40-45 hz si perde: si perdeva anche prima...
Certo contrabasso bossanoviano viene riprodotto con minore intensità nelle note più gravi e la cosa mi infastidisce. Questo sarà a causa di trasduttori delle torri troppo piccoli o forse della stanza piccola che per esiguità di diagonale maggiore tende a privilegiare le frequenze inferiori ma non quelle troppo basse.
Ho risolto anche il carattere "boom and tizz" delle torri Mission con soli 2 euro e tanta buona volontà: resistenza ceramica per uso audio da 2.2 ohm (10W) in serie al tw e tre spire in meno "svolte" dall'induttanza dei woofers in parallelo mi hanno garantito medie pastose, non arretrate, dettagliate e soprattutto alti coerenti e non preminenti tutto senza fare modifiche irreversibili al crossover.
E' sorprendente come piccole alterazioni del crossover modifichino il carattere dei diffusori quasi come il giorno e la notte. Fatte queste "brevi premesse" vengo alle domande.
Upgrade del CD Player: ho valutato nel mercato dell'usato tedesco ed italiano i rotel RCD 930ax, 950, 951, 970, 971, 02 i Nad 521 e 540, 541, il Marantz 63 SE, TEAC VRDS 8.
Per quale dei tanti varrebbe la pena spendere? tutti rappresentano un upgrade sensibile al Technics? Potrei ancora tenere il technics sl 770 d? O è strettamente necessario acquistare il 971 rotel o il vrds 8 per avvertire un vantaggio marcato?
Upgrade dei diffusori: Ho in mente l'acquisto o l'autocostruzione di diffusori a torre con un trasduttore da 25 cm sul lato (stile Mission 783) che si occupi delle basse frequenze senza ricorrere possibilmente ad un sub esterno che ha un sapore così poco audiophile. Nel frattempo mi sposterò in un ambiente più grande...
Vorrei qualcosa che suoni equilibrato, che in qualche maniera somigli alle vecchie AR 90 che con quei due woofer da 25 cm per ciascuna cassa impressionano per profondità di risposta e per velocità (sono casse chiuse pneumatiche) ma che non riesco purtroppo a trovare usate.
Un mio lontano parente ne ha una coppia pilotata da pre + finale hitachi 8500 mk2 di qualche decennio fa e mi rendo conto che... chissà perchè si è perduta l'abitudine alla cassa pneumatica.
Non so perchè, sarò rude, ancora poco educato, ma se le confronto alle sonus faber concerto o con le opera superpavarotti, o alle dynaudio countour 3.3 che ho faticosamente ascoltato seguendo alcuni audiofili del luogo... non so le vecchie AR hanno tutt'altra possanza di suono! e sono vecchie quanto la bibbia :-)
Ho ascoltato, per restare in casa AR, le moderne AR Chronos 25 con trasduttore da 10 pollici, il modello senza ampli interno, in biamping con Yamaha 492 sull'anteriore e musical fidelity (quello cilindrico) sull'altoparlante da 10 pollici posto nel lato del diffusore.
Certo scendono più delle Mission M74i ascoltate in commutazione nella stessa sala, ma il basso non mi piace... è lento, tende a gonfiarsi sollevando la potenza.
E poi non hanno nulla del candore delle AR 90 che con quel medio a cupola suonano celestiali! Queste suonano cupe come se ci fosse una tenda tra gli strumenti e l'ascoltatore.
Esistono altri esempi con medio a cupola? perchè è una soluzione ormai così raramente adottata?. In ogni caso dovrei ascoltarle con il mio finale (le nuove AR chronos 25 intendo) ma non è possibile.
Quali altre alternative ci sono senza spendere un patrimonio?
Una trasmissione di linea? Ho letto che anche piccoli trasduttori da 16 cm sono in grado di riprodurre frequenze inaspettate in relazione al diametro dell'altoparlante in questa configurazione.
Altrimenti mi lancio nell'autocostruzione... ho visto progetti bellissimi che usano altoparlanti scan speak tra cui quei mitici tweeter che solo loro sanno fare, esistono vari cloni delle PROAC, e dei progetti di diffusori clone che utilizzano i famosi midbass seas excel ogivati ma non saprei dove ascoltare qualche esempio e vorrei sapere cosa sto per imitare prima di lanciarmi nell'autocostruzione.
Upgrade del finale: sono intenzionato all'acquisto di un secondo rotel RB 980 bx oppure di RB 990 BX da 200x2 rms. Col primo potrei fare un vero dual mono ponticellando entrambi i finali che manterrebbero quindi un alimentatore separato per il left ed il right. L'idea di un dual mono mi ha sempre incuriosito. Oppure potrei provare un biamp verticale usando un finale per cassa con il left per la sezione ultrabassa e il right per la sezione superiore, così da mantenere il balance come controllo di livello tra le due sezioni e la alimentazione comunque separata tra destra e sinistra.
A tuo avviso sentirei dei vantaggi dalla separazione delle alimentazioni garantita da due finali diversi o da un dual mono a ponte e di che tipo? E se invece trovassi il fratello maggiore RB 990 BX?
Intanto metterei a riposo il mio ed un domani potrei pilotare la sezione ultrabassa dei nuovi diffusori lasciando al fratello minore, che se la cava egregiamente, la sezione superiore medioalta.
Come vedi la cosa? Sarebbe uno spreco di denaro? Dovrei investire nel lettore CD piuttosto che in un dual mono?
Grazie in anticipo,
Andrea Cavallaro - E-mail: andreacavallaro@tiscali.it

