Lettere alla Redazione di TNT-Audio - settimana 30/3/2019 - 6/4/2019

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  1. HiFi...la catena di Sant'Antonio!
  2. Nuovo lettore CD
  3. Quale DAC da abbinare a pre/finale Nakamichi
  4. Riparazione vecchio lettore CD
  5. Nuovo DAC autocostruito
  6. Trends TA 10.1, divorzio?
  7. Nuova amplificazione?
  8. Diffusori che suonino bene a basso volume
  9. L'importanza dell'ambiente d'ascolto
  10. Ho visto anche degli audiofili felici

HiFi...la catena di Sant'Antonio!
I diffusori...questi conosciuti! I forum istituzionali e non dove si prende per oro colato qualsiasi indicazione....le riviste cartacee......lasciamo perdere...... A volte sono stato molto critico con TNT e con il direttore...ricordo la diatriba SACD etc.etc ...ma lealmente ho sempre apprezzato TNT quale fonte autorevole lontano da sirene e speculatori.
Detto questo ognuno ha le sue orecchie e ognuno ha le sue impellenze ma quello che non ho mai sopportato è la catena di Sant'Antonio rispetto alle valutazioni non testate né certificate date da non si sa chi su un prodotto. Ebbene mi riferisco, ad esempio, alla serie Northridge della JBL che all'epoca venne bistrattata per un presunto carattere colorato e frizzantino. Posseggo da quasi dieci anni il modello E-50 e il subwoofer amplificato da 30 e con 250 watt della stessa serie e da poco il modello usato immacolato E-60, il tutto alimentato da un "semplice" Yamaha AS-500 con uscita sub dedicata, con un cd-player Arcam CD82...e altre fonti...ma soprassediamo!
In queste condizioni ho creduto alle mie orecchie e sono felice del suono che offrono questi diffusori: spettacolare, colorato, emozionante e affidabile. Ho posseduto anche impianti completamente diversi ....Cyrus pre e finali mono con alimentatori separati..Marantz cdplayer di fascia alta ...Proac studio 100 prima serie etc etc...quindi non sono proprio alle prime armi...ma allora perchè ogni volta che qualche mio amico, diciamo, audiofilo raffinato sente il mio impianto rimane a bocca aperta e mi fa domande continue sull'impianto, sul costo etc etc....
Allora, quello che voglio dire è che in hifi la "vox populi" dovrebbe essere bandita a favore di un ascolto diretto nelle condizioni ottimali e se possibile, casalinghe. Io stesso per le JBL stavo cadendo nel tranello ma solo per la fiducia indiscussa nel marchio...mi sono buttato.. e ho scoperto un altro mondo!! Quanti di Voi hanno perso la possibilità di trovare il "proprio suono" solo per "i sentito dire"?
Cordiali saluti
Mario - E-mail: madetentor (at) gmail.com

LC
Caro Mario,
purtroppo non è facile avere la possibilità di provare a casa tutto ciò che si vorrebbe, per cui si è costretti a fidarsi di ciò che si legge in giro. Generalmente, quando il consenso su un certo prodotto è vasto e trasversale, ci sono buone chances che questo suoni bene, così come se tutti ne parlano male spesso un motivo c'è. È vero che l'audiofilo ha tanti pregiudizi, ma i prodotti sono tanti, troppi, ed avere un'idea precisa e personale su tutto è impossibile. Così, a volte succede che quando un marchio va un po' in declino perché magari realizza prodotti distanti dai migliori della sua storia, gli appassionati tendono a perdere fiducia e di conseguenza eventuali nuovi prodotti, magari ben suonanti, vengono associati a qualche flop precedente.
In parte è ciò che è successo a JBL, che dai fasti degli anni '70 e '80 si è un po' allontanata, realizzando prodotti molto economici e non sempre ben suonanti. Da questo alla generalizzazione il passo è brevissimo.
Basta vedere quanti sforzi, in termini progettuali e di marketing (anche social) stia facendo un marchio glorioso come Technics, pur di tornare a essere ciò che è stato tanti decenni fa. È una strada in salita, e basta uno scivolone per compromettere tutto.
Quel che non capisco, semmai, è perché l'audiofilo senta questa necessità di condivisione, come se l'apprezzamento degli altri fosse fondamentale. Tu sei felice delle tue scelte? Va benissimo, perché ti infastidisce così tanto che non ci sia un vasto consenso su di esse? Io ho sempre fatto scelte personali controcorrente e non mi sono mai preoccupato troppo che piacessero anche agli altri. Anzi, come diceva il mio scrittore preferito, “Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto”.
Grazie per il feedback,
Lucio Cadeddu