LC
Caro Andrea,
parto dalla fine della tua (troppo) lunga missiva.
Lascia perdere il biamping, verticale, orizzontale od obliquo che sia. Nella tua situazione attuale i problemi sono BEN altri: stanza e lettore CD.
Per la prima, dipende da te, per il secondo, tra quelli citati, andrebbe benissimo il NAD C541 o il Rotel 970/971. Rispetto al tuo Technics, un altro mondo.
Per il discorso contorto che fai sulle casse non so veramente che dirti. Esistono ancora delle ottime sospensioni pneumatiche, ad esempio le Naim SBL, con woofer da 20 cm. e posizionamento a parete :-)
Oppure, ancora, le Rega Naos, woofer da 20 cm e linea di trasmissione. In alternativa, cerca una coppia usata di Linn Isobarik...se non ti soddisfa il basso delle 'briks....sei un caso da studiare :-)
Sia chiaro, si può avere di molto meglio, ma le cifre salgono vertiginosamente. Forse cerchi troppo per troppo poco, non so. Sembra quasi che voglia le prestazioni di una sportiva spendendo quanto per un'utilitaria. Non si può fare.
Se proprio non puoi resistere a questo "basso continuo" :-) comprati un sub attivo ed amen :-)
Per quanto rigurada l'autocostruzione, i cloni ProAc stanno riscuotendo ottimi consensi in Rete, magari potresti provare.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

La negazione dell'alta fedeltà?
Ciao,
sono un non-audiofilo di 34 anni ma sono rimasto folgorato da TNT-Audio, per caso, cercando in rete informazioni sull'ampli integrato harman-kardon hk 6500, visto usato per 150 Euro. Bè, ho divorato
Adeste Fideles e mi sono appassionato. E' notevole, argomenti interessantissimi, spiegati semplici e, ciliegina sulla torta, fanno pure divertire. Ho imparato tante cose. Avrei un miliardo di domande, anche stupide, da fare, ma cercherò di risparmiartele il più possibile.
Oggi voglio però parlare di una cosa che forse mi è sfuggita. Il concetto di alta fedeltà è quello di ascoltare musica nel modo migliore possibile, giusto? Poi però si dice che un impianto esoterico non migliorerà la situazione se un disco è registrato male, anzi, esalterà i difetti.
Io a casa ho circa 500 titoli tra lp, 7" e un po' di cd. Adoro la musica e sono un chitarrista (suono musica, diciamo, sotterranea). ORA: io ho a casa decine di dischi (alcuni da me considerati capolavori) registrati male, o forse secondo un punto di vista audiofilo(?).
A me danno grandi emozioni, alcuni "spaccano" proprio. Le produzioni indipendenti di musiche punk, hardcore, noise, new wave, no wave, garage ecc. suonano grezze, con grossi difetti ma risultano sentite, aspre, dirette. Tutto questo spesso per necessità ma a volte PER SCELTA.
La negazione della fedeltà (lo-fi) è a volte un trend ma altre una vera filosofia. Un esempio: tanti dischi pseudo-punk di oggi suonano troppo levigati nelle sonorità o troppo prodotti, chitarre metal, grancasse ipertrofiche, bassi ipercompressi, vocals piene di pro-tools.
Tutto questo svilisce il senso del rock'n'roll. Gli altri, invece, secondo me , sono più umani, possiedono un'anima. Qui si contesta addirittura a monte della sorgente, la produzione, il che comunque non è nel campo TNT, lo so bene. Ma ha quindi senso possedere un impianto hi-fi serio per ascoltare dischi a volte registrati con un 4 piste a cassetta? Questo è il problema.
Ultimamente le cose sono un po' cambiate. I dischi di post-rock sono registrati senza fronzoli ma bene (credo).
Per finire una domanda stupida. Ho anche visto usato pre+finale AUDIOLAB 8000 C/P per 200 Euro totali. Secondo me è un modello vecchio ma mi sembra un affare. Che dici? Un buon impianto LO VOGLIO COSTITUIRE COMUNQUE.
Scusa per l'intrusione tra super esperti e grazie e complimenti ancora,
Nicola Stocchi - E-mail: stix8@inwind.it

LC
Caro Nicola,
la coppia pre e finale Audiolab a 200 Euro prendila senza pensarci neppure un momento di più, a quel prezzo è regalata.
Per quanto riguarda il resto, ho una mia teoria. Spesso si fa di necessità virtù: poichè le produzioni "buone" costano, ci si nasconde dietro al termine "lo-fi" per mascherare una povertà di mezzi con un'apparenza di snobismo. Conosco bene le produzioni delle quali parli e diverse cose sono presenti pure nella mia discoteca personale.
Ho notato una cosa: gruppi partiti come "underground" non hanno esitato un attimo a firmare contratti milionari con le major più commerciali per poi produrre dischi con ben altri mezzi. Quanti gruppi "nudi e puri" rifiuterebbero un contratto mega con una major? Io credo pochi, pochissimi, probabilmente nessuno.
Detto questo, un impianto HiFi, grazie alla sua capacità di riprodurre ritmo, impatto e vitalità può senz'altro andare più vicino al cuore della Musica, comunque sia stata registrata. Un esempio su tutti: il disco più lo-fi che conosco è PsychoCandy dei Jesus and Mary Chain. Voce e batteria rudimentale sommerse da un magma sonoro di feedback chitarristico.
Ebbene, su un impianto HiFi tale ferraglia suona meglio che altrove, nonostante tutto. Anzi, ti dirò di più: quella che pensavo fosse distorsione voluta sulla voce era in realtà incapacità del sistema a districarsi in un simile marasma sonoro. Messo il disco su un impianto decente, come per incanto, la distorsione sulle voci è diminuita segno che, evidentemente, non era TUTTA voluta in sede di incisione.
Ancora, esistono molti dischi "garage" che sono poco più "su" di una registrazione su cassetta mal riuscita. Anche qui, con somma sorpresa del possessore di tali incisioni, quel che sembrava un groviglio inestricabile causato dall'incisione, si è miracolosamente dipanato passando il tutto attraverso un buon lettore CD anzichè un misero CD portatile.
Quindi non temere, un impianto HiFi ha senso sempre e comunque, perchè il suo scopo è riprodurre la Musica nel modo migliore possibile.
Tienimi aggiornato,
Lucio Cadeddu

Immagine, alimentazione ed altro
Buongiorno direttore, complimenti per TNT-Audio.
Mi chiamo Ettore e ho bisogno di alcuni consigli. Questo è il mio impianto:

I diffusori sono posizionati sul lato corto, 70 cm circa dai lati e dal fondo. In corrispondenza di essi a sinistra c'è una porta scorrevole in vetro, a destra una finestra, dietro una porta finestra. I diffusori distano fra loro 2,5 metri abbondanti, il punto di ascolto è calcolato con una certa cura per formare un triangolo equilatero con essi.
La disposizione si è basata sulle righe delle mattonelle del pavimento, che sono leggermente inclinate rispetto alle pareti (5 gradi o meno).
Il problema è questo: ho difficoltà a percepire la profondità dell'immagine stereo. L'ampiezza va abbastanza bene, alcune registrazioni olofoniche o in q-sound sono soddisfacenti (Roger Waters), ma il resto (soprattutto rock inglese anni '70) sembra tutto appiattito sulla linea che congiunge i diffusori.
Dove sta il problema? Io, i diffusori, l'amplificatore, l'ambiente? Ho effettuato invano molte prove. Ho letto l'articolo Wasp, ma non ho abbastanza orecchio per accorgermi di echi, rimbombi e modificazioni timbriche.