Nuovo lettore CD
Direttore buongiorno,
Dispongo attualmente di due buone sorgenti digitali che alterno Electrocompaniet EMC-1 & Lindemann D680 su impianto Karan Acoustics KAI180 integrato e Jmlab Diva Utopia BE, mi chiedevo se l'acquisto di un ulteriore lettore con Docet Lector CDP05T mi porterebbe qualche nuova sfumatura / emozione nell'ascolto di musica jazz fusion cameristica?
Grazie dell attenzione e della disponibilità.
Buona giornata,
Paolo - E-mail: paolo_calamia (at) yahoo.com

LC
Caro Paolo,
possiedi già due eccellenti lettori CD di fascia medio-alta, mi spieghi che senso avrebbe acquistarne un terzo di classe nettamente inferiore e pure con oltre 20 anni sulle spalle? La risposta è, a mio parere, no, non ne avresti alcun vantaggio, se non quello di apprezzare ancora di più i lettori in tuo possesso. Tra l'altro, non mi spiego come mai senta la necessità di avere due CD player diversi. Se non sei completamente soddisfatto, meglio venderli e acquistare qualcosa che sia migliore di entrambi. Questa collezione di componenti HiFi non sono mai riuscito a capirla fino in fondo. Potrei, forse, arrivare a capire la necessità di due coppie di diffusori, una per ascolti audiophile e l'altra per fare chiasso :-) ma due lettori CD o due amplificatori, davvero, non hanno senso. Meglio poche cose, ma eccellenti, che tante di media qualità.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Quale DAC da abbinare a pre/finale Nakamichi
Caro Lucio,
ti scrivo (per la seconda volta) per chiederti un consiglio sulla scelta di un buon DAC da inserire in un impianto (vintage) che ho messo su da poco, nel giro di un annetto circa, e che mi sta procurando sempre maggiori soddisfazioni. La catena è così composta:

Ascolto un po' di tutto: jazz/blues, rock (non metal) e classica. L'ambiente d'ascolto è una stanza 5 per 6 metri, con buon assorbimento (tappeto tra diffusori e punto di ascolto, tenda su un muro laterale, arazzo sul muro opposto, divano poltrone, libreria, scrivania). I diffusori hanno parecchia aria intorno, distano infatti un metro abbondante dalle pareti laterali e 1,5 metri dal muro posteriore.
L'ultimo acquisto è stata la coppia di pre e finale che ha sostituito un glorioso NAD 3020. Ciò ha comportato un miglioramento notevolissimo del suono da ogni punto di vista (durante il primo ascolto a casa, che è durato una notte intera, non credevo alle mie orecchie!). Penso che la coppia made in Japan abbia elevato parecchio il livello dell'impianto e quindi ora vorrei migliorare la sorgente/i. Ho pensato quindi ad un DAC da inserire tra l'Audiolab (che userei come meccanica di lettura) ed il pre. Al DAC collegherei un PC Mac per la liquida.
Stavo pensando a due modelli: Wadia x32 che si trova nell'usare attorno alle 500 euro e Audio Note DAC 3 (a tubi) che costa sempre usato circa il doppio. Secondo te si abbinerebbero bene alla mia catena? So che entrambi i modelli mi limiterebbero un bel po' dal punto di vista dei formati hd in quanto entrambi datati e limitati a 20bit/44.1kHz. Senza considerare che intorno a 1000/1300 euro ci sono alternative molto più moderne e versatili da cercare sempre nell'usato (MF DAC tri-vista a tubi, McIntosh D100).
Il dubbio è proprio questo: mentre per la parte analogica dell'impianto sono sicuro che valga la pena cercare componenti datati ma ancora validi, per il DAC ho invece serie dubbi. Il problema è che mi è capitato di ascoltare l'Audio Note DAC 3 e mi è piaciuto tantissimo...e tendenzialmente io sono per il suono simil-analogico.
Insomma mi servirebbe un tuo parere o consiglio. Ti ringrazio fin da ora e complimenti per la bellissima rivista!
Sergio - E-mail: nucidasergio (at) gmail.com

LC
Caro Sergio,
come pensi di collegare un PC a un vecchio DAC come quelli che hai citato? Non hanno ingresso USB! O il tuo Mac ha un'uscita ottica oppure ti devi dotare di una pennina (tipo M2Tech) che converta l'uscita USB in digitale coassiale, come si faceva nei primi tempi della musica liquida. Sarebbe comunque una complicazione in più, senza contare che ti limiteresti ai soli file a 44 kHz e non potresti in alcun modo, se non tramite manipolazioni discutibili, ascoltare file nativi in alta risoluzione. Non è strettamente necessario, ma visto che stai acquistando meglio evitare limitazioni sin da subito. Pertanto, boccio la tua proposta di DAC così vecchi, anche in virtù del fatto che non necessariamente suonano meglio di quelli moderni più economici. Però, se i problemi di collegamento e questa limtazione tecnica non fossero per te un problema, prendi pure l'Audio Note DAC3, che almeno hai ascoltato e trovato confacente alle tue esigenze.
Altrimenti punta sull'usato recente o sul nuovo, che ti possa garantire connettività e compatibilità con l'alta risoluzione. Tra i 500 e i 1000€ potresti prendere in considerazione, nel nuovo, i seguenti DAC: Musical Fidelity MX-DAC, Audiolab mDAC, M2Tech Evo Dac Two Plus, Audio Analogue Vivace, Rega DAC R o anche il
Nuprime DAC9 che ho recensito poco tempo fa. Quest'ultimo (ma anche qualche altro tra quelli citati) funziona persino da pre minimale, potrebbe darsi che il tuo pre Nakamichi possa essere eliminato e rimpiazzato da un DAC dotato di controllo di volume (visto che hai una sola sorgente).
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Riparazione vecchio lettore CD
Gent. direttore,
scrivo per la prima volta anche se seguo la rivista da molto tempo. Ho letto con piacere la prova dei
B&W DM4; nel 1975 affascinato dal British sound decisi di recarmi in un negozio di Piacenza che proponeva HI FI made in UK a prezzi interessanti per valutare appunto i DM4. Alla fine optai per i DM2a che ancora posseggo con soddisfazione pilotati dal Luxman M120a mk2 e dal pre HK Citation twenty one, giradischi Thorens td 110 equipaggiato con Shure V15/4, Stanton 681eee e AT95E; cd player Onkyo C7030 che ha da poco sostituito il Philips CD104, il tutto sistemato in una tavernetta di 25 m2 con molti mobili, tappeto e divano e il tutto mi soddisfa a parte che preferivo la timbrica del 104. Rimuovendo il coperchio e accendendolo il laser rimane spento, quindi penso esaurito. Mi saprebbe indicare da chi farlo riparare in Torino e dintorni e se ne vale la pena perché meccanicamente è perfetto. Per ultimo mi farebbe molto piacere leggere una review dei DM2a.
Ringrazio per la risposta e porgo cordiali saluti.
Marco - E-mail: marcocontino50 (at) gmail.com