Vorrei costruire un cavo di alimentazione ed installare dei filtri di rete perchè ho qualche sospetto sull'impianto elettrico. L'amplificatore ed il lettore cd non hanno collegamento di terra ne' vaschetta iec, pensavo di costruire TNT Merlino CD per entrambi e di attaccare il filtro di rete al cavo.
Ma dove? All'inizio o alla fine? Servono le ferriti assieme ad un filtro di rete? Devo attaccare la calza alla massa? E a cosa collego il connettore di terra del filtro? Alla calza da una parte e a niente dall'altra?
Devo aprire gli apparecchi e far partire il cavo dall'interno o è ammesso avere uno spezzone volante di 10 cm del cavo originale?

Perchè qualcuno consiglia di collegare uno o persino entrambi i due diffusori in controfase? C'è qualcosa di vero?

Dovreste organizzare la posta in un data-base per facilitare la ricerca degli argomenti di interesse: confesso di non aver controllato tutte le 258 pagine di posta archiviate sul vostro sito.
Grazie per l'attenzione.
Ettore - E-mail: soichiro_friends@mailandnews.com

LC
Caro Ettore,
l'immagine tridimensionale non è mica presente su tutti i dischi. Alcune cattive incisioni sono prive di informazioni ambientali (vere o false che siano) e suonano piatti, non c'è impianto che tenga. Non puoi ricreare quel che sui dischi non c'è :-)
Detto questo, c'è anche da dire che ne' il tuo lettore CD ne' il tuo ampli sono particolarmente adatti a fare questo. In particolare, i lettori CD economici peccano proprio su questo parametro.
Non appena potrai upgradare entrambi sono sicuro che qualcosa migliorerà.
Dal punto di vista dei cavi d'alimentazione e dei filtri, credevo di aver già detto tutto: i filtri non funzionano bene se l'apparecchio collegato e l'impianto di casa sono sprovvisti di terra. Ancora, se non si utilizzano le vaschette IEC, è meglio fissare il cavo all'interno dell'apparecchio.
Per tagliare la testa al toro, una volta che ti sei accertato che la terra sia presente sul tuo impianto elettrico, potresti mettere un filtro a monte della ciabatta che alimenta tutto l'impianto HiFi.
Sul collegare in controfase, c'è solo da fare esperimenti. Se collegati in biwiring potresti ad esempio invertire rosso e nero solo sui morsetti dei tweeter e lasciare i woofer in fase. Qualcosa cambia, a volte in meglio, talvolta in peggio.
Ultima cosa, la Rubrica della Posta. Il motore di ricerca Google presente in prima pagina cerca le parole chiave dentro TUTTO il sito quindi anche dentro i volumi della posta. Provalo, vedrai che funziona piuttosto bene.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Quale lettore cd?
Carissimo Lucio,
innanzitutto grazie da un fan degli ampli a stato solido: mi hai già aiutato indirettamente, con la recensione dell'
Atoll IN 80, che è diventato il mio ampli, cercavo un suono molto veloce assolutamente non valvolare, e dopo averlo sentito l' ho comprato subito, mai letta una recensione più veritiera.
Ora però ho voglia di migliorare il lettore cd, e passare dallo zuccheroso, ma ottimo, Nad 541, a qualcosa di più evoluto. Cosa mi consiglieresti di ascoltare, in funzione del fatto che le mie casse sono le B&W cdm7se, la cui sonorità mi piace da impazzire, che prediligo sì un suono caldo, ma assolutamente veloce nello smorzare i transienti e che il mio budget si aggira attorno ai 2000 euro?
Tieni presente che come suono tipico della musica che ascolto i Coldplay e i Pink Floyd sono un buon paradigma e che gradirei evitare quei lettori cd che presentano le valvole nel circuito. Ho sentito un Meridian, il 588, assolutamente favoloso, ma assolutamente fuori budget, quello sarebbe il mio suono, penso anche quello di molti, ma costa troppo per me. Nella mia fascia di possibilità economica ho visto un altro Meridian, il 507, ma sono curioso di sentire altri modelli e marche che tu puoi conoscere.
Aggiungo che l' ambiente di ascolto è fortunatamente abbastanza neutro, e che non mi interessa la facoltà del lettore di leggere i masterizzati, i SACD, gli HDDC, i DVD e tutti gli altri formati che come meteore sfrecciano nel firmamento dell' hifi. Grazie ancora dei consigli e congratulazioni per TNT.
Alberto Mancuso - E-mail: mbalo@freeonline.zzn.com