LC
Caro Marco,
per poter scrivere una recensione delle tue B&W DM2a dovrei avere la possibilità di trovarle, in condizioni originali e disponibili per un periodo abbastanza lungo. La cosa non è affatto semplice. Le DM4 sono state un caso fortuito, così come altri pezzi vintage che recensirò nei prossimi mesi. Mi piacerebbe mettere le mani su delle DM6 ma chi le ha se le tiene strette e, naturalmente, io non ho alcuna intenzione di spendere le folli cifre richieste solo per scriverci una recensione.
Per quanto riguarda il tuo CD104 ti devo dare una brutta notizia: esso monta una ormai rarissima (e costosa) meccanica CDM1, dubito riuscirai a trovare i pezzi di ricambio facilmente. Potresti avere più fortuna nel trovare un altro CD104 usato, ogni tanto compaiono nei siti di annunci. Non so consigliarti un riparatore in Torino, ma tieni conto che al riparatore potrebbe servire il pezzo di ricambio originale, che non è facile da trovare. In ogni caso, potrebbe anche non essere un problema del laser, magari c'è dell'altro. Qui trovi una descrizione dettagliata, con foto, di tutti i possibili problemi di una CDM1 e del come risolverli, magari ti puņ essere utile. Se ti piace tanto il CD104, il mio consiglio è quello di cercarne un altro usato. Si trovano per circa 300/350€. La riparazione eventuale potrebbe costarti poco meno.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuovo DAC autocostruito
Caro Lucio,
a distanza di qualche mese, ti scrivo nuovamente per presentarti il risultato del mio faticoso lavoro: il DAC DAM 1921 della Soekris engineering che, invece del classico convertitore delta-sigma, utilizza una serie di resistenze (R-2R sign magnitude; esempi ben più famosi e costosi sono gli Aqua acoustic). Il mio precedente DAC era un Poppulse PCM1796 MKII a cui avevo sostituito il clock originario con un TCXO. Purtroppo, per motivi di lavoro, ho la possibilità di ascoltare solo in cuffia (HiFiMan HE-4XX della Massodrop alimentata da un amplificatore Cavalli Tube Hybrid, sempre della Massdrop); quindi, dopo anni di ascolto e avendo sviluppato un “discreto orecchio”, ritengo che il Soekris dac abbia un messaggio sonoro più completo e naturale, sopratutto sui medio-alti, mai affaticante. Ovviamente, per la saldatura della componentistica sulla scheda di alimentazione e sul display (non uso il buffer di uscita), mi sono affidato ad un amico esperto, mentre ho provveduto da me per i fori sul case. Ormai, ascolto solo Spotify e Youtube, su cui è possibile, ora, trovare musica di buona qualità e, sopratutto, una vastissima scelta.
Leandro - E-mail: leandrolioce (at) libero.it

[DAC Soekris DAM1921]
[DAC Soekris DAM1921 - interno]

LC
Caro Leandro,
è sempre un piacere risentirti e ammirare le tue realizzazioni! L'interno è davvero pulito e ben assemblato. Grazie anche per il feedback su questo kit DAC della Soekris, che non conoscevo. Per quanto riguarda gli ascolti da Spotify e YouTube che dire? Sono comodi, anche se l'audio compresso di YouTube è spesso un problema. Per questo motivo faccio un po' di fatica a capire il senso di andare a cercare differenze sonore tra DAC quando a suonare è un file a bassa risoluzione e con compressione lossy. Comunque sia, come al solito, l'importante è che tu sia soddisfatto e percepisca realmente queste differenze che hai descritto. Io faccio sempre una gran fatica a sentire differenze realmente sostanziali tra macchine digitali simili.
Grazie per il feedback!
Lucio Cadeddu

Trends TA 10.1, divorzio?
Gentilissimo direttore,
Oltre 10 anni fa, sulla scia delle meravigliose recensioni (anche colpa o merito di TNT), mi regalai il piccolo amplificatore abbinato ad una coppia di hc206 Indiana Line. Successivamente completavo la cosa con un lettore NAD c515. Tutto passava quasi inosservato durante l'ascolto ma con il dovuto rispetto. Gli anni sono passati e tante cose variate fino ad un giorno in cui, dopo alcuni tentativi di dare un senso all'impianto, approdai ad una configurazione d'ambiente che finalmente rendeva giustizia al tutto apprezzando finalmente l'assieme.
Da qui il problema: avevo capito che necessitavo di una cassa più raffinata ascoltando musica jazz, funk, piano, voci. Approdo così ad una Dali Zensor 5 con tutti i limiti del caso (per me teorici). Leggendo in giro i problemi di abbinamento fra casse e ampli, rottura del tweeter per distorsione, clipping.... Approdo così ad un mMarantz pm6006 uk. Dopo qualche giorno di ascolto rimetto in funzione il TA 10.1 collegate alle Dali e cosa succede? Ho avuto l'impressione che la costruzione spaziale del suono sia più a fuoco, soprattutto le voci sono al centro ed emergono con forza e suono più brillante. La manopola del volume del TA nel mio caso raramente supera le ore 10: cosa devo fare, non vorrei che le casse si danneggiassero? Restituire il Marantz e tenermi il TA? Sicuramente colgo nel Marantz maggiore ariosità complessiva, un basso più controllato e potente e forse qualche sfumatura di dettaglio (tutto è in rodaggio ancora).
Ringrazio anticipatamente,
Mario - E-mail: mariomenditto (at) yahoo.it

LC
Caro Mario,
dubito che il Marantz PM6006 possa suonar meglio di un Trends TA10.1 messo nelle condizioni ideali di interfaccia coi diffusori “giusti”. Ciò premesso, secondo me ti stai creando problemi che non esistono: la potenza del TA 10.1 ti basta oppure no? Come accorgertene? Perché nei passaggi più dinamici manca la potenza necessaria a non andare in distorsione. Se ciò non accade, o tu ascolti a volumi molto bassi o gli 88 dB/w/m delle tue Dali sono sufficienti per il tuo ambiente. La loro impedenza è amichevole e non dovrebbe creare alcun problema al piccolo Trends. Si tratta di 6 ohm nominali che non scendono mai sotto i 5, quindi carico facile e in grado di spremere dal chip Tripath TA2024 tutti i watt che sono nelle sue corde.
Quel che devi fare, pertanto, è abbassare il volume non appena senti un po' di distorsione, niente più di questo.
Comunque, prima di decidere cosa fare, termina il rodaggio del Marantz e fai tanti ascolti comparati, sarà divertente e istruttivo.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Nuova amplificazione?
Egregio direttore
sarò breve (ma rileggendo vedo che non lo sono poi stato così tanto): vorrei ottimizzare l'impianto con una amplificazione e ti chiedo un consiglio su quale amplificatore accoppieresti integrato o finale poiché uso un dac con volume variabile (cerco solo usato e spero che il budget di 1000,00 1500,00 euro sia sufficiente, ma sarei anche disposto a spendere qualcosa in più).
Vorrei una trasparenza, la migliore possibile perché le casse la meritano davvero ma cerco un suono non affaticante sebbene corposo con bassi decisi (reali non enfatizzati tanto per fare scena)...la luna nel pozzo?
Che ne pensi di un finale Monrio (mp2, mp5, Cento) o di un finale o integrato AM Audio (PA 40, finale ma50 per esempio)? Gli AM mi affascinano per quel che se ne dice, puoi dirmi qualcosa del Cayin h80 A?
Trattandosi di vendita tra privati devo spostarmi per ascoltare (è chiaro che ascolterò) e quindi una selezione da te consigliata è ben gradita, ogni apparecchio mi consiglierai sarà graditissimo per stringere un po' il campo nella ricerca e nelle trasferte. Ora uso un finale Vincent sp331mk che mi piace molto perché è tanto dettagliato e tanto trasparente ma non affatica se però potessi ottenere ancora qualcosa in più ne sarei felice . Un Graaf? Un Mastersound? Se ne trovano diversi in giro. Se può servire, ho cestinato l'idea di un subwoofer, non serve, e le Quad Moda 2000 ora da Quad Moda 2000 sono diventate le Quad Moda 3000. Approfittando di una coincidenza\occasione infatti ho dato le 2000 e ho preso delle 3000...dovrebbero essere come le Aliante Pininfarina One Z; cioè le One Z con il woofer in rame e non color acciaio...e credo sia salito un gradino ancora più su...ero già in paradiso, vedremo, non le ho ancora effettivamente in casa.
Grazie da subito, so che mi darai preziosi consigli.
Pietro - E-mail: pietro_surico (at) outlook.it