LC
Caro Alberto,
cerca un Meridian usato (ottimo il 507) oppure un Naim CD5, un Rega Jupiter, un Cairn Fog + Soft o un Linn Genki. Sono macchine con un innato senso del ritmo ed un suono assolutamente poco affaticante. Dovresti, possibilmente, ascoltarli nel tuo impianto, sempre per evitare sorprese.
Il suono che tanto ti è piaciuto nel tuo ampli lo ritrovi, grosso modo, nei lettori della stessa Casa (abbiamo recensito il CD 100 della Atoll) ma, se devo essere sincero, le macchine elencate qui sopra sono nettamente più raffinate e musicali.
Tienimi al corrente,
Lucio Cadeddu

Come fare un piedino per il Flexy
Gentile Direttore,
seguo ormai da molto tempo la vostra rivista con crescente piacere ed apprezzamento e, a questo proposito, vorrei innanzitutto esprimervi i miei complimenti per i contenuti e l'impegno profuso. Devo dire che concordo con voi su molti argomenti e anzi, nel leggere gli articoli, ho trovato spesso una specie di "sostegno morale" a proposito di parecchie mie convinzioni riguardo gli apparecchi, la loro progettazione e qualità, il loro abbinamento e le modalità per farli lavorare al meglio.
Tra l'altro, come ingegnere, seguo con molto interesse il settore audio anche per quanto riguarda gli argomenti più prettamente tecnici, ma ovviamente credo che l'obiettivo principale di noi tutti sia uno solo: la riproduzione di qualità nell'ascolto della Musica. Vengo al dunque...

Qualche tempo fa mi sono impegnato nella costruzione del tavolino TNT Flexy.
Il risultato mi ha completamente soddisfatto sia dal punto di vista estetico sia, soprattutto, dal punto di vista sonoro.

[Piedino FleXy]

Nel corso della costruzione ho cercato di risolvere a modo mio il problema dell'appoggio a terra del tavolino stesso: come si vede nella foto allegata (ipercompressa < 20KB) ho realizzato l'appoggio a terra utilizzando le punte LBR.25 (eventualmente coadiuvate dalle opportune sottopunte LBR 0.25) distribuite dal circuito SuonoPoint. Allo scopo di aiutare chi volesse provare questo tipo di appoggio, Vi elenco i passi della realizzazione:

  1. Utilizzare barre filettate di acciaio inox di diametro 18 mm con i relativi dadi, sempre in acciaio inox
  2. Procurarsi un tubetto di acciaio liquido Bison (disponibile in un qualunque centro bricolage)
  3. Spalmare un po' di acciaio liquido sulla base piatta delle punte
  4. "Incollare" le punte sui dadi di acciaio (la base piatta delle punte copre perfettamente la base del dado)
  5. Ad essiccamento avvenuto, riempire con un po' di acciaio liquido la cavità dei dadi, rovesciate il tavolino (se è già montato) e avvitate i dadi stessi in fondo alle barre di acciaio. Nell'effettuare questa operazione mi raccomando di non serrare i dadi troppo forte... L'acciaio liquido, infatti, salderà perfettamente le parti anche se queste non sono state strettissime. Quando anche questo "incollaggio" sarà essiccato, potete caricare la punta stessa, ribaltando il tavolino. Vi assicuro che avrete un accoppiamento perfetto tra barre e punte, ottenendo anche una buona resa estetica del tutto (il che non guasta di certo).
Sul tavolino siffatto ha trovato posto il mio impianto che, al momento, è costituito da: Aggiungo solo che ho riscontrato un leggero miglioramento generale del fronte sonoro (in termini di profondità e pulizia) ponendo sotto i piedini del lettore CD dei cerchietti ritagliati da un... tappetino per mouse (di quelli abbastanza morbidi, ricoperti in tessuto e non in plastica rigida).
Ancora grazie per il vostro lavoro.
Cordialmente
Patrizio - E-mail: patrizio.m@libero.it

LC
Caro Patrizio,
grazie per il prezioso feedback e per l'utile tweak che senz'altro interesserà la schiera di fans del nostro tavolino FleXy.
Continua a seguirci,
Lucio Cadeddu

Valvola sconosciuta
Buongiorno Direttore, come va? Sono Daniele, quel ragazzo che nel
volume n.257 della posta di TNT le chiedeva consigli sull'acquisto di una sorgente analogica. Ebbene nel frattempo è cambiato qualcosa.
Mentre giravo per negozi di hi-fi nella mia città insieme ad un mio amico anch'esso apassionato di hi-fi, un negoziante ci fa ascoltare per caso un ampli a valvole (io avevo intenzione di sostituire il mio Creek, ma più in là..) che ci è piaciuto molto. Ebbene si trattava di un Aeron, precisamente l'AP900-B, un integrato da 70 Watt RMS per canale con pre MM, e dall'estetica davvero niente male.
Sicchè incuriositi gli abbiamo chiesto il prezzo, e quando ci ha detto che veniva intorno ai 1100 Euro il mio amico ed io ci siamo guardati increduli...dopo cinque minuti per farla breve ce l'avevo in macchina :-)).
Ora sono davvero contento del mio acquisto, il mio impianto ha acquistato un po' di dinamica in più ai bassi volumi (cosa che gradisco moltissimo) e corpo agli alti volumi, insomma è stato un gran successo!! :-)
Dopo circa 3 settimane da tutto ciò, l'apparecchio è ancora in rodaggio ed improvvisamente sento un ronzìo su un canale a lettore CD fermo...cerco di capire cosa succede, ed ecco lì che scopro che una valvola 12AX7A del pre è andata. Così penso di approfittarne per rivalvolare tutta la parte pre dell'ampli, visto che tutti i tubi, compresi quelli per il finale, sono di fabbricazione cinese e marcate Aeron (non che non mi fidi, ma visto che ci sono...).
Il giorno dopo vado da un rinomato tecnico di ampli della mia città nonchè venditore di valvole ed acquisto una coppia di 12AX7A General Electric. Le altre valvoline del mio pre sono denominate dalla sigla 6N1...che nessuno conosce!!!!! Come è possibile?? Non esistono neanche sul catalogo della General Electric...lei sa darmi per caso consigli a riguardo? Possibile che si sia monopolizzato anche il mondo delle vecchie valvole ora?? :-)
Mi piacerebbe cambiarle, solo con l'inserimento delle due G.E. il suono a parer mio si è un po' schiarito, sembra più "arieggiato".
Mi scuso per la lunga lettera, ma lei mi aveva chiesto di tenerla aggiornata sui fatti; io ne ho approfittato...;-)
Grazie e buon lavoro!
P.S. Per il giradischi alla fine credo di aver optato per il 6.9 Pro-Ject o il 2.9 (un negoziante mi ha proposto un prezzo interessante..), ma credo che oramai se ne parlerà tra un mese o due.. ;-)
Daniele Zucchet - E-mail: daniele_zucchet@libero.it

LC
Caro Daniele,
cambiare le valvole ad un apparecchio nuovo non mi sembra cosa molto sensata, francamente. Semmai l'upgrade diviene sensato quando quelle OEM stanno per passare a miglior vita.
Non capirò mai cosa frulli nella testa degli audiofili, se la Musica o gli apparecchi elettronici :-)
Inoltre, mentre le valvole di segnale buone - a parte alcune folli eccezioni - non costano moltissimo, per quelle di potenza la faccenda si fa più delicata e dispendiosa. Per ora, ti consiglio di soprassedere e di spendere l'equivalente in dischi.
Comunque sia, se non ho visto male, la tua valvola 6N1 dovrebbe essere più o meno equivalente alle 6922 e 6DJ8.
Tienimi aggiornato,
Lucio Cadeddu