LC
Caro Pietro,
non capisco questa tua smania di sostituire l'amplificazione prima ancora che ti arrivino le nuove casse! Io aspetterei almeno un mese, durante il quale avrai modo di finire il rodaggio e le prove di posizionamento. Solo allora capirai veramente cosa ti serve dalla nuova amplificazione, ogni decisione presa prima sarebbe un grosso azzardo. Magari coi nuovi diffusori non sentirai neppure l'esigenza di una nuova amplificazione, chissà!
Il finale in tuo possesso è già di ottimo livello e dubito fortemente che con 1000€ nell'usato tu possa ambire a chissà quale salto in avanti. Hai letto la nostra recensione del tuo finale
Vincent? Tieni anche conto che oggi costa oltre 2000€, di conseguenza quello che potresti realizzare con la cifra che hai in mente potrebbe tranquillamente essere un side-grade. I bassi di certo non mancano al poderoso Vincent e così pure il suono poco affaticante ma molto corposo. In ogni caso, vai pure ad ascoltare qualche possibile candidato in quella fascia di prezzo, ma portandoti appresso il tuo finale. Io credo che potrai guardarlo con altri occhi, dopo qualche prova a confronto.
Temo che per ottenere miglioramenti sensibili il budget da investire dovrà essere molto, molto più alto.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Diffusori che suonino bene a basso volume
Buongiorno carissimo direttore Lucio, ho avuto la fortuna di scriverle diversi anni fa e di aver seguito i suoi semplici consigli che mi hanno portato a realizzare, con non poca fatica, il mio impianto, ed il suono che desideravo raggiungere. Purtroppo per ragioni familiari ho cambiato casa ed ho lasciato tutto l'impianto che ora delizia le orecchie di mia figlia & co. nella vecchia abitazione.
La mia nuova casa dispone di un salone di circa 4 m x 6 m (il precedente era di 60 mq). Il fronte di ascolto, il divano, è a circa 3 metri o poco più da dove andrebbero collocati i diffusori. Per fortuna sono un amante di quadri (senza vetri) e tappeti per cui l'acustica dovrebbe essere salvaguardata. Lo so che la mia richiesta parte un po' al contrario, i diffusori dovrebbero essere la prima scelta, invece nel mio caso rappresentano la fase finale (escludendo i cavi) perchè nel mio caso parto da elettroniche che già possiedo, che utilizzavo come secondo impianto sugli stessi diffusori e che mi piacevano molto.
In sostanza dispongo di un amplificatore integrato MBL 7008 ed un CD Sonic Frontiers SFCD-1. Il suono che mi piaceva era quello delle casse Sigma Acoustics Image SL, per me stupende, preparate da Zaninello, che sono rimaste nella mia vecchia casa collegate ad altre elettroniche migliori ma che già suonavano abbastanza bene con queste elettroniche che le ho citato. Ora quello che desidererei chiederle è un consiglio sui diffusori. Uno dei suoi consigli che non dimentico e che sono il mio principio base è l'equilibrio dell'impianto. Lo so, trovare l'equilibrio perfetto tra elettroniche diverse e diffusori per raggiungere il desiderata richiede sacrificio. Io ci ero quasi riuscito dopo tanti tanti ascolti, prove e km., oggi sono più vecchio e non ho voglia di macinare km, e se mi avvicino anche un po' a quello che avevo mi accontento.
Credo che le elettroniche che già possiedo siano buone, ed anche per una questione di budget non cercherei altro, ma sui diffusori sono davvero in panne. Alcune cose le ho chiare. Escludo quelli da stand, voglio sentire il basso, ma non gonfio o trabordante, bensì controllato, preciso. A dir la verità una indicazione la avrei già dalle sue recensioni, le Larsen 4.2 anche per la facilità logistica di essere addossate alla parete sarebbero perfette, ma dovrei ascoltarle (non è escluso che possa avere questa possibilità tra due mesi). In sostanza quello che sto cercando è un diffusore che si senta davvero molto bene a bassi e medi volumi (limitazioni di condominio), con la perfetta distinzione degli strumenti, che valorizzino le voci femminili, chitarre e che soprattutto riproducano un suono del pianoforte senza sgranature o trilli. Le ho parlato delle mie precedenti casse solo per darle un riferimento, credo che il mio MBL potrebbe pilotare bene anche casse difficili. Mi piacerebbe avere un diffusore che si esprima come se io fossi in prima fila ad ascoltare, non cerco un grande stage o tridimensionalità, se c'è ben venga ovviamente, ma desidero la fedeltà dei suoni e la perfetta distinzione tra gli strumenti.
Io sono un musicista per hobby ma attento al suono, quando avevo il pianoforte verticale, per simulare il suono dello Yamaha gran coda di Sakamoto l'ho personalizzato così tante volte con prove di inserimento di zeppe tra le corde per ammorbidire/enfatizzare che ci sono quasi riuscito, questo per dirle che sono un po' perfezionista sul suono. Sono molto selettivo nella musica, ascolto sopratutto jazz, escludo rock e metal (anche se vado pazzo per Jimmy Page), giusto qualche blues, tra i miei preferiti E.S.T., Pat Metheny Group, poi Sakamoto e pochi altri ma solo se le registrazioni sono perfette. La logistica suggerirebbe le Larsen 4.2, e molto, ho letto che ne parla anche bene, ma sinceramente vorrei i suoi consigli, lei ha avuto la possibilità di ascoltare tantissime cose e la sua esperienza mi è stata di fondamentale aiuto nel passato, aiutandomi ad evitare tanti errori che certamente avrei commesso senza i suoi suggerimenti.
Certo, l'ultima prova spetta alle mie orecchie, ma sinceramente oggi non saprei da dove iniziare. Immagini di ascoltare un buon brano ad un volume medio/medio-alto, ecco, vorrei sentire allo stesso modo, ma alla metà del volume, distintamente tutte le sfumature degli strumenti e dei respiri delle voci. Spero di non chiedere la luna e di essere riuscito a darle un'idea di quello che sto cercando.
La ringrazio anticipatamente del tempo che spero vorrà dedicarmi e la saluto cordialmente,
Domenico - E-mail: domconadsl (at) gmail.com

LC
Caro Domenico,
mi hai scritto tante cose ma non quella più importante, ovvero la cifra che intendevi spendere. Se il budget fosse quello delle
Larsen 4.2 e la vicinanza della parete posteriore fosse una priorità, non vedo cos'altro potresti scegliere. Certo, le Larsen 8 suonano sensibilmente meglio, ma costano anche un'altra cifra. Una possibile alternativa potrebbe essere rappresentata da una coppia di Rega RX, le 3 o le 5, che costano poco di più delle Larsen 4.2. Anche le Rega possono suonare abbastanza vicine alla parete posteriore e hanno un suono leggermente più vivace. Quel che vorresti ottenere, però, ovvero la vivacità, la precisione e il convolgimento dell'ascolto a volume medio-alto, ascoltando a volume medio-basso, è una chimera. Non si può fare, perché le nostre orecchie non sono state progettate per questo. Non sono i diffusori il problema ma proprio le nostre orecchie, che a volumi medio bassi tagliano i bassi e gli alti, quindi il suono si impoverisce di dettagli e perde di impatto e pienezza. Ti ci devi abituare.
Comunque sia, credo che le Larsen ti piaceranno, se ami ascoltare musica (e non l'impianto!) per ore ed ore. Se ti è possibile, ascolta anche le due torri di Rega che ti ho segnalato, possibilmente in contesti controllabili.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