Ampli e casse
Gentilissimo direttore,
mi chiamo Francesco, DOC per gli amici. Ti faccio innanzitutto i miei complimenti per lo spirito che anima la rivista da te guidata, ne sono diventato un assiduo lettore da qualche mese a questa parte, la chiarezza espositiva che Vi contraddistingue nelle spiegazioni tecniche e nelle recensioni, mette a suo agio anche il lettore meno competente dal punto di vista tecnico.
In generale la capacità di rendere più competenti i "profani" ed aumentare la conoscenza condivisa è certamente un chiaro indicatore della validità dell'iniziativa.
Non voglio comunque rubarti troppo tempo e spazio, e passo quindi ad esporti la mia richiesta di aiuto e di chiarimento.
Il primo amplificatore costruito ........ scherzo !!!!!!!!!
Entrato in un negozio di Hi Fi con l'intenzione di acquistare un lettore cd NAD c 521 i (355,00 Euro), un ampli NAD 320 BEE e Chario Syntar 100 T (542,00 Euro), dopo 1 ora di ascolto il tecnico, molto cortese e simpatico, mi proponeva di prendere in considerazione un pre e finale NAD 114 + 214 usato per le prove di ascolto al prezzo di 1.250.000 anzichè 1.600.000, all'ascolto mi sembra sia migliorato tutto molto, dalla definizione al palcoscenico sonoro, rispetto al 320 BEE, quello che non mi convince del complesso sono le Chario, è come se il suono fosse poco aperto, non sarà perchè le ho alternate nell'ascolto a delle KEF Concerto 1 al prezzo di 500 Euro ? Le KEF mi sembra però che abbiano un suono che può stancare più facilmente. DOMANDE

  1. Il prezzo del NAD 114+ 214 è effettivamente conveniente, visto che si tratta almeno per il 114 di un modello fuori catalogo?
  2. Ci sono dei diffusori più adatti al suono, definito e chiaro, delle elettroniche NAD?
  3. Le KEF Concerto 1 a quel prezzo sono un acquisto valido? (una cassa ha la cupola del tweeter leggermente ammaccata, ma questo non sembra influire sul suono)
Ti chiedo scusa per la terminologia certamente poco precisa, resto in attesa di un tuo chiarimento, che spero arrivi presto visto che il tecnico simpatico ha detto che non sa per quanto tempo può tener fermo il pre e finale.
P.S.
Ascolto prevalentemente Jazz (sezioni di fiati) ma anche pop, musica classica e sono sempre alla ricerca di "belle" voci.
Ti ringrazio anticipatamente per la pazienza e la cortesia.
Doc - E-mail: marilenads@inwind.it

LC
Caro Doc,
prendi pure senza paura la coppia pre + finale, abbastanza superiore all'integrato 320. Come dico spesso, con l'usato si può acquistare di meglio con una spesa equivalente.
Per quanto riguarda le casse, concordo sul tuo giudizio circa le Chario Synthar 100T, dal suono piuttosto caldo. E' una questione di gusti, di abbinamenti con le elettroniche e con l'ambiente.
Con la maggioranza degli ambienti "normali", piuttosto riflettenti, è un tipo di impostazione che affatica pochissimo l'ascolto. Se il tuo gusto è tuttavia più orientato verso tonalità più "chiare" e fresche (aiuto...sembra stia parlando di acque minerali... :-)) forse le KEF fanno al caso tuo. Il prezzo delle Concerto 1 è onesto, tieni conto che non mi risultano più a catalogo, quindi un certo sconto è normale. Costavano 1200 Euro di listino!
Se fossero usate il prezzo sarebbero onesto (anche per via del tweeter leggermente ammaccato), se fossero nuove o ex-demo la convenienza sarebbe ancora maggiore. Tieni anche conto che il tweeter dovrebbe essere reperibile come ricambio e non dovrebbe costare una cifra esagerata (credo qualche decina di Euro, informati). Io le prenderei. Magari, per sicurezza, chiedi di poter ascoltare anche qualche altro modello, così ti fai un'idea più chiara.
Buon ascolto e tienimi aggiornato sugli sviluppi!
Lucio Cadeddu

ATTENZIONE!!! Pregasi leggere prima le Istruzioni per l'uso
Per le domande più generali leggete prima la rubrica Adeste Fideles!
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