L'importanza dell'ambiente d'ascolto
Gentile direttore,
mi permetto di proporre il mio contributo in merito a quanto ancora poco facciamo o sappiamo circa l'ambiente d'ascolto, in particolare sono molto soddisfatto del mio impianto, frutto delle indicazioni e degli interventi conseguenti attuati dopo anni di lettura del sito, sono stato più volte pubblicato nella rubrica “Ho visto degli audiofili felci”, ma vorrei riportare la mia esperienza personale frutto di una mera causalità. Per il posizionamento dei miei diffusori a torre mi sono attenuto alle indicazioni di scuola e sono arrivato alla conclusione che la miglior disposizione fosse quella distante dal muro di fondo, anche se è presente una libreria aperta e frastagliata profonda 40 cm., e ben angolati, in modo da costituire gli spigoli della base di un triangolo isoscele, al vertice del triangolo si trova il punto di ascolto: ottimo ascolto, ma con un limite se ti sposti anche di poco l'ascolto non è più ottimale.
In occasione di incontri familiari la necessità di spazio ha imposto di riposizionare i diffusori addossandoli alla libreria e posizionandoli perfettamente paralleli alla parte aumentando leggermente la distanza tra di loro: c'è voluto un po' di tempo per averne consapevolezza, ma ora sono assolutamente convinto e conscio del miglioramento ottenuto: allargamento del palco, ampiezza del suono, miglioramento dei bassi e non ultimo la possibilità di godere di un buon ascolto in diversi punti del divano senza la necessità di dover rimanere immobili per ottimizzare l'ascolto. Ho provveduto a eliminare le strisce di nastro posizionate sul pavimento a mò di dima, faticosamente disposte dopo innumerevoli prove e ho anche guadagnato punti in waf e possibilità di scorrazzamento in salone del pupo.
Non si finisce mai di imparare,
Grazie dell'attenzione
Andrea - E-mail: amolino (at) anpalservizi.it

LC
Caro Andrea,
dove hai letto che i diffusori debbano essere perfettamente angolati verso il punto d'ascolto? Tanti diffusori suonano meglio quando sono posizionati perfettamente paralleli tra loro! Lo scriviamo sempre nelle nostre recensioni...
L'inclinazione verso l'ascoltatore, altrimenti nota come toe-in, è necessaria quando la distanza tra i due diffusori è molto grande rispetto a quella tra di essi e il punto d'ascolto. Tutto nasce dal fatto che gli altoparlanti hanno un'emissione che non è a 180°, ma è più stretta e comunque molto variabile da diffusore a diffusore. Per questo motivo alcuni suonano meglio paralleli tra loro e altri godono di una leggera angolazione. Talvolta si usano angoli estremi (anche 45°) per ottenere effetti particolari nella riproduzione della scena acustica 3D e per attenuare una eccessiva direttività degli altoparlanti.
La stessa cosa si può affermare per la distanza dalla parete di fondo: più questa è vicina e più si rinforzano la gamma bassa e medio-bassa, in genere a scapito della profondità dell'immagine e della pulizia della gamma media. Ogni diffusore fa storia a sè, comunque, perché esistono anche quelli pensati per funzionare a ridosso della parete posteriore. In alternativa, può capitare che, in una stanza che si mangia i bassi, sia necessario addossare alla parete posteriore diffusori che gradirebbero invece starne lontani. Si tratta di provare a orecchio, senza dogmi e senza pregiudizi, a seconda del risultato che si desidera ottenere.
Spero di esserti stato utile,
Lucio Cadeddu

Ho visto anche degli audiofili felici
Ciao Lucio, mi improvviso, con divertimento e passione, scout per la comunità. Come già segnalatoti per la Internet radio Majority Peterhouse per le sue caratteristiche audiophile a buon mercato, adesso ti segnalo un impiantino minimal fino all'osso!!!... Diffusori amplificati
Creative T10 e lettore mp3 ad alta risoluzione Dodocool DA106, che tra l'altro avete già provato.
Io lo considero un "abbinamento felice" comprato e testato!!...il tutto a 99,98 euro.
Un caro saluto a te e alla Comunità TNT
Mario - E-mail: madetentor (at) gmail.com

LC
Caro Mario,
grazie per la segnalazione! Il lettore HiRes di Dodocool è sempre ottimo, le casse Creative che mi segnali non le conoscevo...
Peccato non abbiano il comodissimo ingresso Bluetooth! Una cosa è certa: la soglia per iniziare ad ascoltare in maniera accettabile si sta abbassando sempre di più!

Suggerimento musicale della settimana

Tornano le cover di classe su TNT-Audio! Questa è “Purple haze” di Jimi Hendrix, nel prezioso omaggio al grande chitarrista da parte di Gary Moore (tratto dal suo “A blues for Jimi”).

Nel caso questo embedding dovesse essere vietato/disabilitato, potete visionare il video direttamente su YouTube. Buon ascolto!

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